
Osservando la scacchiera… Ogni tanto mi metto ad osservare la scacchiera con i suoi pezzi ed i suoi pedoni. Non capita spesso, ma capita. Sono lì, bianchi e neri, già schierati a battaglia. Il Re e la Regina al centro, poi gli Alfieri, i Cavalli e le Torri. Davanti la fila dei pedoni. Pronti, dicevo, [...]

A onor del vero la prima esternazione che mi è sorta spontanea dal cuore, dopo avere letto la vita e le avventure scacchistiche del mito José Raúl Capablanca (1888-1942), può essere benissimo condensata in due sole parole “Qué suerte!, che culo!”. Mi perdonino i Lettori e il Direttore di questa nobile Rivista della caduta di [...]

Boni, state boni, lasciatemi incominciare… Spinto da Marramaquís ( vedi commento ad un suo stesso articolo qui ) devo cimentarmi con un elogio che non mi costa troppa fatica, perché esalto una delle caratteristiche che mi appartengono: la pigrizia. Va bene, lo faccio con un certo sforzo, essendo nato addirittura il 1 maggio, festa dei [...]

Ricordo scolastico… Il momento più bello quando gli occhi sono tutti puntati sulle scacchiere. Occhi di ragazzi e ragazze, giovani alunni che stanno partecipando ad torneo come completamento di un corso di scacchi. I gomiti appoggiati sui banchi, i capi reclinati in avanti sorretti spesso dalle mani a circondarne la fronte. Li vedo così assorti, [...]

Prima venne la dama al paesello natio, come già scritto in un precedente articolo. Dopo vennero gli scacchi. A Siena. Più precisamente al dopolavoro ferroviario di Siena. In questa magnifica città ricca di tanti tesori artistici ero arrivato per trasferimento di lavoro del mio cognato (morta la mamma quando avevo undici anni vivevo con mio [...]

Continua la sequela degli elogi, questa volta stuzzicato da Mongo… L’”Elogio dello stallo” di Mongo era stato considerato nella pratica scacchistica. Ora bisogna sostenerlo, diciamo, da un punto di vista “teorico” (vedi l’Elogio del masochismo). Beh, a pensarci bene, basta dare uno sguardo in giro alla nostra società. Ma non solo alla nostra, per essere [...]

Staggia subito dopo la guerra. Diciotto chilometri da Siena, sette da Poggibonsi, cinquanta da Firenze. Un bel castello medioevale in ricordo di antiche battaglie, un migliaio di anime ad essere generosi. Passatempi per noi ragazzi il calcio, le corse in bicicletta (per chi ce l’aveva), il bagno al fiume, le carte, il biliardo. Normali giuochi [...]