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		<title>Successo di Caruana al Sigeman &amp; Co.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 19:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yanez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Tornei]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
﻿
VII Turno: Non è sufficiente l&#8217;effetto sorpresa per fermare la corsa verso il successo svedese di Fabiano, qui a Malmö, e la Partita Viennese giocata da Hector quest&#8217;oggi certo nulla può contro l&#8217;esuberanza del nostro campione che conclude in bellezza con la quarta vittoria un torneo dominato con sicurezza fin dall&#8217;inizio in una successione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Sigeman-2012.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27299" title="Sigeman 2012" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Sigeman-2012.jpg" alt="" width="489" height="311" /></a><em> </em></p>
<p>﻿</p>
<p style="text-align: justify;"><em>VII Turno: </em>Non è sufficiente l&#8217;effetto sorpresa per fermare la corsa verso il successo svedese di Fabiano, qui a Malmö, e la Partita Viennese giocata da Hector quest&#8217;oggi certo nulla può contro l&#8217;esuberanza del nostro campione che conclude in bellezza con la quarta vittoria un torneo dominato con sicurezza fin dall&#8217;inizio in una successione di risultati perfettamente simmetrici: due successi nei turni iniziali e finali, tre pareggi negli incontri centrali. Secondo a mezzo punto di distacco Peter Leko, più dietro Giri e Grandelius.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>1.</td>
<td>GM Fabiano Caruana</td>
<td>2770</td>
<td>5½</td>
<td>*</td>
<td>1</td>
<td>½</td>
<td>½</td>
<td>½</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
</tr>
<tr>
<td>2.</td>
<td>GM Hans Tikkanen</td>
<td>2566</td>
<td>2½</td>
<td>0</td>
<td>*</td>
<td>0</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>½</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
</tr>
<tr>
<td>3.</td>
<td>GM Peter Leko</td>
<td>2723</td>
<td>5</td>
<td>½</td>
<td>1</td>
<td>*</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>½</td>
<td>½</td>
<td>½</td>
</tr>
<tr>
<td>4.</td>
<td>GM Emanuel Berg</td>
<td>2587</td>
<td>2</td>
<td>½</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>*</td>
<td>½</td>
<td>0</td>
<td>1</td>
<td>0</td>
</tr>
<tr>
<td>5.</td>
<td>GM Chao Li</td>
<td>2703</td>
<td>3</td>
<td>½</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>½</td>
<td>*</td>
<td>½</td>
<td>1</td>
<td>½</td>
</tr>
<tr>
<td>6.</td>
<td>GM Nils Grandelius</td>
<td>2556</td>
<td>4</td>
<td>0</td>
<td>½</td>
<td>½</td>
<td>1</td>
<td>½</td>
<td>*</td>
<td>1</td>
<td>½</td>
</tr>
<tr>
<td>7.</td>
<td>GM Jonny Hector</td>
<td>2560</td>
<td>2</td>
<td>0</td>
<td>1</td>
<td>½</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>*</td>
<td>½</td>
</tr>
<tr>
<td>8.</td>
<td>GM Anish Giri</td>
<td>2693</td>
<td>4</td>
<td>0</td>
<td>1</td>
<td>½</td>
<td>1</td>
<td>½</td>
<td>½</td>
<td>½</td>
<td>*</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><em>VI Turno: </em><em>Chi non risica non rosica</em> deve aver pensato Fabiano questa notte se, dopo i tre pareggi consecutivi di cui abbiam parlato ieri, oggi affronta l&#8217;ostico Grandelius alla garibaldina ed alla fine questo si rivela l&#8217;approccio vincente. Lo svedese va in bambola e, dopo aver sfiorato l&#8217;impresa, si arrende di fronte alle acrobazie del nostro paladino. Mezzo punto di vantaggio per l&#8217;azzurro in classifica generale su Peter Leko, anch&#8217;egli vincente oggi (con Berg) ed un altro svedese da affrontare domani nel settimo e conclusivo turno della manifestazione: Jonny Hector col Nero. Se Leko non batte Li Chao a Fabiano potrebbe esser sufficente un pari per aggiudicarsi in solitaria il torneo. Diretta a mezzogiorno <a title="Sigeman &amp; Co. 2012 live games!" href="http://www.sigeman-chess.com/live"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>V Turno: </em>L&#8217;interrogativo di tutti è se Fabiano viaggia a tre cilindri, se ha dimenticato il freno a mano tirato oppure se è semplicemente solo stanco&#8230; fatto sta che siamo alla terza patta di seguito, avvenimento che ormai fa notizia dati i risultati strepitosi a cui ci ha recentemente abituato il nostro asso. Tempo ed occasioni per un pronto riscatto sono alle porte, domani infatti c&#8217;è lo scontro al vertice con Grandelius il quale, complice il pari odierno di Fabiano con Li Chao, lo raggiunge in testa alla classifica chiamandolo alla sfida di domani per il primato&#8230; da non perdere, ore 14 in punto, con la diretta <a title="Sigeman &amp; Co. 2012: live!" href="http://www.sigeman-chess.com/live/"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>IV Turno: </em>Fabiano, pur col Bianco, non va oltre il pari nello scontro odierno che lo vedeva opposto allo svedese Berg e sente avvicinarsi il fiato dell&#8217;ungherese Leko lanciato nell&#8217;inseguimento insieme a Grandelius. Vittoria per il primo, patta per il secondo nelle partite di questo pomeriggio. Desta sorpresa la scelta di Fabiano di variare rispetto alla collaudata aperturta di Re e di affidarsi a 1.d4 che consente al suo avversario di trovare un insperato pareggio pur in inferiorità di materiale. Domani il cinese Li Chao per Fabiano che sarà chiamato a difender il primato giocando col Nero. Diretta alle ore 14:00 <a title="Sigeman &amp; Co. 2012: live!" href="http://www.sigeman-chess.com/live/"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>III Turno: </em>Primo Nero per Fabiano che significa prima patta, ma evidentemente il peso dell&#8217;avversario odierno ha avuto il suo peso, quel Peter Leko già avversario di Kramnik qualche anno fa a Brissago per la corona mondiale e che oggi, in una posizione con ancora tante possibilità per entrambi i colori, ha costretto il nostro Fabiano a (con)cedere il primo mezzo punto. Poco male, unico ancora a stargli a ruota è lo svedese Nils Grandelius, a mezza lunghezza di distanza. Domani Fabiano, nuovamente col Bianco, affronterà un altro beniamino di casa, il GM Emanuel Berg.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>II Turno: </em>ha già riassunto tutto magistralmente FritzCarraldo nel suo commento a caldo, sostanzialmente Fabiano vince e convince, anzi stravince e rivince, insomma il palcoscenico qui in Svezia è tutto suo, al vostro cronista l&#8217;invidiato compito di godersi una oziosa vacanza&#8230; <img src='http://soloscacchi.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  &#8230;ah, mi dicono dalla regia che domani la vacanza finisce: c&#8217;è Peter Leko in sala di proiezione, questa volta si fa sul serio!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>I Turno: </em>Fabiano fa sue le dritte che gli arrivano via sms dal nostro Mongo e ingarra le mosse giuste per metter al muro il povero Giri: uno a zero e palla al centro per tutti. Hector vince e convince col Nero contro Tikkanen mentre pattano gli altri. Domani altro Bianco per Fabiano proprio contro Tikkanen. Rimanete sintonizzati! <img src='http://soloscacchi.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Otto i Grandi Maestri che si affronteranno quest&#8217;anno, nella città svedese di Malmö, per l&#8217;edizione numero 29 del tradizionale appuntamento di primavera del prestigioso torneo internazionale <a title="Sigeman &amp; Co. 2012" href="http://www.sigeman-chess.com/"><em>&#8220;Sigeman &amp; Co&#8221;</em></a> in programma dal 9 al 16 di maggio.<br />
Occhi puntati sul nostro Fabiano Caruana ma tra i big che si contendono i favori del pronostico l&#8217;ungherese Peter Leko (Elo 2723), il cinese Li Chao (Elo 2703) e l&#8217;olandese Anish Giri (Elo 2693). A partire invece col ruolo di <em>outsider, </em>o meglio di guastafeste, saranno invece gli assi di casa, i quattro Grandi Maestri svedesi Emanuel Berg (Elo 2587), Hans Tikkanen (Elo 2566), Jonny Hector (Elo 2560) e Nils Grandelius (Elo 2556).<br />
Appuntamento da non perdere con le partite in diretta, tutti i giorni alle 14:00 <a title="Sigeman &amp; Co. 2012: live!" href="http://www.sigeman-chess.com/live/"><strong>qui</strong></a>, mentre <a title="Sigeman &amp; Co. 2012" href="http://www.sigeman-chess.com/"><strong>questo</strong></a> è il Sito Ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><div id="attachment_27300" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Caruana.jpg"><img class="size-full wp-image-27300" title="Caruana" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Caruana.jpg" alt="" width="480" height="311" /></a><p class="wp-caption-text">GM Fabiano Caruana (Elo 2770)</p></div></p>
<p><div id="attachment_27301" class="wp-caption aligncenter" style="width: 459px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Leko.jpg"><img class="size-full wp-image-27301" title="Leko" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Leko.jpg" alt="" width="449" height="330" /></a><p class="wp-caption-text">GM Peter Leko  (Elo 2723)</p></div></p>
<p><div id="attachment_27302" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Chao.jpg"><img class="size-full wp-image-27302" title="Chao" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Chao.jpg" alt="" width="480" height="356" /></a><p class="wp-caption-text">GM Li Chao  (Elo 2703)</p></div></p>
<p><div id="attachment_27303" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Giri.jpg"><img class="size-full wp-image-27303" title="Giri" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Giri.jpg" alt="" width="480" height="321" /></a><p class="wp-caption-text">GM Anish Giri  (Elo 2693)</p></div></p>
<p><div id="attachment_27304" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Berg.jpg"><img class="size-full wp-image-27304" title="Berg" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Berg.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">GM Emanuel Berg  (Elo 2587)</p></div></p>
<p><div id="attachment_27305" class="wp-caption aligncenter" style="width: 520px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Tikkanen.jpg"><img class="size-full wp-image-27305" title="Tikkanen" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Tikkanen.jpg" alt="" width="510" height="473" /></a><p class="wp-caption-text">GM Hans Tikkanen  (Elo 2566)</p></div></p>
<p><div id="attachment_27306" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Hector.jpg"><img class="size-full wp-image-27306" title="Hector" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Hector.jpg" alt="" width="500" height="323" /></a><p class="wp-caption-text">GM Jonny Hector  (Elo 2560)</p></div></p>
<p><div id="attachment_27307" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Grandelius.jpg"><img class="size-full wp-image-27307" title="Grandelius" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Grandelius.jpg" alt="" width="500" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">GM Nils Grandelius  (Elo 2556)</p></div></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I campionati italiani femminili dell&#8217;USI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 22:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Berni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nel giugno 1950 fallisce il tentativo della FSI di indire a Pegli il terzo campionato femminile, dopo i due d&#8217;anteguerra. La neonata Unione Scacchistica Italiana organizza pochi mesi dopo il suo primo campionato, non sappiamo se soltanto in nome dello sviluppo della propaganda, cui sempre l&#8217;USI si richiamerà nella sua non lunga esistenza, o anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Quei-tempi-andati.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27366" title="Quei tempi andati" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Quei-tempi-andati.jpg" alt="" width="590" height="415" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel giugno 1950 fallisce il tentativo della FSI di indire a Pegli il terzo campionato femminile, dopo i due d&#8217;anteguerra. La neonata Unione Scacchistica Italiana organizza pochi mesi dopo il suo primo campionato, non sappiamo se soltanto in nome dello sviluppo della propaganda, cui sempre l&#8217;USI si richiamerà nella sua non lunga esistenza, o anche per una sorta di concorrenza antifederale. Certo gli scissionisti possono contare sul bacino fornito dall&#8217;Ambrosiano, tanto che al torneo parteciperà solo una giocatrice non milanese, la Schramm. Ariodante Agostinucci su <em>La Scacchiera</em> e Anton Mario Lanza nella sua rubrica sul rotocalco <em>Tempo</em> pubblicizzano, per quanto possibile nel piccolo mondo scacchistico italiano, l&#8217;iniziativa. La rivista dell&#8217;Ambrosiano annuncia sul numero di ottobre undici partecipanti, menzionando anche Maria Pia Billotti, Teresa Danna e Phillys Eigel, che non saranno poi al via, Lanza indica in sedici il numero delle iscritte.<br />
Riportiamo per intero l&#8217;articolo di cronaca non firmato (autore il direttore  Agostinucci?) de <em>La Scacchiera</em>, novembre 1950, pag.81:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelly Lanza ha vinto brillantemente il primo campionato femminile dell&#8217;USI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un torneo femminile di scacchi è sempre una curiosità ma in Italia esso è addirittura un avvenimento di eccezione. Dal 1938 [<em>sic</em>, ma 1939 - N.d.A.] non si giocava alcuna competizione del genere, ed è quindi comprensibile che la manifestazione organizzata dal Circolo Scacchistico Ambrosiano sotto l&#8217;egida dell&#8217;Unione Scacchistica Italiana a Milano, dal 29 ottobre al 5 novembre, abbia suscitato il massimo interesse.<br />
Otto concorrenti hanno disputato il campionato con grande impegno e diremo anzi con vero accanimento. Il pronostico era nettamente favorevole alla signorina Nelly Lanza, seconda classificata nel campionato del 1938 [anche nel 1939 - N.d.A.], giocatrice esperta e acuta: la sua vittoria per quanto ottenuta a pieno punteggio è stata guadagnata superando non facili resistenze. Sino all&#8217;ultimo giorno le è rimasta affiancata nella classifica la signora Gina Guida Biella, pure non nuova ai tornei; e solo l&#8217;ultima partita, giocata fra di loro, ha deciso del risultato. Eccellenti le affermazioni della giovanissima signora Giuliana Petrelli, terza classificata; della signora Anna Micozzi e della signorina Olga Bernasconi: le loro attitudini notevoli hanno forzatamente subito l&#8217;handicap della mancanza d&#8217;esperienza. Anche Dina Vigo, Maria Schramm (Bressanone) e Bosilka Podrecca hanno difeso tenacemente le loro possibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;eccellente organizzazione curata dall&#8217;Ambrosiano non si è limitata  all&#8217;aspetto tecnico del torneo, ma ha anche provveduto ad una vasta pubblicità;  i primi cinque turni sono stati giocati nella sede del Circolo costantemente  affollata di soci e di amatori, gli ultimi due il 4 e il 5 novembre in una  magnifica sala gentilmente messa a disposizione dall&#8217;Albergo Duomo, il più  recente, moderno e centrale di Milano. Radiocronisti del <em>Gazzettino  Padano</em>, cinematografisti della <em>&#8220;Settimana Incom&#8221;</em> l&#8217;hanno invasa coi loro apparati procurando all&#8217;avvenimento una gradita  pubblicità. Regolarissimo lo svolgimento del torneo, che ha avuto commissari  di gioco i sigg. Schileo e Bevilacqua dell&#8217;Ambrosiano. Ricchi premi sono  stati offerti per il torneo da varie ditte. La classifica finale è stata la seguente:</p>
<p style="text-align: justify;">1ª Nelly Lanza punti 7 su 7; 2ª Gina Guida punti 6; 3ª Giuliana Petrelli  punti 4½; 4ª Anna Micozzi punti 4; 5ª Olga Bernasconi punti 3½; 6ª Dina  Vigo punti 2; 7ª Maria Schramm punti 1; 8ª Bosilka Podrecca punti 0.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Anton Mario Lanza riserva al torneo un certo spazio nella sua piccola rubrica, con un commento non molto dissimile da quello de <em>La Scacchiera</em>. Indica la figlia Nelly come <em>&#8220;giocatrice già assuefatta  a queste lotte sulla scacchiera, nelle quali ha ottenuto qualche lusinghiero  risultato anche quando si è trovata opposta a elementi maschili&#8221;</em>. Corredano la cronaca due fotografie, una della Lanza, un&#8217;altra che ritrae  quattro giocatrici, ma non è detto con certezza che si riferisca al torneo;  certo vi si nota l&#8217;assenza dell&#8217;orologio.<br />
Le altre due edizioni si svolgono nel 1952 e nel 1953, in occasione del  Maggio Scacchistico Milanese.<br />
Nel 1952 il commento generale della manifestazione, su <em>La Scacchiera</em>, giugno 1952, pp.81-85, spetta a Mario Monticelli, che riserva qualche riga al campionato: <em>&#8220;Nel torneo femminile ha vinto brillantemente  la signorina Eigel di nazionalità svizzera e il campionato è spettato quindi  alla signorina Giorgina Stradi di Trieste, seconda classificata. Terza la  signorina Lanza, vincitrice del precedente campionato, che ha difeso  tenacemente il suo titolo&#8221;</em>.<br />
La classifica risulta la seguente:</p>
<p style="text-align: justify;">1ª Eigel 7½ su 8; 2ª Stradi 7, 3ª Lanza 6½; 4ª Biella 5; 5ª Zavalloni 4;  6ª-7ªMicozzi e Guglielmi 2; 8ª-9ª Girotto e Rossetto 1.</p>
<table style="text-align: justify;" border="1" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td>1</td>
<td>Eigel</td>
<td>X</td>
<td>½</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>7½</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td>Stradi</td>
<td>½</td>
<td>X</td>
<td>½</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>7</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>Lanza</td>
<td>0</td>
<td>½</td>
<td>X</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>6½</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Biella</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>X</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>5</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Zavalloni</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>X</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>4</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Micozzi</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>X</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>0</td>
<td>2</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Guglielmi</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>X</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
<td>2</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Girotto</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>X</td>
<td>1</td>
<td>1</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Rossetto</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>1</td>
<td>0</td>
<td>0</td>
<td>X</td>
<td>1</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Brillante compiacimento viene espresso dalla rivista per le belle affermazioni dei due triestini Stradi e Spinetti, vincitore del Campionato nazionale di categoria superiore, ospiti dell&#8217;USI, &#8220;vivamente  festeggiati anche in omaggio alla loro città natale&#8221;  (A. M. Lanza su <em>Tempo</em>). Non a caso il 1952 è l&#8217;anno della vittoria  di &#8220;Vola colomba&#8221; al festival di Sanremo e  la questione del confine orientale è uno dei temi caldi della politica  italiana. Una fotografia mostra la Eigel ricevere in premio un impianto  Liquigas da campeggio.<br />
Il più sbrigativo (e anonimo) articolo del 1953, <em>La Scacchiera</em>,  giugno 1953, pp. 134-135, riporta solo la classifica del campionato,  questa volta a girone doppio con sei giocatrici:<br />
1ª Pfau Eigel 9 su 10; 2ª Stradi 8; 3ª Girotto 7; 4ª Rossetto 3½; 5ª  Bardazza 2; 6ª Guglielmi ½.<br />
Anche in questo caso la Stradi si aggiudica il titolo. Non vi è alcun  cenno nella rubrica di Lanza, nel frattempo entrato in rotta di collisione  con Agostinucci, per l&#8217;interruzione dopo soli tre fascicoli  dell&#8217;Enciclopedia.<br />
Nel 1954 e 1955 il centro dell&#8217;attività USI si sposta in Umbria, regione di origine di Agostinucci, e, comprensibilmente, non potendo più contare sulla riserva dell&#8217;Ambrosiano, non si parla più di campionati femminili.<br />
Pensiamo sia inutile illudersi sul livello tecnico dei tre tornei. Ad esempio, nel bando del 1952, viene esplicitamente affermato che &#8220;l&#8217;uso dell&#8217;orologio è facoltativo, ma può essere imposto dalla Direzione Torneo quando lo ritenga obbligatorio&#8221;. Quindi a giocatrici  provette si uniscono altre poco più che principianti. Ciò non toglie che  sarebbe utile, ma ormai crediamo non più possibile, conoscere qualcosa  di più. Nel giro di tre tornei si verifica un ricambio totale delle  partecipanti. Alle già note Lanza e Biella si affiancano ed emergono la  Pfau Eigel e la Stradi. Nel periodo 1950-1952 la Lanza svolge una  discreta attività in ambito sociale e regionale USI, la Pfau Eigel  partecipa nel 1953 a un torneo regionale lombardo di promozione FSI; più episodico sembra l&#8217;agonismo della Biella e della Stradi, che, da una  fotografia pubblicata su <em>La Scacchiera</em>, appare non certo anziana,  ma neppure giovanissima. I nomi di altre partecipanti si ritrovano nelle  posizioni di coda dei tornei sociali dell&#8217;Ambrosiano. Per tutte  l&#8217;attività sembra interrompersi presto, ma la Pfau parteciperà ai tornei  per corrispondenza de <em>L&#8217;Italia Scacchistica</em> nei primi anni Settanta.<br />
Clarice Benini, unica giocatrice italiana di livello assoluto, ignora i  tornei USI e gioca in ambito federale e internazionale. Si tratta di una  scelta rispettabile e comprensibile, però sarebbe stato interessante  vederla a confronto con vecchie e nuove avversarie.<br />
Dei tre tornei è rimasto solo un frammento della Lanza &#8211; Petrelli, Milano  1950. Lo riportiamo, con una sintesi dei commenti di Monticelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>N. Lanza &#8211; G. Petrelli</strong><br />
Milano, 1950</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><div id="attachment_27362" class="wp-caption aligncenter" style="width: 397px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/LanzaPetrelli.jpg"><img class="size-full wp-image-27362" title="LanzaPetrelli" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/LanzaPetrelli.jpg" alt="" width="387" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Posizione dopo 51. ... h5</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il finale è meno banale di quanto sembrerebbe a prima vista. Se si  eliminassero tutti i Pedoni dell&#8217;ala di Re i due Pedoni non darebbero  affatto al Bianco la vittoria. Infatti a 52. b7 seguirebbe 52. &#8230; Aa7!,  poi Rb5-a6, eliminando almeno uno dei due Pedoni bianchi. Sloggiare il  Re nero da b5 è impossibile. Il Bianco non può vincere che a mezzo di  altri Pedoni, perché sull&#8217;ala di Donna tutt&#8217;al più può cambiare l&#8217;Alfiere  con il Cavallo, rimanendo con un Pedone superstite, quello di Torre,  impotente a vincere. Perciò il Bianco, con molta esattezza, prima blocca  l&#8217;ala di Re e fa sì che si cambi il minor numero possibile di Pedoni.<br />
<em>Commento misterioso: infatti, dopo 52. b7 Aa7 53. Cd6+! (per sovrappiù  il Bianco può anche accontentarsi di 53. Cb6 Ra6 54. Cd7, come poi nel  testo) 53. &#8230; Rxa5 54. Rc4 il Nero è in ginocchio &#8211; N.d.R.</em><br />
<strong>52. g4! hxg4 53. hxg4 Ad4</strong><br />
Si noti che se non esistessero i Pedoni dell&#8217;ala di Re il Nero potrebbe  guadagnare tempi con l&#8217;Alfiere, manovrandolo nelle case d4, f2 e g1 sino  al momento in cui il Bianco, obbligato a oscillare col Re in due sole case, portasse il Re stesso in b3: allora seguirebbe Ad4-c5! Patta contro qualunque risposta: se Rb3-c3 Ac5-b4+ e poi Ab4xa5 e Rb5xb6 sopprimendo l&#8217;ultimo Pedone; se b6-b7 Ac5-a7 e poi Rb5-a6, come indicato sopra.<br />
<strong>54. b7 Aa7 55. Cb6!</strong><br />
Ora vi è poco da scegliere. Se 55. &#8230; Ra6 56. Cd7 e il Bianco guadagna  almeno un Pedone sull&#8217;ala di Re, conserva il Pedone &#8216;a&#8217; e vince facilmente.<br />
<strong>55. &#8230; Rxa5 56. Cd7 Ra6 57. b8=D Axb8 58. Cxb8+.</strong> Il Nero abbandona  alla 67ª mossa. Una partita durata oltre cinque ore!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>il divertimento di imparare</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martin Eden</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; ciò che pensiamo già di sapere che ci impedisce di imparare cose nuove&#8221;
Claude Bernard

Esiste un modo di dire russo che letteralmente recita più o meno così: &#8220;Vivi un secolo ed impara un secolo&#8230;&#8221; Esattamente quanto mi è venuto in mente l&#8217;altro giorno al Salone del Libro di Torino nel mio consueto girovagare per stand [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>&#8220;E&#8217; ciò che pensiamo già di sapere che ci impedisce di imparare cose nuove&#8221;<br />
Claude Bernard</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/i-libri-di-Martin.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27403" title="i libri di Martin" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/i-libri-di-Martin.jpg" alt="" width="590" height="392" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Esiste un modo di dire russo che letteralmente recita più o meno così:<em> &#8220;Vivi un secolo ed impara un secolo&#8230;&#8221;</em> Esattamente quanto mi è venuto in mente l&#8217;altro giorno al Salone del Libro di Torino nel mio consueto girovagare per stand e bancarelle che ogni anno, a mo&#8217; di magnanimo regalo, concedo con esagerata generosità al mio insaziabile appetito di incurabile bibliofilo&#8230;<br />
Ed il libro che nell&#8217;occasione mi son trovato per caso a sfogliare è uno degli ultimi editi dall&#8217;ottima casa editrice di Glasgow <a title="Quality Chess" href="http://www.qualitychess.co.uk/"><em>&#8220;Quality Chess&#8221;</em></a> e dal titolo <a title="Alterman Gambit Guide - Black Gambits" href="http://www.qualitychess.co.uk/products/1/146/alterman_gambit_guide_-_black_gambits_2_by_boris_alterman/"><em>&#8220;Alterman Gambit Guide &#8211; Black Gambits&#8221;</em></a>, e più precisamente il secondo volume scritto dal Grande Maestro ucraino Boris Alterman e dedicato ai Gambetti che il Nero può giocare contro l&#8217;Apertura di Re (il primo volume è analogo, trattando quelli a disposizione contro 1.d4).<br />
In qualità di appassionato cultore del sacrificio di Pedone, nelle immacolate vesti del Bianco, il titolo mi ha immediatamente incuriosito nella prospettiva d&#8217;un cambio d&#8217;abito verso più scuri paludamenti&#8230; <img src='http://soloscacchi.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Devo dire la verità, avendo studiato opere precedenti scritte da pur ottimi autori, quali per esempio Harding e Nigel Davis, su come il Nero possa a propria volta cedere uno o più Pedoni in fase di apertura, per ricavare se non un vantaggio ma almeno un certa iniziativa, e avendone ricavato una qual certa impressione di perplessità. visti gli impianti proposti. ecco, mi sentivo poco predisposto ad un&#8217;ulteriore approfondimento dell&#8217;argomento&#8230; approccio sbagliatissimo e pregiudizi smentiti alla grande!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.qualitychess.co.uk/products/1/146/alterman_gambit_guide_-_black_gambits_2_by_boris_alterman/"><img class="aligncenter size-full wp-image-27400" title="Alterman Gambit Guide" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Alterman-Gambit-Guide.jpg" alt="" width="312" height="430" /></a><br />
Il libro di Alterman infatti appare davvero originale, non solo nella scelta delle aperture proposte (eccole in veloce carrellata: Attacco Marshall, Gambetto Hector, Hector Gambit, Contrattacco Traxler, Gambetto Frankenstein-Dracula, Controgambetto Falkbeer, Gambetto Fromm, Varie ed eventuali) ma soprattutto per l&#8217;approccio didattico proposto. Si tratta infatti di un volume ben ponderoso in quanto a contenuti ma la lettura e lo studio scorrono veloci e agili, ogni impianto è introdotto secondo l&#8217;ormai collaudato schema delle partite illustrative, con concetti ed idee ben illustrati in maniera chiara ed efficace, senza annoiare il lettore meno esperto con inutili e improbabili lunghissime varianti che difficilmente egli riuscirà a ricordare senza incappare in sviste o dimenticanze, ma in uno stile discorsivo semplice ed illuminante. Particolarmente attrattivo ed utile risulta inoltre la sintesi degli aspetti -soprattutto di carattere strategico- da ricordare a valle di ogni partita commentata: pochi, semplici e chiari &#8230;cosa chiedere di meglio?!?<br />
Certo, il giocatore titolato probabilmente storcerà la bocca, ponendosi dei legittimi interrogativi circa il beneficio pratico di un approccio simile contro il granito che il Bianco, da Maestro in su, ci sbatterà in faccia di fronte a questa scelta di approccio e di repertorio, tuttavia, a parte la banale constatazione che per esempio ad un Gambetto Marshall si assiste non raramente anche negli incontri dei top-players, quello che in fondo conta veramente -almeno in tema di aperture- non è tanto ciò che noi studiamo ma quanto e con quale profitto lo approfondiamo, senza poi contare il fattore sorpresa, elemento psicologico da non sottovalutare soprattutto per il giocatore di circolo. Son tre i libri in questa collana sui Gambetti in apertura scritti da Alterman, prendetene almeno uno e poi ditemi se non ne valeva proprio la pena&#8230; spunti, idee ed aspetti da approfondire sono proposti nelle pagine di questi tre interessanti volumi in una tale abbondanza che già da sola significa l&#8217;arricchimento<br />
dei propri orizzonti scacchistici e anche storici. Divertimento garantito!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/il-divertimento-di-imparare.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27398" title="il divertimento di imparare" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/il-divertimento-di-imparare.jpg" alt="" width="590" height="395" /></a></p>
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		<title>I retroscena del Mondiale</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 18:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jas Fasola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Campionati]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[


Sabato pomeriggio. Tutto tace, c’è tranquillità. Fino a quell&#8217;essemmesse di Martin. Poche parole&#8230; “Due righine sul Mondiale veloci veloci ti senti mica di scriverle?”

Compito semplice, direte voi. Compito praticamente impossibile, dico io. Tutto è già stato scritto e i due contendenti non sono sull’arena scacchistica da pochi anni. Ormai di loro si sa praticamente tutto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/i-retroscena-del-Mondiale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27376" title="i retroscena del Mondiale" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/i-retroscena-del-Mondiale.jpg" alt="" width="572" height="429" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Sabato pomeriggio. Tutto tace, c’è tranquillità. Fino a quell&#8217;<em>essemmesse</em> di Martin. Poche parole&#8230; <em><strong>“</strong><strong>Due righine sul Mondiale veloci veloci ti senti mica di scriverle?”</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Compito semplice, direte voi. Compito praticamente impossibile, dico io. Tutto è già stato scritto e i due contendenti non sono sull’arena scacchistica da pochi anni. Ormai di loro si sa praticamente tutto. C’è il grande rischio, se non la certezza, di scrivere solo banalità. Ma poi, che cosa può davvero interessare ai lettori di Soloscacchi? Certo non qualche commento su una sottovariante, nè le previsioni su chi vincerá il match.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Pensandoci bene, potrebbe invece interessare sapere come Anand e Gelfand si preparano, come cercano di prevedere la strategia dell’avversario, come affrontano vittorie e sconfitte. Insomma, sarebbe interessante conoscere, vivere l’ambiente del prepartita e del postpartita.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Bene, e adesso che ho capito cosa interessa che cosa faccio? Telefono a Anand e Gelfand e glielo chiedo? Purtroppo non mi ricordo più i loro numeri di telefono&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Allora mi metto a riflettere&#8230;  mmmhhh&#8230; ecco&#8230; meglio agire a piccoli passi.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Innanzitutto, chi sono i loro secondi?</p>
<p style="text-align: justify;">Per Gelfand: Huzman, Rodstein, Eljanov. Nomi che non mi dicono molto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Anand invece vedo&#8230; Radosław Wojtaszek?  Non sará quel bambino di 12 anni con cui giocai nel 1999 a Koszalin?</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Ricordo&#8230; torneo fantastico quello&#8230; in particolare formidabile il grill offerto dall’organizzazione a fine torneo, con bistecche e salsicce per tutti. Per non parlare dello sponsor, una azienda produttrice di caffè&#8230; in caso di momentaneo torpore c’era sempre qualche sorridente ragazza pronta a porti un bicchierino di “kawa”.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Wojtaszek&#8230; sì, è proprio lui&#8230; ne ha fatta di carriera! Bene, adesso devo trovare il suo telefono, ma si ricorderà di me? Mi rivelerà qualche retroscena?  Poco probabile. Comunque cerco su internet&#8230; trovo un sito polacco sul campionato del mondo. Scrivono:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“E dopo il match avremo una relazione esclusiva dal campo di battaglia di Radek Wojtaszek!”.</em></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Chissà, forse si riuscirà a sapere qualcosa anche durante il match?</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi commenta le partite su questo sito? Mateusz Bartel? Il recente vincitore dell’Aeroflot (ricordate la sua miniatura con Caruana)?</p>
<p style="text-align: justify;">Ottimo, con lui ho giocato ben due volte e più recentemente, nel 2003! Stiamo facendo progressi&#8230; adesso faccio subito un post sul suo sito informandolo che anche gli scacchisti italiani tramite SoloScacchi lo seguiranno&#8230; ma per favore ci tenga aggiornati sui retroscena&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Proprio adesso però Mateusz scrive che il suo compito è finito&#8230; doveva commentare solo le prime due partite. Ah, Martin! Non potevi mandarmi l&#8217;<em>essemmesse</em> qualche giorno fa? E adesso che cosa faccio?</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Però&#8230; Mateusz scrive che da lunedì il commento passerà a Bartosz Socko&#8230; eccellente, con Bartek ho giocato ancora più recentemente, nel 2009! Di bene in meglio&#8230; ma ti prego Martin datti una mossa, pubblica questo benedetto link&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://anandgelfand.chessbrains.pl/">http://anandgelfand.chessbrains.pl/</a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mondiale-Anand-Gelfand.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27377" title="Mondiale Anand Gelfand" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mondiale-Anand-Gelfand.jpg" alt="" width="590" height="450" /></a><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La striscia di Mongo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 05:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zibaldone]]></category>

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		<description><![CDATA[Mongo &#38; Sandy – Chess life…

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mongo &amp; Sandy – Chess life…</em></p>
<p><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27352" title="Mongo_31_1" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_1.jpg" alt="" width="290" height="283" /></a><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27353" title="Mongo_31_2" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_2.jpg" alt="" width="290" height="283" /></a><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27354" title="Mongo_31_3" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_3.jpg" alt="" width="290" height="283" /></a><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27355" title="Mongo_31_4" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_4.jpg" alt="" width="290" height="283" /></a><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27356" title="Mongo_31_5" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_5.jpg" alt="" width="290" height="283" /></a><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27357" title="Mongo_31_6" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mongo_31_6.jpg" alt="" width="290" height="283" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;imponderabile leggerezza del calcolo</title>
		<link>http://soloscacchi.altervista.org/?p=27260</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 11:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giangiuseppe Pili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scacchi e scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[

Socrate si fece serio serio: «Io», cominciò «non so che una cosa sola &#8230;» «È un po&#8217; poco» osservò il professore, rabbuiandosi e scambiando occhiate espressive coi colleghi di commissione, «comunque diccela.» «So», proseguì Socrate con grande serenità, «di nulla sapere.» «È una bella nozione» disse tra i denti uno dei professori che assistevano.1
Achille Campanile.


Sono stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;" lang="it-IT"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Socrate si fece serio serio: «Io», cominciò «non so che una cosa sola &#8230;» «È un po&#8217; poco» osservò il professore, rabbuiandosi e scambiando occhiate espressive coi colleghi di commissione, «comunque diccela.» «So», proseguì Socrate con grande serenità, «di nulla sapere.» «È una bella nozione» disse tra i denti uno dei professori che assistevano.<a href="#sdfootnote1sym"><sup>1</sup></a><br />
Achille Campanile.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27274" title="imponderabile leggerezza del calcolo" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo.jpg" alt="" width="349" height="365" /></a></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Sono stato accusato in vari modi di tante di quelle cose che, se anche solo la metà fossero vere, non avrei una buona opinione di me stesso. In genere si tratta di quei giudizi affrettati di chi non ti conosce e che si inserisce nel gran numero di quelli che giudica, pur non volendo essere a sua volta giudicato.</p>
<p><div id="attachment_27272" class="wp-caption alignright" style="width: 195px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Achille-Campanile.jpg"><img class="size-full wp-image-27272" title="Achille Campanile" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Achille-Campanile.jpg" alt="" width="185" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">Achille Campanile</p></div></p>
<p>Molte persone illuminate mi dicono che faccio male ad ascoltare tutti, ma proprio tutti, specialmente quelli che &#8220;non meritano ascolto&#8221;. Potrei essere d&#8217;accordo, ma chi non merita ascolto? Come distinguerli? Molto spesso si annidano dietro belle parole e ti ingannano sulla loro vera natura. Ebbene, l&#8217;unico rimedio che ho trovato, valido per me, è quello di ascoltare tutti, indistintamente e giudicare a posteriori.</p>
<p style="text-align: justify;">Va da sé che questo sistema ha degli indubbi inconvenienti. Tanto per iniziare costringe ad una costante autocritica, introspezione e fatica, che non sempre si ha voglia di sentire. In secondo luogo, esso non ha limite perché ci sarà sempre qualcuno che saprà dirti cosa devi fare e giungerà nel momento opportuno, quando meno abbiamo voglia di starlo a sentire. Magari non saprà dirti il perché, ma sicuramente ti dirà il tuo meglio&#8230; Questo metodo, però, ha un indiscutibile vantaggio: esso consente di saper smentire le opinioni comuni o di saperle avvallare, il che fa tutta la differenza tra un ciarlatano e un uomo saggio. Il saggio, infatti, non è colui che sa di più, ma è colui che ha delle ragioni per credere a ciò che pensa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri notte, tra le difficoltà di una dormita che non giungeva e il frastuono di un ragazzo che si era preso una &#8220;ciucca violenta&#8221;, con amici non-amici che lo incoraggiavano-frenavano a scalciare sulle auto e vetrine come un asino, pensavo a come definire la conoscenza scacchistica. Poi uno si chiede perché non dorme&#8230; Comunque, pensavo a quella che potrebbe essere una risposta di tanti. Prendiamo una posizione:</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p><div id="attachment_27263" class="wp-caption aligncenter" style="width: 397px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-11.jpg"><img class="size-full wp-image-27263" title="imponderabile leggerezza del calcolo 1" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-11.jpg" alt="" width="387" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Mossa al Bianco</p></div></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Questa posizione è tratta da una mia partita di torneo a cadenza lunga, nel quale io avevo i Bianchi e, come in tutte le mie partite più belle, finisco per perdere. Prima di domandarvi cosa ho giocato io, preferirei che pensaste voi. Fatto? Io ho giocato <strong>1. c5!</strong>, non sono un grande commentatore ma penso che questa mossa meriti considerazione. Essa si basa su alcune analisi tattiche (ma, soprattutto, su alcune considerazioni strategiche). Non è difficile calcolare in progressione qualche mossa in avanti. Il nero gioca <strong>1. &#8230; &#8211; g4, 2. Cd2 &#8211; dxc5, 3. e5 &#8211; Dg7, 4. Ce4 &#8211; Td8, 5. Cxc5&#8230; </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><div id="attachment_27264" class="wp-caption aligncenter" style="width: 397px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-2.jpg"><img class="size-full wp-image-27264" title="imponderabile leggerezza del calcolo 2" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-2.jpg" alt="" width="387" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Posizione dopo 5.Cxc5</p></div></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Questa variante è una delle possibili tracciate da <strong>1. c5! </strong>ma è quasi interamente &#8220;forzata&#8221;, forzata nel senso in cui lo intendiamo tutti (perché su questo c&#8217;è molto da discutere ma riservo una dettagliata analisi di ciò sul mio nuovo libro).</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, propongo una definizione di conoscenza:</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Giangiuseppe sa che &#8220;1. c5!&#8221; solo quando</p>
<ul>
<li><strong>1. c5 è una mossa realmente forte,</strong></li>
<li><strong>2. Giangiuseppe pensa che 1. c5! è una mossa forte,</strong></li>
<li><strong>3. Giangiuseppe ha calcolato 1. c5!.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">Credo di poter dire che nessuna delle tre condizioni sia &#8220;negoziabile&#8221;. Immaginiamo che la mossa <strong>1. c5</strong>, in realtà non sia forte. Evidentemente, Giangiuseppe non può sapere che una mossa sia forte, se non lo è! E&#8217; come dire che Luigi sa che Milano è in Belgio! Per la seconda condizione vale lo stesso discorso: si può sapere qualcosa che non si pensa? Ad esempio, se io non avessi pensato alla mossa 1. c5! non l&#8217;avrei neppure potuta sapere. Sapere è qualcosa di cui si ha un&#8217;idea. Dunque, non possiamo escludere né la prima né la seconda condizione. Stando alle prime due condizioni, però, non giungiamo a distinguere ciò che sappiamo da ciò che pensiamo. Dunque, bisogna aggiungere qualche altra condizione. Stando a quello che pensano in tanti, cioè che tutto si risolva in una lunga sequenza di calcoli, allora quello che ci serve per <em>giustificare</em> la nostra opinione è proprio qualcosa che ci dica quando siamo legittimati a credere in qualcosa. E allora ben vengano i nostri amici tattici, che, prontamente, ci dicono che il calcolo risolve tutti i problemi. Ottimamente. Dunque, siamo giustificati a credere che &#8220;1. c5! sia una mossa forte&#8221; solo a condizione che l&#8217;abbiamo calcolata.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27279" title="imponderabile leggerezza del calcolo 9" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-9.jpg" alt="" width="436" height="480" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non voglio indagare su cosa significhi &#8220;calcolare&#8221;, perché è una parola apparentemente comprensibile, ma solo se si rimane alla superficie (per chi voglia saperne di più, rimando, ancora al prossimo libro). Ammettiamo che sia vero. Ebbene, vi propongo il seguente controesempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Seduto alla scacchiera sprofondo in calcoli su calcoli e mi viene in mente una variante che conduce alla posizione che vi ho proposto. Dunque arrivo a concludere che &#8220;se 1. c5, allora 5. Cxc5&#8243;. Si può dire che so che &#8220;5. Cc5&#8243;? Stando alle condizioni, sì. Ho pensato sia 1. c5 che 5. Cxc5, ho calcolato e ed è vero sia che 1. c5 che 5. Cxc5. Tuttavia, supponiamo che io non avessi calcolato la variante che ho presentato ma la seguente: <strong>1. c5 &#8211; g4, 2. Cd2 &#8211; dxc5, 3. Cb3 &#8211; e5, 4. h4 &#8211; h6, 5. Cxc5</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p><div id="attachment_27265" class="wp-caption aligncenter" style="width: 397px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-3.jpg"><img class="size-full wp-image-27265" title="imponderabile leggerezza del calcolo 3" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-3.jpg" alt="" width="387" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Posizione dopo 5.Cxd5</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A questo punto possiamo domandarci: Giangiuseppe sapeva veramente &#8220;5. <strong>Cxc5</strong>&#8220;? E la domanda successiva è: &#8220;ma allora Giangiuseppe sapeva veramente che <strong>1. c5!</strong>&#8220;? Le due domande vanno insieme e mettono in crisi la definizione di conoscenza sulla base del calcolo: Giangiuseppe pensava sia che <strong>1. c5</strong> fosse una buona mossa e pensava anche che la quinta mossa sarebbe stata Cxc5, egli dice di aver calcolato la variante e l&#8217;ha fatto. Ma è molto difficile sostenere che Giangiuseppe sapesse davvero che la spinta di pedone fosse una buona mossa e che la presa di cavallo sarebbe stata alla quinta mossa! Non vi pare? Tuttavia, Giangiuseppe aveva rispettato le condizioni, egli aveva calcolato e ottenuto <em>i risultati</em> corretti&#8230; ma, forse, questo non è sufficiente! Potreste sostenere che Giangiuseppe, in realtà, non arriva alla stessa posizione in partita e, dunque, c&#8217;è qualcosa che non va. Ma questo non ha molta importanza. Immaginiamo che Giangiuseppe pervenga alla posizione in partita con <strong>5. Cc5</strong> dopo il seguente ordine di mosse, dopo <strong>1. &#8230; &#8211; g4: 2. Cd2 &#8211; dxc5, 3. e5</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><div id="attachment_27266" class="wp-caption aligncenter" style="width: 397px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-4.jpg"><img class="size-full wp-image-27266" title="imponderabile leggerezza del calcolo 4" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-4.jpg" alt="" width="387" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Posizione dopo 3.Td8??</p></div></p>
<p><div id="attachment_27267" class="wp-caption aligncenter" style="width: 397px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-5.jpg"><img class="size-full wp-image-27267" title="imponderabile leggerezza del calcolo 5" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-5.jpg" alt="" width="387" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Posizione dopo 4.Cb3?</p></div></p>
<p><div id="attachment_27268" class="wp-caption aligncenter" style="width: 397px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-6.jpg"><img class="size-full wp-image-27268" title="imponderabile leggerezza del calcolo 6" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-6.jpg" alt="" width="387" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Posizione dopo 4...Dg7</p></div></p>
<p><div id="attachment_27269" class="wp-caption aligncenter" style="width: 397px"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-7.jpg"><img class="size-full wp-image-27269" title="imponderabile leggerezza del calcolo 7" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/imponderabile-leggerezza-del-calcolo-7.jpg" alt="" width="387" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">Posizione dopo 5.Cxc5</p></div></p>
<p>Allora? Ipotizziamo che Giangiuseppe avesse in testa questa precisa variante. Si può dubitare sia che egli avesse ben capito che <strong>1. c5</strong> fosse una buona mossa, sia che egli sapesse che sarebbe successo che <strong>5. Cc5</strong>, non vi pare? D&#8217;altra parte, non si può fare a meno delle prime due condizioni, perché sono assolutamente insostituibili. Il problema sta nella definizione della giustificazione: non basta dire che si è calcolato qualcosa per dire di saperlo. E allora a tutti quelli che vi dicono che tutto è calcolo&#8230; be&#8217;, vorrà dire che non hanno capito tutto! Ma, d&#8217;altronde, capire non è calcolare, no?</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;"><strong>Bibliografia essenziale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I testi con l&#8217;asterisco costituiscono i riferimenti principali ai quali rimandiamo il lettore interessato in teoria della conoscenza. Per altri riferimenti o richieste, possono contattare direttamente l&#8217;autore all&#8217;indirizzo di posta elettronica: <a title="Scrivi a Giangiuseppe Pili" href="mailto:giangisp@msn.com">giangisp@msn.com</a>.</p>
<ol>
<li>Chisholm R. (1966), <em>Teoria della conoscenza</em>, Il mulino, Bologna, 1968, cap. 1.</li>
<li>Campanile A.(1979), <em>Vite di uomini illustri</em>, Rizzoli, Milano, 1979. Vita di Socrate.</li>
<li>D&#8217;Agostino F., Vassallo N., <em>Storia della filosofia analitica</em>, Einaudi, Torino, 2002. Cap. Epistemologia.</li>
<li>Descartes R., <em>Meditazioni Metafisiche</em>, Laterza, Roma-Bari, 2007.*</li>
<li>Gettier E. (1963), “<em>E’ la conoscenza credenza vera giustificata?</em>”, Analysis 23 (1963): 121-123, in Bottani, A., Penco, C. (a cura di), Significato e teorie del linguaggio, Franco Angeli, Milano, 1991.*</li>
<li>Goldman A. (1979), <em>What Is Jusitified Belief</em>?, in G.S. Pappas (ed.) Justification and Knoledge, Dodrecht, Reidel, 1979, pp. 1-23. *</li>
<li>Steup M. (2006), <em>Analysis of knowledge</em>, Stanford Enciclopedy, 2006.</li>
<li>Vassallo N., <em>Teoria della conoscenza</em>, Laterza, Roma-Bari 2003.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="#sdfootnote1anc">1</a><sup></sup> Campanile A.(1979), <em>Vite 	di uomini illustri</em>, 	Rizzoli, Milano, 1979. Vita di Socrate.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Ciao Vittorio</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 11:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Ivaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[C'era una volta]]></category>
		<category><![CDATA[Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Vittorio Piccardo si è  spento questa notte, pochi giorni prima del suo settantanovesimo  compleanno, dopo una lunga malattia. Con lui se ne vanno, letteralmente,  sessant&#8217;anni di storia dello scacchismo savonese. La maggior parte di  noi ricorda Vittorio soprattutto come giocatore per corrispondenza, e fu  certamente nel gioco postale (e da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Vittorio-Piccardo-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-27369" title="Vittorio Piccardo 1" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Vittorio-Piccardo-1.jpg" alt="" width="381" height="454" /></a>Vittorio Piccardo si è  spento questa notte, pochi giorni prima del suo settantanovesimo  compleanno, dopo una lunga malattia. Con lui se ne vanno, letteralmente,  sessant&#8217;anni di storia dello scacchismo savonese. La maggior parte di  noi ricorda Vittorio soprattutto come giocatore per corrispondenza, e fu  certamente nel gioco postale (e da ultimo via email) che i suoi  risultati eccelsero: fu campione italiano individuale (1991) e a squadre  (1996, come prima scacchiera della squadra della <a title="Società Scacchistica Savonese" href="http://www.scacchisavona.altervista.org/"><em>Società Scacchistica Savonese</em></a>) e Grande  Maestro ICCF (2001); nel campionato mondiale 2003-2005 arrivò a  disputare il torneo finale a 15, comportandosi onorevolmente in un lotto  di avversari che comprendeva anche alcuni GM a tavolino. Chi di noi  frequentava il circolo in quegli anni non può certo scordare le  interminabili giornate di analisi con Vittorio, straordinaria e  insostituibile palestra di comprensione strategica, e certamente restano  nella memoria di molti i simpatici &#8220;scontri&#8221; con l&#8217;indimenticabile  professor Ugo Cantoni a proposito della capacita di comprensione  posizionale dei sotware scacchistici.</p>
<p style="text-align: justify;">Piccardo  fu però anche un forte giocatore a tavolino: non ebbe mai il titolo di  Maestro, che più volte in gioventù gli sfuggì sul filo di lana, ma non  vi è dubbio che la sua forza di gioco fosse ampliamente all&#8217;altezza del  massimo titolo FSI. Prova ne sia che fra i suoi &#8220;scalpi&#8221; vi furono  diversi fra i migliori giocatori italiani degli anni Sessanta e Settanta  (per dirne alcuni, Mariotti, Primavera ed Enrico Paoli, al quale lo  legò un duraturo rapporto di stima reciproca). In gioventù era stato  allievo di due dei più forti giocatori italiani degli Anni Trenta, il  savonese Michele Riello e il MI istriano, ma trapiantato a Genova,  Massimiliano Romi. Da quest&#8217;ultimo, che poteva vantarsi di aver  affrontato con onore Alekhine e Capablanca, Vittorio ereditò una certa  simpatia per l&#8217;apertura 1 d4, d5; 2 Cf3, e6; 3 Af4 , di cui si servirà  talvolta nei suoi ultimi tornei per sfuggire alla preparazione teorica  dei giovani rampanti e portare la partita sul terreno, certo a lui più  favorevole, della comprensione posizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo  la metà degli Anni Settanta, anche per ragioni familiari, interruppe  per molti anni l&#8217;attività agonistica a tavolino (con qualche eccezione,  come quando, nel 1985, prese  parte alla prima edizione del Festival di Celle Ligure), alla quale  tornò assiduamente per alcuni anni a partire dal 1995, cogliendo una  serie di risultati di prestigio che gli valsero l&#8217;ingresso nella lista  Elo FIDE con un punteggio ben superiore ai 2200. Ricordo che il suo  rientro fu, al primo turno del Festival di Celle del 1995, contro il GM  Kosic: una onorevole sconfitta che dimostrò come, malgrado le 62  primavere, la classe fosse ancora intatta. Fu in realtà l’inizio di un  luminoso autunno in cui il maestro per corrispondenza riscoprì l’antica  passione per la lotta <em>vis a vis</em>, mettendo a segno risultati davvero notevoli e dando vere e proprie lezioni di gioco a più di un maestro di primo piano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Vittorio-Piccardo-2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-27371" title="Vittorio Piccardo 2" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Vittorio-Piccardo-2.jpg" alt="" width="342" height="365" /></a>Alla penultima edizione di Celle Ligure (1998) è legato il ricordo per me forse più commovente. Vittorio  mi aveva raccontato tante volte, con quella passione che spesso prende  le persone di una certa età, un’episodio di un lontano passato,  risalente al campionato a squadre del 1975. In quell’occasione (lui  allora giocava per il Centurini), aveva vinto una lunga e  combattutissima partita all’utlimo turno contro un forte maestro  milanese, partita che era stata determinante per l’assegnazione del  titolo. Ventitre anni dopo, appunto a Celle, il sorteggio lo oppose allo  stesso avversario, e per tutti e due la partita aveva una sapore della  rivincita. Piccardo vinse nuovamente, giocando proprio l&#8217;apertura  preferita di Romi: lo ricorderò sempre alla fine, rimasto seduto al suo  posto dopo che l’avversario aveva abbandonato e si era alzato, con un  volto che esprimeva al tempo stesso contentezza per il risultato e  commozione per aver vinto una partita nello stile del suo vecchio  maestro.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo  il 2000, a causa del rinato interesse per la corrispondenza, le  presenze alla scacchiera diminuirono: a parte alcuni incontri a squadre e  alcuni semilampo, l’ultimo torneo valido per l&#8217;Elo fu, se non erro, un  campionato regionale 2005 a Loano e l’ultima partita, decisiva per il  primo posto, fu con Gabriele Pesce: quasi un simbolico passaggio di  consegne fra generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli  ultimi anni furono anche anni di grande impegno per il circolo,  culminati con un quadriennio di presidenza (2005-2009), vissuto spesso  con l’ansia e la mancanza di mezze misure che talora caratterizza le  persone anziane, ma al tempo stesso con un impegno e una dedizione  assolutamente incomparabili (e forse non sempre da tutti pienamente  comprese). Da ultimo, devo ancora ricordare l&#8217;importante contributo  dato, negli anni della presidenza, ad approfondire la storia degli  scacchi a Savona, <a href="http://www.scacchisavona.altervista.org/articles.php?lng=it&amp;pg=210">nota storica</a> ricostruendo le vicende del nostro circolo negli anni più remoti ed  adoperandosi per riscoprire la figura del prof. Attilio Falchetto,  problemista e fondatore del primo circolo di scacchi nella nostra città.</p>
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		<title>&#8220;Oggi&#8221; c&#8217;è Caruana!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 22:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anania Casale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Le Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco, per gentile concessione di &#8220;Oggi&#8221; l&#8217;intervista a Fabiano Caruana in edicola questa settimana.

Voglio lasciare il segno nella storia italiana degli scacchi -. L&#8217;Italia non aveva un giocatore al vertice da secoli. Per incontrarne uno bisogna tornare al XVI secolo, quando Paolo Boi, detto &#8220;il Siracusano&#8221;, Giovanni Leonardo Di Bona, detto &#8220;il Puttino&#8221;, furono tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ecco, per gentile concessione di <a title="Oggi" href="http://www.oggi.it/"><strong><em>&#8220;Oggi&#8221;</em></strong></a> l&#8217;intervista a Fabiano Caruana in edicola questa settimana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Oggi-e-Caruana-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27342" title="Oggi e Caruana 1" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Oggi-e-Caruana-1.jpg" alt="" width="590" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Voglio lasciare il segno nella storia italiana degli scacchi -. L&#8217;Italia non aveva un giocatore al vertice da secoli. Per incontrarne uno bisogna tornare al XVI secolo, quando Paolo Boi, detto &#8220;il Siracusano&#8221;, Giovanni Leonardo Di Bona, detto &#8220;il Puttino&#8221;, furono tra i più grandi giocatori di scacchi del mondo. Con me, ora l&#8217;Italia è entrata nella top ten. E penso di poter raggiungere nuovi traguardi&#8221;. </em><br />
Dietro lo sguardo timido e occhialuto da primo della classe, Fabiano Caruana cela una grande determinazione. la stessa che lo ha condotto, a 20 anni ancora da compiere, a diventare il primo italiano nella storia degli scacchi a entrare nella lista dei primi dieci giocatori al mondo. Subito dopo il campione del mondo attuale, l&#8217;indiano Viswanathan Anand, e pochi altri super scacchisti, all&#8217;ottavo posto, nell&#8217;ultima classifica aggiornata al l° maggio 2012, c&#8217;è proprio Fabiano.<br />
Un&#8217;ascesa inarrestabile, per questo ragazzo nato a Miami, in Florida, da madre italiana, Santina, originaria di Francavilla sul Sinni, in provincia di Potenza, e papà Luigi, statunitense di radici siciliane, di Monreale. Il suo talento è emerso fin dall&#8217;infanzia, e a 14 anni era già Grande Maestro. Nato e cresciuto negli Stati Uniti, nel 2005 ha scelto di sfruttare la sua doppia cittadinanza giocando per i colori azzurri, il che ha avvantaggiato non solo lui, diventato capofila dell&#8217;Italia nelle competizioni più importanti, ma anche il movimento scacchistico italiano. Molti sognano che Fabiano possa iscrivere il suo nome nell&#8217;elenco dei campioni del mondo, dopo Bobby Fischer, Garry Kasparov e altri grandissimi, lui non si tira indietro: &#8220;Diventare campione del mondo è il mio obiettivo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fabiano; a che età ha capito che gli scacchi erano il suo destino?<br />
<em>&#8220;Quardo avevo 12 anni e gareggiavo ancora per gli Stati Uniti, io e la mia famiglia ci siamo trasferiti da New York a Madrid, in Spagna, con l&#8217;intento di capire se avevo il talento necessario per diventare un giocatore professionista. Mio padre lavorava nel settore informatico e immobiliare e mia madre faceva l&#8217;insegnante, ma entrambi erano già in pensione. Volevamo trasferirci vicino a Biella, dove abita la mia famiglia materna, però la scelta è caduta su Madrid perche&#8217; lì risiedeva un allenatore russo di fama mondiale. Nel 2005 ho deciso di lasciare la squadra degli Stati Uniti per entrare in quella italiana. Rappresentare l&#8217;Italia ? stata per me una scelta naturale, dettata dalla mia storia familiare, e il coronamento di un desiderio che coltivavo da tempo.<br />
Cosi nel 2007, all&#8217;età di 14 anni, sono diventato il più giovane scacchista italiano ad avere conseguito il titolo di Grande Maestro. A quel punto, ho capito che gli scacchi erano il mio destino&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa le ha dato e cosa le ha tolto il gioco?<br />
<em>&#8220;Ho viaggiato in tutto il mondo e ho conosciuto persone di Paesi e culture differenti. La mia vita ? ricca di emozioni perche&#8217; ogni torneo è unico e il risultato quasi sempre imprevedibile. Senza contare che le soddisfazioni economiche non mancano. Ma ho perso la possibilità di trascorrere molto tempo con famiglia e amici, dato che sono in viaggio per oltre 150 giorni all&#8217;anno&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Coltiva qualche hobby?<br />
<em>&#8220;Sono appassionato di cinema, gioco a squash e faccio pesistica. Competere negli scacchi ai massimi livelli richiede moltissime energie fisiche e mentali. Una partita può durare dalle quattro alle sei ore e un torneo è composto da un numero di incontri che varia da nove a 13&#8243;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ha tempo per lo studio o per un&#8217;altra professione<br />
<em>&#8220;Gli scacchi sono una passione e un mestiere. Le probabilità che uno dei primi dieci al mondo cambi professione sono minime. Quanto agli studi, ho lasciato la scuola a 12 anni e ho continuato a studiare fino al diploma, via computer, da casa. La mia fortuna ? stata avere una madre insegnante e un padre che ha sempre insistito perch? leggessi ci? che conta&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Serve all&#8217;educazione dei ragazzi giocare a scacchi?<br />
<em>&#8220;Bisogna cominciare presto. lo ho iniziato a cinque anni. Gli scacchi sviluppano la concentrazione, il pensiero critico. Le capacità di risoluzione dei problemi, la determinazione e l&#8217;autodisciplina.<br />
Ma, finché si è molto piccoli, è meglio evitare le competizioni&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il computer gioca all&#8217;altezza dei migliori scacchisti: lei lo usa?<br />
<em>&#8220;Per analizzare meglio le mie partite, iniziare una preparazione e fare ricerche sugli incontri precedenti dei miei avversari. Ma non mi piace giocare contro un computer&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ha miti tra gli scacchisti?<br />
<em>&#8220;Nessuno. Ho il mio stile di gioco. Negli scacchi bisogna creare, non copiare&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Oggi-e-Caruana-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27343" title="Oggi e Caruana 2" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Oggi-e-Caruana-2.jpg" alt="" width="414" height="267" /></a><br />
</em></p>
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		<title>Autentica bufala DOC</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 22:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Bagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zibaldone]]></category>

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		<description><![CDATA[Il numero di settembre 1959 della &#8220;Chess Review&#8221; riportava il testo  di una partita con relativa lettera di accompagnamento. Leggiamo la  lettera, firmata &#8220;Grigory Bogunovich, Pittsburgh, Pennsylvania&#8220;:
&#8220;Posso presentarvi la seguente partita per la pubblicazione? Questa  partita, giocata nel 1907 quando Alekhine aveva soltanto 15 anni,  costituì una grande sorpresa per Nenakorov, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/bufala.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-27321" title="bufala" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/bufala.gif" alt="" width="400" height="311" /></a>Il numero di settembre 1959 della <em>&#8220;Chess Review&#8221;</em> riportava il testo  di una partita con relativa lettera di accompagnamento. Leggiamo la  lettera, firmata<em> &#8220;Grigory Bogunovich, Pittsburgh, Pennsylvania</em>&#8220;:</div>
<div style="text-align: justify;"><em>&#8220;Posso presentarvi la seguente partita per la pubblicazione? Questa  partita, giocata nel 1907 quando Alekhine aveva soltanto 15 anni,  costituì una grande sorpresa per Nenakorov, che aveva nettamente battuto  in precedenza Alekhine.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Prima della Rivoluzione conobbi personalmente Nenakorov che spesso  aveva osservato che Alekhine possedeva il vero spirito ariano che si  accompagna agli scacchi, associato ad una irresistibile volontà di  vincere.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>La partita che vi invio non è mai stata pubblicata in precedenza,  per quanto ne so. Fu una partita amichevole, giocata al Circolo  Scacchistico di Mosca, ed alla quale assistettero solo quattro persone,  me incluso.</em></div>
<div style="text-align: justify;"><em>Fu una scena da ricordare: Alekhine che fumava quel diabolico  tabacco, la makhorka, Nenakorov che di tanto in tanto sollevava il suo  viso avvizzito per studiare l&#8217;avversario o per sorseggiare la sua acqua  minerale. Al termine della partita Nenakorov, come era abituato a fare,  rimase in silenzio e lasciò la stanza mentre Alekhine passò i tre quarti  d&#8217;ora seguenti impegnato con noi in una divertente analisi.&#8221;</em></div>
<div style="text-align: justify;">A proposito della sesta mossa, la lettera commenta:</div>
<div style="text-align: justify;"><em>&#8220;Alekhine giocò questa mossa quasi immediatamente. Chiaramente, il Nero è perduto.&#8221;</em></div>
<div style="text-align: justify;">La conclusione del signor Bogunovich è:</div>
<div style="text-align: justify;"><em>&#8220;Attendo la pubblicazione di questa miniatura&#8221;</em></div>
<div style="text-align: justify;">e segue la firma.</div>
<div style="text-align: center;"><strong><em>MEGABUFALA!</em></strong></div>
<div style="text-align: justify;">Ve l&#8217;immaginate il quindicenne Alekhine fumare come un turco, il  trentenne Nenakorov con <em>&#8220;il viso avvizito&#8221;</em>, e la citazione dello  <em>&#8220;spirito ariano&#8221;</em> quando Hitler e Goebbels ancora non si profilavano  all&#8217;orizzonte? In realtà, la partita era la Tolush-Aronson del  Campionato URSS del 1957, ed era comparsa due mesi prima della lettera  di <em>&#8220;Bogunovich&#8221;</em> sulla maggiore rivista britannica di scacchi&#8230; Eccola:</div>
<div style="text-align: justify;">1. d4 d5  2. c4 Cc6  3. c:d5 D:d5  4. Cf3 Ag4  5. Cc3 Da5  6. d5  000  7. Ad2 A:f3  8. e:f3 Cb4  9. a3 C:d5  10. Ca4 , il Nero abbandona.</div>
<div style="text-align: justify;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" width="100%" height="350"><param name="movie" value="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/plugins/wp-chessflash//ChessFlash.swf" /><param name="flashvars" value='orientation=H&tabmode=false&initialmove=0&light=&dark=0072b9&bordertext=494949&border=&headerbackground=0072b9&scrollbar=0072b9&headerforeground=ffffff&mtforeground=000000&mtvariations=ff0000&mtmainline=000000&background=ffffff&mtbackground=ffffff&light2=&dark2=0072b9&border2=&bordertext2=494949&humanplayswhite=true&pieces=KQRBNP&pgndata=
[Event "24th USSR Championship"]
[Site "Moscow"]
[Date "1957.??.??"]
[EventDate "?"]
[Round "20"]
[Result "1-0"]
[White "Tolush"]
[Black "Lev Aronson"]
[ECO "D07"]
[WhiteElo "?"]
[BlackElo "?"]
[PlyCount "19"]
1.d4 d5 2.c4 Nc6 3.cxd5 Qxd5 4.Nf3 Bg4 5.Nc3 Qa5 6.d5 O-O-O
7.Bd2 Bxf3 8.exf3 Nb4 9.a3 Nxd5 10.Na4 1-0

['/><param name="wmode" value="transparent" /></object></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mozzarella-Stories.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27329" title="Mozzarella Stories" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Mozzarella-Stories.jpg" alt="" width="540" height="471" /></a></div>
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		<title>Tua senza ritorno</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 22:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ramón</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Concorso]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pungolato a dovere da Jas il Temibile ho deciso di tirar fuori le mie briscole e di proporre una puntata del Concorso per palati fini e sopraffini&#8230; ben quattro personaggi da indovinare senza indugio.
Nella prima foto otto punti per il giocatore con il colletto a quadri ed il pullover chiaro, sedici per l&#8217;altro. Nella seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Concorso-Maggio-0.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27315" title="Concorso Maggio 0" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Concorso-Maggio-0.jpg" alt="" width="568" height="422" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pungolato a dovere da <em>Jas il Temibile</em> ho deciso di tirar fuori le mie briscole e di proporre una puntata del Concorso per palati fini e sopraffini&#8230; ben quattro personaggi da indovinare senza indugio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella prima foto otto punti per il giocatore con il colletto a quadri ed il pullover chiaro, sedici per l&#8217;altro. Nella seconda foto quattordici punti per chi indovina mentre ben sedici in palio per chi fornisce il nome e soprattutto il cognome dell&#8217;uomo misterioso della terza foto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco la classifica ad oggi:</p>
<ol>
<li><em>Cambio Gioco</em>: p.ti 56</li>
<li><em>Casparoff</em>: p.ti 46</li>
<li><em>Massimilano Orsi</em>: p.ti 38</li>
<li><em>Luca Monti</em>: p.ti 36</li>
<li><em>Giancarlo Cheli</em>: p.ti 32</li>
<li><em>Diego Marchiori</em>: p.ti 20</li>
<li><em>Sam</em>: p.ti 16</li>
<li><em>Lancillotto</em>: p.ti 13</li>
<li><em>Claudio</em>: p.ti 12</li>
<li><em>Mongo, Roberto Messa, Percy Jones</em>: p.ti 8</li>
<li><em>Francy</em>: p.ti 6</li>
<li><em>Zenone</em>: p.ti 2</li>
</ol>
<p><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Concorso-Maggio-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27311" title="Concorso Maggio 1" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Concorso-Maggio-1.jpg" alt="" width="595" height="583" /></a><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Concorso-Maggio-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27312" title="Concorso Maggio 2" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Concorso-Maggio-2.jpg" alt="" width="461" height="583" /></a><a href="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Concorso-Maggio-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-27313" title="Concorso Maggio 4" src="http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/Concorso-Maggio-4.jpg" alt="" width="448" height="531" /></a>Ah&#8230; a proposito di briscole: ci sono anche 16 punti extra per chi indovina i <em>briscolanti</em> della foto iniziale&#8230; <img src='http://soloscacchi.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
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