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Colonne aperte

Scritto da:  | 26 agosto 2010 | 2 Commenti | Categoria: Libri

No… che avete capito?!? Non si tratte delle celeberrime colonne superstiti del tempio dorico di Poseidone di Taranto. Ma due grandi architetti, questa volta degli scacchi, sono le menti che hanno progettato, oooops…  prodotto questo “piccolo-grande” capolavoro di letteratura scacchistica.
Si tratta infatti del Grande Maestro tedesco Wolfgang Uhlmann e del Maestro Internazionale per corrispondenza Gerhard Schmidt. E mentre sicuramente il primo non ha affatto bisogno di presentazioni, basti solo ricordare la sua fama di teorico delle aperture, gli undici titoli nazionali di Campione della Germania Democratica, le undici partecipazioni olimpiche con la massima rappresentativa nazionale ed infine la qualificazione al torneo torneo dei candidati ottenuta all’interzonale di Palma di Majorca del 1970, Gerhard Schmidt invece è probabilmente meno conosciuto al grande pubblico scacchistico a palese dispetto della sua pur decennale attività di istruttore scacchistico e di ottimo giocatore di club.
Mah… misteri imperscrutabili dei palcoscenici scacchistici…

Open Files, W. Uhlmann & G. Schmidt, Edition Olms

Tuttavia, al di là delle credenziali degli Autori, peraltro eccellenti, scopo di questa semplice presentazione è quello di segnalare un’opera che ha tutte le qualità per essere già definita un “classico”. Difatti la prima edizione del testo data oramai a quasi trent’anni addietro, case editrice la mitica Sportverlag, divenendo il libro presto un autentico oggetto da collezione a causa della defezione, per motivi politici, proprio di Schmidt, uno dei due autori, verso la vicina Germania occidentale e la conseguente assenza di ristampe negli anni successivi.
A distanza di tutti questi anni nuova luce su questo eccellente testo per fortuna l’ha gettata il prestigioso editore Olms che, avvalendosi della qualificatissima consulenza di Wolfgang Uhlmann, ha saputo impreziosire un manuale già di per sè ricco di spunti e di evidenti qualità.
Nuovi esempi sono infatti stati aggiunti tratti dalle prestazione degli assi della scacchiera dei nostri giorni: Garry Kasparov, Vishy Anand, Vladimir Kramnik, Judit Pólgar giusto per citare alcuni tra i più celebri.
Ma procediamo con ordine e diamo allora un’occhiata all’indice dell’opera:

  • 1 Aspetti relativi alla valutazione delle colonne aperte
  • 2 La creazione di una colonna aperta
    • 2.1 Metodi per creare una colonna aperta
    • 2.2 Preparazione e occupazione della colonna aperta
  • 3 La lotta per il controllo della colonna aperta
    • 3.1 La conquista della colonna aperta
    • 3.2 Case deboli lungo la colonna aperta
    • 3.3 La lotta contro la colonna aperta
  • 4 La colonna aperta dominante
  • 5 Lo sfruttamento della colonna aperta
    • 5.1 Lo sfruttamento della colonna aperta in associazione con altri vantaggi posizionali
    • 5.2 Trasformazione di vantaggi derivanti dalla cessione della colonna aperta
    • 5.3 La tattica nel gioco con la colonna aperta
  • 6 Connessione tra colonna aperta e la settima e l’ottava traversa
    • 6.1 La settima traversa
    • 6.2 L’ottava e ultima traversa

Ecco, un esame anche solo superficiale e frettoloso del sommario dovrebbe suscitare nell’appassionato lo stimolo all’approfondimento dei temi trattati.
“La colonna aperta dominante”… uhm, cosa vuol dire? Bene, diciamo subito che non lo vogliamo svelare per non togliere al Lettore il piacere ed il gusto della scoperta ma ci limitiamo solo ad osservare quanto sovente sia proprio questo il fattore strategico decisivo in tante battaglie non solo tra Grandi Maestri della “top-class” ma anche tra giocatori di categorie inferiori.
Ebbene, la comprensione dei temi strategici esposti non potrà che farci progredire e migliorare la qualità del nostro livello di gioco, e non solo relativamente ai temi trattati ma anche in chiave più generale in combinazione con tutti gli altri concetti della strategia scacchistica. Sono infatti molteplici le partite illustrative fornite a corredo dei vari capitoli (ben 113 in tutto!) e la loro scelta è quanto mai riuscita ed azzeccata.

Tuttavia niente meglio che le parole degli Autori stessi riesce ad illustrare il carattere eccezionale di quest’opera ed un esempio tratto proprio da una delle partite dello stesso Uhlmann può aiutarci ad apprezzare quanto detto.
Prendiamo per esempio il capitolo intitolato “Metodi per creare una colonna aperta”: ecco, ci incuriosisce allora la posizione tratta dall’incontro disputato al Torneo Internazionale di Skopje del 1968 e vinto proprio dal grande campione ungherese Lajos Portisch la cui unica battuta d’arresto fu imposta in appena venticinque mosse dal Grande Maestro tedesco come testimoniato dal tabellone del torneo nell’immagine qui sotto riportata e attinta dal sito “La grande Storia degli Scacchi” del Maestro Fide e storico degli scacchi Claudio Sericano.

Posizione dopo 15...Ce5

Orbene, dopo la quindicesima mossa del Nero (15…Ce5) ecco come gli Autori valutano la posizione:

«Aprire la colonna d mediante lo scambio di Pezzo 16.Cf3xe5 è la scelta giusta in questa posizione. Un ulteriore vantaggio di questa decisione è costituito dal fatto che l’apertura della colonna è seguita dallo spostamento in c5 dell’Alfiere con guadagno di tempo (16…dxe5 17.Ac5). Il Bianco mantiene l’iniziativa sul lato di Donna grazie agli appoggi sulle case a4 o c4. L’obiettivo d’attacco è rappresentato dal Pedone Nero in b5. Il Nero deve assolutamente liberarsi dalla pressione avversaria catturando in a4 o in c4, tuttavia questo può avvenire solo a discapito di un evidente indebolimento della sua struttura pedonale.

Nella valutazione della posizione preme sottolineare che entrambi gli Alfieri Neri sono in posizione passiva. Di contro i colleghi bianchi sono posizionati in maniera eccellente. E sono questi i fattori che costituiscono per il Bianco un decisivo vantaggio posizionale.»

ed ecco quindi il quadro che si presenta sulla scacchiera dopo appena qualche mossa:

Posizione dopo 24.Td6

«Il colpo di grazia strategico verrà inferto al Nero dalla Torre Bianca lungo la colonna aperta d. Il Cavallo Nero scacciato dalla casa e6 rafforza la pressione da parte del Bianco lungo la diagonale a2-g8 mentre la possibile difesa 24…Af8 fallisce per via di 24.Cd7 con le minacce gemelle di 26.Cf6+ e 26.Cxb8»

24…Cd4 25.Qa2!

«Il Nero abbandona dato che non vi è difesa contro la minaccia mortale di 26.Td7»

Valutazione di Soloscacchi: [rating:5.0]

La prima edizione, in tedesco, del libro

avatar Scritto da: Martin (Qui gli altri suoi articoli)


2 Commenti a Colonne aperte

  1. avatar
    Jazztrain 26 agosto 2010 at 07:45

    Si dice che Uhlmann ad 1 e4 abbia giocato solo 1…e6! Il Re della difesa francese.




    0
  2. avatar
    danilo 26 agosto 2010 at 08:35

    ciao, interessante,
    puoi mettere un’altro esempio riferito a:
    Trasformazione di vantaggi derivanti dalla cessione della colonna aperta
    grazie!




    0

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