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Il mio Campionato del Mondo

Scritto da:  | 22 dicembre 2010 | 6 Commenti | Categoria: Campionati, Internazionale

E’ sempre con una certa difficoltà che ci si accinge a scrivere di un Campionato del Mondo soprattutto volendo affrontare l’argomento in termini generale. Non perché per me sia stata la prima esperienza (ho infatti già preso parte a otto edizioni: sei giovanili e due femminili) ma per il fatto che si tratta di un evento di importanza appunto globale, qualcosa di molto importante e poi dalla formula ad eliminazione diretta.

Innanzitutto, a differenza del mondiale maschile, abbiamo appreso il nome della nostra avversaria del 1º turno solo un mese prima dell’inizio della manifestazione, la qual cosa non ha certo facilitato la preparazione, e per quanto riguarda il mio caso personale soprattutto in considerazione del fatto che col mio punteggio Elo di 2454 punti dovevo affrontare un Maestro Internazionale col punteggio assai simile al mio: 2409 punti. Per quanto invece concernava il modo migliore su come arrivare ad Hatay, in Turchia :-), la soluzione era piuttosto semplice: volo diretto fino a Istanbul e quindi coincidenza per Hatay, e per noi che partivamo da un paese per così dre “confinante” la cosa era relativamente semplice ma per molte altre concorrenti che dovevano affrontare un viaggio più lungo l’aver dovuto perdere delle coincidenze a causa delle cattive condizioni metereologiche ha rappresentato un problema non da poco. Mio marito  sorrideva divertito alla considerazione che ogni volta che c’è un Campionato Mondiale succede sempre qualche terribile cataclisma sul pianeta, eruzioni vulcaniche, nevicate, etc… 🙂

La preparazione tuttavia si è svolta nel modo migliore: abbiamo studiato il gioco della mia avversaria, il suo stile (pur consci che ad un certo livello lo stile di gioco dei giocatori è comunque sempre abbastanza universale), gli impianti da lei preferiti e quelli meno consoni alle sue caratteristiche e una strategia di approccio per un match di almeno due partite (nel caso di parità dopo le due partite a cadenza classica, le giocatrici si debbono sfidare in due partite a cadenza rapid – 25 minuti e 10 secondi di incremento a mossa- e in caso di ulteriore parità due partite lampo, 5 minuti a testa con dieci secondi ancora di incremento a mossa, cadenza per la verità piuttosto insolita dato che assomiglia più a un rapid che a una lampo, ed in caso di ulteriore parità una partita finale stile Armageddon (ovvero in cui il Bianco ha 5 minuti e l’obbligo di vincere, mentre il Nero 4 minuti, con l’incremento per entrambi di 3 secondi a mossa a partire dalla sessantesima giocata).

All’incira un mese prima dell’avvio della manifestazione abbiamo anche appreso che le giocatrici sarebbero state obbligate a soggiornare in uno dei due hotels messi a disposizione dall’organizzazione ad Hatay dal costo di 180 euro al giorno in camera doppia con pensione completa. D’altro canto non siamo rimasti troppo sorpresi dalla cosa visto che si ripeteva la stessa situazione avvenuta nel 2006 alla mia prima partecipazione ad una Campionato del Mondo Femminile assoluto. Così abbiamo dovuto accollarci anche questa spesa considerando che per una buona riuscita nel torneo mi sarebbe stata di giovamento la presenza di mio marito per darmi una mano in tutte le faccende logistiche. Di fatto una scelta fondamentale visto che durante il torneo i giocatori dovrebbero concentrarsi solo sugli scacchi e non distrarsi con le altre cose a cui dover pensare: il vitto, la sistemazione, l’organizzazione del viaggio, i voli, etc.

Sì, i voli… Be’, coi voli nessun problema e all’arrivo abbiam subito trovato l’hotel situato lungo la strada principale della cittadina. 🙂 L’aspetto era gradevole e di bell’aspetto. Ogni tanto si sentiva passare qualche automobile ma la camera era davvero bella! Visto che c’era un bollitore ne ho approfittato alla grande durante tutto il torneo per una bella tazza di the caldo, un’idea molto utile soprattutto quando intorno al 10 di Dicembre le temperature son precipitate da +20º C a + 5º C con scrosci d’acqua senza sosta!

Il cibo era piuttosto buono in termini di qualità anche se ogni tanto, a detta anche delle altre concorrenti, le porzioni si son rivelate alquanto ridotte, ma per mio marito ed io andava bene e comunque un paio di giorni dopo il nostro arrivo gli organizzatori hanno allestito i pasti a buffet con grande varietà di insalate e di secondi di ottima scelta!

La cerimonia di apertura mi è sembrata meravigliosa con un coro che ha intonato preghiere in sei diverse religioni in tutte le lingue ed i coristi erano davvero bravi! Mi è piaciuta davvero moltissimo! Al termine siam stati invitati tutti ad un cocktail di benvenuto.

Così arriva finalmente il primo giorno di gioco, di solito sempre piacevole anche se piuttosto difficile dal punto di vista nervoso dato che sono le due partite iniziali a decidere ildestino del giocatore… se può andare avanti a giocare e lottare nel turno successivo oppure se deve tornarsene a casa dopo soli due incontri. Dal giorno del mio arrivo non ho avuto bisogno di prepararmi per le partite dato che lo avevo già fatto a casa, sensazione alquanto strana –quella di non doversi preparare alla vigilia della partita- una delle differenze principali tra un open tradizionale ed una manifestazione come questa! Così la mattina del mio primo incontro son riuscita a rilassarmi con una pranzo leggero bello presto ed un buon libro. Esattamente 45 minuti prima della prima partita tutte le giocatrici son state accompagnate in pullman dall’hotel al Museo dei Mosaici ove è stata allestita la sala di gioco.

Il museo è in un edificio modernissimo di due piani con mosaici antichi assolutamente stupendi e altri meravigliosi reperti del passato. La sensazione di giocare in un posto simile era assolutamente nuova ed al tempo stesso molto emozionante! Un’orchestra ha accolto il nostro arrivo e questo ha donato un ulteriore tocco di magia al momento.

Ho pattato la mia prima partita contro la MI Batkhuyag Munguntuul della Mongolia (anche se vive in Russia da molti anni), partita in cui stavo meglio ed a un certo punto in posizione davvero vincente ma non son riuscita a conquistare il punto intero. Il risultato di pareggio nella prima partita significava che se una delle due avesse perso il secondo decisivo incontro sarebbe stata eliminata… 🙂

Batkhuyag ha scelto di giocare la variante Taimanov della Siciliana  contro la quale, a mia volta, ho optato di giocare una variante che non avevo mai sperimentato prima con l’intenzione di giocare la carta della sorpresa e di ridurre al minimo l’importanza legata alla preparazione casalinga della mia avversaria ma la cosa non ha funzionato completamente. Nella seconda partita, in cui avevo io il Nero, abbiamo ingaggiato un altro duello “siciliano” sulla Richter-Rauzer e Batkhuyag ha giocato sulla falsariga di una mia partita contro Nadezhda Kosintseva dei recenti Campionati Europei 2010 in cui, col Nero, avevo vinto io. Così mi sentivo abbastanza a mio agio fino tuttavia al raggiungimento di una posizione, intorno alla quarantesima giocata,  in cui non son riuscita a trovar nulla di meglio della ripetizione di mosse. Di nuovo patta…

Di fatto spareggio rapid il giorno dopo. Pensavo che la cosa mi avrebbe in un certo senso potuto favorire dato che la mia esperienza nel rapid e nel lampo ha confermato in più di un’occasione che valgo più del mio Elo attuale (un paio di anni fa in Serbia sono arrivata prima a pari merito in un torneo rapid a cui partecipavano qualcosa come 30 GM, 20 IM e moltio altri forti giocatori… il mio Elo su ICC è di circa 2800 punti). Bene, ancora una rinfrescatina in fatto di preparazione, giusto per migliorare alcuni passaggi di linee che avevam giocato, magari con la prospettiva di gicoare qualcosa di nuovo e stimolante! La mia avversaria della Mongolia tuttavia gioca benissimo la prima partita rapid –guadagna un Pedone netto ma per fortuna riesco a neutralizzare i suoi pericolosi Pedoni e la partita termina ancora patta. E anche se la mia sensazione è quella che comunque lei non abbia giocato in maniera ottimale a corto di tempo tuttavia non son riuscita ad avvantaggiarmi di questo e a volgere l’incontro a mio favore…

Nella seconda partita rapid son invece riuscita a impostare una posizione interessante e anche leggermente intricata 🙂 visto che avevo sacrificato un Pedone per formare un forte centro di Pedoni ma col mio Re esposto al centro. Avevo già l’impressione di esser riuscita a combinare qualcosa quando lei si è messa a dare una serie di scacchi così da farmi convincere che stesse giocando per la patta, ma non era affatto così! Semplicemente non riusciva a trovare le mosse migliori per conquistare un vantaggio vincente dato che le erano rimasti sull’orologio appena due, al massimo tre minuti per terminare la partita. Senonché ad un certo istante mi son messa a pensare senza posa su una mossa per me perdente. Improvvisamente son riuscita a rimetter ordine nei miei calcoli ed ho trovato l’unica mossa normale a seguito della quale incredibilmente –a causa dello zeitnot- ha commesso l’errore decisivo perdendo un pezzo ed il match!

Bene, il primo obiettivo l’avevo raggiunto. Ero entrata tra le migliori 32 giocatrici del Mondo del biennio 2010-2012, biennio al cui scadere si terrà il prossimo Campionato del Mondo. Ma di contro la giocatrice che dovevo affrontare ora – Tatiana Kosintseva, numero 4 al mondo nella graduatoria Elo, un Grande Maestro con un Elo di 2581 punti, rappresentava un autentico osso duro per chiunque. E, fattore da non sottovalutare, Tatiana aveva avuto tutto il tempo per prepararsi a dovere contro di me mentre io invece ero ancora impegnata con gli spareggi rapid! Per mia fortuna avevo già giocato contro di lei al Campioanto Europeo, pareggiando, così avevo qualche vago ricordo di quello che è il suo repertorio

Così dopo qualche ora trascorsa alla scacchiera mi ero fatta un’idea di quello che avrei giocato e soprattutto di quello che avrebbe giocato lei, 🙂 ma ero in errore… Tatiana aveva in serbo per me qualcosa di completamente nuovo e credo che questo sia stato una sorpresa non soltanto per me ma anche per lei visto che si è messa a riflettere a lungo sulle varie mosse già a partire dalla 12 o giù di lì. Sfortunatamente per me, probabilmente a causa della tensione degli spareggi disputati il giorno prima, mi pareva che le mie cellule cerebrali non stessero funzionando in maniera ottimale e pur essendo uscita dall’apertura con un’ottima posizione son riuscita a sciupare tutto nel giro di appena 4-5 mosse per ritrovarmi d’un colpo in una posizione persa! E quando stavo già chiedendomi quante mosse sarei riuscita a resistere con quella posizione orrenda Tania è riuscita non solo a non individuare una facile vittoria ma addirittura a commettere una serie di madornali errori consecutivi per venire a trovarsi in una posizione di nuovo aperta a ogni possibile esito. Infine in un finale di Torre, Alfiere e Pedoni contro Torre, Cavallo e Pedoni ero sicura che che avrebbe giocato per tenere la tensione e migliorare la propria posizione poco a poco… Infatti avevo una debolezza non da poco di fronte al mio Pedone isolato, quando improvvisamente ecco una sua svista! Per guadagnare due Pedoni (e portandosi così a tre pedoni di vantaggio!) ha commesso un errore fatale non rendendosi conto che il suo Cavallo sarebbe rimasto mortalmente intrappolato e perdendo di fatto la partita. Allorquando il GM francese Robert Fontaine mi ha poi domandato in un’intervista le mie impressioni a caldo dopo questo incontro il mio commento è stato che tutto ormai sembrava un disastro ma Tania ha poi commesso tali errori da farmi rientrare in partita e dopo la svista finale tutto era definitivamente perduto per lei… 🙂 Robert simpaticamente tutto quello che è riuscito a dire, ridendo insieme a mio marito è stato: “Onestissima!” Ovvio… 🙂 che altro potevo dire?!? 🙂

Si giunge così alla seconda partita. Giornata che si preannunciava cruciale e difficile dato che da un lato dovevo pensare a come impostare un incontro in maniera solida  dato che mi sarebbe stata sufficiente la patta per vincere il match (molta gente ovviamente mi chiedeva quale sarebbe stata la mia strategia per affrontare l’incontro), dall’altro ero ben conscia che se giochi per la patta è il modo migliore alla fine per perdere dato che inizi a giocare con troppa prudenza, in maniera passiva, etc. Pertanto la mia unica strategia era solo quella di giocare con l’accortezza di non commettere passi falsi, senza bruciarmi alcun ponte se possibile, ma a viso aperto, attivamente e di provare a vincere di nuovo se appena fosse stato possibile! Un approccio quanto più attivo possibile! Ne è scaturita un’altra partita altamente interessante: ho giocato col Bianco una variante tagliente della Siciliana, col re al centro, ma obbligando al contempo anche Tania a rinunciare all’arrocco. Nella fase immediatamente successiva all’apertura ho commesso tuttavia un serio errore di valutazione trovandomi improvvisamente in una posizione rischiosissima, forse irrimediabilmente perduta. E Tania si è lanciata in un bel sacrificio di Pedone che però non ho accettato dato che avrebbe comportato per me l’avere un Alfiere cattivo e una debolezza delle case scure il tutto unito alla posizione esposta del mio Re, cosa già di per sè poco sicura 🙂 ma, dopo poche mosse son riuscita ad avventurarmi io in un sacrificio di Pedone, Tania l’ha accettato e come compenso ho ottenuto del buon controgioco. Dopo di che ho sacrificato addirittura un secondo Pedone per attivare ancor più i miei Pezzi e sebbene in sala analisi, mi è stato detto che molti Grandi Maestri consigliavano la conquista da parte mia di una qualità con una posizione migliore, in partita non ho valutato questo come il piano migliore dato che già avevo dato due Pedoni e la posizione conseguente mi sembrava inferiore! Alla fine  in zeitnot reciproco, con neppure un minuto sull’orologio per compiere le ultime mosse prima di raggiungere il controllo del tempo, Tania commette l’errore decisivo (Db6) a seguito del quale son riuscita a conquistare la qualità senza tuttavia trovare una via certa per concretizzare il mio vantaggio. Decido allora di accontentarmi e rassegnarmi ad una strategia di attesa e di provare ad attivare, se possibile, la mia Torre. Dopo una serie di scacchi insidiosissimi però Tania si deve rassegnare al perpetuo (pena prendere il matto), cosa che per lei signifiva la sconfitta nel match e l’eliminazione dal torneo.

Bene, non dovevo neppure giocare gli spareggi rapid ed avevo a disposizione un intero giorno di riposo da dedicare ad alcune interviste ed a qualche commento e impressione sulla manifestazione, spazio che ho dedicato a chessdom, chess-news.ru ed ovviamente Soloscacchi! Ovviamente non bisognava trascurare la preparazione per il prossimo incontro. La mia avversari sarebbe stata l’ostica cinese Zhao Xue, un Grande Maestro che avevo già osservato da vicino a Torino, alle Olimpiadi Italiane del 2006, come leader della squadra cinese. In quell’occasione mi aveva sconfitto nell’incontro tra la Cina e la Grecia. Volevo così prendermi una rivincita… 🙂

Sfortunatamente non son riuscita a trovare una buona linea da giocare con il Nero nella prima partita (ovvio qualcosa di aggressivo… anche se non troppo! :-)) e dopo esser riuscita a rintuzzare le mie minacce si è portata in posizione superiore. Di fatto non ha neppure dovuto trascinarmi in un lungo finale ed avrebbe potuto terminare la partita ancor prima di quel che ha fatto…

Hmmmm, la strategia con cui impostare la seconda partita allora doveva essere quella di… non perder di nuovo! (una sonfitta secca per 0-2 non sarebba stata una cosa simpatica :-)), dovevo vincere a tutti i costi. E ci sono andata molto vicino… La partita si è rivelata subito densa di eventi e piuttosto complicata (una Ruy Lopez), son riuscita comunque ad ottenere un leggero vantaggio anche se lei aveva un buon centro. Nella sua posizione c’era un diverso numero di debolezze significative anche se al raggiungimento del 40º tratto non ero ancora riuscita a trovare un modo per avvantaggiarmene significativamente anche se poi Rybka e Fritz (chi altri?!?) me ne hanno suggerito uno neppure troppo impossibile da individuare in partita che mi avrebbe consentito di ottenere una posizione con possibilità di vittoria…. e di fatto per tentare di vincere a tutti i costi mi son addirittura trovata in posizione inferiore anche se alla fine ho pattato ugualmente. Match perso di misura  ed eliminazione dal torneo con l’onore di ritrovarmi comunque tra le migliori 16 giocatrici del Mondo! 🙂

Un grosso grazie a tutti quelli che hanno creduto e avuto fiducia in me e che hanno fatto il tifo per me! 🙂

Postilla di Martin Eden: ho domandato a Yelena come mai nella seconda partita con la Kosintseva non ha giocato la sua prediletta Scozzese, apertura in cui è un’apprezzata e riconosciuta esperta a livello internazionale, e soprattutto su cui ha scritto un libro per la casa editrice Everyman Chess… lei, molto simpaticamente mi ha risposto che il libro esce a Marzo e deve ancora scrivere l’ultimo capitolo, così la linea da giocare contro Tania non era ancora pronta… 😉

Sono invece già pronti altri due articoli di Yelena con le sue migliori partite commentate che ha giocato in questo Campionato del Mondo: usciranno nei prossimi giorni, non perdeteteveli!

avatar Scritto da: WGM Yelena Dembo (Qui gli altri suoi articoli)


6 Commenti a Il mio Campionato del Mondo

  1. avatar
    Mongo 22 dicembre 2010 at 10:10

    Che gran personaggio è questa campionessa greca: umile, onesta, graziosa, molto simpatica ed ironica. Un gran bel resoconto. Ti attendiamo tra le prime quattro tra due anni… E ancora complimenti.




    0
  2. avatar
    Luca Monti 22 dicembre 2010 at 11:13

    Diamine che articolone, l’ennesimo! Qui si passa dalla Dembo, a Godena, a Tatai, Giulio Borgo etc… Firme che farebbero la felicità di qualsiasi blog o rivista scacchistica. Rinnovo i complimenti. 🙂




    0
  3. avatar
    Bilguer74 22 dicembre 2010 at 12:06

    Collaborazione di assoluto prestigio e articolo in prima persona che ci racconta di un’esperienza fantastica.
    Tra tutti i fatti, mi sorge un dubbio: ma veramente le scacchiste dovevano pagare vitto e alloggio? Mi sarebbe sembrato il minimo garantire da parte della Fide o della Federazione di appartenenza le spese per le candidate al titolo e per un loro accompagnatore…




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  4. avatar
    Marramaquìs 22 dicembre 2010 at 13:53

    Mi unisco a Mongo, Monti e Bilguer sui complimenti a Yelena Dembo: brava, chiara, simpatica, misurata, intelligente, esaustiva, davvero esemplare.
    Ancora tanti complimenti e un mondo di auguri.




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  5. avatar
    Massimo 22 dicembre 2010 at 19:52

    Complimenti Grecia batte Italia 2-0




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  6. avatar
    biker 22 dicembre 2010 at 20:14

    Meraviglioso pezzo! Grazie Yelena e grazie Soloscacchi!




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