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Esteban Canal a lume di candela

Scritto da:  | 3 febbraio 2011 | Categoria: C'era una volta, Finali, Mediogioco, Partite commentate, Personaggi, Stranieri, Strategia
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“Canal quando non è sole è candela, arde sempre. I giovani faranno bene a studiarlo con attenzione.”
(Alexander Alekhine)

Quando ragazzino mi capitò tra le mani l’articolo di Esteban Canal “Il vero Alekhine”, pubblicato negli anni’50 dalla bellissima rivista “La Scacchiera”, rimasi letteralmente folgorato. Ma come scriveva quest’uomo? Ammettiamolo: capita di rado di imbattersi in pezzi di letteratura nei testi di scacchi. Salviamo Tartakower, Nimzowitsch, Larsen e poi chi altro? L’originalità viene annientata dal tecnicismo del gioco, che tende ad inaridire qualsiasi spunto creativo nel grigiore del luogo comune, della frase buona per ogni evenienza, del simbolismo astratto in stile Informatore jugoslavo. Lo stile di Canal, che aveva dato del tu ad Hemingway e García Lorca, apriva orizzonti sconfinati con metafore e perifrasi inattese, sbalorditive, fulminanti. In tutti coloro che avevano avuto modo di conoscerlo ho sempre visto brillare negli occhi quel lampo, ricordo raggiante di un incontro fuori dall’ordinario.

La storia ha sconfitto l’oblio, ha risarcito il campione degli ultimi anni amari, per rinverdire il ricordo, che ha suscitato curiosità, interesse, ammirazione. Alvise Zichichi, infaticabile divulgatore organizzatore Maestro, ne ha salvaguardato la memoria in una biografia straordinaria, che ha contribuito alla consacrazione del “mito Canal”.

La partita che ci accingiamo a commentare, gentilmente offertaci da Luca Monti, massimo studioso del campione italo-peruviano, è un inedito. Fu giocata nel Magistrale di La Spezia del 1975, quando Esteban Canal aveva sulle spalle già 79 primavere. La classifica generale lo trovò quarto assoluto dietro l’ungherese Laszlo Kovacs, lo slavo Zivojn Ljubisavljievic (futuri M.I.), ed il  Maestro tedesco Heinz Hunerkopf. Lo scontro che presentiamo, combattutissimo, lo vede di fronte al secondo classificato. Con un’apertura sorprendente per chi conosce il Canal classico, quello dei giochi aperti, della “Variante Canal” della Quattro Cavalli, per intenderci.

Strano è infatti il rapporto che legava il nostro Grande Maestro al fianchetto, da lui simpaticamente chiamato “candela”. Ascoltiamolo da Strategia di Avamposti:

“C’è stato un tempo in cui solo a vedere un fianchetto mi sentivo male, finché, a un certo momento cominciai anch’io, a mo’ di cura omeopatica, a giocarne a tutto spiano. Oggi posso dire che non mi fanno più effetto alcuno.”

Esteban Canal vs. Zivojin Ljubisavljevic ½-½
La Spezia, 1975

1.b3

Subito una candela per rischiarare il buio. Il gioco di Canal, aperto, vivace, tagliente, seppe seguire il passo dei tempi, le mode, l’evoluzione dei concetti, le scelte psicologiche. Il fianchetto di Larsen non è solo in tono con gli anni’70, quasi fosse un pantalone a zampa d’elefante, ma è pure astuzia sottile ad aggirare preparazioni teoriche avversarie. Sempre nel torneo di La Spezia, con la stessa apertura, Canal sconfisse il Maestro Jean Fricker.

1…c5

Un invito a rientrare nella Difesa Siciliana, precisamente nella variante legata al nome del M.I. israeliano Moshe Czerniak.

2.Ab2 Cc6 3.Cf3

L’invito è cortesemente declinato.

3…Cf6 4.e3 g6

Canal avrebbe così commentato: “Fianchetto e controfianchetto. Questo è, come diceva Teichmann, il moderno tentativo di scacciare il diavolo con Belzebù.”

5.Ab5

[Alcuni forti giocatori in questa posizione hanno utilizzato la sconvolgente 5.Axf6!? exf6 6.c4 al fine di avere un superiore controllo del centro, in specie su d5. Il modello guida è una celebre partita Karpov-Browne, San Antonio 1972.]

5…Ag7 6.Axc6

Questo Alfiere viene di norma ceduto sul Cc6, più spesso a seguito della spinta …a6 da parte del Nero.

6…bxc6 7.d3 O-O 8.Cbd2 d6 9.O-O e5 10.Cc4

Sta per cominciare la battaglia per il controllo del centro. Canal intende retrocedere il Cf3 in e1 per sparare f2-f4, ma non vuole allentare la pressione sull’avamposto e5. A tal proposito attiva il secondo Cavallo in c4.

10…Ch5

Anche il Nero si prepara ad una tempestiva attivazione del pf7.

11.Ce1 Ae6 12.f4 exf4 13.Axg7 Rxg7

Si sono spente le candele. Ma non per questo sulla scacchiera verrà la notte.

14.exf4 f5

Annulla le possibili spinte di rottura in f5 del Bianco, ma risente di una pesante staticità che limita l’Ae6. [L'alternativa dinamica 14...d5 sembra più convincente, poiché il Bianco non può fare affidamento su 15.Ce5 f6! 16.Cxc6? Dc7]

15.Dd2 Ad5 16.Ce3 Df6 17.Cxd5!

Posizione dopo 17.Cxd5!

Senza paura ! Canal non vuole certo limitarsi ad una partita di contenimento con 17.c3. Calcola attentamente tutte le ripercussioni tattiche e si butta nell’occhio del ciclone, perché come ebbe a dire una volta a Savielly Tartakower “il rischio è un rifugio fedele e solido”.

17…Dxa1 18.Cf3 Dxf1+?!

[Ljubisavljievic sente puzza di bruciato e non si fida della continuazione 18...Dxa2 19.Dc3+ Rh6 [19...Rg8 20.Ce7+] 20.Cc7 Tac8 21.Ce6 dove i Caval li di Canal scalpitano da far paura. Tuttavia la scelta del testo non pare migliore.]

19.Rxf1 cxd5 20.d4?!

Colpisce a testa bassa sul centro. [Un'attivazione immediata della Donna mediante 20.Da5! (obiettivo la casa c7) 20...Tf7 [20...Cxf4 21.Dc7+ Tf7 22.Dxd6 Ch5 23.Cg5 con vantaggio decisivo per il Bianco] 21.d4! Tc8 22.Da6! Tcc7 23.Dxd6 avrebbe messo a dura prova i pedoni del Nero]

20…c4?

[Andava richiamato d'urgenza il Cavallo con 20...Cf6]

21.bxc4

[L'entrata in gioco della Donna sarebbe stata anche in questo caso determinante: 21.Db4! minacciava d6 e la contemporanea penetrazione sulla settima, rafforzata dalla collaborazione col Cavallo, pronto a saltare in g5 alla prima occasione]

21…dxc4 22.d5

Canal vuole conficcare un avamposto in territorio nemico. La base d’appoggio per il salto in e6 è seducente, ma la Donna avrebbe saputo colpire meglio, sempre da b4.

22…Cf6 23.Cg5 Tfe8?

Decidendosi a cedere una qualità per liberarsi del fastidioso Cavalloavversario . [23...Ce4 24.Ce6+ Rg8 25.Dd4 Tf7 probabilmente al Nero era sembrata troppo passiva, tuttavia anche il Bianco ha nel Ce4 una spina nel fianco]

24.Ce6+ Rf7 25.Cc7 Tac8 26.Cxe8 Txe8 27.Da5?

Un lieve segno di stanchezza. [La centralizzata 27.Dd4 attaccava nei punti giusti, aggiudicandosi un pedone]

27…Te7 28.Da6 Cxd5 29.Dxc4 Re6 30.Db3 Tc7 31.c4 Cf6

[31...Cxf4?? 32.De3+]

32.c5+ Cd5 33.cxd6 Rxd6 34.g3 Rc5 35.Da3+ Rd4 36.Dd6?!

La soglia della quarantesima segna probabilmente la quinta ora di gioco. Permettere al Nero il raggiungimento della settima assoluta peggiorerà le cose. [Il Bianco avrebbe dovuto seguire qui una strategia di difesa della seconda traversa finalizzata ad un lento avanzamento del proprio Re, mediante la manovra 36.Da4+ Rd3 37.Dd1+ Rc4 38.De2+ Rd4 39.Rf2]

36…Tc2 37.Da3 Ce3+ 38.Rg1 Tg2+?

[Anche Ljuba si lascia sfuggire un'occasione di patta immediata, che rimanda ai "cinque casi di patta sulla settima traversa" trattati da Nimzowitsch ne "Il Mio Sistema": 38...Re4! 39.Db4+ [39.Dxa7 Tc1+ 40.Rf2 Tc2+ 41.Re1 Tc1+ 42.Rd2 Tc2+ e patta] 39…Rf3 40.Db7+ Re2 41.Db5+ [41.Db1 Rf3] 41…Rf3 con ripetizione]

39.Rh1 Tf2 40.Dxa7+ Re4 41.Db7+ Rd3 42.h4 Re2

[La patta era facilmente a portata di mano con 42...Tf1+ 43.Rh2 Tf2+ 44.Rh3 Cg4 ed al Bianco non restava altro che ripiegare sullo scacco perpetuo. Che il Nero continuasse a giocare sperando in un errore dell'anziano avversario?]

43.h5 gxh5 44.a4 h4 45.gxh4 Txf4 46.a5 Txh4+ 47.Rg1 Tg4+ 48.Rh2 f4 49.Db5+ Rf2 50.Rh3 Tg3+ 51.Rh4 Cg2+ 52.Rh5 f3 53.a6 Tg6 54.Da4 Rg3 55.a7 Cf4+ 56.Dxf4+ Rxf4 57.a8D Tg2 58.Db8+ Re3 59.De5+ Rf2 60.Rh4 Tg6 61.Rh3 Th6+ 62.Rg4 Rg2??

Posizione dopo 62...Rg2??

[62...Tg6+]

63.Dd5??

Se l’ordine di mosse è veramente quello corretto, a questo punto Canal ha gettato alle ortiche una facile vittoria. [Con 63.Dg3+ Rf1 [63...Rh1 64.Dxf3+ Rh2 65.Df4+] 64.Dxf3+ Re1 65.De3+  ed il Bianco guadagna la Th6 rimasta sospesa. Ma come Ljubisavljevic ricorda ancora a distanza di tanti anni Canal si trovava da diverse mosse in grave zeitnot]

63…Tg6+ 64.Rf5 Tg3 65.Rf4 h5 66.Da2+ f2 67.Dd5+ Rh2 68.Dxh5+ Th3 69.De2 Rg1 70.Dg4+ Rh2 ½-½

Scarica qui la partita in formato pgn

…ed in ultimo vorrei concludere con il ricordo di un altro grande uomo… come Canal fu poeta degli scacchi, costui lo fu del cuore…

avatar Scritto da: Bilguer74 (Qui gli altri suoi articoli)


11 Commenti a Esteban Canal a lume di candela

  1. avatar
    Mongo 3 febbraio 2011 at 01:17

    Che partita affascinante!!

  2. avatar
    Marramaquìs 3 febbraio 2011 at 08:53

    Lòrca l’oca, Bilg, che Canal e che Cohen! Gracias.

  3. avatar
    Zenone 3 febbraio 2011 at 09:45

    L’idea della candela mi ha riportato alla mente una splendida poesia di Costantinos Kavafis:

    Le candele
    Stanno i giorni futuri innanzi a noi
    come una fila di candele accese,
    dorate, calde e vivide.

    Restano indietro i giorni del passato,
    penosa riga di candele spente:
    le più vicine danno fumo ancora,
    fredde, disfatte, e storte.

    Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
    la memoria m’accora del loro antico lume.
    E guardo avanti le candele accese.

    Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
    come s’allunga presto la tenebrosa riga,
    come crescono presto le mie candele spente.

    Canal, come ogni Grande, si sarà invece voltato senza paura a veder crescere le candele spente, sapendo che la sua sarebbe rimasta perennemente accesa dal ricordo delle generazioni a venire!

    Grazie.

  4. avatar
    Michele Panizzi 3 febbraio 2011 at 10:01

    A proposito della prosa cosi ricca di Canal
    mi viene in mente una miniatura di Aanderssen
    commentata da Canal , e` libro di Zichichi.
    Non so e` possibile citarla completamente
    oppure violo qualche legge.
    Se e` ammesso la posto prossimamente

  5. avatar
    Luca Monti 3 febbraio 2011 at 11:42

    Grazie di cuore Bilguer,per avere impiegato parte del tuo prezioso
    tempo a favore di Esteban Canal.Anche se non ci conosciamo di persona
    ti abbraccio forte forte.A sostegno della massima espressa da Canal al grande
    Tartakover a Venezia 1948:”Parce que le hasard est un refuge fidèle et solide”,ti racconto di una breve conversazione che lessi,non ram
    mento dove,tra un giovanissimo Michele Cordara e Canal proprio a La
    Spezia nel 1975.Alla domanda del giovane sul suo stile di gioco,Canal
    rispose:”Vede Cordara,Io nelle partite mi butto dalla finestra e solo
    alla fine scopro se sono caduto in piedi”.E poi:”Si sono spente le candele.Ma non per questo sulla scacchiera verrà la notte”,sembra
    uscita dalla penna di Canal :razz: !!.Grazie ancora Bilguer e a tut
    ta la Redazione di Soloscacchi.

    • avatar
      Bilguer74 3 febbraio 2011 at 21:05

      Carissimo Luca, sono io a dover ringraziare te per avermi offerto la possibilità di trascorrere del tempo in compagnia di questo importante frammento di storia. L’occasione per risfogliare pagine che ho sempre amato, carezzare i ricordi, ed imbattersi sempre in qualcosa di inatteso, è ogni volta momento di nuovi stupori, che ancora ad anni di distanza il Grande Maestro Canal, amico e Maestro mai conosciuto, sa regalare. Ed ogni aneddoto, testimonianza, memoria è tessera del mosaico, casella della storia infinita del nostro fantastico gioco.
      Per questo, sentitamente, ringrazio tutti coloro che sono intervenuti.

  6. avatar
    fritzcarraldo 3 febbraio 2011 at 12:08

    Spegniti, spegniti, breve candela! La vita è solo un’ombra che cammina; un povero attore che s’agita e si pavoneggia per un’ora sul palcoscenico, per poi cadere nell’oblio.

  7. avatar
    Michele Panizzi 3 febbraio 2011 at 16:36

    Un esempio della ricchezza espressiva di Canal e`

    Anderssen Amatore

    1 e4 e5 2 f4 d5 Il Gambetto del Maestro Falkbeer , contemporaneo di Anderssen .
    Quest ultimo non segue le vie battute e preferisce galoppare nella confusione . L esempio fu imitato spesso da Chigorin , anche in questa apertura.
    3 Nf3 d*e4 4 N*e5 Bd6 5 Bc4 B*e5
    Il Nero si getta allo sbaraglio , per conquistare un pedone . Piu` prudente sarebbe Nh6.
    6 f*e5 Qd4 7 Qe2 Q*e5
    Ora ,per aprire nuove linee , il Bianco lancia ancora altro mangime per il pollo ghiottone.
    8 d4! Q*d4 9 Nc3 Nf6 10 Be3 Qd8
    Sazio torna al pollaio , ma la digestione sara` pesante.
    11 0-0 h6
    Per impedire Bg5 , ma adesso il Bianco stringe i denti e provoca l errore catastrofico.
    12 Bc5 Nbd7 Anderssen se la gode un mondo e mormora : Non t avvedi del disastro ,
    o tu povero pollastro ? 13 Q*e4+ N*e4 14 B*f7 matto

    Canal chiama amatore l avversario di Anderssen , ma secondo me lo conosciamo
    e` Schallop , nel libro di Capece Imparo gli scacchi e` riportata una partita identica.

    • avatar
      Luca Monti 3 febbraio 2011 at 21:52

      Michele Panizzi ha ragione.La partita è una della 10 che i due-
      Anderssen e Schallop-giocarono a Berlino nel 1864.Si trattò di una
      sorta di match amichevole,informale che si concluse con il rotondo
      +7=1-2 per Anderssen.Cmq,anche la definizione “amatore” è calzante.

  8. avatar
    Claudio E. 3 febbraio 2011 at 22:03

    Ho conosciuto Canal all’epoca dei miei primi tornei in quel di La Spezia orsono circa 8 lustri ed al seguito del compianto Pierluigi Beggi, grande amico di Canal e spesso commensale del grande maestro peruviano nelle cene dopo partita dove osservai il suo unico atteggiamento frugale;la sua dieta serale consisteva, per virtù o necessità, in una minestra di verdure arricchita da un uvo sodo. Ricordo di lui il grande amore per gli scacchi nonostante gli scacchi fossero solo una briciola delle conoscenze culturali e non che questo vecchio possedeva. Canal era nato protagonista e lo dimostrò in tutti gli aspetti della sua personalità, nel parlare ammaliante, nella vita avventurosa,negli scacchi, negli splendidi ritratti dei campioni del mondo. Lo ricordo con la sua figura eretta, quando già canuto celava il capo col suo caro basco,la immancabile bottiglia di Fundador affondata in una tasca dell’impermeabile. Grazie Bilguer74 per il bell’articolo.

  9. avatar
    Giorgio Pala 8 giugno 2011 at 11:58

    Serbo anche con tanta gratitudine io un ricordo carissimo di una cena dopo la partita al Torneo Di La Spezia con Canal, forse c’eri anche tu Claudio, ti ricordi di me ? E forse c’era anche Beggi ma non sono sicouro. Ricordo la minestra con l’uovo e tanti affascinanti racconti di Canal sulla sua avventurosa vita.
    Ricordo anche di avere pensato che avrebbe meritato una vita migliore invece degli stenti della sua vecchiaia.
    Se mi leggi Claudio mi puoi contattare con la mail?

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