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Buon compleanno ‘nonno’ Viktor

Scritto da:  | 23 marzo 2011 | 7 Commenti | Categoria: C'era una volta, Libri, Personaggi, Stranieri

– Il gioco degli scacchi è la mia vita.

Viktor Korchnoj, detto ‘il Terribile‘, è nato a Leningrado (dal 1991 San Pietroburgo) il 23 marzo 1931, proprio 80 anni fa. Oggi è il 403esimo giocatore in lista Elo, con il ragguardevole punteggio di 2557. Dal 1978 è cittadino elvetico. Il soprannome ‘il Terribile‘, gli venne affibbiato, oltre che per la sua genialità scacchistica, anche per la correttezza, la serietà, la passione, la resistenza e la grinta con cui pratica il gioco degli scacchi. Un esempio per tutti gli scacchisti del mondo!

Imparò a giocare a scacchi, grazie agli insegnamenti del padre, a 7 anni; divenne Maestro nel 1951 e l’anno seguente si qualificò per partecipare per la prima volta al campionato sovietico. Tra i suoi primi allenatori meritano una citazione: Abram Modelj, Andrej Batujev e Vladimir Zak. Viktor divideva le giornate tra scuola e scacchi e nel 1954 si laurea in storia. Nel 1954 ottenne anche il titolo di Maestro Internazionale e nel 1956 quello di Grande Maestro. Vinse per 5 volte il titolo di campione dell’Unione Sovietica, tra questi il successo che ricorda più volentieri fu quello del 1960 colto proprio nella sua città natale.

Nel 1959 vinse il torneo internazionale di Cracovia e nel 1960, oltre al titolo nazionale, vinse alcuni tornei internazionali in Sud America.

Nel 1962 giunse 5° nel torneo dei candidati che si disputò a Curaçao; l’anno seguente trionfò a L’Avana (qui, dopo una simultanea giocata anche contro Che Guevara disse a Tal: “Il Che non conosce la catalana, non potevo mica farlo pareggiare!;) ed inanellò una serie di successi impressionante sino al 1973: Memorial Chigorin, Leningrado, Wijk ann Zee (2 volte), Sarajevo, nuovamente L’Avana, Hasting, ecc.

Partecipò anche al match URSS- Resto del mondo (+0 -1 =3) e, vincendolo, al campionato europeo a squadre (+3 -1 =2).

Nel 1973 vinse il torneo interzonale di Leningrado (+11 -1 =5) che dava diritto ad entrare nel novero dei candidati ufficiali al titolo di sfidante del campione del mondo e nel 1974 giocò la finale del torneo dei candidati contro Karpov, suo acerrimo rivale scacchistico nel successivo decennio. I due si erano sbarazzati della vecchia guardia dello scacchismo sovietico ed internazionale, e si incontravano per ottenere il diritto di sfidare lo statunitense Bobby Fischer, l’allora campione del mondo in carica. Korchnoj, aveva battuto il brasiliano Mecking e l’ex-campione del mondo Petrosian.

Karpov - Korchnoj, Mosca 1974 - Finale torneo dei candidati

Dopo non poche emozioni Karpov riuscì a vincere di stretta misura: 12,5 a 11,5 in un match al meglio delle ventiquattro partite. L’anno successivo Karpov divenne campione del mondo a seguito del forfait di Fischer. Fu ciò che accadde durante e dopo il match con Karpov del 1974 che fece traboccare l’acqua dal vaso e spinse Korchnoj a giocare la mossa più ardita di tutta la sua carriera, ma procediamo con ordine. Il regime sovietico aveva deciso che a sfidare Fischer fosse il giovane Karpov e non il vecchio (43 anni) Viktor; i sovietici mal digerirono il fatto che Korchnoj giocò quel match per vincerlo e quando lo sconfitto rientrò in patria gli negarono i permessi per andare a giocare i tornei all’estero. Fu solo due anni dopo (1976) che Korchnoj ottenne il permesso per andare a giocare un torneo in Olanda; ‘il Terribile‘  dopo aver vinto il torneo decise di non fare più ritorno in patria e dopo un lungo pellegrinare tra Olanda e Germania si stabili in Svizzera, prendendone la cittadinanza nel 1978, dove fu raggiunto dai suoi famigliari solo 10 anni dopo. Korchnoj continuava a vincere tornei su tornei e così la FIDE non potè non farlo partecipare al torneo dei candidati che sceglieva lo sfidante di Karpov al titolo di campione del mondo. La sorte volle che il nostro dovette affrontare solo giocatori sovietici; la federazione russa ottenne che a fianco del nome di Korchnoj non apparisse alcuna bandiera, in quanto loro lo consideravano apolide. Korchnoj affrontò nell’ordine Petrosjan (+2 -1 =9), Polugaevskij (+5 -1 =7) e Spasskij (+7 -4 =7), ottenendo così il diritto ad affrontare nuovamente Karpov.

Karpov - Korchnoj, Baguio 1978 - Finale del Campionato del Mondo

Il match per la corona si svolse a Baguio (Filippine) e da subito assunse anche connotati politici, passando attraverso i media come un nuovo scontro tra est (Karpov) ed ovest (Korchnoj) riportanto il mondo scacchistico ai fasti di 5 anni prima ovvero al match Fischer – Spasskij. Il match fu ricco di polemiche, tra telepatia sovietica e maestri yoga assunti apposta da Viktor, yougurt che in base al gusto potevano significare di proporre patta o di rinunciare ad una patta. L’incontro si mise subito male per Viktor che presto si trovò sotto di 3 punti. Sul risultato di 5 – 2 per Karpov, una crisi di gioco che improvvisamente colpì il russo consentì a Korchnoj di effettuare una splendida rimonda. Si arrivò così sul 5 – 5; nella trentaduesima e drammatica partita i due, allo stremo delle forze, si giocarono il titolo mondiale. Il gioco di Karpov tornò ad essere preciso e spietato; purtroppo toccò a Korchnoj il commettere  il proverbiale “ultimo errore” pagando con la sconfitta e consegnando nuovamente la corona al suo avversario. Korchnoj non si presentò alla cerimonia di premiazione annunciando di voler far ricorso per fare annullare il risultato. Sull’assegno che Viktor ricevette, come montepremi, c’era scritto: “Pagabile solo se il signor Korchnoj dichiara di riconoscere che il match è finito regolarmente” .

Nei tornei successivi Korchnoj era sempre primo o secondo, ottenendo così il diritto a partecipare al successivo ciclo mondiale. Il torneo dei candidati lo vide affrontare nell’ordine: Petrosjan (+2 -0 =7), Polugaevskij (+3 -2 =9) e Hubner (+3 -2 =3).

Karpov - Korchnoj, Merano 1981 - Finale del Campionato del Mondo

Nel 1981 Korchnoj e Karpov, sempre loro, si sedettero nuovamente uno di fronte all’altro in quel di Merano per contendersi il titolo di campione del mondo. Anche questo fu un match ricco di polemiche a cominciare dagli occhiali a specchio usati da Korchnoj per evitare lo sguardo ‘magnetico’ del secondo di Karpov, per finire con gli strani atteggiamenti del campione in carica che sovente, quando toccava a muovere all’avversario, si dondolava sulla sedia come fosse un ragazzino monello. Sul 2 – 0 a suo favore Karpov propone patta e riceve come risposta: “Cittadino Karpov, la proposta di patta deve essere inoltrata attraverso l’arbitro!”. In questa affermazione c’era un significato polemico; bisogna sapere che in Unione Sovietica  i prigionieri sono obbligati a rivolgersi ai secondini chiamandoli “Cittadino” e non “Compagno”, e che durante il match il figlio di Korchnoj stava scontando una pena (pare avesse rifiutato di fare la visita di leva per poter raggiungere il padre, i militari non potevano andare all’estero per turismo’;) in un campo di lavoro. Karpov, che era in uno dei suoi momenti di forma migliore, non faticò più di tanto a riaggiudicarsi il titolo. Il match finì con il punteggio di 6 – 2 per il russo.

Dopo la sua fuga la federazione sovietica invitò i suoi grandi maestri ad un boicottaggio sistematico dei tornei nei quali partecipava il nostro Viktor. Questo atteggiamento durò fino al 1984, anno in cui Korchnoj riallacciò buoni rapporti con la sua ex federazione rinunciando a una vittoria a tavolino nella semifinale dei candidati contro Kasparov. ‘Il Terribile’ perse in seguito quella sfida per 7 – 4.  Fu l’inizio della fine per Korchnoj, una fine in realtà tutt’altro che repentina visto che si trovò inserito nel novero dei candidati fino a tutto il decennio seguente, ma non ebbe più occasioni di combattere per il titolo.

Notevoli le performaces olimpiche di Korchnoj, olimpiadi disputate per due bandiere: con l’Unione Sovietica dal 1960 al 1974 (+50 -3 =31); con la Svizzera dal 1978 al 2008 (+35 -11 =48, risultati aggiornati al 2006).

Ad ottant’anni ‘ il Terribile‘ Viktor non ha ancora annunciato il proprio ritiro, se mai lo farà. Nel 2006 ha vinto con autorevolezza il mondiale seniores (riservato a giocatori over 60) con il perentorio risultato di 9 punti su 11 disponibili e nell’aprile del 2009 ottiene la migliore prestazione individuale ai Campionati Europei Senior, con una prestazione di 7,5/9.

E’ curioso notare che nel campionato ucraino del 2007 Korchnoj ha giocato per la squadra di Celjabinsk, capitanata nientepopodimeno che dall’ormai ex-nemico/rivale Karpov.

Buon compleanno ‘nonno’ Viktor!!

Caruana - Korchnoj 0 - 1, Gibilterra 2011: passato, presente e... futuro!

Ecco qua una bella posizione tratta dalla Ashley – Korchnoj, giocata a San Francisco nel 1995. Come avrà continuato il nostro ‘nonnetto’?

(La soluzione è riportata alla fine dell’articolo)

Qui di seguito la partita più vecchia di Korchnoj che siamo riusciti a trovare, è del 1945:

Nel seguente video l’unico avversario che ‘il Terribile‘ non ha mai battuto:

Questo invece è un omaggio che facciamo a Korchnoj per il suo 80esimo compleanno.

Ed ecco qui come Korchnoj archiviò la pratica Ashley:

Edizione speciale per l'anniversario!

Non si può concludere questo nostro sentito omaggio a questa figura leggendaria degli scacchi senza cenno alcun all’ultima edizione di un’opera monumentale partorita dalla sua magica penna: alludiamo alla raccolta delle sue 110 migliori partite. Raccolta che temporalmente spazia su un arco di oltre mezzo secolo di storia scacchistica, che abbraccia praticamente tutto lo scibile scacchistico, e in fatto di teoria delle aperture e in fatto di ogni altro aspetto saliente del gioco, e che vede confrontarsi, con l’accompagnamento di impareggiabili analisi, il campione leningradese contro tutte le più grandi stelle del firmamento scacchistico, da Botvinnik a Kasparov, passando attraverso altri astri del calibro di Smyslov, Tal, Petrosian, Spassky, Fischer e Karpov, giusto per citare solo quelli che son stati Campioni del Mondo.
La prestigiosa casa editrice svizzera Olms ha dedicato a quest’opera una nuova edizione, riveduta ed ampliata, in lingua inglese e tedesca, mentre gli appassionati nostrani possono più comodamente godersi lo studio e la lettura dell’opera nella nostra lingua grazie all’edizione della non meno prestigiosa casa editrice Caissa Italia
avatar Scritto da: Mongo (Qui gli altri suoi articoli)


7 Commenti a Buon compleanno ‘nonno’ Viktor

  1. avatar
    jazztrain 23 marzo 2011 at 06:47

    Splendido articolo Mongo, l’ho segnalato sul mio blog.
    P.S. Ho preso in prestito il divertentissimo video




    0
  2. avatar
    Marco Pic 23 marzo 2011 at 12:47

    Sei sicuro che il terribile Viktor avesse il nero nella partita che hai riportato?
    Comunque bellissimo articolo e doveroso omaggio ad un grandissimo giocatore.

    MARCO PIC




    0
    • avatar
      Mongo 23 marzo 2011 at 16:28

      Sicurissimo.
      Korchnoj ha giocato (nel mio personalissimo data-base) solo due volte contro Ashley, sempre nel 1995, in due tornei differenti e sempre negli states:
      Una volta con il nero, questa, e la volta dopo con i bianchi.
      Questa sera ti darò i dettagli dei due tornei.




      0
  3. avatar
    Marramaquìs 23 marzo 2011 at 13:42

    Ottimomongo e ottimononno. Auguri !




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  4. avatar
    Fabio Lotti 23 marzo 2011 at 16:24

    Buon compleanno!




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  5. avatar
    Mandriano 23 marzo 2011 at 17:14

    …chi glieli tira gli orecchi a Victor??? 😀 Ottanta volte…. 😆




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  6. avatar
    carla ramos 23 marzo 2011 at 18:53

    😛 glieli tiro io!!
    auguri a Viktor Korchnoj!




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