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Lunga vita a Clare Benedict!

Scritto da:  | 13 agosto 2011 | 7 Commenti | Categoria: C'era una volta, Partite, Stranieri, Tornei

l'edizione del 1966

Nel 1953 nacque in Svizzera una importante manifestazione riservata alle squadre di scacchi delle sei più forti nazioni dell’Europa Occidentale, evento ampliato ad otto squadre nel 1973 e che ebbe luogo fino all’edizione del 1979. Il trofeo in palio, vinto dalla Germania Ovest già nel 1963, era la “Coppa Clare Benedict”. Tra i partecipanti si notarono spesso forti grandi maestri, attratti dal carattere elitario della manifestazione.
Ma partiamo con ordine:

Clare Benedict

Clare Benedict (1870/1961)

Nata a Cleveland, nell’Ohio, da una ricca famiglia di industriali, nella sua vita si dedicò quasi esclusivamente alla letteratura e al mecenatismo. Trascorse gran parte della sua esistenza in Europa, continente che girò per molti decenni fino al 1941, anno durante il quale si stabilì in Svizzera, dove morì in età avanzata. E’ sepolta nel nostro paese, a Roma. Scrittrice di talento, pubblicò diverse raccolte di racconti, ma è ricordata soprattutto per il mecenatismo a favore degli scrittori bisognosi, opera che portò avanti per decenni.
Nel 1953 decise di stanziare una grossa somma per finanziare un torneo di scacchi a squadre tra le sei più forti nazioni dell’Europa occidentale, manifestazione che prosegui dopo la sua morte fino al 1979, quando i fondi stanziati terminarono.

le 23 edizioni della Coppa Clare Benedict

La formula del torneo, come riporta “L’Italia Scacchistica” del 1953, venne ideata dal nostro MI e presidente della FSI Eugenio Szabados, mentre l’organizzazione delle prime edizioni venne affidata al Circolo Scacchistico Zurighese. Le prime 11 delle 23 edizioni della Coppa (nel 1954 si tenne un torneo individuale, unico esperimento, vinto dal tedesco Lothar Schmid con Euwe terzo, Canal quinto e Szabados dodicesimo e ultimo) si svolsero tutte in Svizzera. Nel 1965, per la prima volta, la manifestazione si svolge in un’altra nazione, a Berlino Ovest.

L'edizione del 1956, che vide l'Italia sul podio

Dato il numero ristretto di squadre invitate, l’Italia ebbe occasione di partecipare solamente a 10 edizioni, cogliendo un significativo terzo posto nel 1956, quando schierò la formazione Nestler (1,5/5), Castaldi (2,5/5), Paoli (3,5/5) e Szabados (2/5). Dopo gli ultimi posti del 1958, 1959, 1961 e 1964, la nostra nazionale non venne invitata per diversi anni, per ricomparire nel 1973 grazie all’ampliamento a 8 formazioni.

tutti i rappresentanti italiani

Dalla tabella sopra possiamo vedere che i nostri rappresentanti più qualificati sono stati i MI Paoli (8 edizioni), Giustolisi e Szabados (5), Castaldi (4), Scafarelli (3), Porreca (2), Zichichi e Tatai (1), e che un solo nostro giocatore ha fatto meglio del 50%, il maestro Elio Romani, palese dimostrazione della forza del torneo.

1966, i motori della Germania Darga e Unzicker, a destra Medina

La nazione che ha profuso il maggior impegno ed ottenuto i migliori risultati è stata senza dubbio la Germania Ovest, che ha vinto per ben 12 volte grazie a GM come Huebner, Unzicker, Schmid, Darga, Hecht e Pfleger. Segue l’Olanda con 5 successi trainata da Euwe e Donner.  Poi 2 successi per l’Inghilterra di Keene e Nunn, e uno per la Danimarca di Larsen, la Spagna di Pomar, l’Austria di Robatsch e la Svizzera.
Sei le nazioni che non hanno mai vinto, l’Italia e la Svezia che hanno ottenuto terzi posti, oltre a Francia, Belgio, Scozia e Norvegia.

le nazioni partecipanti

Tra le 33 partite vinte dai nostri giocatori, adesso ve ne presento tre che reputo particolarmente vivaci e meritevoli di essere conosciute:

i danesi Larsen e Hamann, edizione del 1977

Per poter proporre qualche partita interessante giocata in queste 23 edizioni, ho dovuto consultare i resoconti d’epoca, ma non ho dubbi che le quattro partite che vi presento siano di assoluto livello, a partire dallo stupendo attacco condotto dal tedesco Hecht, per proseguire con la aspra battaglia vinta dall’olandese Prins, terminando con le due sconfitte dei nostri Paoli e Castaldi, il primo fiero competitore di Max Euwe, il secondo surclassato da un capolavoro tattico del tedesco Schmid:

l'edizione del 1969

Per ulteriori informazioni e partite potete consultare l’ottimo sito web Olimpbase.

avatar Scritto da: cserica (Qui gli altri suoi articoli)


7 Commenti a Lunga vita a Clare Benedict!

  1. avatar
    Marramaquìs 13 agosto 2011 at 18:26

    Superlativo cserica ancora una volta !

  2. avatar
    Giancarlo Cheli 13 agosto 2011 at 19:32

    Bravo Claudio per il “servizio” su Clare Benedict.
    Certo che Darga .. assomiglia a “l’uomo del mistero ” di Ramon..
    Non è – per caso – che ci state prendendo per i fondelli ?!.
    Allora, recapitoliamo : capelli di Matanovic.., ma dal viso non sembra lui..

  3. avatar
    cserica 13 agosto 2011 at 20:50

    giuro che non ci avevo fatto caso!
    in effetti Darga ci somiglia…
    comunque Ramon è dato in rientro dalle vacanze transcontinentali, quindi tra poco sapremo finalmente la verità…

  4. avatar
    fds 13 agosto 2011 at 21:46

    Ultima edizione nella città natale della mecenate, già scomparsa da tempo: grande omaggio.

    Bellissimi questi articoli con il sapore delle cose perdute, anzi, a volte fanno venire un poco di malinconia ;-)

  5. avatar
    paolo bagnoli 13 agosto 2011 at 23:37

    Bravo Serica! Gli scacchi non sono soltanto “partite”…

  6. avatar
    Mongo 14 agosto 2011 at 11:37

    Semplicemente straordinario!! :cool:

  7. avatar
    Zenone 16 agosto 2011 at 00:26

    Beh…è quasi inutile ringraziare cserica per i suoi pezzi…anzi non lo è! Complimenti :smile:

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