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Piccole regioni crescono: la Sardegna!

Scritto da:  | 29 Luglio 2011 | 7 Commenti | Categoria: Nazionale, Profili

Sabato 9 luglio 2011 si sono conclusi, a Porretta Terme, i campionati italiani giovanili, che hanno fatto registrare la partecipazione  di 806 tra bambini e ragazzi delle varie fasce di età, riuniti per contendersi i titoli in palio.

Provando ad abbozzare un bilancio, si può notare che una Regione in particolare ha compiuto enormi progressi: stiamo parlando della Sardegna, che ha presentato a questi campionati ben 31 bambini e, soprattutto nelle fasce di età più basse (le più significative per capire la solidità di un vivaio) ha messo in mostra elementi veramente competitivi, a partire dalla piccola Gloria Saba, seconda nell’under 8 femminile.

Innanzitutto alcuni dati statistici, rilevabili dal sito, ben curato, www.scaccomattissimo.it: la Sardegna si è piazzata decima nella speciale classifica per regioni, a fronte di un quindicesimo posto fatto registrare nel 2010 ai campionati di Palermo. Ancora più significativo, nella classifica per province, l’ottavo posto di Cagliari (su 82 province) e veramente straordinario, infine, il piazzamento dell’A.S.D. Cagliari Scacchi, in questo momento sicuramente la punta del movimento, che si piazza addirittura settima nella classifica per società, su 152 circoli partecipanti!

Gloria Saba (asd Cagliari Scacchi), Maria Cristian Pannella (Red Tal Marrubiu), Alessandra Pitzanti e Daria Garau (entrambe asd Cagliari Scacchi) avvolte nella bandiera della Sardegna insieme al dirigente del CRSS Franco Loi

Numeri che si possono senz’altro definire entusiasmanti, essendo la Sardegna una piccola realtà che ha sempre risentito, negli scacchi ma non solo, dei problemi legati all’isolamento che rendono molto più difficile, a parità di altre condizioni, il necessario confronto a un certo livello e quindi la crescita per chi intraprende la strada dell’agonismo. Numeri, però, non inaspettati per chi, come noi, vive ogni giorno il fermento di una realtà in continua ascesa, con i tanti istruttori sempre più presenti nelle scuole, i campionati provinciali e regionali giovanili che battono ogni anno il record di presenze, (mettendo a dura prova la capienza delle sedi di gioco) e i tanti piccoli scacchisti che, sempre più numerosi, lasciano l’anticamera dei tornei di promozione per cimentarsi nei tabelloni principali, dove colgono sempre più spesso risultati positivi.

Anche qui qualche dato potrà aiutare a illustrare meglio la situazione: i campionati provinciali giovanili hanno coinvolto, nel 2011, ben 136 giocatori, contro gli 88 del 2010, mentre nei campionati regionali si è passati dai 72 del 2010 ai 90 del 2011. Interessante anche il dato dei tesseramenti, che parla di ben 271 tesserati junior tra i vari circoli dell’isola, contro i 188 del 2010.

Numeri forse non eccezionali in termini assoluti, ma che sono l’espressione di un trend in crescita.

Questi risultati naturalmente non piovono dal cielo, ma sono la logica conseguenza di almeno tre fattori concomitanti: la politica del comitato regionale sardo (CRSS), sempre più sensibile alla promozione del settore giovanile ed alla formazione didattica, il lavoro appassionato di tutti i numerosi  e validi istruttori regionali sparsi nel territorio e, infine, l’opera di due singole persone che più di altre hanno inciso in questa crescita esponenziale, almeno dal punto di vista tecnico: gli istruttori Sebastiano Paulesu, sassarese, ed Isacco Ibba, cagliaritano.

Su Sebastiano Paulesu si potrebbe scrivere un trattato. Candidato Maestro, 42 anni, dell’A.D. Scacchi Torres, un autentico vulcano di idee, fin dai primissimi tempi di approccio con gli scacchi scoprì dentro di sé la passione per l’insegnamento del gioco e per la sua divulgazione. Appena raggiunta la categoria di 1N cominciò subito ad organizzare corsi per principianti, soprattutto bambini, anche sfidando i sorrisetti ironici di chi, evidentemente, considerava un po’ strana questa sua attività (sappiamo che spesso molti scacchisti non brillano per altruismo) e volta più a mettersi in mostra che a un sincero spirito di divulgazione. Dal 1998 ad oggi, Sebastiano, smentendo tutti, ha tenuto probabilmente centinaia di corsi, nei circoli, nei centri sociali, nelle scuole, ed ha nel tempo sviluppato un suo metodo di insegnamento molto strutturato ed originale, un vero e proprio marchio di fabbrica, basato sul metodo ideografico, che prevede il rinforzo dell’informazione trasmessa tramite l’utilizzo delle “carte scacchistiche” che sono delle carte raffiguranti matti o altre posizioni di gioco sulle quali viene anche riportato un “proverbio scacchistico” attinente, composto, in rima, dallo stesso Sebastiano. Due esempi: “Quando il re se ne va in gita, si regala la partita!”, “Il Cavallo laterale, tante volte porta male!”. Per saperne di più potete visitare il suo bel blog a questo indirizzo: http://sassariscacchi.fuoriradio.com Grazie a questa innovativa metodologia didattica, che è stato spesso chiamato ad illustrare in convegni di istruttori anche a livello internazionale (per esempio in occasione delle Olimpiadi a Torino nel 2006), Sebastiano è stato giustamente premiato dalla Federazione come “Miglior istruttore del centro-sud e isole” per il 2010. Inoltre, da diversi anni tiene i corsi di formazione e di aggiornamento per  istruttori in Sardegna e, dal 2009, ricopre la carica di responsabile dell’attività giovanile in seno al Comitato Scacchistico Regionale della Sardegna presieduto da Giovanni Mascia.

L’altro personaggio di cui bisogna parlare è Isacco Ibba, Maestro, 29 anni. La fortuna, per la Sardegna e per l’A.S.D. Cagliari Scacchi, è nata probabilmente nel momento in cui Isacco ha raggiunto l’agognato e meritato titolo di Maestro, in occasione del torneo di Porto Mannu del 2008, circostanza che lo ha indotto a mettere in secondo piano le proprie esigenze agonistiche per dedicarsi a tempo pieno all’insegnamento. Dopo un iniziale periodo di gavetta con istruttori più esperti, come Ivano Belvisi (un altro degli istruttori di punta del movimento sardo) e lo stesso Paulesu, Isacco ha cominciato presto a camminare con le sue gambe, dimostrando di aver ben appreso la lezione ma anche imponendo un proprio stile personale: carattere gioviale e solare, ha un notevole ascendente sui bambini dai quali riesce quasi magicamente a ottenere il silenzio quando è necessario. Inoltre, rispetto a Paulesu ha sviluppato, da giocatore, qualità agonistiche molto più marcate (leggi: voglia di vincere) che riesce a trasmettere in poco tempo ai suoi piccoli allievi. Dal punto di vista didattico privilegia, da sempre, l’allenamento tattico, senza trascurare la strategia, in particolare quella dei finali elementari, e anche l’apprendimento di qualche schema di apertura, evitando però con cura di ridurre quest’ultimo punto ad uno sterile esercizio mnemonico.  L’apice della sua opera professionale è rappresentato dai corsi tenuti presso la scuola elementare Infanzia Lieta di Cagliari, da cui sono usciti molti dei bambini protagonisti in questi campionati.

Ibba e Paulesu hanno accompagnato, insieme al dirigente regionale Franco Loi, la squadra dei ragazzi sardi a Porretta Terme, e questo è stato sicuramente un fattore che ha favorito i brillanti risultati ottenuti.

Franco Loi da anni ricopre, nel CRSS, la carica di responsabile dei Giochi Sportivi Studenteschi e dal 2006 (anno in cui il cagliaritano Damiano Locci conquistò il titolo assoluto) è accompagnatore ufficiale del gruppo Sardegna ai campionati U16. Franco presta l’indispensabile assistenza ai ragazzi in sala gioco (dove, ricordiamo, è ammessa la presenza di un solo responsabile per ogni regione) e cura anche i rapporti con i genitori e tutti gli aspetti logistici della trasferta. Tornando al primo dei fattori che abbiamo citato, cioè la lungimirante politica del CRSS riguardo all’attività giovanile, può essere senz’altro descritto come uno di quelli che permettono l’attuazione concreta di tale politica, insieme naturalmente a tante altre persone che, come lui, sacrificano gratuitamente il loro tempo  permettendo ai circoli di crescere e raggiungere obbiettivi sempre più importanti.

Isacco Ibba, al centro, dirige la seduta di allenamento. A fianco a lui Sebastiano Paulesu e, in piedi, Franco Loi

Vediamo un po’ più nel dettaglio i singoli tornei di questi CIG U16 e partiamo dall’U8 femminile, dove, come anticipato, la cagliaritana Gloria Saba dell’A.S.D. Cagliari Scacchi (proveniente dalla citata scuola Infanzia Lieta) ha conquistato una splendida seconda posizione totalizzando sette punti su nove, diventando quindi vicecampionessa e guadagnando l’invito ai prossimi campionati europei giovanili in Bulgaria. Gloria era partita fortissimo con 6 su 6 ed è poi calata nel finale a causa, probabilmente, del miraggio dei mondiali in Brasile che cominciava ad aleggiare: a queste età, è comprensibile come le pressioni psicologiche contino  più dell’abilità tecnica e, nonostante i genitori e gli istruttori si siano adoperati nel modo migliore per mantenere la serenità intorno ai bimbi, non sempre ciò è risultato facile. Presentiamo una posizione tratta da una delle partite di Gloria e commentata da Isacco Ibba.

...Dh1 matto!

A grandi linee questa è una posizione finale di una partita di Gloria con il Nero (gli under 8 non hanno l’obbligo di scrivere). Possiamo  notare la  propensione di Gloria nell’attaccare l’arrocco nemico  e non farlo respirare fino a soffocarlo con i propri pezzi! Inutile abbondare con i commenti tecnici visto che a quell’età conta di più la predisposizione mentale, che Gloria ha comunque ampiamente dimostrato di possedere.

Ottimi risultati, sempre nell’U8 femminile, per la più esperta oristanese Maria Cristina Pannella, sesta con 5,5 punti,che ha anche battuto Gloria nello scontro diretto, e per Daria Garau, anche lei dell’A.S.D. Cagliari Scacchi, nona con cinque punti.

Discorso per certi versi simile a Gloria Saba va fatto per il cagliaritano Leonardo Bonali, del Circolo Scacchistico Cagliaritano che, nell’U8 assoluto, era partito con 4 su 5  battendo anche alcuni dei favoriti,  per poi cedere nella seconda parte concludendo solo 27° con 4,5 punti, una posizione che non gli rende giustizia. Il piccolo Leonardo infatti, per la fantasia e maturità dimostrata, ha dato l’impressione, a tratti, di potersela giocare anche con bambini di fasce di età superiori alla sua. Avendo iniziato da poco, potrà sicuramente fare ancora meglio nelle prossime edizioni.

Nell’U10 femminile troviamo un’altra delle “bombe” della squadra sarda, la cagliaritana Giulia Giordano dell’A.S.D. Cagliari Scacchi, quinta classificata a solo mezzo punto dalle prime quattro e in corsa per il primato fino all’ultima partita. Per capire le sue qualità crediamo sia sufficiente mostrare questa sua bella vittoria, in cui punisce un’imprecisione dell’avversaria con una travolgente combinazione sia pure contemplata dalla teoria.

Nell’under 10 assoluto sono due i bambini eccellenti, entrambi, strano a dirsi, dell’A.S.D. Cagliari Scacchi. Il primo è Rafaele Corona, che ha chiuso con un ottimo nono posto a 6,5 punti un torneo in crescendo e che avrebbe forse potuto aspirare anche a qualcosa in più, vista per esempio la patta concessa al penultimo turno in posizione vincente. Il secondo è Matteo Pitzanti, nove anni, che ha fatto corsa di testa fin dal primo turno calando solo nelle ultime due partite, le quali gli hanno precluso un podio che sembrava sicuro. Per lui un 12° posto finale con sei punti. Da notare che Matteo ha da poco compiuto i nove anni (li festeggiò un paio di mesi fa nel giorno in cui divenne campione provinciale di categoria) ed ha conquistato la terza categoria nazionale giocando i tornei senior, in cui ha già preso diversi scalpi di giocatori esperti, anche 1N. Sentiremo sicuramente parlare in futuro di questo bambino che, a differenza della quasi totalità dei suoi coetanei, utilizza sempre, per riflettere, tutto il tempo a disposizione. Vi mostriamo, sempre commentata da Isacco, una posizione tratta da una delle sue partite.

Pitzanti Matteo – Savalla Gianluca

Questa posizione di una partita di Matteo ci racconta il giusto spirito aggressivo che il  biondino ha utilizzato in questo campionato. Sacrificio prima di 2 pedoni, poi di qualità per poi concludere in bellezza con combinazioni imparabili se non fosse per… un miracoloso perpetuo imposto proprio dall’avversario del penultimo turno che gli ha precluso, cosi, la corsa al titolo di campione d’Italia.

Parlo di perpetuo perché il bianco non si è accorto che dopo Dh5+, Ch6. Axh6 il Nero non è costretto a riprendere, ma bensì col forte tratto Dxe4+ obbliga il Bianco alla ripetizione per via della forzata Tg2, De1+. Tg1, De4+ e così via (se Rh2? segue De5+! con cambio di donne e 2 pezzi sospesi del Bianco in h6 e d5). La mossa giusta era l’immediata Tg2, che impedisce lo scacco in e4 e lascia invariate tutte le minacce.

Un plauso comunque a Matteo che ha tutte le carte in regola per riprovarci l’anno prossimo, soprattutto per il fatto che si ritroverà ancora una volta nell’U10!

Altre buone prestazioni sono arrivate dalla sassarese Maria Cuccu (A.D. Scacchi Torres) e dalla cagliaritana Benedetta Prisciano (A.S.D. Cagliari Scacchi) nell’U12 femminile, rispettivamente con 5,5 punti e 4,5 punti; da Carlo Cao (A.S.D. Cagliari Scacchi), 57° con cinque punti nell’U12, da Marianna Meloni (Circolo Scacchistico Cagliaritano), allieva di Ivano Belvisi, bravissima 11ma e unica non classificata a piazzarsi così in alto in un torneo difficile come l’U14 femminile (premiata anche come terza nella speciale classifica dedicata ai campioni regionali). Ottime anche le prestazioni di Alessandro Altea, del Circolo Scacchistico Cagliaritano, 23° con 6 punti nell’U14 assoluto (dove si è ben comportato anche Luca Neri, dell’A.S.D. Cagliari Scacchi, 53° con 5 punti), e di Sofia Pistis del circolo A.D. Scacchistico Culturale di Villasor (CA), 11ma con 4,5 punti nell’U16 femminile.

Molto bene, infine, Yuri Sanna nel torneo più difficile, l’U16 assoluto. Yuri, dell’A.D. Scacchi Torres, si è piazzato 20° con 6 punti, con una performance di 150 punti superiore al suo Elo ed è risultato primo della fascia 2N. Se riuscirà, in futuro, a stare più concentrato alla scacchiera durante le partite, la Sardegna e il circolo Scacchi Torres avranno veramente un bel cavallo su cui puntare per traguardi anche molto prestigiosi. Yuri durante quest’anno è stato seguito dal CM siciliano (ma residente da anni  a Sassari) Ottavio Messina, che lo ha ben impostato con un repertorio di  aperture particolarmente aggressivo.

Vorrei infine segnalare un altro dato, che personalmente è quello che mi colpisce di più: l’equilibrata distribuzione dei due sessi tra i ragazzi sardi, che, su 31 giocatori, avevano 13 femmine e  18 maschi . E’ il dato migliore in assoluto, a cui può essere accostato solo quello delle Marche con 34 femmine e 51 maschi. Anche qui sta, a mio parere, una delle ragioni della crescita del movimento e, insieme, la migliore garanzia della sua solidità.

Si ringraziano Giovanni Mascia e il CRSS per aver fornito i dati relativi all’attività giovanile in Sardegna negli ultimi due anni.

Grazie anche a Cserica per la foto della squadra in sala analisi.

avatar Scritto da: Eugenio Dessy (Qui gli altri suoi articoli)


7 Commenti a Piccole regioni crescono: la Sardegna!

  1. avatar
    8 29 Luglio 2011 at 17:54

    Complimenti Iugin, Aleph, Dessy!

    Ormai la guerra, concorrenza o cooperazione con l’amico Jazz è aperta!!

  2. avatar
    8 30 Luglio 2011 at 13:55

    Per quanto riguarda Yuri il repertorio tattico mi sembra adeguato al ragazzo vivace e fantasioso. E’ un ottimo tattiko ed in situazioni complesse si comporta meglio ke in situazioni semplici. Ah, se fosse solo un po’ + tranquillo….

  3. avatar
    Comitato Regionale Scacchi Sardegna 31 Luglio 2011 at 13:24

    Siamo noi che ringraziamo Eugenio per essersi occupato di noi. Un ringraziamento che speriamo contribuisca a valorizzare il lavoro di Istruttori, Dirigenti e, soprattutto, dei Genitori, che con grande sacrificio, ognuno per la sua parte, contribuiscono a farci crescere.

  4. avatar
    Eugenio Dessy 31 Luglio 2011 at 14:16

    Beh per me è stato un piacere perchè in fin dei conti stavo parlando di amici. Spero di essere riuscito a mantenere la necessaria obbiettività.

  5. avatar
    yuri sanna 1 Agosto 2011 at 08:32

    😛 partecipare al mio secondo campionato nazionale giovanile è stata davvero una bella esperienza! purtroppo è stato anche l’ ultimo 😥 questo è il mio ultimo anno da U16 e da gennaio non potrò più vincere coppeeeeeeeeeeeeeee 😀 ahah un saluto a tutti. ciao 😉

  6. avatar
    Eugenio Dessy 2 Agosto 2011 at 16:18

    Ciao Yuri, guarda che c’è sempre l’under 20! :mrgreen:

  7. avatar
    Vittorio 4 Agosto 2011 at 22:40

    Complimenti! Avanti così, alla grande!

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