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Barclays: il reportage del Festival

Scritto da:  | 14 settembre 2011 | 6 Commenti | Categoria: Nazionale, Tornei
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(con le foto in esclusiva di Algol)

il GM ucraino Yuri Solodovnichenko

Indispensabile, mi pare, una carrellata retrospettiva sul torneo romano conclusosi domenica scorsa 11 settembre 2011. “Indispensabile” è parola esagerata, diciamo allora tollerabile. Insomma, dovreste cercare di digerire questo altro mio pezzo.

Per far ciò mi piace partire da un caldo pomeriggio qualunque di mezza settimana, quando, mentre sto per arrivare in sala torneo (comprenderete che io non gioco ….) incontro quasi all’entrata il mitico Girolamo, ricco di un larghissimo e luminoso sorriso.

Non m’inganna, il mitico, che conosco da trent’anni (anche se per mezzo secolo ci siamo persi di vista).

Girò, come ti è andata oggi?”

Eh, sai, ho giocato con una bimbetta alle prime armi ….”

Ho capito, l’hai lasciata vincere ….”

Macché. Cioè, … volevo farlo, stavo per farlo, … ma lei non me ne ha dato il tempo. Ha giocato l’Alfiere in d6 nella partita italiana, forse una “novità teorica”, ed io lì sono andato letteralmente nel pallone, anzi nello scaccone, sì, insomma ho preso scaccomatto ….”

Grande il mio G.M., laddove G.M. non sta per Grande Maestro, ma per Girolamo Mossa, uno che non sarà mai abbastanza famoso in Italia (e neppure in Spagna o in Cosacchia), ma che per divulgare il gioco fra i bambini dell’hinterland sud di Roma ha sempre speso tanto tempo e tanta passione, con altrettanto disinteresse e tantissima soddisfazione.

Ti vogliamo bene, Girò.

La bimbetta dell’aneddoto in questione, sono poi andato a guardare, si chiama Mariana Lloyd Luz, un cognome da artista con 1440 punti Elo.

E 1440 punti Elo, sappiatelo, non sono pochi, sono tanti, pensate agli sfortunati che non ne hanno neanche uno!

Infatti, come esattamente recita un proverbio cinese, la differenza fra zero e 1440 è molto più grande della differenza fra 1440 e 2880 …. e i cinesi hanno sempre ragione, specialmente, come noto, di questi tempi !

I bambini sono stati da sempre il fiore all’occhiello dell’ASD Vitinia, il cui impegno per la formazione dei giovanissimi è ormai qualcosa di storico e con pochissimi rivali nel territorio nazionale.

Il Circolo Scacchi di Vitinia, fondato nel 1975, ha realizzato, con pochi mezzi ed enorme entusiasmo, cose di grande rilievo, per le scuole principalmente, nella regione in cui vivo.

Più di diecimila bambini hanno imparato a Vitinia il gioco degli scacchi.

Daniele Vocaturo è cresciuto qui, e di qui sono anche le campionesse italiane Roberta Messina e Fiammetta Panella.

Nessuna delle due ragazze ha partecipato al Festival, ma solo perché per Roberta c’erano in calendario i Campionati Europei Giovanili che hanno avuto inizio il 10 settembre ad Albena, in Bulgaria, e perché Fiammetta si è sacrificata per dare una mano all’organizzazione.

Mi hanno accompagnato e sostenuto, in alcune delle mie visite quasi quotidiane al Festival, l’amica Alessandra, in arte Algol, meravigliosa fotografa ma quasi digiuna di scacchi e Brunov, un amico tutt’altro che digiuno in quanto imparò il gioco direttamente da Alekhine.

Un giorno mi vedo venire incontro Brunov e Ale piuttosto agitati.

Ale, cosa è successo? Forse non avevi mai visto uno scaccomatto in vita tua?”

No, ma stavamo osservando una partita in cui il Nero aveva un alfiere pulito in più”

E allora?”

Ecco, due minuti dopo il Nero aveva un alfiere pulito in meno, l’abbiamo visto scrivere 1-0 sul formulario, mettersi le mani nei capelli, borbottare qualcosa e prendere di corsa le scale … l’abbiamo seguito”

Temevate che si gettasse dal terrazzo?”

Quasi, invece è andato solo a cercare il distributore automatico del caffè”

Tutto perfettamente normale, allora”

Mica tanto! Ha introdotto le monete, ma il sospirato caffè non veniva fuori … ha insistito … niente … allora ha dato due inutili disperate testate al distributore e, quasi in lacrime, ha urlato in perfetto napoletano “Nun l’aggia mai potute suppurtà le machinette!”.

Capisci il poveretto, uno che è riuscito nell’impresa di perdere due volte nel giro di pochi minuti!”

La presenza di tanti bambini in sala gioco è stato uno degli aspetti più significativi e apprezzati della manifestazione.

Ho parlato di questo ed altro col bravo e giovane Presidente Cristiano Sternini.

Cristiano ha tracciato un bilancio molto positivo del Festival, che ha riconsegnato finalmente a Roma un torneo di ottimo livello e che lui spera di poter ripetere almeno con cadenza biennale se continuerà, come ci auguriamo, la collaborazione con Barclays Bank.

Io credo, però, che sarebbe più auspicabile e perfino più facile, per tutti, abituarsi ad una cadenza annuale anziché biennale.

Ed è pronosticabile che l’intervento della Barclays sia duraturo, come lo è stato quello di altre banche nei confronti di altri avvenimenti sportivi.

Non è un caso che questo intervento non si stia limitando al torneo appena concluso, ma interessi già varie altre iniziative del CS Vitinia.

Qualche critica e qualche pecca, inevitabile, potranno consentire di far ancora meglio l’anno prossimo.

Sarà magari improbabile venire incontro alle critiche di chi vorrebbe una partecipazione più concentrata su pochi Grandi Maestri di grosso nome, affiancati dai nomi migliori dello scacchismo nazionale.

Personalmente, invece, ritengo che sia da apprezzare un torneo come questo, con 15 GM di medio calibro, nove dei quali “over 2580”, e con 9 MI.

La scelta dei nomi si è tra l’altro giustamente concentrata intorno a personaggi emergenti dello scacchismo internazionale, quali i brasiliani Fier e Di Berardino (23 e 24 anni), l’azèro Durarbeyli (20), l’ungherese Berczes (25), l’ucraino Kravtsiv (21), il serbo Bosiocic (23) e, fra le ragazze, le brave Sachdev (25), Guramishvili (20), Paikidze (18), Nikolova (23) e Rozic (24).

E anche in “seconda fascia” c’erano altri giocatori di sicuro interesse, come il MI statunitense Bryan Smith, uno che gioca 1.d4,d5 2.Ag5 !?, ed un paio di promettenti ragazze italiane, Movileanu e Sautto.

Sinceramente non ne potevo più dei soliti nomi di navigati e arcinoti GM e MI mitteleuropei che per anni hanno girovagato per l’Italia (sempre gli stessi stanchi nomi) a caccia di ingaggi, premi e (forse) patteggiamenti vari.

Ma stavolta a questi ultimi, e anche a chi pretendeva un maxi-ingaggio, sembra sia stato cortesemente detto no, italiano o straniero che fosse. Bene così, ritengo.

Suggerirei, questo sì, di inventarsi semmai un’ arma per arginare qualche patta di troppo: il GM Alberto David, ad esempio, si è adagiato del tutto dopo le prime quattro vittorie consecutive e praticamente in sala torneo nessuno l’ha più visto.

Quest’ arma potrebbe anche concretizzarsi in un premio di rilievo per chi vincesse il maggior numero di partite.

Non sarebbe male neppure l’idea di un premio alla partita più brillante, che ne dite ?

Fondamentale, invece, e questo lo ha in parte dovuto riconoscere lo stesso Presidente Sternini, sarà reperire una diversa sede di gioco (e connessi locali), di più tangibile prestigio e visibilità, soprattutto con una sala ben più adeguata all’importanza del torneo, all’afa settembrina di Roma e al livello internazionale di uno sponsor, Barclays, che con un minimo sforzo in più potrebbe davvero fregiarsi di aver riportato a Roma quelle grandi manifestazioni scacchistiche che sono state assenti per troppi anni.

Gli spazi qui non mancavano, tutt’altro, come anche la validità delle attrezzature di gioco, ma dell’impianto di condizionamento non si dovrebbe fare a meno quando oltre 130 giocatori si trovano per molte ore in locali siti sotto il livello stradale e privi di vivace areazione benché molto ampi.

Per il resto: ben curato il sito, bella la locandina, bene le partite on-line (le prime 8 scacchiere), positivo il passaggio su due importanti quotidiani quali La Repubblica e Il Messaggero, bene il banco espositivo, nel fine-settimana, degli interessanti libri della casa editrice “Caissa Italia”.

Sembra sia stata assai gradita dalla più parte dei giocatori anche la sistemazione presso il vicino Hotel “Dei Congressi”.

Molto bene infine l’equipe arbitrale, preparata, attenta e simpatica, una formazione vincente che non posso non citare: direttore di gara l’arbitro internazionale Manlio Simonini (tra i fondatori del CS Vitinia), arbitro FIDE Gianluca Mircoli , arbitri nazionali Remo Sayour e Michele Reibaldi.

Curatissimi i loro tabelloni (c’è un allievo del grande Tiberti?), complimenti.

Tra gli altri meriti degli arbitri, quello di aver sopportato per più giorni le nostre intemperanze da “inviati speciali”.

Ma mi accorgo di aver parlato poco o niente, fin qui, di partite e classifiche e quindi mi accingo a farlo, sia pure telegraficamente (tanto, saprete già tutto).

L’ucraino Yuri Solodovnichenko, freddo e regolare, ha fatto suo il torneo “A” (68 giocatori) con p.7 su 9, precedendo di mezzo punto, nell’ordine di spareggio tecnico, l’ex campione mondiale under 18 Vasif Durarbeyli, quindi Khenkin, David e Jones.

A 6 punti Kravtsiv, Fier, l’indianina Tania Sachdev (sempre combattiva e coraggiosa e sempre guardata a vista dalla mamma), Bosiocic, Gonda, Jankovic e Dgebuadze (6 vittorie per quest’ultimo).

Soltanto a 5,5 un poco fortunato Berczes e con lui in questo gruppo anche i nostri Ronchetti (bella la sua vittoria al primo turno su Jones), Ortega e Scalcione. Peccato per Marcello Malloni (5), in vana corsa fino all’ultimo per la norma di M.I.

Nel gruppo “B” (66 giocatori) ha vinto Marco Iandolo (p. 6,5) per “bucholz” su un Dimitrijevic dal rendimento troppo altalenante. Appena terzo l’ottimo Giulio Simeone, che a lungo aveva condotto la gara, mentre solo una svistaccia in apertura di ultimo turno, contro il rumeno Paveliuc, ha impedito al valido Paolo Càrola di salire sul podio.

Molto brava la dodicenne Sofia Bizzarro (p.4,5), ed occhio ad un gran bel futuro per il piccolo allievo del CS Vitinia Tommaso Bernardini (p.4), undici anni e già “prima nazionale” con tante caratteristiche da campioncino, compreso l’irrinunciabile cappellino nero portafortuna.

Parecchi in “B” i meno giovani e i veterani, eternamente appassionatissimi. Tra questi il tenace e onnipresente Omero Placchetta, per tanti anni Responsabile della sezione scacchi romana di altro importante istituto bancario, e Luigi Maggi, vice-Presidente del Comitato Regionale FSI Lazio.

E allora: forza ragazzi di Vitinia, avanti Barclays Bank, e appuntamento con tutti (Soloscacchi, Marramaquís e Algol compresi) al 2012 !

avatar Scritto da: Marramaquís (Qui gli altri suoi articoli)


6 Commenti a Barclays: il reportage del Festival

  1. avatar
    Gambiteer 13 settembre 2011 at 22:10

    Bravissimi sia l’articolista che la fotografa! E’ un piacere leggere reportages come questi. :razz:

  2. avatar
    Innamoratissimo 14 settembre 2011 at 00:15

    della leggiadra fanciulla nell’ultima foto. Qualcuno sa per caso dirmi di chi si tratta?? :roll:

    • avatar
      Marramaquìs 14 settembre 2011 at 07:29

      Certo. Lei è Vezna Rozic, maestra internazionale slovena, 24 anni, 2277 di Elo. Puoi trovare in internet altre sue notizie e foto.

  3. avatar
    Mongo 14 settembre 2011 at 00:24

    Davvero molto belle le foto… Sicuro che dietro Algol non si nascondesse il mitico Lukas!! ;-)
    Aggiungo una curiosità all’ottimo commento di Marramquis: Barclays bank crede molto negli scacchi, infatti quest’anno ha organizzato, credo proprio in Roma, un corso di scacchi per i suoi managers.
    Spero lo faccia anche la mia azienda, che da Barclays è sommersa dagli ITG. Lancio l’idea di un campionato interbancario: il montepremi finale potrebbe essere l’apertura gratuita di un conto corrente con il tasso di interesse pari al 5%.

  4. avatar
    girolamo 15 settembre 2011 at 12:52

    Bravo Marramaquìs per il simpatico articolo, hai messo l’accento sui partecipanti al torneo che diventa importante non solo perché ci sono i “bravi” vincitori ma soprattutto per la presenza dei tanti “sognatori”.
    In aggiunta a quanto hai scritto, mi ha stupito il modo in cui stavano sulla sedia alcune maestre; piedi, gambe e sedere il tutto raggruppato sulla sedia, senza avere i piedi per terra o penzoloni.
    Grazie al circolo di Vitinia e BARCLAYS per l’impegno dedicato che ha permesso la riuscita dell’evento.
    Questo articolo, ci dà una carica particolare per l’attività scacchistica giovanile che Venerdì pomeriggio riprende al San Nicola di Bari (Ostia) e sabato mattina al Circolo scacchi di casal Palocco.
    Un ringraziamento particolare a “soloscacchi” e Marramaquìs per l’interessamento e lo spazio dedicato all’evento. Ciao a tutti. Girolamo

  5. avatar
    Algol 15 settembre 2011 at 19:47

    grazie a Marramaquìs…articolo accattivante e ricco di dettagli.
    Lo ammetto, di scacchi ne capisco poco…
    ma sono sempre rimasta affascinata dalla mistura di strategia, fortuna, casualità, imprevedibilità, caparbietà, conoscenze, approfondimenti retrospettivi… che nel gioco sono evidentementi presenti. ;-) oltre ad un forte spirito competitivo che forse poco mi compete, ma sempre meglio la guerra al tavolo che con le armi :cry:
    Mi limito per ora a fare fotografie, in attesa che qualcuno mi chiarisca quale parte del cervello è dominante durante una partita…dopodichè vedrò se scendere in campo!!!! :roll:
    Io sono Algol e nessuno si nasconde dietro di me…
    :grin:

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