Prima parte – Una nozione, che certo non manca, nel libro ‘Le regole d’oro degli scacchi‘ è quella che dice che a vincere una partita a scacchi è colui che commette il penultimo errore!
Nel recentissimo Memorial Tal, al quale hanno partecipato ben 8 tra i primi 10 giocatori più forti del mondo, alcune vittorie sono scaturite proprio da ultimi errori davvero macroscopici che forse manco un buon terza nazionale avrebbe commesso. Va però detto che lì non c’era il solo diagramma da risolvere, bensì c’era sulle spalle dei giocatori la tensione per le ore di partita giocata sino a quel punto con il cervello pieno di analisi e di calcoli.
Siamo al primo turno, una delle partite più seguite dagli internauti è stata quella che vedeva opposto Morozevich al nostro Caruana. In posizione giudicata da tutti pari, il russo gioca 47. Tc7+, …;
Fabiano ci riflette un po’ su, l’avversario con qualche punto Elo in meno si ritrova con due pedoni di vantaggio per una qualità. La mossa da giocare qui era la banalissima 47) …, Rh6; con l’accortezza di spostare poi la donna in h4 dopo 48) Te7, …; con la partita che avrebbe benissimo potuto finire con la spartizione del punto, ma l’italiano, abbagliato dai sogni di vittoria, ha giocato la sciagurata 47. … Af7??; compromettendo la partita. L’errore di Caruana ha mandato in tilt il Moro che non ha colto subito l’opportunità offertagli, riuscendo comunque a vincere alcune mosse dopo per l’abbandono dell’avversario. La partita è proseguita così: 48. Rh1? (vincente subito sarebbe stata a6!), Tf1+; 49. Dxf1, Txf1; 50. Cxf1, Rg6; 51. Tc6+ Rh7; 52. Cg3, Db1+; 53. Rh2, h4; 54. Ce2, Dxb4; 55. Tc7, Rg8; 56. a6, 1-0.
Siamo al terzo turno, la partita in esame è quella tra il numero due al mondo, Aronian, e McShane. L’inglese sta giocando la partita della vita, infatti arriva a giocare la sua 37esima mossa con una posizione sulla scacchiera già persa o quasi per l’asso armeno, nonostante la qualità di vantaggio; 37. …, Cd2 (Houdini consigliava Td8);
Aronian è preso dall’atroce dubbio: ‘Quando devo abbandonare? Forse era meglio farlo prima…‘ e gioca 38. Tg1?? (la meno peggio sarebbe stata Taa1), …; l’errore finale a cui segue 38. …, Df3+ 0-1. Il matto in 7 che segue è imparabile: 39. Re1, De3+; 40. Rd1, Cb3; 41. gxh5+, Rh8; 42. Ta6, Dc1+; 43. Re2, Cd4+; 44. Rf2, Dd2+; 45. Rf1, Dd1+; 46. Rf2, De2+; 47. Rg3, Df3#.
Al quarto turno un finale che ha dell’icredibile. La partita è la McShane – Nakamura, con il nero che si ritrova con un pedone in più. L’inglese ha appena giocato 77. Rh1, …;
Nonostante sia Houdini che Fritz diano un forte vantaggio al nero, il finale risulta assai difficile da vincere per il nero se non impossibile (è teoricamente patto; Ndcserica). A questo punto Nakamura anziché proporre la patta all’avversario gioca la terrificante 77. …, h3??; buttando via tutto il vantaggio che aveva in dote. La partita è proseguita ancora un paio di mosse, per poi terminare patta per stallo!! 78. Rg1, h2+; 79. Rh1, Rf2; stallo, 0,5 – 0,5.
Termina qui questa prima parte di ‘cappelle moscovite’; il seguito la prossima settimana.














































Redazione: soloscacchi@gmail.com


Striscia + reportage moscovita: un uno-due da notti europee! Bravissimo Mongo… dalle stelle allo stallo, eh?
Prendo doverosamente nota per “Scacchi Matti n° 6″…..