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Brevi amori (scacchistici) a Palma di Maiorca

Scritto da:  | 1 novembre 2012 | 7 Commenti | Categoria: Internazionale, Tornei

Il mio nome è Sergejs Gromovs, il mio elo è di circa 2200, in passato ero un Maestro FIDE, ora ho meno di 2200 punti Elo. In precedenza sono stato un giocatore di scacchi, ora purtroppo, solo un turista.
Voglio raccontarvi il mio viaggio sull’isola di Maiorca. Per caso, 3 giorni prima dell’inizio del torneo, un mio amico mi mette a conoscenza che dal 6-14 ottobre ci sarà un torneo per amatori in Spagna.
Subito mi sono lanciato e seduto sulla mia scrivania, cercando di avere più informazioni possibili da internet. Grazie a Wikipedia ho saputo che l’Isola di Maiorca (“grande isola” rispetto a Minorca) – una delle isole Baleari nel Mediterraneo, appartiene alla Spagna. Una superficie di 3640,16 km², quindi Maiorca è l’isola più grande della zona Spagna. Popolazione – 777 821 abitanti (2005). Come le altre isole Baleari – Ibiza, Formentera e Minorca – Maiorca è molto popolare come posto turistico.
Ho davvero apprezzato l’ultima definizione: posto turistico…

Decido di andare. La prospettiva del viaggio in aereo svanisce subito… (ho paura dell’altezza), in auto, treno e autobus non si può “nuotare”. Quindi, unica alternativa, il traghetto! Civitavecchia-Barcellona con Grimaldi Lines (65 euro) partenza 22.15 arrivo 18.15. Dovrebbe essere riferito che sul traghetto era tutto bello e buono, ma molto costoso!

A Barcellona, immediatamente cambiamo di nuovo traghetto, destinazione Maiorca. La compagnia si chiama Acciona.

Alla biglietteria mi chiedono 40 € anche se su internet sul sito ufficiale per qualche motivo il costo viene maggiorato di 10 euro). Nelle prime ore del mattino arriviamo sull’isola. Tutto il viaggio è durato “solo” 35 ore, da Roma-Palma di Maiorca. Dovevo cercare due cose: un posto per dormire e la sede di gioco. L’autobus numero 106 mi risolve  tutti questi problemi per soli 3,05 €. La città si chiama Palmanova, albergo Florida (33 € mezza pensione  con un super buffet…;).
Rappresentanti provenienti da 17 paesi, con un totale di 8 titolati, e solo 87 partecipanti. La quota di partecipazione non è poco 120 euro!
Pochi giovani, probabilmente perché i turni di gioco iniziavano alle ore 20.30. In tabellone di partenza, ero numero 21, il che significa che il mio obiettivo è quello di entrare nella top dieci.
Ho giocato male, ma il miei avversari hanno giocato ancora peggio, mi hanno dato punti a destra e a sinistra. Ho calcolato oggettivamente che quattro partite le avrei dovute perdere. Penso che la spiegazione sia che io gioco a scacchi in modo rischioso, senza cercare di fare pareggi.
Gli spagnoli invece giocano a scacchi correttamente, normalmente, giocando contro pedoni isolati contro i pedoni doppiati eccetera, che io ancora non capisco. Ormai tutti sanno la teoria. Ricordo una partita in cui 2 ragazzi, hanno giocato la variante Botvinnik nella difesa Slava, giocandondo 30 mosse come grandi maestri!!


Nel torneo, ho fatto 8 su 9, e con un turno di anticipo mi son assicurato il primo posto. All’ultimo turno di gioco ho giocato con un Maestro spagnolo. Mi offre un pareggio. Io sono rimasto molto sorpreso, ho fatto un giro di migliaia di chilometri per giocare a scacchi, e non per regalare patte veloci. Mi chiede in partita altre 4 volte per un pareggio, un ottuso giocatore.
Per tutti i presenti, era un mistero il mio rifiuto alla patta, tanto anche perdendo sarei arrivato sempre primo. La loro domanda era: perché Gromovs continua a combattere?
Infine, la partita finirà con un pareggio dopo 100 mosse (ultima partita del torneo!)

Una bella curiosità, per chi non sapesse. In questo torneo si potevano prendere tre forfait (non giocare tre partite, prendere mezzo punto a partita, ma avvisare prima!) senza nessuna penalità…
Il 12 ottobre si è svolto un Torneo blitz (5 min. + 3 sec.). Sono riuscito a fare un quarto posto a sorpresa, ho perso una partita per il tempo contro una giocatrice WIM di Vilnius. Il torneo è stato organizzato molto bene. Gli organizzatori hanno fatto del loro meglio – ogni giorno, veniva stampato a colori un dettagliato bollettino con partite e novità. In ogni numero veniva presentato un problema, esercizio da risolvere, con premi di sorteggio (una volta ho vinto il premio e ho ottenuto una cena gratuita al ristorante). Le prime 4 scacchiere in onda su playchess online. La sala analisi con un bel servizio bar dove si analizzano le partite con tante scacchiere, inoltre vi erano 5 postazioni pc, wifi gratis, schermo gigante con partite online in diretta…


Il barista era un anziano-italiano. Io ho poi scoperto che questo signore è il papà dell’organizzatore del torneo, Monica Calzetta Ruiz, e nello stesso tempo il suocero di un altro organizzatore: Sergio Estremera Paños.
Alla fine della premiazione un bellissimo buffet. Poi sono partito per Barcellona, città che ho potuto girare a piedi per tutto il giorno. Ho visto: il Tempio della Sacra Famiglia (Sagrada Familia), Ramblas (Las Ramblas), Park Guell (Park Guell), Villaggio Spagnolo (Poble Espanyol) e un sacco di cose interessanti, che non mi ricordo ora…
Quindi in conclusione, voglio dire come alla fine del famoso programma tv russo Waxmathoe Obo3pehne, dicendo: giocate a scacchi e buona fortuna!!

avatar Scritto da: FM Sergejs Gromovs (Qui gli altri suoi articoli)


7 Commenti a Brevi amori (scacchistici) a Palma di Maiorca

  1. avatar
    purplerain 1 novembre 2012 at 13:56

    Complimenti a Gromovs, le patte bisogna sudarsele!
    Non come la maggior parte dei maestri che popolano i vari Festival e pattano almeno 3 partite a torneo senza giocare.
    Si stancherebbero troppo visto che giocano 1 torneo alla settimana nei periodi estivi…ma come dice Gromovs: “faccio tanti chilometri per giocare a scacchi, e non per regalare patte veloci”.
    Magari fossero tutti così!

    1
    • avatar
      Filologo 1 novembre 2012 at 14:41

      È vero, la cosa è tanto più apprezzabile in quanto negli ultimi turni di tanti tornei maestri che hanno ottenuto un cattivo risultato si mettono a mercanteggiare mezzi punti o punti interi.

      Un applauso a Sergej Gromovs, campione di sportività!

  2. avatar
    Arthur 1 novembre 2012 at 16:27

    Articolo garbato e gradevole… come il suo autore. Grazie.

  3. avatar
    Jas Fasola 1 novembre 2012 at 17:56

    Un articolo turistico-scacchistico molto interessante, ma ci sarebbe piaciuto poter visitare anche a noi le Cappelle Spagnole… magari ci sara’ un sunto in un prossimo articolo?

  4. avatar
    fds 1 novembre 2012 at 22:18

    Un caro saluto a Sergejs, con il quale l’estate scorsa ho condiviso un viaggio in traghetto non proprio comodissimo, ma sicuramente di più di quanto ha oggi descritto.
    Poi, è troppo modesto sulla sua reale comprensione degli scacchi.

  5. avatar
    Alex Almonti 4 novembre 2012 at 09:02

    Bravo Sergejs! Complimenti per il risultato. Trovo molto giusto quello che dici sullo spirito agonistico, perchè ultimamente le patte d’accordo sono diventate una consuetudine nel gioco degli scacchi. In bocca al lupo per i prossimi tornei, con l’augurio che tu possa tornare a breve al tuo reale livello di gioco.

  6. avatar
    luke39 9 gennaio 2016 at 04:01

    Sergejs ti seguo sempre con grande ammirazione e grande stima .Ti conosco bene e ti ammiro molto come giocatore e come buon amico . Spero di trascorrere ancora qualche bella serata cucinando e gustando qualche bella bistecca , annaffiata naturalmente da un buon vino rosso e ascoltando i tuoi racconti sul meraviglioso mondo della 64 caselle che mi affascina molto fin da quando ero bambino . Peccato non averti conosciuto nel 1985 quando avevo una grandissima passione per il gioco e quando forse avrei potuto fare un percorso diverso . Forse oggi starei sicuramente ad altri livelli . Tante volte mi piace ricordare quelle tante ore trascorse in macchina per raggiungere la sede dei tornei (come Milano o Melegnano )… ma spero di rivivere ancora qualche bella avventura scacchistica insieme a te magari partecipando ad un torneo in Spagna da raggiungere rigorosamente in macchina … A presto … Auguri per il 2016 … credo che tutti e due ne abbiamo bisogno !! Luca Andreassi

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