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Milan Matulović

Scritto da:  | 26 marzo 2014 | 33 Commenti | Categoria: C'era una volta, Personaggi, Stranieri

Milan Matulović (10 giugno 1935-9 ottobre 2013)

Milan Matulovic 2

La foto che ho davanti a me sullo schermo del computer mostra un signore di una certa età, intorno a 65-70 anni, capelli grigi e radi, un sorriso gentile con gli angoli della bocca all’insù. Gli occhi grigio-verdi dietro la lente degli occhiali a mezza montatura mi guardano con uno sguardo divertito e scanzonato. Ecco! Milan Matulovic 4È a questo sguardo, a questo sorriso che sembra esprimere una presa in giro, che finalmente scatta la memoria: è lui! Proprio lui, Milan Matulovic, detto anche “jadoubovich”, quella specie di enfant terrible degli scacchi serbi che per più anni era stato il numero tre dietro Gligoric e Ivkov; un temibile avversario non solo perché senza dubbio era capace di produrre ottime partite, ma anche per alcuni spregiudicati – che si potrebbero anche definire brillanti – comportamenti sulla scacchiera, e anche fuori.
Milan Matulovic 5Lo conobbi nel 1967 a Reggio Emilia, al torneo da lui vinto e in cui io conseguii una norma MI. In seguito battagliavamo con alterne vicende, con un risultato complessivo più o meno pari (nelle mie annotazioni forse ho una vittoria in più). Ora che non è più i suoi atteggiamenti, spesso fonte di indispettimenti, svaniscono nella nebbia bonaria e benevola dell’oblio, lasciando di lui un ricordo della macchietta che fu, molto probabilmente, la sua vera aspirazione.
Il suo soprannome “jadoubovich” viene da un episodio occorso al Torneo Interzonale di Sousse del 1967. Milan stava giocando con l’ungherese Bilek e fece una mossa perdente di colpo. Accorgendosene, con la massima faccia tosta disse “j’adoube”, e riprese il pezzo mosso e lasciato per fare un’altra mossa; di fronte alle proteste dell’avversario non fece che ripetere che si trattava soltanto di un’aggiustamento del pezzo sulla scacchiera. L’arbitraggio gli diede ragione, ed egli salvò mezzo punto. Episodi di questo stesso genere ripetuti varie volte – persino in una delle partite con Bobby Fischer – rafforzano il valore di questo nomignolo.
Milan Matulovic 3Che la sportività non fosse pane per i suoi denti è confermato dall’accusa – e qui manca la prova certa – di aver “venduto” il punto a Tajmanov al Torneo Interzonale di Palma di Maiorca per 400 dollari, permettendo al russo di accedere al Torneo dei Candidati.
Milan è famoso anche per aver “inventato” i tornei “B”.
Durante i tornei di più o meno lunga scadenza i giovani torneanti hanno molto tempo a disposizione, e i bollori di gioventù spesso sfociano in conquiste galanti. Matulovic faceva vanto di superare in questo diverso tipo di gara gli altri partecipanti al torneo.
Ho, invece, constatato sulla mia pelle, un’altra sua “specialità”: quella di non abbandonare mai la partita, se non dopo che i notiziari di casa sua – la Serbia – avessero pubblicato i risultati di fine turno, in cui la sua partita era data per “sospesa”. Magari abbandonava, come nel nostro caso, immediatamente dopo la sospensione. Nel nostro caso l’abbandono si fece attendere anche se Milan aveva già due Cavalli e un Alfiere di meno.

Milan Matulovic 0

avatar Scritto da: IM Stefano Tatai (Qui gli altri suoi articoli)

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33 Commenti a Milan Matulović

  1. avatar
    The dark side of the moon 26 marzo 2014 at 12:14

    Simpatico il signore….

  2. avatar
    INSALA' 26 marzo 2014 at 14:34

    …Lo SPORT si basa su valori profondi come cultura delle regole, rispetto dell’avversario e del pubblico (bisogna SEMPRE offrire qualcosa di bello a chi guarda). Il GIOCO, invece, cerca soprattutto il risultato e il bluff, come il poker, è una maniera per vincere. JADOUBOVICH è il prototipo del giocatore alla Watson che va tanto di moda… “funziona quello che fa vincere” afferma il Maestro!! Gli scacchi oggi non sono percepiti come uno sport; il giocatore medio è un JADOUBOVICH in cerca di fortuna. Si fa CASINO sulla scacchiera tanto prima o poi qualcosa esce. Sarebbe come trasformare un incontro di boxe in una scazzottata (i “dottissimi” le chiamano posizioni confuse)…questo si vede oggi nei tornei.

    • avatar
      lordste 26 marzo 2014 at 14:57

      No. NO. NO!!!!
      Teniamo bene le cose separate. Cercare di vincere CON MEZZI LECITI è giusto e incoraggiabile (meglio le partite “scorrette” ma spettacolare che certe aride e “perfette” patte).
      Fare il Jadubovic è ANTISPORTIVO, scorretto e sanzionabile.

      Visto che ti piace tnto il poker: il giocatore che bluffa lo fa nel pieno rispetto delle regole del gioco e magari, se il suo bluff va a buon fine, vince. Jadubovic non bluffa, lui guarda le carte e poi dice “ah no scusate aveso passato” cercando di riprendersi indietro la puntata.
      Anche negli scacchi si può “bluffare” in tutta onestà (la Topalov-Kramnik di qualche giorno fa è un bell’esempio, ammeso dallo stesso bulgaro). Ma MAI si dovrebbero permettere scelleratezze come quelle di matulovic.

    • avatar
      nikola 26 marzo 2014 at 23:29

      affermare che i gesti di Matulovic fanno parte del giocatore medio (?) e infarcire il commento di frasi altrui estrapolate a caso col solo intento di far polemica? consiglio a lordste di riparmiare il suo tempo.

      • avatar
        INSALA' 27 marzo 2014 at 15:10

        …Non sono un adulatore, semplice! Invece il tuo gioco è quello del “low profile” utile per far parte della cerchia. Infatti è arrivato, immancabile lo “zuccherino” per il tuo controcanto. Ma ti avverto…è solo di “stima e simpatia”!

  3. avatar
    INSALA' 26 marzo 2014 at 15:24

    …detesto il poker , detesto il bluff e i bluffatori, quindi hai interpretato male il mio pensiero a riguardo! Ritornando al gioco dei Re, strategicamente parlando, si confonde l’INGANNO (bluff) con la MANCANZA DI FORMA: tenendo conto di questa doppia chiave di lettura il “bluffare onesto” della Topalov-Kramnik non mi “sconfinfera” più di tanto!

    • avatar
      lordste 26 marzo 2014 at 15:38

      stai confondendo (scusate l’espressione) “la m…. con il cioccolato”.
      Un conto è giocare rischioso, alla Tal, con sacrifici dubbi ma che mettono in difficoltà l’avversario, in sintesi “bluffare”
      Un altro è imbrogliare alla Matulovic.
      Il “Bluff” ben riuscito è spesso una cosa da applausi, e giocare sempre “per vincere con ogni mezzo LECITO” dpvrebbe essere la prima cosa per ogni giocatore serio
      Le squallide pantomime, i trucchetti illeciti e gli imbrogli sono sempre da censurare.

      • avatar
        INSALA' 26 marzo 2014 at 20:04

        …chiarissimo! Non hai la minima idea di cosa sia la MANCANZA DI FORMA negli scacchi. E, poi, non OFFENDERE Tal; era un Maestro(nessuno meglio di lui) nell’attaccare le brecce e concentrare forze consistenti verso bersagli prestabiliti. Sei nella media…gli scacchi come il Poker Texas Hold’em!!

        • avatar
          lordste 27 marzo 2014 at 09:32

          Continui a non capire. per me Tal è stato il più grande attaccante, che prendeva rischi enormi con sacrifici che lui stesso considerava “dubbi”, dei bluff ma che mettevano il malcapitato avversario di fronte a problemi complicati da risolvere alla scacchiera (un esempio, la “mitica” partita con Panno, piena di sacrifici erronei ma vincenti!)
          Ripeto: non hai capito NIENTE del mio intervento, e non so che cavolo tu intenda per mancanza di forma
          Detto questo faccio mio il consiglio di nikola e ti lascio a bollire nel tuo brodo. Adieu.

          • avatar
            INSALA' 27 marzo 2014 at 15:26

            …”non sai un cavolo” (parole tue) perchè non hai letto Sun Tzu!

            • avatar
              lordste 27 marzo 2014 at 15:48

              Mi ero ripromesso di non replicare più a ‘sto troll ma voglio sottolineare ancora che mi ha messo in bocc parole che NON ho detto:
              INSALA’: “non sai un cavolo” (parole tue)
              VERE PAROLE DI LORDSTE: ” non hai capito NIENTE del mio intervento, e non so che cavolo tu intenda”

              chissà dove abbia letto la mia scritta “non sai un cavolo” …
              e con questo chiedo alla redazione di mettere un freno a costui, che nulla porta al dibattito se non travisamenti delle altrui affermazioni

              • avatar
                INSALA' 27 marzo 2014 at 17:15

                …ecco che ritorna la MANNAIA con accusa infamante annessa. “Non porto nulla al dibattito” (che brutto pensiero questo degno di analisi psicologica! Dovresti sapere che il linguaggio non-verbale è riscontrabile anche nella scrittura) semplicemente perchè NON c’è DIBATTITO ma solo “pourparler”! Alle tue urla ho risposto PROVOCATORIAMENTE: hai letto Sun Tzu? E’ evidente che non sai dove sta di casa questa antica opera di strategia che persino uno SPINGILEGNO dovrebbe conoscere. E poi, per dirla tutta, sono stato attaccato senza motivo, come al solito…bastava IGNORARE il mio post e tutto sarebbe filato liscio come l’olio! Mi si “sfruculia” e non mi tiro di certo indietro…scrivo semplicemente il MIO PENSIERO e non cerco dialoghi/confronti/apparentamenti con i “soliti” (te compreso).Già che ci siamo degli “abituè” stimo solo il Sig. Bagnoli (è un atto di gratitudine il mio!) e la Redazione (che ringrazio di cuore per lo spazio libero concesso ai lettori) il resto della fiera non ha, per quanto mi riguarda, la benchè minima considerazione! Semplice, coinciso, cristallino. Buona giornata….P.S scrivere ad un interlocutore “non hai capito NIENTE ecc” oppure la scurrile “m…con il cioccolato” è una forma di estrema INEDUCAZIONE( eufemismo)… Soloscacchi non merita tanto degrado. Spero si ponga rimedio.

              • avatar
                nikola 27 marzo 2014 at 18:03

                lordste ti avevo avvertito :) io ho imparato ad ignorarlo e intervengo en passant perché altri non cadano nella rete del provocatore. spero che la redazione (che lui fintamente adula salvo sbattersene dei richiami ricevuti) prenda atto che i suoi contributi non solo non portano nulla alla discussione, ma rasentano l’insulto e spesso la provocazione mascherata da cultura di plastica.

                • avatar
                  Ramon 27 marzo 2014 at 19:10

                  Sì appunto, ti si chiede, Insalà, di inviare alla nostra redazione (soloscacchi@gmail.com) una semplice e-mail in cui dici chi realmente sei. Lo hanno fatto tutti, tra persone civili presentarsi è il minimo, no?
                  Grazie

                • avatar
                  nikola 27 marzo 2014 at 21:41

                  caro Ramon, oramai è l’ennesima volta che assisto a questo scambio di battute. Il sig. INSALÁ che in piena libertá sentenzia e dileggia a destra e a manca con poco rispetto per alcuni (Trabattoni in primis ma si puó pescare a caso (tranne il Sig. Bagnoli da lui detto l’unico degno di considerazione, ne deduco che tutti gli altri possono anche andare a piantar patate)), gli si chiede rispetto e almeno di identificarsi a chi di dovere, e poi finisce tutto a tarallucci e vino. e il suddetto sig. insalá (lo scrivo in minuscolo visto che di maiuscole lui abusa fin troppo) continua con le sue scorribande.

  4. avatar
    The dark side of the moon 26 marzo 2014 at 15:31

    Negli scacchi non puoi barare, i comportamenti di Jadubovic sono censurabili e disgustosi.
    Se però ti trovi di fronte un giocatore che magari ti gioca una serie di gambetti o peggio di trucchetti vari che a gioco corretto potrebbero procurargli guai, sta a te confutargli le mosse e dimostrargli che il suo gioco è “scorretto” che nel nostro caso non significa antisportivo.
    Il pragmatismo esasperato della cultura moderna ci riporta al discorso che “funziona quello che fa vincere”…dobbiamo allora anteporre la cultura della sostanza a quella della forma: come?
    Dimostrandolo sulla scacchiera.

  5. avatar
    Filologo 26 marzo 2014 at 15:50

    Dopo il fattaccio con Bilek Matulovic dovette cenare da solo, perché nessuno ne sopportava la compagnia… Si dice peraltro che in quell’occasione il nostro fu costretto a ricorrere al medico, perché lo liberasse di una spina di pesce che gli si era conficcata in gola. Girava la battuta che in realtà il medico non avesse trovato una lisca, ma le parole “j’adoube”.

  6. avatar
    alfredo 26 marzo 2014 at 17:43

    Su Matulovic , fortissimo giocatore fuor di dubbio , vi sono molte leggende .
    Non so se questa sia leggenda ma lo ho letta da qualche parte .
    Una volta fu condannato per omicidio colposo per avere investito in macchina una donna .
    La sua reazione alla condanna fu si stupore e disse piu’ o meno ” perchè? era ” solo” una croata” .
    Ripeto non so se sia realtà ma sono convinto di avere letto ciò da qualche parte

  7. avatar
    danilo 26 marzo 2014 at 22:52

    il comportamento scorretto mi ha dato sempre fastidio, nel mio piccolo ricordo che quando vinsi velocemente contro un avversario piu forte di me ( fu solo fortuna) gli tesi la mano e me la rifiuto’, a quel punto gli rovesciai la scacchiera addosso e mi alzai, se solo avesse detto mezza parola l’avrei steso con un solo cazzotto in bocca… ero giovane… ma davo sempre la mano quando perdevo.

  8. avatar
    Franco Trabattoni 27 marzo 2014 at 00:05

    Divertente davvero l’articolo di Tatai. Mi ha rammentato, a proposito di Matulovic, alcune cose che non ricordavo. Certo, era un personaggio singolare; ma, almeno per come l’ho visto io, più una macchietta che un vero e proprio furfante. Gli altri giocatori yugoslavi facevano finta di prenderelo sul serio, ma gli ridevano cordialmente dietro le spalle e lo prendevano in giro ogni volta che potevano. Quello che Stefano non ricorda, è che se jadoubovic (una volta questo scherzo l’hanno fatto anche a me; chiedere ai miei amici per sapere come è finita…;) era il soprannome che gli davano gli altri, il soprannome che si dava lui stesso era “dòktore (dottore) Mario Marinelli” (o più semplicemente “dòktore”). “Perché mai?”, ho chiesto una volta ai suoi colleghi. “Perché” – mi ha risposto uno (forse Raicevic) – “un nome italiano fa figo” (naturalmente non si espresso proprio così ma il senso era quello).
    P.S. Un punto di stima e di simpatia per Nikola.

  9. avatar
    Jas Fasola 27 marzo 2014 at 00:09

    era il ricordo di qualcuno che non c’e’ piu’… ricordiamolo con una sua partita
    http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1303929

  10. avatar
    alfredo 27 marzo 2014 at 00:21

    Ho appreso solo grazie a questo articolo della morte di Matulovic .
    Mi sembra che la notizia della sua morte non sia stata riportata a ottobre da nessun sito scacchistico .
    eppure al di là di tutto fu veramente un fortissimo giocatore.

  11. avatar
    alfredo 27 marzo 2014 at 00:27

    Comunque mi sembra che anche Kasparov contro Judit Polgar una volta fece un giochetto simile .
    Dopo aver portato il suo cavallo da d7 in c5 si accorse che la mossa era perdente e ” corresse” subito portando il cavallo in f8.
    ma sembra che le sue dita avessero già lasciato il pezzo .

    • avatar
      Filologo 27 marzo 2014 at 09:02

      Sì, in quell’occasione la Polgar non disse nulla, perché era la prima volta che veniva invitata a Linares (1994) e non voleva farsi fama di rompiscatole, ma le telecamere ripresero tutto e la cosa fu di dominio pubblico lo stesso. Da parte sua, Kasparov dichiarò di non essersi accorto di aver lasciato il pezzo. Dai filmati si evince che il tempo in cui posò il Cavallo fu di 25 centesimi di secondo.

  12. avatar
    alfredo 27 marzo 2014 at 09:21

    ecco la partita del ” misfatto che si compi’ alla 36 mossa
    http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070704

  13. avatar
    alfredo 27 marzo 2014 at 09:26

    e invece questa è la partita con Larsen durante la quale fu scattata la foto
    http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1162705

    Comunque tra Matulovic e Franco c’è un “anello di oscura congiunzione”
    A chi lo scopre una bottiglia di vino da me offerta per il prossimo incontro conviviale con gli amici di soloscacchi

    • avatar
      mauro berni 27 marzo 2014 at 11:28

      Il testa-coda Matulovic-Trabattoni, Bajmok 1978. Più o meno pari, ma Matulovic insiste e vince, credo all’ultimo turno. Ne parla lo stesso Trabattoni su “L’Italia Scacchistica”.
      Grazie ad Alfredo per la bottiglia e a Stefano Tatai per il bell’articolo.

      • avatar
        franco trabattoni 27 marzo 2014 at 12:13

        Mamma mia che memoria. No, quello era Deze (con cui poi ho perso). Con Matulovic ho giocato l’unica partita decente di quel disastroso torneo (vera pietra tombale sulla mia breve carriera di scacchista); dopo avere preparato bene l’apertura, sono andato in vantaggio; ma all’aggiornamento non sono riuscito a vincere. In ogni caso, nemmeno io so a che cosa si riferisca Alfredo…

        • avatar
          mauro berni 27 marzo 2014 at 15:37

          In ogni caso la partita di Bajmok tra Matulovic e Trabattoni è pubblicata su “L’Italia Scacchistica”. Connessioni più profonde non so trovarne, peccato per la bottiglia…forse per entrambi un match con Toth nella lunga trafila dei tornei zonali?

  14. avatar
    alfredo 27 marzo 2014 at 11:56

    no … troppo facile :mrgreen:

    • avatar
      Mongo 27 marzo 2014 at 15:44

      Sparo: per caso è che il nome di Matulovic è caro al nostro Trab quanto a te.

      • avatar
        mauro berni 27 marzo 2014 at 15:57

        Abbozzo, mi sembra corrisponda di più della mia ipotesi dei match con Toth all’anello di congiunzione, oscuro per di più e non storico come il mio. Però di Milan e dintorni se ne parla sin troppo.

        • avatar
          alfredo 27 marzo 2014 at 17:04

          Aggiudicata ❗
          Si’ Toth gioco’ contro Matulovic nel 72 e contro Trab nel 78 un match valido come play off per la qualificazione allo zonale …
          però :mrgreen:
          PS Del Milan , l’altro , è meglio tacere 😐

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