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Rybka, Stockfish e i pesci rossi

Scritto da:  | 5 aprile 2014 | 27 Commenti | Categoria: Partite commentate

ovvero: gli scacchi di oggi

Ceriano Laghetto

Anch’io ho partecipato, come alcuni di voi, all’ultima tornata del CIS: seconda scacchiera del “Ceriano”, Serie A2, raggruppamento presso il circolo Milano Accademia. La squadra locale, di gran lunga più forte delle altre, si è aggiudicata facilmente il torneo. Noi siamo arrivati secondi. Io ho messo lì 3 modesti punti su 5, lasciando sul tappeto una piccola striscia di punti elo. Ma posso addurre, a mia discolpa, le seguenti ragioni:

  1. il doppio turno (per di più facendo avanti e indietro, visto che non abito a Milano) non lo sopportavo da giovane: figuriamoci adesso;
  2. ho perso contro il piccolo Rambaldi, il primo turno, e dunque contro uno che ora come ora è indubbiamente più forte di me (e spero che lo sarà sempre di più in futuro); aggiungasi che forse avei potuto anche resistere, ma certo non oltre la quarta ora di gioco;
  3. tempo per prepararmi, zero; e la fatica di questi mesi davvero tanta.

La mattina del venerdì ero uscito alle 6.30 da un albergo di Parigi ove peraltro non avevo mai pernottato…

Hotel a Parigi

Verso mezzogiorno ero a casa, a scaldare biberon e cambiare pannolini. Qualche ora dopo mi fiondavo in stazione e col treno di fortuna di cui sopra (per la fretta non avevo infatti neppure guardato l’orario…;) alle 18.30 ero comunque seduto di fronte a Rambaldi. E’ tutto? No. Avevo anche un principio di influenza. Spero che questo spiedino semiserio di scuse sia accolto con il cosiddetto beneficio di inventario (sotto sotto non ci credo nemmeno io; la verità è che ormai si fa quello che si può).

separator4

Comunque non è di questo che volevo parlarvi. Al secondo turno ho giocato, col nero, contro Reduzzi, un giovane, bravo e simpatico candidato maestro di Bergamo. Ecco la partita.

Dopo qualche mossa (non mi ricordo quali, perché… ho perso il formulario) abbiamo concordato la patta. Mentre alla fine dell’analisi (durante la quale ho scoperto che il mio avversario si era preparato accuratamente sulle mie partite; però invano, perché le varianti che giocavo trenta o quarant’anni fa oggi non me le ricordo più) ripiego in quattro il foglietto, e calcolo approssimativamente la manciata di punti elo che ho lasciato lì, tra me e me penso: “Che partita da pesce rosso…”

Delusione 2

Qualche giorno dopo apro per curiosità un database e che cosa trovo? C’è una partita, una sola, del tutto identica fino alla sedicesima mossa del bianco. Eccola:

Qual è la morale di questa favola? Che se per riuscire a pattare contro il pur bravo e preparato Reduzzi (il quale, sia detto per inciso, non conosceva questa partita, e dopo 7…d5 ha trovato da solo tutte le mosse che ha giocato), mi è toccato migliorare il gioco di Karpov, allora devo proprio confessare che negli scacchi di oggi c’è qualcosa di importante che mi sfugge. E –si badi– la stessa cosa potrebbe dire lo stesso Reduzzi: se giocare come Kramnik contro Karpov non è sufficiente per battere un Trabattoni ormai quasi bollito, che diavolo posso fare per incassare il punto?

Pesci rossi 1

avatar Scritto da: FM Franco Trabattoni (Qui gli altri suoi articoli)


27 Commenti a Rybka, Stockfish e i pesci rossi

  1. avatar
    Fabio Lotti 5 aprile 2014 at 09:50

    Articolo divertente che ci vuole per rendere più simpatici gli scacchi.




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    alfredo 5 aprile 2014 at 13:04

    Gli scacchi sono ” simpatici” e amici come Franco Paolo Fabio e altri contribuiscono a renderceli ancora di piu’ amati , oltre che ” simpatici”
    La partita di Kramnik mi ricorda quanto sia bravo il russo a sfruttare i pedoni laterali fino a promozione .
    Una partita la ho vista proprio oggi
    http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1715379
    Certo anche la piu’ apparentemente ” piatta ” delle posizioni puo’ celare una buona dose di veleno .
    Anderson era noto per saper stillare fino all’ultima goccia di veleno da posizioni simili




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    Aliosa 5 aprile 2014 at 14:07

    Gradevolissimo e fresco come queste prime giornate di primavera 😀




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    Mongo 5 aprile 2014 at 16:17

    Grande Trab!
    Un consiglio: “Fottitene… Sbattitene dell’orgoglio (punti Elo), ne ha rovinati più lui che il petrolio” (Vasco Rossi) ❗




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  5. avatar
    Franco Trabattoni 5 aprile 2014 at 18:10

    Consiglio ottimo, e già applicato da tempo. Grazie Mongo.




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    The dark side of the moon 5 aprile 2014 at 20:41

    Una delle tante cose che ho imparato sugli scacchi riguarda proprio l’Elo.
    Non fidarsi mai, soprattutto se hai di fronte un giocatore giovane, dell’ Elo del tuo avversario per misurare la sua forza di gioco.
    Almeno che non è un GM, ma anche li ci sono delle rare eccezioni… 😉
    Ps.
    E a proposito di GM:
    Ho visto proprio oggi su “Torre e Cavallo” la partita che ha fatto la Movileanu (CM Elo 2030) ad Aqui Terme nel 2013 contro Efimov (GM Elo 2402).
    La Movileanu ha giocato una siciliana affermando che le sue conoscenze teoriche erano finite già dopo la 4 mossa (!!!), nonostante tutto ha rischiato di vincere: in partita ha sciupato un vantaggio e ha dovuto accontentarsi della patta con la qualità in più.




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      The dark side of the moon 5 aprile 2014 at 20:47

      …quindi pesciolini rossi pure per Efimov?
      Non credo anche perché quando si parla di scacchi MAI dire MAI.




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    Franco Trabattoni 5 aprile 2014 at 21:22

    Ragazzi, vorrei spiegarmi. Qui l’elo non c’entra. L’impressione negativa veniva dal fatto che mi sembrava di aver giocato una partita scialba, senza idee e priva del minimo tentativo di combinare qualcosa. Vedere che corrispondeva a una Kramnik – Karpov mi ha sorpreso non poco. Mi pareva ovvio pensare che un Karpov fosse in grado di fare di meglio…




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      Jas Fasola 5 aprile 2014 at 23:52

      In realta’ Karpov cerco’ di migliorare la Fioramonti-Mantovani, Camp. svizzero 1/1999, che continuo’ con 16. … Txd1+ (invece di Tab8 o Ca5) 17. Txd1 Td8 18. Txd8 Cxd8 19. Axb7 Cxb7 con cui comunque il Nero patto’ :mrgreen:




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        Jas Fasola 5 aprile 2014 at 23:59

        campionato svizzero a squadre per la precisione.
        Dopo 16. … Ca5 17. Axb7 Cxb7 del Trab, nella Frumson-Butnorius, camp. europeo seniores 2008, invece di 18. Tac1 (un po’ passiva) il B. gioco’ 18. Cb5 (patta in 38).




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          alfredo 6 aprile 2014 at 08:11

          una delle poche certezze che ho nella vita è che Karpov conoscesse la Fioramonti – Mantovani …




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            Joe Dawson 6 aprile 2014 at 10:11

            Alfredo… bicchiere di rhum in una mano, lettura del Granma con l’altra: stai mica studiando da Fidel per un’eventuale candidatura a La Habana?!? 😉




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              alfredo 6 aprile 2014 at 15:13

              beh il Rhum era coca cola
              e il giornale proprio non so .
              foto di datazione incerta . Il mio periodo barbuto ( insomma , la mia produzione pilifera almeno per quanto riguarda il viso non è proprio abbondante) risale al 2006 – 2007 .
              Non escludo che il giornale fosse ” El Pais ” 😉




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                Aliosa 6 aprile 2014 at 15:26

                Coca-cola yankee?!? …se lo viene a sapere il buon Mongo ci toglie il saluto a tutti 😉




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                  Mongo 6 aprile 2014 at 18:44

                  Mate…. Solo mate!!!
                  Però bisogna provare di tutto:
                  El Che
                  😉




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      The dark side of the moon 6 aprile 2014 at 09:59

      Beh, comunque sia capita eppoi…meglio una partita scialba che una costellata di cappelle (secondo il mio parere)…. 😉




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    Joe Dawson 5 aprile 2014 at 22:22

    Comunque FM, IM o GM per noi lui è sempre semplicemente solo e sempre FT: unico e inimitabile! 😉




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    paolo bagnoli 5 aprile 2014 at 22:29

    Franco, grazie! Divertente e istruttivo: dimostra che il “buon senso” funziona a volte meglio della “memoria”. Mi capitò qualcosa di analogo, tanti anni fa, contro una Caro-Kann di Tamburini…..




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    Carlino 6 aprile 2014 at 01:08

    Trovo unico questo sito di cui apprezzo moltissimo gli approfondimenti storici ed in particolare quelli del professor Trabattoni a cui “da sempre” avrei voluto chiedere di togliermi una curiosità. Rammento infatti come nel Campionato Italiano del 1974 si classificarono terzi a pari merito Cosulich e Mariotti ma il posto di qualificazione per il successivo torneo zonale venne assegnato a Mariotti per via del miglior spareggio Sonneborg.
    Esattamente tre anni dopo, stessa manifestazione, il Campionato Italiano, stessa località se non erro (Castelvecchio Pascoli): ad arrivar terzi furonoquesta volta Toth e Trabattoni. Quest’ultimo aveva un SB migliore ma per la qualificazione al torneo zonale fu imposto di effettuare un match di spareggio.
    Sappiamo tutti come andò a finire (purtroppo per Franco). Ecco, la mia curiosità, se mi è dato permesso di domandare è se quella decisione (intendo la sfida di spareggio in caso di conclusione a pari punti) sia stata annunciata prima e messa in chiaro tra le clausole del regolamento “a bocce ferme” oppure se sia giunta in un secondo momento a torneo concluso.
    Nessun intento polemico, sia ben chiaro, la mia è solo una semplice curiosità storica visto che son trascorsi quasi 40 anni dai fatti.
    Ringrazio per l’eventuale chiarimento e rinnovo i miei complimenti al sito, a queste rubriche bellissime e agli autori: siete fantastici!




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      Franco Trabattoni 6 aprile 2014 at 15:02

      Anzitutto grazie. Poi, ecco quel che ricordo dei fatti citati. Io allora non sapevo, per la verità, quale fosse il regolamento per l’ammissione allo zonale, e nemmeno in che modo si era proceduto negli anni precedenti. La proposta del match con Toth mi fu fatta dal conte dal Verme, con intendimento a suo avviso “ingenuo” (come mi disse a posteriori, una volta scoppiata la polemica: gli sembrava una buona occasione per dare un po’ di vitalità agli scacchi a Milano). A posteriori, credo che l’idea (non tanto di dal Verme, quanto di Zichichi e di altri personaggi influenti in federazione) fosse piuttosto quella di mandare allo zonale i tre italiani indubbiamente migliori di allora, ossia Toth, Tatai, e Mariotti. Così, si sperava che potessero fare a squadra e magari riuscire a mandare avanti qualcuno (mentre Trabattoni è giovane, inesperto, avrà altre occasioni, ecc.). Io sospettavo, in realtà, che stessi subendo un’ingiustizia; tuttavia – e prego di credere che è proprio così – mi sembrava disonorevole pretendere di superare Toth per spareggio tecnico e contestualmente rifiutarmi di giocare un match in cui sarebbe emerso davvero chi era più forte. Anche se potevo facilmente prevedere che avei perso. Aggiungo che un match con Toth era allettante e istruttivo per me anche sotto il profilo puramente scacchistico, forse anche più di uno zonale, in cui da un lato non tutti gli avversari erano di alto livello, dall’altro non avevo alcuna concreta possibilità. Detto questo, fui rimproverato duramente per aver accettato. Il più deciso fu Antonio Rosino: non solo, a suo tempo, mi disse chiaro e tondo che avevo sbagliato; ma quando poi scrisse la Storia degli scacchi in Italia (Marsilio) citò proprio questo episodio per dimostrare che a quei tempi “non c’era la certezza del diritto”.
      Caro Carlino, per citare Forrest Gump, “e questo è tutto quello che ho da dire su questo argomento”.




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        alfredo 6 aprile 2014 at 15:20

        beh io seguii quasi tutte le partite del match ( fu il primo ad essere proiettato con un sistema tv interno).
        Devo dire che fu molto interessante e combattuto
        Franco era un po’ la bestia nera di Toth (come si puo’ vedere anche dalla sua partita di Reggio)
        Passo’ anche in vantaggio vincendo benissimo la prima.
        Seguendo la seconda ebbi l’impresione che pecco’ un po’ di Hybris .
        Sarebbe istruttivo recuperare le partite anche di quel match ( mi ricordo che furono pubblicate sull’arcimatto)
        Ovvio che Franco aveva diritto a giocare lo zonale . A noi appassionati che non conoscevamo i retroscena il match comunque appassionò non poco .
        Io poi ” tifoso” e di Franco e di Toth mi sarebbe andato bene qualunque risultato ❗




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        Carlino 6 aprile 2014 at 19:12

        Grazie, ho sempre apprezzato la sua estrema sportività e obiettività.




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  11. avatar
    Giancarlo Castiglioni 6 aprile 2014 at 11:32

    Dopo che Franco ha fatto outing lo farò anche io.
    Confesso, anche io ho giocato nel Campionato Italiano a squadre serie C per “Il Castelletto”.
    Me lo ha chiesto Max Tortarolo, non potevo dirgli di no!
    Prima partita con un candidato, lui pensa molto il apertura e non avendo niente di meglio da fare, sono costretto a farlo anche io sul suo tempo.
    Lui sbaglia, passo in vantaggio, lo porto in finale, vinco.
    Seconda partita gioco meccanicamente una mossa sbagliata in una apertura che una volta conoscevo benissimo.
    La posizione non è proprio persa ma quasi, tiro avanti alla meglio e alla fine, ovviamente col suo aiuto, riesco a ribaltare la situazione e vinco.
    Non proprio la vittoria con la schiappa, ma quasi.
    Stessa storia nella terza partita, solo che qui è anche peggio, la posizione è decisamente persa.
    Comunque alla fine ho l’occasione per ribaltare il risultato, la manco e perdo.
    Forse era meglio se rimanevo ad insegnare scacchi ai bambini delle elementari.




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  12. avatar
    Giancarlo Castiglioni 6 aprile 2014 at 11:35

    A discolpa di Kramnik – Karpov bisogna considerare che la loro partita era rapid.




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  13. avatar
    lordste 7 aprile 2014 at 12:08

    Ero presente al match :mrgreen: (ahimè seduto dalla parte sbagliata della quarta scacchiera, in una delle due sconfitte che hanno sancito il 3-1 per Ceriano sulla mia squadra)
    C’è da dire che “Red” veniva da una brutta sconfitta (per fortuna ininfluente) della sera prima e l’imporre il pari al Trab gli ha ridato una certa iniezione di fiducia (oltre a portarci un mezzo punto individuale alla fine cruciale per la nostra permanenza in A2). Maurizio Reduzzi però non è poi cosi “giovane” (27 anni… pochi rispetto al Trab ma molti rispetto al suo compagno di squadra Luca Moroni ) e da tempo ha diradato i suoi impegni agonistici per dedicarsi alla carriera accademica nel campo della Fisica. Nonostante questo mantiene un (per me) invidiabile Elo e livello di gioco da forte CM…




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  14. avatar
    Franco Trabattoni 7 aprile 2014 at 13:24

    E non ti sei palesato! Un vero professionista, direi. Sì, poi mi hanno detto che Reduzzi non è così giovane. Ma oggettivamente dimostra meno anni. E auguri per la carriera accademica.




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  15. avatar
    lordste 7 aprile 2014 at 15:04

    Yep… ops: chiedo venia ma non volevo disturbare la concentrazione (e comunque ero piuttosto “preso” dalle sorti della mia derelitta ma combattivia squadra) :mrgreen:
    Magari se riesco a farmi mandare anche il resto della partita da Red la posto; oppure in alternativa vedo se riesco a postare l’interessantissima patta in prima tra il vostro giovanissimo, Moroni, e il nostro giovane, Cattaneo, la cui preparazione “casalinga” ha fatto vedere i sorci verdi alla vostra “punta di diamante” (che però se l’è cavata egregiamente trovando l’unica stretta via per il pareggio, a quanto mi ha detto Marco)




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