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Foisorlandia

Scritto da:  | 17 Agosto 2014 | 4 Commenti | Categoria: Personaggi, Stranieri

I Foisor: una famiglia in bianco e nero

Le Olimpiadi di Tromsø hanno anche offerto lo spunto per raccontare una storia molto particolare: quella della famiglia rumena Foisor.

Si tratta di un evidente caso di epidemia scacchistica, in quanto tutti e quattro i Foisor convivono da sempre con la passione per il nobil giuoco.

I coniugi Foisor

I coniugi Foisor

Il padre, Ovidiu-Doru, è Maestro Internazionale dal 1982 e nello stesso anno, a ventitre anni, diventò campione rumeno. Ha poi giocato alle Olimpiadi del 1982 e del 1988 per la Romania, con un rispettabile score personale superiore al 50%.

E’ stato anche capitano della squadra femminile romena alle Olimpiadi dal 2000 al 2006.

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La moglie Cristina-Adela (nata Badulescu), è fino ad ora la più famosa (e più forte) esponente della famiglia. E’ anche lei Maestro Internazionale (oltre a Grande Maestro tra le donne) ed è stata cinque volte campionessa rumena (nel 1989, 1998, 2011, 2012 e 2013). Oltre a tirare su due figlie, ha giocato per ben 12 volte le Olimpiadi nella squadra rumena, contribuendo ai buoni risultati (su tutti il quinto posto nelle ultime Olimpiadi di Istanbul) con il suo score personale del 58% e il suo ruolo di prima scacchiera in ben 7 edizioni.

Nel 2001 arrivò prima a pari merito (assieme ad altre 6 giocatrici) al Campionato Europeo Femminile a Varsavia, ma al tie-break risultò quinta nel torneo vinto da Almira Shripchenko (all’epoca in Lautier, oggi in Fressinet).

Nel 2012 ha partecipato al Campionato del mondo femminile FIDE (knock-out) a Khanty Mansiysk, venendo eliminata da Mariya Muzychuk nella cosiddetta partita “Armageddon”, dopo ben 9 patte nelle partite a tutte le cadenze di gioco. Il torneo fu poi vinto dall’ucraina Anna Ushenina.

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Ebbene, questi due brillanti scacchisti hanno formato una coppia stabile e felice, allietata da due figlie, Sabina-Francesca e Mihaela-Veronica che, naturalmente, sono state contagiate molto presto dal virus di Caissa.

La più giovane Mihaela-Veronica, ventenne, è oggi Maestro Internazionale tra le donne ed è arrivata sesta (a pari merito) nel Campionato Europeo Under 18 nel 2012 a Praga. Studia biologia all’Imperial London College di Londra, dove, nel 2013 è arrivata seconda nel torneo femminile a inviti durante la settimana del “London Chess Classic”, raggiungendo anche la sua prima norma da Maestro Internazionale assoluto.

Sabina-Francesca, che oggi ha 24 anni, è Grande Maestro tra le donne ed è stata medaglia d’argento ai Mondiali Under 16 del 2004 e medaglia di bronzo ai mondiali Under 14 del 2003 e Under 18 del 2007. E’ anche arrivata quinta a pari merito nel Campionato Europeo Femminile di Dresda del 2007.

Mihaela-Veronica

Mihaela-Veronica

Probabilmente la prima volta in cui il suo nome arrivò agli onori della cronaca internazionale fu per l’accesa questione sorta alla fine dello spareggio (di nuovo un “Armageddon”;) con la polacca Monika Socko al primo turno del Campionato del mondo femminile FIDE (knock-out) a Nalchik nel 2008. Dopo un’altalena di vittorie, le due giocatrici dovettero giocarsi l’ammissione al secondo turno con la partita di spareggio, nel quale la Socko aveva il Bianco e sei minuti di tempo e la Foisor cinque minuti ma il vantaggio di essere qualificata in caso di patta. Durante un furioso finale di partita, le due giocatrici rimasero con Re e Cavallo ciascuna; la Foisor reclamò la patta, continuando però a giocare. Gli arbitri non intervennero, fino a quando la bandierina della rumena cadde. A quel punto, iniziò una discussione sul punto della evidente nullità della posizione finale in opposizione al fatto che, con il materiale ancora a disposizione, sarebbe teoreticamente stato ancora possibile per la polacca dare scacco matto alla avversaria. Inizialmente l’arbitro diede partita patta ma, dopo l’appello presentato dalla Socko, tale decisione fu ribaltata e la Foisor fu eliminata dal torneo.

Nel 2008, Sabina-Francesca si è trasferita negli Stati Uniti, a Baltimora, dove studia psicologia e lingue nella locale Università del Maryland, mentre coltiva la sua passione per gli scacchi. Basata ormai stabilmente oltre oceano, ha partecipato ai Campionati Nazionali statunitensi dal 2009 al 2013 e, a partire dal 2010, ha anche difeso i colori stelle-e-strisce alle Olimpiadi, prima come riserva e poi in terza scacchiera, con risultati più che soddisfacenti.

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Sabina-Francesca

Sabina-Francesca

Ritorniamo adesso al punto iniziale: le Olimpiadi di Tromsø.

Madre e figlia maggiore sono state impegnate rispettivamente con le nazionali rumene e statunitensi, senza però la possibilità di incontrarsi: Cristina-Adela ha giocato in seconda scacchiera, mentre Sabina-Francesca è stata schierata come riserva e ha sempre giocato quindi in quarta scacchiera.

A fine torneo, i risultati di Cristina-Adela sono stati in linea con le prestazioni precedenti (5 su 9, con una performance di 2352 e il 20° posto nella classifica individuale di scacchiera), mentre Sabina-Francesca ha avuto un grande inizio: è infatti rimasta a punteggio pieno (5 su 5) fino al settimo turno ma poi ha chiuso con due sconfitte ed una performance pari a 2266, che sarebbe stata l’ottava prestazione di scacchiera se ottenuta su otto partite (il minimo necessario per essere inserita nella speciale classifica).

Visto che Cristina-Adela non sembra avere nessuna intenzione di ritirarsi, non è impossibile che alle prossime Olimpiadi di Baku le vedremo affrontarsi. Magari anche con Mihaela-Veronica a difendere i colori britannici…

Per chi tiferà in quel caso il povero (si far per dire, ovviamente) Ovidiu?

_______________________

Le statistiche sulle Olimpiadi sono prese dal sito http://www.olimpbase.org/

4 Commenti a Foisorlandia

  1. avatar
    alfredo 17 Agosto 2014 at 08:38

    😉 ho un bel ricordo di questa famiglia
    Ricordo Milano circa 20 anni fa un torneo alla stazione ferroviaria
    C’eramo Cebalo , Guido Cappello , altri
    A un certo punto Capece mi propone di giocare contro una bambina , ovvero la figlia dei Foisor , Sabina Francesca
    Devo dire che non arriva alla scacchiera ma gioca benino e mi mette un po’ in difficoltà
    Vinco usando lo stesso trucco della Fischer Bisguier riportata n Le sessanta partite …
    Mi guarda con odio . Gira subito la scacchiera e pretende di giocare subito la rivincita .
    Mia moglie mi dice ” dai è una bambina , falla vincere”
    e io col cavolo questa è una jena
    Vinco anche con il N e se ne va furibonda
    un bel caratterino .
    tra le migliaia di foto ho sicuramente la foto che documenta il ” momento” e mi piacerebbe moltisimo trovarla
    da allora pero’ da quando comicio’ a giocare ho sempre fatto il tifo per lei 😉

    • avatar
      Mongo 17 Agosto 2014 at 09:41

      Anch’io conobbi la famiglia Foisor verso la fine degli anni ’90 in quel di Verona.

    • avatar
      Jas Fasola 17 Agosto 2014 at 09:57

      facile fare il tifo per quelli che si battono 🙂

      • avatar
        Ricardo Soares 17 Agosto 2014 at 15:39

        Carina!

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