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Padova, scudetto col batticuore…

Scritto da:  | 3 maggio 2015 | 13 Commenti | Categoria: Attualità, Campionati Italiani, Nazionale

Padova Campione Italiano a squadre 2015 0Alla fine è andata come doveva andare, con il successo della pluri-scudettata e favoritissima Obiettivo Risarcimento Padova. Ma la vittoria nella 47ª edizione del CIS, serie Master, non è stata affatto una passeggiata per la formazione veneta, la quale, orfana di Fabiano Caruana, ha comunque sempre potuto contare sulla presenza di un superGM in prima scacchiera, nonché su quella di top GM azzurri sulle altre. L’evento è stato ospitato dal 29 aprile al 3 maggio a Civitanova Marche. Padova ha fatto sfilare lo statunitense Hikaru Nakamura e i francesi Maxime Vachier-Lagrave ed Etienne Bacrot (era possibile schierare un solo straniero in ogni incontro), insieme agli italiani Daniele Vocaturo, Danyyil Dvirnyy, Michele Godena e Roberto Mogranzini, ma questo non le ha evitato due incidenti di percorso al quinto e al sesto turno, che hanno riaperto la lotta allo scudetto, al punto che alla vigilia dell’ultimo incontro quattro formazioni (delle 17 in gara) condividevano la vetta con 9 punti su 12 e Padova era addirittura solo seconda per spareggio tecnico alle spalle del Fischer Chieti e davanti a WorldTradingLab Club 64 Modena e Banca Nuova Palermo. Proprio i siciliani (Palac, Mazzilli, Amato, Ferro, Ramondino), nel sesto match, hanno inflitto l’unico ko del torneo alla corazzata Padova: Vachier-Lagrave, non proprio ispirato, ha pattato con Palac, mentre Dvirnyy è stato battuto da Ferro. Al quinto turno i pluri-campioni avevano invece pareggiato 2-2 con Montesilvano “A”, grazie al successo di Godena (con il MF Ladron de Guevara), che aveva rimediato alla clamorosa sconfitta di Vachier-Lagrave con il MI barese Nicola Altini. All’ultimo turno Padova è tornata ad essere se stessa e ha sconfitto 3,5-0,5 Chieti, concludendo con 11 punti di squadra su 14 e 20 su 28 individuali, contro gli 11 – 19 di Modena, vincitrice nel frattempo 2,5-1,5 su Palermo e peraltro battuta 3-1 nello scontro diretto dai veneti. Gli emiliani, che potevano contare su Brunello, Swiercz, Ortega, D’Amore e Caprio, si sono dunque piazzati secondi, mentre Chieti (B. Socko, A. e D. Rombaldoni, Garcia Palermo e Bonafede) si è consolata col terzo posto a 9 – 17,5 davanti a Palermo, 9 – 16,5, e a Montesilvano (Cs. Horvath, Altini, Ladron de Guevara, Boscolo, Cappai), 9 – 14,5.
Nell’8ª edizione del CIS femminile, dove erano impegnate cinque squadre, il Fischer Chieti (M. Socko, Zimina, T. Gueci, Di Primio) ha dominato e chiuso a punteggio pieno, 8 su 8 (10,5 su 12 i punti individuali), staccando di due lunghezze Cielo d’Alcamo (M. T. Arnetta, Szczepkowska-Horowska, A. Santeramo, De Rosa) e di quattro Lazio scacchi (Vega Gutierrez, M. Brunello, Messina, Colantuono).
Sito ufficiale: www.cismaster2015.it

E per concludere in bellezza una carrellata in rosa di fotografie scattate da Giordano Macellari, più un “trovate l’intruso” ;)

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avatar Scritto da: FM Dario Mione (Qui gli altri suoi articoli)


13 Commenti a Padova, scudetto col batticuore…

  1. avatar
    fds 3 maggio 2015 at 18:29

    Niente male l’intruso! 😉
    2,5 punti su 4, imbattuto, e performance rating abbondantemente sopra 2400

  2. avatar
    The dark side of the moon 3 maggio 2015 at 20:29

    Ieri ero in sala ed ho potuto seguire il match tra Palermo e Padova.
    Vachier-Lagrave che patta col Bianco dopo 20 mosse contro Palac (il pc dava -0,77 al Nero…;)
    Dvirnyy che perde quasi subito un pezzo e la partita contro Ferro.
    Godena che patta dopo 17 mosse con un sorprendente Mazzilli.
    Il finale tra Vocaturo e Amato poi è stato veramente interessante: Daniele aveva partita vinta da moltissime mosse, poi si è un po “incartato” e quando ha deciso di spingere i pedoni contro il Re avversario ha commesso delle imprecisioni.
    Amato alla fine è riuscito a trovare uno stallo spettacolare: complimenti!
    Palermo ha fatto l’impresa (partita con circa 200 punti di Elo in meno).
    Oggi poteva succedere di tutto e ha vinto Padova che dopo lo spavento di ieri ha convinto Nakamura a giocare una altra partita.
    A proposito di Nakamura: dal vivo è molto più simpatico e disponibile di come ci si potrebbe immaginare.
    L’altro ieri aveva twittato una frase un po “ambigua” dopo la patta contro Burnello.
    PS.
    Volevo fare qualche foto per mandare in redazione ma quando sono andato a prendere la macchina fotografica era scarica!!! 😈
    Ci sono rimasto di un male…. 🙁

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      fds 3 maggio 2015 at 20:38

      Padova era favorita ma, con molti patemi, ha vinto per un pelo.
      Probabilmente, anzi sicuramente, quest’anno non aver potuto schierare Caruana ha influito. E parecchio.

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      Roberto Messa 4 maggio 2015 at 22:13

      Anch’io ero in sala, Dark Side e sapendolo ti avrei conosciuto volentieri. Prima che mi sfugga di mente voglio raccontare una cosuccia che mi è parsa bella: da alcuni anni in tutte le premiazioni in cui sono in palio i massimi titoli italiani (assoluti, a squadre, femminili ecc.) alla fine viene suonato l’inno di Mameli e tutti doverosamente si alzano in piedi. Non solo: dopo le prime note ieri alcuni hanno cominciato a canticchiare e ben presto si sono uniti quasi tutti i presenti. Godena è stato tra i primi a rinforzare il coro, insieme a tutta la squadra e ai patron di Obiettivo Risarcimento. Anche Nakamura, che era a fianco di Godena, non ha fatto scena muta!
      Avviso: non diamo adito ad altre illazioni su nazionalità e improbabili cambi di casacca dei giocatori. Hikaru in Italia è ormai di casa, niente di più e niente di meno. Ho raccontato questa cosa perché forse non ci aspetta che una settantina di scacchisti si mettano a cantare così spontaneamente l’inno nazionale (o qualsiasi altra cosa).

      P.S. Ho fatto anche un centinaio di foto ma non ho ancora avuto tempo per selezionarne una carrellata per SoloScacchi, spero nei prossimi giorni.

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        Sponenta 5 maggio 2015 at 09:54

        “…da alcuni anni in tutte le premiazioni in cui sono in palio i massimi titoli italiani (assoluti, a squadre, femminili ecc.) alla fine viene suonato l’inno di Mameli e tutti doverosamente si alzano in piedi…”
        Ipocrisia?

        “…Godena è stato tra i primi a rinforzare il coro…”
        Viva Michele!

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          Roberto Messa 5 maggio 2015 at 16:48

          Perché ipocrisia? Personalmente non soffro né di nazionalismo né di patriottismo, ma credo che molti come me quando parte l’inno nazionale provino un qualche sentimento per il nostro Bel Paese.
          Boh… di questi tempi… vogliamo chiamarla “compassione”?

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          Doroteo Arango 5 maggio 2015 at 19:14

          Scusate se ancora una volta intervengo… mi ero ripromesso di tener per me le mie amare considerazioni che suscitano sempre scontenti e irritazioni (anche se, vi prego credetemi, non è questa l’intenzione…;).

          Ecco, io penso di condividere quello che intende Sponenta col termine “ipocrisia” perché ho notato da anni che il patriottismo italiano inizia (e muore) quasi solamente in occasione degli eventi sportivi, tipicamente i Mondiali di calcio. Patriottismo significa invece qualcosa di molto più ampio: per esempio quel senso della collettività proprio di tutti i paesi civili, difesa del pubblico, senso dell’onestà e rispetto dei valori etici che purtroppo invece nel nostro paese, da decenni, son sempre più vilipesi e calpestati… Son discorsi lunghi, complicati e so benissimo che non è questo il contesto e il luogo per affrontarli ma, fatemi fare giusto un esempio, io quando vedo alla televisione cantare l’inno di Mameli da un calciatore pagato milioni di euro che del mecenatismo ha fatto il proprio stile di vita, mediamente ignorante e volgare, che poi magari si scopre dopo qualche anno coinvolto anche in un bel giro di scommesse, non mi sento né italiano né patriota, ma solo bellamente preso in giro… ecco, ipocrisia in questo senso, sì e anche tanta…

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        Jas Fasola 5 maggio 2015 at 13:33

        e i miei amici? Hanno cantato l’Inno di Mameli o la Mazurka di Dąbrowski? :mrgreen:
        Hai avuto occasione di parlargli?

  3. avatar
    Mongo 4 maggio 2015 at 18:42

    I favoritissimi per la retrocessione, Acqui Terme, hanno invece raggiunto una salvezza meritatissima e così obbligheranno il loro presidente, il mitico Badano, a continuare a fare i salti mortali per fare in modo che la misera provincia di Alessandria abbia ancora un posticino al sole.
    Bravi ragazzi… Ed il prossimo anno lo si vince noi lo scudetto degli scacchi! 😉

  4. avatar
    The dark side of the moon 5 maggio 2015 at 15:07

    @ Messa
    Si, hai ragione.
    Quando t’ho visto stavi ancora giocando, poi alla fine, tornato in sala, mi sono “attaccato” alla partita Vocaturo-Amato.
    Sei rimasto fino all’ultimo anche te?
    Sabato portavo dei jeans e una camicia bianca a righe rosso-blu, magari mi hai notato visto che mi sono avvicinato varie volte nei pressi della tua scacchiera.
    PS.
    Comunque, sarà per il fatto che le facce dei protagonisti del Master le vedo tutti i giorni sul web, una volta giunto in sala ho avuto la sensazione di ritrovare degli amici che già conoscevo… 😀
    A proposito: Nakamura è un tipo molto gentile e disponibile (almeno per quei pochi minuti in cui ho avuto il privilegio di “conoscerlo”;) al contrario magari di come può apparire alcune volte.
    Bella esperienza in generale, spero che il prossimo anno sia riconfermata la sede cosi sicuramente non mancherò di farmi riconoscere.
    Ciao e complimenti per la tua performance!

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      fds 5 maggio 2015 at 15:55

      Posso ricordare male: mi pare che qualche volta hai scritto di aver giocato a Porto Mannu. Se è così e se quest’anno ripeti l’esperienza… 😉
      Io sono quello con una maglietta nera o gialla che si aggira tra i tavoli, facendo finta di interessarsi a cosa accade su tutte le scacchiere :mrgreen:

      • avatar
        The dark side of the moon 5 maggio 2015 at 19:48

        No fds, a Porto Mannu ancora non ci sono arrivato… 😉
        Feci uno dei miei primissimi tornei a Bratto nel 2010 e ricordo che c’eri anche tu ad arbitrare.
        Se ti capita di fare Porto S.Giorgio quest’anno (oltre al solito Festival di agosto ci sono i Campionati di categoria a Luglio) ci vediamo li.
        Per Messa invece, se la sede del Master sarà confermata a Civitanova il prossimo anno, prometto di non mancare (come spettatore ovviamente :mrgreen: )

    • avatar
      Roberto Messa 5 maggio 2015 at 16:44

      Sabato ero molto, molto indaffarato dopo quella brutta apertura contro un avversario con quasi 200 punti Elo in più, non avrei riconosciuto neanche mia moglie se avesse deciso di fare 450 km per venire a farmi una sorpresa 😉
      Finita la mia fatica, sono rientrato subito in albergo con i miei compagni di squadra, che è una bella squadra e se non per merito loro non avrei fatto i salti mortali per concedermi anche quest’anno, come nel 2014 al CIS Master di Condino, questa brevissima parentesi agonistica.

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