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Qualcosa di insolito a Imperia

Scritto da:  | 5 settembre 2015 | 92 Commenti | Categoria: Attualità, Cronaca

Qualcosa di insolito 5A Imperia un giocatore non titolato, il vercellese Arcangelo Ricciardi, numero 35 di tabellone, Elo 1829, sta dominando il torneo davanti ai titolati presenti. Dopo 7 turni è in testa imbattuto con 6 punti e nell’8° affronterà, col Nero, il favorito della vigilia, il GM russo Igor Naumkin. La performance di Ricciardi ha sollevato dubbi da parte di molti sulla regolarità della sua condotta sportiva, al punto che, dopo il 6° turno, è stato sottoposto a una perquisizione. Dall’ispezione, ha riferito il direttore di gara, l’arbitro internazionale Jean Dominique Coqueraut, “non è emerso nulla che possa far presumere un atteggiamento scorretto o fraudolento, quindi si ritiene che lo svolgimento del torneo fino ad oggi sia stato regolare”.
Finora la vittoria più brillante Ricciardi l’ha ottenuta al 5° turno con il MI slovacco Stefan Mazur, numero tre di tabellone. Di seguito le prime sei partite del giocatore vercellese:

Qualcosa di insolito 8

avatar Scritto da: FM Dario Mione (Qui gli altri suoi articoli)


92 Commenti a Qualcosa di insolito a Imperia

  1. avatar
    fds 5 settembre 2015 at 15:09

    Ciao Dario.

    Con la tua riconosciuta sensibilità “verso la notizia”, hai appena anticipato quanto mi era venuto in mente di scrivere per il blog Soloscacchi 😉

    Il fatto che descrivi è indubbiamente eclatante, e ha dato – legittimamente – la stura a dibattiti sul web, ove si possono leggere opinioni, pareri, prudenti sospetti, accuse di cheating informatico più o meno velate.

    Benissimo, tutto condivisibile.
    In questi dibattiti ciascuno porta il suo contributo sulla scorta della propria esperienza e del vissuto, e c’è chi si spinge a proporre metodi di valutazione dell’accaduto e relative misure di contrasto.

    Parentesi. A mio parere si sta riproponendo negli scacchi il dibattito “doping informatico e mezzi di contrasto” similmente al più antico “doping farmacologico e individuazione della molecola” degli sport muscolari: una rincorsa continua tra la tecnica fraudolenta e quella di rivelazione della prima!
    In parole povere, oggi invento una nuova molecola/tecnica dopante e chi è preposto deve individuarla per metterci una pezza.

    Per fortuna negli scacchi non siamo all’anno zero.
    Da più di un anno la FIDE ha emanato delle linee guida di contrasto al cheating negli scacchi. Esse sono complesse, articolate e … sconosciute!!!

    Per semplificare, rimaniamo al caso che esponi, ove NON esiste prova alcuna di imbroglio.
    Delle linee guida che cito si applicano perfettamente due passaggi:
    1) uso in sala gioco di metal detector, da usare per giocatori e spettatori. Servono ad evidenziare la presenza di strumenti anche piccoli, anzi, piccolissimi.
    Quest’anno mi è capitato di vederli all’opera in due occasioni: Porto Mannu e Bergamo. Sono apparecchiature sensibilissime: rivelano pure le otturazioni dentali!
    2) L’analisi scientifica a posteriori delle partite, ovvero il grado di complementarità tra essa e il response di un motore scacchistico. Sulla scorta di questo esito la FIDE si riserva di intervenire.
    Il tutto naturalmente a fronte di segnalazioni **firmate**, per evitare il fenomeno della caccia alle streghe, che è peggio dell’imbroglio, vero o presunto.

    Quindi:
    a) gli arbitri devono farsi carico di queste linee guida e applicarle;
    b) gli organizzatori devono investire nelle tecnologie di rivelazione.

    Come scrivevo più su, non ci sono e non ci saranno ricette definitive. E’ solo iniziato un nuovo modo di dover intendere la pratica agonistica a qualsiasi livello, che sarà progressivo e continuo, tenendo conto di quanto di buono offre e offrirà la tecnologia informatica e di quanto di male.

  2. avatar
    fds 5 settembre 2015 at 17:03

    Alle ore 15:09 scrivevo che per fugare sospetti o diminuire le possibilità di cheating l’unica è che bisogna dotarsi di contraerea :mrgreen: e, qualche minuto fa, dalla sede di gioco di Imperia comunicano che tramite un controllo con il metal detector prima dell’inizio del turno qualcosa e apparso…

    Vuoi vedere che le linee guida della FIDE sono – al momento – adeguate? 😉

  3. avatar
    Giancarlo Castiglioni 5 settembre 2015 at 21:06

    Ricciardi Arcanlgelo classe 1978 2° al torneo Open del Borgo con 5 su 6 era 2N e presumibilmente è stato promosso.
    Ho visto molti giocatori fare risultati molto al di sopra dele attese, ma non così tanto.
    Se avessi visto il suo atteggiamento davanti alla scacchiera non avrei dubbi.
    Per esempio è mai andato in zeitnot?
    Non credo nei miracoli, che sia un baro mi sembra sicuro.
    Non è stato molto furbo.
    Se avesse usato più cautela, per esempio perdendo qualche partita e guadagnando punteggio gradualmente in tre o quattro tornei, poteva farla franca.
    Questo è il rischio maggiore.

    • avatar
      fds 5 settembre 2015 at 21:32

      Concordo con il tuo timore e non si può escludere che già accada.
      Per questo motivo – piaccia o no – bisogna entrare nell’ottica che i controlli tecnologici preventivi devono diventare la routine.
      I metal detector portatili sono efficienti e hanno costi abbordabili: quanto un buon orologio digitale. Chi organizza competizioni oltre a quanto finora è abituato a comprare/fittare per l’occasione e per il domani, deve aggiungere questo investimento per la tranquillità dell’evento. Ne bastano 4 all’entrata per garantirla.

    • avatar
      Andrea 7 settembre 2015 at 22:02

      Naturalmente chi decide di barare facendosi suggerire le mosse da un motore dovrebbe seguire una tattica un po’ più intelligente: non giocare sempre la prima scelta del motore, ma anzi giocare ogni tanto qualche mossa debole, finire qualche volta in zeitnot non necessari, accontentarsi a volte di giocare per il pareggio, financo perdere apposta qualche partita, specialmente contro giocatori sulla carta molto più forti. Ritengo che con una strategia di questo tipo e se non si ha già una “lunga” carriera alle spalle priva di risultati notevoli è praticamente impossibile destare forti sospetti e si può riuscire a farla franca anche per tempi molto lunghi.

      Il problema è che per attuare una tale strategia, il giocatore deve avere accesso all’analisi completa del motore e deve poter essere in grado di “testare” mosse naturali (che non danno troppo nell’occhio) non considerate tra le prime scelte. Siccome, a meno do equipaggiamenti realmente fantascientifici, è impossibile fare ciò restando seduti alla scacchiera, è necessario delegare tutte queste funzioni al “compare”. Ma una persona è in grado di fare ciò solo se ha una certa sofisticazione scacchistica sua, e questo restringe moltissimo le possibilità. Il sospetto è che tali “compari” siano però fidanzati/e, genitori o altri parenti che raramente sono in grado di distinguere un Cavallo da un Alfiere, che quasi sicuramente non sanno distinguere tra una mossa “naturale” da un’altra che ha poco di umano e che generalmente non possono fare altro che seguire un algoritmo automatico (trasmetto la prima scelta del motore dopo 2 minuti di riflessione, o simili).

      Quest considerazioni sembrano allontanare il pericolo di un “baro scacchistico perfetto”, almeno da un punto di vista meramente statistico.

  4. avatar
    Fede 5 settembre 2015 at 21:32

    Quando avvengono episodi come questo, oltre a una gran pena per lo squallore della vicenda in sé, mi sento assalire dallo stesso dubbio: quanto vale alla fine l’hobby che mi son scelto se poi, pur con l’ausilio fraudolento della tecnologia, si riesce a sconfiggere i migliori??
    Amo tantissimo gli scacchi ma mi vien da pensare che in altri sport un fatto simile non sarebbe mai potuto accadere: il calcio, la pallavolo, la pallacanestro… ma in quale altro sport la macchina gioca meglio dell’uomo??
    Forse mi sfugge qualcosa ma ho bisogno di una risposta a questi interrogativi…

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      fds 5 settembre 2015 at 21:41

      Calma 🙂 , ogni sport ha i suoi problemi di doping… Chi più e chi meno.

      Bisogna accettare l’idea che chi tendenzialmente è portato a barare, può farlo anche negli scacchi.
      Anzi è sempre accaduto, seppur non in maniera così eclatante. Tanti anni, in epoca pre-computer, fa giocavo un torneo e si era all’ultimo turno. Mi recai in bagno, ove vi trovai un forte giocatore del torneo A, che si giocava l’accesso ai premi, il quale su una scacchierina portatile di cartoncino analizzava la sua posizione, godendo del vantaggio di muovere i pezzi.
      Quindi in realtà nulla di veramente nuovo.

      • avatar
        Fede 5 settembre 2015 at 21:53

        D’accordo però a scacchi chiunque, e sottolineo il CHIUNQUE, se con l’inganno ne riesce a far uso, può con un motore software battere Carlsen… a pallone mi posso dopare quanto voglio ma metter nel sacco Messi o Cristiano Ronaldo non potrò mai farlo!
        Mi sono espresso male ma desideravo semplicemente mettere in luce questa intrinseca vulnerabilità del nostro adorato gioco. Grazie ad ogni modo per la risposta.
        federico

  5. avatar
    Roberto Messa 6 settembre 2015 at 00:28

    Segnalo che Dario ha pubblicato ora un articolo più corposo qui:
    http://www.messaggeroscacchi.it/?p=5384
    dove si spiegano i dettagli della squalifica ed altro.

    Per fortuna è finita nel modo “giusto”, ma restano aperti non pochi interrogativi. E inquietanti:
    1) per farlo così sfacciatamente, e per un profitto economico o agonistico quasi nullo, si direbbe che la motivazione più profonda sia quella di farsi scoprire, o di non farsi scoprire ma di diventare in qualche modo un personaggio;
    2) anche se non sarà facile, secondo me la FSI e/o gli organizzatori dovrebbero tentare anche la strada del tribunali, per due motivi. Uno: che il danno per gli scacchi (per la federazione, per gli organizzatori, per gli avversari incontrati) è enorme, se fossi un giudice lo quantificherei in almeno mezzo milione di euro. Due: si deve diffondere la consapevolezza di cosa si rischia a barare a scacchi: un processo penale e una cascata di cause civili per risarcimenti importanti.

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      Giancarlo Castiglioni 6 settembre 2015 at 09:42

      Il reato di frode sportiva esiste e in questo caso è palese.
      La federazione deve fare denuncia, ma dato il clamore sul caso non dovrebbe essere neanche necessario, il reato dovrebbe essere perseguito d’ufficio.
      La federazione deve anche costituirsi parte civile e chiedere i danni materiali e sopratutto morali.
      Io credo che se gli arbitri tengono gli occhi ben aperti il cheating non sia un grosso problema.
      Irregolarità di altro tipo esistevano anche 50 anni fa a tutti i livelli, qualche caso è stato perseguito, ma la mia impressione è che spesso gli arbitri preferissero girar la testa dall’altra parte per evitare grane.

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        Roberto Messa 6 settembre 2015 at 11:49

        Caro Giancarlo, le partite combinate e altri piccoli imbrogli, come nascondersi appuntini teorici da consultare in bagno esistevano anche ai nostri tempi ma non avevano gran peso, mentre il cheating informatico è potenzialmente devastante, per l’immagine pubblica degli scacchi e per la partecipazione all’agonismo attivo. Credo anch’io che il fenomeno sia abbastanza circoscritto e che con un’attenta sorveglianza unita al deterrente di sanzioni pesantissime e processi in tribunale, si possa combattere efficacemente. Bisogna dare atto che a Imperia sono stati bravi a dotarsi, giusto in tempo, di un metal detector che ha permesso di rilevare la microcamera e (se ho ben capito) il microchip trasmittente-ricevente.
        Comunque lasciatemi dire che il fascino e il mistero degli scacchi pre-computer sono perduti per sempre. Ciò non toglie che se potessi ricomincerei a giocare agonisticamente domani mattina.

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          Giancarlo Castiglioni 6 settembre 2015 at 18:51

          Roberto, di solito i “bei tempi andati” non erano poi così belli, ma per gli scacchi sono d’accordo con te.
          Senza PC e con le partite sospese erano un’altra cosa.
          Ammiro il tuo spirito agonistico quando dici che vorresti riprendere a giocare.
          Io potrei, ma non ho nessuna voglia di farlo, troppo impegnativo per farlo seriamente, ma ti faccio una provocazione.
          Adesso vorresti ma non puoi.
          Se ti fosse possibile, sei sicuro che non cambieresti idea?

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            fds 6 settembre 2015 at 19:47

            E’ una dozzina di anni che praticamente ho smesso di giocare, perché non ne avevo più voglia.
            Adesso, pian piano, la voglia mi sta tornando. Ho ripreso in mano qualche libro e fatto un qualche approfondimento con Houdini.
            Faccio una fatica enorme a memorizzare o semplicemente a rimanere concentrato nello studio.
            Da giovane non concepivo di sedermi alla scacchiera senza una preparazione ad hoc, in rapporto a mio livello naturalmente.
            Ho risolto che non me ne frega nulla, perché non devo dimostrare nulla a nessuno, nemmeno a me stesso. Se mi iscriverò a un torneo lo farò per gustarmi le partite, senza alcuna pretesa di preparazione professionale.

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      Renato Andreoli 6 settembre 2015 at 10:39

      Caro Roberto, in realtà la motivazione di questi bari è molto più semplice: vincere delle partite e dei tornei.
      Quando uno è privo di principi morali, il doping o il cheating rappresentano semplicemente una strategia fra le tante possibili; l’ho imparato assistendo alla famosa intervista concessa dal ciclista Lance Armstrong ad una televisione americana e trasmessa a suo tempo da un canale italiano.
      Giornalista:- Ma, dopandosi, lei non si rendeva conto di commettere un’azione moralmente disdicevole?
      Armstrong:- No: era una strategia come un’altra.

      E la strategia del cheater è mille volte più a buon mercato, mille volte più sbrigativa e mille volte meno faticosa di quella adottata da tutti gli altri che per ottenere risultati investono tempo, denaro, impegno e passione.
      E come credi che si senta il baro quando viene smascherato? Pensi forse che si vergogni? No, è molto arrabbiato con se stesso per aver commesso un qualche errore banale nella sua condotta di gioco, come uno che abbia lasciato un pezzo in presa in una partita decisiva.

      Peraltro, il trucco della microcamera e dell’auricolare non è certo nuovo né particolarmente sofisticato ed è molto conosciuto per esempio nelle Motorizzazioni di tutta Italia per essere stato usato già molte volte durante gli esami teorici per la patente.
      http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/03/05/news/milano_auricolare_e_mini_telecamera_per_passare_l_esame_della_patente_tre_denunce-108829777/

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        Roberto Messa 6 settembre 2015 at 11:22

        Caro Renato, il primo premio a Imperia era solo di 700 euro, se consideri le spese di soggiorno e l’impegno di tempo del giocatore e di almeno un complice in loco (le partite non erano trasmesse on-line) e che il traguardo agonistico non era quello di diventare GM ma CM… non mi quadra. E poi perché farsi notare e giocare tutta una serie di partite e di mosse letteralmente come una macchina?

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          DURRENMATT 6 settembre 2015 at 17:21

          …”E poi perché farsi notare e giocare tutta una serie di partite e di mosse letteralmente come una macchina?”…tra uomo e tecnica c’è sempre stata una tresca segreta.Il timore di ricadere nella “prigione della propria carne” compare all’inizio di “Neuromante”,il fortunato romanzo di William Gibson.Solo nella virtualità si scorgeva la possibilità di liberarsi dai limiti e dalle miserie del corpo,e guadagnare potenzialità precluse proprio dalla fisicità. I capoccioni chiamano TRANS-UMANO…”la possibilità e la desiderabilità di migliorare in maniera sostanziale la condizione umana,usando in particolare la tecnologia per eliminare l’invecchiamento ed esaltare al massimo le capacità intellettuali,fisiche,psicologiche”.E’ tutto nuovo, o in queste parole ritroviamo una tensione e una speranza antiche? Non a caso Platone scrive:”Ci avvicineremo tanto più al sapere quanto meno avremo relazioni con il corpo”…Ricciardi Arcangelo(nomen omen):volgare baro o genio??

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            Re70 7 settembre 2015 at 13:40

            Secondo me Ricciardi è un genio. E’ stato accusato ingiustamente! Gli era stata fatta una perquisizione ed era risultato “pulito”. Bersagliare uno scacchista che abbia giocato meglio degli avversari maestri è al quanto scorretto. Tra l’altro analizzando bene le sue mosse, non sono computerizzate essendoci colpi del suo profondo studio. Non ci sono prove di quanto viene detto che avesse una telecamerina addosso e la trovo una scorretta soluzione dei maestri, organizzatori e dagli arbitri per liberarsi di un promettente futuro maestro.. sono i maestri a dirigere l’orchestra.. non possono credere e permettere che qualcuno li possa davvero battere. Io questo lo trovo vergognoso! Se Ricciardi avesse avuto veramente una webcam sarebbe stata ritirata come prova indiscutibile. Si è acceso un complotto e belle diffamazioni su di lui. Ho visto scene aggressive e violente contro Ricciardi quando c’era il metal detector di cui aveva semplicemente un ciondolo personale e gli sono state fatte accuse di avere una telecamerina ed essere esplulso. Poi inizio partita contro il maestro Stoppa, Ricciardi ebbe gravi minacce a tavolino dicendo: “sono del comitato stai molto attento con me non si scherza quindi accetta la patta altrimenti te la faccio pagare”. Ricordo che intervenne l’arbitro che riprese Stoppa. Ditemi se questo è un comportamento ammissibile nella sala gioco! Questo episodio accaduto a Ricciardi mi fa capire che i maestri si credono intoccabili. Io al posto di Ricciardi lo avrei già denunciato! Sappiamo che la concentrazione è importante quindi la questione è che tentò di intimorirlo e insistette nel volere la patta. Questo comportamento fa capire che i maestri hanno una mentalità chiusa e vivono in un mondo tutto per loro nell’ambito scacchistico conservando la supremazia! Riflettete.. se Ricciardi fosse un baro non si sarebbe esposto così. Queste accuse senza prove, toccano profondamente a uno scacchista.. danni morali, psicologici e danno sportivo nei suoi confronti quella che poteva essere una carriera promettente tutta italiana. Invece non accettiamo, siamo increduli, invidiosi, sospettosi che non sia possibile facendo calcoli su calcoli ponendo limiti umani.

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              Giancarlo Castiglioni 7 settembre 2015 at 20:39

              Mi fai tenerezza.
              Scrivi talmente tante sciocchezze che non so da quale cominciare.
              Non ci riuscirò, non ne vale la pena, ma tento di farti ragionare.
              Chiunque abbia una buona conoscenza di scacchi, non necessariamente maestro, sa che non esistono geni capaci di diventare maestro in qualche mese.
              Per diventare maestri ci vuole talento, non poco, ma sono indispensabili anni di studio.
              Certamente è possibile che un giocatore di categoria nazionale vinca un maestro, ma non come lo ha fatto Ricciardi.
              Anche io ho battuto un maestro da prima sociale, ma avevo 20 anni, ero già della forza di un candidato, difatti lo sono diventato nello stesso anno, ma sopratutto la partita è stata completamente diversa.
              Ho vinto verso la trentesima mossa per una svista dell’avversario (capita anche ai maestri).
              Ricciardi ha vinto partite molto più lunghe andando lentamente in vantaggio senza che l’avversario facesse errori evidenti.
              Il livello di gioco è nettamente superiore.
              Capisco che ti sarebbe piaciuto credere a Davide che vince contro Golia.
              Ma nella realtà non succede.

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              Manfredo Gaggiottini 8 settembre 2015 at 10:55

              Caro amico un pochino illuso perdonami…..gioco a scacchi da oltre 50 anni e sono arrivato ad un buon livello ,sappi che dopo i 29 anni di regola non si progredisce più o con grande fatica!(A scacchi!)Se analizzi le partite ti rendi conto che non è “farina del suo sacco” un 1800 o simili non può avere certe concezioni strategico tattiche che evidenziano le sue partite!! Si acquisiscono negli anni e lentamente è impossibile che lui le abbia dopo pochi giorni stai sereno gioca e divertiti il nostro Arcangelo è UN BARO SENZA OMBRA DI DUBBIO!

              • avatar
                Giancarlo Castiglioni 8 settembre 2015 at 14:53

                Con i 29 anni hai posto una questione interessante.
                Io a 29 anni avevo un repertorio di aperture molto limitato e poco valido, grandi lacune nel gioco posizionale e mi affidavo all’improvvisazione nei finali.
                Come facessi ad ottenere buoni risultati in queste condizioni rimane per me un mistero.
                Dopo ho giocato per altri 15 anni ed ho migliorato moltissimo le mie conoscenze in tutti questi campi.
                Quindi all’inizio ho ritenuto la tua affermazione sbagliata, ma poi pensandoci meglio, ho dovuto ammettere che i miei risultati non sono proporzionalmente migliorati.
                Può darsi che il livello medio degli avversari sia aumentato, ma non credo.
                Quindi ti do ragione.

            • avatar
              Giorgio Gozzi 8 settembre 2015 at 16:14

              Molto grave quello che dici. Se ho capito bene Stoppa pretese con le minaccie di avere la patta da Ricciardi. L’arbitro sentì tutto questo e si limitò ad ammonire Stoppa. Attendiamo la replica di Stoppa e degli arbitri (qualcuno lo può avvertire di quello che è scritto qui?). Interessante anche il fatto che tu dica che le mosse di Ricciardi sono colpi del suo genio. Quindi con te analizza e spiega le partite. Sei il suo allenatore?

            • avatar
              Roberto Messa 9 settembre 2015 at 09:12

              Quando ho letto il post di Re70 credevo che fosse tutto ironico, un ribaltamento in farsa che non intendeva minimamente sostenere l’innocenza di Aracangelo Ricciardi. Insomma un esercizio retorico della serie: la situazione è grave ma non è seria.
              A quanto pare mi sbagliavo e ieri sera la redazione mi ha informato che il MF Omar Stoppa ne chiede la cancellazione in quanto: “Tale commento contiene, oltre ad una serie di discutibili ma irrilevanti considerazioni, alcune false affermazioni su presunti eventi accaduti durante la mia partita contro il Sig. Ricciardi nell’ambito del festival di Imperia. La presenza di tali frasi, le quali si barcamenano in modo preoccupante sull’orlo della diffamazione sul mio conto e quello dell’arbitro ivi presente, sembrano peraltro entrare in contrasto col disclaimer a margine di ogni articolo del vostro prestigioso sito scacchistico.”
              Stiamo valutando, pertanto invito a non aggiungere altri commenti in risposta a quello dell’anonimo Re70 perché è possibile che vengano rimossi insieme al commento in questione.

              • avatar
                ilMusso 9 settembre 2015 at 13:59

                Roberto, occhio che un “Re70” è intervenuto anche su IHS – it.hobby.scacchi di Google Groups nel topic
                http://groups.google.com/d/topic/it.hobby.scacchi/vfDPDDrQnfI/discussion

                Per quanto riguarda l’episodio avvenuto (o meno) durante la partita con Stoppa, ricordo poi di aver letto commenti anche altrove (rispetto a qui e a IHS).

                Non so se fossero di Re70, non so se fossero tutti della stessa persona, non so se siano stati rimossi o tenuti (in ogni caso, mi sembra di ricordare che quando li ho letti risultavano pubblicati già da un po’ di tempo).
                Posso dire che era una pagina Facebook e che i profili, se non sbaglio, sembravano a posto.
                Chiedo di stare sulla mia parola e di non chiedermi di andare a trovare il tutto poiché il lavoro da fare risulterebbe davvero lungo e abbastanza difficile tra decine di discussioni e centinaia (forse migliaia) di commenti.

                Io suggerirei (ma ho 100 volte meno esperienza e meno saggezza di te) di lasciare tutto così com’è, sia perchè tanto si può sempre tranquillamente risalire ad ogni autore sia perchè non vorrei che censurando si ottenesse poi un effetto contrario.
                Però non ho una conoscenza approfondita delle regole dei blog.

                Scusa se mi sono permesso di intervenire ops:

                P.S. M’è venuto in mente che qualche tempo fa in rete si parlò (ma poco) di Jonathan Hawkins.

              • avatar
                Giancarlo Castiglioni 9 settembre 2015 at 16:10

                Invece io (come Gaggiottini) leggendo Re70 ho pensato fosse un ingenuo in buona fede.
                Adesso mi è venuto il dubbio che la sua sia una provocazione per accreditare una versione falsa di quanto accaduto.
                Credo che Stoppa sbagli a chiedere la cancellazione.
                Farebbe meglio a mandarci la sua ricostruzione dell’accaduto.

                • avatar
                  fds 9 settembre 2015 at 16:16

                  Quoto.
                  Se qualcuno diffonde artatamente false notizie, si puntualizza sul blog e ci si riserva altre vie in caso di diffamazione.

                • avatar
                  DURRENMATT 9 settembre 2015 at 16:34

                  …Quoto Castiglioni e fds.

      • avatar
        Giancarlo Castiglioni 6 settembre 2015 at 15:57

        Organizzare questo trucco era parecchio più complicato dell’auricolare usato nell’esame della patente o l’esame di maturità o in un concorso pubblico, non si è ancora capito come facesse.
        Per me Ricciardi credeva di farla franca.
        E’ un caso tipico di “delinquente intelligente” che invece alla prova dei fatti è molto stupido.
        Accecato dal narcisismo per la propria intelligenza ritiene che tutti gli altri siano stupidi e viene smascherato facilmente.
        Analogo a certi omicidi premeditati accuratamente preparati e poi rapidamente risolti.

    • avatar
      Max 25 ottobre 2015 at 16:21

      Gli interrogativi da lei posti hanno suscitato la mia curiosità,per cui mi spingo a fare un ulteriore analisi.
      Probabilmente qualcuno ha gia scritto che dietro il giocatore “cavia”,potrebbe esserci qualcuno,naturalmente la mia è solo una supposizione e come tale deve essere presa.
      “L’affaire Riciardi” ha contribuito a porre una domanda ineludibile nel mondo degli scacchi, come si sconfiggono i cheaters?
      Immaginiamo per un attimo che un Gm promettente si avvalga di sistemi analoghi a quelli del Ricciardi,quanti sospeterebbero di un giocatore di livello?
      Naturlmente sarebbe una catastrofe se il dubbio si insinuasse tra i giocatori più forti.
      Tra l’altro siamo sicuri che per svelare chi bara basta l’uso di un metal dedector?
      Vengo al punto,nel mondo dell’informatica si vendono gli antivirus perchè qualcuno crea i malware..

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    paolo bagnoli 6 settembre 2015 at 10:27

    Giuste le critiche, a volte anche troppo “tenere”. Sarei per la squalifica a vita, la denuncia per frode sportiva ed il divieto ai Circoli di tesserare la persona.
    Che squallore!
    P.S. Se l’obbiettivo era la “notorietà”, complimenti al baro.

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      Mongo 6 settembre 2015 at 17:33

      … io gli vieterei persino i tornei di briscola!! 👿

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    Luca 6 settembre 2015 at 20:24

    Non credo abbia utilizzato un auricolare. Se è stato scoperto qualcosa sotto le ascelle – come sembra – si tratta probabilmente di un dispositivo che permette di pizzicare il corpo. E’ sufficiente un piccolo servomotore comandato da un microcontrollore, qualcosa come il popolare Arduino o il PIC della Microchip. Le mosse sono trasmesse in codice binario del tipo breve o lungo (simile al Morse). Le colonne sono 8, così come 8 sono le traverse. Per ogni mossa occorre trasmettere 12 bit, 6 per la casa di partenza e 6 per quella d’arrivo (in molti casi basta anche solo la casa d’arrivo). La microtelecamera dotata di trasmettitore (se la partita è mostrata online ovviamente non servirebbe e sarebbe molto più difficile scoprire il trucco) invia la posizione al complice, il quale con un radiocomando a 8 tasti di portata 50 o 100 m (dipende dal protocollo e dalla frequenza usata), premuti 4 volte, trasmette il suggerimento del motore.
    Sembra complicato, ma i componenti sono facilmente rintracciabili su internet: un bravo studente di elettronica potrebbe montare e programmare l’aggeggio senza grandi difficoltà in poco tempo.

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      paolo bagnoli 6 settembre 2015 at 20:54

      Come avevo ipotizzato tempo fa, in occasione di un altro cheating, è sufficiente un impianto cocleare: ricevitore sottocutaneo e certificazione di ipoacusia (facile da ottenere, ho lavorato più di trent’anni nel settore). NESSUNO può costringermi a rinunciare alla mia protesi acustica, una grande azienda svizzera del settore già da parecchi anni ha progettato una specie di auricolare ricevente in dotazione alla squadra ciclistica sponsorizzata da tale azienda.
      Ripeto il mio “verdetto”: squalifica a vita, divieto ai circoli di tesserare il baro (ci sono tante bocciofile, vada lì) e denuncia per frode sportiva.
      Che squallido personaggio…!

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        massimo marino 8 settembre 2015 at 13:51

        “NESSUNO può costringermi a rinunciare alla mia protesi acustica” , non è proprio vero – Nel regolamento dei non udenti è vietata la protesi acustica. Ma è anche vietato fare patta prima delle 30 mosse, per evitare i brogli di fine torneo. E ne ho visti di maestri vendersi le partite… perciò non facciamo finta di non sapere come ad esempio per anni hanno escluso Fischer dal Campionato Mondiale barando sulle patte e sulle vittorie nazionali russe. Io non mi scandalizzo se Ricciardi ha barato. Mi scandalizzo più sulla patta d’accordo. (con 3 punti alla vittoria e 1 alla patta la patta d’accordo sarebbe sconfitta).

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          DURRENMATT 8 settembre 2015 at 17:24

          …DID KASPAROV CHEAT?…During one tournament game against Judit Polgar,Kasparov made his move and seemed to take his hand away from the piece for a split second.He then moved the piece to another square.The shocked Polgar didn’t make a claim but later indicated that she thought the champion had indeed taken his hand off the piece.Kasparov DENIED doing so.However,the game was VIDEOTAPED,and a careful review of the tape showed that Kasparov did in fact let go of the piece.Unfortunately,chess doesn’t have instant replays,and no protest was possible after the game was over.If even world champions BREAK THE RULES,what hope do the rest of us have? 😉

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            Roberto Messa 8 settembre 2015 at 21:46

            Questa macchia nella carriera di Kasparov (non l’unica macchia evidentemente), la compravendita di partite e altre porcherie che accadono da che mondo e mondo negli scacchi come in altre discipline, a me fanno schifo quanto ne fanno a te, ma il cheating informatico, sistematico e premeditato è una fattispecie assolutamente più grave. Non è come il suggerimento occasionale di un amico che passa di lì per caso con lo smartphone acceso e ti dà una e una sola dritta. Anche questa ovviamente mi fa schifo e chi “cade in tentazione” merita ugualmente l’espulsione e il deferimento agli organi di giustizia (quantomeno sportiva), ma la gravità e l’impatto su tutto il sistema agonistico nazionale e internazionale è infinitamente più piccolo.

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      Giorgio Gozzi 7 settembre 2015 at 19:09

      Molto interessante la tua disquisizione tecnica, grazie.
      Da notare anche che ci stai dicendo che (50-100 metri) il complice era probabilmente anch’egli in sala torneo.

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        Andrea 7 settembre 2015 at 20:12

        O magari in un pullmino parcheggiato appena fuori, come nella migliore tradizione delle spy stories hollywoodiane :)

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    DURRENMATT 6 settembre 2015 at 21:45

    …il reato di frode sportiva è uno schema di reato a “maglie” larghe.Basterebbe la radiazione.In fondo stiamo parlando di un torneo di scacchi e gli strumenti persecutori sono inopportuni.Sulle denunce ci andrei cauto visto il “linciaggio” subito sul web(ancor prima del controllo). Il Ricciardi,volendo, potrebbe divertirsi e non poco(la questione non è ancora chiusa).Per il resto METAL DETECTOR ovunque e comunque e passa la paura.E qui cade il ciuccio come si dice dalle mie parti. Mi ricorda il famoso incrocio sangue/urine “saltato” nel calcio perchè…”il fenomeno doping è circoscritto a poche mele marce”.

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      Giancarlo Castiglioni 7 settembre 2015 at 08:05

      “In fondo stiamo parlando di un torneo di scacchi”???
      Sembra che tu consideri gli scacchi uno sport di serie B o forse nemmeno uno sport.
      Sembra che tu consideri la frode negli scacchi uno scherzo tra amici.
      E poi hai ancora dei dubbi sulla colpevolezza?
      Per avere la certezza che barava basta guardare le partite.

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        DURRENMATT 7 settembre 2015 at 15:38

        …per cortesia non stravolgere il senso del mio post.Chi vuol capire capisca. Poi scrivi: “Per avere la certezza che barava basta guardare le partite”…su questo specifico argomento ti devi documentare con ACCURATEZZA.Mi fermo qui.Cordialità.

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          Giancarlo Castiglioni 7 settembre 2015 at 18:40

          Intendevo che a me basta guardare le sue partite per essere sicuro che è un baro.
          Naturalmente non intendevo che questa mia certezza basti per dimostrarlo.
          Per squalificarlo era necessaria una prova concreta che è stata trovata, la telecamera e l’apparecchio ricevitore.

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      Roberto Messa 7 settembre 2015 at 12:47

      Sarò ingenuo, ma io credo davvero che il fenomeno cheating negli scacchi sia circoscritto a pochissimi, ma quei pochissimi sono comunque troppi. Se non mi è scappato qualche aggettivo non credo di aver scritto una sola parola contro la persona (per il rispetto che si deve a tutte le persone, non perché io abbia timore di qualche querela) ma quando un arbitro di una Federaz. del CONI squalifica un giocatore per cheating, è di per sé una atto ufficiale che non solo si può commentare, ma che automaticamente configura un reato di frode sportiva da parte del giocatore squalificato. Starà poi alla magistratura (che dovrebbe intervenire d’ufficio dato che in Italia vige l’obbligatorietà dell’azione penale) valutare, giudicare o anche eventualmente non punire.

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        paolo bagnoli 7 settembre 2015 at 21:07

        Bravo Roberto! “L’azione penale è obbligatoria” recita la nostra Costituzione.
        P.S. Ripeto: che squallore….

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          alfredo 9 settembre 2015 at 08:39

          Non conosco questo tipo e ovvio nonha molta mia simpatia
          ma guardate bene che con il presunto reato di ” frode sportiva” fu in pratica fatto a pezzi il grande Marco Pantani .
          In questo caso comunque mi sembra che la frode sii configuri appieno …anche se a me sembra piu’ un atto di hybris che altro

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    Giancarlo Castiglioni 7 settembre 2015 at 09:10

    Le dichiarazioni dell’arbitro riportate dalla stampa.
    http://www.lastampa.it/2015/09/07/italia/cronache/sembrava-il-genio-degli-scacchi-ma-ho-intuito-che-era-un-baro-cos-ho-scoperto-il-suo-trucco-bvVP0APidfUS2Hhbu5Bf5M/pagina.html
    Se la situazione era questa hanno tardato anche troppo ad intervenire.
    Aspettando l’andamento del torneo è stato falsato pesantemente.

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      Luca 7 settembre 2015 at 11:51

      La dichiarazione dell’arbitro conferma il mio sospetto: un dispositivo di pochi centimetri nascosto sotto il vestito che riceve le mosse e le converte in un movimenti meccanici binari (12 impulsi brevi o lunghi per mossa) che il corpo può sentire e il cervello decodifica. Il Nostro è stato scovato perchè ha commesso due errori grossolani: la microtelecamera si nota facilmente (avrebbe dovuto scegliere un torneo con la trasmissione online delle partite) e la condotta di gioco è stata esageratamente lontana dalle sue capacità.
      Ripeto che dispositivi di questo tipo sono molto semplici da costruire per un esperto di elettronica. Io stesso potrei farlo: impiegherei pochi giorni, spendendo non più di 150 euro, e in tre o quattro tornei (con molta calma naturalmente, utilizzando solo suggerimenti comprensibili di tipo posizionale, mai per combinazioni tattiche complicate) potrei guadagnare le poche decine di punti elo che mi mancano per diventare almeno maestro Fide. Cosa che ovviamente non mi darebbe alcuna soddisfazione.
      Ho fatto l’esempio solo per dimostrare che il problema è molto serio. Le soluzioni per limitarlo non sono molte: bisogna ritardare la trasmissione online delle partite di almeno mezz’ora (un quarto d’ora è troppo poco, succede che una mossa decisiva richieda una riflessione anche di 20 minuti) e utilizzare strumenti di rilevazione delle emissioni in radiofrequenza ad ampio spettro(quelli più sensibili e che possono servire allo scopo però costano abbastanza).
      PS Condivido l’osservazione di Bagnoli, se esiste un auricolare sottocutaneo che non si vede e che può ricevere a distanza, l’operazione è ancora più semplice.

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        paolo bagnoli 7 settembre 2015 at 21:04

        Tanto per non fare nomi, interessatevi al sito della ditta svizzera “Phonak”, decisamente encomiabile per le sue ricerche sulla ricezione di segnali acustici a distanza. La squadra ciclistica da tale ditta sponsorizzata (squadra che può vantare indicutibili successi grazie alle informazioni ricevute in tempo reale durante la corsa) ha calcato per anni le strade di tutta Europa. QUELLO NON ERA CHEATING ma un normale strumento tecnologico per trasmettere informazioni in tempo reale sull’andamento della corsa (poi ci vogliono quelli che Binda chiamava “i garùn”;), mentre negli scacchi la faccenda è un po’ diversa, non so se mi spiego, come diceva Totò…..

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          alfredo 8 settembre 2015 at 14:55

          beh lasciamo perdere la Phonak squadra ciclistica , squara del famigerato vincitore del tour Floyd Landis , scomparsa dal panorama ciclistico in quanto una delle squadre piu’ dopater della storia del doping

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    Roberto Messa 7 settembre 2015 at 21:20

    Ultimissime: la notizia uscirà domani sul Times di Londra, con foto di Arcangelo Ricciardi alla scacchiera, ed è facile prevedere che poi rimbalzerà in ogni angolo del pianeta.
    Come al solito, per essere sbattute in prima pagina le notizie di scacchi devono essere della peggior specie.

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        alfredo 8 settembre 2015 at 08:25

        a dimostrazione di quanto diceva Warhol , ovvero che ognununo puo’ avere il proprio quarto d’ora di celebrità .
        che tipo di celebrità pero’ non lo aveva specificato ….

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        Roberto Messa 8 settembre 2015 at 14:15

        Al posto suo (o del suo avvocato) credo che la mia miglior strategia difensiva passi per l’antica regola aurea: “negare, negare sempre”. E magari contrattaccare, ingaggiare schermaglie tattiche intorno a dettagli marginali, fumo negli occhi, guerriglia… Mi stupisce che Ricciardi protesti la sua innocenza tre giorni dopo e per mezzo di un’intervista a una testata generalista e non lo abbia fatto in loco e con la veemenza che viene istintiva quando si è accusati ingiustamente.
        Intanto osservo che la FSI ha scelto, per adesso, la via del silenzio/riserbo istituzionale. Sul sito non c’è un comunicato che rassicuri noi (e i media di tutto il mondo) almeno sui dati oggettivi e ufficiali della vicenda.

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        DURRENMATT 10 settembre 2015 at 14:55

        …IPNOSI DA RECORD-Sembra uno scherzo,ma è vero:l’IPNOSI migliora le performance sportive.Lo sanno bene gli atleti,sempre di più,che la usano per prepararsi alle gare:calciatori,tennisti,sciatori,sub.E lo conferma l’Associazione Medica Italiana per lo Studio dell’Ipnosi,AMISI,che si è riunita nei mesi scorsi in congresso all’Università Milano Bicocca per discutere,tra l’altro,delle nuove frontiere della PSICOLOGIA dello SPORT.”E’molto di più di un training mentale”,spiega Silvia Giacosa,Presidente Amisi(Amisi.it)e direttore della Scuola di psicoterapia ipnotica.”Potenzia le capacità mentali che hanno un risvolto sulla prestazione,come la concentrazione,la comunicazione nel gioco di squadra,la capacità di isolarsi da stimoli esterni”.Utile sia nello sport individuale che in quello di gruppo,la tecnica permette di raggiungere durante la competizione la prestazione migliore realizzata in allenamento.”In gara ci sono componenti emozionali che fanno sì che i risultati siano inferiori a quelli conseguiti in allenamento”,aggiunge Giacosa.Ecco perchè l’ipnosi funziona,permettendo di immaginare l’azione migliore e riprodurla.” Un pò come Van Gogh,che di notte sognava i suoi quadri e di giorno dipingeva il suo sogno,l’atleta che attua un percorso di ipnosi arriva a riprodurre,durante la competizione,la prestazione immaginata nella trance ipnotica”.Il risultato?La capacità di concentrazione è massima,la fiducia in se stessi aumenta,i gesti tecnici vengono eseguiti in modo spontaneo e si ha un controllo perfetto di ansia e stress.In questo modo la performance è migliore.Tra gli atleti che hanno scoperto le potenzialità dell’ipnosi ci sono squadre di tiro con l’arco,calciatori di serie A,sciatori,tennisti,campioni di snowboard e canoa.Al convegno ne hanno raccontato i benefici Daniele Cassioli,campione europeo di sci nautico,e Danilo Bernasconi,record mondiale di immersione prolungata:50 ore sott’acqua.

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      Roberto Messa 8 settembre 2015 at 15:36

      Una preview dell’articolo del Times è leggibile qui: http://www.thetimes.co.uk/tto/news/world/europe/article4550156.ece
      evidentemente per leggere l’articolo completo bisogna o comprare l’edizione cartacea o acquistare i contenuti on-line.

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    Roberto Messa 8 settembre 2015 at 14:40

    Assolutamente da leggere il racconto di quel che è accaduto a Imperia, dal primo all’ultimo giorno, sul sito della Società Scacchistica Torinese: http://www.scacchisticatorinese.it/portale/scacchi-e-computer/488-l-affaire-ricciardi
    Autore Michele Cordara, presente a Imperia per tutta la durata dell’evento. Il noto organizzatore delle Olimpiadi di Torino e quant’altro, alla fine della storia racconta inoltre come è andata al precedente festival di Acqui Terme, dove Ricciardi nel torneo B si classificò terzo con 6 punti, causa una sconfitta per forfait e un’altra per squalifica essendosi allontanato dalla sala di gioco col suo tempo in moto e senza avvisare l’arbitro.

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      Giancarlo Castiglioni 8 settembre 2015 at 15:59

      Evidente che ha barato anche con il 6 su 6 giocate ad Acqui Open B.
      Sarebbe interessante avere notizie da qualcuno che è stato a quel torneo, mi sembra strano che non ci siano stati sospetti.
      Evidentemente ad Acqui gli arbitri hanno dormito.
      Ammetto che non avessero capito il trucco, ma dovevano almeno segnalare il caso in modo da tener d’occhio il giocatore nei tornei successivi.

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    DURRENMATT 8 settembre 2015 at 15:54

    …ci sono troppe “ricostruzioni” in circolazione.Siamo in uno STATO di DIRITTO e serve un PROCESSO SPORTIVO e ORDINARIO per chiarire come stanno le cose e fugare ogni dubbio.Indagare su tutto e a 360°:sull’APICOLTORE Ricciardi,sulla “catena di comando”,sull’AMBIENTE che ha “ospitato” la competizione, sull’AGONISMO scacchistico italiano(una parte) che ha già sentenziato e vuole derubricare VELOCEMENTE il caso, sul WEB dove in alcune CLOACHE è stato attuato il PERFECT FILTERING.Chi ha infranto le regole deve pagare e la sentenza deve fare GIURISPRUDENZA. Invito all’ELOGIO della LENTEZZA.Invito il Ricciardi a difendersi presso le sedi opportune(si chiama PRESUNZIONE di INNOCENZA). Invoco Madame Giustizia….P.S.PERFECT FILTERING,perfetto filtraggio di individui affini che la “Rete” esercita inesorabilmente attraendo il simile con il simile,con una selezione che tende ad escludere voci discordanti.La discussione tra individui che sono sempre d’accordo tra loro,può nutrire complicità,SCORAGGIARE VERIFICHE,accrescere il disprezzo per altri, far commettere errori a cascata,o meglio a “cyber-cascata”,fino ad accreditare come vere notizie false e a polarizzare estremismi.

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      Giancarlo Castiglioni 8 settembre 2015 at 17:27

      Non conoscevo il termine “perfect filtering”, ma conoscevo il concetto.
      E’ stato attuato su questo sito contro di me quando si è scritto di resistenza.
      Tornando al caso Ricciardi, mi sembra chiaro che se (quasi) tutti sono convinti della colpevolezza è perché le prove sono schiaccianti.
      Però mi pare che qui nessuno voglia “derubricare velocemente” e considerare chiuso il caso.
      Sono d’accordo con te che è necessario un processo sportivo, a cui credo Ricciardi non si presenterà, ed un processo davanti alla magistratura ordinaria.
      Come ho già detto credo che la federazione debba presentare rapidamente una denuncia e successivamente costituirsi parte civile e chiedere i danni.
      Purtroppo pare che dopo 4 giorni non abbia ancora trovato il tempo per fare un comunicato.
      Dovrebbe reagire con energia per fare assoluta chiarezza.
      Se gestito bene questo episodio spiacevole potrebbe essere usato come propaganda favorevole agli scacchi.

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      Roberto Messa 8 settembre 2015 at 21:24

      Anch’io auspico quanto prima i procedimenti del caso, e ieri sera ho perfino scritto che sta alla magistratura valutare, giudicare e anche “eventualmente non punire” perché lo so anch’io che uno può essere espulso da una gara e poi non essere punibile per millanta motivi. Ma c’è un fatto incontrovertibile e ufficiale: l’arbitro ha espulso il tesserato agonista Ricciardi da un torneo ufficiale e ha cancellato i risultati delle sue partite per cheating, applicando i regolamenti Fide e Fsi. Ora aspetto come te la giustizia sportiva e quella ordinaria, ma non capisco perché vorresti far passare sul banco degli imputati l’ambiente, la “catena di comando” (?) e magari gli organizzatori e i maestri che a Imperia hanno avuto il torneo compromesso (e mi immagino il morale) a causa dell’accaduto. Con tutte le colpe e i difetti che già abbiamo noi “dell’ambiente” e in particolare noi maestri di scacchi, non si può questa volta confondere le vittime con i colpevoli (ok mi correggo: presunti colpevoli).

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    poverinoi 8 settembre 2015 at 19:51

    P Ciao Sergio, sono Pierluigi.
    S Ah, ciao Pierluigi, è un po’ che non ci sentiamo, come va?
    P Bene, bene. Sono a Imperia, aria buona, frizzante!
    S Abbiamo giocato a Vienna l’over 65 a squadre con Carlos, Antonio … c’era anche Carlo, ce l’ha sempre con ‘sta storia del Sudtirolo … voi italiani furbi e maneggioni. Colpa dei francesi, gli dico, se ci avessero lasciato Fiume sarebbe stato meglio, in fondo cosa c’importa di Bolzano.
    P Siete arrivati quinti, un buon risultato.
    S Ci sono state polemiche, come sempre. Ci hanno detto, ma che li manda a fare la federazione, a nostre spese, ‘sti vecchi scarponi …
    P Non capiscono nulla di scacchi, accendono un computer, cliccano …
    S E lì, il torneo, come sta andando?
    P Sto giocando bene, ho quattro su cinque, perso solo con Mazur.
    S Ottimo! E domani?
    P Mah, sono stato fortunato, un prima nazionale, un certo Ricciardi. Quasi quasi gli gioco la Bird.
    S Come ai vecchi tempi. Magari la Leningrado.
    P Si, si, non ne saprà molto.
    S Ti ricordi al Banco, ti giocavo e5, poi andavo con la torre in h5 a darti il matto?
    P Adesso è diverso, solo tu potevi fare ‘ste cose.
    S In bocca al lupo, Pierluigi. Buonanotte.
    P Crepi, Sergio. Buonanotte.

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      ilMusso 8 settembre 2015 at 20:21

      Come sempre (se è proprio lui) un grande non solo sulla scacchiera! 🙂

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    Roberto Messa 9 settembre 2015 at 11:54

    Basta. Nei prossimi giorni non voglio più pensare a questa storia, così triste e frustrante, ma seguire qualcosa di luminoso… sì, perché qui rischiamo di dimenticarci che ai mondiali under 20 c’è un sedicenne italiano in seconda scacchiera, con 5 punti dopo 7 turni. Tra le ragazze c’è anche la campionessa italiana Daniela Movileanu, a quota 3,5 su 7. I due sono accompagnai dal GM Michele Godena. Oggi è turno di riposo, si riprende domani alle ore 13, per seguire le partite basta cliccare qui sotto nel solito box “Azzurri in diretta”. Comunque il sito ufficiale è:
    http://wjcc2015.fide.com/

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      Giancarlo Castiglioni 9 settembre 2015 at 16:25

      Anche a me piacerebbe non occuparmi più di questa storia, ma credo sarebbe sbagliato, è necessario andare fino in fondo.
      Naturalmente non spetta a me o a te, deve farlo la Federazione.
      Ho riguardato le partite con il mio programma e ho fatto una scoperta preoccupante.
      Le mosse di Ricciardi sono sempre buone, ma non sempre la prima o seconda scelta.
      Spesso ci sono mosse “da PC”, ma in qualche caso ha giocato una mossa più naturale di quella indicata dal mio programma.
      Non credo che dalle solo partite l’aiuto del programma sia dimostrabile, sembra che la truffa sia stata fatta in modo più raffinato di quanto mi aspettassi.
      Esistono programmi appositi per questo controllo, sarebbe interessante se qualcuno facesse un controllo.
      Per concludere.
      FSI se ci sei batti un colpo.

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        DURRENMATT 9 settembre 2015 at 16:42

        …in un post precedente ho fatto cenno alla ACCURATEZZA(statistica,teoria degli errori ecc). 😉

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        Roberto Messa 9 settembre 2015 at 21:52

        Se non sbaglio, hanno detto che c’è una rozza corrispondenza (vicina al 100%) con la prima scelta di Stockfish, ma è normale che il tuo PC scelga spesso altre mosse se hai un altro programma, o un’altra versione di SF, o un altro hardware, o diverse impostazioni nella modalità di analisi (sicuramente lo sai, ma chi legge non è detto).
        Mio malgrado non potrò evitare di occuparmene e di tenermi informato, ma gli articoli per la rivista saranno a cura di due giornalisti veri quali sono Dario Mione e Mauro Barletta (che tra le sue esperienze vanta un libro intitolato: Il calcio in farmacia. La Juventus e le altre squadre. Le inchieste. I documenti. Le testimonianze). Ci sarà un’intervista a Yuri Garrett (membro della commissione Fide anticheating) e una nota illuminante sui regolamenti anticheating a firma di un arbitro internazionale che vanta lo stesso cognome di una cantante e di una attrice sue compaesane 😉
        Chissà che da qui alla fine del mese non ci capiti pure il colpo di fortuna di ricevere un comunicato ufficiale dalla FSI.

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          DURRENMATT 15 ottobre 2015 at 16:02

          …Barletta,Garrett e De Sio inquadrano bene la “questione”.Trovo fuori luogo,invece, l’astiosa “Bird”.A corredo del “tavolo transennato” ci avrei messo l’opinione di uno psicologo,magari Vezzali… “per salvaguardare i giocatori da atteggiamenti paranoici e dal rischio di caccia alle streghe”. 😉

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            DURRENMATT 16 ottobre 2015 at 15:46

            …ovviamente Vezzani.

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        gabriele mileto 10 settembre 2015 at 09:26

        Da vedere la partita Salvador-Ricciardi Milano 2015.
        Il N ha dominato salvo poi mettere incredibilmente la D in presa, e poi continuando a giocare le mosse suggerite dal motore di analisi…

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          DURRENMATT 10 settembre 2015 at 14:24

          …”l’affaire” Ricciardi si embrica alla perfezione con la Juventus.SEGNI INDIRETTI(esami di laboratorio)incrociati con la fisiologia umana e la fisiopatologia hanno dimostrato l’uso sistematico di sostanze illecite per alterare la prestazione.Premesso questo ti chiedo:i lavori scientifici di Kenneth Regan potrebbero dipanare la “matassa” Imperia?Che impatto avrebbe la stringa da te indicata(segno indiretto)sull’IPR’s (Intrinsic Performance Ratings)?I segni indiretti rilevabili sulla scacchiera che SENSIBILITA’ e SPECIFICITA’ hanno?La questione non è così semplice come qualcuno vuol far credere…P.S.L’esattezza della stringa da te menzionata ha suscitato reazioni violente negli scacchisti.A proposito della bellezza Dostoevskij scrive:”Affascina il cuore,ma anche lo trafigge in un abbraccio suadente e mortale dove gli opposti si toccano:là vivono tutte insieme le contraddizioni”.C’è AMBIGUITA’ nella bellezza che può attrarre,sedurre così come può anche respingere.Ma sto trascendendo… 😉

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    The dark side of the moon 10 settembre 2015 at 17:12

    Comunque il silenzio della Federazione inizia ad essere “preoccupante”…
    Ricciardi nel frattempo potrebbe prendere parte ad altri tornei?
    Se si sarebbe ridicolo e la colpa ricadrebbe sulla Federazione.
    Siamo nella Patria del Diritto ma di fronte ad un caso del genere (eclatante) penso non ci voglia molto a sospendere questo individuo fino a quando non ci sarà una sentenza ufficiale.
    Dopo di che, ovviamente, mi aspetto la radiazione.
    PS.
    Comunque in sala da gioco succedono spesso cose inqualificabili anche se meno gravi dell’episodio in questione soprattutto nei tornei affollati.
    Qualche mese fa durante i Campionati Nazionali di categoria mi è capitato di giocare contro una tipa che si alzava spesso, l’ho vista anche parlottare con un tipo (un CM che stava a sua volta giocando il suo torneo) come se fosse normale….
    Non sapevo come comportarmi…
    La cosa però mi ha talmente infastidito che in posizione pari ho messo la Torre in presa!!
    Ero nero dalla rabbia, poi a mente fredda mi sono reso conto di essere stato stupido soprattutto a non far notare la cosa all’arbitro precedentemente l’errore, non volevo creare tensione e c’ho rimesso un buon piazzamento e…. quasi 100 euro di premio che schifo non mi facevano.

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      Jas Fasola 10 settembre 2015 at 20:33

      mmmhhh se il candidato non si fosse avvicinato spesso a guardare la posizione al tuo posto sarei stato contento… la tipa di sicuro non poteva tornare e concentrarsi immediatamente, inoltre ad andare in giro si perde tempo. Lei doveva rimanere seduta solo quando toccava a lei muovere.

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        danilo 10 settembre 2015 at 23:15

        ciao Jas,
        non so cosa dice il regolamento, ma alzarsi e distrarsi aiuta a scaricare lo stress,
        io sono di quelli che rimane seduto ma amici mi dicono che si alzano guardano le altre scacchiere proprio x staccare un attimo il cervello. ognuno fa come crede, nella legalità oppure l’arbitro dovrebbe specificarlo al via del torneo, ma non credo che sia vietato parlare con altri che anche loro sono in piedi a tirare un attimo il fiato 😯

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          fds 11 settembre 2015 at 11:38

          > non so cosa dice il regolamento

          Tranquillo, sei in ottima compagnia, purtroppo :mrgreen:
          Dico purtroppo perché la mancata conoscenza delle regole più importanti prima o poi in qualche modo in torneo la si paga, con mezzi punti o punti interi lasciati per strada, senza considerare il sangue amaro.

          Dal regolamento, in generale senza alcun riferimento a quanto lamenti:

          L’area della competizione è definita come l’insieme dell’area di gioco, i bagni e servizi igienici, i salotti per il relax dei giocatori, l’area ristoro, l’area riservata ai fumatori e altri spazi definiti dall’arbitro.
          L’area di gioco è definita come il luogo in cui vengono giocate le partite di una competizione.
          Solo con il permesso dell’arbitro:
          – un giocatore può lasciare l’area della competizione;
          – il giocatore che ha il tratto può essere autorizzato a lasciare l’area di gioco […].
          Durante la partita, ai giocatori è proibito far uso di qualsiasi nota, fonte d’informazione o consiglio, o analizzare qualsiasi partita su un’altra scacchiera […].
          I giocatori impegnati in altre partite non devono discutere una partita od interferire in essa in alcun modo. Agli spettatori non è consentito interferire in una partita. L’arbitro può espellere i contravventori dall’area di gioco.

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            Danilo 11 settembre 2015 at 19:41

            Si fa prima a dire cosa può fare, comunque uno si alza si fa un giro tra i tavoli poi magari all amico che fa altrettanto bisbiglia a debita distanza, visto quello? Lo vedo male, oppure, ha un bel sacrificio con T prende… Chissa se lo vede. Le chiacchiere sono queste…. E mi sembrano innocue… Mica ti danno partita persa

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              fds 11 settembre 2015 at 23:25

              > Si fa prima a dire cosa può fare

              Quando sostengo che i giocatori passano il loro tempo a studiare la tecnica del gioco, ma assolutamente mai le regole che lo governano in tal modo danneggiandosi invece che tutelarsi, e poi leggo repliche gratuitamente stizzite del genere, che sottendono caparbiamente la regola aurea “a me conoscere i regolamenti che regolano il gioco me ne fotte nulla”, replico vai in pace.

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                Danilo 12 settembre 2015 at 09:24

                Ma con chi c’è l hai? Ti racconto cosa succede, quale stizzito. Poi se non ti va di parlare #staisereno e #rilassati che gente andata ce n’è già tanta

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    The dark side of the moon 10 settembre 2015 at 17:16

    …che schifo non mi facevano… e che sono andati alla tipa che era obbligata a vincere 😈

  17. avatar
    The dark side of the moon 11 settembre 2015 at 20:19

    @Jas:
    Purtroppo il Candidato veniva a vedere la posizione, ho avuto dubbi perchè è venuto diverse volte e quando ho visto la tipa parlare con lui dall’altra parte della sala con lo sguardo rivolto verso la scacchiera dove ero rimasto per giocare la mossa mi sono iniziati a saltare i nervi 👿
    Nei tornei, soprattutto quelli affollati, penso che casi come questo si verifichino con una certa frequenza.
    Comunque ho sbagliato facendomi innervosire da quello che comunque considero un comportamento non sportivo, dovevo semplicemente avvertire l’arbitro ma non volevo creare tensioni.
    Mi servirà di lezione la prossima volta, spero…

  18. avatar
    Fede 16 settembre 2015 at 07:16

    http://en.chessbase.com/post/another-case-of-cheating

    L’Arcangelo sbarca finalmente anche su ChessBase!

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      Roberto Messa 17 settembre 2015 at 09:58

      Tra i numerosi commenti in calce all’articolo pubblicato da Chessbase, non pochi sostengono che i vizi di forma e la mancanza di prove oggettive inficiano le accuse di cheating. Se ho ben capito il nocciolo della questione, secondo la tesi “garantista”, sarebbe questo: se un arbitro ti espelle, come è successo a Imperia, per aver portato di nascosto in sala torneo apparecchiature elettroniche (la telecamerina e connesso aggeggino sotto ascella) non è cheating, ma semplice violazione della regola che vieta di introdurre apparati elettronici.
      Mah…

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        chess 17 settembre 2015 at 12:14

        Pero’ sorge spontanea una domanda: ma hanno sequestrato la presunta apparecchiatura?

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          Roberto Messa 17 settembre 2015 at 14:01

          Se non erro, l’apparecchiatura non è presunta, l’arbitro principale Coqueraut l’ha vista (con altri testimoni) e ha applicato la sanzione sportiva prevista dal regolamento. Per la giustizia sportiva basta il verbale e la parola dell’arbitro, per quella ordinaria le cose si complicano alquanto, anche perché non sono stati chiamati i carabinieri e così non è stato possibile sequestrare e nemmeno fotografare. Valerio Luciani ha scritto: “A detta di Coqueraut, Ricciardi si è categoricamente rifiutato di far fare delle foto e se n’è andato, davanti a non meno di cinque testimoni.”

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            chess 17 settembre 2015 at 14:22

            Capisco. Infatti avevo letto da qualche parte che l’apparecchiatura non era stata sequestrata e la cosa mi sembrava strana.

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            DURRENMATT 17 settembre 2015 at 14:55

            …sorge spontanea un’altra domanda: la PERQUISIZIONE PERSONALE effettuata nei giorni precedenti il “fattaccio” non ha rilevato alcuna scatoletta “nascosta” sotto l’ascella…come mai?Eppure l’ascella è il primo posto da controllare…

            • avatar
              fds 17 settembre 2015 at 16:12

              Il regolamento FIDE prevede la perquisizione, ma in Italia da parte di un arbitro non è legale, quindi non si può fare.
              Si può chiedere al più di svuotare le tasche, e a fronte di un rifiuto regolarsi come prevede il regolamento.

              • avatar
                jas fasola 17 settembre 2015 at 16:52

                Io ai campionati europei 2013 cercai in tutti i modi di farmi perquisire dalla security…avevo telefonino, macchina fotografica,binocolo, kalashnikov, ma la mora non ne volle sapere

  19. avatar
    chess 17 settembre 2015 at 09:13

    Ho letto la sua intervista: trattasi veramente di un genio! 😉

  20. avatar
    Giancarlo Castiglioni 18 settembre 2015 at 12:47

    In difesa dell’arbitro del torneo di Imperia.
    Non poteva perquisire o sequestrare l’apparecchiatura, se lo avesse fatto avrebbe commesso un reato e si sarebbe preso una denuncia.
    L’espulsione per possesso di apparecchiatura elettronica è la più corretta.
    E’ basata su un fatto incontestabile, mentre la trasmissione delle mosse, anche se certa, non era dimostrata e poteva dare adito a discussioni.
    Poteva chiamare la polizia per avere un pubblico ufficiale che assistesse all’esame con il rivelatore, ma correva un concreto rischio di un colpo a vuoto.
    Ricciardi, essendosi reso conto di aver tirato troppo la corda, avrebbe potuto presentarsi al turno pulito.
    Quindi approvo il comportamento dell’arbitro, unica pecca avrebbe potuto agire uno o due turni prima.
    Quello che non approvo è il comportamento di altri arbitri, che non hanno fatto nulla in presenza di comportamenti e risultati molto sospetti.
    Pare che Riccardi avesse già provato il suo sistema in diversi altri tornei.

  21. avatar
    Enrico 21 ottobre 2015 at 14:56

    Da vecchio “terza sociale” di quarantacinque anni fa : guardo e riguardo la partita di Ricciardi con Masur : per un mediocre dilettante come me è di grande bellezza e rigore logico.Ah,il freddo silicio…

  22. avatar
    Giancarlo Castiglioni 26 ottobre 2015 at 00:37

    Torno sull’argomento con qualche domanda.
    La FSI cosa sta facendo?
    Pensa che basta non parlarne per aver risolto il problema?
    Pensa che scoprire un caso di cheating sia solo una rottura di scatole?
    Pensa sia meglio lasciar perdere per evitare grane?
    Sono contento di non partecipare più a tornei di scacchi.

    • avatar
      Jas Fasola 26 ottobre 2015 at 19:32

      hanno fatto qualcosa, tra cui uno stanziamento per l’acquisto di metal detector. Ogni comitato regionale dovrebbe riceverne almeno uno.
      Fai male a non partecipare più a tornei di scacchi 😉

      • avatar
        chess 27 ottobre 2015 at 08:40

        Che mondo allucinante! Metal detector per gli scacchi!

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