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75º Campionato Italiano

Scritto da:  | 8 Dicembre 2015 | 225 Commenti | Categoria: Attualità, Campionati Italiani, Nazionale

Milano CIA 2015Per quasi due settimane Milano sarà la capitale italiana degli scacchi in quanto sede della 75ª edizione del Campionato nazionale assoluto, dodici i partecipanti a contendersi il massimo titolo, uno il nostro inviato speciale in loco: l’ingegner Giancarlo Castiglioni, già apprezzato colonnista di SoloScacchi. Ogni pomeriggio alle 15 un incontro con l’eccezione di domenica 6 dicembre, riposo, e dell’ultimo turno, schedulato per il giorno 11 in cui le partite inizieranno alle ore 10 del mattino.

Di seguito una rapida carrellata dei candidati al titolo…

SONY DSCGM Daniele Vocaturo, Elo 2588

Dopo il trasferimento di Caruana sotto la bandiera statunitense è il giocatore italiano di punta e quindi appare come il logico candidato al titolo, almeno in virtù del suo Elo o, meglio, dell’ottima forma dimostrata ai recenti Campionati Europei a squadre appena conclusisi a Reykjavik ove, in prima scacchiera le ha suonate a personaggi del calibro di Shirov!

DavidGM Alberto David, Elo 2580

Giocatore solido e roccioso, da anni sulla ribalta dei palcoscenici scacchistici di tutta Europa sarà uno dei più seri e accreditati contendenti per la vittoria finale. Chi scommetterà su di lui per un nome sicuro tra i tre sul podio difficilmente sarà smentito.

BrunelloGM Sabino Brunello, Elo 2562

Ormai non più una promessa ma una certezza sta attraversando una fase di assestamento in quella che sarà sicuramente una carriera di sicuro prestigio. Dopo esser approdato a quota 2600 ha attraversato un periodo di momentaneo appannamento agonistico ma le risorse per tornare alle vette che gli competono, e soprattutto, per iscrivere per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione, di certo non gli mancano, auguroni!

DvirnyyGM Danyyil Dvirnyy, Elo 2561

L’uomo col maggior numero di ypsilon iscritto all’anagrafe italiana è un altro dei pretendenti più seri alla conquista del titolo per bissare quello ottenuto due anni addietro a Roma. Di certo non sarà tra i comprimari ma protagonista di primo piano.

RombaldoniGM Axel Rombaldoni, Elo 2539

Genio e sregolatezza, questo forse lo slogan del giovane asso… ooops, del giovane Axel pesarese, sempre pronto a far assaggiare la polvere ai più blasonati frequentatori dell’agone scacchistico così come a regalarci inaspettate scivolate contro outsider di giornata. Se solo sarà capace di non partire col freno a mano tirato come in altre occasioni potrebbe fare il bis dopo il titolo ottenuto l’anno passato a Boscotrecase.

GodenaGM Michele Godena, Elo 2508

Michelone Nazionale non ha certo bisogno di presentazioni, dopo Mariotti è il giocatore italiano che più ha ottenuto successi e riscontri in campo internazionale negli ultimi decenni. Dipenderà tanto da lui l’esito di questo campionato, o meglio dal numero di patte che si concederà e dagli zeitnot in cui incapperà…

ValsecchiIM Alessio Valsecchi, Elo 2466

Un altro giovane in ascesa, potrebbe essere la sorpresa del torneo, se di sorprese a questo livello si può parlare. Avranno in ogni caso da fare i conti col giovane bergamasco gli aspiranti alle posizioni che contano.

MoroniFM Luca Jr Moroni, Elo 2460

Classe 2000, un giovanissimo. Insieme a Francesco Rambaldi, grande assente della manifestazione, è già, ad appena 15 anni, uno dei nostri migliori scacchisti, destinato a bruciare rapidissimamente le tappe vedremo se sarà questo il trampolino di lancio verso vette che si preannunciano altissime.

BelliaIM Fabrizio Bellia, Elo 2452

Dal più giovane al più vecio: Fabrizio, classe 1963, quindi non certo un matusa, si presenta comunque come il veterano della manifestazione. Dieci partecipazioni al campionato italiano alle spalle, due argenti e un bronzo già in carniere, arriva in questo 2015 al suo rating più alto: un segnale per tutti?!? 😉

BassoFM Pier Luigi Basso, Elo 2435

Campione under 20 in carica è uno dei giovani da seguire, sarà a Milano non certo per fare solo esperienza ma per sfruttare la ghiotta occasione di esprimere un talento di incontestata matrice.

BorgoIM Giulio Borgo, Elo 2372

Grande Maestro under rating condition, attivo sulla scena scacchistica italiana da tre decenni abbondanti, Giulio le ha praticamente viste tutte: campione italiano a squadre, olimpionico azzurro in svariate olimpiadi, didatta e trainer di prestigio, capitano di enne formazioni tricolori… insomma, potrebbe cogliere quello che forse gli manca ancora in una già brillante carriera.

BoveFM Alessandro Bove, Elo 2360

Alla prima partecipazione alla massima competizione nazionale individuale Alessandro potrebbe essere l’outsider l’esito dei cui incontri attribuirà punti importanti di cui tener traccia alla resa dei conti finale. Da non sottovalutare assolutamente, teniamo d’occhio questo ragazzo!

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Segui qui le partite in diretta tutti i giorni dal 30 novembre all’11 dicembre alle 15 in punto!

avatar Scritto da: Ramón (Qui gli altri suoi articoli)


225 Commenti a 75º Campionato Italiano

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    Roberto Messa 24 Dicembre 2015 at 13:16

    @ Maurizio – forse puoi aiutarmi a verificare un fatto: un partecipante alla finale di Milano mi ha detto che per la pensione completa al Grand Hotel Doria la FSI avrebbe speso 170 euro al giorno (da moltiplicare per 12 giorni per 12 finalisti). E’ un’informazione rilevante ma la prendo con le pinze. Grazie per tutte le puntuali precisazioni.

    @Silversurfer – riguardo alla tua richiesta di censurare alcuni commenti, tengo a ribadire che nel bene e nel male la linea editoriale e la redazione di questo blog è affidata al buon Martin, che fa quasi tutto da solo. Evidentemente come editore sono responsabile in solido di tutto quello che viene pubblicato, ma in verità non ho nemmeno il tempo di leggere tutti i commenti che escono a getto continuo. Sicuramente alcuni qui sono andati sopra le righe e per come sono fatto mi piacerebbe che le discussioni anche più accese ruotassero intorno ai fatti e alle opinioni, non “contro” le persone. Tuttavia per adesso mi sembra che stiamo entro la normalità dei “peggiori blog di Caracas” dove opinioni, giudizi personali e commenti non molto garbati sono ampiamente tollerati in tutto il mondo occidentale.

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      Maurizio Mascheroni 24 Dicembre 2015 at 13:25

      Non so, non mi occupo di questioni contabili, quindi non ti so dire la spesa.
      Da vari anni però è vero che i partecipanti hanno tutto “spesato” per la loro partecipazione al CIA.

      P.S. sto uscendo e per qualche giorno sarò irreperibile: metto la macchina in stato stand-by 🙂

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        Roberto Messa 24 Dicembre 2015 at 14:36

        Grazie lo stesso. Se la cifra fosse quella, la mia opinione coinciderebbe con quella dei tre finalisti con i quali ho parlato dell’organizzazione del campionato: sono stati soldi spesi male.

        Penso che per Natale e Santo Stefano staccheremo un po’ tutti. Mi viene in mente…
        http://www.lagrandeguerra.net/gglatreguadinatale.html

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          Anastasi 25 Dicembre 2015 at 08:31

          Se le cifre sono quelle (170 euro solo di hotel al giorno per 12 finalisti per 12 giorni) fanno la “misera” cifra di 24480 euro “solo” di hotel.

          Poi ci sono i due arbitri: altri 4080 euro che, sommati ai precedenti, fanno circa 30 mila euro SOLO di hotel per una manifestazione “a porte chiuse”, ecco… stiamo ancora a parlare di campionato organizzato con successo??

          Penso che alla luce di questo (e di altre cose come questa) non rinnoverò la mia tessera per il 2016 ma la stessa somma la investirò lo stesso per gli scacchi, in libri e riviste che almeno mi aiuteranno a migliorare il livello di gioco e contribuiranno -pur se in minima parte- a non affossare ulteriormente la cultura in questo già stagnante Paese.

          Saluti a tutti e buone feste.

          p.s. dai calcoli di sopra forse bisogna escludere le spese per Bellia e Ravagnati che abitano a Milano e può darsi che la sera siano andati a dormire a casa propria.

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            Marramaquìs 25 Dicembre 2015 at 19:54

            S.S.Lazio organizza fra pochi giorni a Roma il 4° festival internazionale.
            Quest’anno ero sul punto di iscrivermi (tra l’altro la sede di gioco è ad appena trecento metri da casa mia).
            Non lo farò, perché condivido in pieno le riflessioni del lettore Anastasi.
            Troppo influisce e mi disturba la consapevolezza che anche i miei piccoli 54 euro (45 di tessera + 9 di quota FSI x iscrizione al torneo, se ben ricordo) sarebbero dilapidati dalla Federazione Scacchistica Italiana in qualche maniera così vergognosa e folle come pare sia accaduto a Milano.
            Buon Anno.

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            Silversurfer 26 Dicembre 2015 at 15:51

            Premessa…purtroppo libri e riviste da sole difficilmente possono realmente far migliorare il proprio livello di gioco comunque ognuno ha diritto di investire i propri soldi come preferisce.

            Ho paura che le cifre qualche migliaia di euro in più o in meno siano indicativamente queste e la cosa deve riflettere e molto e non solo noi lettori…

            Da parte mia che ogni anno negli scacchi ne investo molti di più e che tra l’altro sono e opero negli scacchi a Milano c’è altrettanta insoddisfazione per gli aspetti di format e comunicazione di questo campionato però ritengo ancora che le cose si possano cambiare e migliorare impegnandosi a farlo piuttosto che abbandonandole a sé stesse o semplicemente non rinnovando la tessera.

            Una postilla finale, ma a parte la questione cheating che fa storia a sé, chi seriamente può aver scritto e ritiene che questo CIA sia stato un successo ?

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              Marramaquìs 26 Dicembre 2015 at 22:02

              Quando ritengo che un governo mal governa o che un’associazione è mal guidata, non vedo proprio perché dovrei, facendo o rinnovando la tessera, dar loro il mio appoggio.
              Quando i cattivi (e ormai reiterati) comportamenti spariranno, o alla guida ci saranno altri che opereranno ben diversamente, allora vedrò di darlo.

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                Silversurfer 27 Dicembre 2015 at 13:05

                Premessa: ognuno ha diritto di comportarsi cioè crede meglio in casi come questi

                Obiezione: se non ti tesseri non partecipi alla fase elettiva e non essendo tesserato è’ più difficile anche far valere le proprie ragioni

                D’altronde capisco che se il motivo di insoddisfazione diventa profondo e persistente si tende a disamorarsi e abbandonare le cose al loro destino.

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                  Marramaquìs 27 Dicembre 2015 at 20:48

                  Di certo questa è un’argomentazione sostenibile.
                  Tuttavia, riallacciandomi alla tua conclusione, siccome la mia insoddisfazione (e non solo mia) è annosa e persistente, è altrettanto valido (e forse più dirompente) un altro tipo di ragionamento: se una gran parte dei tesserati non rinnovasse la propria iscrizione, ecco che questo potrebbe automaticamente far riflettere e probabilmente portare alla sostituzione di una classe dirigente che non sembra stia offrendo (per usare un eufemismo) prove convincenti e felici.

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            Sandro 30 Dicembre 2015 at 09:10

            30 mila euro di hotel per giocare un torneo che praticamente potevi vedere solo su internet?? Scusate, non voglio passare per nostalgico ma di questi tempi fino a pochissimo tempo fa si disputava il celebre Torneo di Capodanno, vanto e orgoglio del nostro movimento scacchistico. Bene, non voglio passare per superficiale, ma forse con quei soldi si sarebbe potuto tentare un rilancio della manifestazione, oppure devo credere che è stata affossata per sempre?

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              Marramaquìs 30 Dicembre 2015 at 22:02

              Sante parole, Sandro. Insomma, per farla breve: dalle stelle alle stalle (o forse ancor peggio). E rabbrividisco accorgendomi che ancora c’è qualcuno che ritiene di difendere o perdonare l’attuale dirigenza federale.

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              Silversurfer 31 Dicembre 2015 at 20:54

              È’ come comparare le mele con le pere. Il campionato italiano è’ un evento istituzionale che assegna ogni anno il titolo di campione assoluto in Italia. Il torneo di Reggio Emilia è’ invece un torneo privato che è’ vincolato ad altre logiche. Le due cose non possono essere intercambiabili o sovrapporsi. Chiarito questo ancora rimpiangiamo l’Interruzione della manifestazione, forse la FSI e gli organizzatori avrebbero potuto provare a lavorare insieme.

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                Sandro 1 Gennaio 2016 at 12:36

                Le mele con le pere? Ok, anche se solo in parte comprendo il tuo distinguo tra evento “privato” ed evento “pubblico”, uno finanziato con capitali privati, l’altro con soldi pubblici, no? Ma allora proprio perché questi soldi sono “pubblici” (quelli delle nostre tessere, giusto?) perché si è organizzato un evento che più “privato” non poteva essere??
                Per giunta in un posto costosissimo, via! Se lo scopo era quello di mettere sei tavoli inaccessibili alla vista degli spettatori tanto valeva organizzare la cosa nel garage di casa mia: avremmo risparmiato 30 mila euro che si sarebbero potuti investire appunto per “il pubblico”. Orsù, personalmente ritengo il tutto un’offesa a noi tesserati che ogni anno ci mettiamo i soldi: magari per il 2016 fateveli dare da quell’hotel al centro di Milano!

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                  Marramaquìs 1 Gennaio 2016 at 15:36

                  Senza il “forse”, Silversurfer, senza il “forse”! Qui di scacchi si sta parlando, non di bowling e croquet.
                  E le mele con le pere con le confondo io, ma la FSI.
                  L’evento che più di ogni altro ha gratificato lo scacchismo italiano nello scorso secolo ed oltre, il torneo di Reggio Emilia del mai abbastanza rimpianto Enrico Paoli, avrebbe dovuto (chiunque lo avesse organizzato, privato o istituzioni) essere poi difeso con forza da una dirigenza capace e competente e forse meno legata alle solite logiche italiche avvinghiate principalmente al potere personale e alla salvaguardia delle proprie posizioni e di quelli degli amici.
                  Sarebbe come se il governo del Paese dovesse restare indifferente di fronte alla ventilata chiusura delle più grandi aziende private italiane.
                  Tanto è vero che alla fine lei fa la medesima considerazione che ho fatto io: dispiace che la FSI non sia intervenuta. Condivido di nuovo in pieno le osservazioni di Sandro sul campionato: lo si giochi in un garage o all’aperto in piazza Duomo la prossima volta, e la si smetta di regalare soldi a qualche furbo albergatore.

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                  Silversurfer 3 Gennaio 2016 at 10:36

                  Marramaquis – il forse deriva dal fatto che io a differenza sua sono abituato per forma mentis ad esprimermi in forma dubitativa quando non posseggo tutte le informazioni e le certezze. Lei dice che la federazione non abbia fatto nulla per salvare il torneo di Reggio Emilia ma di questo non vi è’ certezza (lei ha mai avuto occasione di chiederlo direttamente ad un appartenente al CF o al Presidente ?) quello di cui vi è certezza è’ che anche se è’ stato fatto la cosa non ha avuto esito positivo.
                  In conclusione lei ed io concordiamo sulla sostanza meno sulla forma con cui si arriva a tale sostanza.

                  Comunque tutto questo è’ collaterale al nocciolo del discorso che rimane il fatto che il torneo non esiste più, almeno per ora.

                  Quello che invece mi risulta surreale è’ che ed alcuni altri qui mi trattate sovente come se fossi l’avvocato difensore della FSI quando invece da altri altrove mi è’ stato rivolta l’appunto opposto ovvero quello di essere eccessivamente critico.

                  La realtà è’ che sono semplicemente una persona che ha il coraggio di esprimere la propria opinione, non ho alcun incarico in FSI (e quando l’avevo era a livello regionale) semmai ce l’ho in FIDE e proprio per questo non può che essermi dispiaciuto durante il CIA.

                  Rimane che è qui parlo a livello generale non mi riferisco a lei le cose vanno dette come sono e che i giudizi si possono esprimere ma senza offendere le persone è possibilmente avendo reale conoscenza dell’argomento su cui ci si esprime.

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                Roberto Messa 1 Gennaio 2016 at 18:27

                Matteo, d’accordo sul fatto che Campionato italiano e Torneo di Capodanno di Reggio Emilia sono cose molto diverse, ma dato che oggi è Capodanno, anche se hanno già detto abbastanza Sandro e Marramaquis voglio aggiungere la mia opinione: il Torneo di Capodanno non era un torneo “privato”, voglio dire che nessuno poteva e può reclamarne la proprietà, se non tutti gli scacchisti italiani quale patrimonio prezioso della nostra storia. Il totale silenzio della FSI, quando tre anni fa il torneo interruppe la gloriosa serie, è stato sconcertante. Il presidente Pagnoncelli e i suoi consiglieri non hanno fatto non dico un misero tentativo per salvarlo, non hanno speso nemmeno una parola per dire che alla Federazione spiaceva che uno dei tornei più antichi e gloriosi al mondo cessava di esistere, dopo 54 edizioni consecutive.

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                  Silversurfer 3 Gennaio 2016 at 10:53

                  Roberto, concordo con te che si il torneo di Reggio Emilia era patrimonio di tutti ma allo stesso tempo dissento da te perché si era un torneo privato e si aveva una cosiddetta proprietà cioè il circolo scacchistico organizzatore. Quanto al fatto che fosse di tutti se veramente fosse stato sentito tale dalla maggioranza degli scacchisti italiani salvarlo sarebbe stato possibile.
                  Bastava lanciare una sottoscrizione e con 12/13 Mila tesserati sarebbe stato sufficiente donare 10/20 euro a testa per uscirne alla grande!
                  Purtroppo i fatti dimostrano che non è stato così…uno dei motivi è’ molto semplice…è’ facile indignarsi e alzare la voce sui Blog…lo è’ meno mettere mano al portafoglio oppure semplicemente attivarsi e fare qualcosa. Anche qui non mi sto riferendo a te che in passato mi sembra hai anche sostenuto economicamente qualche edizione ma in generale.

                  È’ facile scagliarsi contro la FSI per il deficit di comunicazione dell’ultimo CIA (permettimi i precedenti non erano stati molto diversi) più difficile è’ proporre delle soluzioni alternative economicamente sostenibili.

                  Per la cronaca da parte mia l’avevo fatto proprio per l’edizione milanese e non era certo essere ospitati da qualche circolo scacchistico (oggettivamente l’unico che poteva avere una sede conforme ad ospitarlo era Accademia Scacchi Milano) perché vista la, eccessiva, lunghezza del torneo ed il fine di fare comunicazione e renderlo evento alla portata di tutti serviva ben altro!

                  La proposta dunque esisteva ma evidentemente non è’ piaciuta o per altre ragioni non è stata ritenuta utile.

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      Martin 24 Dicembre 2015 at 18:49

      Faccio mie le parole di Roberto e rinnovo l’invito a tutti di apportare il proprio contributo con civiltà, educazione e rispetto delle idee altrui.
      Ovviamente ringrazio anche Matteo che invito a contribuire in modo più assiduo anche con qualcuno dei suoi apprezzati reportage dai tornei di tutto il mondo.
      Buone feste e buon anno a tutti!

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        Silversurfer 26 Dicembre 2015 at 15:41

        Martin,
        apprezzo la tua richiesta di partecipare nel rispetto con le l’attitudine e le qualità che citi e ti faccio i miei migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo.

        Mi spiace ma non posso contribuire in modo assiduo (i motivi penso tu li conosca..) ma mi dovrai continuare a sopportare come saltuario lettore e raro commentatore 🙂 comunque un plauso a chi come voi dedica ogni anno centinaia di ore del proprio tempo a beneficio degli scacchi, una dedizione che merita ammirazione e gratitudine da parte di chiunque li apprezzi a propria volta.

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    paolo bagnoli 29 Dicembre 2015 at 22:26

    Chi è Matteo alias Silversurfer (se posso saperlo)? Sicuramente si tratta di qualcuno che dedica parecchio tempo al faticoso progresso scacchistico italiano. Alcune sue idee mi lasciano dubbioso, ma ognuno deve avere il DIRITTO di esporle, pacatamente e mediante argomentazioni.
    Per favore, basta con le polemiche che a volte sfiorano l’insulto.

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      lordste 30 Dicembre 2015 at 01:35

      credo che sia noto che sotto il nickname di Silversurfer si celi l’organizzatore e Candidato maestro Fide Matteo Zoldan

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    Jas Fasola 1 Gennaio 2016 at 15:52

    Scusate, posto che ci saranno stati sconti, sapete dirmi quanto costa un hotel 4 stelle (meno non sarebbe da campionato italiano) camera singola pensione completa a Milano? se poi non vi va bene Milano da qualche altra parte, così potete proporre per il prossimo anno

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      Roberto Messa 1 Gennaio 2016 at 18:46

      La spesa alberghiera di cui stiamo discutendo per sentito dire (è bene ribadirlo poiché i 170 euro di cui io stesso ho parlato è un “referta refero”;) ci sta tutta in una città come Milano, e se a fronte di questa spesa ci fosse stato un progetto, almeno un tentativo di valorizzazione come fecero le sedi precedenti (Siena, Perugia, Roma, Boscotrecase e Torino nel 2012 che forse è stata la più riuscita degli ultimi cinque anni) potremmo discutere sulla bontà del progetto. Altrimenti, come ho già scritto in un altro post, se l’unica ambizione era quella di offrire ai giocatori una sede confortevole, in novembre sicuramente trovi la pensione in un quattro stelle a 80 o 90 euro al giorno su uno qualsiasi dei bei laghi lombardi se gli porti 12 persone + 2 arbitri per 12 giorni. E magari coinvolgi uno dei circoli locali che ci costruisce intorno qualcosa. Va detto che quando 10 o 12 anni fa Pagnoncelli decise di spendere questi 30mila euro (credo ben di più considerando il montepremi) all’anno per la finale del campionato, l’idea piacque un po’ a tutti, non solo ai giocatori di vertice che finalmente videro una soluzione alle gramaglie e alle incertezze degli anni precedenti. Piacque ovviamente anche ai circoli a cui veniva donata l’organizzazione della finale con tutte le spese coperte. Per esempio ricordo due edizioni che si svolsero in Puglia, nei primi anni in cui giocava anche Caruana, in cui vennero coinvolti centinaia di alunni delle scuole del territorio in cui si faceva scacchi.

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      Sandro 1 Gennaio 2016 at 22:21

      Come ha spiegato anche il signor Messa non si tratta né di Milano in quanto tale né di quell’hotel in particolare, anzi Milano è un palcoscenico ideale ed eccezionale ma, per fare un esempio, sarebbe come dare un’opera alla Scala e poi tenere chiusi i cancelli: tanto poi te la puoi “vedere” alla radio 🙄

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        Jas Fasola 2 Gennaio 2016 at 11:06

        Quindi non si tratta dell’importo, che più o meno va speso, ma di come è stato speso.

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    Marramaquìs 2 Gennaio 2016 at 13:36

    Roberto e Sandro, mi trovo in perfetta intesa con voi.
    Aggiungo qualche mio pensiero.
    La finale di un torneo di calcio viene giocata in una località e in uno stadio dove spesso o sempre si gioca a calcio; parimenti la finale in ogni altro sport viene giocata presso una località e una struttura dove quello sport ha luogo permanentemente, e presso degli organizzatori (e degli appassionati) che a quello sport sono costantemente vicini. E’ chiaro.

    Non si comprende, di conseguenza, perché la finale di un campionato di scacchi debba invece svolgersi nei locali di un albergo (sic!) anziché presso uno dei tanti circoli italiani. Forse in un albergo affinché i giocatori nemmeno si scomodino ad attraversare una strada? Assurdo.
    E non mi si dica che gli scacchi non hanno bisogno di una struttura e attrezzatura fissa “ad hoc” come altri sport.
    Anzi, è proprio per questo che l’organizzazione di una manifestazione scacchistica dovrebbe in teoria essere ancor più facilitata.
    Ad esempio, il circolo organizzatore di una finale di campionato potrebbe anche scegliere, per dare più visibilità all’avvenimento, di appoggiarsi presso i locali di una scuola o altri locali pubblici (e gratuiti ! ….) messi a disposizione dal comune o da altre istituzioni pubbliche.

    Basterebbe, a questo scopo, un poco di buona volontà e capacità e non lasciarsi attrarre da altri obiettivi e ragionamenti che non hanno nulla a che fare con il gioco degli scacchi e con lo sviluppo del movimento scacchistico italiano.

    E penso ancora che il giocare “a porte chiuse” sia una iniziativa pessima e deleteria per ogni sport: lo sportivo non ha bisogno soltanto di guardare e studiare sul PC le partite dei campioni, ma avrebbe bisogno di vedere dal vivo i suoi campioni, di toccarli, di farsi fare l’autografo, perché solo in questo modo è possibile instaurare un feeling duraturo con i propri idoli e beniamini e pertanto con lo sport che amiamo.

    Domanda (retorica) conclusiva e forse banale: ma la finale di un campionato non dovrebbe essere automaticamente intesa come un momento di massima concentrazione e aggregazione dell’ interesse degli sportivi ed insieme come il miglior momento per la immagine e la pubblicità di qualunque sport?
    Forse agli scacchi italiani ciò non occorre? E, se non occorre, PERCHE’ non occorre? Mah!

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    Marramaquìs 3 Gennaio 2016 at 11:51

    Silversurfer, buongiorno.
    Per dovere di chiarezza e cortesia rispondo a questa sua domanda postami stamane:
    “Lei ha mai avuto occasione di chiedere al CF o al Presidente se la FSI ha mai fatto nulla per salvare il torneo di Reggio Emilia?”.
    Ovviamente no, come spiego più avanti.
    Del resto io non posso dire che la FSI non ha tentato di salvarlo (perché non posso saperlo), ho scritto semplicemente che non lo ha salvato e che io ritenevo dovesse salvarlo, come qui hanno scritto anche persone di me ben più autorevoli.
    Mi limito ad osservare gli incontestabili fatti, ovvero la sparizione del torneo di Reggio, ovvero l’organizzazione criticabile di certi campionati italiani.

    Lei aggiunge, rivolgendosi a me, che: “a differenza sua sono abituato per forma mentis ad esprimermi in forma dubitativa quando non posseggo tutte le informazioni e le certezze”.
    Mi dispiace, si tratta di un’incomprensione.
    Vede, io sono solo un privato cittadino e appassionato di scacchi, sono sempre stato estraneo alle istituzioni che guidano il movimento scacchistico italiano, e non è pertanto mio compito o desiderio informarmi sul “come” e “perché” si arrivi a determinate scelte e conclusioni.

    E’ però senza dubbio mio diritto esprimere dei giudizi sui risultati pratici di tali scelte e conclusioni, cioè sui fatti, e credo di esprimermi al riguardo con la massima e disinteressata franchezza e senza mai offendere nessuno.
    Un saluto cordiale.

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    Sandro 8 Gennaio 2016 at 23:38

    Vorrei scriver due cose in merito al commento di Silversurfer del 3 gennaio 2016 delle 10:53.

    In particolare mi interesserebbe sapere qualcosa circa la sua “soluzione alternativa economicamente sostenibile”: ritengo che ogni idea possa esser utile soprattutto per aprire nuove prospettive e, possibilmente, discussioni costruttive.

    Solo quando parli di “metter mano al portafoglio” dissento e, secondo me, proprio questo è il punto fondamentale: noi tesserati “mano al portafoglio” siamo proprio i primi a metterla, caro Silversurfer (e carissima federazione!) e siccome lo facciamo, puntualmente, ogni anno, in anticipo, quello che ci urta e ci offende è il modo con cui questi quattrini vengono davvero buttati dalla finestra: ripeto, non mi sta assolutamente bene che vengano spesi 170 euro al giorno per alloggiare ciascun partecipante al Campionato Italiano quando, punto primo: se ne sarebbero potuti spendere tranquillamente meno della la metà, e, punto secondo, per nulla, son stati spesi per nulla! Insisto: son stati davvero soldi buttati perché i giocatori hanno giocato in un luogo inaccessibile al pubblico e se questo “pubblico” siamo noi (gli stessi di sopra, caro Silversurfer e carissima federazione, quelli appunto che “mettono mano al portafoglio” da cui la medesima federazione “attinge”;) questo è assolutamente inaccettabile. Ritengo che chi ha deciso in tal senso abbia il dovere, almeno morale, di fornire delle spiegazioni circa tali scelte.

    • avatar
      topkapi 9 Gennaio 2016 at 19:50

      L’establishment, come nella miglior tradizione italica, tace. Nei paesi seri qualcuno si sarebbe dimesso già da tempo.

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