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CIS …ono anch’io!

Scritto da:  | 24 Marzo 2016 | 4 Commenti | Categoria: Curiosità, Zibaldone

Cronaca semiseria (più semi che seria) di una partecipazione al C.I.S. 2016

CIS ono pure io 5Come già detto parlando del Torneo Sociale d’Autunno, quest’anno il mio tempo libero è in aumento e ho deciso di partecipare al Campionato a Squadre.
Al Santa Sabina schieriamo tre formazioni, così – dopo un adeguata trattativa casalinga (non è semplice spiegare, a chi crede che gli scacchi siano una particolare fantasia di maglioni, perché mi piaccia passare ore seduto ad un tavolino in religioso silenzio) – venerdì 4 marzo mi dichiaro convocabile al primo ed al quarto turno. La settimana di lavoro successiva scorre abbastanza tranquilla permettendo rientri a casa in orario accettabile per un ripassone di aperture e finali.
Tranquilla sino al giorno del primo incontro, quando ogni cliente decide di pormi i quesiti più astrusi e folli facendomi ritardare l’uscita ben oltre il previsto.
Ho appuntamento sotto casa con il resto della squadra e meno di mezz’ora per arrivarci!!!
Non disponendo di un teletrasporto alla Star Trek, l’unica possibilità che mi resta è quella di un taxi, quindi mi catapulto sul primo che vedo.
Dando la destinazione mi domando se non sia il caso di promettere una mancia in caso di arrivo veloce. Il tassista però (giovanissimo, con capelli alla Lucio Battisti prima maniera ed un inquietante sguardo “pallato”) parte sgommando e sfiorando l’impennata. A quel punto ritengo preferibile tacere. Dopo un paio di stop bruciati, una rotonda su due ruote ed un semaforo rosso considerato come semplice abbellimento stradale, inizio a fingere di parlare tra me e me ad alta voce pronunciando frasi quali “Certo che sono proprio in anticipo…”, “Accidenti sono partito troppo presto…” e simili, ma è tutto inutile. Alla fine di un sorpasso con sconfinamento sulla carreggiata opposta che neppure un adolescente in ritardo ad un appuntamento con Belen avrebbe azzardato, decido di accettare il destino e chiudo gli occhi dopo aver messo la carta d’identità tra i denti per favorire l’identificazione del cadavere. Un’inchiodata mi avverte dell’arrivo a destinazione. Controllo l’orologio e calcolo il tempo trascorso. Non azzardo osservazioni ma sto per svenire. Pago e scendo ringraziando mentalmente il mio Angelo Custode che, con voce stanca, risponde “Di niente ma che non si ripeta”.

CIS ono pure io 01Salgo in casa, mi cambio (sono in un lago di sudore gelato), mi fiondo fuori e arrivo puntuale all’appuntamento. Dopo un secondo ecco l’auto con Kostic alla guida e Mastro Pugli a fianco. Sul sedile posteriore è seduto il nostro GM e mi accomodo vicino a lui. Dobbiamo ancora raccogliere il Presidente (oggi capitano non giocatore) e non posso fare a meno di chiedermi se la strategia di viaggio consista nel far correre a turno uno di noi dietro al veicolo, nell’appendere il GM allo specchietto retrovisore a mo’ di arbre magique vivente oppure nella replica dell’esperienza delle sardine in scatola. A parte l’olio, la terza che ho scritto è la prescelta. Per fortuna siamo un gruppo affiatato e sul sedile dietro respiriamo a turno evitando una espansione toracica collettiva che causerebbe l’esplosione di ambo le portiere.
A Santa Margherita scendiamo e ci avviamo verso la sede di gioco con un’andatura (almeno io, il GM ed il Presidente) che non ha nulla da invidiare a quella di Aigor in Frankenstein Junior.

E si comincia. Sono in prima scacchiera ed affronto una Prima Nazionale decisamente più giovane di me. Decido per l’Inglese chiedendo al mio Angelo Custode una partita veloce.
Purtroppo scopro che dopo l’esperienza in taxi si è dimesso dal ruolo, ha abbracciato l’Islam e si sta godendo un periodo di riposo nel paradiso musulmano tra fiumi di latte e hurì bellissime.
Risultato: 71 mosse per oltre 4 ore di gioco!!!
Vinco pur essendo ormai completamente ‘tuonato’. Della nostra quartina solo Mastro Pugli sta ancora battagliando cercando di promuovere un pedone a Donna per poi poter cambiare anche quella (chi lo conosce lo sa).
Kostic e il GM hanno finito molto prima ma non si sono annoiati grazie al buffet riservato ai giocatori che hanno aggredito con la voracità di un buco nero. Anch’io raggiungo il tavolo dei rinfreschi ma sono ormai le 22,30 e mi devo accontentare di un pezzetto di torta di riso (va già bene che non sia finita!). Abbiamo vinto 3 a 1 e festeggiamo con una pizza; poi risaliamo in auto e facciamo ritorno.
A sorpresa Kostic decide che non è il caso di prendere l’autostrada a Rapallo e si lancia in un romantico tour della Riviera di Levante. Il fatto che siano presenti solo cinque maschi di cui tre accatastati sul sedile posteriore, in evidenti difficoltà respiratorie e con principi di anchilosi, non viene preso in considerazione. Anzi, una volta giunti a Recco, il nostro autista decide di proseguire sull’Aurelia sino a Genova.
Il GM – al centro tra me ed il Presidente – sviene prima di Sori ma, vista la mancanza di spazio, non si accascia e la cosa passa inosservata.
Finalmente arriviamo. Saluto tutti e auguro buona fortuna per le partite del giorno dopo.

CIS ono pure io 4Si passa a domenica.
Ho scoperto di giocare sulla prima scacchiera della serie C. Mi inorgoglisco pensando ad un omaggio alla mia vittoria di venerdì e continuo a gongolare finché capisco di avere il ruolo di vittima sacrificale sul miglior giocatore avversario, un CM con oltre 150 punti Elo in più di me. A quel punto il mio gongolio cessa di colpo. Faccio un rapido sondaggio con il mio ex-Angelo Custode circa la possibilità di un suo ritorno ma mi risponde in arabo lodando Allah e capisco che non è il caso di insistere. Mi arrangerò.
Alle 9 arrivo a Santa Margherita dove ho una inaspettata sorpresa.
Non solo ci sono i campionati a squadre di scacchi ma anche una “maratonina”, una gara di ciclismo ed un raduno di motociclisti. Purtroppo gli Europei di Curling, la Plenaria dei Testimoni di Geova ed il Raduno Mondiale dei Mangiatori di Pizza non hanno potuto svolgersi nello stesso giorno, ma le manifestazioni in corso riescono ugualmente a rendere il parcheggio simile alla ricerca dello Yeti o del Santo Graal.
Dopo venti minuti di giri nella cittadina (al quinto passaggio nella stessa piazza alcuni rapallesi applaudono pensando ad una competizione automobilistica su circuito urbano), trovo un buchetto e corro alla scacchiera. Mi siedo al tavolino ansimando come un attore porno dopo una dura giornata di lavoro, addento l’immancabile reganisso e rispondo a d4 con una Difesa Ipermoderna (diciamo un mezzo Ippopotamo).

CIS ono pure io 7La partita va avanti con cautela da ambo le parti. Il Bianco attacca ma il Nero tiene senza apparenti problemi. All’undicesima mossa, valuto due alternative: Tfe8 e Cg4. Sono entrambe da fare e dopo rapida riflessione decido come sia del tutto indifferente anteporne una piuttosto che l’altra. Scelgo la prima. Non appena ho schiacciato l’orologio, dal mio lato della scacchiera si accende una spia rossa lampeggiante, parte una sirena e si sente una voce metallica che dice “Attenzione, la vostra posizione si autodistruggerà in meno di 3 mosse!”.
È un’esagerazione. Il Bianco ne impiega quattro. A quel punto la sua struttura è una perfetta macchina da guerra mentre i miei pezzi danno l’idea di essere stati collocati con la stessa logica dello zucchero a velo sulle torte. Gioco ancora qualche mossa sperando in un colpo di fortuna (rapimento del mio avversario da parte degli alieni, sua conversione ad un ordine monastico che vieti i giochi da tavolo, decreto legge che abolisca gli scacchi in Italia o altri casi più improbabili), poi abbandono.
Pazienza. Ci stava. “La sconfitta è il blasone dell’anima nobile”. Era il motto degli hidalgos spagnoli. Quando perdo me ne ricordo sempre. Quando vinco…meno.

CIS ono pure io 8Per finire, due parole di commento alla prestazione del Circolo.
Diciamo che abbiamo avuto esiti leggermente (eufemismo) inferiori alle attese. Ma andiamo per ordine.

  • la Promozione 2 ha permesso l’esordio di diversi ragazzi che hanno potuto sperimentarsi in partite lunghe con avversari moooooolto più scafati di loro.
    Penso possano essere soddisfatti della loro esperienza e merita menzione chi (Dario) è riuscito a strappare il suo primo mezzo punto;
  • la Promozione 1 dopo una partenza brillante ha subito un leggerissimo rallentamento che l’ha vista concludere il girone al quinto posto ma comunque salva (e non è il caso di sottolineare che in Promozione non erano previste retrocessioni);
  • infine abbiamo la C, che per solidarietà con le altre due squadre ha fatto in modo di poterle sfidare, il prossimo anno, nello stesso campionato. Scherzi a parte, se non è mancato l’impegno, a volte un pizzico di sfortuna non ha permesso di ottenere risultati migliori. Pazienza.

Stop. Finito. Aggiungo solo che per quanto mi riguarda mi sono divertito e spero che questo valga per tutti i partecipanti. Il prossimo anno ripeterò senza altro l’esperienza. Magari con più partite.
Vi saprò dire. Lo scriverò.

Buoni scacchi a tutti!

CIS ono pure io 9

avatar Scritto da: Marco Rossi (Qui gli altri suoi articoli)


4 Commenti a CIS …ono anch’io!

  1. avatar
    Jas Fasola 25 Marzo 2016 at 11:44

    tutto molto simpatico ma è mancato il coraggio di mettere un diagrammino, prima di Tfe8 ad esempio 😉 L’immaginazione dei vegliardi va aiutata 🙂

  2. avatar
    The dark side of the moon 25 Marzo 2016 at 14:31

    Questo deve essere lo spirito di tutti coloro che giocano a scacchi per passione!
    Il CIS delle serie minori è un campionato che comunque è prevalentemente giocato da tantissima gente a cui non interessa fare calcoli per l’Elo (non c’è comunque variazione).
    Questo contribuisce a divertirsi senza stressarsi stando insieme ad altri amici che magari si ritrovano proprio in quella occasione.
    Tra due Domeniche esordisco pure io nel nostro girone di Serie C e indipendentemente dal risultato so già che mi divertirò, poi se si vince meglio ma in certi contesti fortunatamente è poco più che un dettaglio.
    Complimenti per il pezzo che è divertentissimo e rispecchia a pieno lo spirito del CIS delle serie minori.

    • avatar
      fabrizio 25 Marzo 2016 at 15:25

      Condivido! Lo spirito giusto degli incontri a squadre è proprio quello di divertirsi insieme ad altri, indipendentemente dal risultato. L’articolo, divertente, fa risaltare proprio questo. 😀 😀

  3. avatar
    Giorgio Gozzi 31 Marzo 2016 at 18:26

    Letto (come sempre in grosso ritardo rispetto alla pubblicazione) dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, mi ha strappato più volte un sorriso. Grazie

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