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Occhio alla truffa!

Scritto da:  | 20 settembre 2016 | 19 Commenti | Categoria: Attualità

Chess Cheating 03Cari amici italiani di SoloScacchi desideravo semplicemente condividere anche con voi la mia personale opinione circa i metodi anti-cheating negli scacchi. Non posso che condividerli e che siano i benvenuti, giacché sono stanco di sentire continuamente urlare tanta gente su questa piaga che affligge i giocatori del 21º secolo. Sono sempre d’accordo ad essere controllato, prima della partita, durante la partita, dopo la partita e perfino ad esser tirato giù dal letto per esser controllato nel mio hotel ad ogni ora del giorno e della notte se questo può contribuire a prevenire tale fenomeno. E la mia speranza è che queste procedure possano essere messe in atto in ogni torneo, ad ogni livello, ed il fatto che ci possa esser qualcuno contrario a tutto questo già la dice lunga…

Se tuttavia rimanesse ancora qualcuno che non riesce o non vuole a capire il motivo per cui tali controlli si rendono necessari durante il gioco voglio citare giusto un esempio, l’Aeroflot Open. Infatti alcuni tornei con grossi premi sono molto appetibili per i bari laddove il sistema di prevenzione non sia adeguato. Effettuare un controllo sui partecipanti prima che essi inizino la partita per esempio non garantisce che essi non truffino lo stesso. Basta avere due amici, uno al computer e l’altro d’appoggio. Se voglio truffare faccio la mia mossa, mi alzo e vado alla toilette, uno dei complici mi segue ed entra poco dopo di me, che so, un minuto dopo, ci salutiamo, una stretta di mano, può avere dei minuscoli auricolari che mi passa mentre mi stringe la mano e che io utilizzo mentre sono in bagno. Poi esco, vado alla scacchiera e gioco una partita fantastica contro l’ignaro malcapitato di turno “preventivamente controllato” dagli arbitri. Semplice, no?

Chess Cheating 02

avatar Scritto da: GM Baadur Jobava (Qui gli altri suoi articoli)


19 Commenti a Occhio alla truffa!

  1. avatar
    DURRENMATT 20 settembre 2016 at 10:20

    …ovviamente ogni riferimento a persone o fatti accaduti a Baku è puramente casule… 😈

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    fabrizio 20 settembre 2016 at 10:24

    Il GM Baadur Jobava (en passant: ammiro molto il suo stile di gioco!) ha pienamente ragione, ma ho timore che la soluzione del problema non sia, purtroppo, semplice. Controlli e punizioni debbono certamente essere intensificati, rendendo più difficili e meno convenienti i tentativi di truffa, ma temo che le possibilità di barare siano e saranno sempre presenti. Soltanto una vera e dura “sanzione sociale” contro i furbi potrebbe funzionare (ma si rischia di cadere nel moralismo!).

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    Giancarlo Castiglioni 20 settembre 2016 at 12:43

    Per me chi è colto a barare facendosi mandare le mosse da un PC deve essere squalificato a vita, non ci sono vie di mezzo.

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    The dark side of the moon 20 settembre 2016 at 13:56

    Innanzitutto approfitto per fare i complimenti al Sig. GM Baadur Jobava sia come giocatore che come persona (mi dicono che sia molto simpatico).
    Riguardo cosa si dovrebbe fare contro il cheating, sono d’accordo con quanto detto da Jobava e Castiglioni.
    Idealmente bisognerebbe mettere in pratica tali propositi, poi chi “sgarra” fouri per SEMPRE.
    Tanto i bari tendono a ricadere nello stesso errore, basta vedere ciò che succede nell’atletica.

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    DURRENMATT 20 settembre 2016 at 15:20

    …Calibriamo meglio la discussione. Con il suo “Cari amici ITALIANI” Jobava non mira al puro “cazzeggio” ma si riferisce a fatti specifici (Baku) … ovviamente concordo al 100% con le sue conclusioni.Il vero problema degli scacchi oggi è rappresentato dai “paladini”(veri o presunti?) della lotta al cheating(questo è l’input di Jobava)…sempre Peace&love.

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      fabrizio 21 settembre 2016 at 09:31

      Scusatemi, non ho seguito le olimpiadi con attenzione e mi sono evidentemente perso qualcosa: cosa è successo a Baku?

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    Ramon 20 settembre 2016 at 21:22

    Da segnalare anche questo intervento pubblicato in passato sulle nostre pagine.

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    Enrico Cecchelli 21 settembre 2016 at 11:30

    Anche io gradirei sapere qualcosa di più su Baku e sul vago ( mi auguro) riferimento agli italiani del post

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      Filologo 21 settembre 2016 at 12:21

      Credo che l’evento più importante sia quello che riguardava Nigel Short: durante l’incontro con la Cina, si è attardato nel bagno più del normale ed è rientrato alla scacchiera in una posizione complicata e poco tempo a disposizione. A quel punto, gli arbitri hanno chiesto di sottoporlo nuovamente al metal detector. Lui ha rifiutato e si è seduto alla scacchiera, beccandosi un’ammonizione. Short si è sentito molto infastidito dalla cosa, e la federazione inglese si è lamentata per l’inopportunità della richiesta rivolta a un suo giocatore.

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      Giancarlo Castiglioni 21 settembre 2016 at 14:27

      Anche io avevo supposto che ci fosse qualche sospetto sul buon risultato degli italiani, che invece non c’entrano minimamente.
      Pare che la polemica fosse tutta sull’obbligo di chiedere all’arbitro di andare ai servizi.
      Se qualcuno avesse maggiori particolari è benvenuto.

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      lordste 22 settembre 2016 at 10:51

      Jobava non fa alcun riferimento (nemmeno vago)nè agli italiani nè a quanto accaduto a Baku (anche se ipotizzo che il caso Short sia stato uno dei motivi dello scritto del “mitico” Baadur). Tutte le dietrologie nascono dal commento “malizioso” di un utente anonimo già noto per alimentare polemiche sul nulla.

      Da quanto è noto comunque, a Baku c’è stato UN caso di giocatore (giapponese) trovato (involontariamente?) con un cellulare in tasca (e penalizzato con la perdita della partita se non erro) e il caso-Short con l’inglese “costretto” alla perquisizione in un momento di zeitnot (e la polemica riguardava l’opportunità di effettuare il controllo in un momento in cui il giocatore ha poco tempo ed estrema necessità di essere concentrato)

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        DURRENMATT 22 settembre 2016 at 14:41

        …sei in malafede perchè sai bene che c’è dell’altro!! Mi dispiace per te ma i miei post resteranno al loro posto in bella mostra. Ricordo l’input di Jobava …i “paladini”(veri o presunti?) della lotta al cheating …. sempre Peace&love.

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          fabrizio 22 settembre 2016 at 16:27

          Scusa Durrenmatt, io sono all’oscuro di quanto accenni a lordste (…”sai bene che c’è dell’altro!”;)e rimango colpito e perplesso per le tue accuse di malafede. Non sarebbe più giusto e corretto rivelare i fatti a cui tu fai riferimento e discutere serenamente e pacatamente di essi? sono fatti pubblici o noti a pochi? sono fatti incontestabili o opinabili?
          Mi pare che molti altri lettori del blog siano nelle mie condizioni e assistere ad una discussione senza basi, non solo appare poco costruttivo, ma anche poco elegante per il blog e per tutti noi che lo seguiamo.
          Sono sicuro che il tuo motto “peace and love” sarà applicato in tutti i casi e non è per te solo uno slogan ironico.

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            lordste 22 settembre 2016 at 17:49

            Fabrizio, ti confermo che io non so nulla più di quanto di “Pubblico dominio” (polemica- toilet, caso del giapponese e caso Short) anche perchè non ero presente 🙂 :mrgreen:
            Non ho ancora avuto occasione di scambiare qualche parola con i ragazzi della Nazionale (ho la fortuna di conoscere da tempo alcuni dei nostri giovani), magari nel caso chiederò lumi, ma al momento l’unico “retroscena” di cui sono a conoscenza riguarda i problemi fisici lamentati da alcuni dei nostri (ne ha accennato Axel sul suo blog)
            MI associo pertanto alla tua richiesta di spiegazioni, anche se temo rimarrà lettera morta, in quanto per l’utente Durrenmatt non è costume dare seguito alle sue accuse fumose, nè palesarsi nella sua vera identità per qualificarsi come fonte attendibile.

        • avatar
          Martin 22 settembre 2016 at 19:53

          Caro Durrenmatt, penso non sia la prima volta che ti rivolgo il medesimo invito (so per certo che tuttavia sarà l’ultima), e te lo dico davvero con la massima serenità e amicizia: non desidero che in questo blog si usino toni di questo tipo, perché non è educato, non è civile e non è giusto, punto.

          Tutti coloro a cui è offerta la possibilità di intervenire in questi spazi che il sito mette a disposizione lo fanno rispettando tali semplice regole e, senza peraltro rimanere anonimi. Ti è data la facoltà di adoperare uno pseudonimo ma la tua vera identità deve essere nota almeno alla redazione del sito.

          La prossima volta che ancora qualcuno si lamenterà per qualcosa che hai scritto sarò costretto a cancellare il post in questione, senza appello, basta, sono stanco… Non mando avanti questo sito per trovarmi in mezzo a queste situazioni incresciose, se qualcuno desidera prendere il mio posto è il benvenuto. Grazie

          • avatar
            DURRENMATT 23 settembre 2016 at 11:00

            …stai cercando pretesti e non c’è nessun “tono di questo tipo”. Quindi ti consiglio non solo di rimuovere il mio post ma di bannare il mio nick dal Blog. I miei “toni” resteranno invariati…prendere o lasciare!!

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              fabrizio 23 settembre 2016 at 13:48

              Caro Durrenmatt, fai venire il dubbio che non leggi quello che scrivi: “sei in malafede perchè sai bene che c’è dell’altro!” lo hai scritto tu o un tuo sosia? E’ un tono accettabile e civile, secondo te, visto che resta un’accusa senza dimostrazione (continui ad evitare di spiegarne i motivi, per te forse chiarissimi ma oscuri a tutti gli altri). Cerca di capire che il buon Martin è già sufficientemente oberato per dover occuparsi anche di questioni del genere. “Peace and love” , ma sul serio. Fabrizio

            • avatar
              Martin 23 settembre 2016 at 18:29

              “Prendere o lasciare!!”

              Mi verrebbe da domandarti chi sei tu per usare questi imperativi e dettare le condizioni qui…
              Mi dispiace ma ti sei giocato l’ultima possibilità che ti abbiamo offerto per scusarti e rimanere tra noi: da questo momento, davvero mi duole (il primo lettore in sette anni di SoloScacchi: probabilmente sarai felice di questo record…;), ma sei bannato per sempre. Le regole sono le stesse per tutti, nessuno escluso. Se non ti piacciono ci sono mille altri posti ove sfogare i tuoi complessi.
              Tanti auguri.

              • avatar
                lordste 23 settembre 2016 at 22:32

                Grazie Martin. E’ uno sporco lavoro ma andava fatto.

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