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La colonia scomparsa

Scritto da:  | 3 febbraio 2018 | Nessun Commento | Categoria: Zibaldone

mappa
Può una colonia di 118 persone sparire nel nulla? Per quanto incredibile è proprio quello che sembra essere accaduto agli abitanti dell’Isola Roanoke. Un vero e proprio enigma che ha appassionato per anni storici e studiosi. Una vicenda misteriosa, costellata di aspetti oscuri, che cercheremo di svelare in questa Storia di Mezzanotte.

douglasSiamo alla fine del ‘500, e questa è la storia di una delle prime colonie inglesi in Nord America, quella che si stabilì sull’Isola di Roanoke,  situata lungo le coste della Carolina del Nord.

Il primo tentativo di colonizzazione, per ordine della Regina Elisabetta I, fu quello del 1585, quando ben 150 coloni partirono salparono su 5 navi dall’Inghilterra alla volta dell’America. A capo della spedizione furono nominati Ralph Lane (noto esploratore britannico) e Richard Grenville (corsaro, navigatore e politico inglese).

Un’impresa che evidentemente non nacque sotto una buona stella, giacché un fortunale al largo delle coste portoghesi costrinse l’ammiraglia Tiger a separarsi dalla flotta. Questo fu solo il primo di una lunga serie di problemi e incidenti che segneranno la nostra storia.

Le navi raggiunsero comunque le coste americane nell’agosto dello stesso ma sbarcarono sull’isola solo 108 coloni, contro i 150 inizialmente previsti.

primo-arrivoGrenville e i suoi infatti, ripartirono subito per l’Inghilterra, con l’intento però di ritornare presto con nuove provviste.

Purtroppo, i coloni rimasti sull’isola non resistettero a lungo. Tra incidenti di precorso, problemi con le provviste e, soprattutto, tensioni con i nativi del luogo, furono costretti a rientrare prematuramente in Inghilterra.

Quando Grenville fece ritorno, il primo gruppo di coloni era già partito. Decise così di lasciare un piccolo gruppo di uomini a difesa del forte (quindici in tutto) e di fare ritorno anch’egli in patria per poter organizzare una nuova spedizione.

secondo-arrivoIl destino di questi 15 uomini lasciati soli sull’isola di Roanoke è del tutto ignoto, giacché quando nel 1587 arrivò il nuovo gruppo di coloni, di loro non trovarono traccia. Le sparizioni e le vicende strane su quest’isola erano appena cominciate.

A capo della nuova missione fu assegnato John White, già componente della prima spedizione. Il nuovo gruppo di coloni si insediò ugualmente. Era il 22 luglio del 1587 e la nuova colonia era composta da 118 persone di cui 90 uomini, 17 donne e 11 bambini. Appena un mese dopo, il 18 agosto, vide la luce la prima persona inglese nata in territorio americano: una bambina, chiamata Virgina Dare.

nascita Nonostante la lieta novella, i problemi per la nuova colonia non tardarono ad arrivare. Ristrettezze alimentari e tensioni con i nativi, che sfociarono nell’uccisione di un colono, spinsero il governatore John White a ripartire per l’Inghilterra alla ricerca di nuovi aiuti.

Riuscì a ritornare solo tre anni più tardi. Ma al suo ritorno, degli oltre cento coloni non trovo traccia alcuna, come se fossero letteralmente scomparsi nel nulla. Tutta l’intera colonia risultò interamente smentallata, insieme a case e recinti. Non c’erano segni di lotta o combattimenti.

Ma qualcosa lasciarono. Una misteriosa incisione, rinvenuta su un palo di legno: “CROATOAN”. Cosa significava? Che fine avevano fatto tutti quelli uomini, donne e bambini?

scoperta-della-scritta Di loro non venne mai più rinvenuta traccia. Il loro destino resta tuttora un mistero. Un mistero che ha affascinato storici, ricercatori, ma anche scrittori e scenografici.

Nel corso dei secoli sono state fatte molte ipotesi. Una delle prime è che la colonia si fosse spostata nell’isola dei Croatoan, oggi Isola di Hatteras, giacché Croatoan era il nome di una tribù di nativi americani ivi ubicati. Per la maggior parte dei ricercatori modermi, una delle ipotesi più probabili è che i coloni abbiano contratto una malattia causata da qualche microbo del Nuovo Mondo a cui non erano preparati. In ogni caso, qualunque sia stata la calamità che li colpì, i coloni probabilmente si divisero in gruppi più piccoli e si dispersero.

Recentemente sono state condotte, nelle aree limitrofe alla colonia, delle ricerche con l’ausilio di tencniche GPR ( ground penetrating radar). Tali ricerche, documentate tra l’altro anche dal National Geographic, avrebbero rilevato la possibile presenza di una o più strutture sepolte, attribuibili forse ai reduci della colonia e che forse potrebbero svelarci interessanti risvolti.

Per saperne di più, bisognerà però armarsi di pala e scavare.

 

avatar Scritto da: Douglas Mortimer (Qui gli altri suoi articoli)


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