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Campionato Italiano 2016: cronaca e analisi

Scritto da:  | 13 dicembre 2016 | 188 Commenti | Categoria: Attualità, Campionati Italiani, Nazionale

roma-02Dopo il non esaltante match mondiale, gli appassionati italiani potranno seguire lo svolgimento e le vicende (speriamo più coinvolgenti ed emozionanti) del campionato nazionale, che si svolgerà a Roma, dal 7 al 18 dicembre, presso l’Hotel Eurostars Roma Aeterna.
Sono previsti undici turni di gioco, con un giorno di riposo l’11 dicembre; in caso di parità finale, sono previsti spareggi rapid, ormai una prassi per competizioni di qualunque livello.
Il torneo che laurerà il 76° campione italiano di scacchi vedrà la partecipazione dei seguenti giocatori (in ordine di Elo):

davidGM Alberto David, Elo 2574, (qualificato dal CIA 2015)

Sabino Brunello 14GM Sabino Brunello, Elo 2557, (qualificato per il rating)

dvirnyyGM Daniyyl Dvirnyy, Elo 2554, (qualificato dal CIA 2015)

godenaGM Michele Godena, Elo 2519, (qualificato in semifinale)

mogranziniGM Roberto Mogranzini, Elo 2514, (qualificato per il rating)

valsecchiIM Alessio Valsecchi, Elo 2479, (qualificato per il rating)

moroniIM Luca Moroni, Elo 2478, (qualificato in semifinale)

ortegaGM Lexy Ortega, Elo 2473, (qualificato per il rating)

belliaIM Fabrizio Bellia, Elo 2433, (qualificato in semifinale)

bassoIM Pierluigi Basso, Elo 2417, Campione Italiano Under 20

bonafedeIM Alessandro Bonafede, Elo 2411, (qualificato in semifinale)

lodiciIM Lorenzo Lodici, Elo 2317, (qualificato in semifinale)

SeparatoreSalta agli occhi l’assenza dell’attuale n° 1 italiano Daniele Vocaturo (Elo 2606), autore negli ultimi tempi di buone prestazioni all’estero, di Axel Rombaldoni (Elo 2551), già vincitore nel 2014 e protagonista delle ultime edizioni del campionato, di Francesco Rambaldi (Elo 2551), tra le maggiori promesse dello scacchismo italiano.
Ma più che degli assenti, parliamo ora dei presenti che si batteranno per il titolo: sulla carta i favoriti d’obbligo per la vittoria finale sembrano i primi tre dell’elenco; a mio parere è molto probabile che il vincitore non sarà al di fuori della terna Alberto David (già vincitore nel 2012), Sabino Brunello (ancora a digiuno di vittorie nel campionato, ma con tutte le carte in regola in materia), Danyyil Dvirnyy (già vincitore nel 2013 e 2015, campione in carica), giocatori esperti, solidi e dal rendimento costante.
Ma la possibilità di qualche sorpresa non si può affatto escludere: i giovanissimi Basso, Lodici, Moroni sono in fase di netta crescita e quindi non è impossibile che il loro rendimento possa fare un salto qualitativo importante proprio in questa occasione, che li pone di fronte alla crema dello scacchismo nazionale.
Per ravvivare la lotta, che prevedo intensa e incerta, auspico che il “vecchio leone” Godena possa dare ancora saggio della sua indubbia classe, al pari dell’altro veterano Lexy Ortega; gli altri partecipanti sembrano tagliati fuori dalle prime posizioni, ma non da un onorevole piazzamento.
Parlando di preferenze personali, sarei molto contento di vedere protagonisti i “giovani leoni” Basso, Lodici e Moroni; e rimane tutta la mia simpatia per Fabrizio Bellia, che ricordo ragazzo muovere i primi passi della sua carriera presso il circolo Inps di Roma.
Per concludere questa scarna presentazione veniamo ad uno degli argomenti che negli ultimi tempi e nella scorsa edizione ha fatto molto discutere: la questione del “cheating informatico”; nel bando del campionato si sottolinea sibillinamente che “saranno applicate le misure anti-cheating che la Federazione riterrà opportuno adottare”, riservandosi perciò, senza specificare, ogni iniziativa in merito. Ma tutti gli appassionati sperano, ovviamente, che non ce ne sia il minimo bisogno.

roma-03Qui il Sito Ufficiale

Qui le dirette (tutti i giorni, dal 7 al 18, escluso l’11 che si riposa, alle ore 15 in punto)

avatar Scritto da: Fabrizio (Qui gli altri suoi articoli)


188 Commenti a Campionato Italiano 2016: cronaca e analisi

  1. avatar
    lordste 5 dicembre 2016 at 16:23

    Sperando in un campionato all’altezza dei suoi protagonisti, direi che un chiaro favorito non c’è. Brunello e Dvyrny sembrano un gradino sopra (IMHO David invece è un po’ più indietro, diciamo in seconda fascia al pari di Godena). Tra i giovani, Moroni ha già fatto un gran campionato nel 2015 e punta deciso a quel “+” nel rating per confermare il titolo di GM, mentre l’altro nome secondo me da tenere d’occhio, più che Basso (incostante e a volte “nervoso”;) e Lodici (forse ancora troppo acerbo) è Valsecchi.
    Non vedo molte chanche per i veterani Ortega e Bellia, e neppure per Mogranzini e Bonafede, che se non sbaglio hanno limitato l’attività agonistica per dedicarsi principalmente ad altri progetti
    riassumendo il mio pronostico: Brunello e Dvyrny favoriti, insieme a Moroni. Seconda fascia per Godena David e Valsecchi




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      Luigi O. 5 dicembre 2016 at 20:08

      Mi trovo sostanzialmente d’accordo con lordste per quanto riguarda il pronostico. Non vedo un chiaro favorito e prevedo un torneo molto equilibrato, con tante patte, che sarà deciso probabilmente solo all’ultimo turno, forse per spareggio tecnico dato uno o più ex-aequo.
      Quali outsider indicherei i giovani che ha citato lordste, con Moroni un gradino sugli altri e chissà che non sia proprio uno di loro a fregiarsi per la prima volta del titolo.
      Spero, come l’anno passato, di seguire giorno per giorno il torneo qui su Soloscacchi, coi magistrali commenti del signor Castiglioni.




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    Luca Monti 5 dicembre 2016 at 18:31

    Fino a non molti anni fa ce lo saremmo sognati una finale del C.I. con tanti GM! Auguroni




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    Mongo 5 dicembre 2016 at 18:49

    Punto gli ultimi euro rimastimi su Sabino.
    Potessi fare una seconda puntata sarebbe tutta per l’outsider Ortega.
    Che lo scacco matto sia sempre con loro. 😉




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    The dark side of the moon 5 dicembre 2016 at 20:47

    Penso anch’io che sia arrivato il momento di Brunello, sempre che gli alrti (soprattutto Dvyrny) siano d’accordo 🙂
    Personalmente quello che mi piace di più è proprio Dvyrny, se gioca con la fame giusta (visto che ne ha già vinti 2 di campionati) è il favorito.




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    lordste 7 dicembre 2016 at 13:34

    Primo turno Ortega-Moroni, Bellia-Mogranzini, Bonafede-Basso, Dvyrnyy-Valsecchi, Brunello-David, Godena-Lodici




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      lordste 7 dicembre 2016 at 15:39

      Partiti. la tendenza del mondiale (1.e4 e5 e Spagnola, Berlinese o no) non è seguita da nessuno: 3 partite di donna, una siciliana, una 4 cavalli e una Moderna (anzi probabilmente si rientrerà in un Ippopotamo nella Godena-Lodici)




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        lordste 7 dicembre 2016 at 16:48

        patta “veloce” (15 mosse) nell’unica Siciliana, la Bellia-Mogranzini, su proposta del nero




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    Denis 7 dicembre 2016 at 16:55

    oltre a federscacchi…altro sito per seguire le partite ???




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      Ramon 7 dicembre 2016 at 20:58

      Ciao Denis, su ChessBomb nessuna traccia, l’unico link che al momento possiamo darti è questo.




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    Giancarlo Castiglioni 7 dicembre 2016 at 21:34

    Anche quest’anno su richiesta di Martin farò la cronaca delle partite del Campionato; premetto che è fatta ad occhio, solo in casi che mi sembreranno particolarmente interessanti ricorrerò all’aiuto del PC.
    Se qualcuno trova errori o non è d’accordo con le mie valutazioni si faccia avanti.

    Primo turno

    Ortega – Moroni
    Ortega gioca una partita di donna senza troppe pretese con d3 subito, stile Carlsen direi.
    Ne viene fuori una specie di Tarrash, dove Moroni prende un minimo vantaggio che riesce gradualmente ad aumentare fino a guadagnare un pedone ed arrivare in un finale di torre completamente vinto.
    Una vittoria convincente.

    Bellia – Mogranzini
    Siciliana con c3 patta alla 15° mossa il posizione tutta da giocare.
    L’impressione è che entrambi i giocatori temano di finire nelle posizioni di coda e preferiscano muovere il punteggio senza stancarsi troppo prima di affrontare i grossi calibri.
    Evidentemente non c’è il divieto di patte prima della 30°.

    Bonafede – Basso
    Quattro cavalli che evolve fino a un finale di torre molto favorevole e poi probabilmente vinto.
    Il bianco promuove, guadagna la torre, ma forse non basta, il finale di torre contro pedoni liberi è molto difficile.
    Credevo fosse vinto, ma anche con il PC non sono arrivato a una conclusione sicura.
    Sicuramente Bonafede poteva far meglio e anche Basso si complica un po’ la vita non scegliendo la via più lineare, ma conserva sempre il controllo della situazione e la partita finisce patta.

    Dvirnyy – Valsecchi
    Ovest indiana dove il nero attacca sul lato di re e il bianco sul lato di donna.
    Valsecchi sacrifica un cavallo per 2 pedoni alla 24° con un attacco che credevo destinato a sfondare.
    Dvirnyy trova una difesa che sembrava improbabile e alla fine Valsecchi si rifugia in un perpetuo.

    Brunello – David
    Partita di donna in cui il bianco arrocca lungo, ma ha quasi subito il suo arrocco demolito da un sacrificio di pedone del bianco e deve riportare il Re al centro della scacchiera.
    In compenso il nero era arretrato di sviluppo e il bianco contrattacca sacrificando una qualità; l’attacco è promettente ma David riesce ad arrivare in un finale dove ha la qualità in più, donne e 3 pedoni per parte. Il re nero è abbastanza esposto, ma per me era una posizione da vincere; non era facile, ma ci si poteva provare.
    David invece decide di restituire la qualità, di evitare ogni rischio e viene immediatamente concordata la patta.

    Godena – Lodici
    Pirc in cui Godena si limita a svilupparsi con la massima semplicità. In una posizione apparentemente equilibrata Lodici si sbilancia portando le torri sulla colonna h e permette al bianco di sacrificare una torre netta alla 33° lanciandosi in un complicato attacco; il seguito è tutto forzato e alla 44° il nero abbandona.
    Complimenti a Godena, nel campionato scorso non mi pare di averlo mai visto così aggressivo.




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      Yanez 7 dicembre 2016 at 22:42

      Grazie Giancarlo, come l’anno scorso trovo particolarmente interessanti i tuoi commenti, soprattutto per il fatto che, come dici tu, sono fatti senza usare il PC. Tra le partite di oggi mi ha colpito in special modo quella che si è conclusa per ultima, tra Bonafede e Basso.
      Puoi dirci qualcosa sul finale che sembra vinto per il Bianco ma così non è?
      Questa la posizione dopo 47.Rxa8, grazie.




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        Giancarlo Castiglioni 7 dicembre 2016 at 23:42

        Credevo che dopo 47…Rh3; 48 Rb7 Rg2; 49 f4 il bianco vincesse.
        Infatti vince dopo 49…d5; 50 Rc6 d4; 51 Rd5 d3 52 Re4 h4 52 Rxd3 h3 53 Re2 h2 54 Th6
        Però pareggia con 49…Rg3; 50 Tf7 h4; ecc.
        Quindi 49 f4 non è mogliore della mossa giocata in partita.
        Mi sembrava anche che al posto di 52…d5+; fosse più semplice 52…h4; ma le mosse sono equivalenti.




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    Ramon 7 dicembre 2016 at 22:51

    Dunque dopo il primo turno questa la classifica:

    Godena e Moroni p.ti 1
    Bellia, Bonafede, Dvirnyy, Brunello, David, Valsecchi, Basso e Mogranzini p.ti 0,5
    Ortega e Lodici p.ti 0

    Scarica qui il file in formato pgn con le partite giocate oggi.

    Questi invece gli incontri di domani:

    Moroni – Lodici
    David – Godena
    Valsecchi – Brunello
    Basso – Dvirnyy
    Mogranzini – Bonafede
    Ortega – Bellia




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      Dino 8 dicembre 2016 at 09:52

      Potrebbe esser l’occasione per Moroni di trovarsi già da solo in testa stasera, no?




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        lordste 8 dicembre 2016 at 22:14

        ammazza che gufata




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          Dino 8 dicembre 2016 at 22:57

          Scusate, non volevo portar male :oops:




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    lordste 8 dicembre 2016 at 01:48

    Ringrzio Castiglioni per i commenti ineccepibili.
    Godena “aggressivo” però è stato “istigato” dalla celta dell’Ippopotamo, una apertura che personalmente mi crea sempre istinti (scacchisticamente) “omicidi” nei confronti del re nero (e che spesso sfociano in cruente esecuzioni) 😈
    Suggerisco al giovane Lodici più “rispetto” e l’utilizzo di aperture meno dubbie contro esperti GM…




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      Giancarlo Castiglioni 8 dicembre 2016 at 12:06

      Io non critico la scelta di Lodici di giocare l’Ippopotamo.
      Contro un giocatore più forte a volte una apertura dubbia da maggiori possibilità.
      Certamente stavolta è andata male.




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        Martin 8 dicembre 2016 at 16:02

        Andy Soltis nel suo recentissimo David vs Goliath, tra i primi consigli che dà a chi affronta un avversario sulla carta più forte e quotato, invita a non scostarsi mai dalle proprie aperture preferite perché generalmente “i GM amano castigare la creatività dei giocatori inferiori”




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          Franco Trabattoni 9 dicembre 2016 at 00:03

          L’ippopotamo l’ho vista giocare a Nakamura nei cosiddetti “bullet”. E si sa del resto che Naka, almeno qualche anno fa, era talvolta originale anche in partita seria. Il problema è che sull’ippopotamo dubito che ci sia della teoria già codificata. E questo, nonostante possa sembrare il contrario, di solito va a danno del giocatore più debole. Il giocatore più noto fornisce a quello più inesperto molto più materiale su cui prepararsi. E quando la preparazione è buona (questo mi dice l’esperienza delle sia pure pochissime volte in cui mi è riuscito di farlo) si può resistere in modo decente contro chiunque. Se invece si gioca su un terreno ignoto a entrambi (tipo fischer random), il giocatore più forte non ha molti problemi a prevalere. Mi viene in mente che cosa dicono i profani, quando si spiega loro l’enormità della teoria delle aperture: “Ma non può un grande maestro essere sorpreso e messo in difficoltà da mosse strane?”. La risposta è “No, non può”. Dunque quella di Lodici non mi sembra una scelta tatticamente felice. Aggiungo quello che mi sono sempre sentito di consigliare alle giovani promesse: agli scacchi di alto livello si arriva solo passando per il portone di ingresso. Se tenti di passare per la porta di servizio, qualche volta ti può anche andare bene. Ma presto o tardi ti ritrovi in mezzo alla strada.




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            Giancarlo Castiglioni 9 dicembre 2016 at 00:43

            Potrebbe sembrare il contrario, ma in realtà stiamo dicendo la stessa cosa.
            Intendevo che si può giocare una apertura dubbia, però bisogna conoscerne bene la teoria ed averla giocata più volte, cioè essere ben preparati.
            Un giocatore forte si trova raramente a giocare contro gambetti al limite della correttezza e spesso preferisce evitare la preparazione dell’avversario con varianti minori per ridurre i rischi.
            In effetti con l’ippopotamo il bianco può impostare la partita in molti modi diversi ed esiste poca teoria, quindi è facile andare su un terreno sconosciuto per entrambi e così dare un vantaggio al più forte.




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    Giancarlo Castiglioni 8 dicembre 2016 at 12:03

    Volevo chiarirmi dove Ortega ha sbagliato contro Moroni con l’aiuto del PC e non ci sono riuscito.
    La partita è valutata equilibrata fino a 23…c4;
    Ortega - Moroni, posizione dopo 23...c4
    poi si suggerisce come miglioramento 24 bxc4 Txc4; 25 Cc5 al posto di 24 Cc5.
    Però dopo 24 bxc4 dxc4; 25 Txe4 cxd3; il bianco sta peggio che in partita.
    Dopo 26…Af8
    Ortega - Moroni, posizione dopo 26...Af8
    il PC segnala come miglioramenti 27 Te1 al posto di 27 Te2 e dopo 28…Axc5
    Ortega - Moroni, posizione dopo 28...Axc5
    29 axb3 per 29 Td2, ma in entrambi i casi la posizione del bianco è inferiore ed in peggioramento.
    Sicuramente si doveva giocare qualcosa di diverso ancora prima.
    Bello, dopo 30.Txd5,
    Ortega - Moroni, posizione dopo 30.Txd5
    il sacrificio 30… Axf2+ che porta ad un finale forzatamente vincente.
    Anche 30…Td6 vinceva, era più semplice, ma prolungava la partita.
    Ho fiducia che Moroni abbia visto tutto fino in fondo.
    Da notare che alla fine
    Ortega - Moroni, posizione dopo 37...f5
    38 h3 perde subito, perché dopo 38…f5 il Re bianco è senza mosse; 38 Rg3 f4+ 39 Rh4 resisteva qualche mossa in più.




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  11. avatar
    lordste 8 dicembre 2016 at 17:48

    Segnalano problemi di trasmissione sulla valsecchi Brunello comunque finita patta. Moroni sembra avere guadagnato un pedone.




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      lordste 8 dicembre 2016 at 19:24

      Moroni pasticcia e va a perdere un pezzo contro Lodici che incamera il punto. Patte tutte le altre




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        lordste 8 dicembre 2016 at 19:29

        strana la patta nella Mogranzini-Bonafede, in posizione vinta dal nero (Dxf2+ imparabile). Forse era stata pattata prima ed era una analisi?




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        hoodooman 8 dicembre 2016 at 19:30

        Nella Mogranzini-Bonafede deve esserci qualche errore però, visto che la posizione finale sembra essere facilmente vinta per il nero.




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          lordste 8 dicembre 2016 at 19:31

          Difatti ora compare la vittoria di Bonafede




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  12. avatar
    Giancarlo Castiglioni 8 dicembre 2016 at 19:46

    Secondo turno

    Moroni – Lodici
    Inizia come ortodossa, ma poi la partita prosegue per la sua strada. Mi aspetto che il bianco, favoritissimo, vada in vantaggio, ma verso la 20° mossa comincio a sospettare che le cose non stiano andando secondo le attese.
    Il nero piazza un fastidioso pedone in e4 che restringe la posizione del bianco ed ha i pezzi più attivi.
    Moroni comincia a pensare ma non trova contromisure, cede l’unica colonna aperta e mette la donna fuori gioco. Lodici entra con i pezzi pesanti e costringe l’avversario all’abbandono alla 30° mossa.

    David – Godena
    Inglese con e5.
    Alla 19° con 8 minuti rimasti, Godena fa uno pseudo sacrificio che dovrebbe risolversi in una serie di cambi.
    Invece David complica rimanendo con un pedone in meno per un discutibile compenso; si prosegue fino alla 28° quando Godena ha un minuto e viene concordata la patta in un finale di pezzi pesanti, tutto da giocare, ma dove il pedone in più potrebbe non essere decisivo.
    Mi spiace notare che Godena è tornato ai livelli di uso del tempo e di combattività che gli sono usuali.
    Non si può criticarlo, è in testa al torneo.
    Però due giorni fa al Crespi ho visto Salomon contro la ragazza mongola dal nome complicatissimo, giocare almeno 50 mosse un finale di donne con un pedone in più; ha giocato benissimo, le ha provate tutte e alla fine naturalmente ha preso scacco perpetuo.

    Valsecchi – Brunello
    Ortodossa variante del cambio, patta alla 12° mossa.

    Basso – Dvirnyy
    Est indiana in cui Basso cambia al centro e poi le donne, puntando chiaramente alla patta.
    Dvirnyy non si da molto da fare per contrastare le intenzioni dell’avversario, preferisce risparmiare energie per occasioni migliori e concorda la patta alla 12° mossa.

    Mogranzini – Bonafede

    Inglese che si evolve in ippopotamo.
    Partita complicata sempre apparentemente equilibrata, che si decide nelle ultime mosse in zeitnot. Finisce alla 40° dove il bianco abbandona dovendo dare la donna per 2 pezzi per non prendere matto.

    Ortega – Bellia
    Ortodossa che da vie traverse arriva ad una classica posizione con pd4 isolato.
    A un certo punto Ortega sembra prendere un lieve vantaggio, ma poi la situazione si risolve in un finale assolutamente pari di torre e pezzo minore con pedoni simmetrici.
    Patta per ripetizione di mosse alla 35°.




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      Ramon 8 dicembre 2016 at 20:22

      Come sempre grazie, Giancarlo.

      Questa quindi la classifica dopo il secondo turno (scarica qui le partite):

      Bonafede e Godena p.ti 1,5
      Bellia, Dvirnyy, Brunello, Lodici, David, Valsecchi, Basso e Moroni p.ti 1
      Ortega e Mogranzini p.ti 0,5

      Queste le partite di domani:

      Bellia – Moroni
      Bonafede – Ortega
      Dvirnyy – Mogranzini
      Brunello – Basso
      Godena – Valsecchi
      Lodici – David




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  13. avatar
    Mongo 9 dicembre 2016 at 01:09

    Questa edizione di ’90esimo minuto’ scacchistica mi piace.
    Anch’io ringrazio Giancarlo per l’ottimo lavoro.




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  14. avatar
    lordste 9 dicembre 2016 at 16:44

    Problemi di trasmissione ancora sulla scacchiera 3 (Dvyrny-Mogranzini oggi).
    Bonafede fin dall’apertura (1.e4 c5 2.b3!?) l’ha “buttata in rissa” con Ortega.
    Le altre mi sembra circa tutte pari (forse Moroni un filo peggio con Bellia)




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  15. avatar
    lordste 9 dicembre 2016 at 19:40

    e in zeitnot recirpoco è Ortega che emerge vincente dalla “rissa”. nelle atre partite finale di T con un pedone in più per Brunello, parità (T e C) per Godena e Valsecchi, posizione ancora di mediogioco confuso per Lodici e Moroni con una qualità in meno ma con pressione sul re di Bellia (a cui forse sta bene ripetere)




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  16. avatar
    lordste 9 dicembre 2016 at 19:54

    Strano risultano nella Lodici-David, 0-1 ma in posizione tutt’altro che persa, vero che con l’ultima mossa il bianco “regala” il Pd4 ma abbandonare senza nemmeno attendere la replica (che non è così scontata) mi pare strano.
    Patta regolare invece nella Brunello-Basso (il P in più in questi casi è poco utile), segnalano patta anche tra Dvyrny e Mogranzini.




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  17. avatar
    lordste 9 dicembre 2016 at 19:56

    e immagino che anche la Bellia Moroni finirà patta, con il bianco che non può sottrarsi agli scacchi pena la perdita della Td2




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      lordste 9 dicembre 2016 at 20:08

      Moroni non ripete con De1 + ! tenta di vincerla??!?




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  18. avatar
    lordste 9 dicembre 2016 at 21:47

    E alla fine perde. Boh. Condottadi gioco inspiegabile




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  19. avatar
    Giancarlo Castiglioni 9 dicembre 2016 at 23:47

    Terzo turno

    Bellia – Moroni
    Francese Tarrash in cui la situazione rimane più o meno in equilibrio fino alla 32° quando Moroni sacrifica una qualità per un pedone e attacco.
    Il massimo che riesce ad ottenere è il perpetuo a cui rinuncia dopo averci pensato per un quarto d’ora; tre mosse dopo si accorge che c’è un colossale buco nelle sue analisi, ci pensa su dieci minuti, ma non c’è nulla e poche mosse dopo abbandona.
    Evidentemente partire tra i favoriti e aver vinto la prima partita ha messo troppa pressione su Moroni. Non sarà facile, ma deve darsi una calmata e non pensare a voler vincere sempre. Se giocherà come ha fatto nella prima partita i risultati arriveranno da soli.

    Bonafede – Ortega
    Siciliana con b3 che Bonafede manda subito in rissa spingendo i suoi pedoni sul lato di Re prima di arroccare. Ortega ne esce meglio e alla 19° mossa Bonafede ha 3 minuti contro i 15 di Ortega.
    Poi cadono un paio di pedoni, anche Ortega rimane con poco tempo ma è in pieno controllo della situazione e alla 31a a poche mosse dal matto il bianco abbandona.

    Dwirnyy – Mogranzini
    Inglese con fianchetto di Re con parecchie complicazioni che andrebbero analizzate con attenzione Per esempio non ho capito perché il bianco non giocato 26 Txa7.
    Patta alla 28a in posizione ancora ricca di gioco.

    Brunello – Basso
    Inglese con fianchetto di Re bianco; Basso sembra cercare solo di evitare complicazioni mantenendo la struttura dei pedoni simmetrica, ma alla 27a perde un pedone.
    Alla 35a si arriva in un finale di torre dove il pedone in più potrebbe non essere decisivo e finisce patta alla 60a.

    Godena – Valsecchi
    Francese Tarrash in cui dalla 10a mossa si raggiunge la struttura con pd5 isolato.
    Godena inizia con pazienza il classico procedimento di sfruttamento del pedone isolato, prima bloccandolo e poi cambiando i pezzi. Alla 31a raggiunge un finale di torre e cavallo ed è addirittura in vantaggio di tempo 4’ contro 3’!
    Supera il controllo di tempo con ben 38” poi dalla 46a comincia succedere di tutto; Valsecchi perde un pedone, non mi è chiaro se per un errore o per attivare i suoi pezzi e cambiare i pedoni rimasti, poi alla 64a il bianco ha 3 pedoni contro nessuno e il Re al bordo della scacchiera a rischio di perpetuo o matto.
    Finisce alla 84a sempre con torre e cavallo per parte con l’ultimo pedone rimasto avviato alla promozione.
    Bravo Michele, non lo si può pretendere da giocatori come ero io che magari facevano il magistrale dopo 150 km al giorno di macchina o una giornata di lavoro, ma un GM professionista deve giocare così. Che abbia letto il mio commento di ieri?

    Lodici – David
    Apertura di donna simmetrica con fianchetti di Re da cui David esce in posizione che mi piace di più. Dalla 30a tutti e due sono in zeitnot e nella posizione bianca compaiono diverse debolezze.
    Superato il controllo di tempo Lodici abbandona; per il momento perderebbe solo il pd4, ma non mi sento di definire l’abbandono prematuro, la posizione è destinata a crollare rapidamente.




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      Doroteo Arango 10 dicembre 2016 at 16:45

      > Che abbia letto il mio commento di ieri?

      Mi sa che non lo ha letto 😉




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    Mongo 10 dicembre 2016 at 01:22

    Come sempre grazie, Giancarlo.

    Questa quindi la classifica dopo il terzo turno:
    Godena p.ti 2,5
    Bellia, David p.ti 2
    Dvirnyy, Brunello, Basso, Ortega, Bonafede p.ti 1,5
    Lodici, Valsecchi, Mogranzini, Moroni p.ti 1

    Scarica qui le partite di questo terzo turno.

    Prossimo turno, il quarto, vedrà questi abbinamenti:
    Moroni – David
    Valsecchi – Lodici
    Basso – Godena
    Mogranzini – Brunello
    Ortega – Dvirnyy
    Bellia – Bonafede




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    Luca Monti 10 dicembre 2016 at 07:20

    Capperi Fabrizio!
    Gli ultimi tuoi due articoli hanno raccolto più di 250 interventi.Con tutti i miei non credo neppure di essermi aavicinato alla esorbitante cifra.Se il gradimento di un lavoro andasse misurato da qualità e numero dei commenti allo stesso,tu saresti tra i campionissimi del bel sito. Ciao ciao.




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      fabrianto 12 dicembre 2016 at 13:56

      Causa filtro antispam, provo ancora a rispondere a Luca Monti.
      Ciao Luca, sono Fabrizio (sotto altro nick); ti ringrazio, ma non ho alcun merito: non ho scritto niente di significativo, ma sono gli argomenti stessi che suscitano i commenti. Piuttosto è da ringraziare Giancarlo Castiglioni che con le sue analisi e commenti al campionato dà il vero valore aggiunto.




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    Franco Trabattoni 10 dicembre 2016 at 18:21

    E’ indubbio che ieri Moroni abbia forzato un posizione patta; non per spirito suicida, come è chiaro, ma perché ha analizzato male (come giustamente osservato da Castiglioni). E’ però anche vero che queste cose succedono più di frequente ai giocatori come lui, che giocano sempre per vincere e che vedono nella patta quasi una mezza sconfitta. Il che, beninteso, è indubbiamente falso. Ma che dire del turno di oggi? Mentre Moroni sta ancora giocando (e data la posizione è presumibilmente quello dei due che sta tentando di vincere), tutte le altre partite sono terminate, con la divisione del punto. Il totale delle mosse giocate in queste 5 partite, se non ho contato male, è 88. Diviso per 5 fa 17,6 a partita. Beh, io preferisco Moroni.




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      alfredo 10 dicembre 2016 at 19:08

      anch’io




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    paolo bagnoli 10 dicembre 2016 at 21:17

    Anch’io…..




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    Giancarlo Castiglioni 10 dicembre 2016 at 21:33

    Quarto turno
    Quasi tutti hanno deciso di trasformare in un week end il turno di riposo di domani.

    Moroni – David
    Ortodossa variante Tartakover, un sistema che era diventato di moda negli anni ’70.
    Mi pare lo giocasse Spassky e lo avevo giocato anche io qualche volta con risultati non esaltanti.
    Si arriva ad una posizione classica con i due pedoni neri uniti e sospesi che Moroni gioca bene fino a quando con 27 f3 sarebbe passato in vantaggio.
    Dopo 27 Af1 la posizione del nero mi sembra preferibile, ma non è vero e infatti alla 28° mossa David fa una implicita proposta di patta con una ripetizione di mosse.
    Moroni, prima ancora di verificare le intenzioni dell’avversario, inizia a spingere il pedone h (a me sembra solo un indebolimento), prosegue forzando dei cambi e arriva al controllo di tempo in un finale di torre con un pedone in meno (a prima vista mi sembrava perso senza speranza).
    Poi ho capito che la spinta del pedone h serviva a controllare la casa g6 ed a costringere il Re nero ad abbandonare l’arrocco con minacce di matto o perpetuo.
    Alla 53° si arriva ad un finale patto di torre di 2 pedoni contro uno e la patta è siglata alla mossa 59.
    In conclusione il piano iniziato con 29 h4 è dubbio, probabilmente era meglio rimanere fermi o giocare 29 f3.
    Anche oggi Moroni ha giocato per vincere anche se la posizione non lo permetteva e questa volta si è salvato per il rotta della cuffia.
    Onore al coraggio, ma un po’ più di realismo non guasterebbe.

    Valsecchi – Lodici
    Ortodossa variante del cambio
    Un po’ di movimento dalla 18° mossa quando il bianco prende un pedone che sembra destinato a cadere subito, ma resiste per un po’; quando è chiaro che il pedone cade patta alla 23° mossa.

    Basso – Godena
    Gambetto di donna accettato patta alla decima mossa; scusato Godena che recupera dalle fatiche del giorno precedente.

    Mogranzini – Brunello
    Inglese. Alla 15 mossa Mogranzini fa un finto sacrificio di pezzo, Brunello non lo accetta ed esausti dallo sforzo concordano immediatamente la patta.

    Ortega – Dvirnyy
    Gambetto di donna accettato, patta alla quattordicesima con un solo pedone cambiato.

    Bellia – Bonafede
    Francese Tarrash dove Bonafede alla 15° mossa lancia all’attacco i pedoni sul lato di Re con il proprio Re al centro. Ma già alla 19° pare si pente di tanta audacia ed entra in una ripetizione di mosse a mio avviso evitabile da parte di entrambi. Patta alla ventunesima.




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      Ramon 10 dicembre 2016 at 23:37

      Niente quindi si muove in classifica…

      Godena p.ti 3
      Bellia, David p.ti 2,5
      Dvirnyy, Brunello, Basso, Ortega, Bonafede p.ti 2
      Lodici, Valsecchi, Mogranzini, Moroni p.ti 1,5

      Qui le partite del quarto turno.

      Prossimo turno, il quinto, lunedì sempre alle 15:00, con questi abbinamenti:

      Bonafede – Moroni
      Dvirnyy – Bellia
      Brunello – Ortega
      Godena – Mogranzini
      Lodici – Basso
      David – Valsecchi




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      Doroteo Arango 10 dicembre 2016 at 23:46

      > esausti dallo sforzo

      Stupenda! 😉




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    Giancarlo Castiglioni 10 dicembre 2016 at 21:53

    Notizie sensazionali dal torneo Crespi!
    Vittoria da solo di Paolo Vezzosi con 7 su 9, imbattuto e dopo aver incontrato tutti i classificati dal secondo al sesto posto!!
    Ottimo il terzo posto di Cereda con 6 punti, che contro i GM ha fatto patta con Romanishin e vinto con Solomon.
    Classifica finale 1° Vezzosi 7; 2° Llaneza Vega 6½; 3° Cereda 6; 4°-7° Romanishin, Salvador, Misiano, Aleksic 5½; 8°-9° Nomin-erdene, Lapiccirella 5.




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      Dino 10 dicembre 2016 at 23:04

      Congratulazioni! Vale come norma di Grande Maestro?




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        Giorgio Gozzi 12 dicembre 2016 at 16:49

        Complimenti a Vezzosi. Per la norma GM l’esperto mi dice che non vale perchè la media Elo avversari di 2332 è troppo bassa. Ci voleva almeno 2380.




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    lordste 12 dicembre 2016 at 17:34

    Flash dal 5° turno. Moroni col nero spazza via Bonafede in solo 23 mosse. Godena e Mogranzini (reduce dalla trasferta a Milano per le elezioni federali) pattano in 15 mosse. Le altre sono appena in mediogioco o poco più.




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  27. avatar
    lordste 12 dicembre 2016 at 19:06

    Vincono David (con Valsecchi) e Brunello (con Ortega), pattano Dvyrny e Bellia. Ancora in corso la Lodici-Basso con entrambi i re allegramente “in aria” e tutti i pezzi pesanti in campo.




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      fabrizio 12 dicembre 2016 at 22:04

      La Lodici-Basso si è conclusa con la bella vittoria di Basso, che sfrutta una sorprendente serie di inchiodature e minacce di doppi di cavallo. Partita emozionante e spettacolare.




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    Giancarlo Castiglioni 12 dicembre 2016 at 23:34

    Quinto turno
    Si comincia a fare sul serio, addirittura più vittorie che patte.

    Bonafede – Moroni
    Francese variante Cigorin che si trasforma in una siciliana chiusa.
    Bonafede fa qualche mossa un po’ eccentrica e il nero prende subito un leggero vantaggio.
    Alla 13° mossa Moroni fa un corretto sacrificio di qualità, non accettato, ma il vantaggio nero è già comunque consistente.
    Da questo punto in poi è un massacro per il bianco che abbandona alla 23 mossa.
    Forse Bonafede pensava di portar fuori strada Moroni con una apertura non convenzionale, ma si è sbagliato di grosso.
    Sia pure a livello più alto, mi ricorda quello che aveva scritto Trabattoni qualche giorno fa: “Ma non può un grande maestro essere sorpreso e messo in difficoltà da mosse strane?”. La risposta è “No, non può”.
    Moroni non è ancora un grande maestro, ma solo per la burocrazia FIDE.

    Dvirnyy – Bellia
    Quattro cavalli una delle varianti principali. Il bianco sacrifica un alfiere alla 23° e giustamente il nero non lo prende; seguono notevoli complicazioni perché il Re nero è scoperto, ma alla fine tutto si risolve in una serie di cambi più o meno forzati e si arriva in un finale di torri con i 3 pedoni dell’arrocco per parte. Patta alla 33°, ma c’è stata battaglia.

    Brunello – Ortega
    Inglese simmetrica con fianchetti di Re da cui il Bianco esce meglio con vantaggio di spazio.
    Ortega cerca di liberarsi con 13…d5 ma alla fine di una serie di complicazioni ne esce con un pedone in meno.
    Lo riprende alla 22° mossa, ma credo che da quel punto in poi la posizione del bianco sia già vincente.
    Brunello deve faticare ancora per portare a casa il risultato, ma gioca bene e vince alla 35°.

    Godena – Mogranzini
    Siciliana con c3 patta alla 14° mossa in posizione pari, ma dove, se dovessi scegliere, preferirei il bianco. Va bene che Godena è primo, ma per vincere il campionato ogni tanto dovrebbe provarci.
    O si accontenta di arrivare nella fascia alta della classifica?

    Lodici – Basso
    Partita di donna Tarrash in cui si arriva in una posizione con pd4 isolato. Il bianco inizia ad attaccare sul lato di Re, il nero contrattacca e a poco a poco la partita degenera in una rissa con pezzi pesanti ed entrambi i Re allo scoperto. Impossibile capirci qualcosa senza analisi approfondite, unica certezza è che alla 44° con il Re arrivato fino a g4 Lodici abbandona.

    David – Valsecchi
    Francese, una variante minore non molto buona che avevo giocato con il bianco e forse anche col nero.
    David la gioca sicuramente meglio di quanto avessi fatto io ai tempi e dopo un temporaneo sacrificio di pedone ottiene una posizione migliore, ma che a prima vista non sembra facile da forzare.
    Anche qui servirebbero analisi approfondite per capire se il nero potesse resistere o se il bianco fosse già vincente; fatto sta che alla 25° David realizza la classica spinta di rottura in f5, l’attacco si concretizza e Valsecchi abbandona alla 31° mossa.




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      hoodooman 13 dicembre 2016 at 13:42

      Riguardo le osservazioni conclusive sulla Bonafede – Moroni c’è da dire che Bonafede gioca sempre, o quasi, varianti di apertura minori. Il problema è che a partire dal terzo turno il suo livello di gioco è sceso paurosamente.




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        Giancarlo Castiglioni 13 dicembre 2016 at 15:01

        Anche in questo caso ripeto quanto scritto da Trabattoni, che centra perfettamente il problema:
        “Agli scacchi di alto livello si arriva solo passando per il portone di ingresso. Se tenti di passare per la porta di servizio, qualche volta ti può anche andare bene. Ma presto o tardi ti ritrovi in mezzo alla strada.”
        Le varianti minori, se studiate bene, funzionano fino ad un certo livello, poi sempre meno. E allora che senso ha dedicarci tanto tempo se prima o poi diventano inutilizzabili?




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          hoodooman 13 dicembre 2016 at 15:19

          Bonafede ha fatto questa scelta e lui solo sa il perchè, e non voglio mettere in discussione l’affermazione di Trabattoni. Il succo del mio intervento era che sono anni che lui gioca, con i suoi bassi ritmi, in questo modo con avversari di questo livello, e i risultati non sono malaccio, sicuramente non è solito venir battuto così facilmente. Per cui le ragioni del risultato di ieri, secondo me ovviamente, più che nella scelta di apertura, vanno ricercate nel fatto che ha proprio giocato male, e lo sta facendo dal terzo turno.




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    Giancarlo Castiglioni 13 dicembre 2016 at 00:14

    Siamo al quinto turno su 11, al giro di boa.
    Mi sento in dovere di fare un pronostico:
    David 40%
    Godena 15%
    Brunello 20%
    Dwirnyy 15%
    Moroni 10%
    Che ne pensate?




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      lordste 13 dicembre 2016 at 01:17

      Godena 15% per l’atteggiamento troppo remissivo?




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        Giancarlo Castiglioni 13 dicembre 2016 at 08:27

        15% perché è primo in classifica, razionalmente bisogna dargli delle possibilità.
        Se avessi seguito la mia intuizione gli avrei dato 0%.
        Non mi piace criticarlo, lui conosce meglio di tutti le sue possibilità, forse questo è il massimo che può fare e per vincere il campionato non basta.
        Ma forse si sbaglia e potrebbe fare di più.




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          lordste 13 dicembre 2016 at 09:53

          Chiarissimo, concordo con te. (obiettivamente anche il “calendario” è peggio per Godena rispetto a David, ma evidentemente l’atteggiamento è più importante in un torneo così equilibrato).
          Forse darei anche qualcosa in più a Brunello, mentre Moroni al contrario è forse troppo “combattivo” nel cercare vittoria a tutti i costi e questo l’ha già pagato caro.
          Concordo comunque anche nel fatto che il vincitore uscirà da questi nomi




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      Fulvio 13 dicembre 2016 at 15:24

      Secondo me vince Godena: ha troppa esperienza per lasciarsi sfuggire un campionato come questo.




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    Ramon 13 dicembre 2016 at 07:13

    Classifica dopo il quinto turno:

    Godena e David p.ti 3,5
    Bellia, Brunello e Basso p.ti 3
    Dvirnyy e Moroni p.ti 2,5
    Ortega, Bonafede e Mogranzini p.ti 2
    Lodici e Valsecchi p.ti 1,5

    Qui le partite del quinto turno.

    Prossimo turno, il sesto, oggi pomeriggio alle 15:00, con questi abbinamenti:

    Moroni – Valsecchi
    Basso – David
    Mogranzini – Lodici
    Ortega – Godena
    Bellia – Brunello
    Bonafede – Dvirnyy




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  31. avatar
    lordste 13 dicembre 2016 at 15:35

    Basso-David patta in 9 (!) mosse (su proposta del bianco), manco hanno finito l’apertura (tra l’altro uno Stonewall che mi sarebbe interessato a prescindere, mannaggia!)
    VA bene che sono li per giocarsi il titolo e non “per il pubblico”, e quindi hanno tutto il diritto anche di “non” giocare qualche turno, ma anche a livello di strategia di torneo queste patte super rapide mi lasciano perplesso.
    Intanto prima Spagnola del campionato per Bellia, che però sceglie la desueta variante di cambio. Godena è gia sotto di tempo alla quarta (!) mossa nonostante Ortega abbia iniziato con una decina di minuti di ritardo la partita. Mah.




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      lordste 13 dicembre 2016 at 17:53

      Brunello sacrifica un pezzo contro Bellia ma non pare che ci sia compenso adeguato. Un Godena insolitamente ingordo sembra a mal partito contro Ortega nonostante i due pedoni in più (o forse a causa di essi, il re al centro e il non-sviluppo di T e A a est fanno traballare la posizione nera)
      LE altre a occhio sembrano in equilibrio




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        lordste 13 dicembre 2016 at 18:54

        Difatti Brunello perde, mentre Godena riesce a restituire i pedoni e completare lo sviluppo e patta. Patte anche le altre, in gioco ancora Bonafede e Dvyrny, pedone in più per il B ma finale di pezzi pesanti pattoso (forse)




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        Franco Trabattoni 13 dicembre 2016 at 21:20

        Sacrifica un pezzo? Io direi che l’ha perso, e anche male. Succede, beninteso, a chiunque: ma che partitaccia!




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  32. avatar
    Chess 13 dicembre 2016 at 17:50

    Pattare oggi e’ una mania!




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      Franco Trabattoni 13 dicembre 2016 at 21:25

      Tolto Ortega, abbiamo dunque in testa i “vecchietti” (tra cui il sorprendente Bellia, classe 1963).




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        alfredo 14 dicembre 2016 at 08:00

        eh eh eh
        l’anno prossimo ci giochi anche tu ?




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    Giancarlo Castiglioni 13 dicembre 2016 at 21:42

    Sesto turno

    Moroni – Valsecchi
    Partita di donna tipo Ovest Indiana, in cui il bianco sembra leggermente preferibile.
    Alla 17° mossa Valsecchi forza una serie di cambi da cui Moroni sembra uscire con un pedone in più, ma poi alla 23° è chiaro che il pedone viene ripreso.
    Due torri 2 due cavalli per parte, la posizione è sbilanciata ma non saprei dire dei due stia meglio. Forse anche i giocatori avevano questo dubbio e preferiscono concordare la patta.

    Basso – David
    Stonewall patta alla 7° mossa.
    Evidentemente anche David, come Godena, pensa che con un punto sopra media si possa vincere il torneo. Visti i risultati di oggi potrebbero avere ragione.

    Mogranzini – Lodici
    Inglese partita complicatissima impossibile da descrivere in breve. Al controllo di tempo Morganzini è in netto vantaggio e vince alla 45°.

    Ortega – Godena
    Gambetto di donna accettato; alla 13° mossa Godena, che ha già un pedone in più, è praticamente obbligato a prenderne un secondo, rimanendo indietro di sviluppo con il Re al centro.
    Nelle mosse successive riesce a districarsi rendendo i pedoni e alla 20° mossa, in situazione equilibrata, viene concordata la patta.

    Bellia – Brunello
    Spagnola variante del cambio, il bianco sembra migliore e alla 15° mossa, per motivi misteriosi, Brunello sacrifica cavallo per due pedoni. Bellia non incontra difficoltà nel realizzare il vantaggio arrivando in un tranquillo finale di donna e Alfiere contro donna e pedone con i Re al sicuro e alla 27° mossa Brunello abbandona.

    Bonafede – Dvirnyy
    Alla 33° il bianco guadagna un pedone ma non continua in modo convincente e lo perde poco dopo.
    Al controllo di tempo è in un finale di torre a pedoni pari, patta alla 47°.




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      Ramon 13 dicembre 2016 at 22:28

      Classifica dopo il sesto turno:

      4: Godena, Bellia e David
      3,5: Basso
      3: Mogranzini, Moroni, Dvirnyy e Brunello
      2,5: Ortega e Bonafede
      2: Valsecchi
      1,5: Lodici

      Scarica qui le partite del sesto turno.

      Prossimo turno, il settimo, domani pomeriggio alle 15:00, con questi abbinamenti:

      Dvirnyy – Moroni
      Brunello – Bonafede
      Godena – Bellia
      Lodici – Ortega
      David – Mogranzini
      Valsecchi – Basso




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  34. avatar
    Giancarlo Castiglioni 13 dicembre 2016 at 22:14

    Aggiornamento pronostico
    David da 40% a 45%
    Godena 15% a 20%
    Bellia da 0 a 15%
    Basso da 0 a 5%
    Brunello 20% a 0%
    Dwirnyy 15% a 5%
    Moroni 10%
    Nel pronostico oltre ai punti in cascina conta il gioco che hanno fatto vedere.
    Che possa vincere Bellia non ci crede nessuno, ma oltre ai risultati ha giocato meglio di tanti altri e merita credito.
    Bellia è una mia vecchia conoscenza, ci ho pareggiato l’unica volta che ci siamo incontrati.




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      fabrizio 13 dicembre 2016 at 23:47

      Concordo in gran parte: solo non darei per spacciato del tutto Brunello (che però non sembra attraversare un buon momento). Ho molto piacere della buona prova di Bellia, anche per me vecchia conoscenza del glorioso circolo INPS di Roma.




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  35. avatar
    lordste 14 dicembre 2016 at 15:36

    Partiti. Ancora una apertura “inusuale” per Bonafede contro Brunello (1.d4 b6 2.e4 Ab7)
    Siciliana Rossolimo per David, Spagnola 5.d3 per Godena, semiTarrasch per Valsecchi, francese Tarrasch per Dvyrny, Nimzo per Lodici




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      lordste 14 dicembre 2016 at 19:28

      Altra patta veloce di Godena con Bellia, ne approfitta Basso che batto Valsecchi (troppo ottimista nel sacrificare pezzi sull’arrocco) e li raggiunge. Si riavvicina Brunello che punisce l’ennesima apertura strana di Bonafede, vince anche Ortega con Lodici.
      Dvyrny potrebbe riagganciarsi battendo Moroni (qualità per pedone e donne ancora in gioco), Mogranzini ha il perpetuo contro David e penso patteranno presto.




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        lordste 14 dicembre 2016 at 19:30

        Naturalmente, rimangono le mie perplessità sulla condotta di gara dei leader che non perdono occasione per fare pattine veloci e farsi riagganciare dagli inseguitori. 🙄




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          lordste 14 dicembre 2016 at 20:36

          Se non mi sbaglio ora Dvyrny ha partita vinta (restituendo la T per A e P e entrando in un finale di P vinto grazie al re più attivo)




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            Dino 14 dicembre 2016 at 21:43

            Io non ne capisco ma mi pareva anche a me il piano corretto per vincere in questa interessante posizione di finale. Come ma, secondo voi, il Bianco non lo ha eseguito?




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              lordste 14 dicembre 2016 at 21:56

              Boh forse il n fa a tempo a prendere il pedone b e promuovere a sua volta…




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            Giancarlo Castiglioni 14 dicembre 2016 at 22:13

            Per me non ti sbagliavi, ma la partita è finita patta.
            Verificherò con calma.




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              Yanez 14 dicembre 2016 at 22:28

              Ecco, anch’io mi/vi chiedo se dopo 56…Ae4 in questa posizione
              Dvirnyy vs. Moroni, posizione dopo 56...Ae4
              il Bianco non avrebbe potuto vincere con 57.Te5+ seguita da 58.Txe4 e 59.Rxe4?
              Grazie




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                Giancarlo Castiglioni 14 dicembre 2016 at 23:32

                No, non vinceva:
                57 Te5+ Rd6; 58 Txe4 fxe4; 59 Rxe4 b6! minacciando di farsi il pedone libero lontano con 60…a5.
                Il Re bianco non puo andare a catturare il pg4 perché il pedone a andrebbe a promuovere e la partita è pari.




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                  Franco Trabattoni 15 dicembre 2016 at 10:08

                  In ogni caso la minaccia b6 con a5 è contingente, perché il bianco può sempre escludere questa possibilità spingendo in c5, come infatti è successo in partita. Ma a mio parere non vincerebbe lo stesso. Immaginiamo la posizione del diagramma con il P in c5:
                  Dvirnyy - Moroni, analisi
                  1.Te5+, Rd7; (oppure 1…Rf6, 2.Txe4, Axe4; 3.Rxe4, Re6; 4.Rf4, Rd5; 5.Rxg4, Rc4; 6.Rxh3, Rxb4; 7.g4, a5, con lo stesso risultato) 2.Txf5, Axf5; 3.Rxf5, Rc6; 4.Rxg4, Rb5; 5.Rxh3, Rxb4; 6.g4, a5 e si promuove insieme. Anche ammesso di far sparire i due pedoni sul latodi donna, al Bianco resterebbe il pedone h, che in un finale di donne (se non ricordo male) non vince.




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                Massimiliano Orsi 15 dicembre 2016 at 15:51

                Ho analizzato un po’ la posizione (molto interessante) e con l’aiuto della macchina credo di aver trovato un piano vincente: a partire dalla posizione nel diagramma, si ritira la Torre sulla colonna d per impedire al Re Nero di andare in d6, poi si gioca c5, Td6 e Re5; a quel punto l’Alfiere Nero deve tenere contemporaneamente c6 ed f5, ma perdendo un po’ di tempi con la Torre fino a che l’Alfiere non abbandona il controllo di c6 (non si può temporeggiare con il Re, altrimenti il Bianco riesce a sospingere il monarca nemico sino in ottava traversa e a quel punto Txf5 e poi Rxf5 vince) si riesce a spingere c5-c6 obbligandolo a mangiare di pedone; dopo Txc6, l’Alfiere nero è nuovamente sovraccarico poichè deve difendere contemporaneamente f5 e c6; l’unica casa da cui può farlo è d3, ma giocando Td6 al momento giusto glie la si toglie e il Nero è spacciato.




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                  Yanez 15 dicembre 2016 at 15:53

                  Fantastico! Grazie Massimiliano.




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                  Giancarlo Castiglioni 16 dicembre 2016 at 12:23

                  Non mi sembra funzioni.
                  In pratica tu vuoi raggiungere la posizione della partita dove il bianco ha giocato 62 Rf4.
                  A quel punto se la torre oscilla sulla colonna d l’alfiere lascia il controllo di c6 ma dopo la spinta non si può riprendere di torre.
                  Se la torre oscilla sulla sesta traversa il Re nero va in d7.
                  Ancora pari.




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        Luigi O. 14 dicembre 2016 at 21:31

        Se mi è permesso un personalissimo commento oserei dire che queste patte in poche mosse, poco combattute, scialbe e disarmanti, non fanno bene all’immagine generale di una manifestazione di questo livello e al nostro gioco in generale. Come quegli zero a zero del campionato di calcio che fanno solo passare la voglia di andare allo stadio.




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    Ramon 14 dicembre 2016 at 21:39

    Classifica dopo il settimo turno:

    4,5: Godena, Bellia, David e Basso
    4: Brunello
    3,5: Dvirnyy, Moroni, Ortega e Mogranzini
    2,5: Bonafede
    2: Valsecchi
    1,5: Lodici

    Scarica qui le partite di oggi.

    Prossimo turno, l’ottavo, domani pomeriggio alle 15:00, con questi abbinamenti:

    Moroni – Basso
    Mogranzini – Valsecchi
    Ortega – David
    Bellia – Lodici
    Bonafede – Godena
    Dvirnyy – Brunello




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      Vinx 14 dicembre 2016 at 21:47

      Mancano quattro turni e ci sono ben nove giocatori su dodici nello spazio di un punto. Gli unici veramente tagliati fuori dai giochi sono Bonafede, Lodici e Valsecchi (i quali, a mio modesto avviso, sono comunque quelli che han mostrato il maggiore spirito di combattività). Tutto quindi può ancora succedere, pronostico apertissimo.




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    Giancarlo Castiglioni 14 dicembre 2016 at 22:37

    Oggi sono in ritardo, ho visto le partite ma rinvio la cronaca a domani.
    Per ora aggiorno solo il pronostico:

    David confermato a 45%
    Godena confermato a 20%
    Bellia confermato a a 15%
    Basso da 0 a 20%
    Brunello confermato a 0%
    Dwirnyy da 5% a 0%
    Moroni da 10% a 0

    Sulla patta Godena – Bellia avrei scommesso qualsiasi cifra.
    Un bookmaker la avrebbe quotata a 0,05.
    Solo pensavo più patta alla decima che alla quindicesima mossa.
    Notare il tempo alla 14a: Godena 2′ 55″ Bellia 1 21′ 31″.
    Ho guardato il campionato 2015, erano arrivati in 3 a 7 punti a giocarsi lo spareggio rapid, il che vuol dire che è necessario almeno una vittoria e tre patte ai quattro in testa per vincere o più probabilmente per accedere agli spareggi.
    Nel rapid credo che sia Godena che Bellia siano tagliati fuori contro chiunque altro,
    quindi torniamo a David come favorito.
    Poi lui almeno ci prova a vincere la partita che gli manca.




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      Mongo 14 dicembre 2016 at 23:45

      Brunello a quanto pare non ti da alcuna fiducia!
      Secondo me ha buone possibilità di rientrare nella lotta TRA I PRIMISSIMI.




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        lordste 15 dicembre 2016 at 10:09

        Io concordo con Mongo: se la strategia “prudente” di Godena Bellia e David continua, Sabino può rientrare sul gruppetto di testa e dire la sua.
        Inoltre, le capacità di Godena nel gioco veloce sono molto migliori di quanto la sua cronica tendenza allo zeitnot sembra dire… diciamo che in un eventuale spareggio Godena lo vedrei “sotto” solo proprio a Brunello, e non di molto.




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          Dino 15 dicembre 2016 at 11:26

          Una domanda anche per lordste: ho seguito con interessa la partita di ieri tra Valsecchi e Basso. Nel tuo interessante commento hai osservato che Valsecchi si è lanciato in un attacco probabilmente mal preparato. Pensi che se avesse giocato in modo più preciso avrebbe potuto vincere? Se sì, come?
          Grazie. Dino.




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            lordste 15 dicembre 2016 at 12:10

            La mia risposta è.. non lo so! :mrgreen: non ho analizzato a fondo la partita, la mia era solo un’impressione “a posteriori” per come è andata la partita, credo che tra poco Castiglioni ci deluciderà meglio con il suo commento
            (by the way non ho scritto “mal preparato” ma “troppo ottimista”… c’è differenza)




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      Orso Marsicano 15 dicembre 2016 at 08:02

      Io invece punto proprio su Basso! E’ la sorpresa del torneo e, chissà, che alla fine la sorpresa non si riveli ancora più grande e inaspettata di qualunque previsione. 😉




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      Dino 15 dicembre 2016 at 11:12

      Giancarlo, per favore non ci far mancare anche il commento sul turno di ieri: ormai è un classico e lo leggo con interesse! Grazie.




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  38. avatar
    lordste 15 dicembre 2016 at 15:19

    In attesa delle analisi di Giancarlo, partito il nuovo turno.
    Soliti problemi di trasmissione, stavolta nella Mogranzini-Valsecchi
    Nelle altre, gambetto di donna per Moroni, inglese per Ortega, Siciliana per Dvyrny, spagnola per Bellia e (finalmente) una teoricissima italiana per Bonafede




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      lordste 15 dicembre 2016 at 15:48

      Errata corrige: l’inglese era per Mogranzini, mentre Ortega ha giocato un sistema Colle-Zukertort




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  39. avatar
    Giancarlo Castiglioni 15 dicembre 2016 at 16:35

    Settimo turno (prima parte)
    A grande richiesta anticipo le prime quattro partite. le altre 2 seguiranno a breve.

    Dvirnyy – Moroni
    Francese Tarrash in cui Moroni gioca pg5 in apertura e rimane con il Re al centro.
    Dvirnyy passa poco a poco in vantaggio, la difesa del nero diventa sempre più difficile ed il bianco manca diverse occasioni, non facili, di andare in vantaggio decisivo.
    Comunque Dvirnyy ha giocato in modo del tutto adeguato, perché supera il controllo di tempo con qualità per pedone e attacco in una posizione che sembra facilmente vinta.
    Qui cambia le donne, cosa che probabilmente era meglio evitare e soprattutto spinge il pedone g3 lasciando arrivare un pedone nero in h3.
    Sorprendentemente in questa posizione il finale non si vince più e dopo diversi tentativi si rassegna alla patta alla 77° mossa.
    Anche se non ha vinto, Dvirnyy ha giocato bene, ma così perde l’ultima occasione di raddrizzare il campionato; difesa miracolosa di Moroni che dopo essersi messo nei guai con una apertura al limite della giocabilità, è riuscito a sopravvivere in posizioni disperate sia in centro partita che nel finale.

    Brunello – Bonafede
    Fianchetto di donna o ippopotamo che dir si voglia. Alla 11° mossa arrocco lungo suicida di Bonafede dietro un centro che presenta una ampia scelta di spinte di rottura.
    Brunello non si fa pregare, mette in moto una valanga di pedoni centrali e non riesce a dare matto solo perché prima il nero perde un pezzo e abbandona alla 23°.
    Bonafede deve rendersi conto che non può giocare così a questo livello.

    Godena – Bellia
    Spagnola con d3 patta in 15 mosse, ma non si può dire che non abbiano giocato.
    Godena ha pensato 20’ alla terza mossa per decidere se italiana o spagnola, 30’ alla sesta su una mossa forzata ed è arrivato alla 14° con 2′ 55″ contro 1 21′ 31″ di Bellia.
    Inutile criticare Godena per l’uso del tempo, lui è fatto così.
    Tra l’altro nella posizione finale Bellia stava decisamente meglio, ma non ha avuto il coraggio di continuare. Lo capisco, prima della partita avrebbe firmato per la patta, ma gli auguro di non pentirsene.
    Potrebbe aver mancato una occasione che si presenta una volta nella vita, non di battere Godena, ma di vincere il Campionato.

    Lodici – Ortega
    Indiana Nimzovich. Lodici esce bene dall’apertura con un forte centro, ma ad un certo punto comincia a sorgere il sospetto che i suoi pedoni centrali siano più una debolezza che una forza.
    Alla 27° il bianco sacrifica il pedone “a” debole e forse destinato a cadere e spinge in profondità il pedone “d” libero e isolato. Più avanti diventa chiaro che il pedone “a” nero è molto più pericoloso del pedone “d” bianco.
    La partita finisce alla 39° quando non si riesce più a fermare il pedone nero.




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      Dino 15 dicembre 2016 at 16:55

      Grande, Giancarlo! Grazie 😀




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    Giancarlo Castiglioni 15 dicembre 2016 at 17:23

    Settimo turno
    Seconda parte; ho impiegato più tempo perché c’erano diverse partite che mi interessava approfondire anche col PC.

    David – Mogranzini
    Siciliana Rossolimo
    All’inizio la posizione del bianco mi sembra promettente, ma poi è il nero che va in posizione superiore e David deve semplificare per evitare guai.
    Alla 40° Mogranzini sacrifica un alfiere sui pedoni dell’arrocco assicurandosi il perpetuo; dopo qualche altra schermaglia, per una minaccia di matto imparabile è costretto a dare il perpetuo alla 50° mossa.

    Valsecchi – Basso
    Partita di donna Tarrash, struttura con pd4 isolato; il bianco attacca sul lato di Re, ma la pericolosità è più apparente che reale.
    Alla 25° mossa sacrifica un cavallo in modo francamente incomprensibile.
    Il sacrificio si poteva accettare senza pericolo, ma Basso fa molto meglio, contro sacrifica aprendo le linee contro il Re bianco. La posizione del bianco crolla rapidamente e abbandono alla 30°.




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      Dino 15 dicembre 2016 at 17:52

      Eccellente, nuovamente grazie! :p




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    Uomo delle valli 15 dicembre 2016 at 18:27

    Mi pare che super-Moroni stia per infliggere il primo stop a Basso =))




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      Uomo delle valli 15 dicembre 2016 at 18:40

      Hmmmm… ma invece di 38.a4 lasciando il Pf5 al proprio destino non era meglio giocare 38.g4 (che oltretutto impedisce al Re nero l’accesso alla casa h5) ed eventualmente su 38…Td4 proteggere con 39.h3? Mi sembra più facile, no? :p




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        Giancarlo Castiglioni 15 dicembre 2016 at 19:04

        Dopo 38 g4 il nero comincia a dare scacchi laterali sulla colonna d.
        Per evitare il perpetuo bisogna almeno abbandonare il ph2, quindi non è meglio che in partita.




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    Franco Trabattoni 15 dicembre 2016 at 19:07

    Temo di no, perché dopo 38.g4 il re nero è in stallo e la sua torre potrà dare scacchi continui sulla colonna d, senza preoccuparsi di essere catturata




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    Uomo delle valli 15 dicembre 2016 at 19:14

    Grazie Giancarlo e grazie Franco.

    quindi davvero il Bianco non avrebbe potuto vincere in alcun modo?? :o




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      Franco Trabattoni 15 dicembre 2016 at 20:24

      Dopo il cambio delle donne secondo me è patta.




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        Uomo delle valli 15 dicembre 2016 at 21:05

        Grazie Franco.




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        fabrizio 15 dicembre 2016 at 22:05

        Ho seguito la partita, davvero molto interessante, dal vivo; Moroni si è lanciato all’attacco senza troppe remore e Basso si è dovuto difendere con molta attenzione. Dalla rapida analisi di fine partita entrambi i giocatori hanno rilevato qualche imprecisione nel loro gioco, ma non errori decisivi evidenti. Il finale avrebbe forse dato buone possibilità di vittoria a Moroni se questi, alla 37° mossa, invece di catturare il pedone a7 avesse giocato Tf7.
        Moroni vs. Basso, posizione dopo 36...Rh6
        Ai computer il verdetto finale.




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  44. avatar
    lordste 15 dicembre 2016 at 19:35

    Finora tutte patte, nelle due partite rimaste Valsecchi mi pare sia messo bene con Mogranzini mentre nella Bellia-Lodici sta succedendo di tutto… e a occhio direi che dal polverone squilibratissimo la D+PP del nero sia megli di T +A +C bianchi.




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      Rashid 15 dicembre 2016 at 20:06

      Riscossa di Lodici che probabilmente fa svanire i sogni di gloria del pur ottimo Bellia. Partita interesante e inusuale. Bravi entrambi.




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    Ramon 15 dicembre 2016 at 21:03

    In attesa della consueta analisi del nostro Giancarlo ecco la cassifica dopo l’ottavo turno disputato oggi e che ha registrato le significative vittorie di Valsecchi e Lodici a dimostrare che ancora nulla è definitivo:

    5: Godena, David e Basso
    4,5: Brunello, Bellia,
    4: Dvirnyy, Moroni e Ortega
    3,5: Mogranzini
    3: Bonafede e Valsecchi
    2,5: Lodici

    Scarica qui le partite di oggi.

    Prossimo turno, il nono e terzultimo, domani pomeriggio alle 15:00, con questi abbinamenti:

    Brunello – Moroni
    Godena – Dvirnyy
    Lodici – Bonafede
    David – Bellia
    Valsecchi – Ortega
    Basso – Mogranzini




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    Giancarlo Castiglioni 15 dicembre 2016 at 21:22

    Ottavo turno

    Moroni – Basso
    Ortodossa variante del cambio in cui il nero riprende di cavallo, una variante minore non molto buona.
    Moroni passa in vantaggio, ma invece della mossa più ovvia 17 Tc1 sacrifica un pedone con 17 d5.
    C’è compenso, ma non vantaggio; Moroni attacca ma Basso si difende senza troppa difficoltà.
    Si arriva ad un finale di torri in cui il bianco ha un pedone in più, ma non basta per vincere e la partita finisce patta alla 47ª.

    Mogranzini – Valsecchi
    Inglese tipo siciliana chiusa in contromossa. Alla 18° invece di ritirare un pezzo in presa Mogranzini sacrifica sorprendentemente la donna. E’ un colpo a vuoto, Valsecchi non la prende e passa in vantaggio, Mogranzini è in zeitnot e segue una serie di cambi per cui supera il controllo di tempo con un pedone in meno ed i pezzi fuori gioco.
    Valsecchi deve ancora giocare con attenzione, ma alla fine riesce a crearsi un pedone libero che non è possibile fermare.
    Abbandono alla 53ª.

    Ortega – David
    Partita di donna senza c4. In posizione equilibrata alla 19° inizia una ripetizione di mosse non forzata ma prontamente accettata da entrambe le parti. Patta alla successiva.

    Bellia – Lodici
    Spagnola con d3 che ormai sembra diventata la variante principale. Il nero esce meglio dall’apertura. Alla 27° Lodici sacrifica un alfiere per un forte attacco. Ne esce con donna e 2 pedoni per torre alfiere e cavallo, una posizione difficile da valutare, ma sono decisivi i 3 pedoni liberi uniti su lato di Re. Il pedone h costa un pezzo e la posizione del bianco è irrimediabilmente persa.
    Abbandono alla 50°.

    Bonafede – Godena
    Italiana. Partita sempre equilibrata alla 27° inizia una ripetizione di mosse patta alla successiva.
    Tempi: Bonafede 33’ 58” Godena 4’ 49”

    Dvirnyy – Brunello
    Siciliana aperta con arrocco lungo bianco che preannuncia una partita combattutissima.
    Patta alla 16° mossa.
    Evidentemente per tutti e due il torneo non ha più niente da dire.




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      Doroteo Arango 15 dicembre 2016 at 21:27

      > Tempi: Bonafede 33’ 58” Godena 4’ 49”

      Mi viene da pensare che…

      …che Godena sarebbe stato un velocissimo giocatore… per corrispondenza! ;)




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      Dino 15 dicembre 2016 at 21:37

      Grazie Giancarlo. Come valuti le percentuali di vittoria a tre turni dalla conclusione?




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  47. avatar
    Giancarlo Castiglioni 15 dicembre 2016 at 21:36

    Aggiornamento pronostico

    David da 45 a 50%
    Godena da 20 a 25%
    Basso da 20 a 25%
    Bellia da 15% a 0%
    Brunello confermato a 0%
    Dwirnyy confermato a 0%
    Moroni confermato a 0

    Sia Brunello che Bellia non sono tagliati fuori, basterebbe una vittoria per rientrare pienamente in gioco, ma mi sembra impossibile che i tre davanti non riescano a vincere almeno una partita su 9.

    Parliamo delle tante patte non combattute.
    Io sono contrario a dare 3 punti alla vittoria ed ero anche contrario ad imporre un numero minimo di mosse prima di concordare la patta.
    Ma su questo comincio ad avere dei dubbi.
    In fondo sarebbe un vantaggio anche per i giocatori, che penserebbero di più a giocare a scacchi invece che alla convenienza di proporre la patta.




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  48. avatar
    lordste 16 dicembre 2016 at 00:55

    Sono dell’idea che Brunello abbia ancora chance. In fondo ha ancora uno scontro diretto a disposizione (Godena) oltre che la partita con Lodici (ultimo in classifica) e con un Moroni un po’ spento. Non era oggi di Nero con il solidissimo Danyyl che doveva recuperare il mezzo punto.




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  49. avatar
    Ramon 16 dicembre 2016 at 09:59

    Per valutare meglio le possibilità dei vari candidati alla vittoria finale ecco gli ultimi tre turni:

    Turno 9 (oggi, ore 15)
    Brunello – Moroni
    Godena – Dvirnyy
    Lodici – Bonafede
    David – Bellia
    Valsecchi – Ortega
    Basso – Mogranzini

    Turno 10 (domani, ore 15)
    Moroni – Mogranzini
    Ortega – Basso
    Bellia – Valsecchi
    Bonafede – David
    Dvirnyy – Lodici
    Brunello – Godena

    Turno 11 (domenica, ore 10)
    Godena – Moroni
    Lodici – Brunello
    David – Dvirnyy
    Valsecchi – Bonafede
    Basso – Bellia
    Mogranzini – Ortega

    Qui la diretta per seguire le partite

    Questa infine la classifica a oggi:

    5: Godena, David e Basso
    4,5: Brunello, Bellia,
    4: Dvirnyy, Moroni e Ortega
    3,5: Mogranzini
    3: Bonafede e Valsecchi
    2,5: Lodici




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    lordste 16 dicembre 2016 at 15:45

    Partiti e dopo poco più di mezz’ora già patta (in 15 mosse) per Basso con Mogranzini. Considerando che a Basso serviva vincere per fare norma GM, mi sembra sempre più inspiegabile la condotta di gioco rinunciataria di chi è in testa (a turno, Godena David Bellia e ora Basso)
    Aggiorno: anche Godena patta in 11 mosse e 45 minuti con Dvyrny (il quale se la gioca con Giri per il numero di patte nello stesso torneo). un “favorissimo” per David, Bellia e Brunello.




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      lordste 16 dicembre 2016 at 17:20

      Detto delle due patte ultrarapide, l’ultimo battistrada rimasto (David) sta giocando una partita complicatissima con Bellia, al momento lo squilibrio di materiale vede il nero con la qualità in meno ma ben 3 pedoni in più.
      Lodici ha sacrificato una qualità contro Bonafede (però mi pare con ampio compenso, a prima vista) mentre la Valsecchi-Ortega sempra equilibrata.
      Anche la Brunello Moroni è in equilibrio ma a sensazione direi che i pezzi di Sabino sono meglio piazzati mentre il nero ha difficoltà a svilupparsi bene.




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  51. avatar
    lordste 16 dicembre 2016 at 18:44

    Patta anche Brunello con Moroni (finale di T strapari) e incredibilmente David con Bellia (triplice ripetizione in posizione ancora confusa ma con David stesissimo di tempo). Lodici vince con Bonafede mentre la Valsecchi Ortega è ancora in corso.




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  52. avatar
    Ramon 16 dicembre 2016 at 20:36

    Giancarlo sicuramente ci supporterà con la sua apprezzata analisi tecnica del turno odierno (scarica qui le partite in formato pgn).
    Ecco intanto la nuova classifica alla vigilia delle due ultime e decisive giornate di gioco:

    5,5: Godena, David e Basso
    5: Brunello, Bellia e Ortega
    4,5: Dvirnyy e Moroni
    4: Mogranzini
    3,5: Lodici
    3: Bonafede e Valsecchi

    Turno 10 (domani, ore 15)
    Moroni – Mogranzini
    Ortega – Basso
    Bellia – Valsecchi
    Bonafede – David
    Dvirnyy – Lodici
    Brunello – Godena

    Turno 11 (domenica, ore 10)
    Godena – Moroni
    Lodici – Brunello
    David – Dvirnyy
    Valsecchi – Bonafede
    Basso – Bellia
    Mogranzini – Ortega

    Qui la diretta per seguire le partite. =))




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    Giancarlo Castiglioni 16 dicembre 2016 at 21:16

    Nono turno

    Brunello – Moroni
    Inglese in cui Moroni ottiene una struttura di pedoni migliore e coppia degli alfieri al prezzo di un lieve ritardo di sviluppo. Il nero è sotto pressione, ma riesce lentamente a liberarsi. Brunello va in forte ritardo di tempo e si arriva ad un finale di torre assolutamente patto. Patta alla 33°.

    Godena – Dvirnyy
    Francese Tarrash in cui Godena sceglie una linea tranquilla, cambia le donne alla decima mossa e concorda la patta alla successiva.

    Lodici – Bonafede
    Olandese Leningrado in cui c’è subito battaglia; Lodici sacrifica la qualità per l’alfiere del fianchetto, e a mio avviso manca la possibilità di andare subito in vantaggio con 12 Cd5.
    Comunque esce in leggero vantaggio dall’apertura, e dopo complicazioni in cui tutti e due non sembrano scegliere sempre le migliori, ne esce con un pedone in più.
    Subito dopo, in posizione già quasi persa, Bonafede ha un abbaglio, non recupera il cavallo bianco in a8 e con un pezzo in meno abbandona alla 23°.

    David – Bellia
    Caro Kann
    David sembra l’unico dei primi in classifica deciso a giocarsi la sua partita. Arrocchi eterogenei, David alla 17° sacrifica un pedone per aprire la linee sul Re nero. Alla 20° il nero è costretto a dare una qualità, ottiene 3 pedoni di compenso, ma la posizione esposta al centro del suo Re non lascia presagire nulla di buono.
    Bellia si difende bene, David esaurisce quasi tutto il tempo e si rifugia in una ripetizione di mosse che per l’avversario è, se non impossibile, troppo pericoloso evitare; fatta alla 33°.
    Credo che David si sia lasciato sfuggire una grossa occasione di vincere la partita e di ipotecare il Campionato.

    Valsecchi – Ortega
    Indiana Nimzovich in cui Ortega esce bene dall’apertura guadagnando spazio sul lato di donna.
    Dopo aver stabilizzato la posizione sul lato di donna e creato al bianco un’altra debolezza in e3, Ortega utilizza il vantaggio di spazio e quindi la maggior mobilità dei suoi pezzi per attaccare sul lato di Re spingendo i pedoni.
    Una partita da manuale dove la superiorità strategica viene sfruttata tatticamente.
    Valsecchi abbandona alla 47° mossa a due mosse dal matto.
    Per me è la miglior partita del campionato.

    Basso – Mogranzini
    Indiana Grunfeld, niente da segnalare, patta alla quindicesima mossa in posizione equilibrata ma tutta da giocare.




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    Giancarlo Castiglioni 16 dicembre 2016 at 21:37

    Ormai è una tradizione anche aggiornare il pronostico:

    David confermato a 50%
    Godena da 25 a 20%
    Basso da 25 a 20%
    Bellia da 15% a 0%
    Ortega da 0 a 10%
    Brunello confermato a 0%

    Assurdo, ma sempre più probabile che il torneo finisca con gli spareggi a 6½ su 11.
    Per evitarlo domani David ha a disposizione un match point contro Bonafede.
    Non tanto perchè sia più debole degli altri, ma perchè è mi sembra che Bonafede si giochi comunque la sua partita a prescindere dalla forza dell’avversario e da calcoli di classifica.




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      fabrizio 16 dicembre 2016 at 23:30

      A mio parere, vista la classifica corta e la situazione estremamente incerta, è veramente difficile fare pronostici; David è sicuramente il favorito, ma non così nettamente come lo vede Giancarlo (io gli darei un 35-40%, seguito da Godena e Basso con il 15-20%). E poi Brunello, Ortega e Bellia possono ancora approfittare di passi falsi dei battistrada. Aggiungo qualche opinabilissima considerazione sulla base delle mie impressioni sui protagonisti raccolte ieri dal vivo: io spero sempre in un colpaccio di Bellia che, nonostante la sconfitta di ieri, ho visto motivato e combattivo. Basso mi ha impressionato per solidità e maturità; Ortega mi è sembrato in crescendo, al contrario di Brunello che, per quanto riguarda il suo stato di forma, rimane ancora un punto interrogativo.




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    Giancarlo Castiglioni 16 dicembre 2016 at 23:25

    Analizzando la partita David-Bellia direi che David ha condotto bene l’attacco fin quasi alla fine.
    David vs. Bellia, posizione prima di 28.Dg7
    Invece di 28 Dg7 che comunque non rovinava nulla perché obbligava a ripetere la posizione, si doveva giocare 28 Dc4+ Cc7; 29 Cxc3 e aperta la colonna c la difesa del nero crolla rapidamente.
    Peggio ancora è 28…Rb8; 29 Dc6 che per evitare il matto perde subito un pezzo.
    Quando ha giocato 28 Dg7 David aveva ancora 3′ 30″, pochi ma era una mossa naturale, non difficile. Peccato, probabilmente valeva il campionato.




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    Orso Marsicano 17 dicembre 2016 at 10:03

    Continuo a sostenere che alla fine sarà Basso il vincitore: a sopresa ma sarà lui, e senza neanche dover ricorrere agli spareggi! :)




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      Dino 17 dicembre 2016 at 10:04

      Stupende le nuove faccine: ma come si fa a metterle?




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    Orso Marsicano 17 dicembre 2016 at 10:13

    semplicissimo! devi per prima cosa far click qui sotto dove dice, in neretto, “CLICCA QUI PER MOSTRARE LE FACCINE DA INSERIRE NEL COMMENTO” e poi scegli quella che più ti piace! ;)




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    Enrico Cecchelli 17 dicembre 2016 at 11:06

    Un grosso grazie a Castiglioni ed agli altri articolisti per lo splendido reportage con analisi accluse del C.I.




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    The dark side of the moon 17 dicembre 2016 at 11:08

    Questo era quello che mancava a questo spendido blog!
    Non mi riferisco alle faccine (comunque molto simpatiche) ma agli articoli di cronaca attuale.
    Il pezzo sul campionato mondiale è stato commentato circa 250 volte e questo sta andando molto bene.
    Attualmente si sta disputado un torneo molto importante (London Chess) che avrebbe sicuramente meritato qualche riga ma in futuro con l’IMPEGNO di TUTTI (compreso il mio ovviamente…;) questo blog sono sicuro che crescerà ancora di più.
    E’ un sito che tratta gli scacchi a 360 gradi: storia, cultura e ultimamente sempre più attualità.
    Non c’è bisogno di dirlo ma visto che ho notato diversi nicks nuovi e bene ricordarlo.
    Dai che siamo forti! :D




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      Martin 17 dicembre 2016 at 11:27

      Seguire l’attualità rappresenta uno sforzo non indifferente, sia in termini di tempo che di energie e impegno. Quando lo facciamo ovviamente lo facciamo al meglio ma occorrerebbe appunto trovare qualcuno che se ne occupi in prima persona, preparando il materiale e, soprattutto, seguendo la manifestazione durante lo svolgimento come stanno ottimamente facendo in questi giorni Giancarlo, lordste, Fabrizio, Franco e gli altri amici… ;)
      Dai, chi ha piacere si faccia avanti! :p




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    fabrizio 17 dicembre 2016 at 16:40

    Bellia mi delude e concorda patta dopo solo 13 mosse con Valsecchi




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    lordste 17 dicembre 2016 at 19:26

    Brunello batte Godena!
    E con questo risultato Sabino approfitta finalmente delle (troppe) patte rapide e sorpassa Michelone… Giancarlo, sarà ora di rivedere quello 0%…
    Patta (rapida, ancora: 18 mosse ) per Basso e Ortega, patta (ancora rapida: 13 mosse) per Bellia con Valsecchi e decima patta (ma combattuta, finale di pezzi pesanti pari) per Dvyrny, stavolta con Lodici. Se la stanno ancora giocando Moroni (come sempre!) con Mogranzini e David con Bonafede.
    In questa ultima partita enorme squilibrio materiale, con il bianco (Bonafede) con T e AA contro la D nera.




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    Giancarlo Castiglioni 17 dicembre 2016 at 22:03

    Decimo turno

    Moroni – Mogranzini
    Est Indiana con fianchetto bianco, c5 nero e blocco al centro in cui Mogranzini prende l’iniziativa sul lato di Re, aumenta la pressione e guadagna un pedone alla 20ª mossa.
    Moroni lo recupera, sempre in posizione disastrosa, poi lo perde ancora, ma riesce fortunosamente a sopravvivere fino al controllo di tempo.
    Morganzini lo costringe all’abbandono alla 49ª mossa in una posiziove dove per non prendere matto dovrebbe cambiare tutti i pezzi rimanendo con 3 pedoni in meno.

    Ortega – Basso
    Inglese che secondo il solito evolve in una specie di Tarrash con pedone d4 bianco isolato.
    Non vedendo prospettive di andare in vantaggio Ortega spinge il pedone “d”, lo cambia e la partita si avvia verso la patta siglata alla 18ª mossa.

    Bellia – Valsecchi
    Spagnola variante principale patta alla 13ª mossa in posizione teorica.

    Bonafede – David
    Siciliana variante Keres con 6 g4.
    Coerentemente all’apertura Bonafede si lancia all’attacco spingendo i pedoni sul lato di Re e David reagisce al centro.
    La posizione è confusa e mi fa venire in mente una vecchia battuta di Canal: “Stanno male tutti e due!”.
    Qualche mossa dopo David sacrifica un pedone per aprire ulteriormente la posizione e arrocca.
    A questo punto sembra chiaro che quello che sta male è Bonafede rimasto con il Re al centro senza poter più arroccare, invece la sua posizione tiene, David va in ritardo di tempo e dopo grandi complicazioni supera il controllo di tempo con donna contro torre e due alfieri.
    Il finale è difficilissimo credo che il bianco dovrebbe vincerlo e Bonafede ci va molto vicino, invece si arriva ad un finale di alfiere e pedone contro 2 pedoni liberi, patto alla 68ª.

    Dvirnyy – Lodici
    Scozzese, una variante che giocavo anche io col nero, ma di cui non ricordo nulla.
    Lodici sospetto non si accorga di una piccola combinazione con cui perde un pedone, anche se ha compenso e prende l’iniziativa.
    Patta alla 39ª in un finale di torri, donne e 3 pedoni per parte.

    Brunello – Godena
    Inglese in cui Godena alla sesta mossa inizia a pensare; mi aspetto la solita proposta di patta tra un’ora verso la 12ª mossa.
    Solo che, se anche la proposta di patta ci è stata, Brunello non ha niente da perdere, quindi si continua e alla 16ª mossa Godena ha 3’ 23”.
    Come posizione Godena è migliore, ma siamo ancora con tutti i pezzi; alla 22ª cede un cavallo per 3 pedoni e alla 26ª ha un 1’ 18” contro 8’ di Brunello. Poco dopo alla 30ª mossa perde una qualità e alla successiva perde per il tempo in posizione ormai persa.
    Era inevitabile che prima o poi qualcuno andasse a vedere l’azzardo di Godena col tempo.




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      Roberto Messa 20 dicembre 2016 at 09:55

      Una partita chiave per l’esito del Campionato è stata la Bonafede-David, al decimo turno. Alla quarantesima, con poco tempo, in questa posizione

      al Bianco è sfuggita la chance tattica 40. Axf6! che gli avrebbe subito assicurato un vantaggio decisivo, infatti se 40… Dxf6? 41. Ad5+ Rf8 42. Tf3.
      Due mosse dopo,

      da spettatore, pensavo che il Bianco dovesse vincere comunque e anche abbastanza rapidamente, la mia idea era 42. Ad6 De6 43. Tc8+ ?! e se la Donna prende la Torre segue un tipico matto con gli Alfieri, ma uno degli astanti mi ha fatto notare che dopo 43… Rf7 il gioco è complicato. Nel seguito, a partita ancora in corso, gli altri concorrenti del CIA opinavano sulla reale consistenza del vantaggio del Bianco, a causa del Re esposto, ma l’opinione generale era che Bonafede avrebbe dovuto cercare di mantenere in vita il Pb2. Uno dei GM presenti ha indicato un piano interessante: mettere in marcia il Re bianco verso b1, a2 o a3, previa ovviamente una mutua difesa tra i tre pezzi, se possibile…

      Riguardando oggi la posizione dopo un’eventuale 42. Ad6, non ho potuto fare a meno di partorire una di quelle posizioncine che a volte mi diverto a comporre per la pagina dei test facili di Torre & Cavallo: stessa posizione ma con l’Alfiere bianco in f3 anziché in g2,

      allora sì che Tc8+! vince in 3 mosse, poiché dopo Rf7 segue Ah5+! Rf6 Tf8+




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    Giancarlo Castiglioni 17 dicembre 2016 at 22:07

    Aggiornamento pronostico, molto cambiato e molto più incerto.

    David da 50% a 35%
    Brunello da 0% a 35%
    Basso confermato a 20%
    Godena da 20 a 5%
    Ortega da 10 a 5%
    Bellia confermato a 0%

    Sono successe diverse cose imprevedibili, “cigni neri” secondo il libro che sto leggendo.
    Avevo sottovalutato le possibilità di Brunello, ma non credo di essermi sbagliato.
    Lo avevo visto rinunciatario, quasi incapace di vincere una partita con i sui mezzi e in fondo anche oggi più che vincere lui ha perso Godena.
    Anche se le ultime partite non erano incoraggianti non pensavo che Godena potesse perdere.
    Soprattutto pensavo che David contro Bonafede vincesse.
    Domani tra i primi 6 c’è un solo scontro diretto Basso-Bellia.
    In teoria dovrebbero tutti giocare per vincere, ma da quanto visto finora non credo.
    Staremo a vedere.




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    Fabio Lotti 17 dicembre 2016 at 22:31

    Un grazie a tutti i collaboratori è il minimo.




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    Ramon 17 dicembre 2016 at 23:05

    Solo un turno alla conclusione di questa equilibratissima ed avvincente edizione del Campionato Italiano Assoluto.

    Qui le partite in formato pgn della giornata di oggi.

    Ed ecco la classifica con cui domattina alle dieci in punto (qui la diretta) entreranno in sala di gioco i dodici contendenti:

    6: Brunello, David e Basso
    5,5: Godena, Bellia e Ortega
    5: Dvirnyy e Mogranzini
    4,5: Moroni
    4: Lodici
    3,5: Bonafede e Valsecchi

    Ultimo Turno (domenica, ore 10):
    Godena – Moroni
    Lodici – Brunello
    David – Dvirnyy
    Valsecchi – Bonafede
    Basso – Bellia
    Mogranzini – Ortega




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    fabrizio 17 dicembre 2016 at 23:38

    Tra i primi in classifica Brunello sembra avere, almeno sulla carta, il turno più facile, mentre David e Basso avranno due incontri credo assai tirati contro Dvirnyy e Bellia. I “vecchi” Ortega e Godena si accontenteranno di un buon piazzamento o tenteranno qualcosa? All’ultimo turno del campionato gli interrogativi sono ancora molti e gli spareggi rapid sono una eventualità non trascurabile, anzi probabile.




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    Orso Marsicano 18 dicembre 2016 at 11:20

    Forza Pier Luigi! David e Brunello hanno già firmato la loro rapida pattina: se batti Bellia il titolo è tuo già stamattina! :p




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    lordste 18 dicembre 2016 at 11:41

    Ma uffa…. anche Brunello è stato contagiato dalla “pareggite rapida” appena arrivato in testa… ora, a meno di una vittoria di BAsso con Bellia, ci saranno gli spareggi rapid almeno a 3 giocatori (anzi, in caso di vittoria di Godena e Ortega – e di non vittoria di Basso – si arriverebbe a pari in 5!!)
    :p




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    Icilio Zoppas 18 dicembre 2016 at 11:59

    Che questo campionato sia equilibrato non v’è dubbio, che sia avvincente ho molte riserve.
    Personalmente ritengo che il numero eccessivo di patte sotto le 20 mosse (comprese quelle di Basso che magari vincerà il titolo) lo abbia guastato.
    Se qualcuno dall’estero lo sta seguendo, penso non si sia fatto una buona opinione degli scacchi tricolori.




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    Daniele Marione 18 dicembre 2016 at 13:06

    Non so quanti all’estero lo stiano seguendo, non è neanche nel “programma” di chess24 o chessbomb. Non una grande perdita forse. Anche io, che di solito sono un divoratore di eventi scacchistici online, non me lo sono filato molto.




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      Franco Trabattoni 18 dicembre 2016 at 13:51

      Mentre le due ultime finali di campionato italiano mi avevano appassionato e divertito, devo dire che questa mi ha proprio deluso: il numero delle patte non giocate è stato decisamente troppo alto. In proposito vorrei raccontare un’esperienza personale. Nella finale di campionato in cui sono arrivato terzo (1977) all’ultimo turno sono accoppiato con un candidato maestro non giovanissimo, che era anche ultimo in classifica (Spinetti). Naturalmente mi siedo per vincere. Ma ero nervosissimo. Piuttosto stupefatto per essere riuscito a mantenere le posizioni di testa sino alla fine del torneo, ero terrorizzato dall’ipotesi di rovinare tutto con l’ultima partita. Per cui gioco male, e appena credo di capire che sto un po’ peggio (non so nemmeno se fosse vero: forse era solo una distorsione ottica prodotta dalla legge di Murphy) propongo patta: subito accettata dal mio avversario, non senza qualche sorpresa. Un Moroni non avrebbe fatto niente di simile: 1) si sarebbe seduto senza paura; 2) avrebbe giocato senza nervosismo; 3) non sarebbe andato a stare peggio (vera o presunta che fosse questa impressione); 4) se fosse andato a stare peggio non avrebbe proposto patta e probabilmente avrebbe vinto; 5) se invece avesse perso ci avrebbe fatto sopra una risata meditando di rifarsi al prossimo torneo. E va bene: non tutti hanno gli zebedei, o la giovanile disinvoltura, di Moroni. Ma ci sarà pure una via di mezzo, o no? Quella del 1977 era la mia prima finale, ed ero diventato maestro da meno di un anno: dunque non avevo nessuna ragione oggettiva per ritenermi davvero un buon giocatore. Per cui quella patta generata dalla paura tutto sommato ci sta. Ma che dire della patta di Brunello nella partita di oggi? Brunello è un giocatore professionista e un ottimo grande maestro, che ha dimostrato, e non da ieri, di poter competere senza timore con qualunque avversario. Oggi vincendo si sarebbe assicurato quanto meno gli spareggi, mentre con la patta rischia di dare il via libera a qualcun altro. Perché dunque pareggiare in 10 mosse, contro un avversario che certo ha dimostrato di essere molto bravo, ma che alla fin fine ha pur sempre 240 punti Elo meno di lui? Davvero non mi è chiaro.




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        Giancarlo Castiglioni 18 dicembre 2016 at 14:50

        Mi ricordo di Spinetti, un buon giocatore.
        Allora molti giocavano più con la paura di perdere che con la voglia di vincere, me compreso.
        Ricordo una patta con te al torneo di Madonna di Campiglio; tutti e due andavamo abbastanza bene e avevamo una gran paura di rovinare tutto.
        Però avevamo giocato almeno una ventina di mosse.
        A nostra discolpa bisogna ricordare che allora i tornei erano pochi, e rifarsi al prossimo torneo, come può dire Moroni, era meno facile.
        Quanto fosse sbagliato questo atteggiamento lo ho capito molto dopo.




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    lordste 18 dicembre 2016 at 15:05

    L’azzardo ha pagato e ora Brunello e David, belli freschi e riposati, sono i favoriti x gli spareggi




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    Ramon 18 dicembre 2016 at 16:08

    Qui le partite in formato pgn dell’ultimo turno disputato stamattina.

    Questa quindi la classifica al termine degli indici turni previsti:

    6,5: Brunello, David, Godena e Basso
    6: Bellia e Ortega
    5,5: Dvirnyy e Mogranzini
    4,5: Moroni, Valsecchi e Lodici
    3,5: Bonafede

    Spareggio rapid alle 16:30 tra Brunello, David, Godena e Basso per l’assegnazione del titolo.

    Qui la diretta degli incontri.




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    Ramon 18 dicembre 2016 at 16:52

    Calendario dello spareggio:

    1° turno:
    Basso – David
    Brunello – Godena

    2° turno:
    David – Godena
    Basso – Brunello

    3° turno:
    Brunello – David
    Godena – Basso

    Non è chiaro se il girone all’italiana è semplice oppure doppio, nel primo caso chi ha due volte il nero (David e Godena) è evidentemente svantaggiato dal sorteggio.




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      Ramon 18 dicembre 2016 at 17:14

      1° turno:
      Basso – David 0 – 1
      Brunello – Godena 0,5 – 0,5

      Classifica:
      1: David
      0,5: Brunello e Godena
      0: Basso




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      Ramon 18 dicembre 2016 at 18:01

      2° turno:
      David – Godena 0,5 – 0,5
      Basso – Brunello 0 – 1

      Classifica:
      1,5: David e Brunello
      1: Godena
      0: Basso




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        Orso Marsicano 18 dicembre 2016 at 18:05

        Peccato per Basso, avesse vinto stamattina sarebbe campione italiano invece o terzo (se batte Godena) o quarto.
        Spareggio decisivo per il titolo tra Brunello (bianco) e David (nero)! :)




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      Ramon 18 dicembre 2016 at 18:43

      3° turno:
      Brunello – David 0 – 1
      Godena – Basso 0 – 1

      Classifica:
      2,5: David
      1,5: Brunello
      1: Godena e Basso

      Questi gli accoppiamenti del girone di ritorno:

      4° turno:
      David – Basso
      Godena – Brunello

      5° turno:
      Godena – David
      Brunello – Basso

      6° turno:
      David – Brunello
      Basso – Godena




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    Giancarlo Castiglioni 18 dicembre 2016 at 17:16

    Undicesimo turno

    Godena – Moroni
    Francese Tarrash. Moroni esce dall’apertura con un forte centro e la coppia degli alfieri, di cui uno è per forza cattivo. Mi sembra stia meglio.
    Alla 14ª mossa il nero sacrifica un pedone per attivare la coppia degli alfieri con vantaggio di sviluppo. Alla 16ª mossa un evento senza precedenti Godena ha più tempo del suo avversario! 49’ contro 47’! A poco a poco Godena riesce a liberarsi, guadagna una qualità e alla fine dello zeitnot di entrambi Moroni abbandona.

    Lodici – Brunello
    Partita di donna, patta alla nona mossa. Vista la patta di David, Brunello lo segue a ruota; dopo tutto la vittoria nel torneo è quasi sicura e Lodici aveva scelto un impianto prudente.

    David – Dvirnyy
    Francese Tarrash patta alla nona mossa. David, dopo aver provato a vincere e rischiato di perdere le ultime due partite, decide che sarebbe illogico provarci anche con Dvirnyy, giocatore particolarmente solido. Meglio riposarsi in vista dei possibili e probabili spareggi.

    Valsecchi – Bonafede
    Nimzovich. Bonafede continua con le sue aperture non convenzionali ed esce con i 2 cavalli nelle prime 2 mosse.
    Valsecchi non cerca immediate confutazioni e non ottiene nulla dall’apertura.
    Seguono molte complicazioni, tra cui una passeggiata del Re bianco dal lato di Re al lato di Donna.
    Alla 42ª Bonafede abbandona dopo lunga riflessione, in una posizione dove non è facile vedere una combinazione vincente. Si poteva guadagnare la donna per torre, alfiere e pedone, con una posizione ancora lunga da vincere, oppure cercare di aprire la colonna h o catturare il pedone a.
    Rimane da sapere che piano avrebbe adottato Valsecchi.

    Basso – Bellia
    Indiana Nimzovich, Alla 14ª mossa il bianco sacrifica un pedone, ma non sembra funzionare come sperato.
    Bellia sembra in vantaggio, poi si finisce in un finale di alfieri che dopo una mutua promozione si trasforma in donna e alfiere contro donna e pedone; a quel punto subito patta.

    Mogranzini – Ortega
    Inglese con fianchetti di Re. Alla 14ª mossa il nero spinge un pedone fino ad e3 con una posizione a doppio taglio; poi spinge anche il pedone in d4 ma fa fatica a sostenerlo. La partita va in finale e la coppia degli alfieri bianchi diventa molto forte, ma non riesce ad essere decisiva.
    Mogranzini tenta diverse manovre ma si rassegna alla patta alla 81ª mossa.




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    Giancarlo Castiglioni 18 dicembre 2016 at 19:50

    David ha vinto e indubbiamente è quello che meritava di più la vittoria.
    Tra quelli di testa è quello che ha provato di più a vincere e ha giocato più mosse.
    Personalmente mi ha fatto piacere di aver azzeccato il pronostico
    Il Campionato mi ha interessato e divertito, ma a mente fredda non è stato un gran che.
    Vincere con 6½ con 2 vittorie e tutte patte è veramente poco.
    Poi le 2 vittorie di David sono state con Lodici e Valsecchi in coda alla classifica.
    Naturalmente se David ha fatto poco, gli altri hanno fatto ancora meno.
    Tra i favoriti Brunello, anche se è arrivato secondo, si è svegliato solo di tanto in tanto; Dvirnyy ha fatto il turista con tutte patte.




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      Daniele Marione 18 dicembre 2016 at 20:24

      Ci sono ancora 3 partite rapid da giocare.




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        Giancarlo Castiglioni 18 dicembre 2016 at 20:45

        Credevo che non ci fosse il ritorno.




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    Ramon 18 dicembre 2016 at 21:11

    Sì, sono rimasto anch’io spiazzato perché sul sito della diretta c’erano solo sei partite lasciando supporre che sarebbe stato disputato un girone semplice. Solo in un secondo momento sono apparse le scacchiere del girone di ritorno. Meglio così. ;)

    Qui il pgn del girone di andata.

    Risultati del 4° turno:
    David – Basso 0,5 – 0,5
    Godena – Brunello 0 – 1

    Classifica:
    3: David
    2,5: Brunello
    1,5: Basso
    1: Godena

    Risultati del 5° turno:
    Godena – David 0 – 1
    Brunello – Basso 0,5 – 0,5

    Classifica:
    4: David
    3: Brunello
    2: Basso
    1: Godena




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    Mezzominuto 18 dicembre 2016 at 21:19

    Ora dirò una cosa che potrebbe dare qualche noia.
    A mio avviso lo spareggio a quattro è irregolare, poiché in aperta violazione del regolamento. Infatti, l’art. 5 di quest’ultimo prevede espressamente che esso avvenga fra i vincitori ex aequo, e ne descrive anche il sistema:

    “5. Spareggi
    In caso di vittoria ex-aequo lo spareggio per l’assegnazione del titolo sarà effettuato con il
    sistema del tie-break con due partite di cadenza rapida (12’ + 3”) e in caso di ulteriore parità
    con due partite di cadenza lampo (3’ + 2”). Persistendo la parità, con il sistema “sudden
    death” (una partita 6’ contro 5’).”

    Mi sembra utile far presente a tutti come l’applicazione che viene data correntemente a questa norma sia del tutto illegittima. Infatti, l’unica interpretazione possibile è quella secondo la quale soltanto i primi due classificati vadano allo spareggio.

    Sappiamo che la vittoria ex-aequo potrebbe coinvolgere anche cinque o sei giocatori, o anche tutti e dodici, e l’art. 5 parla di “vittoria ex-aequo”: per tale motivo ora si farà lo spareggio a quattro. Il problema nasce dal fatto che la norma non si ferma lì, ma prevede specificamente il sistema di tie break, il quale -per come testualmente descritto- è un sistema valido solo se i giocatori siano due.
    Qualunque altra interpretazione è quindi illegittima.

    Mi rendo conto che la prassi sia quella di far partecipare tutti gli ex aequo allo spareggio: nella realtà sarebbe la conclusione più logica. Peccato che il regolamento dica altro. La prassi non può violare la regola, e se lo fa è illegittima, poiché si può interpretare solo quello che non è scritto espressamente e mai contro il disposto letterale.

    Una piccola riflessione a conferma di quanto sopra: chi decide come si svolgerà lo spareggio? All’italiana o alla francese (eliminazione diretta). Direte voi: abbiamo sempre fatto all’italiana.
    Bene: il prossimo anno arrivano in dodici agli spareggi. Che fanno? Giocano un altro torneo all’italiana che dura due giorni? Senza pausa dopo l’ultimo turno?

    Questo esempio è solo per dimostrare ancor più che un simile metodo, peraltro discrezionale (o meglio da concordare fra giocatori e arbitro, il che la dice lunga), è assolutamente illegittimo.
    In conclusione, sperando che quest’anno a nessuno venga in mente di presentare ricorso, suggerirei alla FSI di rettificare il regolamento per il 2017.

    Saluti a tutti. :)




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      Giancarlo Castiglioni 18 dicembre 2016 at 22:13

      Anche negli spareggi gli organizzatori hanno confermato la loro completa indifferenza per il pubblico.
      Non hanno detto se era girone semplice o doppio, non hanno comunicato l’orario di inizio delle partite.
      Anche nel regolamento c’è un pasticcio.
      Probabilmente hanno copiato il regolamento del campionato mondiale, dimenticando che nel mondiale i giocatori sono per forza solo due.
      Sicuramente la decisione di far giocare tutti e quattro è sportivamente la più giusta, ma non segue il regolamento.
      Spero che la decisione di come procedere sia stata comunicata ai giocatori prima dell’inizio del torneo, ma sospetto non ci abbia pensato nessuno.
      Immaginate cosa sarebbe successo se un giocatore arrivato terzo ex-aequo avesse scoperto alla fine di essere escluso dallo spareggio!
      Per tornare a cose più piacevoli, David ha dimostrato una netta superiorità nel gioco rapid. Col girone di ritorno vittoria ancora più meritata.




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        Roberto Messa 19 dicembre 2016 at 11:18

        Da quello che ho potuto vedere, le modalità di spareggio erano ben previste e ben note. Comunque prima degli spareggi c’è stata una riunione tecnica con i giocatori coinvolti, gli arbitri e perfino il presidente della Fsi. Era a porte chiuse ed è durata più a lungo di quello che si prevedeva, ma credo che l’unica questione dibattuta fosse su come assegnare o ripartire i 3 benefit di mille euro (in aggiunta al premio) tra i primi 4. Poiché (credo) uno solo non era d’accordo, anziché dare quattro rimborsi da 750 euro per altrettanti tornei all’estero si è dovuto applicare il bando (3 rimborsi ai primi 3).




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    Ramon 18 dicembre 2016 at 21:55

    Risultati 6° e ultimo turno:
    David – Brunello 1 – 0
    Basso – Godena 0 – 1

    Qui le partite in formato pgn di tutto il torneo.

    Classifica finale:
    5: David
    3: Brunello
    2: Basso e Godena

    Alberto David campione italiano 2016! ;)




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      Ramon 18 dicembre 2016 at 22:04

      Appendice! ;)

      Spareggi lampo a seguire per il terzo posto tra Pier Luigi Basso e Michele Godena




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    Daniele Marione 18 dicembre 2016 at 22:01

    Curioso come solo una partita, proprio quella decisiva tra David e Brunello alla fine, sia stata vinta dal bianco. Comunque complimenti a David, anche se il torneo in generale è stato un po’ da sbadiglio.




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    Massimiliano Orsi 18 dicembre 2016 at 22:43

    L’unica cosa positiva di questo CIA è che è finito, levando tutti quanti dall’imbarazzo. E’ stata una cosa di una tristezza avvilente: dalla sede alla partecipazione del pubblico, dalle partite all’interfaccia web, dalla nulla risonanza mediatica persino nei siti di settore ai confusi spareggi. Sembra quasi che alla FSI non interessi organizzarlo (bene) ne’ ai giocatori giocarlo. Per fortuna che in contemporanea c’era il London Chess Classics.




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      Franco Trabattoni 18 dicembre 2016 at 22:52

      Un commento che può sembrare un po’ forte; ma purtroppo è praticamente tutto vero. Mi piacerebbe conoscere il parere di Roberto Messa.




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        alfredo 19 dicembre 2016 at 08:10

        anche a me .
        ho assistito direttamente a non so quanti CI ( il primo nel 1969 al Castello sfporzesco , vinto da Paoli) .
        Questo nonn l’ho visto direttamente ma a distanza mi ha dato una impressione di ” come dire ? ” sciatteria”
        fino all’ultimo ho sperato in una vittoria del grande Michele ma se non altro David ha confermatoi anche il mio pronostico .
        PS : Mi ricordo il campionato italiano di Castelvecchio Pascoli 1976 . Toth stradomina e a 4 o 5 turni dalla fine e già praticamente vincitore . Ma gioca tutte le partite per vincere per fare 13 su 13 . Una la patta e finisce12 e 1/2 su 13 . Questo era Toth ( anche in altri tornei ebbe performance simili) . Vedere ragazzi di 20 anni pattare dopo 10 mosse è un po’ deprimente
        E il confronto con che so la Topalov – Caruana di Londra è impietoso .
        Ovviamente qua Fab fosse ancora nostro avrebbe vinto con punteggio pieno o al massimo concedendo 1 o due patte
        immenso dispiacere per la mancanza di Daniele Vocaturo




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          Chess 20 dicembre 2016 at 10:06

          Scacchisti di oggi: voce del verbo pattare.




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        Roberto Messa 19 dicembre 2016 at 11:22

        Sono in viaggio (di ritorno da Roma) e non posso dilungarmi perché il mio portatile fa i capricci (ho paura che stia per esplodere), ma a me questa edizione mi è sembrata molto meglio di quella di Milano 2015. Se non altro la FSI ha speso non so quante migliaia di euro in meno nell’hotel, che ha ospitato parallelamente il festival Roma Città aperta e il semilampo di ieri in memoria di Ascenzio Lombardi, una figura il cui ricordo è ancora molto vivido nella capitale.
        Comunque nessuno si azzardi più a criticare la FSI in mia presenza, dopo che Pagnoncelli per il suo quarto mandato ha ottenuto addirittura 60 voti in più che nel 2012. Che se c’era un’opposizione, doveva svegliasi prima.




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          Massimiliano Orsi 19 dicembre 2016 at 14:41

          In effetti peggio che Milano 2015 era davvero difficile. Ma sempre di gara al meno peggio si tratta.

          Alcune modifiche a costo zero poi non è chiaro perchè non vengano adottate; ad esempio: ormai persino il mondiale ha delle regole anti patte-rapide, ma il CIA no; perchè? Ed era proprio il caso di affidarsi *esclusivamente* a Premium Chess per la diffusione via web? Quando ci sono siti come Chess24 e Chessbomb che mettono a disposizione un interfaccia molto più gradevole permettendo al tempo stesso una diffusione internazionale; cioè, senza pagare ne’ installare nulla io posso seguire il mondiale con i commenti di Svidler, mentre per il CIA devo scaricare un’applicazione apposita?? Bah.




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            Roberto Messa 19 dicembre 2016 at 22:55

            Non conosco i dettagli, ma ci sono contratti (credo in esclusiva) tra la Fsi e Premium. Nel suo programma elettorale Pagnoncelli ha scritto che la partnership con questa azienda continuerà e verrà ulteriormente sviluppata anche sul fronte degli scacchi scolastici nel prossimo quadriennio. Non mi pare che alcun consigliere abbia mai obiettato. Presumo perciò che nelle prossime tre edizioni delCIA verrà impiegata la stessa interfaccia.

            Se sto diventando troppo antipatico ditemelo anche voi… magari è la volta buona che mi ritiro a meditare in un monastero del Tibet.




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    pallino 19 dicembre 2016 at 07:18

    C’erano tre arbitri? Se non mi sbaglio coi calcoli significa uno ogni quattro giocatori. Se penso che nei tornei normali quando se ne richiede l’intervento bisogna spesso cercarli sulle pagine gialle. =))




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      fabrizio 19 dicembre 2016 at 11:28

      Gli arbitri effettivi del Campionato erano due (Dapiran e Sayour), mentre Pagano gestiva l’infrastruttura tecnica (PC, trasmissione internet,schermi, ecc.).
      Di critiche alla manifestazione se ne possono fare molte ma, almeno per quello che ho potuto constatare io nella mia unica presenza all’ottavo turno, non certo verso la terna in questione.
      La delusione di tutti noi deriva sicuramente dal comportamento agonistico non sempre esaltante di buona parte dei giocatori (e qui si potrebbero aprire infinite discussioni, anche perché mi sembra che l’approccio utilitaristico e poco rispettoso degli appassionati coinvolga sempre più gli sport di ogni tipo), oltre che dalla carenza di pubblico e di risonanza alla manifestazione (e qui si possono fare tante altre osservazioni critiche agli organizzatori).
      Temo che, proseguendo su questa strada, il futuro degli scacchi italiani non sarà roseo.




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  82. avatar
    Giancarlo Castiglioni 19 dicembre 2016 at 12:07

    Vediamo un po’ di cifre sulle patte, perchè si rischia di farsi trascinare dalle prime impressioni.
    Le patte sono state 48 su 66 partite il 72,73% effettivamente tante.
    Per capire meglio bisogna guardare dentro questo dato e ho suddiviso in modo arbitrario le patte tra quelle assolutamente non giocate, magari in 7 mosse o in posizione teorica notissima e quelle in cui magari si sono giocate 15 mosse, ma era chiara l’intenzione dei due giocatori.
    Quelle non giocate sono 13 19,7%; considerando anche quelle un po’ meno sfacciate si sale a 18 27,27%.
    Ho poi fatto una classifica dei giocatori per numero di queste patte.
    0 Moroni
    1 Bonafede e Lodici (solo patta con Brunello all’ultimo turno)
    2 Valsecchi e Ortega
    3 Bellia
    4 David, Brunello, Godena e Basso
    5 Mogranzini
    6 Dvirnyy

    Sarebbe sbagliato considerarla una classifica per combattività, perché è logico che i primi in classifica cerchino di vincere con i più deboli e non propangano patta.
    Comunque con le loro partite Moroni, Bonafede, Lodici e Ortega hanno dimostrato di essere i più combattivi.
    Da notare che Lodici ha vinto 3 partite, come i vincitori Brunello e Godena, e ne anche perse 5, più di tutti.
    Bisogna anche notare che il sistema delle patte non giocate ha funzionato, i 4 vincitori sono tra quelli che ne hanno fatte di più.
    Aggiungo che preferisco una patta in 7 mosse, sperabilmente non concordata prima, ad altre, già viste, concordate prima della partita, magari in 25 mosse, siglate appena si ha l’impressione che la posizione stia per sbilanciarsi.
    Concludendo, non mi sembra che ci sia da scandalizzarsi più che tanto.




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      Massimiliano Orsi 19 dicembre 2016 at 15:01

      Il limite di 15 nel tuo calcolo è a mio parere un po’ basso. Alzandolo a 20-25 credo che il quadro cambi.

      Ma in generale non capisco perché non introdurre le regole di Sofia tout-court: niente patte, solo ripetizioni o materiale insufficiente. Se poi i giocatori riescono a trovare una ripetizione senza giocare mosse che indeboliscano la posizione (cosa non del tutto banale), bravi; altrimenti giocano, anche lampo se si sentono così sicuri del risultato.

      La possibilità di un accordo pre-partita esiste, ma è comunque contro il regolamento; chi dovesse attuarla si prenderebbe il rischio di giocarsi la reputazione.

      Nel caso di alcuni giocatori, spesso si dice che in fondo hanno sì pattato in 15 mosse ma impiegandoci comunque quasi due ore; beh… quello è un problema del giocatore e di scelte nella distribuzione del tempo a sua disposizione; se vuole giocare 15 mosse in due ore e 25 in pochi secondi, libero di farlo; ma che quelle 25 mosse restanti poi le giochi davvero; altrimenti è solo un esercizio zen, non scacchi.

      Io credo che se la FSI spende e spande (soldi di tutti!) in alberghi, ingaggi, arbitri, scacchiere elettroniche e premi, il minimo che possa chiedere in cambio è che i giocatori giochino. Questo lo hanno capito dovunque nel mondo, persino la FIDE; c’è voluto un po’ ma l’hanno capito. L’FSI invece no; gestisce il CIA semplicemente come distribuzione di rimborsi a pioggia per i suoi migliori giocatori senza nemmeno pretendere un impegno minimo.

      La cosa triste è che a meno di talenti eccezionali, come fu Caruana, i giocatori più combattivi (ed eticamente corretti) finiscono per dissipare energie che altri risparmiano; e la classifica ne risente.




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        Roberto Messa 19 dicembre 2016 at 22:15

        Sì, penso che a fronte di un montepremi così consistente non ci sarebbe niente di male ad introdurre, se non proprio la regola di Sofia, almeno quella delle 30 mosse minime (salvo le ripetizioni di mosse).

        Però ieri non ho potuto fare a meno di notare che mentre in una sala c’erano 150 o più scacchisti grandi e piccoli che partecipavano con entusiasmo al Memorial Lombardi, solo una percentuale è andata a buttare un occhio all’ultimo turno o agli spareggi del CIA nell’altra saletta. Magari qualcuno alla sera ha poi scaricato il PGN, ma non moltissimi, temo, non abbastanza.




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      Roberto Messa 19 dicembre 2016 at 22:26

      Premesso che non vuole essere una giustificazione, ma un tentativo di spiegazione, come la classifichiamo quella partita in cui Godena ha accettato la patta propostagli dall’avversario intorno alla 15esima mossa, ma dopo aver riflettuto più di 50 minuti sulla proposta stessa? (Restando con soli 20 minuti sull’orologio, alla fine era dura “rifiutare”). Voglio dire questo: l’impegno nella preparazione prima, la tensione e i contorcimenti psicologici durante e dopo la partita, non devono essere stati poca cosa per Godena. Tra parentesi ieri sera tra le 22 e le 23 il nostro era esausto, ma è toccata a Basso la sventura di perdere le due lampo di spareggio per il terzo posto, dopo aver avuto in entrambe un pezzo netto di vantaggio.




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        Giancarlo Castiglioni 20 dicembre 2016 at 15:27

        Ti riferisci alla partita con Bellia?
        Se è quella la ho considerata patta giocata, mi sembrava chiaro che Godena aveva intenzione di giocare la partita.
        Godena ha pensato 20’ alla terza mossa

        per decidere tra Ac4 e Ab5 e 30’ alla sesta

        per ritirare l’alfiere in b3 dopo 5…b5.
        Non avevo capito che la pensata finale la aveva fatta sulla proposta di patta di Bellia, che tra l’altro stava meglio.
        Si era ridotto a 2′ 55″ contro 1 21′ 31″ di Bellia.
        E’ una cosa priva di senso che ho visto fare diverse volte a diversi giocatori.
        Ridursi con pochissimo e poi accettare invariabilmente la proposta di patta.
        E’ chiaro che in quei casi bisogna decidere in 5′ 10′, aspettare di più è come accettare la proposta.
        Facile dirlo da fuori, giocando è diverso.




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    Daniele Marione 19 dicembre 2016 at 18:32

    Non ho capito neanche io il perché della necessità di scaricare premium (con cui, dopo un fatto accadutomi, non voglio più avere niente a che fare), o al massimo accontentarsi con l’interfaccia minimale che fa tanto 2001.
    Riguardo l’assenza su chess24 o chessbomb, non so bene come funzioni; i gestori di tali siti devono avere un ok da parte dell’organizzatore per trasmettere le loro partite? Mi ha fatto strano non ci fosse il cia, visto che c’era anche il campionato paraguiano trasmesso per esempio, oltre al fatto che sono piattaforme che tendenzialmente trasmettono qualunque evento un minimo di livello.




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    Icilio Zoppas 19 dicembre 2016 at 18:34

    Perché non istituire nel CIA uno o due premi combattività sulla falsariga della classifica stilata da Castiglioni?
    Quanto ad un precedente intervento, non capisco cosa c’entri l’elezione di Pagnoncelli: non penso che neppure lui sia contento se il campionato risulta poco combattuto.
    Si tratta – in positivo – di escogitare qualche miglioria, non certo di chiedere la testa del Presidente!




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      Roberto Messa 19 dicembre 2016 at 22:03

      Non ho assolutamente chiesto la testa di Pagnoncelli, anzi come ho scritto altrove il successo suo personale e di tutta la conduzione della Fsi è dimostrato dai numeri plebiscitari della rielezione. Il mio post di oggi si rifaceva un po’ al clima successivo alla finale di Milano dell’anno scorso, quando erano in molti a chiedere una svolta, un rinnovamento nelle persone e nei metodi. Bisogna dare atto che un anno dopo quasi tutti i criticoni di ieri hanno votato per altri quattro anni di “continuità”. Perciò non vedo perché non possano esserci altri 3 o 4 CIA tipo Milano, nel segno del massimo consenso e quindi della massima continuità. Non mi pare che né il presidente né qualcuno dei consiglieri abbia inserito nel suo programma elettorale, o menzionato di fronte all’assemblea elettorale, un qualsiasi progetto di miglioramento del CIA. Tuttavia ho già scritto che questa edizione a me è sembrata decisamente migliore della precedente.




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  85. avatar
    Giancarlo Castiglioni 19 dicembre 2016 at 18:56

    Ecco il tabellone del campionato.
    In rosso le patte non giocate, in giallo quelle quasi non giocate.
    Patte non giocate e quasi non giocate




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    Franco Trabattoni 19 dicembre 2016 at 23:32

    Non è un bel quadro, direi. Taccio sulla politica federale, perchè ho la buona abitudine di stare zitto quando non so le cose. Però a mio avviso la finale di campionato può essere trattata a parte. Se la federazione, come pare, ci spende parecchi soldi, bisogna semplicemente verificare se con gli stessi soldi si può fare meglio. Se non si può, lasciamo perdere. Ma siamo sicuri che non si possa? E se si potesse, più che una voce specifica nel programma dei candidati al consiglio e alla presidenza, a mio avviso servirebbe un po’ buon senso e un po’di impegno in più. Vengo invece a quelle che una volta si chiamavano “Remissalonen”. Hanno senso, a mio avviso, dove sono in gioco norme o classifica, e dove sono di scena i più quotati professionisti del mondo; che hanno il diritto sia di riposarsi un po’ sia di adottare talvolta impianti così tranquilli che sarebbe fatica sprecata tentare di cavare sangue dalle rape. Ma in un torneo come il CIA, oltretutto zeppo di giovani ambiziosi che dovrebbero essere famelici di successo, di norme e di punti elo cone un mastino da combattimento, davvero non vedo lo scopo. La domanda che mi pongo è questa: quali sono le motivazioni per cui uno si impegna negli scacchi a questo livello, ossia a livello del nostro CIA? Qualunque risposta mi do, nessuna risponde al quesito: perché fare patta in 10 mosse? E vedo con soddisfaxione che nella tabella qui sopra il rossso e il giallo brillano per la loro assenza solo in una riga, mentre un’altra è quasi pulita; e sono le righe dei giocatori più giovani. Detto questo, lascerei un po’più protetto da questo discorso il nostro Godena. Si tratta indubbiamente di un grande giocatore, con una profonda conoscenza degli scacchi, e la capacità di giocare alla pari contro chiunque. E’ però anche vero che la sua carriera, pur splendida, avrebbe pouto essere migliore se fosse riuscito a temperare certe sue note caratteriali. La tendenza allo zeintnot non è senza connessione con le patte rapide: sono entrambe sinonimi di insicurezza. E il fatto che nel caso di Michele questa insicurezza sia del tutto ingiustificata purtroppo non cambia le carte in tavola. Un mio vecchio amico, Ruggero Ratti, aveva un talento scacchistico non oso dire simile a quello di Godena; ma certo notevole. Però aveva i suoi stessi difetti elevati al cubo. E infatti ha giocato poco, e molto peggio di quanto avrebbe saputo fare in teoria.




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      paolo bagnoli 20 dicembre 2016 at 17:46

      La tabella ha le caratteristiche evidenziate da Franco, e probabilmente non è un caso. Pur non avendo seguito il CIA riconosco che il “premio di combattività” dovrebbe essere riconosciuto ai “non pattaioli”.




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      frengo 21 dicembre 2016 at 23:07

      E’ anche vero che quelli con le righe “pulite” sono arrivati ultimi …




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