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Gioco di parola

Scritto da:  | 16 marzo 2017 | 8 Commenti | Categoria: Partite commentate

Il Candidato Maestro Davide Fezza, giocatore dallo stile marcamente aggressivo, è un seguace del Gambetto di Re. Eccolo in azione…

Davide Fezza (2099) vs. Piero Gambardella (1866), 0-1
C.I.S. Serie B, 11 marzo 2017

1.e4 e5 2.f4 exf4 3.Ac4

Posizione dopo 3.Ac4

Un cedimento psicologico, la sera prima in un pub di Nocera, gli avevo visto giocare alcune lampo contro il comune amico M° Corrado Sabia con la variante da lui preferita Cf3, ed in seguito avevano analizzato a lungo alla mia presenza.

3…Cf6 4.Cc3 c6 5.Cf3 d5

Posizione dopo 5…d5

Sono convinto che in questo tipo di posizione quando il nero riesce a spingere in d5, cambiando l’avamposto bianco in e4 e costringendo a spostare l’alfiere, abbia raggiunto la parità.

6.exd5 cxd5 7.Ab5+ Cc6 8.d4 Ag4 9.Axf4 Ae7 10.0–0 0–0 11.h3 Axf3 12.Txf3 Db6 13.Axc6 bxc6 14.Te3 Tfe8 15.Ag5 Ce4 16.Cxe4 dxe4 17.Tb3 Da5 18.Axe7 Txe7 19.Dg4 f5 20.Dg5 Tf7 21.Tc3 Dd5 22.Td1 f4

Posizione dopo 22…f4

Era possibile e forse preferibile mangiare il pedone a2 di donna, per puntare all’ala di donna del bianco.Tuttavia questo, sbilanciando la posizione, avrebbe dato attività anche ai pezzi del bianco e… contro un giocatore dotato di inventiva tattica ciò mi pareva poco indicato.

23.Dxd5

i giocatori d’attacco odiano cambiare i pezzi poiché diminuiscono le possibilità di dare matto e questo li deprime! Il buon Davide non fa eccezione a questa regola.

23…cxd5 24.Tc5 Td8 25.b4 g5 26.c4 Tfd7 27.Rf2 h5 28.g3 Tf8 29.gxf4 Txf4+ 30.Rg2 e3 31.cxd5 Tf2+ 32.Rg1 Tdf7 33.Te1 e2 34.Tcc1 g4 35.hxg4 hxg4

Posizione dopo 35…hxg4

Un errore la mossa corretta era h4 con l’idea di spingere in h3 per appoggiare una torre in g2 e consentire all’altra di portarsi in f2 con minacce di matto visto che la casa f1 è controllata

36.d6 g3 37.d7 Txd7 38.Tc3

Posizione dopo 38.Tc3

la mossa che perde,non serve a nulla mangiare il pedone g3 con scacco! Le torri bianche sono vincolate al controllo della casa focale f1, l’idea giusta dopo aver allontanato la torre nera dalla colonna f con il sacrificio di pedone era Tc2 attaccando il pedone e2 per limitare l’attività dei pezzi neri, con possibile patta.

38…Tdf7 39.Txg3+ Rf8 40.Txe2 Txe2 41.Ta3 Td2 42.Ta6 Txd4

42…Txd4 e il Bianco abbandona

Ora una piccola spiegazione per l’incipit. La sera prima della partita davanti ad una buona bottiglia di Aglianico del Taburno scroccata al notaio/maestro Sabia, come un giocatore di poker, ho lavorato ai fianchi il mio amico ed avversario Davide. Ho ammesso la sua superiorità e mi sono dichiarato stanco e fuori forma, prospettandogli per scherzo una patta tra noi se le altre partite delle nostre squadre fossero già terminate con risultato di vittoria per una di esse già acquisito. L’indomani la nostra partita dell’ incontro di serie B C.I. S. 2017 Torre Annunziata- Salerno, terminato 1 a 3, fu la prima a terminare. Morale della favola… attenzione sempre ai bluff al poker ed ancora di più a quelli a scacchi.

0-1

avatar Scritto da: Piero Gambardella (Qui gli altri suoi articoli)


8 Commenti a Gioco di parola

  1. avatar
    The dark side of the moon 16 marzo 2017 at 09:35

    Dalle mie parti si direbbe che sei stato un gran “paraculo” :o
    Gli scacchi comunque sono anche psicologia e sei stato bravissimo a capire i punti deboli del tuo avversario.
    Sapendo che lui giocava il gambetto di Re, personalmente, non avrei mai risposto 1…e5, poi però è anche strano che il tuo avversario non abbia giocato la sua linea preferita: evidentemente temeva che tu l’avessi studiata ma se hai fiducia in quello che fai non puoi cambiare le carte in tavola.
    Comunque strani tipi questi giocatori iper-tattici: giocano malissimo i finali e quando sono costretti a cambiare i pezzi sentono già che quasi hanno perso.
    Ovviamente parteggio per i giocatori dallo stile posizionale…. =))
    Complimenti comunque per la partita!




    1
  2. avatar
    Jas Fasola 16 marzo 2017 at 09:57

    Penso che la psicologia qui c’entri ma in un altro modo. Avendo giocato 3. Cf3 la sera prima e analizzato insieme a voi questa volta il B. ha deciso di cambiare. Però così mostra di non conoscere affatto 3. Ac4 e va subito a stare peggio (5. Cf3?), anche se poi il nero gli semplifica la vita (con 8… Ag4 invece di 8… Ad6 e se 9. Ce5 allora 0-0 o Dc7). Finale molto interessante.




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    Giancarlo Castiglioni 16 marzo 2017 at 11:51

    Per me contro il gambetto di Re il nero non deve accontentarsi di raggiungere la parità all’uscita dell’apertura, deve puntare ad andare in vantaggio.
    La strada è quella indicta da Fischer dopo aver perso un gambetto di Re con Spassky:
    d6 e g5 con l’obbiettivo di tenersi il pedone in più.
    Non è tutto semplice, ma ci sono buone possibilità.




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  4. avatar
    Piero 16 marzo 2017 at 13:43

    Egregio M.Castiglioni non posso che essere d’accordo con lei dal punto di vista squisitamente tecnico, ma da mediocre giocatore quale sono nelle numerosissime lampo in internet e nelle rare a tempo lungo che ho giocato contro il gambetto di re, ho notato ( considerazione di ordine pratico ovviamente) che i gambettisti soffrono molto le posizioni che tendono a semplificarsi .Infatti la cosiddetta variante moderna d5 dopo la normale cf3 alla terza mossa del bianco , ha il vantaggio di ottenere il cambio di alcuni pezzi leggeri, cosa che i giocatori aggressivi odiano e generalmente portano a posizioni più
    Semplici nel complesso. I piani con g5, nel tentativo di conservare il pedone tendono a “eccitare” lo spirito guerriero del bianco!




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      Luigi O. 16 marzo 2017 at 19:58

      Bella partita e bell’articolo. Io credo che nel gioco rapido qualunque apertura aggressiva come appunto il Gambetto di Re sia vantaggiosa per chi la rischia. Si sa che, con poco tempo a disposizione, è più difficile difendersi che attaccare, pertanto la scelta di giocare questi impianti può risultare utile sotto il profilo del risultato. Viceversa, a cadenza lunga, se non vi è solidità dietro l’apertura scelta, è facile pagarne le conseguenze.




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  5. avatar
    Luca Monti 18 marzo 2017 at 09:05

    Un caro saluto all’autore dell’articolo.Dopo quella con tale Carnicelli, un’altra convincente prestazione del nostro nuovo collaboratore a cui va il mio bravo.




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  6. avatar
    alfredo 20 marzo 2017 at 08:33

    E il controgambetto FalKbeer
    1) e4 – e5
    2 f4 – d5
    che ne pensate
    lo vidi giocare da Castaldi .
    E’ un po’ nello spirito del controgambetto Albin cavallotti nelle parite con d4




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      Jas Fasola 20 marzo 2017 at 10:19

      praticamente non si gioca più ad alto livello. Quasi tutti dopo 2. f4 d5 3. exd5 giocano 3… exf4 (anche a Carlsen così gicarono Wang Yue e Chadaev) mentre 3… e4 è stata tentata da pochissimi. Dopo 4. d3 Cf6 5. dxe4 il bianco sta meglio.




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