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A Cuneo la Casa degli Scacchi

Scritto da:  | 8 ottobre 2017 | Un commento | Categoria: Attualità, Nazionale, Tornei

L’Ospedale di Cuneo fu istituito alla fine del XIII secolo dalla Fraternità dei Disciplinati, poi Confraternita, quale opera di carità cristiana, richiamando la lettera di San Giacomo: “la fede, se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta”.
L’ospedale assisteva gratuitamente i poveri, gli infermi, i pellegrini e i neonati abbandonati dai genitori; alla fine del Cinquecento, la Confraternita di Santa Croce creò anche il Monte di Pietà, per venire incontro alla povera gente che aveva bisogno di un prestito a modico tasso d’interesse. Tale banco è l’antenato dell’attuale Cassa di Risparmio di Cuneo.
L’edificio ospitante la casa degli scacchi fu innalzato nel Settecento, ad opera della Confraternita, insieme alla Chiesa, in sostituzione della preesistente intitolata a Santa Maria in Pieve edificata nel 1592 e, dichiarata pericolante nel 1709.
Seppure i lavori iniziarono il 26 aprile 1732 con la demolizione delle case a levante, accanto alla nuova chiesa di Santa Croce, e con la costruzione di “sette stanze”, l’ultimazione della fabbrica avvenne dopo oltre 50 anni.
A causa della morte del progettista e direttore dei lavori, i lavori di fabbricazione furono sospesi nel 1734 e furono ripresi solamente nel 1769 sulla base del progetto dell’architetto cuneese Vassallo Vittorio Bruno di Samone, rivisto dall’ architetto torinese Bernardo Antonio Vittone (1704 – 1770), sotto la direzione del capomastro Giacomo Boggio. La lunga interruzione dei lavori fu dovuta a problemi di finanziamento dell’opera e alle conseguenze dell’assedio del 1744, per cui la Confraternita dovette vendere numerosi immobili.
La costruzione del nuovo ospedale terminò nel 1784; nei lavori – ha scritto Maria Patrizia Lovera – “si procedette per piccoli lotti unitari in modo da consentire l’occupazione degli ambienti ultimati e la successiva demolizione dei locali sgomberati senza trasferire altrove i degenti”.
L’Archivio di Stato di Cuneo conserva la piantina del piano nobile in inchiostro nero ed acquerello grigio su carta; corredata da un indice recante le destinazioni d’uso degli ambienti. Si evidenzia a nord-ovest il blocco dell’ospedale, caratterizzato dalle due infermerie delli curabili e delle curabili, destinate al ricovero degli ammalati, specularmente articolate sulla cappella interna (probabilmente riportante la facciata delle chiesetta originaria del 1592) ed affacciate sulla galleria aperta e molto ampia per passaggio degli convalescenti.
Si notano ai lati le due scale maggiori, contrapposte, che danno accesso alle rispettive infermerie.
A sud-est si trovano gli ambienti destinati al Monte di Pietà, tra i quali si distingue la sala grande per li pegni ordinarij, sovrastante l’Oratorio delle Umiliate, sull’angolo est.
Le camerette poste a fianco della chiesa di Santa Croce, destinate agli infermieri vergognosi, erano state costruite tra il 1732 ed il 1734 su progetto dell’architetto cuneese Vassallo Vittorio Bruno di Samone, e costituiscono il nucleo iniziale dell’ospedale settecentesco, progettato dal Vittone ed ultimato nel 1781.

Vecchio ospedale di Santa Croce in Cuneo


I progetti per la costruzione dell’ospedale: 1708-1899. Regesto, n. 9. Dissegno S dell’Ospedale di Cuneo Per la Nuova Fabrica del Medemo. Primo Piano. Giovanni Fornione misuratore (in basso a destra)

Il colorito Rosso si è la Fabrica nuova che si desidera di fare. Le altre tinte indicano la Fabrica Vecchia da demolirsi. 20 giugno 1731 (in basso al centro). Ghibaudo di Pistoiese Rettore 29 giugno 1731 (margine destro in basso). Carta, inchiostro nero, inchiostro nero a tratteggio (demolizioni), acquerello rosa (nuove costruzioni), mm 698 x 492. Cuneo, Archivio Storico, Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle.
I beni furono gestiti fino al 1895, quando si trovò in minoranza nel Consiglio d’Amministrazione per effetto della “Legge Crispi” e fu costretta a donare la proprietà, uscendo infine anche dalla gestione delle mansioni, fino ad allora gestite dalle suore del cottolengo, con l’avvio del Servizio Sanitario Nazionale del 1978.
Il grande ospedale divenuto “civile” rimase in servizio fino al 1960, quando fu inaugurato il nuovo edificio in Via Michele Coppino.
Dopo il 1960 l’edificio fu destinato a istituzione scolastica, con il tempo utilizzato in minima parte fino all’abbandono. Soltanto recentemente sembra destare maggiore interesse, trasformandosi in sede della Biblioteca Civica di Cuneo. Infatti, nel 2017 è stata ristrutturata l’ex area, finora destinata alla APT, quale biblioteca per ragazzi.
E finalmente quest’anno, un locale finora utilizzato come deposito libri è stato destinato alla Casa degli Scacchi di Cuneo.

Bibliografia essenziale:
Giovanni Cerutti, “La confraternita e l’ospedale Santa Croce” (Primalpe, 2010).
“Cuneo da ottocento anni (L’Artistica Savigliano, 1998).
“La Carità svelata” (Nerosubianco, 2007).
Maria Patrizia Lovera “Libro dei conti tenuto dal Signor Conte Vittorio Bruno di Samone, tesoriere e direttore della Fabbrica dell’Ospedale”.

L’Associazione Scacchistica S.D. Cuneese con il patrocinio del Comune di Cuneo non manca al consueto appuntamento alla 19° Fiera nazionale del marrone, proponendo la settima edizione del rapid play “Scacco al Marrone”. L’open è previsto domenica 15 ottobre alle ore 9,00 nella Sala d’Onore del Municipio – primo piano in Via Roma, n° 28 – Cuneo.
L’anno in corso ha siglato il raggiungimento di grandi obiettivi finalmente realizzati dall’Associazione del capoluogo. Come detto, dopo varie richieste rinnovate dal direttivo fin dal 2011, il circolo ha finalmente ottenuto la “Casa per gli scacchi” di Cuneo. Una sede concessa dall’amministrazione comunale traslocando il deposito libri all’interno del centro incontri sedente in Via F.lli Vaschetto nr.10, inaugurata ufficialmente il 29 giugno scorso e con la quale si è celebrata la prima giornata mondiale degli scacchi il 20 luglio scorso. Ben altri saranno gli appuntamenti agonistici, quale il campionato assoluto italiano, il torneo sociale “Città di Cuneo” ma soprattutto l’istituzione della prima scuola di scacchi ufficiale della provincia, a giorni sarà avanzata la richiesta alla federazione scacchistica italiana.

Lo “Scacco al Marrone” è un torneo è omologabile F.S.I. ed è stata richiesta l’acquisizione e le variazioni del punteggio di merito “Elo FIDE Rapid”, l’abbinamento avviene secondo il Sistema Svizzero Olandese con l’utilizzo software Vega, gli spareggi tecnici saranno applicati usando il sistema Buchholz internazionale (Total, Cut1 e ARO). Si svolge in 9 turni, sistema Svizzero Olandese. Tempi di riflessione 12 minuti + 3’’ di incremento a giocatore.
Rimborsi spesa nella classifica assoluta:
1° – 300,00 € + Trofeo;
2° – 170,00 €;
3° – 90,00 €
4° – 60,00 €.
I Premi fascia suddivisi in quattro gruppi di giocaotri partecipanti sono per il 1° classificato 40 euro mentre al 2° classificato 20 euro; totale montepremi fascia € 240 euro
Sono ammessi i giocatori di qualsiasi categoria e nazionalità. I cittadini italiani o stranieri residenti in Italia devono essere in regola con il tesseramento alla Federazione Scacchistica Italiana per l’anno 2017 (almeno ordinaria o juniores), altrimenti potranno sottoscriverla in sede di Torneo.
I giocatori stranieri, non tesserati FSI Italia, concorreranno alla sola classifica assoluta della Tappa e non al Torneo generale del circuito Regionale Piemontese “Rapid play”.
Per quanto espressamente non contemplato nel presente bando, valgono le norme del Regolamento Internazionale FIDE e del regolamento Rapid Play vigenti (consultabili qui) nonché quelle del Comitato F.S.I. Piemontese per la classifica regionale.

Come consuetudine sono previsti eventi collaterali, quali mostre antiquariato alla sede del circolo e il concorso fotografico “Scatto al marrone” organizzato con la NIKON Nital, per premiare la foto più originale sul tema degli scacchi.

Albo d’oro
2011 CASTALDO Folco
2012 AGHAYEV Miragha
2013 SARNO Spartaco
2014 RANIERI Fabrizio
2015 MORONI Luca jr
2016 GLEK Igor Vladimirovič

Scarica qui il bando della manifestazione.
Qui invece la preiscrizione su Vesus.

Questo infine il nostro sito: http://cuneoscacchi.net

avatar Scritto da: Antonio Ciaramella (Qui gli altri suoi articoli)


Un Commento a A Cuneo la Casa degli Scacchi

  1. avatar
    Antonio Ciaramella 22 ottobre 2017 at 10:05


    Grande successo nell’organizzazione del 7° edizione del campionato regionale di scacchi rapid Piemonte “scacco al marrone”, disputato domenica scorsa nella Sala d’Onore del Municipio con il patrocinio del Comune di Cuneo e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
    Non pochi i colpi di scena, dopo 9 turni serrati, con tempi di riflessione 12 minuti + 3’’ di incremento a giocatore, in quanto il successo ha arriso soprattutto i giovani talenti piemontesi che oltre a mettere a dura prova scacchisti di provata esperienza, fanno ben sperare nel futuro del mondo degli scacchi ma soprattutto emozionano i genitori.
    Prima sorpresa la partecipazione del Gran Maestro croato Lalić Bogdan, nato a Zagabria 53 anni fa che negli anni ’90 è stato uno dei più forti giocatori del suo paese, ha vissuto per diversi anni in Inghilterra e nel 1997 ha raggiunto i 2600 punti elo. Non scontata la sua conquista del primo premio assoluto.
    Secondo posto viene conquistato dal “Master international” Castaldo Folco, epoderiese, vincitore della prima edizione dello Scacco al Marrone, celebrata nel 2011 a Cuneo.
    Terzo e quarto posto a due soci della scacchistica cuneese, il M.I. Sarno Spartaco, campione italiano e già vincitore della terza edizione del semilampo cuneese, seguito a ruota dal giovane Pesiri Rossano, studente di giurisprudenza. Entrambi sono componenti della squadra CSI “Il Libraio” del capoluogo in categoria B.
    Emozionante è stato il primo posto nella fascia dei 1800 elo della giovanissima Raccanello Marianna, quattordicenne torinese, campionessa italiana u16 nella sua fascia d’età e da poco rientrata dal campionato europeo in Romania. Ancora, nella fascia “B” troviamo un quindicenne di Fossano, Pantano Andrea, tesserato alla scacchistica cuneese, apportando un ottimo risultato alla squadra nel campionato italiano a squadre U16, reduce dal torneo di Imperia con un ottimo risultato.

    Tuffo nel cuore per la qualifica del cuneese Bosio Andrea che, nella fascia dei 1500, guadagna il secondo posto sbaragliando giocatori più esperti con l’arma del suo splendido sorriso e i suoi freschissimi dieci anni d’età che hanno sciolto non solo i genitori ma i tanti appassionati di scacchi.







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