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Rade volte…

Scritto da:  | 7 Giugno 2019 | 59 Commenti | Categoria: C'era una volta, Curiosità

Prima dell’era digitale le fonti di informazione scacchistica di prima mano erano molto rare. Come i miei amici scacchisti non più giovani ricorderanno, un ruolo essenziale era svolto dal trafiletto che Adolivio Capece pubblicava tutte le domeniche sul Giornale di Indro Montanelli. Per cui la domenica compravano il Giornale anche molte persone che, come me, non si sarebbero mai sognate di fare la stessa cosa negli altri giorni della settimana (nel mio caso non solo per differenze ideologiche: ritenevo e ritengo il modo di pensare di Montanelli un incredibile concentrato di idee sbagliate). Una volta comprato il giornale, però, capitava ovviamente di dare una scorsa anche al resto. Due sono le firme di quegli anni che mi sono rimaste particolarmente impresse. La prima è quella di Giorgio Torelli, che con la sua prosa originale e lussureggiante disegnava, pezzo dopo pezzo, un’idea di cattolicesimo umanissima ed accattivante, che sta al cattolicesimo imbecille e ignorante di Salvini più o meno come il giorno alla notte. E’ grazie a Torelli, ad esempio, che ho potuto conoscere quella straordinaria figura di medico e filantropo che fu Marcello Candia. L’altra firma era quella di Vittorio Feltri. I suoi articoli, che non parlavano quasi mai di politica, erano ben scritti, ironici e talvolta pungenti, eleganti nella forma e nel contenuto. Come sia stato possibile che Vittorio Feltri si sia trasformato, nel corso degli anni, in quel volgare e becero gazzettiere da quattro soldi che è oggi, faccio davvero fatica a capire. Devo dire, tuttavia, che se Vittorio Feltri si è rivelato un pessimo giornalista, c’è invece motivo di credere che sia stato un buon padre, visto che il bravo e intelligente giornalista della Stampa Mattia Feltri è suo figlio (chi può legga il suo “Buongiorno” di oggi). L’humana probitate, ha scritto Dante, rade volte discende per li rami. Per fortuna questo vale talvolta, o anche spesso, per la pravitate.

avatar Scritto da: FM Franco Trabattoni (Qui gli altri suoi articoli)


59 Commenti a Rade volte…

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    Giorgio Piva 8 Giugno 2019 at 02:04

    Montanelli è stato prima di tutto un giornalista e come tale andrebbe giudicato: il fatto stesso di aver ospitato sul suo quotidiano firme che anche chi gli era distante ideologicamente apprezza(va) va ascritto a suo merito.
    Non v’è dubbio poi che abbia influenzato la vita pubblica del nostro Paese (altro merito, secondo me).
    Negli anni ’70 in cui il pensiero dominante era il catto-comunismo ha fermamente difeso un punto di vista opposto (quello liberale) rischiando in prima persona sia a livello imprenditoriale (staccandosi dalla comoda ma a lui indigesta tettarella del Corriere della Sera e fondando il Giornale), sia a livello personale (rimediando oltre agli insulti quotidiani anche qualche pistolettata).
    In seguito ha saputo anche opporsi a chi ideologicamente poteva essergli affine (Berlusconi) dimostrando così una coerenza personale ed una fierezza intellettuale non comune anche tra gli Alfieri dei concentrati di idee giuste.

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      Antonio Cerina Dini 4 Ottobre 2019 at 17:22

      Caro Giorgio Piva non esistono “idee giuste” od “idee ingiuste” quando sono in buona fede.Personalmente pur non essendo per niente Comunista (e sono felice di non esserlo!) ho apprezzato quei personaggi di sinistra che hanno scritto e fatto cose che secondo il mio punto di vista definisco “giuste”.Sempre fra virgolette perchè a volte il concetto di “giusto” od “ingiusto”,è un concetto che puo’essere puramente soggettivo,come soggettiva e la nostra visione del mondo.
      Montanelli (che ha vissuto parte della sua giovinezza nella mia città natale che è la città di Nuoro) è stato un grande.
      Penso che in Italia oggi chi non “odora di sinistra” e chi non è filo-sistema,chi è sovranista viene visto come un alieno,come un “diverso” da isolare.Chi non ragiona secondo il pensiero dominante e massivo,tende ad essere isolato dagli altri.Non credo che Montanelli fosse affine a Belrusconi che di “destra” non ha assolutamente niente,cosi’come non è nemmeno di “sinistra” Renzi.
      Volevo salutare tutti voi,e con affetto particolare Mongo.
      Sono fiero discendente di Ulisse Dini e mio nonno,di cui vado fiero,fu’l’inventore dell’elicottero e della Vespa e di molte altre cose.facendo lui stesso i calcoli matematici per la sua realizzazione,essendo ingegnere capo di Corradino d’Ascanio,il quale Corradino d’Ascanio fu’anche padrino di battesimo di mia madre.Fu’fieramente antinazista,ed orgogliosamente non di sinistra.Cosi come non sono di sinistra io,e sono d’accordo con Castiglioni che la seconda guerra mondiale non fu’uno scontro di “buoni contro cattivi”.(anche se personalmente non ho alcuna simpatia per l’austriachetto con i baffetti.).Penso che (essendo ancora giovane) il problema d’oggi sia che rischiamo in senso opposto una tragedia rispetto ai tempi della seconda guerra mondiale.Nel senso che oggi l’internazionalismo globalista e finanziario e la distruzione del concetto di patria e di nazione ,puo’creare una dittatura globale ed internazionale finanziata dai grandi poteri economici e dal sionismo mondiale che e’esso stesso una forma di razzismo.Greta Thumberg,è una ragazzina manovrata da poteri piu’forti di lei. e sono d’accordo con Orban.Non ho simpatia per il comunismo come ideologia,anche se provo simpatia,singolarmente per alcuni personaggi comunisti,che si opposero al dominio atlantico.Mi sono accorto che questo è un sito di scacchisti un po’ “di sinistra”.Quindi replichiamo.

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    Doroteo Arango 8 Giugno 2019 at 08:03

    Interessantissimo… consiglio anche questa lettura.

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    The dark side of the moon 8 Giugno 2019 at 10:32

    Montanelli è stato un personaggio talmente ripugnante che non occorre aggiungere altro.
    Se oggi diversi esponenti della “sinistra liberal” (vedi Severgnini) lo considerano un “maestro” (cfr. qui) è l’ennesima dimostrazione che questo Paese non ha mai fatto i conti col fascismo inteso come espressione della borghesia reazionaria di cui Montanelli ne era uno degli alfieri.

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    Giancarlo Castiglioni 8 Giugno 2019 at 22:13

    Anche io compravo Il Giornale una volta alla settimana per leggere la rubrica di Capece.
    Credo fosse il sabato, mi pare che nei primi anni Il Giornale non uscisse la domenica.
    Mi dispiacque molto che Capece seguisse Montanelli quando lasciò “Il Giornale” per “La Voce”. Prevedevo un insuccesso e la fine della rubrica di scacchi, come puntualmente avvenne con la chiusura de “La Voce”.
    A quanto ha scritto Giorgio Piva aggiungo che Montanelli disse quel che pensava anche ai tempi del fascismo e per questo finì più volte in disgrazia.
    Solo le sue indubbie qualità di giornalista gli consentirono di continuare a scrivere.
    Durante la RSI fu a San Vittore condannato a morte per aver partecipato alla resistenza.
    Ma chi lo critica queste cose non le sa, considera Montanelli un fascista e basta.
    Aggiungo che “La storia d’Italia” di Montanelli è molto buona, anche se i professori universitari storcono il naso.
    Di solito chi la critica non la ha letta.

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    Chess 4 Luglio 2019 at 23:16

    Mi sembra ingeneroso criticare Montanelli per partito preso

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      Antonio Cerina Dini 4 Ottobre 2019 at 18:06

      Sono d’accordo sia con Castiglioni (che ho apprezzzato in altri commenti) che con Chess.Come ho detto bisogna avere il coraggio di dire quello che si pensa,in piena libertà,altrimenti siamo in una dittatura mascherata da democrazia. (naturalmente senza offendere il prossimo).Salvo che non si tratti di ideologie apertamente criminali (come certamente è stata criminale l’ideologia nazista),ognuno puo’avere la visione storica che vuole e la visione politica che vuole.(nel rispetto del prossimo!) A Mio avviso i personaggi che popolano il panorama politico odierno sono decisamente scadenti, sia nella cosidetta destra che nella cosidetta sinistra Manca il confronto sereno fra le parti e siamo un paese fondamentalmente vecchio perchè nessuno si confronta piu’serenamente con la parte “altra”.Nessun politico o giornalista odierno,ha la caratura di analista profondo e di statista profondo.La stampa è globalmente declinata.Manca il piacere del conoscere,del sapere,del confrontarsi,Secondo me stiamo andando verso un degrado anche morale pazzesco,spesse volte manca il necessario rispetto dell’altro con la R maiuscola,e gli articoli dei giornali sono diventati mediocri complessivamente.Manca spirito analitico.
      Anche le parole offensive contro Greta Thumberg,di cui ho parlato poco fa e di cui non sono un fan,dette da un dirigente sportivo e pubblicate dai giornali sono state intollerabili.Nel senso che si puo’pensare benissimo che Greta Thumberg sia manovrata,ma l’offesa personale verso la ragazza è intollerabile.Montanelli invece amava confrontarsi con le posizioni “altre”.E se ci pensate bene,la nostra fortuna come nazione(ai tempi del boom economico) è stata proprio la convivenza fra posizioni politiche e culturali differenti.Che adesso stiamo perdendo.L’Italia si sta’sfasciando perchè manca il rispetto fra le persone,i partiti,le idee diverse.Cosa che Montanelli aveva.Montanelli era un intellettuale Libero come dovremmo esserlo noi tutti. Un caro saluto.

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        Giancarlo Castiglioni 4 Ottobre 2019 at 23:12

        Non sono così negativo sui politici attuali, almeno faccio delle eccezioni.
        Lo scopo di un politico è vincere le elezioni, chi ci è riuscito ha saputo fare il suo mestiere.
        E’ anche vero che hanno vinto le elezioni principalmente per demerito degli avversari.
        Non sono d’accordo sul degrado; i politici attuali sono scadenti, ma quelli del passato erano peggio.
        Lo stesso vale per i giornalisti, con poche eccezioni.
        Quanto a Greta Tumberg io trovo offensive le parole del suo discorso.
        “Ci avete tolto la speranza”.
        Ma siamo matti?
        Ringrazi i suoi genitori di essere al mondo.
        La ragazza mi fa compassione.
        Ha già evidenti problemi psicologici dovuti alla sua malattia, probabilmente tra qualche anno sarà dimenticata e potrebbe fare la triste fine di tanti bambini prodigio.
        Non glielo auguro.

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          Antonio Cerina Dini 5 Ottobre 2019 at 00:34

          Caro Giancarlo ,sono d’accordo con te in una certa misura.Condivido in buona parte il discorso che hai fatto su Greta Thumberg Ma il discorso di Greta Thumberg a mio avviso è stato scritto da qualcun altro e la ragazza è stata sicuramente condizionata e manipolata mentalmente da persone attorno a lei,.Greta è il braccio,altre persone sono la mente.La ragazza non nascondo che fa compassione anche a me.Non la annovero fra i “bambini prodigio”. E mi fa compassione non solo per le sue affermazioni ma anche per come i mass media,sfruttano come un icona la sua immagine,Bisogna pero’anche dire che allo stesso tempo va ammirata (per ragioni che esulano dalla politica e da quello che afferma) per come affronta la sua particolare disabilità.cosi’come dev’essere ammirata qualsiasi persona diversamente abile che si trovi in condizione di affrontare una limitazione totale o parziale sia essa fisica che mentale o entrambe le cose.
          e sono comunque particolarmente offensive offensive ed inammissibili sia sotto il profilo della forma,che sotto il profilo della sostanza le parole dell’allenatore delle giovanili del Grosseto(di cui condivido la sospensione,in considerazione delle problematiche legate alla disabilità, che affronta la ragazza,oltrechè per motivi di rispetto personale,che a mio avviso si deve a qualsiasi persona a prescindere dal fatto che si condividano o meno le vedute politiche.
          Detto questo,non ho simpatia per l’attività portata avanti dalla Thumberg,ma non ho niente contro la ragazza.Essa è manovrata.
          Ancor meno (e non è una ragazza che ha problematiche) ho simpatia per Karola Rakett ae(anzi non nè ho proprio per niente)!.

          Riguardo a quanto hai scritto “lo scopo di un politico è vincere le elezioni”.Purtroppo oggi cio’è vero,ma la mia idea personale (che forse potrete trovare magari antiquata,ma che per me è sempre valida):Un politico deve saper governare,conoscere la storia,il diritto,le relazioni internazionali,ed agire per il benessere e per il bene della nazione e della sua gente.Nonostante mi reputi di destra (ma non posso essere ricollegato a nessun partito,perchè ragiono solo con la mia di testa). sono rimasto profondamente deluso da Salvini e dai suoi errori durante la crisi di governo(oltrechè sono rimasto contrariato da alcune sue affermazioni sconvenienti ed inammissibili :”Datemi i pieni poteri”.Affermazione che nessun politico di pregio avrebbe dovuto neanche avere nella mente.Invece nonostante non abbia molta simpatia per i pentastellati,Conte si è dimostrato un politico migliore di come lo credevo.
          Un carissimo saluto.

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            Giancarlo Castiglioni 5 Ottobre 2019 at 10:42

            Salvini non mi piace, ma non posso dire mi abbia deluso, anzi ha avuto un successo molto superiore a quel che mi aspettavo.
            Quanto agli errori è in buona compagnia.
            I suoi alleati di destra gli hanno ripetuto ossessivamente per un anno che doveva staccare la spina al governo.
            Tutti i giornalisti e commentatori politici fino al giorno prima della dichiarazione di Renzi erano certi che ci sarebbero state le elezioni anticipate.
            Dopo tutti bravi a dire che Salvini aveva sbagliato.
            Per me l’errore più grosso di Salvini è stato esagerare nelle sue dichiarazioni propagandistiche contro l’Euro e l’Europa.
            A un certo punto ha fatto venire il dubbio che parlasse sul serio.
            Era ovvio che in Europa alla prima occasione gliele avrebbero fatte pagare.

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            fabrizio 5 Ottobre 2019 at 21:14

            Cari Giancarlo e Antonio, visto che sembrate così convinti e sicuri del fatto (evidentemente a me deve esser sfuggito molto di queste vicende) vi chiedo: chi manovra Greta? Perché lo fa?
            Quali sono gli obiettivi di tutto ciò?
            E poi mi permetto di osservare che da parte di molti si sta alimentando il solito malvezzo di criticare e squalificare la persona che parla, invece di criticare, se è il caso e argomentando, quello che dice.

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              Antonio Cerina Dini 5 Ottobre 2019 at 23:50

              Caro Fabrizio,anzitutto ti dico che non ho timore di confrontarmi con nessuno.Ho piacere di confrontarmi con tutti,e se gli altri mi rispettano e mi sono amici,indipendentemente dalle idee politiche che possono essere differenti io rispetto loro.Alcuni sul social di Zuckerberg in un lontano passato hanno avuto comportamenti che è riduttivo definire poco rispettosi nei confronti della mia persona,ed anche per questo me ne sono allontanato.Mi auguro che vi sia rispetto per me e per i miei interventi. quanto questi possano essere definiti qualche volta come “una voce fuori dal coro”.E spero di essere rispettato sia come scacchista che come Dottore,che Come Uomo.(Non scrivo come “disabile fisico” perchè quella è una caratteristica esteriore che importa solo sino ad un certo punto perchè per me è come se la disabilità non c’è l’avessi).Sono Dottore in Scienze Politiche e possiedo anche un master in geopolitica e sicurezza globale.lo dico una volta sola ma preferisco essere chiamato per nome.Sono in possesso di due titoli accademici,nè sto’prendendo un terzo,che ancora non annovero fra i miei titoli accademici in quanto ancora non conseguito,ed ho rinunciato volutamente a prenderne un quarto.Sono anche uno scacchista discreto che aspira a migliorare.La tua domanda è una domanda interessante:Chi manovra Greta?.Ti rispondo con umiltà,perchè posso muovermi semplicemente per considerazioni di carattere ipotetico,Umilmente ti dico non ho certezze,perchè se scrivessi che ho la certezza che Greta è manovrata sarei un gran presuntuoso.Dobbiamo considerare che siamo nel tempo presente,e che possiamo fare semplicemente delle ipotesi anche in considerazione della visione storico politologica che abbiamo.Dobbiamo mettere in conto che possiamo essere in errore,ma nel contempo dobbiamo mettere in conto che possiamo essere nel giusto,anche se gli altri ci sono contro.Non sono il primo a dire che Greta e manovrata,ma si puo’facilmente dedurre visti i contatti che ha modo di avere,che certamente non sono persone qualsiasi.
              Per di piu’si tratta di una ragazzina di sedici anni,che non puo’avere una conoscenza completa dei temi che tratta,dietro di lei ci sono sicuramente degli adulti che la manovrano.Per di piu’è affetta da vari disturbi,ed alcune persone che l’hanno incontrata (compreso Giulio Tremonti) si sono detti preoccupati per il futuro della bambina.
              Dobbiamo anche considerare una cosa: Greta non è figlia di una persona qualsiasi,ma e figlia di una nota cantante Svedese(questo è un dato credo incontrovertibile),vicina al partito socialdemocratico svedese.Ed esistono teorie che affermano che la “coach” di Greta,è Luisa Marie Neubeuer vicina a Bill Gates e a George Soros.
              La foto di Greta con Soros,potrebbe anche essere un fotomontaggio,ma detto questo,Se ques’t ultima ipotesi dev’essere verificata è probabile che Greta sia strettamente collegata a Kristina Persson ex ministra socialdemocratica della Svezia.Ed è collegata a Ingmar Rentzhog,un oscuro uomo d’affari,esperto di marketing e pubblicità che secondo alcuni utilizzerebbe Greta per pubblicizzare la sua start-up,che in soli 3 giorni avrebbe raccolto 2,8 milioni di Euros?.Chi glieli ha dati? Viene utilizzata per distrarre l’attenzione della gente e della collettività.Una ragazzina di quell’età dovrebbe andare normalmente a scuola.Umilmente le mie sono ipotesi,ma c’è qualcosa di molto strano dietro Greta.

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                Antonio Cerina Dini 6 Ottobre 2019 at 01:02

                Secondo me (ma è solo un ipotesi e come tale va presa),Greta è parte del piano di distrazione dell’opinione pubblica mondiale portato avanti dalle elites di potere..Secondo me Greta e manovrata dai poteri forti.Puo’essere questa una grande bufala,come dicono i “benpensanti” e la maggior parte delll’opinione pubblica mondiale,ma allo stesso tempo esiste un detto:”a pensar male si fa peccato,ma spesso ci si azzecca”.La mia puo’essere una fesseria grande come una casa,ma allo stesso tempo potrei averci azzeccato in pieno,in barba alla massa,e all opinione dominante,che considera bufale alcune opinioni ed ipotesi.Vedremo.Concludo con una citazione del libro di storia del mio vecchio maestro all’università:Forse era ver pero’non è credibile,a chi del senno suo fosse Signore!

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                  fabrizio 6 Ottobre 2019 at 10:13

                  Caro Antonio, sono assolutamente d’accordo che rispettare gli altri (amici o avversari) sia sempre un dovere, senza il quale la vita sociale sarebbe/è molto difficile (come purtroppo oggi avviene spesso). Detto questo, non ne consegue però che qualunque ipotesi o affermazione abbia lo stesso valore e che ognuno possa pretendere che la sua opinione abbia sempre la stessa dignità e valore di un’altra: il parere di un esperto, per me, conta di più di quello di un profano.
                  Ma torniamo a Greta: sintetizzo le tue considerazioni in proposito (che ammetti non siano certezze e dati di fatto, ma semplici ipotesi, più o meno fantasiose).
                  a) Greta è manovrata;
                  b)i poteri forti e le elites (Bill Gates? Soros?….) la utilizzano come arma di distrazione di massa;
                  Non ho ben capito quali siano, secondo te, gli obiettivi di questa operazione: me li potresti chiarire?

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                Martin 6 Ottobre 2019 at 08:46

                Ciao Antonio, ti ringrazio per i tuoi interventi e ti assicuro, a nome mio personale e sicuramente anche da parte di tutti i nostri Lettori il massimo rispetto.
                Continua a seguirci e a partecipare alle nostre attività.
                Grazie!

                • avatar
                  Antonio Cerina Dini 6 Ottobre 2019 at 12:10

                  Grazie un carissimo saluto anche a te e a tutti i lettori.

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    Riccardo Musso 14 Settembre 2019 at 17:56

    Ciao a tutti. Sto dedicando una serie di video a Oriana Fallaci (su Youtube, titolo: “Dedicato a Oriana Fallaci” ) e ho già utilizzato anche alcuni passaggi tratti dai commenti in calce a questo articolo (che ricordavo). Desidero pertanto ringraziare i rispettivi autori degli stessi… e se serve sono pronto a corrispondere i diritti di copyright! 🙂

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    luigi 4 Ottobre 2019 at 15:46

    Caro Franco Trabattoni,
    mi ricordo della Tua Famiglia di scacchisti con anche Pietro Mariani,
    il signor Semama, il Dott. Carbone e i signori di Silvi Marina che erano a Meda.
    come altresì il Sig. Teruzzi.
    Vi ricordo tutti come bellissime persone
    c.s. a Mariano da miei Zii Carluccio , Piero e Luigi.
    Il Ristorante fu chiuso per sfratto nel 2011
    e i miei Zii sono mancati in poco più di un anno,
    l’ultimo Luigino nel 2017.
    Io sono il loro nipote Luigi.

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      Franco Trabattoni 18 Ottobre 2019 at 21:46

      Ehi, mi spiace, non avevo visto. Grazie per le belle parole. Che mostalgia! Un forte abbraccio.

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    Antonio Cerina Dini 6 Ottobre 2019 at 12:08

    Buon giorno a Voi
    Vedo che avete postato una mia vecchissima foto,risalente a 10 anni fa,scattata in occasione di un torneo.Va bene quella anche se vecchissima.(Tra l’altro quella partita veramente carina fu’vincente per me quindi porta bene,nonostante nell’occasione il torneo fu’anonimo da parte mia certo non uno dei migliori da me giocati).
    Allora Fabrizio,ti rispondo immediatamente e ti propongo un esercizio di fantasia:
    Immaginati di tornare indietro nel tempo il 10 giugno 1940 il giorno dell’entrata in guerra dell’Italia.Ti faccio una domanda:Allora quanti erano convinti che avremmo perso la guerra?.Penso veramente pochi,salvo quelli che avevano capito.Chi pensava il contrario veniva accusato di disfattismo ed isolato.Ma allora chi pensava che avremmo perso NON POTEVA AVERE CERTEZZA di aver visto giusto,perchè nel 1940 nessuno poteva sapere come si sarebbero svolti gli eventi futuri.Da conoscitore della storia (e posso dire che la conosco molto di piu’della stragrande maggioranza della media delle persone visti i miei studi) posso dire che l’entrata in guerra fu un errore.Ma oggi è facile dirlo visti i risultati finali davvero tragici.Ma allora?.Chi poteva prevedere come sarebbe andata a finire?.
    Riguardo Greta:Tutti la osannano,tutti la adorano come una rockstar.Ma ovviamente ognuno,è libero di pensare che ci sia qualcosa sotto,la cosa è facilmente deducibile.Sono solo presentimenti.Ho il presentimento che Greta sia usata,per distogliere l’opinione pubblica da qualcosa di piu’grosso che sta per accadere.
    Sono tempi davvero strani.

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      DURRENMATT 6 Ottobre 2019 at 16:48

      …Di fronte a Greta e ai “gretini” è meglio spernacchiarli.
      La più grande arroganza di tutte: salviamo il pianeta.Cosa? Mi state PRENDENDO PER IL CULO? Salvare il pianeta, ma se non sappiamo prenderci cura di noi! Non sappiamo prenderci cura l’uno dell’altro e dobbiamo salvare questo CAZZO di pianeta? Sono stanco di queste CAZZATE. Sono stanco del fottuto Earth Day, stanco di questi ambientalisti autoreferenziali, questi borghesi liberali bianchi che pensano che l’unica cosa che va male in questo paese è che non ci siano abbastanza piste ciclabili. Gente che tenta di rendere il mondo più sicuro per la loro automobile. D’altra parte, agli ambientalisti non frega un CAZZO del pianeta, non che in astratto non gli importi. Sapete a cosa sono interessati? A un posto pulito in cui vivere,il proprio habitat. Sono preoccupati che un giorno lontano possano essere personalmente scomodati. Stupido e ottuso interesse personale. Per di più non c’è niente che non vada nel pianeta.Il pianeta sta bene.L’HOMO SAPIENS è fottuto!C’è una bella differenza. Il pianeta sta bene. In confronto all’Homo sapiens, il pianeta sta alla grande. E’ qui da 4(quattro) miliardi e mezzo di anni. Avete mai pensato all’aritmetica?Il pianeta è qui da 4(quattro) miliardi e mezzo di anni. Noi siamo qui, da quanto? 100000(Centomila), forse 200000 (duecentomila) anni? E ci occupiamo di industria pesante solo da un pò di 200 (duecento) anni. Duecento anni contro quattro miliardi e mezzo.E abbiamo la presunzione di pensare che in qualche modo siamo una minaccia?Che in qualche modo metteremo a rischio questa bellissima pallina verde e azzurra che galleggia intorno al sole? Il pianeta ha superato cose molto peggiori di noi. Ha superato ogni tipo di cosa peggiore di noi. Ha superato terremoti, vulcani, tettonica a placche, deriva dei continenti, venti solari,macchie solari, tempeste magnetiche, inversione magnetica dei poli, centinaia di migliaia di anni di bombardamento da parte di comete, asteroidi e meteoriti,inondazioni mondiali,onde anomale, incendi planetari,erosione,raggi cosmici,ere glaciali ricorrenti. E pensiamo che qualche busta di plastica e qualche barattolo di alluminio faranno qualche differenza? Il pianeta non va da nessuna parte. NOI SI’! Noi stiamo andando via. Fate le valigie, gente. Ce ne andiamo. E non lasceremo neanche molte tracce,grazie a Dio.Forse un p di polistirolo,forse. Il pianeta resterà qui e noi ce ne saremo andati da un sacco di tempo. Solo un’altra MUTAZIONE fallita.Solo un altro VICOLO CIECO biologico. Un CUL DE SAC evoluzionistico. Il pianeta ci scuoterà di dosso come un’infestazione di pulci. Un fastidio superficiale. Volete sapere come se la passa il pianeta?Chiedete a quelli di Amatrice,della Basilicata o di centinaia di altri posti seppelliti da un terremoto sotto tonnellate di macerie,se si sentono una minaccia per il pianeta, questa settimana.E che ne dite di quelle persone delle Hawaii o dell’Etna che hanno costruito le loro case accanto a un vulcano in attività e poi si chiedono come mai hanno della lava in soggiorno. Il pianeta starà qui per tanto,tanto,TANTO tempo dopo che ce saremo andati e si curerà, si ripulirà, perchè è quello che fa.E’ un sistema che si corregge da solo.L’acqua e l’aria guariranno,la terra sarà rinnovata e se è vero che la plastica non è degradabile,bene il pianeta incorporerà la plastica in un nuovo paradigma:la Terra più plastica. La Terra non condivide il nostro pregiudizio verso la plastica.La plastica viene dalla Terra.La Terra probabilmente vede la plastica come uno dei suoi figli.Potrebbe essere l’unica ragione per cui la Terra ha permesso di riprodurci.Voleva la plastica per sè. Non sapeva come farla. Aveva bisogno di noi. Potrebbe essere la risposta per l’antica domanda filosofica:
      -Perchè siamo qui?
      -La plastica,COGLIONI!

      Insomma, la plastica è qui,il nostro lavoro è fatto e possiamo essere dismessi. Io penso che sia già iniziata.Penso,per essere giusti,che il pianeta ci veda come una moderata minaccia.Qualcosa di cui liberarsi e sono sicuro che il pianeta si difenderà come farebbe un grande organismo, come un alveare o una colonia di formiche.Il pianeta penserà a qualcosa.Cosa fareste voi se foste il pianeta che cerca di difendersi da questa problematica,fastidiosa specie? Vediamo…i virus. I virus potrebbero andare bene. Sembrano vulnerabili ai virus e i virus sono furbi.Cambiano sempre e formano nuovi ceppi ogni volta che viene sviluppato il vaccino.Forse questo primo virus potrebbe essere uno che compromette il sistema immunitario di queste creature. Forse un virus per l’immunodeficienza che li renda vulnerabili a tutti i tipi di altre malattie e infezioni che possano farsi avanti. E forse si potrebbe diffondere sessualmente rendendoli un pò riluttanti all’atto della riproduzione.
      Vedete, non mi preoccupo delle piccole cose:le api, gli alberi le balene le lumache. Penso che siamo parte di una saggezza più grande di quanto potremo mai comprendere. Un ordine superiore. Chiamatelo come volete. Io lo chiamo il GRANDE COGLIONE.Non punisce,non premia,non giudica affatto.Esiste e basta. E così noi.Per un pò di tempo. Per cui,belli di zio…COPULATE a più non posso che il tempo sta per scadere.

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      fabrizio 6 Ottobre 2019 at 18:47

      Non capisco bene il tuo esercizio di fantasia, ma dico la mia opinione in merito.
      Nel 1940, viste le trionfanti armate naziste scorrazzare per l’europa, concordo co te che non fosse facile per nessuno prevedere la loro futura sconfitta (e quella dell’Italia loro alleata) di quasi cinque anni più tardi. Mussolini, entrando in guerra, pensava di essere un furbo opportunista; ma ben altri appunti possono esser attribuiti al suddetto che non saper prevedere il prossimo futuro.
      Ma torniamo a Greta e alle tue ipotesi e “presentimenti” (non facili deduzioni, quindi); la mia opinione in merito è molto più semplice e assai meno fantasiosa delle tue e si basa non su quello che Greta è (una povera ragazza ignorante, malata e problematica, attorniata da sfruttatori della sua fama, forse teleguidata dai “poteri forti” per sviare l’attenzione da misteriosi avvenimenti prossimi, secondo te), ma su quello che ella dice e che tutti hanno potuto capire. Greta accusa i governanti e il potere economico imperante di non tenere in nessuna seria considerazione i cambiamenti climatici in corso e l’inquinamento, con il rischio che per lei e tutte le giovani generazioni il futuro possa essere molto fosco.
      Non credo che i cosiddetti “poteri forti” e le elites (che per me sono le grandi industrie petrolifere, le grandi multinazionali, le grandi società finanziarie, i Bill gates, Soros e similia, ….) abbiano particolare interesse a divulgare per il mondo idee che li pongono in stato d’accusa. A meno che per te i poteri forti siano invece rappresentati dalla notissima, ricchissima, potentissima e imperante Grande Internazionale Proletaria del Settimo Giorno.
      In definitiva mi sembra molto più logico pensare che la campagna di denigrazione di Greta sia voluta e spinta da coloro che hanno interesse a non modificare l’attuale stato delle cose, anche se questo farà correre rischi enormi a tutta l’umanità. Concordo con te: viviamo tempi davvero strani.

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    Antonio Cerina Dini 6 Ottobre 2019 at 23:27

    Caro Fabrizio,naturalmente ognuno è libero di pensarla come vuole (ed ovviamente ha diritto di esprimere il pensiero che ritiene opportuno.).
    Penso sia anche assolutamente umano e legittimo che ognuno difenda la “sua parte” e naturalmente possa propendere per l’opinione che vuole.Ovviamente senza denigrare od offendere l’altro o barare.L’altro che per ragioni diverse,ma egualmente comprensibili la vede in modo altrettanto legittimamente diverso. Hai espresso democraticamente un opinione,adesso bisogna stare a vedere chi ha visto meglio,ed è necessario del tempo per scoprirlo.La Grande Internazionale proletaria del settimo giorno non esiste,e devo dire che mi hai fatto morire dal ridere.:D.Sulle ultime tre righe io la penso in modo diametralmente opposto,come ho gia’affermato prima,ma come ho detto bisogna vedere e non lo scopriremo nè domani nè fra un anno.Mi pare strana tutta questa attenzione mediatica verso Greta e la sua attività Ti invio un saluto.

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      fabrizio 7 Ottobre 2019 at 10:50

      Eh no! caro Antonio. Tu continui a dire che ognuno è libero di pensarla come vuole, e va bene, ma una opinione non vale necessariamente quanto un’altra! Se ci si vuole confrontare onestamente, non si può sempre relativizzare e soggettivizzare tutto: ciò significherebbe solo perder tempo. In certi casi è possibile arrivare a conclusioni “certe”, in molti altri no: di fronte alla banale equazione x+1=0, l’opinione di chi pensa che x=1 vale nulla. Ovviamente i casi in cui si può arrivare a conclusioni “certe”, nella vita pratica, non sono così frequenti; è opportuno allora seguire dei principi di plausibilità, semplicità (sentito mai parlare del “rasoio di Occam”?) e, quando applicabili, a criteri statistici che indichino l’ipotesi più probabile (in sostanza queste sono le basi del pensiero e della ricerca scientifica).
      Tornando a Greta: la tua opinione, basata essenzialmente su “presentimenti” e su valutazioni più o meno improprie della persona (non su quello che dice!) mi sembra francamente debole. Inoltre, per valutare le situazioni e poter agire nel concreto e nel presente, non ci si può quasi mai accontentare di dire “chi vivrà vedrà”: non credo conveniente evitare la possibilità di errori con l’immobilismo.

      PS: sempre sul tema che un’opinione non vale allo stesso modo di un’altra, aggiungo per noi scacchisti (ma il discorso si può generalizzare ad altri settori) un esempio ulteriore; se si deve valutare una data posizione, credo che tutti noi daremo maggior peso all’opinione di un GM che di una 2°categoria, senza con questo affermare che un GM non possa sbagliare. L’opinione dei veri “esperti” è generalmente preferibile a quella dei profani

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    Giancarlo Castiglioni 7 Ottobre 2019 at 00:19

    Non ho mai detto di pensare che Greta sia manovrata e non lo penso.
    A 15, 16 anni si è perfettamente in grado di avere idee proprie, giuste o sbagliate che siano.
    Le idee di Greta non sono certo originali, sono su tutti i mezzi di informazione.
    Credo che Greta sia sfruttata in primo luogo dalla madre che ha trovato il modo di tornare sulla cresta dell’onda, credo che la sua carriera di cantante fosse in forte declino.
    Sicuramente ne avrà avuto anche un ritorno economico.
    Poi intorno a Greta si è scatenato il circo mediatico.
    Ci sono professori universitari che scrivono libri, giornalisti che vanno in dibattiti televisivi, ricercatori che chiedono finanziamenti, associazioni “No profit” che cercano donazioni.
    Non aggiungo la Mafia a cui sono arrivati i contributi statali dell’eolico mediati da industriali amici, perché questa è una storia vecchia tornata d’attualità in questi giorni.
    Loro di Greta non ne hanno avuto bisogno.

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    Antonio Cerina Dini 7 Ottobre 2019 at 01:40

    Condivido ancora una volta il discorso di Castiglioni.Di certo se questa campagna per l’ambiente l’avesse fatta,per fare un esempio un ragazzino o una ragazzina di 16 anni di condizioni economiche non floridissime di un paesino della Sardegna (per fare un esempio) figlia o figlio di qualche produttore di latte,o di qualche portuale,o anche di condizione economica non cattiva,ma non milionario come per esempio il figlio o la figlia di qualche “semplice” ingegnere o insegnante,di Milano o di Roma o di Stoccolma o di Parigi non avrebbe avuto lo stesso seguito.Cosi’come sono sicuro che purtroppo Greta Thumberg avrebbe più seguito di un docente universitario o di uno studioso serio di problemi climatici che ,magari li studia seriamente da diversi decenni,se si dovesse far scegliere al popolino,in un eventuale referendum on line “chi volete Il dottor X,esperto in questioni climatiche o la signorina Thumberg,il popolino sceglierebbe Greta.I tedeschi sono stati negli anni 30 ipnotizzati da Hitler.Adesso non voglio fare un paragone fuori luogo,e assolutamente improponibile perchè Greta non è Hitler,ma ha ugualmente un effetto ipnotico ed attrattivo nei confronti delle masse attraverso l’azione dei mass media,Adesso rischiamo di essere ipnotizzati dagli occhioni blu’di Greta,che certo non ha alcuna colpa poverina..Sono coloro che sono dietro di lei,che mi preoccupano.Sono d’accordo con quanto scritto da diversi giornali,che dicono che Greta su una cosa ha ragione:Gli adulti possono essere feroci,soprattutto quelli che stanno attorno a te.

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    Giancarlo Castiglioni 7 Ottobre 2019 at 12:00

    Adesso mi interesso più di storia che di scacchi e ho seguito soprattutto il periodo dagli anni ’30 alla seconda guerra mondiale.
    Quindi citare l’entrata in guerra dell’Italia è per me una provocazione che devo raccogliere, devo dire la mia opinione.
    Prima di tutto Mussolini non ha deciso da solo, il Re e la grande maggioranza della classe dirigente italiana era d’accordo.
    C’erano dei contrari anche importanti, come Ciano e Badoglio, ma nessuno prese mai in considerazione l’idea di dare le dimissioni per questo motivo e probabilmente nemmeno dissero mai chiaramente a Mussolini che erano contrari.
    Entrare in guerra dalla parte del probabile vincitore era la politica tradizionale dell’Italia dalla guerra in Crimea nel 1856, politica ripetuta nel 1866 e nel 1915.
    Anche se la Germania era alleata, Mussolini era preoccupato di averla al confine al Brennero.
    Fino alla primavera del ’41 l’Italia continuò a costruire fortificazioni al confine con la Germania, ironicamente chiamate “linea non mi fido”.
    Entrare in guerra alleati alla Germania era considerato più sicuro che essere rimasti neutrali dopo la probabile vittoria della Germania.
    Una pace di compromesso, come avrebbe voluto Hitler in autunno ’39 e in estate ’40 era considerato l’esito quasi sicuro.
    L’idea che la guerra si potesse perdere era stata presa in considerazione anche se ritenuta molto improbabile.
    Due citazioni dal diario di Ciano che riferisce la conclusione raggiunta dopo scambi di idee con diplomatici di primo piano.
    Maggio ’40: “guerra breve, vittoria della Germania; guerra lunga, vittoria dell’Inghilterra”.
    Primavera ’41: “non capiamo perché l’Inghilterra voglia continuare la guerra con la prospettiva della rovina economica e della perdita dell’impero”.
    È quello che poi è accaduto.
    Concludendo: la dichiarazione di guerra si è dimostrata un errore solo a posteriori.
    Non è stata irragionevole come viene descritta ora in articoli di giornale e discorsi di politici.

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      Antonio Cerina Dini 7 Ottobre 2019 at 12:21

      C’era anche il patto segreto Churchill-Mussolini ,la cui documentazione è venuta da pochi anni alls luce.Comunque mi piace ancora una volta l’intervento di Giancarlo.Considerazioni valide.

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        Giancarlo Castiglioni 7 Ottobre 2019 at 13:04

        L’esistenza di un patto segreto Churchill-Mussolini è molto dubbia, ci sono degli indizi, non documenti, almeno per quanto ne so.
        Più concreta la supposizione che l’Inghilterra non gradisse affatto la neutralità dell’Italia, anzi preferisse la sua entrata in guerra a fianco della Germania.
        Può sembrare paradossale, ma era un modo di stringere maggiormente il blocco economico sulla Germania e di ottenere qualche vittoria utile per il morale.
        Da parte sua la Germania non fece mai serie pressioni per far entrare l’Italia in guerra al suo fianco.

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        Giancarlo Castiglioni 19 Ottobre 2019 at 09:04

        @Antonio
        Se ti interessa l’argomento puoi andare a:
        https://www.academia.edu/18593449/Il_Carteggio_Churchill-Mussolini_e_i_National_Archives_di_Londra_in_Nuova_Rivista_Storica_99_2015_3_pp._885-895?email_work_card=title
        Negativo sull’esistenza del carteggio.
        Niente di particolarmente nuovo, però non sapevo del libro di Franzinelli sull’argomento e che esistessero delle lettere falsificate.

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          Antonio Cerina Dini 20 Ottobre 2019 at 01:16

          Caro Giancarlo.Mi metti come si suol dire in scacco.!
          Leggero’volentieri il documento,cui ho dato una guardata stamattina mentre facevo colazione.
          Sono stato per un anno(nel 2009) alievo del Professor Paolo Simoncelli,sempre alla Sapienza di Roma durante il master in geopolitica che ho conseguito con 102\100.

          Uno dei principali sostenitori della teoria del carteggio.
          Ricordi indimenticabili.. che fanno parte delle mie esperienze di vita e di curriculum!

          Nella vita ho bazzicato per 4 università diverse in epoche diverse:Cagliari,Sassari,Roma e Pisa.

          Un carissimo saluto

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            Giancarlo Castiglioni 20 Ottobre 2019 at 10:20

            Io condivido l’opinione di De Felice:
            Nella borsa di Mussolini doveva esserci qualcosa di importante per gli inglesi, lettere di Churchill o altro, ma è inutile cercarlo perché è stato sicuramente distrutto.
            Non è chiaro come siano andate esattamente le cose, ma è certo che i servizi segreti inglesi hanno avuto a che fare con la fucilazione di Mussolini.
            Dovevano garantire che fosse ucciso e distruggere i documenti che aveva con se.
            Aggiungo che probabilmente nella borsa c’erano testimonianze sulla omosessualità del Principe Umberto, ma questo agli inglesi non interessava.

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              Antonio Cerina Dini 20 Ottobre 2019 at 11:21

              Sono in buona parte d’accordo con te.Gli inglesi hanno avuto certamente a che fare con la “fucilazione” di mussolini.(le virgolette non sono a caso). Sul carteggio…Vedremo….rimango prudentemente in silenzio. Un carissimo saluto.

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    Antonio Cerina Dini 7 Ottobre 2019 at 12:05

    Sicuramente a Scacchi l’opinione di un GM ha piu’peso 9 volte su 10 di un seconda nazionale.
    Ma non ci sono verità assolute Ti rammento ancora che nel 1940 erano presentimenti e valutazioni improprie quelle di coloro che dicevano che avremmo perso la guerra.Ho studiato materie storiche,politologiche e giuridiche per più di 20 anni.Non sono certo un incompetente o l’ultimo arrivato.(e non sono neanche un cattivo scacchista modestamente se inseriamo il concetto di “buon scacchista” relativamente ad un giocatore di livello decente) Avendo studiato Storia,ho l’umiltà di dire che chi l’ha studiata bene,conosce “tutto e niente”.Io stesso ammetto di conoscere allo stesso tempo molto e ho l’umiltà di dire che “non so niente”,cosi’come so di scacchi ben poco,rispetto ad un affermato Maestro o Grande Maestro.
    Cosa vuol dire “molto e niente”:Lo spiego: So molto relativamente agli studi che ho fatto,e alle conoscenze accquisite.Ma allo stesso tempo non so niente,perchè i nuovi documenti e le nuove verità storiche che stanno venendo alla luce,implicano continuamente una rivisitazione cosi’come avviene anche negli scacchi con l’aggiornamento della teoria con le novità teoriche.Riguardo alla giurisprudenza,il discorso è un po’piu’vicino a quello che hai fatto tu sulla matematica,ma anche nella giurisprudenza esistono situazioni in cui le interpretazioni possono essere molteplici,quindi nemmeno la giurisprudenza è cosi’statica(sono i legislatori che interpretano le norme o che creano nuove fattispecie normative).Quindi quelle che tu valuti come “presentimenti” o “valutazioni più o meno improprie”,sono semplicemente valutazioni prudenti(Se noti ho parlato prudentemente di ipotesi invece che di assolute certezze),se dicessi che le mie sono certezze non farei una bella figura nel cenacolo di noi scacchisti.Tanto piu’che la mia opinione è attualmente largamente minoritaria.
    Come coloro che nel 1940 pensavano che avremmo perso la guerra.

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      fabrizio 7 Ottobre 2019 at 14:57

      Scusa Antonio, il tema che sollevavo non era quello del diritto di avere le proprie opinioni (anche sbagliate!) ma quello del confronto tra opinioni, per cercare se possibile la più “corretta”. Ma forse ti sto facendo perder tempo. Ciao

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    Antonio Cerina Dini 7 Ottobre 2019 at 20:52

    Buona sera a tutti.
    Prima di tutto volevo complimentarmi con Giancarlo Castiglioni perchè dimostra una ottima conoscenza degli eventi storici.Un unico appunto per quello che riguarda il carteggio.Per umiltà e per non mostrare arrogantemente che ne’so piu’degli altri,condivido la posizione dubitativa di Castiglioni sul carteggio che è anche la posizione piu’saggia e piu’prudente da tenere.Tuttavia dico che secondo me il carteggio potrebbe esserci.Perchè lo dico?.Beh queste sono considerazioni che vorrei tenere per me,e su cui non intendo soffermarmi.Nella vita bisogna avere spirito di gratitudine e lealtà nei confronti di persone che abbiamo avuto la fortuna di incontrare,e di conoscenze che abbiamo potuto avere quindi,mi capirete ma saggiamente voglio mantenere sull’argomento del carteggio un saggio e prudente silenzio.Oltretutto anche se ho avuto la fortuna di fare certi studi e avere certe conoscenze,una certa umiltà quando ci poniamo con gli altri, non guasta,anche se in alcuni campi ne’sappiamo un pelino di piu’.Diciamo che sono piu’che ipotesi.E qui mi fermo,strizzando l’occhio e facendo un sorriso di stima a Giancarlo.Non posso andare oltre.

    Cambio argomento E passo alla risposta che mi ha dato Giancarlo.
    Non mi fai perdere del tempo,Ho piacere a confrontarmi con te e con tutti,anzi trovare un interlocutore che mi mette alla prova mi fa piacerissimo.L’importante e che nei miei confronti non vengano usate parole indegne,o vengano compiuti atti vili,spiacevoli o vergognosi o vengano dette delle menzogne,o ancora venga presentata un immagine del sottoscritto non veritiera.Mi dispiace insistere sul fatto che il comportamento nei miei confronti dev essere sempre improntato alla correttezza,ma purtroppo eventi (anche se lontani nel tempo) gravi e vili,sul social e non solo ai miei danni non sono mancati,da parte di qualche scacchista o se non scacchista comunque vicino all’ambiente scacchistico.(e qualcuno di questi ha scritto anche su questo blog).Non faccio nomi perchè non sono cosi’sfacciato da mettere pubblicamente alla berlina alcune persone che spero si siano sinceramente pentite di quello che è accaduto,alcuni anni fa.Detto questo desidero mettere una pietra sopra quei tristi eventi.(anche se non mi sono arrivate quelle scuse,che erano doverose.).Credo pero’e sono ragionevolmente certo che nessuno mi mancherà di rispetto su questo blog.
    Cercare l’opinione “più corretta” nei riguardi di eventi che stiamo ancora vivendo e francamente difficile.L’opinione “più corretta” non esiste.
    in certi ambiti Esiste l’opinione più diffusa,più plausibile,più probabile,oppure quella che i poteri forti vogliono cercare di far prevalere quella maggioritaria.Il solo fatto che tu utilizzi l’espressione “opinione più corretta” fa presumere,che dai per scontato ed assodato che l’opinione piu’corretta ce l’hai tu e quella della controparte è (ovviamente nella tua ottica) quella più debole e meno forte.Ti concedo che è la piu’diffusa,quella che viene propagandata maggiormente,ma anche negli anni prima del 1943 in Italia le opinioni meno diffuse,quelle che venivano piu’osteggiate erano quelle che si sono rivelate piu’veritiere sull’andamento della guerra.Il pensare di poter cercare un opinione piu’corretta puo’essere qualche volta anche atto involontario di arroganza oppure eccesso di presunzione,oppure ancora eccessiva sicurezza.Avendo anche conosciuto il mondo del giornalismo,posso dire che so benissimo (per averlo assaporato!) cosa significa farsi rigettare un articolo perchè “i miei amici non sono contenti”(esperienza vecchia,ma che mi è rimasta nella memoria).Ti faccio un altro esempio,risalente a tempi ancora piu’antichi,quando ero ventenne.).C’era una docente nell’università che frequentavo che aveva scritto un libro sulla disabilità.Non ricordo bene i contenuti del libro,essendo passati degli anni alcuni particolari nella mia memoria si sono sbiaditi come anche e mi dispiace ammetterlo,ho dimenticato completamente anche il nome dell’autrice).Ricordo pero’ la teoria principale del libro:”Se una persona è diversamente abile,lo è perchè è nata in quella forma”.Il concetto mi fece venire una tale irritazione dentro che a stento mi trattenni dal replicare perchè avrei potuto essere villano nei riguardi di una rappresentante del “gentil sesso”.Sicuramente l’autrice (docente universitaria) ,non aveva nessuna intenzione di offendere nessuno e nello stesso libro vi fossero anche spunti molto positivi sul tema della disabilitàCosi’come nemmeno io quando postavo i miei post storici su fb una decina d’anni fa non avevo intenzione di offendere nessuno.Ma bisogna sempre valutare chi ci troviamo davanti,Non tutti possono condividere le nostre convinzioni o asserzioni,ed i motivi per cui non le condividono possono essere vari,a volte giustificati e comprensibili.Ma cio’non toglie che nessuno ha il diritto di offenderci,perchè MAI sul mio profilo fb,ho postato apprezzamenti sulla croce uncinata e sulle leggi razziali,per quanto alcune mie convinzioni potessero essere per motivi piu’o meno giustificati,non condivisibili per alcuni.Non possiamo capire o valutare sempre le reazioni dell’altro specie se lo conosciamo solo attraverso una tastiera,e l’altro non puo’avere il diritto di denigrare noi.
    Detto questo Fabrizio,sono felicissimo di confrontarmi con te e con tutti voi e vi auguro un ottima serata.

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      fabrizio 7 Ottobre 2019 at 23:47

      Se hai seguito quanto ho detto finora, per me l’opinione più “corretta” è quella più probabile o plausibile in base agli elementi di fatto disponibili e ad argomentazioni logiche basate su detti fatti. Ti ripeto che le tue considerazioni mi appaiono deboli perché fondate su “presentimenti” (lo affermi tu) e su supposizioni sulla “persona Greta”, non su quello che Greta dice.
      Permettimi inoltre di dire che la tua espressione “poteri forti” (che non sembra coincidere con la mia) non la riesco a capire.
      In definitiva, se tu pensi che l’opinione più “corretta” (probabile, plausibile) non esiste, o sia introvabile, è evidentemente inutile discutere ulteriormente. Considera però che la scienza progredisce selezionando e scegliendo proprio le ipotesi e teorie che sembrano, almeno al momento, “più corrette”. Un saluto

  15. avatar
    Antonio Cerina Dini 7 Ottobre 2019 at 22:11

    Errata corrige:
    Nel secondo capoverso della lettera ho scritto erroneamente:”Passo alla risposta che mi ha dato Giancarlo”.
    Mi correggo:ho fatto un errore mentre scrivevo :La frase giusta e :”passo alla risposta che mi ha dato Fabrizio.”
    Di nuovo buona serata e un caloroso saluto a voi tutti.

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    Antonio Cerina Dini 8 Ottobre 2019 at 01:09

    Caro Fabrizio.
    Non hai specificato che per te “plausibile” o “probabile” significa anche piu’corretta.Non lo vedo scritto e forse (purtroppo per me) non sono riuscito ad intuirlo.Avresti dovuto specificare che per te l’opinione piu’plausibile e piu’probabile era anche la piu’corretta,ossia quella che va per la maggiore,quella che seguono i mass media.
    Probabilmente viviamo su due pianeti diversi perchè per me l’ipotesi piu’probabile e piu’plausibile di un evento storico in corso(quindi non terminato o archiviato),non è quella che ritengo piu’corretta,perchè il concetto di “corretto” o “scorretto” non ha in questo caso alcun significato(almeno per me).Proseguo con piacere la discussione,ma
    occhio a non portare la discussione ad un match del tipo Karpov-Kortchnoi o Kasparov-Karpov,perchè potremmo sfiancarci reciprocamente e non mi sembra il caso.Per entrambi.Non sono venuto per sfiancare i lettori e gli ospiti ma per partecipare alle attività.E non vorrei provocare nessuno.A seconda di come svilupperai questa discussione potremmo portarla avanti o interromperla,e rispondero’solo a coloro che hanno piacere di godere degli scacchi e di discutere piacevolmente con con me.Ignorando i provocatori.Un caro saluto

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      fabrizio 8 Ottobre 2019 at 14:29

      Caro Antonio, ho anch’io l’impressione, come dici tu, che viviamo su pianeti diversi, visto che non ci capiamo proprio. Ti riporto quello che ho già detto negli interventi del 7 ottobre (ore 10.50 e 23.47):
      “è opportuno allora seguire dei principi di plausibilità, semplicità (sentito mai parlare del “rasoio di Occam”?) e, quando applicabili, a criteri statistici che indichino l’ipotesi più probabile (in sostanza queste sono le basi del pensiero e della ricerca scientifica)”; se questo non fosse stato abbastanza chiaro, ho poi detto:
      “per me l’opinione più “corretta” è quella più probabile o plausibile in base agli elementi di fatto disponibili e ad argomentazioni logiche basate su detti fatti.”
      Non vedo proprio perché attribuisci a me che l’opinione più corretta sia quella che va per la maggiore, ovvero quella dei mass-media: mai detto o pensato una simile stupidaggine.
      In conclusione ti invito, se ne hai voglia, a rileggere (o a leggere se non lo avessi già fatto) il mio post del 7 ottobre,ore 23.47, e quello del 6 ottobre, ore 18.47, che sintetizzano la mia posizione. Ma dato che mi pare di capire che per te il termine “corretto” (nell’accezione che ho specificato sopra) non abbia molto significato, mentre per me è fondamentale, possiamo chiudere qui. Ti ringrazio e ti invio un caro saluto. Fabrizio

  17. avatar
    Antonio Cerina Dini 8 Ottobre 2019 at 15:22

    Caro Fabrizio.

    E’un piacere discutere con te ma temo anch’io che non ci capiamo proprio.Puo’capitare,non facciamone una tragedia.Puo’succedere e ti prego di non volermene a male.Non sto’cercando nemici,ma semplicemente partecipando ad un bel sito e cercando discussioni costruttiveIl rasoio di Occam presuppone,l’eliminazione delle ipotesi piu’complicate,prendendo in considerazione quelle piu’logiche e piu’semplici.
    Ora qual’è l’ipotesi piu’semplice?.Esattamente quella che difendono i mass media,quella piu’diffusa.1+1 fa 2.Troppo semplice.
    La vita non è cosi’:
    Se ragionassimo in base a questi sillogismi sarebbe tragico:immaginatevi:

    il tizio X e disabile,quindi essendo disabile non è capace o intelligente come uno che non lo e’.
    Il tizio X è di colore quindi potrebbe essere una minaccia per la società va espulso
    immediatamente senza se e senza ma.

    Un anziano,un malato,una persona disabile costa troppo per la società per motivi economici:facciamolo fuori.
    Il tizio X ha partecipato a riunioni di partiti di destra ,quindi X e “fascista”.
    Il tizio X vuole una limitazione degli sbarchi quindi il tizio X è razzista.

    Dei ragionamenti del genere secondo me sono disumani e spaventosi.Fanno paura.Un paese che fa prevalere la logica del rasoio di Occam nella sua politica e nella società e un paese in cui fa paura viverci

    Sarebbe bruttissimo se arrivassimo a questa situazione,col paravento della democrazia.Purtroppo ho la sensazione che sottilmente si stiaarrivando a pensare che “chi non pensa in un cetrto modo non è democratico”.Ma questa affermazione porta con se essa stessa i germi della dittatura,mascherata da democrazia.
    Invece per me la vera democrazia è dare spazio anche alle idee meno battute anche a quelle piu’assurde.Nella vita 2+2 non fa 4.
    Ed adesso Fabrizio,ti invio un caro saluto e ti ringrazio.

    Detto questo Fabrizio,credo di essere stato abbastanza chiaro

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      Giancarlo Castiglioni 8 Ottobre 2019 at 18:47

      Credo tu abbia equivocato il concetto del “rasoio di Occam”.
      Non è di scegliere la soluzione più semplice in assoluto, ma di eliminare complicazioni inutili.
      Mio padre sicuramente non conosceva il rasoio di Occam, ma esprimeva efficacemente il concetto col detto: “meno valvole, meno disturbi”.
      Vedi un mio scritto in proposito che applicava il detto agli scacchi con liquidazione in posizione vinta.

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    Antonio Cerina Dini 8 Ottobre 2019 at 15:28

    E scusatemi gli errori di battitura.Penso che il mio concetto,quello che ho detto sia peraltro ben chiaro.

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    Giancarlo Castiglioni 8 Ottobre 2019 at 20:30

    Tornando da dove eravamo partiti copio le dichiarazioni di alcuni esperti.

    Secondo il prof. Franco Prodi “nessuna ricerca scientifica stabilisce una relazione certa tra le attività dell’uomo e il riscaldamento globale. Perciò, dire che siamo noi i responsabili dei cambiamenti climatici è scientificamente infondato”.
    “I dati che abbiamo a disposizione dicono che, dai primi anni dell’ottocento (quando sono state impiantate le prime stazioni meteorologiche in diverse parti del mondo), la temperatura media globale è cresciuta ogni secolo di un decimo di grado. Questo è innegabile, nessuno lo contesta. Ciò che è in discussione, nella comunità scientifica, è la causa di questa crescita”.

    Secondo il professor Alberto Prestininzi, dal 1800 circa la temperatura sulla terra ha subito un aumento di 0,9 gradi circa.
    La data alla quale si fa riferimento è poco significativa: è stata assunta perché al 1800 circa si attribuisce l’inizio delle attività industriali, con immissione di CO2 antropica. In effetti, spiega il professore, la temperatura sul pianeta ha iniziato la propria risalita a partire dal 1700 d.C., quando è stato registrato il minimo di temperatura di quella che è stata definita “la piccola era glaciale”, il cui inizio è individuato intorno al 1400 d.C. Questo indica, sottolinea il docente, che “il sistema naturale climatico si trova oggi in una fase calda” che, tuttavia, si attesta ancora su valori inferiori a quelli della fase calda medievale del 1200 d.C. circa, quando si trovava a +1,5; +1,7 rispetto al minimo del 1700 d.C.
    Dal 2000 ad oggi, salvo un picco del 2017 dovuto al “Niño”, la temperatura sulla terra è rimasta pressoché costante, anzi è diminuita di circa 0,1 gradi”.

    Prodi e Prestininzi sono tra gli studiosi e gli scienziati di fama internazionale che hanno lanciato una petizione che ha “l’obiettivo di incentivare un serio dibattito sul futuro del nostro pianeta in base alle attuali conoscenze scientifiche e scevro da condizionamenti di ignoranti”.
    Secondo gli studiosi, va ricordato che “il riscaldamento osservato dal 1900 ad oggi è in realtà iniziato nel 1700, cioè al minimo della Piccola Era Glaciale, il periodo più freddo degli ultimi 10.000 anni (corrispondente a quel minimo millenario di attività solare che gli astrofisici chiamano Minimo Solare di Maunder). Da allora a oggi l’attività solare, seguendo il suo ciclo millenario, è aumentata riscaldando la superficie terrestre”.

    Secondo il Prof. Antonino Zichichi, inquinamento e cambiamenti climatici sono due cose diverse.
    “L’inquinamento si può combattere subito senza problemi, proibendo di immettere veleni nell’aria”. Il riscaldamento globale è tutt’altra cosa, in quanto dipende dal motore meteorologico dominato dalla potenza del Sole.
    Le attività umane incidono al livello del 5%: il 95% dipende invece da fenomeni naturali legati al Sole

    Aggiungo che adesso si parla molto dei ghiacciai che si ritirano.
    Negli anni ’50 a Courmayeur ricordo che le guide raccontavano che dagli anni ’30 il ghiacciaio si era ritirato di qualche centinaio di metri.

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      fabrizio 9 Ottobre 2019 at 22:25

      Ciao Giancarlo, abbiamo già dibattuto a lungo sul tema cambiamenti climatici e non ho intenzione di riprendere la discussione in materia; ma mi sento costretto a qualche precisazione su quanto riportato sul tuo post. Ti chiedo, certo un po’ polemicamente, se l’affermazione di Zichichi “Le attività umane incidono al livello del 5%: il 95% dipende invece da fenomeni naturali legati al Sole” é scientificamente provata, al contrario dell’ipotesi che il cambiamento climatico in corso sia dovuta in parte significativa alle attività umane (e sostenuta dal 97-98% dei climatologi).
      Il prof Prodi dice giustamente “nessuna ricerca scientifica stabilisce una relazione certa tra le attività dell’uomo e il riscaldamento globale.” La “certezza” non ce l’ha nessuno: qui si tratta di probabilità e plausibilità delle ipotesi (e anche di questo abbiamo discusso a lungo, anche se non mi pare di averti convinto sui concetti di probabilità). E, in mancanza di verifiche sperimentali (impossibili nella climatologia mondiale), l’ipotesi più probabile è
      quella sostenuta dalla stragrande maggioranza degli esperti veri. Con tutto il rispetto, Il prof Zichichi è stato (uso volutamente il passato) un ottimo fisico, ma non è certamente un climatologo; il prof Prestininzi mi risulta essere un ottimo geologo, e così via. Dei 90 scienziati italiani che hanno firmato la famosa petizione degli “scettici” solo 5 o 6 (mi sono andato a spulciare l’elenco, che si può trovare in rete) hanno titoli accademici attinenti alla climatologia. Se poi si pensa che 500 scienziati “scettici” siano tanti, ricordiamo che nella sola Unione Europea di scienziati e ingegneri ricercatori ce ne sono oltre 17 milioni.
      Ciao

  20. avatar
    Antonio Cerina Dini 8 Ottobre 2019 at 20:58

    Caro Giancarlo.

    Dal momento che non credo che ammettere le proprie mancanze,e la propria ignoranza in certe discipline o argomenti non sia una vergogna,riconosco che posso avere equivocato il concetto del rasoio di Occam.Ammetto che l’avevo sentito solo di nome e sapevo solo approssimativamente di che cosa si trattasse.(Purtroppo questi argomenti non fanno parte del mio bagaglio formativo ed è una lacuna che debbo umilmente cercare di colmare perchè conosco questi argomenti solo approssimativamente ed in modo inadeguato.Leggero’volentieri il tuo articolo sulla liquidazione cosi’come altri che mi proporrai.Apprezzo la tua riflessione sul clima.

    Un carissimo saluto

  21. avatar
    Antonio Cerina Dini 9 Ottobre 2019 at 00:14

    Errata corrige:Di nuovo involontariamente un errore di scrittura,per la fretta (ma puo’accadere “Dal momento che non credo che ammettere le proprie mancanze e la propria ignoranza in determinati ambiti,discipline o argomenti sia una vergogna.”….Ecc…

  22. avatar
    Antonio Cerina Dini 10 Ottobre 2019 at 12:56

    Caro Fabrizio

    Mi appari troppo schematico,perchè Zichichi(ottimo fisico) potrebbe essersi interessato anche a problemi climatici pur non avendone conseguito i titoli ed avere svolto per suo conto studi validi,o semplicemente essersene interessato ed aver validamente formulato ipotesi.Non ho visto la lista ma parli di 90 scenziati.Il fatto che solo 5 o 6 abbiano fatto studi sul clima non esclude che altri non si siano occupati di tale problematica studiando per loro conto il problema.Come ho detto prima nella vita 2+2 puo’non fare 4.Non si tratta di un operazione matematica o di un finale di donna o torre contro re solo.

    Un caro saluto.
    La soluzione che implica meno complicazioni non è sempre la piu’corretta.Vale anche in altri ambiti.

    • avatar
      fabrizio 10 Ottobre 2019 at 15:19

      Caro Antonio, ho l’impressione sempre più forte che non leggi bene (o io non mi esprimo in maniera sufficientemente chiara) quanto dico; come ti avevo fatto già notare nel mio post dell’ 8 ottobre(ore 14. 29) con il quale rilevavo che forse non avevi letto quanto dicevo in post precedenti, sono costretto nuovamente a ripetirmi: io non escludo mai nulla che sia possibile (la mia formazione di statistico me lo impedisce) e nel post di ieri faccio chiaramente l’affermazione generale “La “certezza” non ce l’ha nessuno: qui si tratta di probabilità e plausibilità delle ipotesi”. E ripeto nuovamente che in quasi tutti i campi della ricerca scientifica la probabilità è il parametro fondamentale: tra più ipotesi o alternative possibili è razionale scegliere come riferimento quella che ha la probabilità più alta di accadere. Ma questo non significa, lo ribadisco ancora, che detta ipotesi sia sempre quella “giusta”.
      Ho l’impressione che tu, dato che tutto è possibile, valuti quasi tutte le ipotesi allo stesso livello e con la stessa dignità: secondo me (e secondo il metodo scientifico) è un grosso errore. Ma consolati: il metodo scientifico non è applicabile in tantissimi campi della nostra vita e perciò il tuo approccio è spesso più che accettabile (anzi, può risultare molto “democratico” ).
      Ma veniamo a Zichichi: che lui e quant’altri possano avere una ottima preparazione in climatologia, nessuno può escluderlo, ma nessuno può affermarlo; Zichichi magari è un ottimo giocatore di scacchi, ma finchè non lo dimostra giocando qualche torneo, non avrà certo un punteggio ELO che lo certifichi.
      Sempre con stima. Fabrizio

      1
  23. avatar
    Antonio Cerina Dini 10 Ottobre 2019 at 21:26

    Caro Fabrizio La stima e reciproca e lo scambio incomincia a piacermi.
    Penso che ti ho inquadrato abbastanza bene: per te conta quello che c’è scritto “sulla carta”.Nel senso che non escludi che Zichichi possa essere un ottimo giocatore di scacchi,ma se non lo vedi dimostrato non lo puoi affermare.
    Ti capisco ,anche perchè la tua formazione se non erro è quella(sei statistico) e quindi avrai sicuramente familiarità con il calcolo di probabilità l’indice di eterogeneità ecc..
    Abbiamo solo una formazione diversa:non ci vedo nulla di anormale e non ci vedo niente di scandaloso.
    Però non equivocarmi,e non essere troppo semplicistico: non è vero che per me tutte le ipotesi sono allo stesso livello,in quanto sono provenienti tutti dal mondo accademico, possono quindi avere conoscenze valide ed avere studiato anche al di fuori delle loro specializzazioni specifiche a prescindere che tali conoscenze siano o meno certificate.Non ci trovo nulla di strano.
    Con stima.

  24. avatar
    Antonio Cerina Dini 10 Ottobre 2019 at 21:27

    Come mai è uscita questa faccina al posto della P? correggete prego.

    • avatar
      Ramon 10 Ottobre 2019 at 22:01

      Fatto! Si tratta di una feature del content manager presso cui è ospitato il blog, tipicamente se non metti uno spazio alla chiusura delle parentesi o dopo i due punti il sistema converte i simboli nelle opportune faccine… nessun problema! Appena possibile correggiamo tutto noi! ;)

      1
  25. avatar
    Antonio Cerina Dini 10 Ottobre 2019 at 23:57

    Grazie Ramon!Mi spiego ancora meglio cosi Fabrizio mi capisce ancora meglio:Faccio un esempio
    :Se mettiamo a parlare di climatologia un idraulico ed un professore come Zichichi,è molto probabile (anche statisticamente) che Zichichi nè sappia più dell’Idraulico(con tutto il rispetto per l’idruaulico.).Magari l’idraulico ha fatto nella sua vita studi di climatologia,ma ovviamente Fabrizio sa benissimo che è un eventualità talmente piccola che è quasi impossibile.Quanti sono infatti gli idraulici che hanno fatto studi accademici di climatologia?
    In questo senso il ragionamento di Fabrizio sul rasoio di Occam è corretto.Non fa una piega.
    Pero’,come ho detto prima qui non stiamo paragonando l’idraulico ad un professore Universitario,qui stiamo paragonando degli accademici.Sono tutti accademici quindi come ho scritto prima non è improbabile che qualcuno abbia fatto studi di climatologia(in ambito accademico e lo so bene molte discipline si intersecano fra di loro).

  26. avatar
    Giancarlo Castiglioni 11 Ottobre 2019 at 15:22

    @Fabrizio
    Mi fai difendere il Prof. Zichichi, che avevo soprannominato “lo scienziato cattolico” e che non ho mai molto apprezzato!
    Ovviamente la percentuale 95% – 5% di Zichichi è una stima senza nessuna pretesa di precisione.
    Che ci sia una influenza umana è riconosciuto da tutti, anche da Zichichi, il valore vero non lo sa nessuno e non sarà mai possibile misurarlo.
    Molti attivisti dicono che il riscaldamento è dovuto esclusivamente all’azione umana, e questo è chiaramente sbagliato.
    Non so quale sia il valore “significativo” ipotizzato da altri studiosi qualificati.
    Che Zichichi sia un fisico e non un climatologo non mi sembra rilevante.
    Questo è un tipico problema interdisciplinare in cui entra irradiazione dal sole, trasparenza dell’atmosfera, assorbimento di energia del suolo; gli aspetti fisici sono almeno altrettanto importanti di quelli legati allo studio del clima.
    Comunque quanto il riscaldamento sia dovuto all’uomo, non ha poi molta importanza.
    I provvedimenti che possiamo prendere, e che stiamo prendendo da 50 anni, sono migliorare l’isolamento degli edifici, migliorare il rendimento dei mezzi di trasporto e aumentare la generazione di energia da fonti rinnovabili.
    Sono provvedimenti che sono utili comunque e che prenderemmo anche se il riscaldamento non ci fosse.
    Per finire nel 1200 la terra era più calda di oggi e non si sono verificate catastrofi.
    Anzi storicamente nei periodi di raffreddamento hanno avuto per conseguenza riduzione della produzione agricola, carestie e diminuzione della popolazione.
    Quindi le catastrofi preconizzate conseguenti al riscaldamento globale io non le vedo.

  27. avatar
    fabrizio 11 Ottobre 2019 at 22:42

    Credo che su Zichichi siamo d’accordo: forse è stato un grande scienziato (sempre molto opportunista e molto legato agli ambienti clericali), ma attualmente rasenta il patetico.
    “Comunque quanto il riscaldamento sia dovuto all’uomo, non ha poi molta importanza.”
    Su questo non sono d’accordo: io spero ardentemente che tu e gli “scettici” del cambiamento climatico abbiate ragione, ma la considerazione, fatta da molti scettici, che la terra abbia avuto in passato temperature e livelli di CO2 paragonabili a quelli attuali e che non ci sono stati particolari disastri ambientali (cosa non proprio facile da dimostrare) , non è molto consolante; quello che fa propendere per l’ipotesi di un impatto significativo delle attività umane, è la rapidità (che rende difficile l’adattamento dell’ambiente alle nuove situazioni) con cui si stanno producendo i cambiamenti stessi.
    A scanso malintesi ribadisco che nessuno ha, né può avere, certezze assolute in materia (anche il 97% degli scienziati può sbagliare, figuriamoci il 3%); però, di fronte a possibili rischi gravissimi per l’umanità intera, un atteggiamento molto più incisivo contro l’uso di tecnologie che producono gas serra oltre che inquinamento e una spinta forte verso il risparmio energetico e le energie rinnovabili, mi sembra il minimo doveroso per i nostri figli e nipoti.
    Gli atteggiamenti alla Trump, che liquida tutta la problematica come se fosse una fesseria o un complotto contro il modello di vita USA, sono il vero pericolo: si dà alibi a chi rifiuta (società petrolifere in primis) i cambiamenti necessari.

  28. avatar
    Giancarlo Castiglioni 12 Ottobre 2019 at 18:18

    Quando leggo “abbiamo solo venti anni per salvare il pianeta” do pienamente ragione a Trump.
    Il pianeta ha 4 miliardi e mezzo di anni, come ha scritto Durrenmatt, che ha messo in rilievo meglio di come potrei fare io l’assurdità di certe dichiarazioni.
    Tu non sei d’accordo sul mio “quanto il riscaldamento sia dovuto all’uomo non ha poi molta importanza” ma i provvedimenti che suggerisci sono gli stessi di quelli che suggerisco io.
    Gli ambientalisti dicono “non si fa abbastanza”, ma lo direbbero in ogni caso, qualsiasi cosa facessimo.
    La rapidità dei cambiamenti è tutta da dimostrare.
    L’aumento delle catastrofi naturali è apparente, dovuto al miglioramento delle comunicazioni all’aumento della popolazione e delle costruzioni umane.
    Adesso qualsiasi inondazione in ogni parte del mondo arriva in televisione entro poche ore.
    Nel 1908 la notizia del terremoto a Messina arrivò al Governo italiano a Roma dopo un giorno e mezzo.
    Allora uno tsunami in Indonesia avrebbe distrutto un villaggio di pescatori e in Italia nessuno se ne sarebbe accorto.
    Adesso lo stesso tsunami potrebbe distruggere una fila di alberghi pieni di turisti.

    • avatar
      fabrizio 12 Ottobre 2019 at 19:49

      “Tu non sei d’accordo sul mio “quanto il riscaldamento sia dovuto all’uomo non ha poi molta importanza” ma i provvedimenti che suggerisci sono gli stessi di quelli che suggerisco io.”
      Sì, sono forse gli stessi qualitativamente, ma io ho detto che bisogna avere un atteggiamento molto più incisivo dell’attuale. Solo se l’influenza umana fosse bassa o trascurabile potremmo andare avanti così come ora (e come ottimisticamente stimi tu).

      “La rapidità dei cambiamenti è tutta da dimostrare.”
      Smettiamo tutti di volere dimostrazioni; mi pare di aver detto a sufficienza che stiamo parlando di ipotesi più o meno probabili/plausibili. E purtroppo, non me ne volere, sembra che l’ipotesi di influenza umana rilevante sui processi climatici sia quella più probabile (ne abbiamo discusso abbondantemente in passato, ma vedo che non ne sei affatto convinto).

      PS1: spero sempre che tu abbia ragione ed io torto!
      PS2: no, ti prego, Trump no!!

      • avatar
        Giancarlo Castiglioni 12 Ottobre 2019 at 23:34

        Non sono io che voglio dimostrazioni, sono gli ecologisti che danno per dimostrato quel che dimostrato non è.
        Discutere su quale sia il livello più opportuno di incisività dei provvedimenti non mi sembra produttivo.
        Si fissano obbiettivi impossibili da raggiungere, non li si raggiungono e poi ci si lamenta perché gli obbiettivi non sono stati raggiunti.
        Fin qui poco male, peggio quando si fanno cose decisamente sbagliate, come il blocco delle perforazioni in mare.
        Il risultato è che le multinazionali che avevano il contratto invece di spendere i soldi in Italia per fare il lavoro hanno incassato le penali e se le sono portate a casa loro.
        Quanto a Trump l’alternativa era Hilary Clinton che avrebbe continuato con tensione internazionale e interventi militari all’estero.
        Trump sta tentando di uscire da questa logica, ma non può fare molto perché ha contro tutto l’apparato statale, il complesso militare-industriale, CIA, Dipartimento di Stato.
        Non è solo un personaggio pittoresco, non per niente è riuscito a diventare Presidente.
        Bisogna cercare di vedere dietro le apparenze.

  29. avatar
    Antonio Cerina Dini 18 Ottobre 2019 at 18:29

    Ancora una volta ottime le osservazioni di Castiglioni.Aggiungo pero’che Trump culturalmente mi ha fatto una pessima impressione in occasione dell’incontro con Mattarella.Se a fare l’affermazione che “Gli Stati Uniti sono legati all’Italia da migliaia di anni” fosse stato un mio allievo in un aula universitaria o scolastica l’avrei certamente bocciato e non si addice certamente al presidente dello stato per ora economicamente e militarmente più potente al mondo(almeno sulla carta).Questo anche se certamente Trump ha tutto l’apparato contro.
    Un osservazione ancora sul clima:Io ho l’idea che se l’uomo maltratta la terra,maltratta la natura essa si difende in qualche modo,contro l’arroganza dell’uomo,che cerca di alterare a proprio piacimento quell’ordine che è stato stabilito da Dio.
    Non sottovalutiamo i movimenti delle zolle continentali,dei vulcani.Anche quelli sono segnali da tenere in considerazione.Bisogna tenere in considerazione il Vesuvio,L’Etna,il Marsili,il Vavilov,il Magnaghi….

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