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No, tu no

Scritto da:  | 19 Agosto 2019 | 24 Commenti | Categoria: Attualità

Amici e colleghi scacchisti,
è da molto tempo che sento mio compito e dovere scrivere questa lettera riguardo agli scacchi italiani in generale, e a me in particolare…
Leggo innanzitutto con molta tristezza della mia non convocazione al Campionato Europeo, che avviene nonostante i miei recenti buoni risultati, ottenuti con impegno e applicazione costante, che mi hanno fatto raggiungere al primo di agosto un punteggio Elo di 2576, che mi colloca nelle primissime posizioni italiane.
Nell’ultimo periodo ho giocato molto e tra i migliori risultati ho ottenuto un primo posto assoluto all’Open di Portorose in Slovenia, un primo posto ex aequo all’Open di Cattolica (giocando con 8 grandi maestri su 9 partite), un secondo ex aequo agli Open di Berlino, all’Open di Pardubice, all’Open di Forni di Sopra e una performance di 2630 al più grande torneo europeo, il Grenke Chess Open.
Ogni giocatore professionista sa quanto sia difficile giocare decine di tornei Open uno dietro l’altro e performando sempre tra i 2550 e i 2650. Mi viene quindi del tutto naturale domandarmi i motivi che hanno portato il commissario tecnico a prendere questa decisione.
Sbagliare è normale, e a tutti talvolta capita di fare degli errori. Io ho sbagliato molto in passato. Soprattutto quando ero ancora un teen-ager ed ancora non pronto ad affrontare le prime responsabilità della vita.
Tra i miei errori non posso non citare quello di essere stato tra i principali responsabili dell’organizzazione dei tornei chiusi di gennaio 2017, episodio che ha generato molte tensioni, coinvolto pesantemente la dirigenza FSI e che è stato ampiamente vagliato e discusso nelle sedi opportune come risaputo e pubblicamente documentato
Il passato, il mio passato, non lo posso cambiare, ed oltre a scusarmi per quanto è accaduto non posso far altro che ringraziare le persone che combattono ogni giorno per la correttezza, la trasparenza e il merito, rinunciando anche a vantaggi e prestigi che avrebbero potuto ottenere chiudendo un occhio o facendo finta di niente.
Tornando alla mia esclusione dai convocati per la nazionale in vista del prossimo importante appuntamento, esclusione che noto, ha almeno per me inspiegabilmente colpito anche altri due forti grandi maestri italiani, il GM Sabino Brunello e il GM Alberto David.

Dopo alcune conversazioni che ho avuto negli ultimi mesi con il commissario tecnico Arthur Kogan ho con tristezza constatato che, perlomeno per ciò che riguarda me, ma forse non solo per me, queste sue altrimenti inesplicabili decisioni vengono prese esclusivamente per motivi personali, e non basandosi su fattori di forza e merito scacchistico.
Nel mio caso ciò avviene per una mia presa di posizione avvenuta nel 2015 ( avevo poco più di diciassette anni), momento dopo la quale egli mi comunicò che non mi avrebbe mai più convocato in una squadra della nazionale.
Avendo preso poco tempo fa la decisione di esprimermi pubblicamente con i tesserati italiani, appunto attraverso la presente, ho preventivamente informato il commissario tecnico di questa mia intenzione. In risposta ho dovuto sentire frasi minacciose e intimidatorie, frasi talmente inaccettabili per un commissario tecnico, che ne ho messo a conoscenza la procura federale.
La squadra nazionale italiana appartiene a tutti i tesserati, e rappresentarla da giocatore, allenatore o commissario tecnico dovrebbe essere un grande onore da svolgere con il massimo rispetto. Rispetto dovuto anche per le grandi risorse economiche che vengono impiegate per permettere l’esistenza stessa della squadra e che in gran parte vengono attinte dalle tasche di tutti i tesserati.
Il grande maestro Alexey Dreev, neo allenatore della squadra italiana, plurititolato e vincitore da giocatore di due ori olimpici con la Russia, ha d’altronde più volte ribadito di non essere d’accordo con i metodi del commissario tecnico Arthur Kogan e che le convocazioni debbano essere fatte unicamente secondo un principio di merito sportivo e con criteri chiari e trasparenti affinché tutti possano essere motivati a raggiungere determinati traguardi con l’obiettivo, tramite questi, di arrivare anche a giocare nella squadra nazionale.
Ho giocato molti tornei all’estero e le mie esperienze da giocatore mi hanno portato a credere fortemente che l’Italia abbia tutte le potenzialità per raggiungere grandi traguardi, ma per ottenerli è necessario impegnarci e lavorare tutti insieme in armonia e compattezza, imparando anche a chiedere scusa quando si sbaglia.
Ci sono certo molte cose da cambiare e molti problemi da risolvere, ma avendone parlato personalmente in tempi recenti con diversi consiglieri e dirigenti federali, posso affermare di aver trovato persone corrette e disponibili; mi rendo anche conto di quanto difficile possa essere il loro compito, specialmente da quando negli ultimi anni la gestione degli scacchi ad alto livello sta diventando sempre più difficile e impegnativa, cosa che trovo del tutto naturale visto che è solo di questi tempi che in Italia si è formata una solida base di giocatori veramente professionisti. Sono quindi fiducioso che i problemi da me esposti nella presente possano essere valutati e risolti nel migliore dei modi, per il bene degli scacchi italiani.

avatar Scritto da: GM Pier Luigi Basso (Qui gli altri suoi articoli)


24 Commenti a No, tu no

  1. avatar
    Uomo delle valli 19 Agosto 2019 at 21:45

    Non si è mai visto da nessuna parte che il nr. 2 delle liste Elo non venisse convocato. Secondo me la figuraccia l’ha fatta chi ha deciso le convocazioni.

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  2. avatar
    marco 20 Agosto 2019 at 10:53

    Scusi l’ignoranza, ma abbiamo un commissario tecnico (Kogan) ed un allenatore (Dreew)?
    Vista l’annosa mancanza di fondi sembra strano! Tornando a lei chiaro il rammarico, le scelte sono a capo di chi ha il “potere” come sua la responsabilità dei risultati. Certo che se il n. 2 non è convocato…..Penso abbia ragione il GM Dreew il tutto deve essere molto trasparente!

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    Giancarlo Castiglioni 20 Agosto 2019 at 14:45

    Non voglio entrare nel merito di questa convocazione, sono fuori dal giro, non conosco personalmente nessuno dei giocatori.
    Faccio un discorso del tutto generale.
    Se le convocazioni fossero fatte solo in base alla lista Elo sarebbe inutile avere un commissario tecnico, basterebbe un contabile.
    Chiunque abbia giocato un torneo a squadre sa che il risultato non dipende solo dalla forza dei giocatori.
    Vi sono giocatori che a squadre giocano al di sopra dei loro mezzi ed altri al disotto del loro livello abituale
    Poi i rapporti personali all’interno della squadra sono molto importanti.
    Generalmente squadre in cui un giocatore è un corpo estraneo o divise in due fazioni ottengono pessimi risultati.
    Credo che il questo sia il motivo che la squadra italiana alle Olimpiadi sia andata meglio senza Caruana che con Caruana.
    Senza che sia colpa di nessuno, semplicemente Caruana era un marziano tra giocatori normali.
    Faccio a Basso i miei migliori auguri; ha sbagliato, ha ammesso l’errore, ha pagato forse meno di quanto avrebbe meritato.
    Adesso è giusto mettere una pietra sopra al passato.
    Per andare in nazionale deve avere pazienza.
    Per ora si accontenti dei buoni risultati nei tornei individuali e cerchi di migliorare i rapporti personali con gli altri possibili componenti della squadra.

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      DURRENMATT 21 Agosto 2019 at 14:30

      …Concordo su tutto.

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      Lettore interessato 21 Agosto 2019 at 17:02

      “Vi sono giocatori che a squadre giocano al di sopra dei loro mezzi ed altri al disotto del loro livello abituale”

      E quindi al numero 2 per Elo, ad una manciata di punti dai 2600, non gli vuoi neppure dare una possibilità??

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      The dark side of the moon 22 Agosto 2019 at 19:27

      Giancarlo, ciò che dici sarebbe condivisibile se fosse solo una questione tecnica.
      Da quanto si afferma nella lettera, ci sono state delle esclusioni che prescindono dai risultati.
      Quindi posso dedurre che: o Basso, Brunello e David sono degli “scassa palle” (passami il termine) che minano i rapporti di squadra, oppure il ct Kogan ha fatto prevalere delle questioni personali su quelli che sono gli interessi della squadra.
      Io non posso esprimermi a riguardo non essendo a conoscenza della verità e di conseguenza non voglio schierarmi a favore di nessuno ma sarebbe NECESSARIO a questo punto (visto che la lettera è pubblica) un chiarimento da parte della Federazione.

  4. avatar
    The dark side of the moon 20 Agosto 2019 at 15:03

    Ciò che si afferma nella lettera è grave.
    Kogan già nel 2015 aveva deciso di non convocarti più.
    Dreev non è d’accordo coi metodi usati da Kogan.
    Ad altri giocatori è stato riservato lo stesso trattamento.
    Addirittura saresti stato minacciato da Kogan che non voleva che pubblicassi il testo….
    Da tesserato mi domando il perché la Federazione non apra una inchiesta interna per accertare quanto tu affermi ed eventualmente prendere delle decisioni a riguardo.
    Nella situazione descritta, tutto l’intero movimento scacchistico ne uscirebbe a pezzi se fosse accertato ciò che dici.
    Purtroppo ho la sensazione che sulle tue accuse si costruirà un muro di silenzio, tipico della sottocultura di questo Paese.
    Se cosi fosse, ti consiglierei di intraprendere delle azioni insieme agli altri esclusi ma ricorda che a quel punto avrai comunque dimostrato ciò che affermi.
    Ovviamente ti potranno rispondere che la non convocazione è dipesa solamente da motivi tecnici, oppure dimostrare che per altri motivi non meritavate di essere convocati; almeno cosi ognuno potrà riflettere e trarne le sue conclusioni.
    Nel frattempo ti volevo fare i complimenti per la partita che hai vinto al torneo di Ascoli contro Naumkin, ero presente ed ho visto come ad un certo punto la posizione del russo fosse tale da essere (passami il termine)…..asfissiante :p

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    Alessandro 20 Agosto 2019 at 15:24

    In sostanza quale sarebbero i convocati?

  6. avatar
    Fabio Lotti 20 Agosto 2019 at 18:36

    Sono d’accordo con Castiglioni. Il commissario tecnico c’è proprio per fare delle scelte. Beccandosi gli applausi o i fischi secondo i risultati. Naturalmente gli esclusi hanno tutto il diritto di lamentarsi.

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    marco 22 Agosto 2019 at 12:30

    Ma sono stati resi noti i convocati? Così per curiosità non per polemiche inutili….

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      Alessandro 22 Agosto 2019 at 12:53

      Mah, anch’io avevo questa innocente curiosità

  8. avatar
    Ramon 22 Agosto 2019 at 21:26

    Questa la replica di Kogan pubblicata su Messaggero Scacchi:

    Dear Italian chess fans,
    Sorry to intervene publicly but I have recently been informed of the public accusations of one of the best Italian players and I think it appropriate to inform you a little more about the real facts knowing that everyone is interested only in players wellbeing and there is a logical curiosity for the technical motivations behind convocations, and not in personal suppositions.
    First of all I am very happy that Pier Luigi Basso is publicly confessing that he has made a big mistake in the past and wants to change direction. It would have been preferable that these excuses arrived spontaneously several months ago and not to claim a convocation in the Team. But if he continues to play so well and according to the values and commitment which he claims to have in his letter, to respect others, including his eventual teammates and members of the Federation, then he will obviously have his chance to become member of the National Team.
    Unfortunately it is not through public attacks with distorted information, showing little respect for the players convocated and calling into question other people who cannot confirm his words that you can enter the National Team.
    Among other things, the convocations come from afar and are sometimes thought of several months in advance creating candidates list, while the great improvements of Basso are very recent. For example he certainly didn’t have brilliant results at the last individual Italian championship, one of the few most important appointment to evaluate players.
    My choices of convocations are always based on a completely professional way of thinking, as I have been doing for more than 20 years as Captain and coach even before training Italy.
    I have nothing personal against any of the Italian players and I can clearly confirm that my evaluations of each player are always based on technical reasons. At the moment in Italy there are very young players who have achieved great results: one is the absolute Italian champion and the other is the European champion U16 of 2018. My mission is to always find the best balance between today’s results and tomorrow’s results. Those who have followed my work can confirm that over the years I have given the opportunity to many young IMs (giving up calling GMs sometimes), as also calling to Basso for the Mitropa cup once, which today are all established GMs.
    My relationship with the Italian National Team is very special and on 8 occasions out of 9 I managed to improve Italy’s start rankings at the Europeans and Olympiads, obviously also thanks to the big help ,commitment and availability of all the players who made this possible.
    Believe me that the responsible job as CT, National trainer and Captain is far from easy and there is always hard work and many efforts behind the stage to being fair as possible, and the same time to keep a team harmony knowing that to make hard choices between the Italian candidates is never simple and can bring some complaints…and it’s not a secret that even most of the top teams almost never convocated only the first 5 by ratings, there are many more factors to valorate, especially when you know that a team competition is different ,and that’s why most respective Federations have a CT, a figure insisted by the Italian Federation ,that even being human and of course I can make mistakes, and I do take responsibility for the right and the wrong choices, but I am sure that we would never get the same historical results that we had ,if the choices were based only on ratings.
    Part of my job is the personal communication with the players but is important that the search for dialogue is always carried out in a civilized respective and open-minded way.
    Now I have to focus on the next important mission as we have a great young team for Europe with every player who deserves his opportunity.
    Thank you for your support and trust, which I believe I have earned over the years with field results.
    Never like today Italy needs a “Team” and not just 5 players.
    With best chess wishes for everyone!
    Arthur Kogan

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    • avatar
      DURRENMATT 23 Agosto 2019 at 14:31

      … impeccabile come sempre!!

  9. avatar
    marco 23 Agosto 2019 at 08:11

    Una cosa è certa Kogan non avrebbe convocato, forse giustamente, Paolo Rossi al mundial del 1982! Comunque ha ragione sua è la responsabilità!

  10. avatar
    Egisto 23 Agosto 2019 at 08:40

    Io penso che sia facile dire: “non convoco questo o quello perché magari non vanno d’accordo”. Invece sta proprio a te far andare d’accordo tutti e comunque negli scacchi non è come nel calcio che rischiano di non passarsi la palla. Lì ognuno deve semplicemente sforzarsi di vincer la propria partita, punto.
    Per non so quante edizioni delle Olimpiadi l’Unione Sovietica ha schierato in squadra giocatori come Petrosian e Kortchnoi che evidentemente proprio amici per la pelle non erano.
    E per tornare al calcio la storia del pallone è piena di esempi di squadre in cui i giocatori tra loro si detestavano eppure hanno giocato benissimo insieme.
    Saluti a tutti.

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    Alessandro 23 Agosto 2019 at 09:08

    Per rimanere alle cose di casa nostra anche Mariotti e Tatai non è che fossero amicissimi eppure han giocato per anni in nazionale insieme, no?

  12. avatar
    Giginho 23 Agosto 2019 at 09:32

    Ci pensate ad Alfredo Martini che non convocava in nazionale Saronni perché non era simpatico a Moser o viceversa? :(

    1
  13. avatar
    marco 23 Agosto 2019 at 09:56

    Però Mariotti non convocò Tatai e gli altri top, olimpiadi del 1982, per favorire i giovani, gran vespaio, Tatai fece causa…..!

    • avatar
      Alessandro 23 Agosto 2019 at 10:38

      Se non ricordo male l’Italia prese scoppole a destra e a manca e l’esperimento con buona pace di tutti non fu più ripetuto.

  14. avatar
    Giancarlo Castiglioni 23 Agosto 2019 at 14:34

    Sono perfettamente d’accordo con Kogan, a cominciare dalla sua osservazione che le scuse di Basso sono tardive e strumentali.
    Nella lettera avrebbe fatto meglio a limitarsi alle scuse ed augurarsi di poter entrare in futuro nella nazionale italiana senza chiedere nulla.
    Forse meglio ancora seguire il consiglio di Kogan e scusarsi solo in privato con chi di dovere.
    Giusto che in un torneo a squadre ognuno gioca la sua partita da solo, ma le cose non sono così semplici.
    Si vive nello stesso albergo, si analizzano insieme le partite giocate, si discute insieme la formazione e si preparano insieme le aperture per gli avversari del prossimo turno.
    Mi è stato raccontato che in una squadra italiana alle Olimpiadi dei tempi andati il clima tra compagni di squadra era: “Sono contento che tu abbia perso oggi, così quel punto che io ho fatto due turni, fa vale di più”. Ovviamente il risultato finale fu pessimo.
    All’interno delle squadre succede anche questo.
    Sono dinamiche difficili da capire se non si è giocato in squadre di alto livello.
    Io ho giocato in un Campionato Mondiale Universitario e più volte nel Campionato Italiano serie A in squadre in corsa per il titolo.
    Capisco chi sostiene che la cosa migliore è mettere in squadra i giocatori più forti, è ovvio e molto spesso è anche giusto, ma non credo che chi ha questa opinione abbia mai giocato in squadre di un certo livello.

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    marco 23 Agosto 2019 at 14:58

    Quanto scritto da Basso e da Kogan non sembrano collimare al 100%, poi come è stato scritto un pò da tutti al CT Kogan spetta fare le convocazioni poi risponderà per i risultati. Poi come non dimenticare la mancata convocazione di Botvnnik quando fu escluso su richiesta degli altri giocatori sovietici!!!

  16. avatar
    Lettore interessato 23 Agosto 2019 at 15:33

    Basta conoscere il motivo di certe scelte, no?

  17. avatar
    The dark side of the moon 24 Agosto 2019 at 11:52

    Non conoscendo la risposta di Kogan, ora abbiamo i dati per farci una nostra personale opinione.
    Qualche tempo fa intervistammo Basso dopo l’errore commesso sulla vicenda dei tornei chiusi.
    Da ciò che ricordo non ci fu un mea culpa esplicito, quella storia ha lasciato strascichi fino a quest’ultima sparata del giocatore contro Kogan per la sua mancata convocazione.
    Basso si è scusato tardivamente per l’errore commesso ed ora a mio avviso ha commesso un altro passo falso chiamando per altro in causa altri giocatori.
    Come auspicavo in precedenza ha fatto bene Kogan a rispondere pubblicamente spiegando le sue decisioni.
    A questo punto farebbe bene Basso ad aspettare il suo turno visto che dalla risposta di Kogan trapela l’ipotetica futura convocazione se i risultati del giocatore dovessero continuare il trend degli ultimi livelli.

  18. avatar
    Riccardo Musso 25 Agosto 2019 at 13:33

    Alla fine sostengo Pier Luigi.
    Se il passaggio “egli mi comunicò che non mi avrebbe mai più convocato in una squadra della nazionale” non è una balla, esso mi pare si scontri notevolmente con i passaggi della risposta data poi dal C.T. (una lunga risposta che a me sa da supercazzola – Arthur, ti chiedo davvero di perdonarmi per la mia franchezza ma quando l’ho letta a me così è arrivata – però magari mi sbaglio completamente io eh).
    Concordo con Castiglioni sulla tesi di fondo e comprendo bene le responsabilità ‘federali’ di un selezionatore (ci mancherebbe) ma la suddetta ‘supercazzola’ di Kogan mi porta a dire
    Basso-Kogan: 1-0

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