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Fino a quando la mia stella brillerà

Scritto da:  | 5 Novembre 2019 | 75 Commenti | Categoria: Zibaldone

Ad Auschwitz superai la selezione per tre volte. Quando ci chiamavano sapevamo che era per decidere se eravamo ancora utili e potevamo andare avanti, o se eravamo vecchi pezzi irrecuperabili. Da buttare. Era un momento terribile. Bastava un cenno ed eri salvo, un altro ti condannava. Dovevamo metterci in fila, nude, passare davanti a due SS e a un medico nazista. Ci aprivano la bocca, ci esaminavano in ogni angolo del corpo per vedere se potevamo ancora lavorare. Chi era troppo stanca o troppo magra, o ferita, veniva eliminata. Bastavano pochi secondi agli aguzzini per capire se era meglio farci morire o farci vivere. Io vedevo le altre, orrendi scheletri impauriti, e sapevo di essere come loro. Gli ufficiali e i medici erano sempre eleganti, impeccabili e tirati a lucido, in pace con la loro coscienza. Era sufficiente un cenno del capo degli aguzzini, che voleva dire “avanti”, ed eri salva. Io pensavo solo a questo quando ero lì, a quel cenno. Ero felice quando arrivava, perché avevo tredici anni, poi quattordici. Volevo vivere. Ricordo la prima selezione. Dopo avermi analizzata il medico notò una cicatrice. «Forse mi manderà a morte per questa…» pensai e mi venne il panico. Lui mi chiese di dove fossi e io con un filo di voce ma, cercando di restare calma, risposi che ero italiana. Trattenevo il respiro. Dopo aver riso, insieme agli altri, del medico italiano che mi aveva fatto quella orrenda cicatrice, il dottore nazista mi fece cenno di andare avanti. Significava che avevo passato la selezione! Ero viva, viva, viva! Ero così felice di poter tornare nel campo che tutto mi sembrava più facile. Poi vidi Janine. Era una ragazza francese, erano mesi che lavoravamo una accanto all’altra nella fabbrica di munizioni. Janine era addetta alla macchina che tagliava l’acciaio. Qualche giorno prima quella maledetta macchina le aveva tranciato le prime falangi di due dita. Lei andò davanti agli aguzzini, nuda, cercando di nascondere la sua mutilazione. Ma quelli le videro subito le dita ferite e presero il suo numero tatuato sul corpo nudo. Voleva dire che la mandavano a morire. Janine non sarebbe tornata nel campo. Janine non era un’estranea per me, la vedevo tutti i giorni, avevamo scambiato qualche frase, ci sorridevamo per salutarci. Eppure non le dissi niente. Non mi voltai quando la portarono via. Non le dissi addio. Avevo paura di uscire dall’invisibilità nella quale mi nascondevo, feci finta di niente e ricominciai a mettere una gamba dietro l’altra e camminare, pur di vivere. Racconto sempre la storia di Janine. È un rimorso che mi porto dentro. Il rimorso di non aver avuto il coraggio di dirle addio. Di farle sentire, in quel momento che Janine stava andando a morire, che la sua vita era importante per me. Che noi non eravamo come gli aguzzini ma ci sentivamo, ancora e nonostante tutto, capaci di amare. Invece non lo feci. Il rimorso non mi diede pace per tanto, tanto tempo. Sapevo che nel momento in cui non avevo avuto il coraggio di dire addio a Janine, avevano vinto loro, i nostri aguzzini, perché ci avevano privati della nostra umanità e della pietà verso un altro essere umano. Era questa la loro vittoria, era questo il loro obiettivo: annientare la nostra umanità.

avatar Scritto da: Liliana Segre (Qui gli altri suoi articoli)


75 Commenti a Fino a quando la mia stella brillerà

  1. avatar
    fabrizio 6 Novembre 2019 at 14:41

    E pensare che in Germania (ma non solo!) i neonazisti stanno diventando una forza politica non trascurabile! Ma per loro Liliana Segre e tutti gli altri testimoni e vittime non esistono. Che tristezza!!

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    Fabio Lotti 6 Novembre 2019 at 22:17

    Mala tempora currunt…

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      Patrizia 7 Novembre 2019 at 22:14

      Quanto è triste Signora il suo racconto :si percepisce tutto l’orrore di una tragedia vissuta,la sua assoluta verità.
      Mi piace,tuttavia,credere come Anna Frank nella fondamentale bontà dell’uomo e che tutto il male,anche quello che lei sta vivendo (incredibilmente!) in questi giorni sia legato all’ignoranza bruta.

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    Giancarlo Castiglioni 8 Novembre 2019 at 16:34

    Una mia curiosità: come mai Liliana Segre scrive su SoloScacchi?
    Gioca a scacchi?

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      La redazione di SoloScacchi 8 Novembre 2019 at 17:23

      Grazie Giancarlo per la precisazione. Si tratta di un brano tratto appunto da “Fino a quando la mia stella brillerà” scritto da Liliana Palumbo che ha raccolto questa e altre toccanti testimonianze di Liliana Segre. Ringraziamo le Autrici e l’Editore per la gentile disponibilità.

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    The dark side of the moon 10 Novembre 2019 at 13:46

    Mi sono domandato spesso se coloro che oggi si definiscono fascisti, nazisti o feccia varia siano solo ignoranti o anche malati di mente.
    Parlando con qualche demente mi è capitato di ricordare le atrocità commesse da questi regimi forgiati da una ideologia criminale.
    Rispondono quasi tutti allo stesso modo: “ma il comunismo ha fatto peggio eppoi la storia la fanno i vincitori…”
    Cosicché dopo diverso tempo ho capito che chi ancora oggi si definisce fascista o naziol socialista è oltre che un ignorante ANCHE un malato di mente.

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      Giancarlo Castiglioni 10 Novembre 2019 at 17:55

      Per me il meccanismo è un altro.
      Al giorno d’oggi dichiararsi ateo o omosessuale non scandalizza più nessuno.
      Dichiararsi fascista o nazista è l’unico modo di scandalizzare i benpensanti, come te.

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        Paolo 10 Novembre 2019 at 19:01

        Giancarlo, atei e omosessuali sono persone come noi, come i calvi, i magri, i biondi, come tutti.
        Fascisti e nazisti no: sono persone che fanno dell’odio, della violenza, della prevaricazione il loro credo ed il loro stile di vita.
        La differenza sta tutta qua, che dici?

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          Giancarlo Castiglioni 10 Novembre 2019 at 22:14

          Non capite proprio nulla di quello che scrivo.
          Provate a rileggere, poi ne riparliamo.

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            Patrizia 10 Novembre 2019 at 23:13

            Caro Giancarlo,non capisco che bisogno ci sia di scandalizzare i benpensanti.
            Chi sono i benpensanti e cosa pensano? Che male c’è ad esserlo? Che gloria c’è a fare il male, a provocare il dolore?

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              Giancarlo Castiglioni 11 Novembre 2019 at 09:13

              Una domanda che non dovresti fare a me, ma a quei pochi ragazzotti ignoranti che si dichiarano fascisti e nazisti, senza saper neanche bene cosa significa.
              I benpensanti sono di diversi tipi.
              Quello di destra va in chiesa la domenica e si scandalizza per atei e omosessuali.
              Quello di sinistra legge i giornali giusti, vede i dibattiti televisivi giusti e si scandalizza per i ragazzotti ignoranti.
              Non so che gusto ci trovino, ma scandalizzare i benpensanti piace.
              Anche chi si traveste per il gay pride lo fa.

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        The dark side of the moon 10 Novembre 2019 at 20:48

        Eccolo che abbocchi subito.
        Il tuo problema è che non hai coraggio di dichiararti fascista; dovresti farlo, sarebbe più corretto nei confronti dei tuoi interlocutori ma anche nei confronti di te stesso: ti toglieresti di dosso quella vigliaccheria tipica dei fascisti che cercano sempre di mettere sullo stesso piano argomenti differenti tra loro.
        Il commento che hai scritto è imbarazzante per la tua intelligenza.
        Te ne rendi conto?

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      fabrizio 11 Novembre 2019 at 10:32

      Scusami Dark, ma per una volta non sono affatto d’accordo con il tono del tuo post: mettendo l’enfasi “su chi” fa certe affermazioni e non “su cosa” dice, commetti l’errore tipico dei fascisti, che ricercano spesso motivazioni razziali, genetiche, mentali o quant’altre del genere, per denigrare e considerare “inferiori” i loro bersagli.

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        The dark side of the moon 11 Novembre 2019 at 13:49

        Ciao Fabrizio, ho detto che il commento scritto è imbarazzante per l’intelligenza della persona.
        Anche se non lo conosco personalmente, non reputo Giancarlo uno stupido e se lo reputassi tale non mi permetterei mai di dirglielo tramite un post: non ho la presunzione di ergermi a giudice per il semplice fatto che non lo sono, preferisco concentrarmi sulle mie mancanze.
        Sul fascismo non transigo però e preferirei dato le numerose esternazioni di Giancarlo sull’argomento, che ci si dichiarasse chiaramente da che parte si sta senza mischiare argomenti che nulla hanno a che fare.
        Il fascismo è un crimine senza se, senza ma.

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          DURRENMATT 11 Novembre 2019 at 14:47

          … grazie ai “soggettoni” come te il fascismo slitta di significato e si trasforma nel più performante strumento di legittimazione dell’euroliberismo. Questo lo hanno capito pure i lemuri. Per me sei un “soggetto” pericoloso.

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    fabrizio 11 Novembre 2019 at 14:36

    Caro Dark, la mia osservazione si riferiva al post del 10 /11 , ore 13.46; a mio parere si può (ed anch’essa entro certi limiti, dipendenti dalle cause che l’hanno prodotta!) criticare l’ignoranza, assolutamente no una eventuale “malattia mentale”.

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      The dark side of the moon 11 Novembre 2019 at 19:45

      Fabrizio, purtroppo non penso sia solo una questione di ignoranza.
      Probabilmente il definire “malato mentale” chi nel 2019 si professa nazifascista è stata una mia provocazione per stimolare il dibattito ma già discutere di cose che dovrebbero essere ovvie è una sconfitta per la civiltà attuale.
      Praticamente tutti sanno dei campi di sterminio, tutti sanno che il nazifascismo è una dottrina politica che si basa sull’odio, che teorizza l’eliminazione del “diverso”.
      Come definiresti chi simpatizza verso questa ideologia criminale?
      PS.
      Ho avvisato in passato l’individuo con l’avatar verde che non gli avrei dato più attenzione visto il livello dei suoi commenti, se vuole continuare a scrivere stupidaggini è libero di farlo ma sappia che se vuole essere preso in considerazione dovrà rivolgersi ad altri utenti che avranno la pazienza di rispondergli.

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        fabrizio 11 Novembre 2019 at 21:37

        Caro Dark, definire con chiarezza assoluta chi sia un “fascista” (come anche un “socialista”, un “comunista”, un “liberale” ) non mi sembra del tutto facile; si debbono prendere in considerazione tanti aspetti sia di pensiero che di comportamento. Mi sembra controproducente, però, etichettare come “ignoranti” e “malati mentali” chi non la pensa come noi. Per tentare di definire il termine fascista (o altri termini analoghi) si può prendere in esame la “visione del mondo” connessa alle diverse tipologie di mentalità: non mi sembra si possa dubitare che il “fascista” classico abbia una visione autoritaria, guerresca e intollerante della società, che la sua regola di base sia la legge del più forte (credendosi ovviamente di esser tale), che “il più forte” debba comandare e guidare le masse degli uomini comuni, ridotti a meri strumenti della “grandezza della Patria”, che i deboli e gli oppositori debbano in qualche modo esser messi a tacere. In sostanza la visione fascista è l’antitesi della democrazia. A qualcuno, e il passato lo dimostra, piace questa visione: sono i fascisti convinti, che la razionalizzano e la giustificano; ci sono poi, e probabilmente sono grande la maggioranza, quelli che si accodano su basi istintive (l’aggressività e il desiderio di prevalere con la forza sono certamente insite nella natura umana): in tali casi l’ignoranza e la scarsa cultura aiutano molto (ma questo vale sempre, per ogni convinzione politica o religiosa, quando qualcuno pretende di aver lui la verità assoluta).

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          Giancarlo Castiglioni 12 Novembre 2019 at 21:51

          Concordo, il termine “fascista” ha molti significati.
          Sotto l’etichetta fascista c’era di tutto, anche persone con idee quasi agli antipodi tra di loro.
          C’erano nazionalisti, agrari, conservatori, contadini, operai, sindacalisti.
          Mussolini è sempre rimasto in cuor suo socialista.
          Poi c’erano molti che hanno preso la tessera perché serviva per poter lavorare.

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        Giancarlo Castiglioni 11 Novembre 2019 at 23:13

        Non vorrei essere noioso, puoi pensarla come vuoi, ma se citi avvenimenti storici devo fare delle puntualizzazioni.
        “Tutti sanno dei campi di sterminio”, ma forse tu non sai che il fascismo non ha niente a che fare con i campi di sterminio.
        Ho recentemente riletto “Hotel Meina” che parla degli ebrei uccisi da reparti SS nella zona tra Arona e Baveno nel settembre ’43.
        Io sono di quelle parti, mia mamma abitava al di la della strada e ha assistito da lontano agli avvenimenti.
        Buona parte degli ebrei uccisi avrebbero potuto nascondersi senza difficoltà, ma non lo fecero perché si sentivano al sicuro in quanto cittadini italiani.
        Infatti fu così fino al 8 settembre; non si resero conto che dopo l’armistizio lo stato italiano non contava più nulla e i tedeschi potevano fare quel che volevano.
        Sto leggendo “Kruscev ricorda” e mi è venuto da pensare sul differente destino dei gerarchi in disgrazia nell’Italia di Mussolini e nella Russia di Stalin.
        Nel primo caso venivano mandati a fare l’ambasciatore in Inghilterra (Grandi) o il governatore in Libia (Balbo).
        Nel secondo venivano arrestati con accuse ridicole, torturati, costretti a confessare e alla fine fucilati.
        La differenza tra i due regimi non potrebbe essere più chiara.

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          Mongo 12 Novembre 2019 at 00:37

          Giancarlo, non ricordo più dove i fascisti mandarono Gramsci e Matteotti a fare gli ambasciatori. Sei assai ridicolo quando cerchi di salvare in corner l’insalvabile.
          Paragonare i regimi di Mussolini e di Stalin dicendo che il primo era migliore del secondo è un errore; erano due porci come i loro seguaci e come li osanna ancora oggi.
          Mussolini fu l’ispiratore di Hitler, altro porco immenso, mentre Stalin con la sua pazza idea del comunismo in un solo stato, l’Unione Sovietica, tradì i principi scritti da Marx.

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          fabrizio 12 Novembre 2019 at 10:33

          Giancarlo, stai veramente mettendo a dura prova chi vorrebbe difendere la tua razionalità, intelligenza e conoscenza della storia, che tu citi in continuazione (ma troppo spesso assai unilateralmente).

          “forse tu non sai che il fascismo non ha niente a che fare con i campi di sterminio.” : stai dicendo che il complice che fa il “palo” non ha niente a che fare con il furto? che le leggi razziali del 1938 erano un favore nei confronti degli ebrei? che i rastrellamenti delle squadre fasciste della RSI nei confronti degli ebrei non ci sono mai stati? che l’articolo 7 («Gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri. Durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica») del manifesto di Verona (il programma sintetico della RSI) è un falso?

          “Buona parte degli ebrei uccisi avrebbero potuto nascondersi senza difficoltà, ma non lo fecero perché si sentivano al sicuro in quanto cittadini italiani.”
          Al solito (ne abbiamo già parlato riguardo Allende) per te sono le vittime i veri colpevoli, visto che hanno fiducia nei loro diritti di esseri umani e che non sono abbastanza furbi, anzi sono spesso stupidi idealisti come Gobetti, Matteotti, i fratelli Rosselli, Gramsci, Leone Ginzburg, ecc .

          Rimango inoltre esterrefatto dal tentativo di difendere implicitamente il fascismo dicendo che lo stalinismo era peggiore: il confronto e graduatoria tra regimi dittatoriali e criminali (fascismo, nazismo, stalininismo, polpotismo, e simili) è orribile, logicamente e moralmente assurdo: le malefatte di un regime non assolvono quelle di un altro. Non c’è da fare distinguo e graduatorie.

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            Doroteo Arango 12 Novembre 2019 at 11:30

            Povero Dumini… lui guidava tranquillo il suo taxi e gli è capitato a bordo un tipaccio come Matteotti!
            Idem Gramsci… soggiorno gratuito nei migliori alberghi littori e manco un minimo di riconoscenza :(

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            Giancarlo Castiglioni 12 Novembre 2019 at 21:26

            Mi pare ovvio che il fascismo va giudicato per quanto ha fatto quando era al potere. La RSI era uno stato fantoccio dove comandavano i tedeschi.
            Ho citato l’episodio di Meina per far capire quanto gli ebrei si sentissero al sicuro in Italia.
            Molti degli ebrei uccisi a Meina erano greci di Salonicco che il consolato italiano aveva protetto dai tedeschi ed erano venuti in Italia perché qui si sentivano al sicuro.
            Che io dia la colpa a loro per essere morti è una tua fantasia.
            Ovvio che i delitti di uno non diminuiscono i delitti dell’altro, ma non puoi dire semplicemente che lo stalinismo era peggiore del fascismo.
            Era incomparabilmente peggiore, di molti ordini di grandezza, un paragone non è nemmeno concepibile.
            Adesso si tende a giudicare il fascismo con il metro di oggi, ma non è corretto, va giudicato con il metro del suo tempo.
            Per farlo quindi è necessario vedere cosa succedeva allora negli altri stati europei.
            Un discorso lungo, non so se vi interessa.

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          Antonio Cerina Dini 12 Novembre 2019 at 15:26

          Anche la figliuola di Jurovsky (l’esecutore materiale dell’assassinio dei Romanov ,per “riconoscenza” fini in un campo di rieducazione.Molti Ebrei sostenevano il fascismo e per un po’di tempo Mussolini sostenne l’embrione del futuro stato Ebraico….che aveva pensate un po’fra i suoi principali partner commerciali…La Germania Hitleriana sino a tutto il 1943,nonostante Hitler continuasse la sua politica antiebraica ufficialmente…….La storia è complessa.Poi non è mica certo che Dumini agi’su ordine scritto di Mussolini riguardo Matteotti,Puo’essere che Mussolini non avesse mai ordinato l’omicidio..Piuttosto.Dumini era American can per parte di madre…E puo’darsi che Matteotti sia stato ucciso,per la questione del petrolio Gli inglesi c’entrano!

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            Doroteo Arango 12 Novembre 2019 at 15:32

            Antonio, ti sei mica dimenticato di dire che Cicciolina è ancora vergine?!? =))

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            Antonio Cerina Dini 12 Novembre 2019 at 15:34

            E poi ci si dimentica l’ausilio che fino al 1938 inoltrato Mussolini diede per 5 anni alla formazione della marina del futuro stato Ebraico,attraverso la scuola marittima di Civitavecchia.Tutti eventi che la storiografia ufficiale omette di dire ,fa finta di dimenticare perchè la documentazione c’è eccome.Come è vero pure che Mussolini si adopero’per salvare gli Ebrei anche dopo il 43.E che l’embrione del futuro stato Ebraico sostenne la nostra politica aggressiva in Etiopia nel 1936.(Proprio per riconoscenza la scuola marittima di Civitavecchia sotto il comando del Capitano Fusco accetto di formare la futura marina Israeliana.

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              Paolo 12 Novembre 2019 at 16:02

              In sostanza di cosa stai cercando di convincerci/ti? Che Mussolini è stato il più grande statista che siamo riusciti ad esprimere? =))

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                Antonio Cerina Dini 12 Novembre 2019 at 16:13

                sto’solo dicendo che la Storia è complessa e che non si puo’ridurre tutto ad un combattimento fra i buoni e i cattivi.Mussolini è stato uno statista competente e capace che ha fatto cose buone ,meno buone ed ha commesso anche gravissimi errori,e che a causa di una serie di errori politico strategici evitabilissimi(primo fra tutti fidarsi di Hitler e di Churchill) ebbe una fine infausta che si è ripercossa sulla storia anche presente del nostro paese,in modo pesante.Molto spesso pero’ i vincitori omettono di dire cose che potrebbero metterli in forte imbarazzo,cosi’gli studenti,coloro che non si appassionano alla storia conoscono solo una parte della verità.L’altra rimane nascosta,modificata o occultata a seconda degli interessi dei vincitori.

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                  Antonio Cerina Dini 12 Novembre 2019 at 16:24

                  Mussolini e’stato un grande statista,come lo è stato De Gasperi,dopo la guerra,come lo è stato Moro,come lo è stato Cossiga,come lo è stato Berlinguer,e come lo è stato Craxi.Tutti questi uomini,nonostante la loro estrema diversità sono stati per diversi motivi grandi statisti,come un grande uomo di stato è stato Mattei certamente.Oggi non c’è nessun politico che si avvicina a loro.

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              Giancarlo Castiglioni 12 Novembre 2019 at 21:31

              Certo, Mussolini aiutava gli ebrei in Palestina per fare un dispetto agli inglesi.
              Per lo stesso motivo aiutava anche gli arabi.

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    Riccardo Musso 12 Novembre 2019 at 09:36

    Buongiorno. Fermo restando che siete liberissimi di comportarvi come meglio credete, desidero chiedere: quante volte avete parlato dei tanti e vari altri campi di concentramento nel mondo nello stesso secolo?

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      Paolo 12 Novembre 2019 at 10:00

      Riccardo, dati i tempi che stiamo vivendo non sono mai troppe le occasioni per ricordarcene, no?

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        Riccardo Musso 12 Novembre 2019 at 19:03

        Non ho messo in discussione il parlarne bensì il parlarne a senso unico – se così fosse – quasi che certe persone morte siano meno importanti di certe altre.

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    Antonio Cerina Dini 12 Novembre 2019 at 15:38

    Quello che ho scritto è tutto documentato.Solo ora non ho qui con me il testo di riferimento,che possiedo in un altro luogo.Se aspettate un mese,dico autore e riferimenti biografici.

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    Antonio Cerina Dini 12 Novembre 2019 at 16:45

    Con Cossiga,che assieme a Craxi,e a De Gasperi,era quello piu’capace di tutti,ma è un opinione mia personale.Sicuramente Mussolini,mancava della cultura accademica che era propria invece di un Cossiga o di un De Gasperi o di un Aldo Moro.Mussolini si è fidato troppo della fazione filotedesca,troppo impulsivo..Cossiga invece aveva le capacità del vero statista.

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      MaurizioD 12 Novembre 2019 at 18:27

      Ma come si fa a mettere su uno stesso piano Mussolini, fondatore del fascismo e dittatore che ci ha portato alla catastrofe della seconda guerra mondiale con i politici di cui lei fa cenno, espressione di un Paese democratico?

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    Antonio Cerina Dini 12 Novembre 2019 at 18:54

    Buona sera MaurizioD
    Puntualizzo alcune cose:
    Io ho detto semplicemente che i politici nominati sono stati per diversi motivi”grandi statisti”,non sto’mettendo sullo stesso piano nessuno anche perchè non è possible mettere sullo stesso piano,(perchè si tratta di epoche diverse Mussolini ed Aldo Moro.)
    Mussolini ci ha portato alla catastrofe della seconda guerra mondiale,ma è successo solo perchè ci sono state delle coincidenze geopolitiche sfavorevoli a noi.Il credo politico di Mussolini NON era lo stesso di Adolf Hitler.Mussolini non parla mai di razze superiori o inferiori,Mussolini non parla di Ebrei da cacciare,ma è costretto ad adottare le leggi razziali molto dopo quando il periodo fascista era alla conclusione e forse nemmeno di sua volonta,mente Hitler sin da principio parla di “razze” (Influenzato da pensatori Francesi come il conte Gobineau(tra l’altro morto in Italia a Torino,presso la stazione Porta Nuova) e Chamberlain (che era invece Britannico),Svedesi come Rudolf Kielen ed altri).Hitler,nel suo credo è influenzato dalla mitologia germanico-celtica,dall’esoterismo,mentre non c’è niente di tutto cio’in Mussolini.L’avvicinamento a Hitler avviene solo per coincidenze geopolitiche sfavorevoli,ma come Franco Mussolini avrebbe potuto benissimo rimanere fuori dalla guerra,cosa che sarebbe anche potuta succedere,cosa che viene dimostrata dall’estrema diversificazione della politica estera Italiana di quel periodo.Come ho detto è assodato storicamente(e nessuno puo’smentirlo a meno di essere intellettualmente disonesto) che Mussolini ebbe rapporrti ottimi con lo Stato Ebraico(che allora non si chiamava Israele,ma Mandato britannico della Palestina),per almeno 16 anni su 23).Voglio dire che la politica Italiana,come quella Spagnola e stata piuttosto complicata ed oscillante e se le cose fossero andate diversamente non era mica scontato che Mussolini avrebbe fatto approvare le leggi razziali.Inoltre sotto Mussolini l’Italia ebbe in vari campi(soprattutto quello industriale) un grande sviluppo e Mussolini risolse anche (attraverso il concordato) i problemi che vi erano con la chiesa.

    De Gasperi e’stato un grande perchè evitò a guerra persa che il nostro territorio venisse smembrato ed effettuo’la scelta migliore all’epoca che era quella Atlantica.

    Moro Craxi Cossiga e anche in parte Berlinguer cercarono di dare durante la guerra Fredda una certa autonomia geopolitica all’Italia in politica estera cosa che non riusci’a Mussolini ed in parte non riusci’nemmeno a loro.(Con Cossiga che era accademicamente il piu’capace perchè conosceva a menadito tutta la storia politica del nostro paese,e con orgoglio posso dire di essere stato alievo del suo consigliere).In questo senso sono certamente grandi.Moro e Mattei pagarono con la vita questo tentativo,ed ha pagato anche Craxi

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      Michele V. 12 Novembre 2019 at 22:16

      Antonio scusa ma la tua visione della storia è assolutamente sconcertante. Parti da osservazioni marginali e trai conclusioni ancor più incredibili. Intanto come fai a parlare di “coincidenze geopolitiche sfavorevoli” o, peggio ancora “se le cose fossero andate diversamente”?
      Come a dire che “se a Waterloo Napoleone non avesse perso…” oppure “se il ponte Morandi non fosse crollato…”. Son certo che tu per primo sei ben convinto che la storia non si fa con i se e con i ma, giusto?
      Poi spari -lasciami dire- delle corbellerie colossali tipo che “sotto Mussolini l’Italia ebbe in vari campi (soprattutto quello industriale) un grande sviluppo”. Scusa, ma DOVE?!?
      Il ventennio fascista è stato sinonimo di arretratezza culturale, sociale (e anche industriale!) con effetti che ancora purtroppo subiamo a distanza di tanti decenni, periodo infausto e vergognoso per il nostro paese come forse solo il ventennio berlusconiano è riuscito a non essergli inferiore.
      Ti prego, cerchiamo di esser seri e di ricollocare i riferimenti dove hanno ragione di essere.
      Grazie, Michele V.

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        Antonio Cerina Dini 12 Novembre 2019 at 23:08

        Quali sarebbero queste “osservazioni marginali”?.spiegamelo tu.
        Che l’Italia ebbe per lunghi anni del ventennio una politica piu’filo inglese che filo tedesca è assodato storicamente,anche se viene poco ricordato per via dell’avvicinamento finale ad Hitler (dal 1936 in poi non da prima) che ha portato a conseguenze nefaste.Ma è stata “solo” la conseguenza di scelte sbagliate durante quel determinato periodo storico(leggi razziali,entrata in guerra ecc…,che se non fossero intervenuti certi fatti poteva anche non accadere
        Se poi vogliamo discutere di storia con i libricini delle medie dove gli anglo americani sono “i buoni” i partigiani comunisti lo stesso e i sovietici “liberatori” con i partigiani titini che hanno lanciato fiori e rose alle donne di Trieste e della Venezia Giulia allora facciamo pure io pero’non mi presto ad intervenire in un dibattito poco scientifico.Per me il fascismo è stato un periodo che non definisco infausto e vergognoso.Lo definisco un periodo della nostra storia conclusosi purtroppo in modo infausto e tragico.
        Si dico che se le cose fossero andate diversamente,se non fossimo entrati in guerra,le cose sarebbero andate diversamente.
        Belrusconi-Mussolini…Il paragone è improponibile.Altri tempi.

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          Antonio Cerina Dini 12 Novembre 2019 at 23:17

          E come se mi chiedessero Fra Caruana(o Carlsen) e Alechine chi avrebbe vinto?.E’un paragone improponibile.Cosi’come e’improponibile un paragone fra Carlsen e Fischer.
          Certo che se Caruana o Carlsen a parità di possibilità senza tutti questi mezzi tecnologici che abbiamo oggi avessero affrontato alla pari Karpov o Fischer avrebbe perduto sicuramente(almeno secondo me),ma non è un paragone che si puo’fare altri tempi

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    Paolo 12 Novembre 2019 at 22:28

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      Giancarlo Castiglioni 13 Novembre 2019 at 09:35

      Ho letto parzialmente il libro che è fazioso, non serio.
      Esempio nel filmato per dimostrare che i treni arrivavano in ritardo porta la testimonianza di un diplomatico belga che aspettava un quarto d’ora ai passaggi a livello.
      Corretta l’osservazione sul razzismo di Mussolini.
      Mussolini in precedenza si era espresso più volte contro il razzismo, quindi era naturale supporre che le leggi razziali fossero state fatte per allinearsi con i tedeschi.
      Anche io ero arrivato alla conclusione che fosse invece una decisione autonoma, Mussolini aveva cambiato idea.

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        Paolo 13 Novembre 2019 at 12:52

        Quindi insomma, povero Benny, lui ce l’ha messa davvero tutta per far del bene ma quel cattivaccio dello zio Fuffo l’ha traviato portandolo sulla cattiva strada?!? Poverino…

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          Giancarlo Castiglioni 13 Novembre 2019 at 13:54

          Ho scritto esattamente il contrario.
          Mussolini ha voluto le leggi razziali perché aveva cambiato idea sul razzismo, non per allinearsi ai tedeschi.
          Dal nazionalismo era arrivato all’idea che il fascismo doveva costruire il popolo italiano, cioè l'”italiano puro” e che quindi bisognava evitare “contaminazioni”, sia con gli africani che con gli ebrei.

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    Paolo 12 Novembre 2019 at 22:35

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    Paolo 12 Novembre 2019 at 22:43
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      The dark side of the moon 13 Novembre 2019 at 14:56

      Eccezionale Troisi :D
      Il fascismo in fondo è roba da microcefali, l’ironia è sempre stata una arma importante.
      Sono arrivato alla conclusione che solo una sorta di darwinismo sociale potrà liberarci per sempre da certe idee.
      Deve essere chiaro che il fascismo è orrore ed avere una posizione ambigua nei confronti di questa ideologia criminale equivale ad esserne complici.
      Una idea che soffoca la libertà e la dignità dell’uomo va combattuta e distrutta, sempre.

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        DURRENMATT 14 Novembre 2019 at 14:40

        «Non c’è più dunque differenza apprezzabile, al di fuori di una scelta politica come schema morto da riempire gesticolando, tra un qualsiasi cittadino italiano fascista -e un qualsiasi cittadino italiano antifascista. Essi sono culturalmente, psicologicamente e, quel che è più impressionante, fisicamente, interscambiabili…».

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    Antonio Cerina Dini 13 Novembre 2019 at 15:21

    Ho visto che Giancarlo Castiglioni ha fatto ancora una volta uun commento corretto.Mussolini aiuto’per diverso tempo sia gli Ebrei che gli Arabi,in accordo con una politica Italiana che anche in eta’repubblicana,(e mi riferisco particolarmente alla prima repubblica) è stata di orientamento duplice.Nella diplomazia Italiana ci sono sempre stati due orientamenti distinti.Uno filo atlantico,filo inglese e filo israeliano,Un altro filo Arabo.E l’Italia sia prima che dopo il termine della seconda guerra mondiale,ha cercato di seguirli entrambi cercando di rendersi autonoma dai due blocchi per quanto era possibile.Una politica,che ha fatto nel dopoguerra la nostra fortuna,siamo stati equidistanti pur nel quadro dell’atlantismo Oggi noi stiamo perdendo questa versatilità perchè stà prevalendo un unico orientamento.Quanto all’atteggiamento poco scientifico di coloro che detestano Musssolini, si puo’capire benissimo,in quanto purtroppo le scelte finali di Mussolini sono state tragiche.E capisco il dolore di chi ha perso in guerra un amico o un parente trucidato dalla barbarie Nazista.Chiunque avesse avuto una persona cara uccisa dai fascisti,è naturale che detesti i fascisti,cosi’ come è naturale che gli Ebrei che hanno sofferto per colpa di Hitler e Mussolini giudichino negativo quel periodo.La cosa è normale,e giustificabile. e sotto certi aspetti lo ritengo giusto,perchè certe atrocità giustamente non si devono ripetere piu’ ) Capisco bene che per un ebreo questi temi possono suscitare emotività,emozione e giustamente respingimento.Capisco questo atteggiamento poco scientifico perchè è simile all’atteggiamento (comprensibile) di una persona che per errore medico e’stata vittima di un episodio di malasanità(l’ho provato anche io,so cosa vuol dire).Quando si diventa coscenti di quello che ti hanno provocato gli altri per loro errore la prima reazione e’quella della rabbia,e vorresti farla pagare a coloro che ti hanno fatto questo.In questi casi la razionalità non prevale.Cosi’come è irrazionale non guardare le cose con scientificità anche a livello storico(La storia vista come una lotta fra buoni e cattivi).Poi subentra un altra fase dove piano piano si matura,dove ti rendi conto che è successo a te,e’successo dove e’successo,ma poteva succedere a chiunque e si razionalizza.Si perdona pian piano,e si perde quell’isteria che porta ad essere irrazionali,poco scientifici.Una persona che come me ha fatto studi politologici,è portata ad essere razionale.
    E’chiaro che l’emotività non porta ad esser razionali,ma in chi ha soffeto è comprensibile.Il problema è che oggi si usa l’olocausto in modo strumentale per favorire certi gruppi di potere,ed i media stanno diventando faziosi strumentalmente,per ragioni che solo in apparenza c’entrano con l’olocausto.(ormai passato).In passato anche chi aveva sofferto per colpa delle atrocità naziste,lo faceva in maniera giusta,piu’equilibrata.E si riconoscevano i meriti del fascismo pur in un quadro tragico.Oggi invece stiamo cavalcando un isteria collettiva nell’analizzare i fatti passati,con lo scopo di demonizzare (per motivi del tutto diversi dal ventennio fascista che viene utilizzato come scusante per distruggere l’opposizione al sistema.Invece in uno stato sano,si dovrebbe analizzare il passato(specie ora che son passati quasi 80 anni) in maniera piu’serena,piu’razionale per guardare con piu’serenità all’oggi.Analizzare in maniera serena non significa dimenticare gli errori gravissimi fatti dal fascismo.
    E spero di non essere additato come “fascista” se ho fatto queste riflessioni.
    Per me è un onore scrivere qui

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      The dark side of the moon 13 Novembre 2019 at 18:54

      Antonio, le persone educate e rispettose sono ben accette in queste blog a prescindere dalle loro idee.
      Ma veniamo al dunque.
      Prima di fare tutti quei distinguo su Mussolini e su altri aguzzini della storia del secolo scorso, non ti pare necessario premettere un giudizio di TOTALE condanna del nazifascismo?
      Sei d’accordo che questa criminale dottrina politica ha provocato la morte e la miseria di milioni di persone e pertanto va deplorata a prescindere?
      Leggendo ciò che scrivi si ha il sospetto che stai tentando di dire che tolti gli sbagli, il fascismo ha fatto anche cose buone (….) e quindi una condanna assoluta non sarebbe corretta.
      Questa è la premessa per riattivare e legittimare in parte la barbarie del fascismo.
      E’ come se dicessi (da comunista) che Stalin ha fatto anche delle cose buone.
      Stalin è stato determinante per vincere la seconda guerra mondiale, è vero ma il giudizio sullo stalinismo è devastante.
      Se non è chiaro questo, tutto il resto è la derivazione di un percorso dialettico inquinante teso a dimostrare tesi puramente tendenziose e di parte.
      Parli poi di emotività dei giudizi come se si trattasse di una questione personale e non oggettiva.
      Ti offro al riguardo delle informazioni personali.
      Non ho parenti ebrei e provo disgusto verso la politica sionista che lo stato d’Israele (deciso a tavolino dall’occidente proprio per lavarsi la coscienza dell’olocausto) attua nei confronti dei palestinesi.
      Lo dico prima che qualche benpensante mi accusi di essere contro gli ebrei: antisemitismo e antisionismo sono concetti diversi.
      La crisi del capitalismo ha portato ad un arretramento culturale allarmante aggravato dalla crisi economica: storicamente queste sono le premesse sulle quali la borghesia gioca la carta del fascismo per restaurare l’ordine dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
      Solo la cultura potrà salvare questa civiltà in declineo da ogni valore etico e morale.

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        Antonio Cerina Dini 13 Novembre 2019 at 19:43

        Anche il Comunismo ha provocato milioni e milioni di morti provocando la morte e la miseria di milioni di persone.
        Diciamo che riguardo il fascismo sono d’accordo nel condannare gli errori e le atrocità(entrata in guerra,leggi razziali,aggressione all’etiopia,soppressione dei diritti delle minoranze non italofone e altri episodi deplorevoli),Su questo non ho problemi a condannare il fascismo,che pero’si e’reso responsabile oltre alle atrocità anche di “cose buone” come “cose buone” ha fatto anche il comunismo(Ti dico subito che non sono comunista).Una condanna totale di tutto quello che è stato fatto dal fascismo(e non parlo dei crimini commessi in guerra) o da personaggi fascisti non è nel contempo possibile.Sarebbe poco scientifico.

        Nemmeno io ho parenti Ebrei,ma non escludo che qualche mio antenato nei secoli scorsi potesse esserlo ,siamo tutti mescolati,che nessuno di noi puo’escludere di avere qualche antenato ebreo fosse anche il piu’antisemita di tutti(Hitler era per 1\4 ebreo),e se fosse cosi’non credo che avere parenti ebrei sia vergognoso,anzi il contrario,bisognerebbe esserne orgogliosi,visto che gli Ebrei sono sempre stati all’avanguardia sotto diversi aspetti Se cosi’fosse non ci sarebbe nulla da vergognarsi!.Sicuramente io pero’per educazione e per formazione non sono ebreo ,non ho parenti ebrei e non sono di religione ebraica. Non c’è l’ho con loro.Detto questo mi sento libero di poter esprimere quello che sento in libertà senza offendere il prossimo.Ho avuto un parente molto stretto che ha partecipato eroicamente alla resistenza antinazista,ma ti dico che non era nè di sinistra nè comunista.E sono fiero di essere slegato dalle ideologie.

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          Antonio Cerina Dini 13 Novembre 2019 at 19:55

          Sono d’accordo con The Dark side of the moon,che antisemitismo e antisionismo sono due cose diverse.Questo lo puntualizzo.Anche se per me gli Ebrei,non sono semiti,Comunque dal momento che si tratta di un termine d’uso comune lo utilizzo egualmente anche se per me è errato.Per me non esiste la razza ebraica,perchè la maggior parte degli ebrei,sono comunque di origine Europea ,askenaziti o sefarditi.Solo una piccola parte di loro rientra fra le popolazioni semite.Razzialmente non sono diversi da noi.Quindi è implicito che considero le teorizzazioni razziste di Hitler delle fesserie.Quindi senza dubbio non sono nazista.

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    Patrizia 13 Novembre 2019 at 17:42

    Mi compiaccio con molti di voi per i sottili distinguo,per gli approfondimenti storici,per la democratica ed estesa discussione.
    Ma… un banale “POVERACCI”?Una parola che venga da quella morale innata che tutti possediamo?Mi piacerebbe sentire la reazione di un bambino,ignorante certo,ma ancora buono(quindi al massimo di sette anni).

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    Antonio Cerina Dini 13 Novembre 2019 at 18:06

    Ho una domanda per Patrizia:Che significa “ancora buono”?. e cosa significa “al massimo di 7 anni?”
    E’chiaro che normalmente un bambino anche di 10 anni non puo’avere un parere perchè non puo’avere conoscenze su questo tema.Molto probabilmente un bambino decenne si chiederebbe di che cosa stiamo parlando.Vorrebbe sapere e conoscere.Ma io sono contrario all’insegnamento della storia moderna e contemporanea nelle scuole di ogni ordine e grado per i minori con un età inferiore ai 14 anni di età.
    La storia è per adulti.Ed è meglio che bimbi di quell’età pensino a giocare e a divertirsi,imparando le peculiarità della propria zona o regione.Che lascino perdere Hitler e Mussolini,che gli adulti non hanno diritto di riempire la testa ai bambini con queste cose,troppo complesse.Meglio un bel libro con i miti greci e latini:Re Mida,La guerra di Troia,Romolo e Remo,Ulisse….

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    The dark side of the moon 13 Novembre 2019 at 18:56

    Antonio, le persone educate e rispettose sono ben accette in queste blog a prescindere dalle loro idee.
    Ma veniamo al dunque.
    Prima di fare tutti quei distinguo su Mussolini e su altri aguzzini della storia del secolo scorso, non ti pare necessario premettere un giudizio di TOTALE condanna del nazifascismo?
    Sei d’accordo che questa criminale dottrina politica ha provocato la morte e la miseria di milioni di persone e pertanto va deplorata a prescindere?
    Leggendo ciò che scrivi si ha il sospetto che stai tentando di dire che tolti gli sbagli, il fascismo ha fatto anche cose buone (….) e quindi una condanna assoluta non sarebbe corretta.
    Questa è la premessa per riattivare e legittimare in parte la barbarie del fascismo.
    E’ come se dicessi (da comunista) che Stalin ha fatto anche delle cose buone.
    Stalin è stato determinante per vincere la seconda guerra mondiale, è vero ma il giudizio sullo stalinismo è devastante.
    Se non è chiaro questo, tutto il resto è la derivazione di un percorso dialettico inquinante teso a dimostrare tesi puramente tendenziose e di parte.
    Parli poi di emotività dei giudizi come se si trattasse di una questione personale e non oggettiva.
    Ti offro al riguardo delle informazioni personali.
    Non ho parenti ebrei e provo disgusto verso la politica sionista che lo stato d’Israele (deciso a tavolino dall’occidente proprio per lavarsi la coscienza dell’olocausto) attua nei confronti dei palestinesi.
    Lo dico prima che qualche benpensante mi accusi di essere contro gli ebrei: antisemitismo e antisionismo sono concetti diversi.
    La crisi del capitalismo ha portato ad un arretramento culturale allarmante aggravato dalla crisi economica: storicamente queste sono le premesse sulle quali la borghesia gioca la carta del fascismo per restaurare l’ordine dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
    Solo la cultura potrà salvare questa civiltà in declineo da ogni valore etico e mora

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      Giancarlo Castiglioni 13 Novembre 2019 at 23:23

      Il tuo approccio aperto, molto cambiato da quando hai dubitato della mia intelligenza, merita una risposta.
      Ci sarebbe molto da dire, sarò sintetico.
      Non sono d’accordo sull’uso del termine nazifascismo, che per me confonde le idee.
      Fascismo e Nazismo sono due cose diverse e le responsabilità sono molto diverse.
      Anche se forse la differenza era dovuta solo perché gli italiani erano diversi dai tedeschi e Mussolini era diverso da Hitler.
      Condivido il tuo disgusto per la politica dello stato d’Israele.
      Per ragioni di politica interna non vuole la pace e con gli “omicidi mirati” fa delle periodiche provocazioni che causano per reazione lancio di razzi e successivi bombardamenti israeliani.
      Il capitalismo non mi sembra affatto in crisi, anzi mi sembra che non sia mai stato così bene.
      Come sempre in passato ci sono crisi ricorrenti, ma il reddito mondiale è in continuo aumento.
      L’arretramento culturale in Italia è la conseguenza lontana del 18 politico del ’68 e del lassismo introdotto nella scuola dalle politiche di sinistra.
      Demenziale che insegnamento di storia e geografia sia stato eliminato o ridotto ai minimi termini.
      La tua affermazione “la borghesia gioca la carta del fascismo per restaurare l’ordine” descrive perfettamente quel che è accaduto nel 1922 quando il fascismo è andato al potere.
      Sono passati quasi 100 anni, oggi qualcosa del genere è assolutamente impossibile in Italia o in Europa.
      Può ancora accadere ed è accaduto in Egitto e potrebbe star per accadere in Turchia.

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        Antonio Cerina Dini 13 Novembre 2019 at 23:42

        Come sempre condivido l’analisi di Castiglioni in larghissima parte

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          Giancarlo Castiglioni 14 Novembre 2019 at 18:34

          Ti ringrazio per i tuoi apprezzamenti.
          Confesso che posso ricambiarli solo in parte.
          Per esempio le tue valutazioni su certi politici della prima repubblica…

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            Antonio Cerina Dini 20 Novembre 2019 at 00:28

            Intendi dire Craxi e Cossiga?.Hanno fatto i loro errori certo,ma Craxi ha tentato (con Sigonella) di renderci un pochino piu’indipendenti dagli USA.Riguardo a tangentopoli Tutto il sistema Italiano era corrotto,e Craxi(che non era naturalmente perfetto) nè era dentro anche lui ed ha pagato piu’degli altri Cossiga poi al tempo stesso aveva una cultura giuridica e politica di prim’ordine,e poi molto pragmatico…Sicuramente nessun politico attuale si avvicina a loro per competenza accademica e conoscenze geostrategiche.
            Mi complimento per la buona-ottima conoscenza storica che dimostri.

      • avatar
        The dark side of the moon 14 Novembre 2019 at 14:34

        Giancarlo, ho scritto: “Il commento che hai scritto è imbarazzante per la tua intelligenza”.
        Successivamente ho aggiunto: “Anche se non lo conosco personalmente, non reputo Giancarlo uno stupido….”
        Quindi non ho dubitato della tua intelligenza e non mi permetterei di farlo.
        Cerco di avere sempre un approccio aperto, la differenza tra me e te è che tu non condanni il fascismo e fai sempre dei distinguo a senso unico ma non ti dichiari fascista…
        Io invece sono fieramente comunista e se mi si dovesse chiedere un giudizio sullo stalinismo non rispondo elencando tutte le cose buone che l’URSS ha fatto con Stalin anche se la politica di Stalin è stata determinante per vincere la seconda guerra mondiale (una cosuccia da poco…;).
        Rispondo invece che lo stalinismo è stato una catastrofe in quanto il comunismo (a differenza dei fascismi) ha dei valori veri (uguaglianza, libertà etc.) che Stalin ha sistematicamente tradito.
        Più chiaro di così non posso essere; ora se tu e chi la pensa come te volete capire capite, se volete continuare a fare orecchie da mercante fate pure ma il problema è vostro: la maggior parte di chi legge si è fatto una idea chiara.

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          DURRENMATT 14 Novembre 2019 at 14:45

          …“Ci vorrebbero dei comunisti non ignoranti, che non guastassero il nome.”

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    Patrizia 13 Novembre 2019 at 20:00

    Volevo intendere che il bambino ,davanti alla violenza,ha un’istintiva reazione di simpatia e pietà per la vittima,sullo stile “cattivooo”.
    Se un bambino vede qualcuno piangere piange anche lui per umana simpatia.
    E’ ANCORA BUONO PERCHE’ NON è STATO ANCORA CORROTTO DAL SISTEMA.

  18. avatar
    Antonio Cerina Dini 13 Novembre 2019 at 21:19

    Cara Patrizia,Ho capito il tuo discorso.Sicuramente il bambino ha simpatia per le vittime di qualsiasi genere,sia per gli ebrei rinchiusi nei campi di concentramento nazisti che per gli Italiani gettati nelle foibe,che per i prigionieri sovietici nel gulag,che per i pellerossa sterminati dai coloni in america.Spero di non essere equivocato (e spero che nessuno mi equivochi!) quando affermo che gli Ebrei(ed altre categorie di persone diverse dagli Ebrei) rinchiusi nei campi di sterminio siano state delle vittime.
    Su questo non credo che ci debbano essere dubbi.
    Se dico che il fascismo è stato un fenomeno storico complesso,non vuol dire che automaticamente plauda alle leggi razziali o alle atrocità commesse purtroppo anche dai nostri connazionali in quel periodo.Detto questo ogni fenomeno storico va studiato scientificamente nella sua interezza.E come ho gia’scritto poco fa sono contrario all’insegnamento della storia ai ragazzi di eta’inferiore ai 14 anni nelle scuole di ogni ordine e grado,nel quadro di una totale riforma scolastica.E’la mia personale opinione.Prima dei 14 anni solo storia antica miti,matematica,scienza,filosofia,grammatica e tanto sport,tanti giochi.(scacchi compresi,Scacchi che al contrario della storia vanno insegnati sin da piccoli.)Ma la storia antica greca e Romana oltrechè di altre civiltà dev’essere fatta bene!La stupidità del nostro sistema scolastico fa lo stesso programma di storia alle elementari alle medie e alle superiori!.Sbagliato.Se mai ai ragazzi di eta’inferiore ai 14 anni,per aprire loro gli occhi sulle tragedie dell’eta’contemporanea(barbarie nazista,eccessi del comunismo eccessi del fascismo, shoah,foibe sterminio degli indiani,razzismo ecc… ) si puo’fare un discorso introduttivo nelle ore di educazione civica,senza analizzare gli eventi storici dettagliatamente.Voglio dire che si puo fare un discorso di tipo etico prima dei 14 anni.

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    Aldo da Trento 14 Novembre 2019 at 08:03

    Se qualcuno mi chiedesse di spiegare cos’è per il me il comunismo gli direi che è libertà, democrazia, uguaglianza, solidarietà, pari diritti e pari opportunità per tutti. Che il comunismo non discrimina, non distingue, non differenzia, non separa!
    Gli direi che il vero comunismo non conosce moneta né ricchezza, se non quella spirituale e culturale, accessibile a tutti.
    Sparirebbero il concetto di proprietà privata e, auspico, quello in generale, di proprietà.
    Un’utopia? Non lo so francamente, almeno un modello a cui tendere, questo come minimo.
    Sono comunista e sono orgoglioso di esserlo!
    Qualcuno, qualcuno che si sente fascista, mi può invece spiegare cos’è per lui il fascismo?

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      Paolo 14 Novembre 2019 at 12:41

      Ma come?!? Non c’è nessun nostalgico, nessun ex-camerata, nessun missino, nessuno di destra capace di illustrarci i valori in cui crede e che posson, secondo lui, migliorare questa società in cui viviamo?
      Ah, sì… la bandiera, l’inno nazionale, la patria, il sacro suolo italico, il prezioso bagnasciuga… :D

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        Doroteo Arango 14 Novembre 2019 at 13:49

        il lucro!! ;)

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        DURRENMATT 14 Novembre 2019 at 14:48

        …“Patria o muerte. Venceremos”…

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        Paolo 24 Novembre 2019 at 21:27

        Dopo due settimane ancora nessuna risposta al mio interrogativo.
        Provo a riformularlo in altri termini allora: cosa significa “essere di destra”?
        In cosa credete esattamente voi di destra? Quali sono i vostri valori??

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      Giancarlo Castiglioni 14 Novembre 2019 at 18:28

      Non essendo fascista non posso spiegarti cosa è il fascismo per me, ma posso spiegarti cosa penso sia stato il fascismo.
      Il fascismo è stato la ricerca di una terza via tra capitalismo e comunismo.
      Il tentativo di realizzare gli stessi obbiettivi del comunismo, cioè attenzione per la parte più povera della popolazione sotto l’aspetto materiale e morale, in modo più pratico e meno traumatico.
      Quindi mantenimento della proprietà privata, al massimo economia mista, e accettazione delle idee giuste o sbagliate condivise dalla maggioranza della popolazione, nazionalismo, religione, monarchia.
      Un compromesso che indubbiamente ha funzionato visto il largo consenso che aveva raggiunto il regime dopo essersi stabilizzato.
      Indubbiamente l’Italia era uno stato imperialista e colonialista, ma questo è un tratto comune a tutte le grandi potenze di allora, URSS compresa.
      Naturalmente il fascismo è un modello che ha potuto funzionare allora, oggi in Italia e in Europa è completamente fuori dal suo tempo.
      Può ancora funzionare in stati ad un livello di sviluppo più arretrato.
      In fondo la Cina comunista di oggi, uno stato autoritario non democratico con una economia mista, è più simile all’Italia di Mussolini che all’URSS di Stalin.

  20. avatar
    The dark side of the moon 14 Novembre 2019 at 14:35

    Giancarlo, ho scritto: “Il commento che hai scritto è imbarazzante per la tua intelligenza”.
    Successivamente ho aggiunto: “Anche se non lo conosco personalmente, non reputo Giancarlo uno stupido….”
    Quindi non ho dubitato della tua intelligenza e non mi permetterei di farlo.
    Cerco di avere sempre un approccio aperto, la differenza tra me e te è che tu non condanni il fascismo e fai sempre dei distinguo a senso unico ma non ti dichiari fascista…
    Io invece sono fieramente comunista e se mi si dovesse chiedere un giudizio sullo stalinismo non rispondo elencando tutte le cose buone che l’URSS ha fatto con Stalin anche se la politica di Stalin è stata determinante per vincere la seconda guerra mondiale (una cosuccia da poco…;).
    Rispondo invece che lo stalinismo è stato una catastrofe in quanto il comunismo (a differenza dei fascismi) ha dei valori veri (uguaglianza, libertà etc.) che Stalin ha sistematicamente tradito.
    Più chiaro di così non posso essere; ora se tu e chi la pensa come te volete capire capite, se volete continuare a fare orecchie da mercante fate pure ma il problema è vostro: la maggior parte di chi legge si è fatto una idea chiara.

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      DURRENMATT 14 Novembre 2019 at 14:58

      “Il comunismo è come un coccodrillo: quando apre la sua bocca non sai mai se sta cercando di sorridere o si sta preparando ad inghiottirti.”

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      Giancarlo Castiglioni 14 Novembre 2019 at 18:29

      Nessun problema, so che nella polemica è facile andare oltre alle intenzoni.
      Non mi sono offeso.

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    fabrizio 15 Novembre 2019 at 09:57

    @ Castiglioni
    Scusa se sono noioso, ma continuo a riportare e commentare quello che tu scrivi, proprio per non “inventarmi” niente e mantenere il discorso centrato sugli argomenti non conclusi, senza troppe divagazioni verso altri, al momento meno pertinenti.

    “Mi pare ovvio che il fascismo va giudicato per quanto ha fatto quando era al potere. La RSI era uno stato fantoccio dove comandavano i tedeschi.”
    Che l’influenza tedesca fosse forte non faccio nessuna fatica a crederlo, ma che fosse totale e che non ci fosse la possibilità assoluta di fare o non fare qualcosa stento a crederlo; ad esempio, essere promotori o partecipare con entusiasmo ai rastrellamenti degli ebrei (come sembra sia successo in moltissimi casi, quando le camicie nere repubblichine, stando a numerose testimonianze, andavano a scovare gli ebrei di loro conoscenza). In tutti i casi, per me, vale sempre il concetto che il complice di un crimine è colpevole anch’egli.

    “ma non puoi dire semplicemente che lo stalinismo era peggiore del fascismo. Era incomparabilmente peggiore, di molti ordini di grandezza,”
    Continuo a non capire la tua posizione: anche se lo stalinismo è stato peggiore del fascismo (che era l’argomento di cui si discuteva), cosa c’entra nella valutazione oggettiva del fascismo stesso? E’ una attenuante per te? O, magari senza accorgertene, mandi la palla in tribuna? Quando vorrai potremo dicutere dello stalinismo (regime che,lo dico subito a scanso equivoci, considero pessimo e orribile, come tutti i regimi dittatoriali criminali e violenti).
    Ad ogni modo torno a dire che se c’è un assassino pluriomicida, cercare di fermarlo e metterlo in condizioni di non nuocere è la cosa fondamentale, non certamente quella di disquisire se detto assassino è migliore o peggiore di Jack lo Squartatore.

    “Adesso si tende a giudicare il fascismo con il metro di oggi, ma non è corretto, va giudicato con il metro del suo tempo.”
    Giusto, sono d’accordo; ma il metro di oggi riguardo la democrazia, sia pure più affinato, non mi sembra lontanissimo da quello di un secolo fa: Inghilterra, Francia, l’Italia prima del fascismo, la stessa Germania antecedente a Hitler, gli Stati Uniti, non erano certo democrazie perfette (che forse non possono esistere: la democrazia perfetta è un ideale credo molto difficile da raggiungere), ma erano ben lontane dalle dittature autoritarie e violente nei riguardi degli oppositori quali fascismo e nazismo (possiamo aggiungere, se vuoi, anche stalinismo, franchismo ed altri casi ancora). In definitiva il fascismo ha trasformato una democrazia imperfetta, come quella italiana, in un regime dittatoriale fortemente autoritario, nazionalista e bellicoso: e questo per me è sufficiente per dare un giudizio negativo su tale trasformazione (senza considerare poi gli innumerevoli delitti del regime a danno degli oppositori). Se il tuo metro di giudizio è costituito da altri valori, dimmi quali sono.
    “Che io dia la colpa a loro per essere morti è una tua fantasia.”
    Sarà una mia fantasia, ma forse tu non ti accorgi del tuo modo, spesso asettico nei confronti delle vittime, di esporre i fatti: Allende non è stato ucciso, ma si è suicidato (e il perché si sia suicidato non te lo chiedi); Allende ha subito il colpo di stato di Pinochet (sostenuto dalla CIA), perché era un illuso che non si rendeva conto che i suoi nemici erano più forti; gli ebrei del fatto che citi (ma erano greci di Salonicco o cittadini italiani?) non hanno saputo o voluto nascondersi, per questo sono stati uccisi (o anche “morti”, mai assassinati!!).
    Non ti sembra che affermazioni del genere possano far pensare che vuoi attenuare le responsabilità degli autori (Pinochet, CIA, fascisti e/o nazisti,..) dei crimini?
    E’ come se dicessi che il pedone che traversa normalmente la strada e viene investito da un’automobile lanciata a velocità eccessiva doveva stare più attento (e soprattutto non fidarsi della correttezza degli automobilisti)!
    La tua assenza di replica alle mie osservazioni su: “forse tu non sai che il fascismo non ha niente a che fare con i campi di sterminio.” significa accettazione del mio punto di vista, ovvero che il fascismo, pur recitando certamente un ruolo di minore responsabilità, ha fatto la sua parte nello sterminio degli ebrei?
    Scusa il ritardo, la mia insistenza e la lunghezza del post. Fabrizio

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      Giancarlo Castiglioni 15 Novembre 2019 at 23:52

      Ti risponderò punto per punto, ma un po’ alla volta.
      “Mi pare ovvio che il fascismo va giudicato per quanto ha fatto quando era al potere. La RSI era uno stato fantoccio dove comandavano i tedeschi.”
      Certamente nel periodo RSI ci sono stati italiani che hanno aiutato i tedeschi nella caccia agli ebrei.
      Per esempio nel libro “Hotel Meina” sono citati numerosi casi di italiani che hanno nascosto ebrei o li hanno invitati a nascondersi perché i tedeschi li cercavano.
      Vi è anche il caso di un interprete presso le SS che ad Arona ha quasi certamente ha indicato ai tedeschi degli ebrei che poi sono stati uccisi.
      Quasi sempre sono state scelte individuali, nella RSI vi erano reparti militari o di polizia che erano in pratica fuori controllo, ma non si può negare la responsabilità oggettiva del governo.
      Questo non cambia che il giudizio sul fascismo va fatto sui 20 anni di governo, non su un anno e mezzo di caos in tempo di guerra.

      “ma non puoi dire semplicemente che lo stalinismo era peggiore del fascismo. Era incomparabilmente peggiore, di molti ordini di grandezza,”
      Non era mia intenzione usare il paragone come discolpa per il fascismo.
      Volevo far notare che nella percezione del confronto manca completamente il senso delle proporzioni.
      Tuttavia i paragoni tra diversi regimi nello stesso periodo storico è utile farli, li fai anche tu più avanti con le democrazie occidentali.

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