La Siciliana

Scritto da:  | 18 Agosto 2021 | 6 Commenti | Categoria: Zibaldone

Discutevo qualche giorno addietro con un caro amico in merito alla popolarità delle varie aperture esistenti. I nomi sono spesso curiosi ed affascinanti, ricchi di storia e particolarità, quel che è certo e su cui entrambi ci siamo trovati d’accordo è che la Siciliana sia comunque una tra le più antiche ma anche tra le più giocate.
Carmelo, questo il nome del mio amico, sostiene che tutto dipenda dalla sua bella terra ed è rimasto colpito da un recente torneo a squadre disputato in Corsica ove la “sua” apertura l’ha fatta praticamente da regina.
Le regole della manifestazione -mi raccontava- sono alquanto particolari: ogni club può liberamente schierare una squadra composta da tre a otto giocatori, il medesimo numero per ogni incontro. Ogni giocatore della squadra è tenuto ad affrontare, a turno, tutti gli altri giocatori della squadra avversaria. Ovviamente, questo alla fine implica che alcuni giocatori, al termine del torneo, avranno giocato più partite di altri, di modo che la classifica di ciascuna squadra verrà stabilita in termini di percentuale di punti realizzati dai propri giocatori. Un sistema bizzarro ma che, alla prova dei fatti, regge abbastanza bene.
Quest’anno, mi raccontava Carmelo, per via del Covid solo tre club hanno potuto partecipare, con appena 14 giocatori in tutto, contando la somma di tutti i membri schierati dai tre club.


Nondimeno, come si osservava, la nostra cara Siciliana è stata l’apertura giocata in un terzo di tutti gli incontri in totale disputati.
Lui, guarda un po’, è fermamente convinto che tra isole ci sia grande empatia anche a livello scacchistico…
Il circolo di Bastia, che alla fine ha dominato la competizione, ha giocato, o col bianco o col Nero, l’apertura preferita da Carmelo in ben un quinto dei propri incontri mentre per il club di Calvi la percentuale è stata lievemente più alta: un quarto.
Mi stuzzicava Carmelo: saresti per caso in grado di risalire a quante siano state le Siciliane giocate dal circolo di Ajaccio?
E, curiosità ancor più bizzarra considerate le premesse, quante le Siciliane giocate nell’incontro che vedeva affrontarsi Bastia e Calvi?

avatar Scritto da: Martin (Qui gli altri suoi articoli)


6 Commenti a La Siciliana

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    Giorgio Della Rocca 18 Agosto 2021 at 15:27

    Nel trattato Il gioco de gli scacchi (1617) il sacerdote siciliano Pietro Carrera analizzò l’Apertura 1.e4 c5, la quale sarebbe stata denominata Difesa Siciliana, in suo onore, dallo scacchista inglese Jacob Sarratt nell’opera The works of Damiano, Ruy-Lopez and Salvio, on the game of chess (1813).

    Colgo l’occasione per ricordare che proprio con una Difesa Siciliana, Variante del Dragone Accelerato, è iniziata la celebre partita Nezhmetdinov vs Chernikov (Rostov sul Don, 1962) nella quale il Bianco ha effettuato uno spettacolare sacrificio posizionale della Donna in cambio di un Alfiere e un Cavallo.
    A questo proposito mi limito a osservare che il Nero, alcune mosse dopo tale sacrificio, è incorso in un grave errore; se avesse giocato 21…Tc8 invece di 21…Ae2, intendendo catturare con la Torre posta in c8 l’Alfiere posto in c3 oppure rispondere a 22.Ad4 con 22…Ac4, la partita sarebbe stata ancora aperta.

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    Sergio Pandolfo 21 Agosto 2021 at 12:57

    Per quello che mi riguarda, sono siciliano e ho sempre giocato la Siciliana, anche a costo di incappare nell’immobilismo di Tomasi di Lampedusa… Inizialmente mi piaceva la possibilità di evitare i giochi aperti, la Spagnola, l’Italiana, la scozzese, aperture in cui preferivo entrarci dal lato del Bianco. Poi, man mano che ne approfondivo la conoscenza, non l’ho lasciata più, quasi si trattasse di essere fedele alla donna sicula. E infatti, se sfoglio le mie partite di torneo, su e4 trovo invariabilmente… c5! Solo un paio di Scandinave costituiscono un’eccezione alla regola, che giocai una volta contro dei ragazzini, sicuro di batterli… Una fugace scappatella dalla donna sicula, cui del resto bisogna rimanere fedeli, e magari non dirle niente, che magari vendicativa e’… :( Ma in fondo, anche se viene a sapere, ti perdona, se è stata solo una scappatella… :(

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    Fabio Lotti 21 Agosto 2021 at 15:15

    La Siciliana, ah la Siciliana! Soprattutto la variante del Dragone che mi ammaliò e sulla quale scrissi pure un libretto con Angelo Picardi pubblicato dall’ A.S,I.G.C nel 1990. Che ricordi…

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      Pasquale Colucci 22 Agosto 2021 at 15:46

      Ce l’ho!

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        Fabio Lotti 22 Agosto 2021 at 21:51

        Un grande saluto a Pasquale Colucci, con due “c”, se non ricordo male. O sbaglio?

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    luca monti 10 Settembre 2021 at 15:41

    Ciao grande Mongo!

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