Aria di montagna

Scritto da:  | 4 Gennaio 2022 | 7 Commenti | Categoria: Cultura e dintorni, Scacchi e letteratura

Ovvero: Gli scacchi nella letteratura poliziesca (XII)

Solo brevissimi accenni di un connubio assai ampio, sfruttando anche parti già scritte dal presente e da Mario Leoncini.

Brevissima citazione in Il traduttore di Biagio Goldstein Bolocan, Feltrinelli 2017. Durante il colloquio tra il vicecommissario Ofelio Guerini ed un suo amico – Va bene, te lo concedo. Ma chi altri avrebbe potuto avere interesse a eliminare Paladini Sforza?- Per esempio qualcuno che avesse voluto giocare sulla pelle di quel povero diavolo una partita a scacchi senza troppi scrupoli.– Il libro, ambientato a Milano nel 1956, è incentrato sulla pubblicazione de Il dottor Zivago di Boris Pasternak, inviso al regime russo.
In Stanze sul mare di Nicholas Christopher in Ombre di AA.VV., Einaudi 2017, il protagonista Fabius Teneva sempre una scacchiera sul bancone della cucina. Cucinando, giocava partite famose documentate nei manuali di scacchi. Alechine, Capablanca, Morphy. (pag.89). Sia lui che la suocera Callera Giocavano a scacchi e zappettavano insieme nell’orto. (pag.90).
In La lettera sbagliata di Walter S. Masterman, Polillo 2018, Alla radio Dopo la centoquarantesima mossa di scacchi fra due scozzesi e le consuete tristi previsioni del tempo del tempo venne fornito un resoconto dell’interrogatorio preliminare di Jackson, che al momento era tenuto sotto osservazione dai medici del ministero degli Interni. (pag.99)

Nel paesino svizzero di Zermatt, racconta George Chesbro ne La variante del Dragone in La rivista di Alfred Hitchcock, Rizzoli 1978, il grande maestro Douglas Franklin in vacanza, trova un cane ferito. Sulla targhetta di riconoscimento del cane c’è un nome: Dragone. Il padrone, appassionato scacchista, viene trovato ucciso sul ghiacciaio. Franklin scoprirà che Rensky è stato eliminato per le sue indagini sui collaborazionisti nazisti. I nomi erano annotati nelle cartoline del gioco per corrispondenza.

In L’avventura del gentiluomo inglese e della donna che mostrava il sedere dall’alto di una palma in La cattiva stella di Georges Simenon, Adelphi 2019, due bianchi si trovano in uno degli isolotti tra la Nuova Guinea e la città di Numea I due bianchi sono lì da tre anni, forse di più, e il loro unico passatempo consiste nel giocare a scacchi in attesa del momento benedetto in cui si addormenteranno. (pag.64).

Brevissimo accenno in Le tre Meduse di J.J.Connington, Mondadori 2020, quando uno dei personaggi, più precisamente Michael, sta osservando il metodo di lavoro di un ispettore e di un sovrintendente di polizia tendente a trovare una soluzione Non erano più eccitati di un giocatore di scacchi intento a decidere la prossima mossa. (pag.98)

In L’ultima sera di Henry Wade in Delitti in campagna di Marie Belloc Lowndes, Henry Wade e Ethel Lina White, Mondadori 2020. Sir James-disse Julius-vi siete scordato la nostra partita? Badate che mi avevate promesso la rivincita. Spero che il vostro conciliabolo sia terminato e che Albert vorrà cedermi la vostra compagnia! Ho fatto preparare la scacchiera in biblioteca come ieri sera, vi va?. Benissimo, eccomi-fece il vecchio alzandosi-Sono ben felice di fare un’altra partita con voi. Oh, con vostro fratello m’intendo a meraviglia, caro capitano! E’ un giocatore di primordine. Però ieri sera non era in vena, eh? Ma stasera me la vedo brutta! Sarà meglio non tardare, altrimenti ne avremo fino all’alba. (pag.203). Albert sarà trovato impiccato e l’ora in cui è stata terminata la seconda partita diventerà uno dei punti importanti della storia. Più avanti Julius, sollecitato dalla polizia, affermerà di avere giocato con sir James Hamsted fino a dopo le due… e, prevedendo che la partita sarebbe andata per le lunghe, perché non voleva farsi battere una seconda volta, aveva fatto preparare un piatto di tartine. (pag.226). Ancora più avanti, lo stesso personaggio dichiara che alla fine tutti e due alzarono lo sguardo verso la pendola e Erano le due meno tre minuti. (pag.266). Ma non è finita qui perché si ritornerà ancora a parlare della partita e dell’orario pag.315/16.

Ne La luce gialla di Todd Downing ne In viaggio con la morte di E. Phillips Oppenheim, Todd Downing e Victor L. Whitechurch, Mondadori 2021, –Mi sembra- rispose lentamente il messicano- di aver messo il signor Arnhardt a posto una volta per sempre. Gli ho dato scacco matto!
– Non so. Una pallottola è un gioco che di solito non implica una mossa di risposta.

Perry Mason e le zampe di velluto di Erle Stanley Gardner, Mondadori 2021.
Inizio promettente per un appassionato di scacchi come il sottoscritto Il sole autunnale batteva sui vetri facendoli scintillare. Perry Mason era seduto alla sua scrivania: il suo volto faceva pensare alla faccia di un giocatore di scacchi che studia la posizione dei vari pezzi. E gli ci vorrà proprio l’abilità di un giocatore di scacchi per risolvere il problema presentato dalla signorina Eva Griffin che non piace per niente alla segretaria Della Street. A pag.62 il nostro entra in un caffè Sedute ai tavolini c’erano una mezza dozzina di persone: una biondina con il suo ragazzo, due signori anziani che giocavano a scacchi, due donne con la borsa della spesa e una ragazza, dal viso sottile, che beveva un bicchiere di latte in un angolo. Due pagine dopo arrivano all’improvviso quattro uomini con mitra e pistole Rimasero tutti inchiodati alle loro sedie. Sembrava un quadro plastico. Il signore anziano rimase con la regina in mano, mentre stava dando scacco matto all’avversario… Quando si dice la sfortuna…
In L’apparenza delle cose di Elizabeth Brundage, Bollati Boringhieri 2021, una brevissima citazione pag.276. George, il marito di Catherine, era molto apprezzato. Aveva compagni di tennis, di scacchi.
Un libro molto bello consigliatomi da mia figlia Claudia.
In L’angelo della morte di Nicholas Blake, Mondadori 2021, altra brevissima citazione pag.139 –E lui l’ha presa bene?- domandò Concannon con una nota di ironia nella voce. Ebbi la sottile sensazione di venir manovrato, come una pedina degli scacchi.
Nel racconto Gelosia, che dà il titolo alla raccolta di Jo Nesbø, Einaudi 2021, a pag.50/51 Trevor, il mio vicino di stanza a Oxford, aveva scritto una tesina di matematica sulle complesse figure ritmiche in Black Dog, sul paradosso John Bonham, il batterista dei Led Zeppelin, che era più famoso per la capacità di bere e sfasciare le stanze d’albergo che non per la sua intelligenza, paragonandolo al genio degli scacchi rozzo e apparentemente stupido della “Novella degli scacchi” di Stefan Zweig. Franz Schmidt era un batterista del genere, uno scacchista del genere? Se lo chiede Nikos Kalli, ispettore della sezione Omicidi di Atene che sta valutando proprio il sospettato Franz. Nella pagina successiva, vedendo la reazione del medesimo dopo una domanda In quel caso credo fosse dovuta semplicemente alla concentrazione acuita. Come quando nel gioco degli scacchi l’avversario fa una mossa che non ti aspettavi.
In Funerale in Paradiso di Paul McGuire in Vacanze con delitto di AA.VV, Mondadori 2021, nella remota isola del Kaitai, governata da un sultano, tra gli altri abbiamo un certo Bernard di cui nessuno conosce la sua storia. A pag.19 dalle parole di un personaggio Viene di tanto in tanto al club, a fare una partitina a scacchi. Ma per conto mio ho abbandonato l’idea di farlo parlare.
Scacco di donna. Montalcino la seconda indagine del criminologo Brunello Dotti di Maurizio Centini, Memoranda
“Nuova indagine per Brunello Dotti. Questa volta il famoso criminologo montalcinese deve fare i conti con la ferocia di un assassino seriale divorato dalla sete di vendetta. Ma il peggio è che l’oggetto della sua vendetta è proprio lui, Brunello. Affiancato dall’inseparabile amico Augusto Coltelli, magistrato fiorentino, il criminologo avrà 44 giorni di tempo per fermare questo killer che gli ha lanciato una sfida mortale proprio sul terreno culturale preferito da Brunello, usando come armi la lingua di Dante e il gioco degli scacchi. Se non vorrà morire insieme alla sua donna, Brunello dovrà fermare l’assassino prima di Natale. Molto sangue scorrerà prima che la complessa e minuziosa indagine consenta ai due amici investigatori, che collaborano con il magistrato che conduce l’inchiesta, di scoprire nella gioventù di Brunello la chiave di tutto. Trovato ciò che sta alla radice dell’odio feroce del killer, il criminologo potrà dargli dapprima un nome e poi anche un volto. Con una fulminea intuizione in extremis che spiazzerà tutti. Compreso il killer.”
Aria di montagna di Marco Malvaldi, tratto da Italia in Giallo, GEDI 2020.
Inizio con una partita a scacchi tra Massimo, barista dell’ormai famoso BarLume, e la commissaria Alice, mentre gli altri vecchietti sono in gita delle Poste. La partita è veloce e Massimo ne busca, come a dire che perde. “Battuto da una donna a un gioco intelligente” dichiara Alice scuotendo il capo “Che disonore”. Ma il bello deve venire. Attraverso una telefonata proprio da parte dei villeggianti. Al mercato del paese di Ortisei hanno trovato morta una persona. Strangolata. Si verrà a sapere più tardi che trattasi di Sandra Carmassi, ragazza piccola e minuta. Chiaro che, secondo Massimo, il malefico flusso li segue dappertutto e Dove sono loro, ammazzano qualcuno. Dall’alto, ovvero dai capi superiori, l’ordine ad Alice di non interessarsi dell’accaduto. Perché?…Ma qualcosa si può sapere lo stesso attraverso il telefono e la brigata dei vecchietti. Per esempio se l’uccisa abbia delle cicatrici tra i capelli e se i cassieri del supermercato in cui è avvenuto il fattaccio hanno visto più volte una certa persona che non avevano mai visto prima. E poi non sembra giusta l’idea di chi è preposto alle indagini che l’assassino sia piccolo e debole perché, secondo Alice, per strozzare ci vuole una gran forza nelle mani e nelle braccia. Insomma anche col telefono si può risolvere un caso che affonda le radici in un passato burrascoso.
Solito stile allegro e divertente di Marco Malvaldi che si avvale anche del dialetto e dello spiritaccio toscano per battute, lazzi, frizzi e prese di culo dirette e salaci ad aprire la bocca al sorriso.
Ecco la scena iniziale La mano di Massimo si posò sul fianco della donna, con una morbidezza non priva di esitazione. Ma ormai tornare indietro non si poteva. Lo sapevano tutti e due, come lo sanno tutti: sono queste, da millenni, le regole del gioco. Alice socchiuse gli occhi, e sporse il viso verso Massimo. Impercettibilmente. Ma inequivocabilmente. Fallo, diceva la ragazza. Fallo e basta. La mano di Massimo si fece più decisa. Con un gesto più naturale di quanto si aspettasse, prese la donna e la tirò a sé, portandosela più vicino. E a quel punto, successe. Non appena la mano si fermò, la destra di Alice scattò come un fulmine, con uno schiocco. Secco, deciso e inaspettato. Massimo restò immobile. Immobile, e improvvisamente consapevole di aver fatto la cazzata. Dopo un attimo alzò lo sguardo, incrociando gli occhi di Alice. Che, sorridendo, confermò: “Eh, sì, hai fatto la cazzata. E’ matto in tre mosse, caro.” Massimo riportò lo sguardo dalla scacchiera sul suo arrocco, di fronte al quale la commissaria aveva appena schiaffato un alfiere nero e beffardo che adesso si stagliava davanti al re bianco con insolenza. “No, aspetta…”. “C’è poco da spettare, bello mio. Adesso è forzata, o metti il re in a1 o ti do matto. A quel punto io faccio così…” la mano della commissaria, dopo aver mosso il re di Massimo, spostò nuovamente l’alfiere scoprendo una torre in fondo al proprio schieramento, “e tu a questo punto…”. “Sì, sì, temo di aver capito, grazie. Evita di muovere ulteriormente i miei pezzi, mi dà fastidio che gli altri tocchino le mie cose”. Massimo, con gesti messi, cominciò a raccogliere i pezzi sulla scacchiera. “Avevo il sospetto che a muovere la donna fosse prematuro, ma non sapevo che cosa fare. E quando mi è venuto il dubbio, non potevo tornare indietro”. “Eh, sì, pezzo toccato, pezzo spostato.. E’ la regola”. La commissaria spense il cronometro. “Guarda, quanto mi fanno incazzare quelli che prendono in mano un pezzo, lo lasciano a mezz’aria e poi lo rimettono a posto, non ne hai idea. Glielo farei mangiare”. Mentre Massimo continuava a raccattare, la commissaria si appoggiò allo schienale della sedia, per esibire la magnanimità tipica del vincente. “Comunque, non giochi male. Hai fatto solo degli errori di foga, tipico di chi ha furia di vincere. Per esempio, la donna hai incominciato a muoverla troppo presto già all’inizio della partita”. La commissaria, ormai pienamente a suo agio nei panni di Alice, incominciò a frugare dentro la borsa di tela arancione. “Invece bisogna sempre ricordarsi che i pezzi vanno mossi in modo gerarchico, prima i pedoni e gli alfieri, poi inizi a roteare i cavalli, e solo quando il gioco è sviluppato muovi le torri, e ti prepari i corridoi per la regina. Veri o finti che siano”. “Bene, credo che non sia il caso di fare tante partite” decise Massimo, prendendo così la prima decisione strategica della giornata. “Battuto da una donna a un gioco intelligente” disse Alice scuotendo il capo con finta mestizia, mentre prendeva tabacco e cartine dalla pochette. “Che disonore”. “Be’, non troppo” si difese Massimo, chiudendo la scacchiera con l’aria di chi si ripromette di aprirla presto. “In fondo gli scacchi sono un gioco molto femminile”. “Ora mi stai prendendo per il culo, vero?”. “Sono serissimo. E’ la natura stessa del gioco. O metti a posto le tue cose come si deve, oppure sono guai”. “Se non ci fossimo noi a rompere i coglioni, caro, il genere umano si sarebbe estinto da un pezzo” asserì Alice, che non appena finita la sigaretta presumibilmente si sarebbe apprestata a tornare commissaria. “E non per motivazioni biologiche. Quanto uno è importante te ne rendi conto solo quando non c’è”.

Alla prossima! Sempre con il solito se…
P.S.Chiedo venia ai lettori se in questo articolo c’è qualcosa già pubblicato nei pezzi precedenti. Sono sincero, non ho avuto voglia di controllare.

avatar Scritto da: Fabio Lotti (Qui gli altri suoi articoli)


7 Commenti a Aria di montagna

  1. avatar
    Alessandro 4 Gennaio 2022 at 09:38

    Grazie ancora per questa ennesima carrellata di libri a sfondo scacchistico (ma dove li trovi???). Grazie a te ho potuto scoprire che un nostro conterraneo, Maurizio Centini, ha scritto un thriller in cui gli scacchi, insieme a Dante, la fanno da padroni. Centini purtroppo è morto nel 2020. Che peccato non averlo conosciuto prima, lo avremmo potuto invitare a presentare il suo libro al CRAL MPS…
    Grande come sempre, Fabione!

  2. avatar
    Uomo delle valli 4 Gennaio 2022 at 09:45

    lotti e’ sempre una garanzia assoluta

  3. avatar
    Patrizia Debicke 4 Gennaio 2022 at 10:46

    Sempre il solito gran recensore. Cogli lo spirito e i contenuti, bravo ;) ;) ;)

  4. avatar
    Fabio Lotti 4 Gennaio 2022 at 13:21

    Il solito grazie a Martin

  5. avatar
    Mongo 6 Gennaio 2022 at 18:00

    Fabio grazie e 1000 per avermi fatto conoscere un ‘romanzino’ di Simenon che non conoscevo… E poi il BarLume, mitico.

    • avatar
      Fabio Lotti 6 Gennaio 2022 at 23:27

      Piacere di rivederti!

  6. avatar
    Fabio Lotti 1 Febbraio 2022 at 09:19

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


CLICCA QUI PER MOSTRARE LE FACCINE DA INSERIRE NEL COMMENTO Locco.Ro

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

La Siciliana - istruzioni per l'uso

Il Grau per il terzo millennio

Torre & Cavallo - Scacco!

Massimiliano ROMI - Scacchista istriano

In presa alta

La Difesa dei Due Cavalli

Il pellegrino spagnolo

La seconda porta

Porto Mannu R.H.

Porto Mannu Residence Hotel

Sempre più vicino

Azzurri in diretta

Azzurri in Diretta

Chianciano, 80 Campionato Italiano

    • 14 – 22 novembre 2020, h. 15:00

Live rating

2700chess.com per tutti i dettagli e la lista completa

Chess book reviews

Le recensioni di SoloScacchi