Gli scacchi nella letteratura poliziesca (XIII)

Scritto da:  | 24 Marzo 2022 | 22 Commenti | Categoria: Scacchi e letteratura

Solo brevissimi accenni di un connubio assai ampio, sfruttando anche parti già scritte dal presente e da Mario Leoncini.
In La luce gialla di Todd Downing in In viaggio con la morte di E. Phillips Oppenheim, Todd Downing e Victor L. Whitechurch, Mondadori 2021, una citazione –Mi sembra- rispose lentamente il messicano- di aver messo il signor Arnhardt a posto una volta per sempre. Gli ho dato scacco matto!
– Non so. Una pallottola è un gioco che di solito non implica una mossa di risposta.
A fine lettura del libro scrissi “Dunque il viaggio, momento affascinante del giallo. Imprevedibile, come imprevedibili i personaggi che si incontrano, messo bene in rilievo dal curatore Mauro Boncompagni nella sua sempre felice introduzione. Una miscela di situazioni ed emozioni bene amalgamata: un folle su una sedia a rotelle che ha in mente folli progetti; una luce gialla che sembra presagire la morte e una strana, stranissima, incredibile sparizione. Misteri, politica, spie, imbrogli, sabotaggi, dissolvenze e morte. In ambienti e luoghi conosciuti o diversi dal solito. Ce la faranno i nostri eroi a risolvere casi così complessi? Vedremo. Ma occhio ai viaggi. A volte è meglio restare a casa.”
Perry Mason e le zampe di velluto di Erle Stanley Gardner, Mondadori 2021.
Inizio promettente per un appassionato di scacchi come il sottoscritto -Il sole autunnale batteva sui vetri facendoli scintillare. Perry Mason era seduto alla sua scrivania: il suo volto faceva pensare alla faccia di un giocatore di scacchi che studia la posizione dei vari pezzi- E gli ci vorrà proprio l’abilità di un giocatore di scacchi per risolvere il problema presentato dalla signorina Eva Griffin che non piace per niente alla segretaria Della Street. A pag.62 il nostro entra in un caffè -Sedute ai tavolini c’erano una mezza dozzina di persone: una biondina con il suo ragazzo, due signori anziani che giocavano a scacchi, due donne con la borsa della spesa e una ragazza, dal viso sottile, che beveva un bicchiere di latte in un angolo- Due pagine dopo arrivano all’improvviso quattro uomini con mitra e pistole -Rimasero tutti inchiodati alle loro sedie. Sembrava un quadro plastico. Il signore anziano rimase con la regina in mano, mentre stava dando scacco matto all’avversario…- Quando si dice la sfortuna…
In Pesce di Lienna Silver in Los Angeles noir, Alet 2008, una raccolta di diciassette racconti, abbiamo certi pensionati che passano il loro tempo anche spostando pezzi e pedoni. Uno dei personaggi, Grigorij Petrov, si sente male (dopo muore) proprio nel momento in cui sta per muovere la Regina (non si capisce se bianca o nera). Che sfiga!
In L’apparenza delle cose di Elizabeth Brundage, Bollati Boringhieri 2021, una brevissima citazione pag.276. George, il marito di Catherine, -era molto apprezzato. Aveva compagni di tennis, di scacchi-
Brevissimo giudizio sul libro che mi era stato consigliato dalla mia figlia Claudia. A fine lettura come vogliamo definire quest’opera di Elizabeth Brundage?: un giallo?, un thriller?, un domestic noir?, un che cosa? A me pare un grande romanzo sulla vita, sull’esistenza dell’uomo con tutti i casini che si porta appresso. Che ci fa riflettere anche su noi stessi, su come siamo, su come ci vedono gli altri e su come avremmo potuto essere se…
In L’angelo della morte di Nicholas Blake, Mondadori 2021, altra brevissima citazione pag.139 -E lui l’ha presa bene?- domandò Concannon con una nota di ironia nella voce. Ebbi la sottile sensazione di venir manovrato, come una pedina degli scacchi.
Gran parte del libro è una continua navigazione nell’animo e nella psiche dello scrittore protagonista sballottato da una serie incredibile di eventi che lo rendono perplesso nei confronti degli altri e di se stesso. In un momento storico particolare quando sta per scoppiare la seconda guerra mondiale e ci sono in giro gruppi estremisti dell’IRA. Al centro l’amore, la passione, il sesso, la femme fatale capace di scatenare le reazioni più incredibili.
Nel racconto Gelosia, che dà il titolo alla raccolta di Jo Nesbø, Einaudi 2021, a pag.50/51 -Trevor, il mio vicino di stanza a Oxford, aveva scritto una tesina di matematica sulle complesse figure ritmiche in Black Dog, sul paradosso John Bonham, il batterista dei Led Zeppelin, che era più famoso per la capacità di bere e sfasciare le stanze d’albergo che non per la sua intelligenza, paragonandolo al genio degli scacchi rozzo e apparentemente stupido della “Novella degli scacchi” di Stefan Zweig. Franz Schmidt era un batterista del genere, uno scacchista del genere?- Se lo chiede Nikos Kalli, ispettore della sezione Omicidi di Atene che sta valutando proprio il sospettato Franz. Nella pagina successiva, vedendo la reazione del medesimo dopo una domanda -In quel caso credo fosse dovuta semplicemente alla concentrazione acuita. Come quando nel gioco degli scacchi l’avversario fa una mossa che non ti aspettavi-
Praticamente un approfondimento complesso sulla gelosia e le sue diverse sfaccettature insieme a spunti filosofici e psicanalitici, offese, razzismo, vendette, ossessione, spiazzamenti, ricordi e ricordi che affiorano all’improvviso, continui rimuginamenti, colpi di scena, qualche cliché già conosciuto come quello sui gemelli, spicchi di società, ovvero il difficile inserimento degli stranieri o il problema dei tassisti e via discorrendo. Certamente non il solito Jo thrilleresco che siamo abituati a leggere ma comunque sempre interessante.
In Funerale in Paradiso di Paul McGuire in Vacanze con delitto di AA.VV,. Mondadori 2021, nella remota isola del Kaitai, governata da un sultano, tra gli altri abbiamo un certo Bernard di cui nessuno conosce la sua storia. A pag.19 un personaggio -Viene di tanto in tanto al club, a fare una partitina a scacchi. Ma per conto mio ho abbandonato l’idea di farlo parlare-
In Sherlock Holmes sul passo alpino di Roberto Vianello in Sherlock Holmes Indagini fuori Londra di AA.VV., Mondadori 2021, abbiamo il nostro Sherlock e Watson a Davos nelle Alpi svizzere. Una tormenta li costringe, insieme ad altri, a rifugiarsi in una baita. Qui -Tra una partita a scacchi e qualche lettura, il tempo passò in fretta- (pag.193).
Sette racconti con al centro i nostri eroi e le loro ben delineate caratteristiche. Watson talvolta incredulo e a bocca aperta di fronte alle inimmaginabili deduzioni dell’amico e alle sue decisioni improvvise e inaspettate. Holmes spesso silenzioso preso dalle ricerche ingegnose delle sue cellule grigie. E poi scontri, battute, sberleffi e riconciliazioni fra i due. Ma troviamo anche una bella serie di personaggi ben calibrati, vivi e diversi fra loro, fra cui qualche macchietta a rendere più pimpante il racconto. Trame ottimamente costruite dove vengono fuori tutti i trucchi del mestiere, tutte le diavolerie acquisite dagli esperti durante la lettura del Canone e oltre. E allora dubbi e perplessità, riferimenti e citazioni palesi o nascoste su qualcosa di già conosciuto, il passato che si riversa brividoso sul presente, momenti di pathos, di commozione e riflessione sugli stessi protagonisti, insieme a puro divertissement per stampare il sorriso sulla bocca del lettore. E poi nuovi paesaggi e modi di vivere diversi da quelli londinesi, compresa la buona cucina, soprattutto quella francese e italiana, che danno vita ad una serie di interessanti confronti e considerazioni.
In L’enigma dei due biglietti di J.J.Connington, Mondadori 2021, a pag.153 -Come un artigiano il sovrintendente Ross provava più piacere a sconfiggere un abile criminale che a individuare un mero pasticcione; e in quell’indagine lui provava la stessa soddisfazione di un giocatore di scacchi quando dice a un degno avversario: “Scacco matto in tre mosse””-
Un vero, intricato guazzabuglio con un finale assai movimentato e spiegazione di tutto l’ambaradan nei minimi dettagli. Al centro il nostro Ross in collaborazione e anche contrasto con gli altri ispettori, tra liti, battutine e sberleffi. Fuma sigarette Gold Flake, gli piacciono i libri, conosce quindi Sherlock e Thorndyke, vuole andare sul sicuro, avere tutte le prove, ergo tabelle ferroviarie e appunti. Un incredibile rompicapo, ripeto, la cui soluzione è affidata, soprattutto, a due “banalissimi biglietti ferroviari.
In Per l’alto mare aperto Gaetano Savatteri in Una settimana in giallo di A.A. V.V., Sellerio 2021, a pag. 291 il protagonista Saverio Lamanna, imbarcato sulla Pequod Whale per una missione di salvataggio dei migranti, alla affermazione di Suleima che i ragazzi della nave salveranno il mondo risponde -Due impiegati che in un caffè del sud giocano in silenzio agli scacchi, loro salveranno il mondo-
Un bel viaggio di sette giorni in sette giorni dal sottoscritto ridotto all’osso per non scriverci sopra un trattato. All’interno di ogni racconto vi si può trovare di tutto. Città diverse, luoghi diversi, un’aria diversa così come i personaggi principali già conosciuti e quelli nuovi con le loro peculiari caratteristiche. Trame complesse ben congegnate secondo lo stile degli autori insieme ad altre più semplici ma ugualmente appetitose. Così come appetitosi sono certi incontri culinari dei protagonisti che si buttano sulle specialità e delizie territoriali. Vi troveremo casi di natura prettamente personale scaturiti da certe magagne interne (gelosia, rancore, rivalità, odio, inganno, ferocia e non manca neppure la schifosa violenza familiare) insieme ad altri più specificatamente di natura sociale che fanno riflettere. Racconti in prima o in terza persona a creare dubbi e pathos ma anche sberleffi, sorrisi, battute e lazzi ora nella italica lingua, ora nel simpatico dialetto, insieme, talvolta, ad una nutrita serie di citazioni, tra cui quella imprescindibile di Montalbano come omaggio al grande Camilleri. E ci sono pure tre particolari enigmi da decifrare. Gustosa, gustosissima lettura.

avatar Scritto da: Fabio Lotti (Qui gli altri suoi articoli)


22 Commenti a Gli scacchi nella letteratura poliziesca (XIII)

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    Fabio Lotti 24 Marzo 2022 at 13:18

    Solito, sentito ringraziamento a Martin.

    Mi piace 1
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    Patrizia Debicke 24 Marzo 2022 at 14:17

    grazie per il viaggio inaspettato! Ma molto gradito
    a presto con altre mosse?

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      Fabio Lotti 24 Marzo 2022 at 15:18

      Cercherò di trovarle…

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    Lucio 24 Marzo 2022 at 15:01

    Quante ne sai Fabio!!!!

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      Fabio Lotti 24 Marzo 2022 at 15:19

      Diciamo due o tre su un milione…

      Mi piace 1
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    The dark side of the moon 26 Marzo 2022 at 11:43

    Domandona per il Lotti..
    Tra i tre romanzi più famosi che riguardano anche gli scacchi; La difesa di Luzin, Novella degli scacchi e La variante di Luneburg, quale ti è piaciuto di più e perché?
    Ovviamente sono graditissime risposte da parte di tutti gli altri lettori del blog.

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    Fabio Lotti 26 Marzo 2022 at 12:17

    Mi metti in imbarazzo. Sono tre bellissimi libri. Fantastico Nabokov ma in ricordo di Paolo Mauresing do la palma a “La variante di Luneborg”

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      The dark side of the moon 26 Marzo 2022 at 17:44

      T’ho fatto questa domanda perché ho appena finito di rileggere (l’ho praticamente studiato) “La variante di Luneburg” e nonostante mi sia piaciuto molto, qualcosa mi ha lasciato perplesso.
      Non sono un critico letterario certo però riguardo il romanzo mi sarei aspettato qualche altra paginetta per descrivere il “finale” tanto preannunciato; non parlo del suicidio ma di tutto ciò che lo ha preceduto a livello coscienziale dell’ex ufficiale nazista: dal ritorno a Vienna a quando a notte fonda è uscito nel proprio giardino dopo aver ricostruito la partita sulla scacchiera di pezza. Due grandi flash back nello stesso romanzo mi sono sembrati troppo e inoltre avrei tolto quella sorta di “potere paranormale” del protagonista nello scorgere il grado di servaggio agli scacchi nei giocatori.
      Questi sono appunti personali che a mio parere potrebbero essere spunti di discussione ma che comunque non sminuiscono il bel romanzo di Mauresing che sappiamo essere stato influenzato dalla lettura di “Novella degli scacchi” che l’autore cita in una intervista come fonte di ispirazione.

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        Fabio Lotti 26 Marzo 2022 at 22:18

        Un omaggio a Paolo mi è venuto spontaneo.

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          The dark side of the moon 28 Marzo 2022 at 12:07

          Certo, ci mancherebbe.
          Ho scritto le mie impressioni sul romanzo proprio perché mi è piaciuto e quindi sono voluto andare più a fondo possibile tendando di sviscerarlo per comprenderne la struttura.
          Mi interessava conoscere il parere di chi ha letto “La variante di Luneburg”, sapere se le mie stesse percezioni fossero condivise.

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    Fabio Lotti 1 Aprile 2022 at 09:48

    Uscito mio pezzo per gli amici scacchisti-giallisti https://theblogaroundthecorner.it/2022/04/01/letture-al-gabinetto-aprile-2022/

  7. avatar
    Giancarlo Castiglioni 1 Aprile 2022 at 11:23

    Ho letto sia “La difesa di Luzin” che “La variante di Luneburg” molti anni fa, non ho letto “La novella degli scacchi”.
    Entrambi i libri mi erano in complesso piaciuti senza convincermi fino in fondo, tra i due preferirei il primo.
    Magari proverò a rileggere Luneburg che so dov’è tra i miei libri, l’altro devo averlo avuto in prestito.
    Dopo anni spesso il giudizio cambia.

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      Fabio Lotti 1 Aprile 2022 at 12:13

      Sono perfettamente d’accordo. Da ragazzotto mi stavano un po’ sulle palle certi poeti romantici che in seguito ho tenuto stretti nel mio cuore. E questo è avvenuto anche per altri tipi di lettura.

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    Fabio Lotti 15 Aprile 2022 at 13:27
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    Sergio Pandolfo 27 Aprile 2022 at 21:11

    Oltre ai libri citati, consiglierei di leggere “Il re degli scacchi” dello scrittore cinese Acheng. Fa parte di una trilogia: il re degli alberi, il re dei bambini, il re degli scacchi. Sono tutti e tre bellissimi e significativi. Il re degli scacchi è certamente il mio preferito.

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      Giancarlo Castiglioni 1 Maggio 2022 at 23:09

      Ho letto il Re degli scacchi, naturalmente si tratta di scacchi cinesi, ma non fa differenza.
      Anche a me è piaciuto.
      Ho trovato “la novella degli scacchi tra i miei libri. Lo sto rileggendo.

      Mi piace 1
  10. avatar
    Fabio Lotti 1 Maggio 2022 at 09:54

    Oggi, per il mio compleanno, invito gli amici scacchisti-giallisti qui https://theblogaroundthecorner.it/2022/05/01/letture-al-gabinetto-maggio-2022/

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      Martin 1 Maggio 2022 at 19:36

      Auguri, Fabio!!!

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        Fabio Lotti 2 Maggio 2022 at 09:07

        Grazie!

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    Giancarlo Castiglioni 5 Maggio 2022 at 10:09

    Avevo letto la “Novella degli scacchi” nel 2004 quando avevo comprato il libro e non mi aveva molto colpito, dato che me ne ero dimenticato.
    Adesso lo ho riletto e non mi ha convinto.
    Non sono un razionalista intransigente, accetto in un libro cose impossibili se sono funzionali alla trama, accetto viaggi nel tempo e invasioni di alieni, ma che un dilettante batta il campione del mondo, o che si giochi a 10′ a mossa è troppo, come giocatore di scacchi mi ribello. Anche il personaggio del campione del mondo è poco credibile. Zweig doveva avere una conoscenza degli scacchi molto superficiale.

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    Fabio Lotti 5 Maggio 2022 at 13:33

    Beh, sono contento che queste ricerche sugli scacchi nella letteratura poliziesca spingano, in qualche modo, alla lettura di questo argomento.

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    Fabio Lotti 15 Maggio 2022 at 09:19

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