Mitropa Cup: istruzioni per l’uso

Scritto da:  | 28 Maggio 2022 | 5 Commenti | Categoria: Attualità, Campionati, Internazionale, Partite commentate

Nella primavera del 2005 avevo 22 anni appena compiuti, una montagna di capelli e tre norme di Maestro Internazionale. Per un inesplicabile capriccio aritmetico, il mio punteggio oscillò poi tra 2393 e 2399 per oltre un anno, pur giocando tanto non ci fu verso di sfondare il fatidico muro dei 2400 e dovetti aspettare che la FIDE introducesse la regola del “superamento virtuale” per ottenere l’agognato titolo, ottenendo alla fine ben 6 norme nel mio periodo da “candidato Maestro Internazionale”.
All’epoca di cui parlo, la generazione dorata dell’89 era ancora un po’ acerba, forse solo Daniele Vocaturo era già una spanna avanti, poi avrebbero avuto tutti e quattro la loro consacrazione alle Olimpiadi di Torino 2006. Fabiano Caruana era italiano, ma di un altro pianeta. Per cui potevo a buon titolo considerarmi, se non il più forte tra i giovani, di sicuro tra i primi tre. Avete letto bene, giovane a 22 anni, che oggi sono già soglia pensionabile per un baby GM.
Così, quando arrivò la convocazione per la Mitropa Cup ne fui felice ed onorato, la scelta dei giocatori proveniva dal grandissimo Sergio Mariotti, ma non sorpreso più di tanto. Partii per l’Austria carico di entusiasmo ed in effetti fu un’esperienza indimenticabile.
Il vento soffiava forte nella bucolica Steinbrunn, mai visto un vento così forte. E la signora Tonel, per fortuna triestina, che senza minimamente scomporsi per quella brezzolina asburgica che nemmeno scalfiva le sue sigarette, ci cucinava la pasta con mezzi improvvisati e con viva soddisfazione della truppa.

L’ambiente della Mitropa è internazionale e festivo, permette di incontrare e confrontarsi con i più forti giovani d’Europa. Alcuni di loro sarebbero poi diventati colleghi, altri persino amici che oggi posso dire di lunga data. A guidarci c’era Capitan Calavalle, capace di mettere tutti a proprio agio creando un’atmosfera distesa in cui noi tutti eravamo pronti a dare il massimo per la squadra.
Ora Giulio ha grandi responsabilità (e meriti) nel successo degli scacchi nella sua Bologna e nella sua Emilia Romagna, sempre con lo stesso spirito di allora, capace come allora di unire le persone attorno alla comune passione per gli scacchi.
In prima scacchiera giocava Calogero Di Caro, un grande talento non totalmente espresso. Siciliano, Calogero mi era sempre sembrato più un ricercatore, quasi uno scienziato del gioco che un giocatore vero e proprio e così, se da una parte poteva tenere testa a chiunque, gli mancava quel senso pratico e quella cattiveria agonistica indispensabili per la lotta tra lupi dei tornei. Io giocavo in seconda e dietro di me c’era Sabino Brunello che pure fece un gran torneo (non ricordo se ci fu norma anche per lui). Mi fa impressione pensare che giocavo una scacchiera su rispetto a Sabino, che negli anni ha sempre mostrato una perniciosa predilezione per i miei pezzi ed i miei punti, diventando la mia vera e propria nemesi scacchistica. In quarta Giuseppe Lettieri, napoletano e ci stava bene in questa squadra a trazione meridionale. Riserve non ce n’erano, ma nessuno se ne è lamentato. Giocammo tutti bene, il nostro obiettivo era palesemente quello di non finire ultimi e ci riuscimmo sconfiggendo proprio l’Austria e proprio grazie ad una mia rocambolesca vittoria (ero in posizione persa da circa quaranta mosse) contro Markus Ragger, che qualche anno dopo passo i 2700 punti Elo, come pure un altro dei miei avversari a Steinbrunn, il ceco Laznicka, che mi impressionò come pochi ubriacandomi di tatticismi.
Diciassette anni dopo mi ritrovo più o meno con lo stesso punteggio di allora, la folta chioma è un bel ricordo e a fare norme non sono più io, ma i miei allievi.
E con una convocazione a giocare la Mitropa Cup. Di nuovo. Per di più con un paese diverso, ma io non è che nel frattempo abbia abbandonato l’Italia, smesso il tricolore e tanto meno rinnegato la FSI, che anzi cerco di sostenere come posso per il bene degli scacchi nel nostro paese.


Il fatto, di per sé già storico, è che la Mitropa Cup 2022 è stata organizzata in Corsica e dalla Lega Corsa di Scacchi. Immaginate: è come se da noi il Comitato Regionale di una Regione con 300.000 abitanti (ce ne sono in Italia?) organizzasse con i suoi propri mezzi un evento che coinvolge 10 paesi d’Europa e oltre 200 tra giocatori, allenatori, staff e quant’altro. Ho avuto ed ho tuttora il privilegio di lavorare per la Lega Corsa e posso affermare che si tratta di una delle realtà più evolute al mondo in fatto di scacchi, con un modello economico e persino sociale che è preso ad esempio.
Ancora più storico è il fatto che la Corsica abbia avuto il riconoscimento di una sua rappresentativa. Badate bene: non era Equipe France 2, Francia 2, ma proprio a Squadra Corsa.
Di questa squadra hanno fatto parte, in ordine discendente di scacchiera, Michael Massoni, il primo corso ad essere campione di Francia giovanile ed il primo corso a potersi fregiare del titolo di MI; Cyril Humeau, corso d’adozione, MF solidissimo e giocatore lampo con diversi scalpi di 2700 all’attivo; Baptiste Roux, campione di Corsica in carica, 17 anni ; Nabil Bouslimi, talentuoso 19enne di Bastia che in giornata di grazia può far passare un brutto momento anche ad un GM. Baptiste e Nabil sono stati formati dalla “Scola Corsa di l’Eccellenza”, il dispositivo dell’alto livello che permette di selezionare ed allenare i migliori giovani dell’isola. Insomma, allievi di Michael e miei. Capitano Akkhavan Vilaisarn, MF, arbitro internazionale, Presidente della Lega Corsa e artefice della Mitropa 2022 made in Corsica. E, in prima scacchiera, sorpresa: un MI italiano che ha vissuto a lungo ad Ajaccio ed è stato per cinque volte campione di Corsica. Avrete capito, trattasi dello scrivente. Insomma, io.


Ho scritto degli aspetti propriamente tecnici e di cronaca su Torre&Cavallo, con una ampia selezione di partite e momenti significativi, per cui vi invito a leggere il prossimo numero della rivista. Qui vi parlo della mia esperienza, dello strano caso che appunto mi è successo, di giocare lo stesso torneo con due squadre nazionali diverse, ma senza cambiare di nazionalità né di Federazione Scacchistica! Questo secondo me è il bello della vita reale, cioè di ciò che non esiste sulla carta, ma di fatto. Essere e non dovrebbe essere. Beninteso, per chi se lo chiedesse il regolamento prevedeva espressamente una Squadra Corsa e che di questa squadra potessero fare parte anche giocatori non di nazionalità francese.
Dei partecipanti del 2005 eravamo solo in 3 a Corte, oltre a me il GM Laurent Guidarelli, capitano della squadra femminile francese (Laurent è un amico e gli faccio qui i complimenti per il meritato successo della sua squadra. Complimenti anche alle ragazze francesi, tra l’altro Natacha Benmesbah c’era alla Mitropa 2005!) il GM Michael Prusikin, capitano della Germania. Ironia della sorte, a Steinbrunn giocai con entrambi, ottenendo una sudata patta di Nero contro Prusikin e vincendo un po’ fortunosamente di Bianco contro Guidarelli.
A Corte ho giocato bene e soprattutto ho ritrovato le sensazioni di “alta quota” che un po’ mi son mancate negli ultimi anni consacrati all’insegnamento ed alla divulgazione.
Condivido con piacere con i lettori di SoloScacchi quella che ritengo la mia migliore realizzazione fra tutte le partite giocate in Mitropa. Per ora, naturalmente!

 

Mitropa Cup 2005
Classifica finale
Risultati individuali

Mitropa Cup 2022
Sito Ufficiale
Classifica finale e risultati individuali

avatar Scritto da: IM Pierluigi Piscopo (Qui gli altri suoi articoli)

il Maestro Internazionale e Fide Trainer Pierluigi Piscopo è autore del manuale "La Siciliana-Istruzioni per l'uso". É possibile contattarlo per presentazioni del libro, conferenze o cicli di lezioni sulla Siciliana all'indirizzo: pierluigi.piscopo@libero.it


5 Commenti a Mitropa Cup: istruzioni per l’uso

  1. avatar
    Uomo delle valli 28 Maggio 2022 at 19:30

    molto bello il resoconto e altrettanto intrigante la partita
    bravissimo

  2. avatar
    Nagni Marco 28 Maggio 2022 at 20:58

    Molto bello il reportage……!

    Mi piace 1
  3. avatar
    Gino Colombo 29 Maggio 2022 at 09:25

    Gran bel pezzo, complimenti!

  4. avatar
    Fabio Lotti 29 Maggio 2022 at 13:46

    Mi associo ai complimenti!

  5. avatar
    Niobe 29 Maggio 2022 at 18:44

    Partita davvero bella e appassionante.
    Vorrei chiedere a Pierluigi com’è vivere con gli scacchi: immagino bello, ma difficile?

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