Chi è la vittima?!?

Scritto da:  | 21 Luglio 2022 | 7 Commenti | Categoria: Racconti

Chi è la vittima e chi sono i più o meno famosi detective?

Per gli amici scacchisti-giallisti. Un nutrito gruppo di investigatori più o meno privati e più o meno famosi viene invitato in una villa per scoprire l’assassino di un orrendo delitto. Di solito la domanda che si rivolge ai lettori è “Chi è stato?” Ma questa volta, come si vede, la domanda è diversa…

– Siamo stati chiamati in questa villa da una lettera anonima per risolvere il mistero di questo…questo scempio. Al solutore un milione di euro.
– Ripugnante, semplicemente ripugnante.
– Beh, io invece ci sto. I soldi fanno sempre comodo.
– Ripugnante riferito alla vittima. O meglio a ciò che resta della vittima. Ne ho visti di morti ma in questo modo…Praticamente spiaccicata. E tuttavia mi pare tutto così semplice, così elementare…
– Il solito borioso. Io invece ho bisogno di fare quattro chiacchiere con i vicini. Se hanno visto o sentito qualcosa. Non so, per farmi un’idea, per entrare nella giusta atmosfera. Ancora meglio se con una bella birra scura davanti e la mia pipa a farmi compagnia. A presto.
– Atmosfera un corno! Qui bisogna darci sotto, tirar su le maniche, tagliare, dividere, sezionare, esaminare…
– Sempre fissata con i morti che parlano, eh! Come se i morti potessero dire qualcosa! Questi metodi moderni non li sopporto. Esagerati, davvero esagerati. A miei tempi bastava una valigetta verde con poche cose utili…
– I suoi tempi. Non è questione di tempi. E’ questione di metodo, mon ami. Bisogna pensare e ripensare, far lavorare le…
– D’accordo, completamente d’accordo. Pensare e ripensare, magari dopo un ottimo pranzo preparato dal mio fidato cuoco. Allora ci si siede in poltrona, ci si immedesima nel caso e si risolve. Chi vuole pranzare prima di mettersi al lavoro? Vorrei farvi assaggiare l’insalata brasiliana e le famose salsicce di mezzanotte…
– Il suo cuoco è all’altezza? Come non detto. Non si arrabbi. Preferisco la nuova cucina: lumache con besciamella alla menta e chicchi di melagrana e come secondo una spallina di capretto con acquavite alle erbe. L’ho provata da qualche parte e mi è piaciuta.
– Io, invece, pasta al forno, coniglio con olive nere, patate con la crosta e doppia razione di cardi impanati con uova di casa, il tutto innaffiato con rosso siculo di Lisciala.
– Non facciamo i complicati! Per me la semplice pasta coi broccoli. Ah se ci fosse qui Adelina!
– Cassoulet con un bel bicchiere di vino e sono a posto. E dopo una buona tirata di MS o Gauloise blu.
– C’è ancora tempo per mangiare. Questo mi pare il classico caso della camera chiusa, altrimenti non sarei stato invitato. Porca qui, porca là!
– Non sbraitare e non sputacchiare dappertutto che mi fai venire il voltastomaco. E allora io cosa c’entro con questo delitto? Per le mie indagini ho bisogno di spazio, di movimento…
-Buoni, buoni, buoni non è il caso di innervosirci troppo. Qui non manca niente…
– Beh, io intanto mi fumo una Camel. Scusa ma che libro stai leggendo?
– “I celebri casi criminali in America”. Me lo porto dietro. Non si sa mai. Qualche spunto…
– E’ proprio vero. Quelli coi capelli rossi sono tipi strani.
– Sapete che vi dico? Non lascerò che l’assassino passi attraverso la noiosissima trafila della legge. Gli piazzerò un proiettile diritto nel ventre e quando sarà disteso sul pavimento…
– Gli farai saltare i denti a calci.
– E come fai a saperlo.
– Ormai lo sanno tutti. Anche i muri.
– Io invece gli soffierò sul muso “Non dire una parola, a meno che tu non voglia passare il resto della tua vita…
– Sopra una sedia a rotelle con il piscio che ti sgocciola in un sacchetto di plastica.
– Sai anche questa?
– Un ritornello. Roba vecchia ormai. Prima però bisogna trovarlo l’assassino. L’arma del delitto, per esempio, è scomparsa. E deve essere un’arma nuova, veramente particolare se ha colpito la vittima su tutto il corpo. E pare che sia bastato un colpo solo…
– Ero stato chiamato a proteggerla. Troppo tardi. Ho perso tempo. Mi ha fregato un racconto di Piero Chiara.
– Scusate ma devo andare al bagno…
– E’ occupato.
– Ancora?
– C’è quel poliziotto con la colite cronica…
– Accidenti…
– Ci sono in giro certi elementi. Chi ha portato il violino, chi il clavicembalo come se si dovesse formare un’orchestra. Quei due laggiù, poi, che parlano solo fra loro e non danno confidenza a nessuno. Sembrano cicisbei con la puzza sotto il naso. Tutti e due con il monocolo. Roba dell’altro mondo.
– E quello allora? L’hai visto quel tizio?
– L’ho visto e l’ho sentito. Puzza come un maiale. Sembra che venga dal medioevo.
– Hai indovinato. E con i maiali c’è di casa e di bottega. Come siamo caduti in basso!
– Però quell’altro mi fa proprio pena.
– Quale?
– Quello là disteso sul lettino. E’ un paraplegico ma ha una mente coi fiocchi. Migliore di tutti gli altri messi insieme. Vedrai che il caso lo risolve lui.
– Secondo me lo risolve, invece il prete…
– C’è anche un prete?
– Ci vuole poco a notarlo. E’ vestito di nero e ha un ombrellaccio in mano.
– Aspetta che mi tocco.
– E fai bene perché sta arrivando uno che ti procura i brividi solo a vederlo.
– Quello vecchio, magro, tutto vestito di nero, con la pelle gialla e le mani che sembrano artigli…
– Brrrrrrrrrr! Meglio buttare l’occhio su quella sventola là.
– La bionda dagli occhi di ghiaccio. Bel bocconcino.
– Ehi, smettila di fissare brutto cretino!
– Ha detto a te.
– Mi sembra, invece, che abbia detto a te. Questo caso deve essere davvero complicato.
– Perché?
– E’ stato invitato anche il papà di tutti i detective.
– Non mi dire. Speriamo che non si metta a fare quei discorsi scientifici che fanno venire due…
– Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per un caso strano che la diritta via era smarrita…
– Mamma mia bella, anche lui!
– E poi c’è perfino un professore di sanscrito dell’università di Berkeley.
– La mi’ nonna! Questo deve essere proprio un caso speciale.
– C’è pure quell’avvocato…
– Perry Mason.
– No, no troppo famoso per non riconoscerlo. Ora il nome non mi viene ma mi ricordo che la sua autrice era sorda da un orecchio e cieca da un occhio. Come si chiama…L’ho qui sulla punta della lingua…Bah, lasciamo perdere, la memoria fa cilecca. Piuttosto guarda com’è buffo quell’ispettore piccolo, bruno, con gli occhi acuti…
– Sembra un passero insignificante e magari poi si rivela…
– Porc…
– Che c’è?
– Abbiamo anche un cinese.
– Un cinese?
– Un cinese colto che scrive le poesie.
– Non c’è più religione.
– Accidenti!
– Che cosa ti prende?-
– Ce n’è un altro. Piccolo, grasso pallato, pelle bianchissima. Cammina leggero come una piuma.
– Non saranno mica venuti anche a copiare i metodi di indagine? Copiano tutto…
– Ci mancherebbe pure questa.
– E quello? Lo vedi quello?
– Quale? Quello laggiù…
– Lo vedo, non sono cieco e a proposito di ciechi mi pare che ce ne sia anche uno in giro…
– Ci crederesti se ti dicessi che è senza palle?
– Un debole, un frignone…
– Macché debole e frignone. Senza palle e basta.
– Alla lettera?
– Alla lettera.
– Madonnina santa e benedetta!
– Chi vuole discutere con me sulle virtù necessarie nei tempi difficili?
– Bellina questa!
– Una filosofa. Se ne sentiva la mancanza. Ma poi, dico, che c’entra…
– Aiuto, non respiro…mi sento male…
– Chi sei?
– Sono un dottore, soffro di angina pectoris, datemi una pastiglia di trinitrina…
– Certo tutti si portano dietro una pastiglia di trinitrina. Si metta sdraiato sulla poltrona e preghi il Signore.
– Ahi che mal di stomaco! La mia ulcera…
– Anche lei si sente male?
– Mi perseguita da tutte le parti.
– Da dove viene?
– Dalla Svezia.


– Ma non poteva restarci? Qui c’è una confusione, una baraonda, un mischiamento così eterogeneo di personalità e due che si sentono male… Autore! Autoreeeee!!!
– Conosci l’autore di questa…questa trovata?
– Culo e camicia.
– Che tipo è?
– Strano, ma parecchio strano tanto per usare un eufemismo. Autoreee!!!…Finalmente ci sei…
– Io, però, non sento niente.
– Siamo in contatto telepatico.
– Contatto telepatico e urli a questo modo.
– Lascia perdere. Anche questa e un’idea sua. Dunque dicevo autore che stai facendo una confusione del diavolo. Non ci si capisce niente. Il pezzo, via, non ha senso. Tutti questi detective che vengono da tutte le parti e da tutti i tempi…la trama senza capo né coda…due che stanno male di cui uno non si sa nemmeno chi sia…Il lettore si sarà già stufato…Come? No, non ti permetto…Buzzurro!
– Che ti ha detto?
– Fancala me e il lettore.
– Scusate se posso intromettermi. Ho sentito che parlavate di questi signori e allora…
– Ma lei chi è?
– Sono una infermiera…
– Purtroppo qui non c’è più bisogno del suo aiuto.
– Sono stata chiamata anche io a risolvere questo omicidio misterioso e siccome sono curiosa…
– Troppo curiosa, signorina, se ne vada. Magari segua quel tizio laggiù che è uscito da “Manicomio” così lo aiuta a risolvere qualche problema personale.
– Vorrà dire dal manicomio.
– No, no proprio da “Manicomio” e chi vuol intendere intenda.
– Bruttina.
– No, non direi. Un po’ grassottella. Meglio di quella vecchia gallina spennacchiata con il muso a cavallo. Ho paura che nitrisca da un momento all’altro.
– Ha l’aspetto di una maestra.
– Sì, dell’Ottocento!
– Chi vuole risolvere questo problema enigmistico che ho inventato io?
– Sai che divertimento, nonnetta.
– Nonnetta lo vai a dire alla tua mamma. Beccati questo. Smach!
– Come mi sta questa cravatta?
– Scusi?
– Sì, le chiedevo se mi sta meglio la cravatta che porto o questa che ho in mano. Sa, sono un po’ incerto…
– Perché con il caldo che fa porta pure giacca e cravatta?
– Beh, l’abitudine…Lasciamo perdere.
– Ma chi è? Sembra Montalbano invecchiato.
-Un raccomandato.
– Di chi?
– Dell’autore.
– Porc…Che faccia tosta!
– Un po’ di silenzio, per favore! Ho raccolto qualche indizio che ci può essere utile. La vittima era fastidiosa, si spostava da tutte le parti e dava noia a tutti. Nessuno riusciva a sopportarla.
– Fastidiosa, come?
– Seguiva il povero malcapitato e lo punzecchiava di continuo. Una cosa stressante. E alla fine qualcuno l’ha fatta tacere per sempre.

Allora chi è la vittima e chi sono i detective?

avatar Scritto da: Fabio Lotti (Qui gli altri suoi articoli)


7 Commenti a Chi è la vittima?!?

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    Patrizia Debicke 22 Luglio 2022 at 08:44

    un bel quiz da risolvere con questo caldo.
    Buon lavoro amici

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    Fabio Lotti 22 Luglio 2022 at 17:10

    Il solito ringraziamento a Martin e un invito allo scacchista-giallista Mongo!

    Mi piace 1
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    Mongo 24 Luglio 2022 at 17:28

    La vittima è il Tenente Colombo. Tra gli investigatori Maigret, Ironside, padre Brown, Dante. Mancano: Soneri, Nick Carter, il Viviani e Coliandro.

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    Mongo 24 Luglio 2022 at 17:31

    Dimenticavo Bafio Tolti.

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    Fabio Lotti 25 Luglio 2022 at 11:47

    Grazie Mongo! Però ripensa meglio alla vittima!!!
    Naturalmente l’invito è per tutti i lettori.

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    Mongo 26 Luglio 2022 at 18:02

    Ci sono: un mosquito!

    Mi piace 1
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    Fabio Lotti 26 Luglio 2022 at 22:09

    Esatto, una zanzara! Bravo Mongo. La caccia agli investigatori o poliziotti è sempre aperta. Per chi vuole provare.

    Mi piace 1

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