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Marina Brunello a tutto campo!

Scritto da:  | 21 maggio 2010 | 4 Commenti | Categoria: Le Interviste, Scacchi in Rosa

- Fernando Aramburu: Il tuo nome completo? Data e luogo di nascita?

Marina: Marina Brunello, sono nata il 16/06/94 a Lovere, in provincia di Bergamo

- F.A.: Il tuo fratello Sabino è un forte MI, e la tua sorella Roberta fu campionessa nel 2006. A che età  hai imparato a muovere i pezzi? Studiate insieme in famiglia?

Marina: Ho imparato a giocare quando avevo 5 anni, perché mio fratello, che ne aveva 10, voleva sempre giocare e gli serviva un avversario. Ho incominciato quasi subito a fare tornei semilampo proprio perché i miei genitori già accompagnavano i miei fratelli. Da allora mi sono sempre allenata con Sabino.

- F.A.: Nel 2008 tu hai vinto il 35° Campionato italiano femminile, diventando, all’età di 14 anni, 2 mesi e 15 giorni, la più giovane vincitrice di questo campionato. Data la tua giovane età, fu una grande conquista per te e per gli scacchi italiani.

A parte questo, quali sono stati i tornei o i matches più importanti a cui hai partecipato?

Marina: Ho  giocato due Olimpiadi, a Torino e a Dresda, parecchi campionati europei e mondiali giovanili, due volte il campionato europeo femminile assoluto, due volte la Mitropa Cup e un campionato dell’Unione Europea. La stampa italiana si è interessata ai miei risultati, sia per la mia età, sia perché in genere si pensa ancora che gli scacchi siano un gioco maschile.

- F.A.: Come ti senti ad essere campionessa nazionale a 14 anni? Lo vedi “naturale”, dato che provieni da una famiglia di scacchisti importanti o ti pare un sogno?

Marina: Sono molto contenta di aver raggiunto questo traguardo. Vincere rende sempre contenti, anche se il livello femminile in Italia non è particolarmente alto. Per me è stata una conquista più significativa entrare nella squadra nazionale alle Olimpiadi

- F.A.: É’ vero che tua madre è professoressa di filosofia? Questa bellissima scienza ti piace? E’ connessa alla tua passione per gli scacchi?

Marina: Sì, mia mamma insegna filosofia. Non ne so molto dato che inizierò a studiarla solo l’anno prossimo. Da quello che ho capito ci può essere un’ affinità tra la filosofia e gli scacchi per il modo di pensare, ma nel mio caso è difficile capire quanto tutto ciò abbia contato.

- F.A.: Informandomi in Internet ho saputo che abitualmente apri il gioco con 1.e4. Se questo è vero, perchè? Ti piace il gioco aperto, rischioso… romantico?

Marina: Sì, mi piace il gioco aperto e le combinazioni mi hanno sempre attratta. Le partite troppo piatte mi annoiano un po’, preferisco una bella battaglia piena di colpi di scena e di rischi, anche se poi magari finisco per perdere.

Quanto all’ apertura, non è stata una vera e propria scelta: ho sempre aperto così!

- F.A.: Hai uno o una scacchista preferito/a?

Marina: Shirov per il suo stile.  L’ho anche incontrato di persona e la cosa mi è piaciuta molto. Quest’anno ha giocato in squadra con Sabino nel Campionato Italiano a Squadre

- F.A.: Qual è la tua cadenza di gioco preferita?

Marina: Mi piace giocare lampo…


- F.A.: Durante le partite riesci a rimanere seduta tutto il tempo oppure ti alzi per vedere altre partite, per distrarti, ecc.?

Marina: Di solito mi alzo per scaricare un po’ la tensione, anche se ultimamente rimango seduta di più. Quando la partita si fa critica non penso neanche ad alzarmi.

- F.A.: Dedichi molte ore al giorno agli scacchi? Prepari ogni partita?

Marina: Faccio qualcosa tutti i giorni cercando di conciliare con i compiti di scuola.  Naturalmente prima del turno mi preparo per non cadere in trappole proprio all’inizio della partita.

- F.A.: Ti segue un allenatore? Fai uso del computer per la tua preparazione?

Marina: Mi segue mio fratello Sabino. Con lui faccio anche dei piccoli match lampo e spesso si verificano posizioni incredibili e divertenti.

Certamente il computer dà un grosso aiuto nella preparazione sia casalinga che durante il torneo, ma preferisco giocare alla scacchiera.

- F.A.: Quando giochi ti capita spesso di trovarti a corto di tempo?

Marina: Di solito non ho grandi problemi di tempo, però nelle partite molto complicate mi è capitato spesso di trovarmi a corto di tempo, quindi dovrei cercare di gestirlo meglio per evitare di far ricorso al colpo d’occhio.

- F.A.: Conosci bene la storia degli scacchi femminile?

Marina: A dire il vero, no.

Marina insieme ad Ennio Arlandi e Fiammetta Panella

- F.A.: Ti tieni aggiornata sui risultati delle grandi giocatrici di oggi come Koneru, Yifan Hou, Kosteniuk, Anna Muzychuk o Tatiana Kosintseva? Hai giocato contro di loro? Analizzi le loro partite? Sai qualcosa su come si allenano?

Marina: Mi tengo aggiornata sui tornei più importanti ai quali partecipano anche loro, però non ho analizzato particolarmente le loro partite e non so nemmeno come si allenano, anzi, non mi sono mai posta la domanda.

F.A.: Qual è la tua opinione sul caso Polgar? (Dico: infanzia dedicata full-time agli scacchi senza sapere bene il risultato) Le conosci personalmente?

Marina: Non conosco personalmente le Polgar. Comunque credo che una preparazione scolastica sia sempre utile anche se molto speso a scuola si perde tempo e ci si stanca inutilmente. Apprezzo la loro scelta di giocare con i maschi.

- F.A.: Allora lo scacchismo femminile non ha più motivo di esistere?

Marina: Credo che quando il livello femminile raggiungerà il maschile allora non avrà più senso una distinzione. Per il momento ha lo scopo di incentivare le donne a giocare.

- F.A.: Da cosa dipende invece che ci sono più scacchisti uomini che donne?

Marina: Per tradizione gli scacchi sono un gioco per uomini, solo di recente anche le donne iniziano a giocare.

- F.A.: Quale sarebbe la tua proposta per provare a riequilibrare la differenza?

Marina: Penso che la differenza si attenui con il tempo: più donne giocano e più il livello si alza.

- F.A.: Nel tuo paese gli scacchi sono materia scolastica? Si vede gente giocare nelle piazze, parchi, ristoranti…? O gli scacchi sono un gioco di élite?

Marina: Purtroppo in Italia sono poche le scuole dove si gioca a scacchi e anche in quelle non sono materia scolastica, ma solo un’attività integrativa. Anche se non è un gioco d’élite, da noi tutti giocano a calcio!

- F.A.: Cos’è che da principio ti ha attratto maggiormente di questo gioco? Cosa diresti ad una ragazza per stimolarla ad imparare gli scacchi? Molte, anche a livello di genitori, sono convinte che si tratti di un gioco da maschi…

Marina: Mi attrae l’infinità del gioco: non capita mai che si giochi una stessa partita due volte! Ad una ragazza direi di provare, forse facendole vedere qualche semplice combinazione; poi le direi che gli scacchi non sono solo un gioco per maschi, i pezzi non ti mangiano se sei una donna!

- F.A.: Che consiglio daresti a una giovane che vuole imparare a giocare, ma nella sua famiglia a nessuno piacciono gli scacchi? Hai visto qualche caso così? Che può fare?

Marina: Non mi sembra particolarmente drammatico. Anche i miei genitori non sono giocatori, ma quando si sono accorti che a noi piaceva ci hanno portato ai tornei. Quanto al giocare in casa, potrebbe sempre ricorrere a degli amici oppure a internet.

- F.A.: Quali sono i tuoi obiettivi scacchistici? Il Campionato Italiano? L’Olimpiade?

Marina: Continuare ad essere nella nazionale, sperando di diventare la prima scacchiera.

- F.A.: Nella lista FIDE del 1° gennaio 2010 tu hai un Elo di 2217 punti, al 3° posto nella classifica femminile italiana e all’8° posto nella classifica mondiale femminile under-16. Ti senti troppo giovane ancora per raggiungere il titolo di wgm?

Marina: Spero di migliorare sempre più e non credo sia mai troppo presto. Non è una questione di età, quanto di studio.

- F.A.: Vuoi tu dire altre cose? Prego…

Marina: Non saprei cosa aggiungere, dal momento che l’intervista mi sembra abbastanza corposa e in genere non parlo così’ a lungo!

- F.A.: Grazie, Marina, e tanti auguri!

avatar Scritto da: Fernando Aramburu (Qui gli altri suoi articoli)


4 Commenti a Marina Brunello a tutto campo!

  1. avatar
    e4d6 21 maggio 2010 at 17:18

    complimenti a Marina,
    che è l’apice di un movimento scacchistico femminile italiano in costante crescita, tra 5 anni vedrete che avremo almeno una grande maestra nostrana, se non due!

  2. avatar
    stalker 21 maggio 2010 at 17:25

    una famiglia di talenti!

  3. avatar
    Biker 21 maggio 2010 at 20:22

    Marina ha una grinta incredibile sulla scacchiera. Anche questo depone a favore di suoi ulteriori futuri progressi.

  4. avatar
    francesca 28 novembre 2010 at 14:00

    marinaaaaa sei il mio idolo.

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