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Imparare la tattica

Scritto da:  | 8 gennaio 2011 | 3 Commenti | Categoria: Libri

Ho conosciuto Dejan Bojkov a Bergamo, nel 2009, in occasione di uno dei tanti bei tornei a formula “open” organizzati nella nostra penisola. Di lui, in precedenza, avevo letto solo i suoi splendidi reportages dai tornei di tutto il mondo pubblicati su Chessbase e tanti ottimi articoli di teoria apparsi su innumerevoli riviste e siti internet dedicati al nostro amato gioco, Chessdom primo tra tutte. Sapevo inoltre che è un apprezzato allenatore (tra i suoi allievi la nostra Maria De Rosa, fresca Campionessa d’Italia). Eppure di questo giovane Grande Maestro bulgaro mi colpì immediatamente lo sguardo acuto e vivace, i modi cortesi ed educati e, ovviamente, le capacità sulla scacchiera. Intendiamoci, non  che il sottoscritto abbia il palato tanto fine da riuscire a distinguere, che so, le sfumature nel trattamento della Najdorf di un John Nunn rispetto ad un Michael Adams, ma non per vantarmi, in più di trent’anni di frequentazioni di grandi tornei (si parte dal lontano Milano 1975) forse, qualche grande giocatore posso dire di aver imparato a conoscerlo… Bene, dicevamo di Dejan, siamo al primo turno del torneo, dovrei giocare con il Maestro Internazionale Antonio Martorelli, ma è in ritardo, così prendo la mia brava vittoria per forfait ed oltre ad avvalermi dell’unica possibilità possibile per riuscire a realizzare un risultato positivo contro un giocatore a me nettamente superiore, soprattutto ho la prospettiva di tutta la mattinata libera per poter gironzolare con  mio comodo tra le scacchiere dei “big”.


Sovente nei tornei “open” i primi turni sono i più interessanti, perché negli ultimi non son poche le patte d’accordo, siglate in pochissime mosse, tra i giocatori in testa alla classifica, e comunque gli scontri tra giocatori “titolati” son sempre molto tecnici e didatticamente meno istruttivi di quelli tra i cosiddetti giocatori “normali” (diciamo dei buoni CM, tanto per fissare un punto di riferimento) ed i giocatori di classe superiore (diciamo da MI in su…;). In questi incontri, spesso quelli dei primi due-tre turni degli open, si ha facilmente modo di assistere ad un “trattamento” esemplare da parte del campione nei confronti del giocatore di minor qualità: vantaggio strategico acquisito in apertura, conversione tattico-combinativa di tale vantaggio nel centro di partita, o al massimo liquidazione in un finale vincente di tali “piccoli vantaggi” mutuati nelle fasi precedenti della partita. Oplà, facile facile, almeno a veder loro… come quando a Bogliasco andavo a veder gli allenamenti di Patrizio Oliva coi vari “sparring” di turno, un paio di riprese e mentre lui ne usciva fresco fresco come una rosa il malcapitato di turno, peraltro sempre un pugile di tutto valore, pareva bollito come la classica pera cotta. Semplicemente la differenza tra il maestro e lo sportivo normale, tra il campione e tutti gli altri.
Ebbene fui subito colpito dalla partita che stava avendo luogo sulla scacchiera di Dejan, lui col Nero: ma come?!? Gioca 6…c6, perde un Pedone, si fa cambiare le Donne, possibile?!? Sufficiente dire che in capo a qualche mossa tutto era tornato normale, il malcapitato CM di turno con tutti i Pezzi sulla prima traversa a cercare di arginare i colpi di “alabarda spaziale” di Dejan, morale della favola: un “Fort Apache” di appena una trentina di mosse, sorte segnata da molto prima… tutto iniziato col Nero, con un Pedone in meno e senza più le Donne!
Ecco la partita coi commenti dello stesso Dejan che gentilmente li ha messi nero su bianco per i lettori di Soloscacchi.

Marcello Astengo (2117) vs. GM Dejan Bojkov (2521), 0-1
Bergamo, 2009

1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7 4.e4 d6 5.f3 O-O 6.Ae3 c5 7.dxc5 dxc5 8.Axc5 Cc6 9.Dxd8 Txd8 10.Cd5 Cd7 11.Aa3 e6 12.Cc7 Tb8 13.Cb5 a6 14.Cd6 Cd4 15.O-O-O b5 16.cxb5 axb5 17.Ab4 Aa6 18.Ce2 Cc6 19.Ae1

Posizione dopo 19.Ae1

19…Cc5 20.Cc3 b4

Questa mossa apre la diagonale a6-f1 per l’Alfiere, prepara  l’avanzata b4-b3 ed evidenzia lo scarso sviluppo dei Pezzi Bianchi.

21.Cb1

Le alternative sono: [21.Axa6 bxc3 22.Ae2 Ah6+ 23.Rc2 Txb2+ 24.Rxc3 Ca4+ 25.Rc4 Ce5+ 26.Rd4 Af4 con rapido matto.] [21.Ccb5 b3! 22.a3 [22.Rb1 bxa2+ 23.Rxa2 Axb5 24.Axb5 Txb5 °] 22…Axb5 23.Axb5 [23.Cxb5 Axb2+!] 23…Cd4 24.Ag3 Cxb5 25.Cxb5 Ah6+ 26.Rb1 Txd1+ 27.Txd1 Txb5 con vantaggio decisivo del Nero]

21…Cd4

Posizione dopo 21...Cd4

L’idea è di intrappolare il Cavallo. Tuttavia: [21…Axf1! di fatto un’opzione migliore per circondare il Cavallo nemico in d6. Per esempio: 22.Txf1 b3 23.a3 Ce5 24.Ag3 Ced3+ 25.Rd2 e5]

22.Cc4

[22.Axa6 b3! il punto dell’idea del Nero. Al Re Bianco manca infatti l’aria nella linea: 23.a3 Cxa6 24.Cc4 Ce2#]

22…Tbc8

La differenza nell’attività dei rispettivi Pezzi determina l’esito della partita.

23.Cbd2

[23.b3 Ccxb3+ 24.axb3 Cxb3+ 25.Rc2 Ca1+! 26.Rc1 Ah6+ 27.Cd2 Axc4 28.Axc4 Txc4+ 29.Rb1 Tc2 con l’idea: 30.Rxa1 Ag7+ 31.Rb1 Tb2+ 32.Rc1 Tc8+ con facile vittoria per il Nero.]

23…b3!

Posizione dopo 23...b3!

24.a3

Oppure: [24.Rb1 bxa2+ in cui il Nero  apre altre linee per le sue Torri sul lato di Donna ed il suo attacco diventa irresistibile: 25.Rxa2 [25.Ra1 Cdb3+ 26.Rxa2 Axc4 27.Axc4 Ta8+ 28.Rb1 Ta1+ 29.Rc2 Cd4+ 30.Rc3 Cc6+ 31.Rc2 Cb4#] 25…Ta8 26.Rb1 Cdb3 27.Rc2 Axc4 28.Cxc4 Ca1+!! con l’idea di: 29.Rc1 Ccb3+ 30.Rb1 Txd1#]

24…Ca4 25.Rb1 Cxf3!

Posizione dopo 25...Cxf3!

26.gxf3 Axc4 27.Axc4 Txc4 28.Tc1 Txc1+ 29.Rxc1 Axb2+ 30.Rb1 Ac3

30...Ac3 ed il Bianco abbandona

[potrebbe infatti seguire: 31.Cxb3 Td1+ 32.Rc2 Txe1 con vantaggio decisivo del Nero]

0-1

Scarica qui la partita in formato pgn

Fu così con estrema curiosità che, quando pochi mesi fa è uscita la prima “fatica letteraria” di Dejan ho deciso di procurarmene immediatamente una copia per misurare con mano se l’opera fosse effettivamente della stessa qualità degli altri suoi lavori analitici. Si tratta di un lavoro dall’ambizioso titolo: “A Course in Chess Tactics”, scritto a quattro mani con l’altro GM bulgaro Vladimir Georgiev (anche se a Dejan spetta la paternità maggiore dell’opera per aver scritto interamente la prima parte e collaborato attivamente alla seconda), editore il prestigioso Gambit Publications di cui abbiam già curato qui diverse recensioni. Di libri di tattica ne son stati scritti a bizzeffe ma ne son sempre stato affascinato e incuriosito e questo, fin già da una scorsa veloce alle prime pagine, appare diverso dagli altri, scritto e ispirato da una luce differente: l’Autore, detto in una frase, fa davvero capire al lettore cos’è la tattica e come questa funzioni nella pratica. A trovar delle belle combinazioni comodamente seduti alla scrivania del nostro studio siam capaci tutti ma farlo in partita, durante un torneo, con l’orologio che impietosamente ticchetta rapido e spensierato, ecco è proprio qui il punto. In questo bel libro per ogni capitolo si parte da due o tre partite di esempio, in cui il tema tattico da esplorare è ben sviscerato e illustrato in modo didatticamente ineccepibile, e dall’analisi di questi esempi si procede quindi a fondo con la spiegazione del motivo trattato.
Ecco l’indice dell’opera:

I Parte: I fondamenti

  • L’inchiodatura
  • La deviazione
  • Sovraccarico
  • L’adescamento
  • L’attacco doppio
  • La forchetta di Cavallo
  • L’attacco di scoperta
  • Lo sgombro
  • L’ostruzione
  • Rimozione del difensore
  • La potenza del Pedone
  • Il matto sull’ultima traversa
  • Lo stallo
  • Il perpetuo e le fortezze

II Parte: Tattica avanzata

  • La casa f7: debole per presunzione
  • Il vulnerabile Pedone di Torre
  • Attacco al fianchetto
  • Il mistero degli Alfieri di colore opposto
  • Autostrade scacchistiche: le colonne aperte
  • Intrappolare un Pezzo
  • La pratica crea la perfezione

Bene, se posso allora indicare un libro di tattica, al lettore che desideri comprarne uno e non più di uno, il mio consiglio spassionato è di acquistare proprio questo, non ve ne pentirete! 😉


Postilla per concludere: ecco solo una delle tante strabilianti posizioni di cui è ricco il libro: il Bianco muove e vince!

Muove il Bianco, trovate la continuazione vincente

avatar Scritto da: Martin (Qui gli altri suoi articoli)


3 Commenti a Imparare la tattica

  1. avatar
    lancillotto 8 gennaio 2011 at 16:00

    Molto carina e neppure tanto facile da trovare, almeno per uno scarsino come me.
    Carina la manovra con i cavalli e il matto finale.




    0
    • avatar
      lancillotto 8 gennaio 2011 at 17:02

      Naturalmente mi riferivo alla soluzione del problema posto nel diagramma finale 🙂




      0
  2. avatar
    Martin Eden 9 gennaio 2011 at 21:44

    Complimenti a Daniele per aver brillantemente risolto il problema… Abbiam “nascosto” la solzione solo per non privare gli altri lettori del piacere di cimentarvisi da soli… grazie a tutti! 😉




    0

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