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Mai lasciare le chiavi nel cruscotto…

Scritto da:  | 28 gennaio 2014 | 15 Commenti | Categoria: Libri, Recensioni

Krzysztof Pytel 1

Il nome di Krzysztof Pytel, maestro internazionale polacco, dovrebbe dire qualcosa a chi anni fa leggeva The Chess Player, il concorrente inglese dell’Informatore, che pubblicò diverse partite da lui commentate. Nato nel 1945 Pytel fu campione di Polonia 1972 e 1973. Dal 1989 rappresenta la Francia ed è stato anche allenatore della rappresentativa francese femminile.

Nella prefazione al suo libro “Gioca come un maestro! cioè il metodo universale di allenamento scacchistico” Pytel scrive “Questo libro non si legge! Bisogna studiarlo da soli e questo costerà molte energie. Ci si deve fermare davanti a ogni diagramma, mettere la posizione sulla scacchiera e rispondere alle domande che di solito invitano a valutare la posizione e a proporre la continuazione giusta. E’ proprio questo processo il più efficiente e tipico metodo di allenamento scacchistico”.

Gioca come un Maestro

Il libro è indicato per i giocatori di prima categoria nazionale ai quali l’Autore promette, giocando nei tornei, un progresso di 100-120 punti Elo nell’arco di sei mesi.

Le posizioni sono 210 e derivano tutte da partite di Pytel, che sottolinea come questa sia la differenza fondamentale da altri lavori simili, in quanto la difficoltà dei diversi problemi da risolvere viene meglio compresa da chi quella difficoltà l’ha già vissuta in partita.

Vantaggi del libro

  • i quesiti riguardano tutte le fasi della partita, richiedendo nelle soluzioni conoscenze tattiche, strategiche, tecniche (non si sa mai cosa aspetti il Lettore…)
  • alla fine di quasi tutti i quiz segue una chiosa che sarà utile ricordare.

Svantaggi:

  • diversi diagrammi sono errati e questo vale soprattutto per l’inizio del libro (motivo per cui finì in un mio cassetto per molti anni)
  • il libro fu pubblicato quando i programmi scacchistici erano agli albori e perciò diversi esercizi vanno rivisti
  • purtroppo il libro ha avuto, che io sappia, solo una edizione polacca.

In ogni caso non è necessario avere questo libro per utilizzare il “metodo universale”, con tutte le pubblicazioni scacchistiche in circolazione basta avere tempo e voglia!

Krzysztof Pytel 2

Ecco qui tre esempi, se volete potete esercitarvi (un quarto esercizio lo potete vedere sulla copertina del libro, ma attenti, dovete trovare la soluzione alla migliore risposta del Nero).

Mossa al Nero

Posizione 1: mossa al Nero

Valutate la posizione

Scegliete il piano di gioco

Nella partita Pokojowczyk-Pytel (Miedzygorze 1972) puntando a questa posizione il Nero era convinto di avere più del solo compenso per il pedone sacrificato.

Per quanto riguarda il piano di gioco… la posizione gli ricordava il gambetto Benko, che si gioca sull’altro lato della scacchiera. Analogie: pressione sulla grande diagonale e due colonne libere per la torre. In confronto al gambetto Benko, il Nero ha un plus: un vantaggio al centro! Il piano corretto consiste nel rinforzare la pressione sulle colonne aperte: 20. … Tdg8!. La partita continuò con 21. a3 (21. Cdf2 Cxf2! 22. Dxf2 Dxf2 23. Txf2 f5) Rb8 22. Ra1 Ra7 23. Rb1 b5 24. Ra1 a5=+ Dopo avere legato le forze dell’avversario dall’altra parte, basandosi su una maggior mobilità delle proprie forze, il Nero si prepara ad attaccare il Re bianco. 35. Cg1?! Cxh2 (0-1, 35)

Come si vede, la conoscenza di diversi schemi può essere di aiuto nei momenti più impensati.

Il Nero ha appena giocato 8. … f5

Posizione 2: il Nero ha appena giocato 8. … f5

Quale mossa proponete al Bianco:

  1. 9. 0-0
  2. 9. exf6
  3. Un’altra (quale?)

Di solito in questa posizione il Nero gioca 8. … f6 a cui segue 9. exf6 Cxf6 (o Dxf6) con gioco circa pari.

Nella partita Sznapik – Pytel (Lublino 1973) il Bianco dopo una lunga riflessione scartò 9. Axf5 exf5 10. Dxd5 De7 (11. Ag5 Cf6!).

Corretta è 9. exf6.

La mossa giocata in partita 9.0-0 si dimostrò invece imprudente. Seguì 9. … 0-0 10. Te1 Ae7! (minacciando g7-g5-g4 facendo cadere il pedone e5) 11. Dd2 Cc5 12. Dd2 Ce4=+

Morale: se volete facilitare l’avversario a sbagliare, anche in posizioni conosciute, cercate di fare mosse che gli diano la possibilità di scegliere fra… molte continuazioni inferiori.

Mossa al Nero.

Posizione 3: mossa al Nero

Si può consigliare al Nero di giocare 17. … b5 ?

Nella partita Pytel-Lamorelle (Courrieres 1981) il Nero giocò proprio 17. … b5?. Mossa ingenua, che rivela come il Nero non abbia per niente compreso la posizione. Le linee aperte sull’ala di donna sono il sogno del Bianco, che ha su questo terreno una grande superiorità di mezzi. L’unica possibilità del Nero consisteva nel cercare di tenere completamente chiusa la posizione.

L’esecuzione fu immediata: 18. cxb5 axb5 19. b4 cxb4 20. axb4 Ad7 21. Ta7 Cg8 22. Da2 Ta8 23. Ta1 Df6 24. Db2 Tfc8 25. Rg2 Ce7 26. Txa8 Cxa8 27. Ta7 cc7 28. Da3 e il Nero abbandonò. Sono inevitabili forti perdite di materiale.

Aprire le linee nelle zone dominate dall’avversario è equivalente a lasciare in una via affollata la propria automobile con il motore acceso e le chiavi nel cruscotto…

Mai le chiavi nel cruscotto

avatar Scritto da: Jas Fasola (Qui gli altri suoi articoli)


15 Commenti a Mai lasciare le chiavi nel cruscotto…

  1. avatar
    fds 28 gennaio 2014 at 09:17

    Copertina del libro:
    1.Dxd5, se
    a) 1… exd5 2.Ab6+,axb6 (oppure 2…Dc7) 3.Te8 matto.
    b) 1… Cd6 2.Axd6,Dxd6 3.Dxb7,Tb8 4.Dxf7,Txb5 5.Txe6 e vince.
    c) 1… Ad6 2.Txe6,fxe6 3.Dxe6 e con il Re scoperto il N dovrebbe essere spacciato.

    • avatar
      alfredo 28 gennaio 2014 at 14:10

      comunque per arrivare in quella posizione il N doveva giocare male o essere scacchisticamente un masochista 😯

    • avatar
      Jas Fasola 28 gennaio 2014 at 14:48

      Risposta esatta, Mr fds :mrgreen:

  2. avatar
    Luca Monti 28 gennaio 2014 at 10:09

    Di Jas Fasola apprezzo i suoi lavori e commenti nel sito.

    • avatar
      Jas Fasola 28 gennaio 2014 at 17:51

      Ringrazio e ricambio 😉

  3. avatar
    alfredo 28 gennaio 2014 at 13:15

    come non conoscere Pytel ❓ 😉
    c’è anche una apertura che porta il suo nome .
    per i pytelologi piu’ fanatici ( quorum ego :mrgreen: ) va detto che si deve a Pytel la dimostrazione crono – logica che una partita attribuita a Stalin non era che un falso .
    fatto abbastanza bene da scacchisti dell’epoca ma un falso .
    comunque il libro mi sembra davvero interessante .

  4. avatar
    alfredo 28 gennaio 2014 at 13:57

    caro Jas
    è possibile reperire il tomo ❓
    PS : dopo Duda il cognome piu’ facile che ci sia di un polacco .
    meno male che ha il nome ….

    • avatar
      Jas Fasola 28 gennaio 2014 at 14:04

      l’ho comprato molti anni fa, non so se si trova ancora in circolazione, se fai un salto a Varsavia puoi andare da Penelopa, l’editore che di sicuro ti rifila questo e altro :mrgreen:

      • avatar
        alfredo 28 gennaio 2014 at 14:06

        ok 😉
        Jas la conosci la partita attribuita a Stalin e ” demolita” di Pytel ( mi sembra in un articolo su una rivista inglese) ?

        • avatar
          Jas Fasola 28 gennaio 2014 at 14:46

          no, non conoscevo questa storia. Ho fatto una piccola ricerca.

          al link che segue Pytel racconta che a meta’ degli anni ottanta scrisse un articolo sulla falsa partita Stalin-Jagoda del 1934 (fu poi confermata falsa da Estrin)
          http://forumszachowe.pl/showthread.php/769-Hitler-z-Leninem-w-szachy-sobie…grali

          qui invece si parla di un’altra partita di Stalin
          http://www.chesslab.com/stalinchess.htm

          • avatar
            alfredo 28 gennaio 2014 at 19:49

            Jas , io con il polacco non ho problemi , ma potresti tradurre per gli altri amici ? :mrgreen:

            • avatar
              Jas Fasola 28 gennaio 2014 at 21:30

              per la partita con Jagoda aggiungo che Pytel fa solo cenno al suo articolo sul settimanale Polityka – la partita fu “giocata” con Jagoda, il capo del Commissariato nazionale dell’interno che gli preparo’ il campo per le “purghe” degli anni 1936-1939 e fini’ patta.

              Tutto parte pero’ da un articolo in inglese (http://www.chessbase.com/newsdetail.asp?newsid=5737) su una presunta partita del 1926 tra Hitler e Lenin.

              Poi sopra ho messo un altro link, sempre in inglese, che fa riferimento a un’altra partita di Stalin e spiega come ne girassero diverse, forse per dare una immagine all’altezza del suo predecessore (Lenin giocava bene a scacchi).

  5. avatar
    The dark side of the moon 28 gennaio 2014 at 19:19

    Nella posizione 1 Houdini suggerisce al bianco Df1! con l’idea di andare in f4 e sembra che il bianco possa tenere.
    In partita invece si intuisce come il bianco non sappia cosa fare: sposta 3 volte il proprio Re per poi fare l’errore decisivo.
    Nella posizione 2 qual è la 12 mossa del bianco?
    Dd2 è già stata giocata.
    Forse De2?
    Certo che aprire la posizione col Re che deve ancora arroccare e i due pedoni centrali del nero…,l’unica cosa buona per il bianco sembrerebbe quella di rendere buono l’Af4.
    E’ la classica posizione dove per le categorie nazionali giocare l’arrocco rappresenta quasi una mossa automatica che nel caso specifico però alla lunga porta il bianco a stare peggio.
    Posizione istruttiva.
    Nella posizione 3 il bianco ha un vantaggio strategico già importante e comunque anche se il nero non lo avesse facilitato con b5? sarebbe stato il bianco stesso ad aprire il lato di Donna giocando prima o poi b4!
    Grazie a Jas Fasola per questo articolo, spero di aver imparato qualcosa e se ho scritto delle ..azza.. fatemelo notare che non mi offendo. 😉

  6. avatar
    alfredo 28 gennaio 2014 at 20:30

    mi inserisco nel pezzo di Jas ( che spero mi perdonerà) per questo pezzo sul GM Gashimov che troppo presto ci ha lasciato.
    mi ha emozionato molto
    http://en.chessbase.com/post/remembering-vugar-gashimov

  7. avatar
    Jas Fasola 28 gennaio 2014 at 21:50

    Posizione 1) dopo 1. … Tdg8 2. Df1 Rb8 3. Df4 Tg6 il Nero sta un po’ meglio, come nella partita (2. a3 e’ la seconda scelta di Houdini ed anche qui il Nero ha solo leggero vantaggio come indicato). Veniva chiesta la valutazione della posizione e Pytel stesso dice che il Nero ha un plus, non partita vinta.

    Posizione 2) hai ragione, ho ripetuto per errore due volte la stessa mossa, e’ corretto 12. Ce2 Ce4. Il link alla partita: http://www.365chess.com/tournaments/Lublin_1973#down

    Posizione 3: anche Houdini consiglia di cercare di tenere chiusa la posizione con 1. … a5 e se 2. Tfb1 Ca6 oppure 1. … b6. Sono d’accordo che se il Bianco gioca bene alla lunga il Nero e’ fritto, ma finche’ c’e’ vita c’e’ speranza.

    Grazie, solo controllando con qualche motore si evita (quasi sempre) di credere ai falsi profeti degli scacchi! :mrgreen:

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