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Stereo Love

Scritto da:  | 27 febbraio 2014 | 39 Commenti | Categoria: Libri, Mediogioco, Recensioni, Strategia, Tattica

Stereo Love 1

L’altra sera mentre mentre cercavo un cd che non trovavo più in mezzo ai miei disordinati scaffali mi è capitato per caso sotto mano un interessante volumetto dal titolo: “Laboratorium Arcymistrza” (“Il laboratorio del Grande Maestro”). Si tratta della traduzione in polacco (2007) di “Laboratorium” di Vladimir Grabinsky (MI, allenatore) e del GM Andrei Volokitin, ambedue ucraini.

Nella loro prefazione scrivono “Adesso analizziamo come si allenano gli scacchisti, a che cosa dedicano la maggior parte del loro tempo: trovano un vantaggio in una apertura di attualità, leggono libri scritti dallo scacchista A, considerano che cosa pensava lo scacchista B (anche se in realtà tutto potrebbe essere andato diversamente), guardano su internet migliaia delle ultime partite, per trarne qualche nuova idea. Poi, in torneo, effettuano qualche interessante novità per non trovare nel momento decisivo la mossa vincente e perdere il vantaggio acquisito o cadere in una trappola, ritenendolo un caso sfortunato.

Purtroppo dimenticano totalmente la necessità di lavorare sullo sviluppo del proprio “strumento” principale, cioè la mente”.

Il libro è diviso in tre parti:

  1. Trova la mossa vincente. Gli esempi sono selezionati con lo scopo di calcolare le varianti e il senso della combinazione.
  2. Trova la mossa – contiene posizioni in cui bisogna proporre la mossa migliore. Questa parte serve per sviluppare l’intuizione e l’immaginazione.
  3. Rispondi alla domanda – contiene posizioni molto diverse fra di loro in cui bisogna risolvere un problema concreto. Questa parte aiuta a sviluppare la comprensione della posizione.

Gli esercizi (in teoria) sono 375. Ogni parte inizia con 25 (in realtà sono per qualche mistero sempre 23) posizioni tratte da partite di Volokitin e prosegue con 100 posizioni da partite giocate dopo il 2000. Di queste 100 le prime 40 sono più facili da risolvere (per giocatori fino al livello magistrale), le seconde 40 sono anche per i MI e le ultime 20 sono interessanti anche per GM.

A mio modo di vedere “Laboratorium Arcymistrza” è un libro molto ben fatto ed è assai apprezzabile quello che gli Autori scrivono alla fine della prefazione: “per l’utilità di questo metodo ha grande importanza la scelta delle posizioni. Noi le abbiamo scelte come granelli d’oro in tonnellate di sabbia. Loro requisiti principali l’originalità, il verificarsi di mosse silenziose all’inizio, mosse intermedie, possibilità di contrattacco. Tutti gli esempi sono stati controllati dal punto di vista della correttezza e dell’esistenza di una sola soluzione”.

Laboratorium

Vi presento due esempi tratti dalle prime due parti del libro. Per poterli comprendere appieno vi consiglio di provare a risolverli fermandovi a riflettere appena vedete sullo schermo per intero il diagramma.

Topalov-Lutz, Dortmund, 2002

mossa al Bianco

mossa al Bianco

E’ molto interessante il testo che gli Autori fanno seguire al diagramma prima di “rivelare” la soluzione: “Il nostro connazionale, Wiktor Kart, noto allenatore di Lvov (Leopoli) allevò un mucchio di eccellenti scacchisti: Beliavski, Romanishin, Mikhalchishin, Litinskaya. Alla domanda su quale fosse il suo segreto per preparare maestri di così elevata levatura rispose che non insegnò mai secondo i programmi generalmente adottati. Anzi, cercò sempre di far sviluppare al massimo l’originalità, addirittura anche il pensiero paradossale.

L’allenatore bielorusso di dama Michail Kac abituò i suoi alunni soprattutto a cercare che cosa si potesse mettere in presa. “Genio – amico dei paradossi”. Sfruttando questo metodo la prossima mossa si trova in un lampo”.

27. Cf6+! gxf6 28. Td8+ Txd8 29. Txd8+ Rh7 30. Df8 Rg6 (30. … h5 31. g4 hxg4 32. fxg4 Rg6 33. Dg8+ Rh6 34. Dh8+ Rg5 35. Dg7+ Rf4 36. Dxf6+ Re3 37. Td3+ Re2 38. De5+ e matto in poche mosse) 31. Dg8+ Rh5 (31. … Rf5 32. Dg4+ Re5 33. f4+ Re4 34. Df3+) 32. Dg7! (con idea Th8) 32. … f5 33. Td4! Ac8 (33. … Axb3 34. g4+ Rh4 35. gxf5+ Rh5 36. Dg4 matto) 34. g3 1-0

separator4

Simon – Volokitin, Bermuda open, 2003

mossa al Nero

mossa al Nero

Con questa struttura di pedoni, anche se può sembrare strano, al Nero conviene cambiare il suo Alfiere. Poi avrà gioco attivo, considerato sia che potrà giocare sulle case nere sia che potrà contare sulla passività dell’alfiere campochiaro bianco.

18. … Ab2! 19. Tc2 (il Bianco avrebbe qui una possibilità interessante che non viene considerata dagli AA: 19. Td5 Axc1 20. Txa5 Axe3+ 21. Dxe3 Cxa5. Il gioco sarebbe circa pari. Se 19. … Dc7 20. Tf1) Aa3 20. Tcd2 Ac5 21. h3 Db6 22. Af2 (22. Axc5 dxc5! 23. e5 Tfd8 24. Txd8+ Txd8 25. Txd8+ Dxd8 con gioco circa pari) a5! 23. Ac2 Db4 24. Rh2 Da3 25. Ab1 a4=+

Ah… poi ho trovato anche il cd che cercavo! 😉

Stereo Love 3

avatar Scritto da: Jas Fasola (Qui gli altri suoi articoli)


39 Commenti a Stereo Love

  1. avatar
    Joe Dawson 27 febbraio 2014 at 23:16

    Libri… libri… libri… e quello, il vecchio Martin, ora chi lo ferma più?!? Sarà già andato a farsi un giro sugli autoscontri per la gioia 😉

    • avatar
      Jas Fasola 27 febbraio 2014 at 23:36

      A Martin Eden vorrei dire, ma non ho il coraggio :mrgreen: , quale è il libro preferito del GM Bartosz Soćko… potrebbe montarsi la testa 😆

      • avatar
        Ramon 28 febbraio 2014 at 20:41

        Ecco: svelato l’arcano… 😉

        Socko si rivela...

        • avatar
          Jas Fasola 28 febbraio 2014 at 22:18

          mmmhhh… ci deve essere qualcuno che passa di nascosto i pizzini…

          preciso che l’intervista e’ tratta dalla rivista della federazione polacca, “mat”, e che (sestultima domanda)Soćko (con la c di cena) dice che il suo libro preferito sono i tre tomi delle partite di Botvinnik. Poi alla quintultima domanda cita qualcos’altro che con gli scacchi non ha niente a che fare :mrgreen:

          • avatar
            Mongo 1 marzo 2014 at 01:43

            Lo avevamo intuito tutti o quasi… L’unico che annaspa nel buio, grazie anche alla propria super miopia, è il nostro Martin… 😉

          • avatar
            Roberto Messa 1 marzo 2014 at 14:35

            E – sempre per restare fuori tema – alla terz’ultima Bob Marley e i Led Zeppelin!

          • avatar
            Roberto Messa 1 marzo 2014 at 15:00

            Non leggo il polacco, ma, considerando i refusi di cui sono piene le riviste di scacchi in tutto il mondo e con il sostanziale aiuto del “pensiero laterale” scommetterei che la quintultima domanda sia da interpretare così: “Cosa bevi quando perdi una partita?”. Oppure: “Con che cosa brindate tu e tua moglie Monika Soćko quando in una giornata di torneo vi capita di vincere entrambi?” Al che il GM avrebbe risposto senza esitazioni:
            http://www.diffordsguide.com/cocktails/recipe/695/eden-martini
            🙂

  2. avatar
    Ivano E. Pollini 28 febbraio 2014 at 10:00

    Caro Jas Fasola: una segnalazione e una domanda.

    “Purtroppo dimenticano totalmente la necessità di lavorare sullo sviluppo del proprio “strumento” principale, cioè la mente”. 😕

    La mente ❗

    Gia’ ❗ ❓

    Probabilmente lo conosci gia’, but just in case…, ti segnalo: “The Chess Mind”, di Gerald Abrahams, Penguin Books, 1960.

    Abrahams e’ un filosofo e un chess player di un certo valore. I suoi libri (Technique in Chess, Chess Mind e altri)sono stati best-sellers per anni, almeno in England, quando vivevo la’.

    Mi interessa l’immagine iniziale: che e’ l’autore, da dove arriva? e ogni informazionre che puoi darmi.

    Italia, Medio Oriente ?

    All the best

    IEP

    • avatar
      Jas Fasola 28 febbraio 2014 at 13:43

      Purtroppo non lo conosco e devo dire che su Chess Mind e creativita’ negli scacchi so molto poco (altrimenti non mi chiamerei Fasola :mrgreen: ).
      I libri che ho e che citano creativita’ e intuizione alla fine danno un sacco di esercizi e basta. 🙁

      • avatar
        Ivano E. Pollini 28 febbraio 2014 at 14:17

        Comunque l’immagine è curiosa e piacevole.

        Scusa, ancora due domande: 1)dove l’hai trovata?; 2): ma come ti chiami veramente? (…se vuoi dirlo)

        Comunque, dato il tuo interesse e competenza nel campo degli scacchi,ti consiglio caldamente di procurarti una copia del libro di Abrahams (non facile da avere tuttavia, forse Amazon).

        Saluti

        IEP

        • avatar
          Jas Fasola 28 febbraio 2014 at 15:11

          A queste due domande ti può rispondere Martin 🙂

          • avatar
            Ivano E. Pollini 28 febbraio 2014 at 15:26

            Troppo complicato!

            NON fa niente!

            Ma all’immagine ci tenevo…

            • avatar
              Jas Fasola 28 febbraio 2014 at 15:38

              Sai è lui lo sceneggiatore, il regista… :mrgreen:

              • avatar
                Ivano E. Pollini 28 febbraio 2014 at 16:24

                Non ti preoccupare ❗

                Non fa niente

                Ma l’immagine l’ho salvata!! 😀

                Poi vedremo…

                :mrgreen:

                • avatar
                  fds 28 febbraio 2014 at 18:52

                  E vediamo…

                  http://tinyurl.com/q5ldxcv

                  Nota di servizio per il Grande Capo, gelosissimo della sua arte… ma gentilissimo: la mia carretta ha ricominciato a funzionare e questo post ne è la prova :mrgreen:

                • avatar
                  Doroteo Arango 28 febbraio 2014 at 20:26

                  Si fuera un pueblecito andaluz pos supuesto se llamaría Santa Paz… ¿no?

              • avatar
                Joe Dawson 28 febbraio 2014 at 20:28

                Sì, sì… è lui: lo scemeggiatore! 😉

      • avatar
        INSALA' 1 marzo 2014 at 11:08

        …caro FASOLA, leggo ora il tuo pezzo e lo trovo interessante. Riguardo la creatività negli scacchi AVNI Amatzia ha scritto belle cose sull’argomento. Alcuni suoi libri, tuttavia, sono fuori stampa ma come si suol dire…chi cerca trova!

  3. avatar
    nikola 28 febbraio 2014 at 11:26

    mi permetto una frecciatina viste le frequenti critiche ai contributi di Mongo (che tra l’altro hanno finalità dichiarate molto diverse). :)
    dopo aver letto che gli autori scrivono “Tutti gli esempi sono stati controllati dal punto di vista della correttezza e dell’esistenza di una sola soluzione” mi sono fermato quando sono arrivato al punto: “il Bianco avrebbe qui una possibilità interessante che non viene considerata dagli AA:…”.
    se devo dirla tutta poi la mia riflessione sul secondo esempio mi aveva portato a scegliere una mossa diversa (per esempio la centralizzazione di una torre) e non mi sembra che questa sia così inferiore alla soluzione proposta.

    • avatar
      Jas Fasola 28 febbraio 2014 at 13:55

      Ho controllato diversi test della prima parte e tutti hanno superato l’esame. Qualche volta c’era un’alternativa, ma comunque decisamente meno buona della soluzione. Non penso abbiano fatto un lavoro perfetto ma un ottimo lavoro senz’altro.

      Un po’ ti do’ ragione, nel senso che nulla di trascendentale succede dopo Ab2, ma in posizioni come queste con poco spazio il Nero deve trovare qualche idea “creativa”.

      • avatar
        Mongo 28 febbraio 2014 at 14:18

        Il primo esercizio che il Jas ci ha proposto qui, stava bene anche in una delle mie palestre. 😉

        • avatar
          nikola 28 febbraio 2014 at 15:12

          effettivamente io lo conoscevo già e mi sembrava proprio di averlo già trovato in palestra.

  4. avatar
    Massimiliano Orsi 28 febbraio 2014 at 14:23

    Il libro in questione esiste anche in Italiano, edito da Prisma come “Allenamento Intensivo di Livello Superiore”, un titolo un po’ pesante che forse non ne ha favorito la diffusione. Peccato, perche’ secondo me e’ il libro di test piu’ difficile (quindi bello) che esista sul mercato.

  5. avatar
    Tatu 28 febbraio 2014 at 14:35

    Scusa Ameri per l’intrusione.
    Qui Radio Zagabria 101 e 900: “Apprendiamo ora, leggendo ‘Il Piccolo’ di Trieste (http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2014/02/28/news/kasparov-e-diventato-cittadino-croato-1.8752060), che Kasparov è da oggi un cittadino croato”.

  6. avatar
    The dark side of the moon 28 febbraio 2014 at 15:16

    Sul primo esercizio c’è una soluzione tattica e quindi oggettiva, sul secondo invece ci si potrebbe fermare dopo la frase “il Bianco avrebbe qui una possibilità interessante che non viene considerata dagli AA”.
    Non so come è stato “catalogato” ma mi sembra un tantino pretestuoso o sbaglio?

  7. avatar
    Ivano E. Pollini 28 febbraio 2014 at 21:33

    Un saluto a fds 😀

    Visto il sito che hai segnalato: isole greche (l’avevo intuito, ma non ero sicuro…;) e molto altro ancora.

    Curiosità soddisfatta.

    Piacere di conoscerti e grazie

    Alla prossima 😆

    • avatar
      Ramon 28 febbraio 2014 at 22:14

      Bravo fds! La prima parte del ‘mistero’ è stata svelata… ora però sei sfidato a scoprire cosa c’entra un’isola greca con l’articolo del buon Jas 😉

      • avatar
        fds 1 marzo 2014 at 19:34

        Abbandono 🙁

        • avatar
          Ramon 1 marzo 2014 at 20:25

          il video ufficiale della canzone che cercava Jas sul suo cd scomparso è questo: girato appunto su un’affascinante isola dell’Egeo 😎

  8. avatar
    Alfredo 1 marzo 2014 at 10:22

    ciao Ivano !
    l’isola greca potrebbe essere Ios o Santorini ( l’immaginaria Atlantide)
    o Hydra , molto amata dagli hippy anni 60 .
    comunque anche se non ci conosciamo direttamente penso che condividiamo amicizie e conoscenze comuni .
    penso che tu conosca bene ad esempio il ” maestro” di mio fratello ( acquisito)
    ciao! Buona giornata
    PS : chi sa mai Jas . è da tanto che me lo chiedo anch’io 😆

  9. avatar
    Ivano E. Pollini 1 marzo 2014 at 11:43

    Ciao Alfredo!

    A me è piaciuta l’immagine.

    Non credo di conoscere il “maestro” di cui parli.

    Forse puoi darmi maggiori dettagli.

    Buona giornata anche a te 😛

    PS-Jas Fasola ama fare il misterioso :mrgreen: … per fortuna c’è fds ❗ 😀

  10. avatar
    Alfredo 1 marzo 2014 at 12:10

    Giuseppe Caglioti .
    ho qua sottomano un suo libro con una bella dedica ( Simmetrie Infrante nella scienza e nell’arte) .
    non so per quale motivo lo associo a te .
    e penso anche Giuliano Preparata ( e anche Emilio del Giudice , da poco scomparso)
    posso sbagliare , ovviamente
    Ciao!

    • avatar
      Ivano E. Pollini 1 marzo 2014 at 12:43

      Si, Alfredo, la tua associazione intuitiva e’corretta ❗

      Conoscevo sia Preparata che Del Giudice (entrambi teorici), purtroppo entrambi scomparsi….

      Lavoravano al Dipartimento di Fisica, dove anch’io ho lavorato e insegnato per 40 anni ❗

      Ottimo il testo di Caglioti ❗

      Forse nel tuo retropensiero c’e’ anche il mio articolo apparso su SoloScacchi intorno alla “Bellezza del mondo e degli scacchi”.

      Ciao

      Have a great WE !

      IEP

  11. avatar
    Alfredo 1 marzo 2014 at 13:10

    ciao 😀
    buon WE anche a te !
    probabilmente ci siamo anche conosciuti .
    Ho visto Caglioti l’ultima volta 10 anni fa a Varese , al premio Chiara , assegnato al mio concittadino – amico Gigi Meneghello. Abitava a Gavirate se non sbaglio e ora penso si sia trasferito in Finlandia con la moglie .
    Giuliano era probabilmente un genio ma se lo hai conosciuto saprai che non era una persona facile .La conosci la sua qurelle con Feynman ? ( non uno qualunque , converrai ..)
    Flavio Yuval si è laureato con Caglioti al Politecnico in ingegneria Nucleare a 21 anni . Penso sia stato uno dei piu’ giovani e brillanti laureati del politecnico .
    Non ha fatto carriera universitaria pero’
    Caglioti era veramente una grande persona e di quel libro ( io ho la primissima edizione CLUEP) riflette la vastità dei suoi interessi e la sua cultura .
    Ma da fisica a Milano sono usciti grandissimi . Penso solo a Ossicini ( a cui è stato negato un meritatissimo Nobel)
    Leggo ovviamente con grandissimo piacere i tuoi scritti.
    e devo concludere che “soloscacchi” è proprio un bel posto !

  12. avatar
    Alfredo 1 marzo 2014 at 13:26

    errata corige
    mi riferivo ovviamente a beppo OCCHIALINI
    Ossicini era , mi sembra , un vecchio dirigente del PCI

  13. avatar
    alfredo 5 marzo 2014 at 18:52

    per IEP
    un’altra conoscenza / amicizia comune penso sia stato l’indimenticabile Prof Pedeferri , conterraneo del nostro Renato .
    Uno dei piu’ grandi esperti di corrosione e di titanio ma anche un artista .
    ho in casa parecchie ” titaniocromie” che mi regalò
    una persona tanto grande scientificamente quanto modesta e buona.
    e penso anche Gianni Degli Antoni , di formazione fisico ( fu allievo proprio di Occhialini) ma poi informatico

  14. avatar
    Ivano E. Pollini 5 marzo 2014 at 23:47

    Per Alfredo intorno alle nostre conoscenze comuni.

    Comincio con Preparata, appassionato e “polemico” professore, che tuttavia aveva anche qualche ragione dalla sua parte.

    Grazie alla mia buona stella ❗ , con me non e’ mai stato polemico (o arrogante, come di lui si diceva spesso). Anzi, con lui ho anche avuto qualche scambio proficuo di opinioni.

    La storia delle sue polemiche mi faceva sempre pensare al Maestro Toscanini che i cantanti d’opera evitavano “perche’ gli era cattivo”. Tra questi c’era anche Giuseppe di Stefano, che convocato per il Requiem di Verdi a New York, aveva rifiutato l’audizione e non voleva cantare il Requiem(che poi ha invece cantato col basso Siepi, Fedora Barbieri e Harva Nelli).

    Alle sue paure Toscanini aveva risposto:”Io sono cattivo con gli stupidi, non con gli altri”. ❗

    Poi quando si e’ammalato, a Milano, evitava i contatti con le persone. Il suo collaboratore Del Giudice ci aveva poi informato che a Roma, in ospedale, fino all’ultimo aveva corretto le bozze del suo ultimo lavoro in astrofisica. Era poi stato commemorato pubblicamente da Rubbia.

    Invece Occhialini lo ricordo soprattutto come membro della Royal Physical Society (RPS) (uno dei pochi in Italia nel 1968), poiche’mi aveva scritto una lettera di presentazione per quella prestigiosa Istituzione.

    La presentazione da parte di un membro della RPS era un requisito essenziale per poter concorrere a una delle sue prestigiose fellowships per studiare in England. Ho avuto poi la fortuna di andare all’Universita’ di Warwick (Coventry)quello stesso anno.

    Degli Antoni lo avevo visto per lo piu’ in Facolta’ e non lo conoscevo molto, anche perche’ si era trasferito presto a Informatica.

    E’la settimana di Carnevale a Milano…e allora stiamo allegri..

    Ciao

    IEP

  15. avatar
    alfredo 6 marzo 2014 at 08:19

    ciao Ivano
    spero di conoscerti presto , magari facendo un salto all’accademia scacchistica .
    Si’ Giuliano era una persona molto molto polemica , ma sicuramente dotata.
    a poco piu’ di 30 anni polemizzò a un congresso con Feynman a cui dedicò una poesiola ” ( “you are old Mr . feynamn” ) .
    l’episodio è riportato sia nella autobiografia di Preparata ( Dai quark ai cristalli – Bollati Boringhieri, purtroppo scritta malissimo) che nella biografia ” ufficiale” di Feynman ( Genio di Gleik )
    essi’ , gli calzava a pennello la frase di Toscanini .
    devo dire che le persone che ho conosciuto in questo ambiente sono state per me molto piu’ stimolanti e mi hanno insegnato molto molto di piu’ di tute quelle che ho conosciuto a Medicina ( tranne uno) .
    Certo essere stato cosi’presentato da Occhialini deve esere stata una soddisfazione
    Ho visto che a Milano gli hanno dedicato una specie di piazza in città studi e recentemente ho letto una sua biografia .
    Degli antoni si era laureato con lui
    a presto
    AP 😀

  16. avatar
    alfredo 7 marzo 2014 at 12:19

    Caro Ivano
    da quanto è apparso il tuo post è diventato meta e oggetto di culto .
    Non sembrava poter esistere in natura essere animato con cui Preparata non avesse litigato ❗
    si sussurrava il nome di Cabibbo .Come ban saprai Cabibbo era una persona molto gentile e in piu’ balbuziente . Per cui litigare per lui era comunque ardua impresa !
    comunque è stato per me bello poter ricordare il nome di una persona per cui avevo grandissima stima . E’ vero la ” passione” era il suo tratto distintivo .
    Ma era anche uno dei piu’ grandi fisici quantistici al mondo .
    ho potuto vedere gli attestati di stima che sono venuti da tutto il mondo ( mi vengono in mente i nomi di Josephson – il Bobby Fischer della fisica – Vant’ Hoff , Zolleger (insomma il viennese dell’entanglement . Mi confondo sempre con quello dello slittino :mrgreen: )
    Magari scriverò qui qualcosa su di lui .
    Persone cosi’ devono essere sempre ricordate
    e adesso godiamoci il Carnevale ( almeno chi puo!)
    un saluto
    Alfredo

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