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Svedesi

Scritto da:  | 25 Novembre 2015 | 7 Commenti | Categoria: C'era una volta, Personaggi, Stranieri

Anders Zorn (1860-1920) The Battleship Baltimore In Stockholm Harbor Gouache, 1890 8 5/8 x 11 3/4 inches (22 x 30 cm) Private collection

Per concludere la panoramica sullo scacchismo scandinavo, è inevitabile parlare degli svedesi. A parte ho parlato di Stoltz e Lundin, ed evito di parlare di Stahlberg, anche se qualcuno dovrebbe farlo, vista la sua carriera e la sua vita, entrambe estremamente interessanti.
Joel Fridlizius 1Il movimento scacchistico svedese inizia in pratica con Joel Fridlizius (nella foto qui a sinistra), nato il 31 dicembre 1869 ed emerso dall’anonimato grazie al suo secondo posto al terzo Campionato Nordico (Goteborg 1901). Dopo sette anni vinse il Torneo B di Goteborg e nel 1912 fu protagonista di un paio di prestazioni di alto livello all’ottavo Campionato Nordico, battendo il vincitore Alekhine oltre a Spielmann, ma concludendo con 4 su 10. Compositore di problemi e dedicatosi soprattutto ai “tre mosse”, scomparve a 93 anni il 6 gennaio 1963.
Ludvig Collijn (a destra qui sotto) nacque il 20 novembre 1878 e già a diciannove anni era presente al primo Campionato Nordico di Stoccolma introducendo nella pratica 1. … d5 in risposta a 1. e4 , quella che è da allora nota come Difesa Scandinava. Aveva un fratello, Gustav, col quale organizzò il Congresso Scacchistico di Stoccolma del 1912, ed un cugino, Isaac, insegnante allUniversità di Uppsala, bibliofilo e studioso di lingue europee. Fu presidente della Federazione Svedese dal 1917 al 1939, anno in cui morì (4 ottobre). Facoltoso commerciante, col fratello pubblicò nel 1898 il primo manuale scacchistico svedese, che già aveva iniziato a scrivere nel ’96 dopo un suo viaggio a Vienna nel corso del quale aveva conosciuto gli ambienti scacchistici austriaci. Fondò la rivista scacchistica svedese Tidskrift för Schack, strinse cordiale amicizia con i grandi giocatori internazionali che ebbero a passare da Stoccolma e in occasione dell’Olimpiade del 1937 provvide alla sistemazione di buona parte di essi.
Ludvig CollijnDi due anni più giovane era Gustaf Nyholm, nato il 27 gennaio 1880. Fu abbastanza attivo in tornei di discreto livello; da notare il suo secondo posto, dopo Fridlizius, al Torneo B del Campionato Nordico del 1909 e partecipò, finendo a metà classifica, al Torneo A di Amburgo del 1910. A Stoccolma, nel 1912, finì all’ultimo posto e due anni dopo, a Baden bei Wien, fu decimo al torneo vinto da Spielmann. Sesto al Campionato Nordico del 1916, sempre nel 1916 vinse a Stoccolma e un anno dopo ad Oslo e nel ’18 fu secondo a Goteborg. Dopo un settimo posto a Goteborg nel 1919, ricomparve nel 1923 col terzo posto di Uppsala. Venne convocato per l’Olimpiade di Londra del 1927 (seconda scacchiera). L’irregolarità di svolgimento dei Campionati nazionali svedesi gli attribuisce comunque due titoli, quello del 1917 e quello del 1921. Morì il 12 settembre 1957 a Stoccolma.
Di Anton Olson si sa poco, ma conseguì risultati di rilievo nell’ambito degli scacchi nordici. Nato nel 1881, fu campione svedese a quarant’anni dopo aver ottenuto buoni risultati negli anni precedenti: secondo dopo Kostic a Stoccolma nel 1913, primo ex aequo (ma battuto nel match di spareggio) con Löwenborg nel ’17, primo con Spielmann a Goteborg nel ’19 e nello stesso anno primo a Malmö. primo ancora ad Uppsala nel 1923, quarto a Copenhagen nel 1924 e ottavo al Campionato Nordico del 1928 ad Oslo. Se ne perdono poi le tracce e si ignora la data della sua morte.
Otto (in svedese: Knut) von Löwenborg, il cui nome tradisce origini germaniche, nacque il 2 marzo del 1888 e non ebbe una lunga carriera. A ventiquattro anni, nel corso di una visita di Marshall a Stoccolma, lo battè in simultanea e l’anno seguente fu terzo nella capitale svedese nel torneo vinto da Kostic. Nel 1916, al Campionato Nordico, giunse secondo a mezzo punto dal vincitore Johner e nel 1917 fu primo ex aequo con Olson a Stoccolma; la sua ultima prova agonistica fu quella del 1924 al Campionato Nordico di Copenhagen dove si piazzò al quarto posto. Morì nel 1969.
Svedesi 1Altra breve carriera quella di Ernst Jacobson, nato nella capitale svedese il 31 gennaio 1889. Secondo a Stoccolma nel 1916, terzo a Jönköping nel 1921 e quarto ad Uppsala nel 1924, venne convocato per il match Stoccolma-Leningrado del 1926 e fece parte tre volte della squadra olimpica svedese (Londra 1927, L’Aja 1928 e Amburgo 1930). Morì a Stoccolma l’ 8 febbraio 1963.
Karl Mathias Berndtsson Kullberg (in parecchi tornei venne registrato con l’ultimo cognome) nacque a Goteborg il 16 marzo 1892 e nel 1916 vinse a Copenhagen, per poi venire sconfitto da Nyholm nel ’17 in un match valido per il titolo nazionale. Vinse i tornei nazionali del 1918, 1920, 1921 e 1926 e vinse il Campionato Nordico del 1928 ad Oslo. Venne convocato per giocare in tre Olimpiadi; ad Amburgo e Praga chiuse col 50 % dei punti mentre contribuì al bronzo di squadra di Folkestone del ’33 con +6 =5 -3. La sua ultima prova agonistica fu quella del 1935 al torneo di Orebro (vinto da Alekhine) dove giunse sesto. Si spense a Goteborg il 29 settembre 1943.
Olof Kinnmark e Ernst Larsson erano coetanei, entrambi nati nel 1897. Il primo vinse il Campionato svedese del 1925 e venne schierato nella squadra svedese partecipante alla cosiddetta olimpiade di Monaco del 1936. Sei anni dopo, nel capoluogo bavarese, al cosiddetto “campionato europeo”, figurò tra i partecipanti al torneo di qualificazione, e nel ’44 partecipò anche al Campionato svedese. Dopo la guerra giocò al Zonale di Helsinki per poi scomparire dalle manifestazioni internazionali e morire il 18 febbraio del 1970.
Il secondo non conseguì grandi risultati, anche se venne convocato come riserva all’Olimpiade di Varsavia del ’35 e schierato in settima scacchiera a Monaco nel 1936. Quell’anno vinse comunque il Campionato svedese e due anni dopo fu terzo al torneo di Kalmar. Morì nel 1963.
Goteborg
Allan Nilsson nacque a Goteborg il 18 maggio 1899. alla luce del bizzarro meccanismo per l’assegnazione del titolo di campione nazionale, lo si deve considerare Campione svedese nel periodo che va dal 1924 al 1929, con risultati che lo fanno apparire come giocatore di vaglia: nel 1921 pattò contro Nyholm, e nel ’24 contro il grande Stoltz. A ventuno anni era giunto secondo al torneo di Goteborg, e tre anni dopo aveva vinto ad Uppsala ex aequo con Olson, e nel ’24 era giunto terzo al Campionato nordico di Copenhagen. Fu schierato dalla Federazione svedese all’Olimpiade di Londra del 1927 (prima scacchiera, 7 1/2 su 15), per poi lasciare gli scacchi agonistici e morire a soli 50 anni.
Nils Valentin Bergkvist (o Berqvist) nacque nel 1900 in una città, Sodertalje, che oggigiorno è quasi un sobborgo di Stoccolma e che è sede della “Scania”, famosa fabbrica di camion che circolano in tutta Europa. Nel 1933, al Campionato nazionale, fu primo ex aequo ed al torneo di Stoccolma del 1937 venne battuto unicamente dal vincitore Fine, terminando con un quinto posto assolutamente soddisfacente. Terzo sia a Kalmar che a Stoccolma nel 1938, secondo a Stoccolma nel ’39 e primo l’anno successivo, era stato convocato per Monaco 1936 (ottava scacchiera, 9 su 18), e col medesimo risultato giocò in terza scacchiera a Buenos Aires nel ’39. A cinquant’anni venne convocato per l’Olimpiade di Dubrovnik e vinse il bronzo individuale (7 1/2 su 12) in quarta scacchiera. Non lo si deve confondere con Allan Berkvist, altro giocatore di buon livello. E’ ignota la sua data di morte.
Svedesi 2
Folke Ekström, nato a Lund il 12 ottobre 1906, è sicuramente uno dei giocatori della vecchia guardia svedese degno di menzione. Negli Anni Quaranta del XX secolo lasciò il segno in diverse manifestazioni nazionali ed internazionali: nel 1942 fu primo, con Stig Lundholm (altro giocatore degno di nota), a Stoccolma, davanti a giocatori del calibro di Stoltz e Lundin, e nel ’44 fu nuovamente primo davanti a Lundholm. Sempre nel ’44 fu secondo, dopo un Keres “fuori concorso”, al Campionato svedese. Si presentò al Torneo di Hastings del 1945-46 dove giunse secondo dopo Tartakower, e nel 1946, a Zaandam, fu secondo ex aequo con Szabò, dopo il vincitore Euwe. A Stoccolma, nel 1946-47, fu primo ex aequo con Lundin. Stranamente, non venne mai convocato per far parte della squadra olimpica svedese, ma nel 1950 ricevette il titolo di Maestro Internazionale, un titolo che ottenne negli anni seguenti anche nel gioco per corrispondenza. Morì nel 2000, lasciando una traccia nella teoria delle aperture in quello che viene generalmente ricordato come il “Sistema Botvinnik”.
Da ricordare è anche Gösta (Erik Vilhelm) Danielsson, nato il 24 giugno 1912. Quarto a Stoccolma nel 1934, e terzo a Falun quello stesso anno, nel 1935 ottenne due risultati di prestigio, col terzo posto a Tallinn dopo Keres e Schmidt e con la vittoria al Quadrangolare di Stoccolma. Giocatore dallo stile solido, venne schierato in quarta scacchiera all’Olimpiade di Varsavia del ’35, col brillante risultato di +12 =6 -1, che gli valse l’argento individuale, ed a quella non ufficiale di Monaco (quarta scacchiera) dove concluse con un +9 =9 -2 (argento individuale). Nel 1937, a Stoccolma, sempre in quarta scacchiera, ottenne un sempre brillante +12 =4 -2, aggiudicandosi l’oro individuale, e nel ’39, a Buenos Aires, concluse con +7 =5 -3. Nel 1942 vinse il torneo di qualificazione al “campionato europeo” in terra tedesca, nel 1952 fu seconda riserva all’Olimpiade di Helsinki e nel 1955 fu Campione svedese. Scomparve il 17 ottobre del 1978.
Svezia 1939La formazione svedese alle Olimpiadi di Buenos Aires del 1939, da sinistra: Bergkvist, Anderson, Lundin, Ekenberg.             Gideon Stahlberg non appare nella foto.
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Coetaneo di Danielsson è Bengt (August Edvard) Ekenberg, nato a Goteborg il 27 giugno 1912. Settimo ad Orebro nel 1935 e secondo dopo Larsson nel 1936, fu ancora secondo nel ’38 a Stoccolma dopo Stoltz. Nel 1936 fece parte della rappresentativa nazionale a Monaco di Baviera giocando in sesta scacchiera (9 su 16) e fu presente anche nel ’39 all’Olimpiade di Buenos Aires come riserva (7 su 11), quando la Svezia mancò il podio per solo mezzo punto. Negli anni bellici vinse il Campionato nazionale del 1943 (Malmö), fu quinto a Stoccolma nel 1943-44 e terzo, dopo Keres e Lundholm, al Campionato svedese di Linköping del 1944.
Nel dopoguerra giocò in parecchi incontri a squadre che la formazione svedese disputò contro Danimarca, Finlandia, Norvegia, Jugoslavia e Polonia. Nel 1962 fu ancora Campione nazionale e nel 1978 e 1979 vinse il Campionato svedese seniores, e si spense il 17 agosto del 1986.
Stig Lundholm, nato il 14 novembre 1917, non fu molto attivo nel gioco a tavolino, forse a causa della sua località di nascita e di residenza, Lulea, un porto commerciale situato nell’estremo nord della Svezia sulle rive del Golfo di Botnia. A venticinque anni fu primo, ex aequo con Ekström, a Stoccolma, davanti a Lundin e Stoltz, e due anni dopo secondo, dopo Ekström, a Stoccolma, e vinse il Campionato svedese del 1944 davanti a Keres. Giocò parecchio per corrispondenza, vincendo il Campionato svedese del 1948, e nel 1981 divenne Maestro Internazionale di questa specialità. Morì nel 2009.
Goteborg 2
Non può mancare, a conclusione di questa panoramica, la citazione di Folke (Bror Axel Per) Rogard, avvocato, nato nella capitale svedese nel 1899. Eletto vicepresidente della FIDE nel 1947, divenne presidente due anni dopo sostituendo Rueb. Dal ’47 al ’64 fu anche presidente della Federazione svedese. Era sposato con la bella ed affascinante attrice Viveca Lindfors, di ventuno anni più giovane. La sua presidenza mise in risalto le sue doti diplomatiche, dovendo egli dibattersi tra la strapotente Federazione sovietica ed alcune altre Federazioni nazionali che condannavano il “gioco di squadra” dei sovietici nelle manifestazioni internazionali e soprattutto nelle selezioni per il titolo mondiale. Lasciò la carica nel 1970, sostituito da Euwe, e morì nel 1973.
Svedesi 4
avatar Scritto da: Paolo Bagnoli (Qui gli altri suoi articoli)


7 Commenti a Svedesi

  1. avatar
    Fabio Lotti 25 Novembre 2015 at 22:16

    Grazie, Paolo!

  2. avatar
    Jas Fasola 26 Novembre 2015 at 10:23

    La bionda, Ingeborg Andersson, partecipò ai mondiali femminili, che dal 1930 al 1939 si tennero insieme alle Olimpiadi.

  3. avatar
    Mongo 27 Novembre 2015 at 17:57

    Ah, le bionde svedesi furono la mia grande passione giovanile!! 😉

    • avatar
      paolo bagnoli 28 Novembre 2015 at 20:33

      Sapessi quante ne arrivavano nei campeggi di Marina di Ravenna!

  4. avatar
    Sergio 27 Novembre 2015 at 18:51

    Ancora un bellissimo pezzo, chapeau!!

    • avatar
      Martin 28 Novembre 2015 at 09:16

      Sì, l’ennesimo lavoro di qualità del nostro Paolo per arricchire ulteriormente il nostro sito…

  5. avatar
    Enrico Cecchelli 28 Novembre 2015 at 09:16

    Bello e interessante come sempre… Spero che il mondo scacchistico abbia ancora molti angolini in cui tu possa “ficcare il naso”

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