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Déjà vu

Scritto da:  | 25 ottobre 2016 | 9 Commenti | Categoria: Finali, Tattica

dejavu-01Correva l’anno 1972, questa la posizione a Reykjavík…

dejavu-04Quarantaquattro anni dopo, in Corsica, questi i pezzi sulla scacchiera di Daniele, il paladino azzurro del momento…

dejavu-05E qui di seguito i differenti epiloghi…

dejavu-02

 

avatar Scritto da: Ramón (Qui gli altri suoi articoli)


9 Commenti a Déjà vu

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    Doroteo Arango 25 ottobre 2016 at 20:24

    Mi pare evidente che sulle isole il punto h2 è assai più debole e vulnerabile che sul continente 😉




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    The dark side of the moon 26 ottobre 2016 at 11:12

    Ritornando al ’72 rimane un mistero che Fischer abbia giocato Axh2.
    Io una mezza idea però me la sono fatta: credo fosse una mossa psicologica, forse aveva calcolato che sarebbe riuscito a pattare anche senza l’alfiere, magari cambiando i pedoni giusti.
    Che dite?




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      Giancarlo Castiglioni 26 ottobre 2016 at 16:34

      Voleva far vedere che intendeva sfruttare tutte le possibilità di gioco in tutte le partite ed ha sbagliato i calcoli.
      Si pareggiava avanzando subito il Re puntando al pb5.




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    Roberto Messa 27 ottobre 2016 at 23:04

    Su Torre & Cavallo di dicembre 2014, nell’articolo sul torneo open itinerante che si è svolto su un treno speciale Praga-Vienna-Budapest-Trencin-Cracovia-Praga (con visita e pernottamento nelle cinque città), il GM Ian Rogers riporta la versione di Vlastimil Hort sulla vexata quaestio della Axh2 di Fischer. Scrive Rogers:

    Mentre Hort si rilassava dopo essere balzato in testa alla classifica alla fine del secondo giorno del Chess Train, l’ex candidato al titolo mondiale ha rivelato di aver posto la stessa domanda negli anni ‘90, mentre era ospite dell’americano a Budapest.
    «Bobby ha voluto dare il punto a Spassky», ha spiegato Hort, «può sembrare folle, ma è ciò che ha risposto. Bobby era così sicuro che avrebbe vinto il match da gettare al vento l’Alfiere e la partita».
    Secondo Hort, Fischer avrebbe anche spiegato di aver considerato di perdere anche la terza partita, ma poi ci ha ripensato, non tanto perché fosse convinto che un margine di tre punti contro Spassky sarebbe stato troppo difficile da recuperare, ma perché temeva che, a quel punto, la Fide avrebbe trovato una scusa per fermare il match e per dichiarare Spassky campione del mondo.

    Devo dire che non credo molto a questa spiegazione data da Fischer stesso a Hort (voglio dire che credo alla testimonianza di Hort, ma non a Fischer, le cui dichiarazioni a partire dal match del 1992 si sono fatte sempre meno equilibrate – e già non le erano molto nemmeno prima). Secondo me Fischer sbagliò nel calcolare le conseguenze… nemmeno lui era infallibile.

    Invece dopo la bellissima Vocaturo 21…Axh2 è stato il Bianco a sbagliare – immagino che non abbia previsto la formidabile idea di 25…Ag1!! – altrimenti avrebbe risposto con la pattante 22. Txb3 (cui sarebbe seguito 22…Ad6), anziché cercare di intrappolare l’Alfiere con 22.g3?!




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      Roberto Messa 29 ottobre 2016 at 17:13

      Da Sydney, Australia, un lettore di SoloScacchi mi scrive:

      “Regarding my Chess Train conversation with Hort, I thought I should let you know that there was a postscript to this story.
      Some months later in Reykjavik I spoke to Olafsson and I mentioned Hort’s story. He laughed and said that he didn’t believe it because immediately after the match a friend of his asked Fischer about ….Bxh2. Fischer replied that he simply missed Bd2 at the end of the main line (with ….Bg1xf2). Olafsson said he preferred Fischer’s comment at the end of the match to something he told Hort 20 years later.
      I also found Fischer’s story to Hort hard to believe, but I can well imagine that years after the match Fischer was not willing to admit a blunder any more – maybe not even to himself – and so developed the story that he did it deliberately. (But if he did blunder deliberately, why did he fight so hard and almost make a draw afterwards?)
      Anyway, I was extremely impressed by Vocaturo’s idea – …Bxh2 was one of the moves of the year.”

      Firmato: Ian Rogers




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    Roberto Messa 27 ottobre 2016 at 23:15

    A proposito di Daniele Vocaturo, che al momento vanta come punteggio Elo un rotondo 2600, non può che dispiacere la sua rinuncia a partecipare al Campionato italiano assoluto in programma a Roma in dicembre. Vocaturo, che purtroppo non ha ancora iscritto il suo nome sull’albo d’oro del Campionato italiano, attualmente vive in Spagna, ma dato che è un professionista fa strano che abbia rinunciato a un torneo dove – se non sbaglio – la FSI garantisce un primo premio di 3.000 euro e un ultimo premio di 500 o 800 euro (verificherò).

    Anche il giovanissimo GM Francesco Rambaldi ha rinunciato a partecipare alla finale del campionato, per lo stesso motivo per cui ha rinunciato a far parte della squadra olimpica in settembre: pochi mesi fa ha iniziato a frequentare l’università di Saint Louis, Missouri, Stati Uniti d’America.

    E per finire registriamo la rinuncia del GM Axel Rombaldoni, campione italiano 2014.

    Ecco la lista definitiva dei dodici finalisti, come da comunicato stampa della FSI dell’altro ieri:

    IM Pierluigi Basso
    IM Fabrizio Bellia
    IM Alessandro Bonafede
    GM Sabino Brunello
    GM Alberto David
    GM Daniyyl Dvirnyy
    GM Michele Godena
    IM Lorenzo Lodici
    GM Roberto Mogranzini
    IM Luca Moroni
    GM Lexy Ortega
    IM Alessio Valsecchi

    Dvirnyy e David dal CIA 2015;
    Godena, Bellia, Moroni, Bonafede e Lodici dalla Semifinale;
    Pierluigi Basso (Campione Italiano Under 20);
    Brunello, Mogranzini, Ortega e Valsecchi (per Elo).




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      Sebastiano 27 ottobre 2016 at 23:31

      Caruana escluso c’è mai stato un italiano che ha raggiunto quota 2600 di Elo?
      Domanda numero due (per i più pazienti e gentili): qualcuno saprebbe stilare una classifica degli “highest ever ratings” mai raggiunti dagli azzurri? Mi par, per esempio, di ricordare un 2551 di Godena di qualche anno addietro. Brunello si dev’esser avvicinato anche lui ai 2600, Mariotti, oddio, non credo di averlo mai saputo. Tatai?
      Grazie e complimenti per il blog.




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        lordste 29 ottobre 2016 at 20:26

        Sicuramente Brunello e David hanno passato 2600




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      Jas Fasola 28 ottobre 2016 at 13:01

      La situazione dei giocatori della Saint Louis University è stata aggiornata nei giorni scorsi dal suo coach, il GM Ramirez
      http://news.stlpublicradio.org/post/chess-saint-louis-university-team-ready-battle#stream/0




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