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Una proposta…

Scritto da:  | 20 dicembre 2016 | 17 Commenti | Categoria: Attualità

proposta-01No… non mi sto per sposare… ;) Solo una riflessione sulle patte “troppo veloci” del Campionato Italiano 2016.
In tornei chiusi con girone all’italiana, in cui per vincere è di solito sufficiente realizzare un +3 (7 punti su 11), molti professionisti (me compreso) pianificano e individuano subito gli avversari contro cui è meglio rischiare, e quelli contro cui è meglio giocare solidi ed eventualmente fare patta.
In questa finale è stato sufficiente realizzare +2 (6,5 su 11) per arrivare agli spareggi a 4 per il primo posto.
La mattina dell’ultimo turno dopo circa mezz’ora di gioco mentre io giocavo contro il solido MI Bellia Fabrizio, David Alberto e Brunello Sabino hanno deciso di assicurarsi il podio e quindi di pareggiare (una scelta non piacevole per chi guarda, ma totalmente comprensibile per un professionista) e quindi mi sono trovato in una situazione molto difficile: decidere se pareggiare e assicurarmi un premio molto alto e probabilmente il podio, oppure se continuare a rischiare e giocare per vincere. Alla fine ho scelto di continuare a giocare prendendo decisioni “con il minimo rischio possibile” e un po’ per questo, un po’ per la forte abilità difensiva del mio avversario, in posizione vinta mi sono lasciato sfuggire la vittoria prendendo paura di ogni possibile controgioco che il mio avversario avrebbe potuto creare.


Finita la mia partita ho visto anche che il GM Michele Godena ha battuto Luca Moroni, e quindi ho realizzato che gli spareggi sarebbero stati a 4 giocatori.
Durante gli spareggi è stato impossibile non notare la maggiore stanchezza che avevamo io e Michele dopo 5 ore di partita al mattino, rispetto ai più “freschi” Sabino Brunello e David Alberto, tanto è vero che non ho trasformato in vittoria tantissime partite con molto materiale in più :)

SeparatoreLa mia proposta: giocare un torneo rapid con girone all’italiana il giorno prima dell’inizio del campionato. La classifica di questo rapid sarà il criterio di spareggio utilizzato nella classifica finale del torneo a tempo lungo. A questo punto le “patte strategiche” saranno secondo me molte meno perché saranno sempre più convenienti a un giocatore piuttosto che a un altro, e le partite diventeranno molto più combattute e più piacevoli per gli spettatori.

proposta-03

avatar Scritto da: IM Pier Luigi Basso (Qui gli altri suoi articoli)


17 Commenti a Una proposta…

  1. avatar
    Luigi O. 20 dicembre 2016 at 19:43

    La proposta è sicuramente interessante e valida ma personalmente ritengo più risolutiva del problema una soluzione come nel calcio: 3 punti per la vittoria e 1 per il pareggio.
    Ovviamente complimenti per l’ottimo torneo!




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    The dark side of the moon 20 dicembre 2016 at 20:26

    Si potrebbe comunque spostare gli spareggi il giorno dopo.
    Ma perchè assegnare, a parità di punti, il podio in base a risultati conseguiti col gioco rapid?
    I 3 punti per la vittoria proprio non mi piacciono.
    Non è possibile scovare qualche soluzione basato sull’Elo del giocatore, sulla performance contro giocatori più quotati piuttosto che contro quelli con Elo più basso etc.?




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    Roberto Messa 20 dicembre 2016 at 22:05

    Mi piace la proposta del semilampo preventivo, effettivamente l’altro ieri più si faceva notte più sembravate dei gladiatori al massacro.
    Anche negli spareggi rapid (a 3 giocatori) del 2015 Axel Rombaldoni, reduce da una partita lunghissima, era crollato per primo di fronte a Dvirnyy e David, che la mattina avevano siglato un rapido armistizio.




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    paolo bagnoli 20 dicembre 2016 at 22:25

    Mica male la proposta, ma mi azzardo a riproporre una vecchia ipotesi, cioè 0.45 contro 0.55, nè peggio nè meglio di altre, adatta comunque a sfalsare eventuali calcoli.




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      fabrizio 20 dicembre 2016 at 23:17

      Intendi che in caso di patta, il bianco prende 0,45 ed il nero 0,55? Mi sembra una proposta interessante, da approfondire.
      La proposta di Basso avrebbe il vantaggio di definire subito il criterio di spareggio, inducendo chi fosse sfavorito da questo alla massima combattività.
      Sono però convinto che nessun sistema possa avere solo pregi e nessuna controindicazione: il vantaggio del maggiore agonismo potrebbe avere ripercussioni negative dal punto di vista della qualità di gioco.




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    Giancarlo Castiglioni 21 dicembre 2016 at 00:18

    Sono contrario ai 3 punti o allo 0,55 per la patta, almeno in un Campionato Italiano.
    In un altro torneo gli organizzatori, cioè chi paga, facciano pure come vogliono.
    Se si voule trovare un sistema di spareggio non inventiamo l’acqua calda, esiste lo Sunneborn Berger.
    Lo spareggio Rapid mi piace di più, ma farlo nel pomeriggio dell’ultimo turno produce evidenti inconvenienti.
    Ci vuole un giorno in più, per tutti, se utilizzato per il torneo Rapid a 12 giocatori, o per i soli vincitori, se nel giorno successivo all’ultimo turno.
    Vanno bene entrambe le possibilità, ognuna ha vantaggi e svantaggi.
    Volendo evitare il giorno in più c’è una un’altra possibilità che mi sembra accettabile.
    Fare lo spareggio solo tra i primi 2 ex-aequo decisi dal Sonneborn Berger.
    In questo caso si giocherebbero solo 2 partire Rapid e non 6 come in questo campionato e sarebbe accettabile anche nel pomeriggio dell’ultimo turno.
    Naturalmente bisogna saperlo prima.




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      Roberto Messa 21 dicembre 2016 at 08:11

      Sono con te, ancorato forever alle regole “classiche” degli scacchi, dove la vittoria vale 1 punto e la patta vale mezzo.

      Mi sbaglierò, ma come ho scritto nei commenti all’articolo principale sul Campionato, penso comunque che tutti questi siano destinati a rimanere discorsi accademici: la struttura, il regolamento e le modalità organizzative del CIA (l’unico torneo organizzato e finanziato dalla FSI in prima persona, con il solo appoggio logistico di un club o di un comitato della città ospitante) sono immutate da una dozzina d’anni e credo che non cambieranno nelle prossime edizioni. A parte qualche dettaglio, anche ai partecipanti sostanzialmente va bene così, nonostante le assenze pesanti, quest’anno, di Vocaturo, Rombaldoni e Rambaldi (ognuno per motivi diversi).

      Bisogna ricordare che quando la Federazione decise di farsene carico, si era reduci da un periodo in cui il campionato era una povera cenerentola, ogni anno alla disperata ricerca di un principe azzurro che la ospitasse. Nell’anno in cui la FSI era commissariata dal CONI, il commissario decise addirittura che non ci doveva essere alcun montepremi in denaro.




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        Giancarlo Castiglioni 21 dicembre 2016 at 16:20

        Anche io non credo che in FSI leggano quello che scriviamo e che se lo leggono lo prendano in considerazione.
        L’unica modifica che potrebbero fare è applicare alla lettera il regolamento e restringere lo spareggio ai primi due per Sonneborn.
        A prima vista non mi piaceva, ma ripensandoci potrebbe essere meglio.
        Dovrebbe aumentare la combattività tra i più forti, perchè non basta più arrivare tra i primi, ma tra i primi due.
        Nei CIA ci sono delle cose da migliorare che è giusto criticare, ma bisogna pensare che potrebbe essere peggio e che qualche anno fa era molto peggio, come hai ricordato.




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    Icilio Zoppas 21 dicembre 2016 at 01:23

    Non mi è chiaro come verrebbero risolti gli ex-aequo nel caso del torneo rapid preventivo (spareggio tecnico? blitz? bullet?).
    Personalmente, ove fosse praticabile dal punto di vista economico, propenderei per un match rapid il giorno dopo l’ultimo turno a cadenza classica.
    Se il giorno in più risultasse impossibile, credo che uno o due premi-combattività in denaro potrebbero essere interessanti per dei giocatori professionisti.
    Avendo un anno di tempo da adesso al prossimo CIA, credo sia comunque possibile trovare qualche soluzione ragionevole.




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    Chess 21 dicembre 2016 at 14:28

    Sono d’accordo con questa bella proposta da valutare ma il problema , comunque, rimangono i giocatori. La tendenza a pattare e’ caratteriale.




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      Giancarlo Castiglioni 21 dicembre 2016 at 16:39

      Ci sono giocatori che caratterialmente prima di tutto non vogliono perdere, ma non è il caso dei partecipanti al CIA.
      Il CIA è un torneo all’italiana con parecchi vincitori potenziali e alcuni giocatori
      di poco più deboli.
      Come ha spiegato Basso, per massimizzare le proprie possibilità, i possibili vincitori devono giocarlo così, riposandosi tra di loro e cercando di vincere senza rischiare troppo con quelli di seconda fascia.
      Se ci fosse un Caruana o un Toth potrebbe permettersi di giocare per vincere tutte le partite.




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    mauro berni 21 dicembre 2016 at 15:59

    Il sistema esiste già, per quanto discutibile possa essere, ovvero il Sonneborn-Berger.
    La proposta del MI Basso mi sembra dubbia e non del tutto opportuna, perchè avanzata in un momento in cui il sistema in vigore lo ha sfavorito, pur riconoscendogli che le osservazioni sulla sua (e di Godena) stanchezza non sono peregrine. Avrà altre occasioni, vista la forza di gioco e la giovinezza; a lui i complimenti per l’ottimo torneo.




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    Giancarlo Castiglioni 21 dicembre 2016 at 21:06


    34 Ac4 invece di 34 Aa6 era la mossa che valeva il campionato.
    Dopo è relativamente semplice:
    se 34…Ad7 35 Ad5
    se 34…Rf6 35 g4 o anche 35 Rh5
    se 34…f4 35 gxf4
    Comunque hai fatto bene a giocarti la partita, se non lo avessi fatto ti sarebbe sempre rimasto il dubbio di come sarebbe potuta andare.




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      Jas Fasola 22 dicembre 2016 at 10:51

      Forse dopo 34. Ac4 si vince ma non sarebbe stato affatto semplice. Ad esempio 34. … Rf6 35. g4 f4 36. Rh5 Rg7 37. Ad5 Ae8 38. Rh4 e3 39. fe3 fe3 40. Rg3 Ab5 41. Rf3 e2 42. Rf2 Rf8 43. Ab3 Re8 44. a4 Aa6 45. d7+ Rxd7 46. Axf7 Ad3 47. h4 e4 48. Re1 Aa6 49. Ag6 Ad3 50. a5 Re6 51. Af5+ Rd6 52. g5 hg5 53. h5 Re5 54. Ag4 Aa6 55. h6 Rf6 56. Axe2 Ab7 57. Ah5 Aa6 58. Rf2 g4 59. Axg4 Rg6 60. Re3 Rxh6 61. Af5 Rg7 62. Axe4 Rf7 63. Rd4 Re6 64. Rc5 Rd7 65. Rb6 Af1=




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        Giancarlo Castiglioni 22 dicembre 2016 at 18:23

        Guardando meglio direi che 34 Ac4 è meglio di 34 Aa6 giocata in partita, da più possibilità, ma non basta per vincere.

        Nella variante 34… Rf6 35. g4 f4 36. Rh5 Rg7 37. Ad5 Ae8 38. Rh4 e3 39. fe3 fe3 40. Rg3 Ab5 41. Rf3 e2 42. Rf2 Rf8 43. Ab3 Re8 44. a4 Aa6 avevo considerato 45 h4 f5?; che vince invece di 45…f6 che pareggia.

        Nella variante 34…Rf6 35 Rh5 f4 36 g4 Rg7 37 Ag5 Ae8 non mi ero accorto che il pe4 era difeso indirettamente dalla minaccia f5+.

        La parola a Basso che dice di essere andato in posizione vinta.
        Dove?
        Sicuramente ci è andato vicino, ma non vedo una vittoria forzata o un vantaggio decisivo.




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  10. avatar
    Edo 22 dicembre 2016 at 09:43

    Il problema della stanchezza sollevato da Basso è serio ed è reale, tanto che già due campionati consecutivi hanno avuto lo stesso epilogo pur con nomi del tutto diversi: allo spareggio giocatori riposati per patta rapida sugli scudi, giocatori stanchi sconfitti.

    Ciò detto, i casi sono due: o c’è disponibilità di sala e giocatori per un giorno in più oppure questa disponibilità non c’è.
    Se la disponibilità c’è, mi pare più logico disputare uno spareggio rapid tra 3 o 4 persone il giorno dopo l’ultimo turno a cadenza classica (con ciò risolvendo il problema della stanchezza: c’è una notte di sonno prima dello spareggio) che un rapid tra 12 persone (+ spareggi blitz tra i pari merito) il giorno prima.

    Oltre tutto giocare il rapid prima avrebbe la conseguenza nefasta di influenzare l’andamento di ogni singola partita del (successivo) campionato a cadenza classica sulla base di un evento diverso svoltosi su una cadenza diversa.
    Tizio, che non è forte sulle cadenze veloci o che pur essendo forte aveva mal di testa il giorno del rapid e si è piazzato male, sarà costretto a forzare tutto il forzabile nella competizione a cadenza classica, che dovrebbe poi essere l’unica competizione.
    Caio, al contrario, potrebbe sedersi sulla riva del fiume a contemplare le fatiche altrui, avendo vinto il rapid inaugurale.
    Per me è decisamente no.

    Se invece non si vuole aggiungere un giorno, credo che ci possa aiutare il Sonneborn-Berger, quanto meno per selezionare due spareggianti rapid.
    Magari il Sonneborn non sarà giusto, ma neppure lo spareggio rapid lo è. Il rapid è altra e diversa disciplina, che piaccia o meno. Nell’atletica leggera quelli forti sui 1.500 metri sono spesso forti anche sugli 800 metri, ma i 1500 e gli 800 sono e rimangono due discipline diverse. A nessuno passerebbe per la mente di spareggiare una finale olimpica dei 1500 facendo correre un 800 di spareggio.
    Se pretendiamo di essere uno sport occorre che cominciamo a comportarci di conseguenza.

    Ciò detto, prendo atto che la moda imperante vuole lo spareggio rapid.
    Però bisogna mettere qualche paletto.
    Se Ortega avesse battuto Mogranzini nell’ultimo turno del CIA lo spareggio rapid sarebbe stato su 10 turni e sarebbe finito alle 2 di notte (salvo ulteriori parità).
    La soluzione è non solo semplice, ma addirittura è quella già oggi prevista dal regolamento vigente: basta evitare di derogarla.
    La soluzione è: spareggio rapid solo tra i primi due per Sonneborn.




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  11. avatar
    The dark side of the moon 22 dicembre 2016 at 21:30

    Mi sembra la soluzione migliore, meglio ancora se si gioca il giorno dopo l’ultimo turno.




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