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Montebelluna al microscopio

Scritto da:  | 12 gennaio 2017 | 18 Commenti | Categoria: Attualità, Nazionale, Tornei

montebelluna-02A inizio anno il circolo “Beniamino Vergani” di Montebelluna, con a capo il giovane MI Pierluigi Basso, ha organizzato una serie di tornei “chiusi” validi per le norme GM e MI, nello stile collaudato dei famosi “First Saturday” di Budapest (quelli dove – ad esempio – ha fatto non una ma ben 3 norme GM un certo Fabiano Caruana).
Nei 5 (!) tornei previsti (uno “Scheveningen” tra giovani MI in ascesa e esperti GM, due validi per norme GM e due per norme MI) alla fine delle danze sono letteralmente piovute norme su norme! Iniziando dagli italiani, terza norma GM e titolo per Andrea Stella, terza norma MI e titolo per Francesco Sonis, prima norma GM per Alessio Valsecchi, più terza norma WIM e titolo per Desirèe Di Benedetto e un paio di norme di Maestro nazionale (Loiacono e Seresin); Aggiungiamo anche per i numerosi giovani stranieri presenti una norma GM (Ashiku, FM albanese) e 4 norme IM (i FM Livaic Percivaldi Martins e Juhasz).
Bene, bravi, complimentissimi a tutti, bene così… ma siam proprio sicuri?!?

montebelluna-09Eh no, perché fin da subito sono comparsi sui social, per ogni dove sulla rete e, ovviamente, soprattutto nei bar più malfamati di Caracas, dei commenti più o meno velati sul fatto che le “norme” ottenute siano state – con qualche giro di parole, ma il concetto era questo – “comprate”. I post incriminati sono stati subito ripuliti dai tavolacci dei suddetti bar, sui social è rimasto qualche accenno molto ironico e molto velato, ma alla fin fine… che c’è sotto? Forse qualcosa di vero? Oppure sono solo voci invidiose? Prendiamoci qualche minuto per esaminare nel complesso la situazione e i dati di fatto.

montebelluna-11Rimanete concentrati, dai…  iniziamo dunque dagli “invitati”. Come sempre accade, per i tornei stile “First Saturday” validi per norme è necessario avere una manciata di titolati disposti a giocare (e quindi ingaggiati).
A Montebelluna nel complesso erano presenti 12 GM più 5 MI che avrebbero giocato senza possibilità di norma:

  • Petkov, Lazic, Arnaudov, Drasko (più il MI Mrdja) nello Scheveningen a 10 turni
  • Mirzoev, Kveinys, Cvitan nel primo torneo valido per norme GM
  • Zelcic, Kosic, Zaja nel secondo GM
  • Naumkin (più gli IM Bonafede e Dragojlovic) nel primo MI
  • Inkiov (più gli MI Rogulj e Biti) nel secondo MI
  • Tutti gli altri giocatori erano giovani in ascesa, provenienti da tutto il mondo (nei tornei Scheveningen e GM1 e GM2 gli italiani presenti ad esempio erano solo 5 in tutto: Stella nello Scheveningen, Sonis e Bove nel GM1, Valsecchi e Damia nel GM2)

montebelluna-03Iniziamo l’analisi dal particolare torneo tipo “Scheveningen”, vinto dai giovani e dove Andrea Stella ha preso la terza norma GM (e anche il giovane FM albanese Ashiku ha fatto norma GM). Sulla norma di Andrea poco da dire: grazie al suo stile solido ha “vinto” tutti i mini-match per 1.5-0.5 tranne che con Arnaudov (due patte) e Mrdja (due vittorie). Le partite sono state quasi tutte combattute (qualche pareggio veloce è più che comprensibile in un torneo con 4 doppi turni…) e in particolare:
La vittoria con il nero contro Petkov (ampiamente commentata da Andrea stesso, in inglese, a beneficio di tutti) è una evidente prova di come gli esperti GM non fossero per nulla accondiscendenti nel far fare la norma ai giovani, ma questi siano semplicemente stati più forti (nella partita in oggetto Petkov è stato semplicemente “surclassato” fin dall’apertura – che Andrea aveva preparato meglio – ma ha opposto la miglior resistanza finendo per capitolare solo dopo il finale)

montebelluna-10L’ultimo turno con Mrdja (in cui Andrea doveva vincere per raggiungere i 2500 punti Elo per il titolo) è stata l’ultima partita a finire di tutto il torneo, con il giovane cremonese che in zeitnot ha rischiato un sacrificio di pezzo complicatissimo che è stato premiato riuscendo a forzare una posizione altrimenti chiusissima.
In generale, a parte l’exploit di Ashiku, i giovani hanno tutti performato leggermente sopra il loro Elo iniziale, mentre i 4 GM esperti (a parte Petkov) un pochino sotto.
Solo Mrdja (su cui alcuni maligni commentatori avevano puntato l’indice per dimostrare che era stato “ammorbidito” per perdere) è stato malamente trattato (1 su 9 per lui e performance di poco sopra ai 2000 punti). Il punto è che Mrdja stesso pochi giorni prima a Robecchetto aveva già palesato uno stato di forma assai carente (patte e sconfitte con giocatori di basso livello 1N e CM) e quindi trivarsi davanti a 5 “assatanati” giovani in ascesa è stato per lui un calvario.
Passando ai tornei chiusi “classici”, l’impressione generale riportata da un osservatore esterno (presente nel torneo secondario) è che (cit.) “Le partite sono sembrate molto combattute tra chi era a caccia di norme, mentre qualche rapida patta si è vista tra i giocatori invitati”. (“fenomeno fisiologico” a detta di Pierluigi Basso, e, a mia modesta opinione, perfettamente logico).
Nel primo torneo GM in realtà gli “invitati” non sono stati per nulla “morbidi” con i “cacciatori di norme”; il torneo è stato DOMINATO dal GM Azer Mirzoev con 7 su 9 (+5 =4 , due patte con gli altri GM invitati e una patta finale con Sonis che andava gran bene ad entrambi), secondi a ben 2 punti l’altro GM Kveinysz e il già citato Sonis. Qui tre norme MI, Sonis e Percivaldi, a cui è bastato performare solo poco sopra il proprio Elo (quindi nulla di particolarmente strano) per prendere la norma (Sonis era accreditado di 2406 punti, il FM danese Percivaldi ben 2445) e Martins, FM portoghese con 2383 di Elo a cui è bastato fare il 50% per la norma.
Nel secondo torneo GM il vincitore netto è stato il MI bergamasco Alessio Valsecchi (che possiamo dire quasi “idolo locale” in quanto vive proprio a Montebelluna da qualche anno), che ha approfittato solo all’ultimo turno di una rapida patta con un GM (Zaja), avendo però già vinto il torneo, avendo il bianco e bastandogli proprio la patta per la norma. Per il resto Alessio ha dovuto sudare parecchio contro gli altri “cacciatori di norme”, soprattutto dopo la sconfitta al secondo turno con un giocatore sulla carta più debole. Per quanto riguarda gli altri giocatori, i GM invitati si sono piazzati tutti nelle posizioni dal 2° a 5° posto, lasciando quindi poche briciole agli altri MI / MF, tranne che all’indiano Iniyan che, da “non titolato (ma con 2360 Elo) ha piazzato per pochissimo la norma MI.
Passando rapidamente ai tornei per norme IM, nel primo c’è stato “l’assolo” dell’unico GM presente (Inkiov) che ha vinto per distacco, e solo il FM tedesco Julian Martin ha strappato la preziosa norma IM. Gli altri due titolati presenti si sono piazzati al terzo e quarto posto.
Nel secondo torneo ha vinto (con norma) il forte e giovane FM ungherese Juhasz, comunque accreditato di elo già vicino ai 2400, mentre due dei titolati presenti (Dragojlovic e Bonafede) hanno onorato al meglio il torneo finendo al terzo e quarto posto. Qui c’è stato qualcuno che ha “storto il naso” a vedere la prestazione del GM, Naumkin, relegato al penultimo posto con solo 3.5 punti. Purtroppo da quanto si è venuto a sapere pare che il problema del maestro Igor non sia solo qualche partita persa male ma si tratta di una situazione ahimè più seria… diciamo che spesso si presentava alla scacchiera non particolarmente lucido e brillante.

SeparatoreTirando le somme, quindi, i tornei hanno visto una notevole “pioggia” di norme internazionali, ma in fin dei conti nessun risultato particolarmente eclatante né in positivo (le vittorie di Stella e Valsecchi erano ampiamente alla loro portata) né in negativo da parte degli invitati (caso Naumkin a parte).
Pertanto: chi vuole essere sospettoso a mio parere non ne ha motivo, ironizzare o fare velate accuse è meschino, e fare accuse dirette (come sembra sia stato fatto, per poi ritrattare / cancellare tutto) senza uno straccio di prova… beh, fate voi.
Come ha scritto uno dei partecipanti, Angelo Damia: “se vinci l’hai comprata, se perdi l’hai venduta, se patti non te la sei voluta giocare”
Benvenuti nella terra della dietrologia ;)

montebelluna-08

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18 Commenti a Montebelluna al microscopio

  1. avatar
    Giancarlo Castiglioni 12 gennaio 2017 at 10:00

    Tornei di questo tipo ce ne sono stati anche in passato e sicuramente alcuni non sono stati “al di sopra di qualsiasi sospetto”.
    Quindi che sorgano dei dubbi è perfettamente normale.
    Se cercassi una promozione non vorrei ottenerla in uno di questi tornei, ma in un torneo svizzero, in un Campionato Italiano, dove nessuno possa avere qualche cosa da dire.
    Bisogna interrogarsi su cosa è importante, avere il titolo di GM o essere un GM?
    Per me la promozione deve essere la conseguenza naturale di una forza di gioco raggiunta, altrimenti è meglio non ottenerla.
    Credo che la maggioranza di questi giocatori abbia confermato la promozione in tornei successivi, ma questo non significa nulla.
    Ormai l’occasione di ottenere la promozione dalla porta principale la hanno persa per sempre.




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      Jas Fasola 12 gennaio 2017 at 10:34

      Che catastrofismo… anche con i tornei svizzeri può succedere di tutto (una volta con gli slavi anche più di adesso). Sono invece d’accordo che si debba puntare alla forza di gioco e non ai titoli e all’elo. I giovani non dovrebbero mai offrire patta finchè la partita è da giocare.
      Tornei come questi di Montebelluna nello scorso secolo l’Italia se li sognava, a parte Reggio Emilia ma non in ogni anno.




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        Giancarlo Castiglioni 12 gennaio 2017 at 12:04

        Rilegga quanto ho scritto.
        Non ho avanzato nessun sospetto su nessuno.
        Ho solo espresso una mia opinione personale, che ognuno è libero di condividere o meno.
        Quanto agli organizzatori, li approvo se l’intenzione era dare la possibilità a dei nostri giovani giocatori di fare esperienza e migliorare il loro livello di gioco, un po’ meno se l’intenzione era di aiutarli ad ottenere promozioni.
        Ovviamente le due cose non sono distinguibili, non si può fare il processo alle intenzioni.
        Comunque non critico gli organizzatori, fare qualcosa è sempre meglio di non fare niente.




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          Jas Fasola 12 gennaio 2017 at 12:15

          Io facevo riferimento all’ultima frase “Ormai l’occasione di ottenere la promozione dalla porta principale la hanno persa per sempre.”




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            Giancarlo Castiglioni 12 gennaio 2017 at 13:34

            Intendevo che certe promozioni ottenute a centro classifica magari incontrando giocatori forti ma fuori forma o demotivati, valgono meno.
            Per promozioni dalla porta principale intendo quelle ottenute vincendo il torneo o almeno arrivando nelle primissime posizioni.
            Vincere il torneo successivo avendo già la promozione non è la stessa cosa.




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        Giancarlo Castiglioni 12 gennaio 2017 at 12:14

        Certamente succedeva di tutto anche nei festival e gli arbitri si voltavano dall’altra parte per non vedere.
        Bisogna riconoscere che era difficile intervenire, ma qualcosa di più potevano fare.
        Più degli slavi che vendevano io condanno gli italiani che compravano.
        Ma non voglio essere catastrofista, il fenomeno era endemico ma non molto diffuso.
        Non so e non voglio sapere se succeda anche oggi.




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  2. avatar
    Jas Fasola 12 gennaio 2017 at 10:13

    Ma un bravo agli organizzatori no? Sono stati fantastici! Ma come hanno fatto? Per quanto riguarda la dietrologia proprio un mese fa mi è stato raccontato qualcosa del genere sul torneo B di Reggio Emilia… lasciamo perdere




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  3. avatar
    lordste 12 gennaio 2017 at 10:14

    Signor Castiglioni, quindi lei giudica “sospetti” anche tutti i First Saturday (la cui formula è stata presa paro paro per Montebelluna)?
    Lei giudica la forza di gioco di Andrea Stella, che ha preso nel giro di un anno tre norme in 3 tornei diversi (questo Scheveningen, un Open in Italia e un Open all’estero) non da GM?
    Giudica forse gli arbitri dei tornei di Montebelluna degli incompetenti e/o dei prezzolati che chiudono non uno ma due occhi?

    E tutto questo: lo fa solo per sentito dire e solo in base al fatto che in passato (quando c’erano controlli meno severi) qualcuno ne ha approfittato per prendere norme IM…meritate? Oppure ha modo di giustificare queste sue convinzioni?

    A me che sia “perfettamente normale” che sorgano dubbi fa un po’ ridere e un po’ ribrezzo.




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    • avatar
      Giancarlo Castiglioni 12 gennaio 2017 at 13:38

      La mia risposta è finita per errore a Jan Fasola.
      La ripeto.

      Rilegga quanto ho scritto.
      Non ho avanzato nessun sospetto su nessuno.
      Ho solo espresso una mia opinione personale, che ognuno è libero di condividere o meno.
      Quanto agli organizzatori, li approvo se l’intenzione era dare la possibilità a dei nostri giovani giocatori di fare esperienza e migliorare il loro livello di gioco, un po’ meno se l’intenzione era di aiutarli ad ottenere promozioni.
      Ovviamente le due cose non sono distinguibili, non si può fare il processo alle intenzioni.
      Comunque non critico gli organizzatori, fare qualcosa è sempre meglio di non fare niente.




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  4. avatar
    Mongo 12 gennaio 2017 at 17:01

    Colgo l’occasione, anche per far calare un po’ la tensione, per ricordare due anniversari che cadono proprio oggi, 12/01: il compleanno del babbo del nostro Joe Dawson e l’anniversario della scomparsa della donna più amata, dopo la propria mogliera, dal nostro Fabione, ovvero la signora Agatha Christie. ;)




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  5. avatar
    Chess 12 gennaio 2017 at 17:30

    Norme si norme no, tornei puliti tornei sospetti, per ora mi guardo le tette della bionda.Credo che una norma Grandi tette, le aspetti di diritto.




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  6. avatar
    Enrico 13 gennaio 2017 at 07:11

    La bionda è Jayne Mansfield,la mora Sophia Loren.
    Vince il nero ?




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      Chess 13 gennaio 2017 at 10:34

      Mah! Posizione poco chiara, a dire il vero. Forse il bianco ha qualche possibilita’ tattica in piu’, e’ messo meglio nella posizione alta di scacchiera, mentre il nero, lo sappiamo, offre un gioco classico, posizionale, sia davanti che dietro scacchiera. Un bel problema! Forse meglio una patta e una attenta “analisi” con entrambe le giocatrici. Che ci si scambi e si confronti ogni fantasia: gli scacchi, si sa, sono un gioco creativo!




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  7. avatar
    Enrico Cecchelli 13 gennaio 2017 at 11:14

    Lo sguardo della Loren è’ molto eloquente…




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    • avatar
      chess 13 gennaio 2017 at 11:53

      Eloquente in che senso?




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      • avatar
        Enrico Cecchelli 14 gennaio 2017 at 12:06

        Sta guardando qualcuno che sta esponendo sulla bancarella una merce più appetibile con un misto di stupore e disapprovazione per l’esagerata e spudorata, almeno per quei tempi, ostentazione! Almeno così la leggo io.




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    Franco Trabattoni 13 gennaio 2017 at 23:35

    Non sono in grado di esprimere alcun parere sui tornei di Montebelluna. E in più trovo particolarmente odioso lanciare sospetti nel mucchio senza citare in modo documentato fatti e circostanze precise. Vorrei solo dire, però, che l’analisi delle partite non è decisiva, perché anche a scacchi si possono costruire dei falsi fatti bene. Anche in questa occasione vorrei riportare un episodio personale. Io non ho mai venduto né comprato un punto. Però mi è successo una volta, e anche in un torneo importante, che un punto mi sia stato regalato, da un amico piuttosto bravo, che in quell’occasione aveva deciso a tutti costi che mi doveva aiutare. Me lo annunciò prima di iniziare, resistendo a tutte le mie proteste. La partita fu abbastanza lunga, la vinsi in maniera tutt’altro che eclatante, e il mio avversario si prese un sacco di tempo per riflettere, con i gomiti sul tavolo e la testa fra le mani. Al punto che io mi convinsi che avesse cambiato idea. Così, mentre mi tendeva la mano per abbandonare, gli dissi, come d’uso: “la andiamo a guardare?” Non dimenticherò mai il sorriso benevolo con cui replicò alla mia domanda; che voleva dire, inequivocabilmente: “A Fra’, lassa perde…”




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  9. avatar
    Giancarlo Castiglioni 14 gennaio 2017 at 16:17

    Conoscevo l’episodio, me lo aveva raccontato il tuo avversario; ovviamente tu eri nelle prime posizioni, forse in corsa per la promozione, mentre l’altro era nelle posizioni di fondo.
    Anche io ho un ricordo personale da raccontare.
    All’ultimo turno di un torneo B il mio avversario vincendo è promesso maestro, mentre io sono tagliato fuori dai premi.
    Sono tentato di dare il punto, l’avversario non mi chiede nulla, anche se mi lascia capire che accettebbe volentieri il regalo, comunque decido di giocare.
    Sto peggio per tutta la partita, ma tengo faticosamente in piedi la posizione fin quando, poco prima del controllo di tempo, sfiancato dalla mia resistenza, l’altro sbaglia e vado in posizione vinta.
    Subito dopo sbaglio io, perdo e mi congratulo per la promozione con il vincitore.
    Non lo ho fatto apposta, ma alla fine sono più contento di aver perso.
    Cosa avrebbe capito un osservatore esterno conoscendo la situazione e analizzando la mia partita?
    Avrebbe almeno avuto dei dubbi.
    Queste circostanze si possono verificare in tutti i tornei, ma in quelli del tipo di Montebelluna sono molto più frequenti.
    Preferisco evitare di trovarmi in queste situazioni.
    Dopo tutto si è promossi solo una volta nella vita; meglio farlo quando è chiaro che il risultato è ottenuto solo con le proprie forze.




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