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Quel ’68 caldo a Ybbs

Scritto da:  | 28 maggio 2017 | 18 Commenti | Categoria: C'era una volta, Partite commentate, Stranieri, Tornei

1968: un anno difficile da dimenticare, per tanti motivi, anche scacchistici… io mi sono lasciato imprudentemente sfuggire l’informazione di aver fatto parte della squadra italiana schierata a Ybbs, in Austria, al Mondiale a squadre studentesco  e di aver giocato con Kupreichik, e Martin ovviamente mi ha subito affibbiato il lavoro di commentare la partita.
Non ho molto da vantarmi, ma almeno non è una grande fatica perché come vedrete la partita è molto breve.
Incontrammo i russi al quinto e ultimo turno del torneo eliminatorio e Antonio Rosino riuscì ad evitarci il previsto 4-0 riuscendo a pattare con Tukmakov.
La squadra russa era favoritissima nel torneo con Tukmakov, Kuzmin, Podgaets, Dzindzichashvili, Kapengut, Kupreichik, credo non abbiano perso una singola partita.
Malgrado questo alla fine i russi vinsero solo per spareggio tecnico sulla Germania Federale che aveva due giocatori di peso, Pfleger e Hübner, sulle prime due scacchiere; l’incontro diretto finì 2-2 l’unico pareggiato dai russi.
Su l’Italia Scacchistica è data come seconda la Germania Democratica, ma è un errore.

Kupreichik era seconda riserva, ma avevamo l’impressione che i russi (nella foto qui sopra durante la premiazione) fossero tutti della stessa forza, perfettamente intercambiabili e che con qualsiasi ordine di scacchiera non sarebbe cambiato nulla.
Solo Tukmakov in prima scacchiera fece qualche patta più degli altri, un po’ perché aveva gli avversari più forti, ma forse anche perché aveva l’istruzione di non rischiare nulla.

Viktor Kupreichik vs. Giancarlo Castiglioni, 1-0
Ybbs, Campionato del Mondo a squadre studentesco, 18 luglio 1968

1.e4 c6 2.Cf3 d5 3.d4 exd4 4.Cxd4 Af5 5.Cg3 Ag6 6.h4 h6 7.Cf3 Cd7 8.h5 Ah7 9.Ad3 Axd3 10.Dxd3 Dd7 11.Ad2 Cgf6 12.De2 e6 13.0-0-0 c5

Posizione dopo 13…c5

Fin qui è la variante principale, tutti e due avevamo giocato rapidamente; volevo uscire dalla teoria per far pensare un po’ il mio avversario che era chiaramente molto più preparato di me.
Mi pare di aver visto in precedenza Luppi giocare questa mossa a Milano ed mi era sembrata un modo attendibile di uscire dalla teoria.
Dopo la partita questa mossa è stata molto criticata e considerata prima responsabile della sconfitta; oggi ho scoperto che in seguito è stata giocata più volte con risultati abbastanza buoni.
Sembra prematura, ma in fondo il nero prima o poi deve spingere in c5, se riesce a farlo subito senza guai va bene così.
Stockfish che a quanto pare non conosce la teoria, a questo punto consiglia a5 seguito da b5, idea che non mi convince assolutamente.

14.Rb1
Kupreichik non si fa problemi, mette il Re al sicuro e attende gli eventi; Stockfish consiglia Thh1 altra possibilità è Th4.

14… cxd4
Un po’ violenta, fa avanzare il cavallo bianco, era meglio 14…Ae7 ma non c’è ancora niente di sbagliato.

Posizione dopo 14…cxd4

15.Cxd4 a6?
Chiaro che Cb5 era fastidioso, ma era l’ultimo dei problemi. Sul database esiste un’altra partita in cui è stata raggiunta questa posizione dove il bianco non ha sacrificato e alla fine il nero ha vinto.
Si doveva giocare 15…Ac5 con seguito probabile 16.Cb5 Dc6 17.Cc3 e se c’è un vantaggio bianco è minimo. La posizione è stata raggiunta 5 volte e tutti hanno giocato 16.Cb3 che a me pare inferiore.

16.Cxe6!

Posizione dopo 16.Cxe6!

Giocata dopo breve riflessione, il sacrificio è vincente.

16…fxe6 17.Dxe6+ Rd8

Posizione dopo 17…Rd8

Era meglio 17…Ae7 ma cambiava poco.

18.The1?!
Non è la migliore, mi lascia la possibilità di raggiungere una posizione molto brutta ma giocabile con 18…Rc8 19.Ac3 Rb8 20.Df7 a5 21.Te8+ Cxe8 22.Dxe8 Ra7 23.Dxd7 Dxd7 24.Txd7 Tg8.
Stockfish ha trovato la sequenza vincente 18.Ce4 Cxe4 19.Aa5! Cd6 20.Txd6! Axd6 21.Axc7+ Rxc7 22.Td1 Tad8 23.Txd6 Rc8 24 Td3 non facile da vedere sulla scacchiera.

18…Tc8?

Posizione dopo 18…Tc8?

Dopo per il nero non c’è più niente da fare, per il bianco il seguito è abbastanza facile.

19.Ac3 Dc6 20.Axf6+ gxf6 21.Txd7+ Dxd7 22.Db6+ Dc7 23.Dxf6+ Rd7

Posizione dopo 23…Rd7

Con 23…Ae7 24 Dxh8+ non si prende matto, ma la posizione è da abbandonare.

24.De6+ 1-0
Segue il matto alla successiva.
La partita è stata pubblicata sull’Informatore dalla sedicesima mossa nella sezione finale dedicata alle combinazioni.

avatar Scritto da: Giancarlo Castiglioni (Qui gli altri suoi articoli)


18 Commenti a Quel ’68 caldo a Ybbs

  1. avatar
    Martin 28 maggio 2017 at 00:25

    Ringrazio ancora una volta l’amico Giancarlo per la tempestività e la disponibilità dimostrata, nonché per essersi prestato a commentare non una vittoria ma una sconfitta, cosa che non tutti son capaci di fare…




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    • avatar
      Luca Monti 28 maggio 2017 at 18:17

      Un caro saluto a Martin.




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  2. avatar
    Tux 28 maggio 2017 at 12:25

    Un’esperienza che immagino davvero speciale ed emozionante. Oltre ai sovietici quali furono i giocatori che ti colpirono di più?
    In una delle foto mi sembra di riconoscere Westerinen, ma non ne sono sicurissimo.




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      Giancarlo Castiglioni 28 maggio 2017 at 17:37

      Westerinen era uno dei giocatori più forti.
      Oltre a Pfleger e Hübner c’erano altri giocatori che hanno fatto carriera, come
      l’islandese Sjgurjonsson, gli inglesi Pritchett e Keene, il cecoslovacco Smejkal.




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        alfredo 31 maggio 2017 at 08:42

        beh Pritchet un po’ meno .
        Sigurionsoon fu una quasi meteora
        Di questi il piu’ forte Smejkal quasi candidato a San Pietroburgo nel 73 .
        Giocò a Milano nel 75
        Westerinen giocò in Italia a Venezia nel 71
        lo si potrebbe definire un libero pensatore
        Korcnoy nella raccolta delle sue partite lo definisce uno “sperimentatore”
        Detto da Viktor un grande complimento .
        Ho saputo che è morto Tatai
        Discreto rispetto per il buon giocatore che fu
        Da parte mia nesuna per la persona




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          fabrizio 31 maggio 2017 at 12:02

          Caro Alfredo, forse sei un po’ duro nella tua valutazione di Tatai come persona. Lo hai conosciuto bene? Io ne ho un ricordo non così negativo.




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            alfredo 31 maggio 2017 at 19:01

            mi riferivo a molti suoi post fu fb . tutto qui
            si lo avevo conosciuto
            fu il primo giocatore che vidi a venezia 67 e fui impressionato dalla sua statura
            intrattenni un rapporto con messenger fino a che alcuni suoi post mi ” urtarono” molto per il loro contenuto razzista .
            Gli risposi e mi bannò.
            Se uno puo’ vedere la sua pagina fb puo’ farsene una idea . Io non posso vederla –
            Mi dispiacque
            Come giocatore ritengo ingiusto che non abbbia avuto il titolo di GM
            come persona fui molto molto deluso da queste sue posizioni irridenti sui ” migranti ”
            Ho conociuto molto bene Paoli e Zichichi per cui scrissi il
            ricordo per l’IS e per cui conseverò sempre stima e affetto
            Di Tata’ solo il ricordo di belle partite ( e lo ammetto non sono poche)




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          DURRENMATT 31 maggio 2017 at 17:26

          …questa sul Maestro Tatai te la potevi risparmiare.Le idee politiche non devono entrare. Aspetto un articolo su questo blog che renda omaggio al Maestro

          P.S. Mi hai riportato alla mente le valutazioni di Sergio Segio su certi “personaggetti con il sorrisetto” che popolano la sinistra italiana…bocca mia taci!




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            DURRENMATT 31 maggio 2017 at 17:47

            …suggerisco l’ottimo Riccardo Del Dotto per ricordare la figura del Maestro Tatai.




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              alfredo 31 maggio 2017 at 19:03

              penso che l’amico Riccardo abbia idee molto vicine alle mie sulla persona .
              sul giocatore ripeto nulla da dire . ricorderò sempre la mia fua da vicenza per andare a venezia per vedere il torneo vinto poi da Donner
              Quel iorno giocava con il campione del mondo Petrosian




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            alfredo 1 giugno 2017 at 17:20

            mi scuso per le parole ma chi mi conosce sa che sono alieno da servo encomio quanto da vile oltraggio
            Sergio segio chi ? il terrorista pluriomicida ?
            non mi sembra una persona che possa dare lezioni .
            Ripeto mi scuso per la considerazione di getto . Non potevo vedere la bacheca di Tatai da anni . La ho vista oggi . Alcuni suoi post confiurerebbero illeciti penali ( e so che alcuni li hanno anche segnalati) . Ma credo ( da quanto mi hanno detto alcuni) che da un certo punto in poi alcuni possano essere attribuiti anche a un decadimento cognitivo .
            e con questo mi scuso nuovamente e chiudo .
            dispostissimo a parlare del Tatai giocatore , ripeto il primo che vidi giusto cinquanta anni fa . In quel torneo nacque la mia amicizia con Paoli




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          Giancarlo Castiglioni 31 maggio 2017 at 17:52

          Le gerarchie di allora non tengono conto di quanto è successo dopo, soprattutto di chi poi è diventato professionista e chi no.
          Pritchett era davanti a Keene, Pfegel davanti a Hübner.
          Quanto a Tatai avevo già la sensazione che fosse antipatico a molti, ponsavo fosse solo perché in Italia chi vince, chi ha successo, non è simpatico.
          Dall’ultimo scambio di messaggi ho capito che c’era anche un altro motivo.
          Per chi non lo sapesse Tatai era fuggito dall’Ungheria nel ’56 e si può immaginare quali fossero le sue opinioni sul comunismo dopo averlo provato sulla sua pelle.




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  3. avatar
    en passant 28 maggio 2017 at 21:43

    18.The1 non è una mossa dubbia, dato che dopo 18…Rc8 invece della insulsa 19.Ac3?! la 19.Ce4! (con idea Cxf6 seguita da Af4!) vince in tutte le varianti. Controllare col pc per credere. Saluti.




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      Giancarlo Castiglioni 29 maggio 2017 at 00:58

      Grazie per la correzione.
      Indubbiamente dopo 18…Rc8 19.Ce4 è molto meglio di 19.Ac3
      Anche il mio programma dopo breve riflessione passa a 19.Ce4
      Conseguentemente va tolto il punto di domanda al mio 18…Tc8 perché il miglioramento proposto 18…Rc8 perde con la stessa rapidità.
      Ciò non toglie a mio avviso 18.Ce4 é meglio di 18.The1, ma è questione di gusti.
      Entrambe le mosse vincono rapidamente.




      3
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        en passant 29 maggio 2017 at 19:25

        Certamente 18.Ce4 è più forte e nemmeno tanto difficile da trovare. Suppongo che 17..a6?? sia un errore dovuto a inesperienza giovanile, che certamente un giocatore del suo talento qualche anno dopo non avrebbe certamente commesso. Senza nulla togliere alla bravura di Kupreichik, in quella posizione, con il re al centro, ritardo di sviluppo, pezzi bianchi centralizzati, il sacrificio tematico 18.Cxe6 è “naturale come il sorriso di un bimbo” per dirla alla Fischer.




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        • avatar
          Giancarlo Castiglioni 30 maggio 2017 at 11:21

          Il sacrificio è certamente tematico e naturale, ma bisogna aver il coraggio di giocarlo alla scacchiera con l’orologio in moto.
          Come ho già scritto, sul data base esiste un’altra partita, non di altissimo livello, Zesch, F. – Timoscenkova, V. (2145) Chemniz 1998, dove il sacrificio non l’hanno fatto.
          Giocando a6 non pensai certamente alla possibilità del sacrificio e anche dopo non ero sicuro fosse forzatamente vincente.
          Ero abituato ad avversari di altro livello; anche se avevo già giocato con dei maestri al Campionato di Milano, qualche mese prima avevo partecipato al torneo degli inclassificati a La Spezia.




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  4. avatar
    en passant 30 maggio 2017 at 21:44

    Gentile ing. Castiglioni, a tal proposito ho esaminato la partita con vivo interesse dato che la Caro Kann classica fa parte stabilmente del mio repertorio di aperture ed ho scoperto (o per meglio dire lo ha scoperto Houdini 4 multiprocessor) che il sacrificio tematico Cxe6 è talmente forte in questo tipo di posizione che è possibile giocarlo anche dopo la mossa corretta 15..Ac5. Il bianco ottiene l’adeguato compenso di due pedoni piu’ una subdola iniziativa tattica basata sul tema dell’inchiodatura e del sovraccarico dei pezzi neri.
    Comunque se il N gioca le repliche corrette (non facilissime da trovare alla scacchiera) il bianco è costretto a rifugiarsi nello scacco perpetuo.
    Si può tuttavia concludere che 16.Cxe6!? è una novità teorica, nel senso che in base alle mie ricerche (che possono anche essere manchevoli) il sacrificio non è menzionato in alcun database, enciclopedia delle aperture o trattato sulla Caro-Kann finora pubblicati.
    Saluti e complimenti per i suoi piacevoli articoli.




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      Giancarlo Castiglioni 31 maggio 2017 at 09:51

      Anche io ho giocato a lungo la Caro Kann, ma ad un certo punto mi sono stancato di giocare per ore con l’obbiettivo di un finale favorevole che poi non si vinceva.
      Questo dopo essere sopravissuti all’apertura, dove si rischiava spesso di perdere e raramente di vincere.
      Poi sono passato a e5, mi diverto di più, la partita entra subito nel vivo.
      Tornando alla mia partita si tratta di una variante minore, su 365chess ci sono solo 5 partite dopo 15…Ac5, non è strano che 16.Cxe6 sia una novità teorica.
      Sicuramente è giocabile, ma non mi piace molto, il bianco si infila in una avventura di esito dubbio; mi sembra meglio la variante che ho già indicato 16.Cb5 Dc6 17.Cc3 che potrebbe continuare con 17…Tc8 18.Cge4 Ae7 19.Ac1 0-0 20.g4 e le prospettive di attacco del bianco mi sembrano più a lungo termine che con il sacrificio immediato.




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