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A Londra di questi tempi…

Scritto da:  | 25 novembre 2018 | 64 Commenti | Categoria: Attualità, Campionati, Internazionale

Quello che è iniziato nella capitale inglese venerdì 9 novembre è sicuramente lo scontro più interessante per il Campionato del Mondo di Scacchi degli ultimi anni L’incontro tra il Campione del Mondo uscente Magnus Carlsen e lo sfidante, l’italo americano Fabiano Caruana rappresenta la logica conclusione degli ultimi dieci anni di storia dello scacchismo mondiale. I due sono stati, nel corso della loro ancora giovane carriera, enfant prodige e leader delle classifiche giovanili e, da quando sono assurti all’attenzione internazionale, hanno rappresentato il futuro di questo sport.
Futuro che adesso è diventato presente. Carlsen (28 anni il 3 novembre) è campione del mondo e leader della ranking Elo con 2835 (a maggio del 2014 sfiorò i 2900 punti). Nel 2013 a Chennai detronizzò, per sempre, l’indiano Anand e ha difeso il titolo altre due volte, l’ultima delle quali a New York nel 2016 contro Sergey Karjakin.
Fabiano Caruana è nato a Miami il 30 luglio 1992 da padre italo-americano, mamma, nonni e bisnonni italiani, cogliendo subito la doppia cittadinanza.
Ha imparato a giocare a scacchi nel primo anno delle elementari: aveva 5 anni e ha seguito un corso scolastico pomeridiano.
Seguito poi da Bruce Pandolfini che aveva cresciuto anche Bobby Fischer, a 13 anni Caruana si è trasferito in Europa con i suoi genitori, in Spagna.

Poi accetta di giocare per l’Italia grazie all’impegno economico della Federazione Italiana. In questo periodo completa la sua maturazione scacchistica. Ma nel 2016 sceglie di giocare per gli Usa grazie all’offerta del miliardario americano Sinquefield, che gli garantisce 200.000 dollari annui più la casa a Saint Louis, mentre in Italia non si era arrivati oltre i 90.000 euro annui. Una decisione questa che ha lasciato amaro in bocca ai suoi tanti tifosi in Italia, dividendo ancora di più l’ambiente tra i sostenitori e coloro che invece lo indicano come un mercenario al soldo del miglior offerente.
In realtà i regolamenti internazionali degli scacchi permettono il cambio di nazionalità e diversi giocatori passano da una bandiera all’altra in base alle offerte delle federazioni. Tra le più ricche sicuramente quella americana che può vantare un appassionato e sostenitore di grande peso come il miliardario Sinquefield, benefattore della comunità di Saint Louis con investimenti nelle attività didattiche rivolte ai ragazzi bisognosi e meritevoli e convinto che gli scacchi siano un ottimo modo per insegnare e sviluppare le capacità delle giovani generazioni.
Il Campionato è giocato a Londra sulla distanza delle 12 partite, vince chi per primo raggiunge i 6,5 punti. Prima partita venerdì 9, seconda il 10, poi giornata di riposo. Si continuerà così con due giorni di partite e uno di riposo fino al 22 novembre. Poi le ultime due partite il 24 e il 26; in caso di pareggio il titolo sarà assegnato con spareggi di ‘gioco veloce’ il 28 novembre. In palio un milione di euro (60% al vincitore e 40% allo sconfitto, con percentuali in aumento a favore dello sconfitto in caso di tie-break).

Il bilancio tra i due vede favorito Carlsen (come anche le quote degli scommettitori), che nei confronti dello sfidante vanta uno score di 23 vittorie, 11 sconfitte e 22 pareggi ma è anche vero che quanti seguono questo sport sanno quanto l’italo americano abbia un gioco di difficile interpretazione per il campione del mondo.
Il bello dell’incontro di Londra è che chiunque risulterà vincitore avrà anche la leadership del ranking internazionale e il riconoscimento universale di miglior giocatore al mondo. Un evento che non accadeva da anni e che per questo mette l’incontro sotto una luce totalmente diversa.
Rappresenta per la prima volta (e ‘finalmente!’ almeno da quando Kasparov si rifiutò di incontrare Anand) il momento tecnico di maggior rilievo e l’effettivo scontro tra i migliori due giocatori del momento. Caruana infatti è attualmente secondo nella classifica Elo con 2832, solo 3 punti lo separano da Magnus Carlsen.
Siccome gli scacchi sono anche uno scontro tra personalità non si può fare a meno di sottolineare le profonde diversità tra i due sfidanti. Il campione del mondo è una star di dimensione mondiale, in grado di infiammare le folle, gestire l’immagine e, pare, di scaldare i cuori. Wikipedia ci ricorda che è definito il Mozart degli scacchi per la sua precocità, non tanto per la fantasia e stile di gioco, che si basa anzi soprattutto su una solidità strategica e posizionale che lo fa assomigliare a grandi giocatori del passato come Capablanca e Smyslov, due per intenderci che non concedevano molto allo spettacolo. Proprio con il grande campione cubano Magnus condivide la capacità di imporre uno proprio stile anche lontano dalla scacchiera; un modello di vita prima ancora che di sportivo.

Fabiano Caruana, da questo punto di vista, è sicuramente perdente. Non bisogna essere degli esperti di marketing per capire che la sua immagine non regge il confronto con l’avversario. Ma sulla scacchiera, come spesso accade in questo sport e come bene ebbe a raccontare Reuben Fine nel libro ‘La psicologia del giocatore di scacchi’, il ragazzo statunitense si trasforma. Il suo gioco è fantasioso e spesso votato all’attacco. Dimostrazione ne è la sua dichiarazione subito dopo aver vinto il torneo dei candidati, dichiarandosi pronto a rompere gli schemi ed attaccare Carlsen lì dove non penserebbe (dal sempre ben informato sito scacchierando.it). Il peso della responsabilità è grande per il ragazzo di Miami: è il primo americano a lottare per il titolo di campione del mondo dai tempi di Bobby Fischer, ma è anche il primo italiano nella storia di questo sport a raggiungere questo traguardo. Siamo certi che da venerdì potrà contare sul tifo di due Paesi, ai quali ha sempre riconosciuto i meriti dei suoi successi.
Non sarà uno scontro di civiltà, come accadde a Reykjavík nel 1972, ma sicuramente l’occasione, almeno nel nostro Paese, per tornare a parlare di questo sport e magari per avvicinare tanti giovani agli scacchi.
Qui il Sito Ufficiale

ULTIMISSIME: Carlsen, con il nero, spreca nella prima partita, Caruana sotto sin dall’apertura si salva pattando dopo 114 mosse.












avatar Scritto da: sport24h (Qui gli altri suoi articoli)

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64 Commenti a A Londra di questi tempi…

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    The dark side of the moon 10 novembre 2018 at 16:54

    Brutta la locandina del match….
    Mi chiedo se la prima partita potrà influire psicologicamente a breve termine e se si in che modo.
    Caruana indubbiamente ha guadagnato mezzo punto mentre Carlsen lo ha perso ma al di là della patta, Caruana non può essere soddisfatto del proprio gioco mentre Carlsen malgrado abbia sciupato il vantaggio forse avrà aumentato le proprie personali credenziali riguardo la vittoria finale.
    Personalmente penso che a questi livelli si debba avere la forza necessaria per resettare tutto in fretta e andare avanti con la propria strategia, modificabile certo in base ai risultati già ottenuti.
    I due C hanno già dimostrato che sotto questo punto di vista sono forti.
    Comunque bello inizio di campionato, non ho simpatie per nessuno dei due e quindi mi auguro che a prescindere da chi vinca le partite siano tutte combattute e avvincenti come quella di ieri.
    Complimenti e grazie per l’articolo a chess24.it ;)

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    The dark side of the moon 11 novembre 2018 at 11:27

    Ieri altra patta però meno emozionante della prima.
    Stavolta Carlsen giocava col bianco e ha dovuto confutare la preparazione casalinga di Caruana giocando in maniera precisa.
    L’impressione è che in queste prime due partite Carlsen abbia dimostrato qualcosa in più e che forse Caruana potrebbe performare meglio col nero.
    Oggi turno di riposo che secondo il mio parere, visto che è Domenica e che quindi qualche appassionato avrebbe avuto più tempo disponibile per seguire la partita, si poteva evitare.
    Spero che comunque vada si evitino gli spareggi rapid come accadde nell’ultimo mondiale visto.
    Le rapid appartengono ad un altro tipo di gioco; a proposito, tempo fa disse il GM Seirawan che per evitare questa eventualità si potevano predisporre un numero di partite dispari dando allo sfidante un bianco in più, se il match fosse terminato pari, il campione in carica avrebbe mantenuto il titolo.
    Mi sembra una ottima soluzione!
    Che ne pensate?

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      fabrizio 11 novembre 2018 at 20:32

      Anche a me sembra una proposta molto interessante, da approfondire però sotto tutti gli aspetti pratici e psicologici. C’è da considerare che nella singola partita il bianco (stando alle statistiche) ha dal 5 al 10% in più di probabilità di vittoria; questo indubbio vantaggio per lo sfidante è maggiore o minore del vantaggio del campione in carica di conservare il titolo in caso di parità?

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      masticone2000 12 novembre 2018 at 11:38

      A me non piace qualunque regola che possa dare un qualsiasi vantaggio, sia pure teorico
      Per me la migliore soluzione sarebbe il regolamento che si teneva al tempo delle sfide Botvinnik-Smyslov 24 partite a tempo regolare e in caso di parità titolo che resta al campione

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    chess 12 novembre 2018 at 14:32

    Vediamo cosa succede nelle prossime partite anche se con l’aria che tira…

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    valdo eynard 12 novembre 2018 at 18:03

    Anch’io sono del parere che sarebbe meglio in caso di parità lasciare il titolo al campione in carica e non affidarsi a partite rapid e magari anche lampo

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    paolo bagnoli 12 novembre 2018 at 22:06

    Come ho avuto modo di scrivere più volte su questo argomento anch’io vorrei vedere: A) un match su un numero maggiore di partite; B) parità finale = titolo che resta al campione. Gli “spareggi” affidati a rapid, blitz o cose simili sono inaccettabili.

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    The dark side of the moon 13 novembre 2018 at 09:56

    Visto che siamo d’accordo tutti sul fatto di evitare gli spareggi rapid, un giusto compromesso potrebbe essere quello di aumentare le partite ma al massimo non più di 16.
    24 sarebbero troppe visto che già cosi, compresi i giorni di riposo, il campionato dura quasi 3 settimane….
    Tornando al campionato, ieri altra patta con poche emozioni.
    E’ stata replicata la siciliana Rossolimo con Caruana che devia quasi subito dalla prima partita dove ha rischiato seriamente di perdere, ottenendo senza correre rischi un po’ d’iniziativa non tuttavia sufficiente per lottare per la vittoria. Carlsen a proposito dell’apertura ha dichiarato: “Ho calcolato male la posizione, pensavo di essere vicino alla parità ma poi ho capito di stare peggio”. Nel post partita Caruana ha detto che, nonostante la posizione fosse comunque pattabile, si è sentito sicuro solo quando Carlsen ha sciolto la tensione al centro con 37..fxe4 giocata secondo Magnus “per mettere Fabiano nella difficile condizione di dover scegliere con poco tempo a disposizione se cambiare il Cavallo con l’Alfiere”.
    A proposito di finali, didattica è la posizione con cui si è arrivati alla patta sacrificando il Cavallo e sfruttando il principio in cui il Re del difendente patta contro il pedone h e l’Alfiere “sbagliato” dell’avversario.

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      Giancarlo Castiglioni 13 novembre 2018 at 20:36

      Sono contro corrente, fino a qualche anno fa la pensavo come voi, ma ora credo che il mondiale vada bene così.
      C’è chi si lamenta perché le partite sono poche e chi perché il mondiale è noioso, bisogna decidersi.
      Non esiste una formula perfetta che vada bene per tutti.
      Una volta con due partite alla settimana e i riposi che potevano essere chiesti dai giocatori, il mondiale durava tre mesi.
      I tempi sono cambiati, al giorno d’oggi sarebbe inaccettabile.
      Preferisco 12 partite ogni 2 anni che 24 partite ogni 3 anni, come era una volta.
      Anche gli spareggi rapid mi sembrano il male minore.
      Magari eviterei gli spareggi lampo e lascerei il titolo al campione in caso di ulteriore parità dopo i rapid.

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    chess 13 novembre 2018 at 17:37

    Piuttosto di porsi il problema di come risolvere mondiali noiosissimi con formule di tutti i generi, sarebbe meglio chiedersi se il gioco degli scacchi cosi’ inteso (computer e teoria all’ennesima potenza) abbia un futuro e se lo ha, quale.

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      Giancarlo Castiglioni 13 novembre 2018 at 19:43

      Una domanda vecchia, se la era posta Capablanca quando non esistevano i PC e la sua risposta era di raddoppiare scacchiera e pezzi.
      Da allora la teoria ha progredito enormemente, ma la situazione è sempre la stessa.
      Per il futuro non vedo cambiamenti.

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        Chess 13 novembre 2018 at 19:59

        Anch’io non vedo per il futuro grandi cambiamenti e questo è un grande peccato. Gli scacchi di questo passo, almeno ad alti livelli, diventerà un gioco noiosissimo, talmente noioso da rischiare di essere confuso con un forte sedativo. Speriamo che avvenga un miracolo, quale non so.

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          Uomo delle valli 13 novembre 2018 at 22:29

          Che noia, che barba, che noia…
          A parte la prima partita, o meglio: la prima parte della prima partita finora davvero una noia mortale!
          =))

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    The dark side of the moon 13 novembre 2018 at 21:33

    Quarta partita e quarta patta, anche stavolta senza sussulti.
    Carlsen gioca l’inglese ma Caruana la confuta senza problemi.
    Le poche emozioni nelle ultime 3 partite sono state compensate da un aneddoto che sta facendo discutere.
    Sembra che sia stato caricato e poi rimosso su You Tube un video riguardo gli allenamenti per il Mondiale di Caruana col suo secondo Kasimdzhanov.
    Nel video vengono inquadrate alcune linee specifiche della difesa russa, del gambetto di donna declinato e del fianchetto Grunfeld.
    Si sta discutendo se sia stato un errore o meno.
    E’ stato chiesto ai diretti interessati, Caruana non ha voluto commentare mentre Carlsen ha detto che darà un’occhiata al video tra le risate generali….

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    lordste 14 novembre 2018 at 09:46

    A tutti quelli a cui non piacciono gli spareggi rapid in caso di parità:
    Alternative? possibilmente eque… lasciare il titolo al campione NON è equo (obblighi lo sfidante a forzare, non siamo ai livelli del presunto* match capestro Lasker-Schlecter ma quasi)
    In fondo, anche nei mondiali di calcio in caso di parità dopo i supplementari si tirano i calci di rigore…

    *presunto: non è mai stato dimostrato che la clausola di DUE punti di vantaggio per lo sfidante ci fosse veramente…

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      paolo bagnoli 14 novembre 2018 at 21:58

      “anche nei mondiali di calcio”: hai ragione, ma dal mio punto di vista i calci di rigore sono uno schifo. Tempi supplementari a oltranza oppure ripetizione della partita, a mio parere. Il GRANDE vantaggio preteso da Lasker fu quello della brevità del match (sempre a mio parere).
      Per quanto riguarda l’attuale match mi unisco agli sbadigli

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    The dark side of the moon 15 novembre 2018 at 11:06

    Il calcio con gli scacchi non c’entra assolutamente niente.
    Il fatto che lo sfidante debba forzare per evitare di pattare il match sarebbe compensato dal fatto di avere un bianco in più e inoltre se si vuole entrare nello specifico, anche Caruana sarà costretto a “forzare” prima o poi se vuole evitare gli spareggi rapid dove in teoria partirebbe nettamente sfavorito.
    A me piace la tesi di Sairawan, il mondiale lo giocherei a quel punto su 15 partite visto che le 12 attuali mi sembrano forse poche.
    Altro discorso che forse potrebbe essere ricollegato ad evitare gli spareggi rapid è la spettacolarizzare a tutti i costi degli scacchi.
    A qualcuno farà comodo per racimolare qualche sponsor in più ma di certo ciò non porterà più interesse partecipativo nei confronti degli scacchi; andando verso una graduale riduzione di tempo nella cadenza classica, si assisterebbe ad un drammatico abbassamento di livello delle partite giocate.
    Riguardo le partite noiose, penso che ciò sia dovuto semplicemente all’altissimo livello di gioco e della posta in palio.
    In tutti gli altri sport è difficile vedere finali spettacolari, questi due ragazzi sono capaci di calcolare decine di varianti con una precisione pressoché assoluta e se sentono che qualche variante li possa portare, per esempio a finali faticosamente difendibili, non la giocano. Non possiamo pretendere che giochino per lo spettacolo, non stanno mica al circolo a giocare tra amici….

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      chess 15 novembre 2018 at 14:32

      Non stanno certamente al circolo a giocare tra amici di certo ma un briciolo di qualcosa di ” diverso” lo potrebbero anche fare. Questo mondiale, fino ad ora, e’ persino piu’ noioso degli ultimi due. S’incomincia a sbadigliare dalla quarta mossa in avanti in aperture con varianti segnatamente prudenti e patte. Due varianti Rossolimo nella Siciliana la dicono lunga sulla voglia di rischiare. La verita’ e’ che l’epoca attuale degli scacchi conosce giocatori mediocri, senza coraggio, senza fantasia, senza voglia di rischiare: giocano col computer finendo inevitabilmente a giocare partite tutte uguali. La noia degli scacchi moderni e’ soltanto questa: giocatori robotizzati che non osano piu’ pensare a qualcosa di nuovo. Non escono mai dal seminato per il semplice motivo che non ne sono capaci. Carlsen si conferma giocatore solido, granitico, che non e’ venuto meno a quel suo gioco che oramai e’il suo biglietto di visita, ma Carauana, lasciatemelo dire, e’ una grossa delusione. Speravo in un giocatore che arrivato a questo punto desse qualcosa di innovativo, una sorta di o la va’ o la spacca, ma finora nemmeno l’ombra: aperture blande, varianti inconsistenti, nessun rischio. Comunque vada avremo un campione del mondo della noia. Meglio gli scacchi del passato.

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        lordste 15 novembre 2018 at 14:53

        Già meglio gli scacchi del passato. Tipo il primo Kasparov-Karpov con 40 e passa patte senza rischiare nulla ma per stancare l’avversario?
        Oppure preferisci qualche match deciso da “cappellone” micidiali? (da Chigorin contro Steinitz a Bronstein contro Botvinnik, ce ne sono a bizzeffe…;)
        In realtà sia Caruana che Carlsen “pensano” a qualcosa di nuovo, ma è difficile dato l’alto livello di perfezione del gioco di entrambi che ‘avversario sia sorpreso (e se lo è, vedi Carlsen in partita 2, riesce comunque a trovare le difese migliori).

        Sinceramente, a me quelli che ripetono la lagna “si stava meglio nei tempi passati” mi fanno pena…

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          CHESS 15 novembre 2018 at 15:16

          Il Kasparov Karpov fu tutto una storia strana e sicuramente non e’ un modello di esempio.
          Per quanto riguarda Caruana e Carlsen, forse pensano troppo.

  11. avatar
    Giancarlo Castiglioni 15 novembre 2018 at 21:00

    Non capisco queste critiche ai due giocatori.
    Per prima cosa Carlsen ha scelto la siciliana, che in un mondiale non si vedeva dai tempi di Fischer.
    Invece delle spagnole con 20 mosse teoriche ha cercato l’iniziativa anche correndo qualche rischio in più.
    Nella quinta partita poi è stata una continua alternanza di chi cedeva un pedone per un migliore gioco dei pazzi.
    Sempre posizioni di difficile valutazione, almeno per me.
    Il livello del gioco è molto alto, se nessuno sbaglia non si può vincere.

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  12. avatar
    The dark side of the moon 15 novembre 2018 at 21:35

    Sono d’accordo con te Giancarlo.
    Io che non conosco la siciliana, penso che la partita di oggi non sia stata noiosa; oggi i motori hanno rovinato il fatto di gustarsi le partite: pensate se questa partita fosse stata giocata 20-30 anni fa…., come se ne sarebbe parlato?
    Questi due non stanno sbagliando una mossa, hanno una preparazione mostruosa…., è ridicolo da parte di noi spingi legno andare a fare le pulci su quanto stanno esprimendo.
    Comunque siamo ancora in democrazia(?) ed è giusto che ognuno esprima la propria opinione ;)

  13. avatar
    paolo bagnoli 15 novembre 2018 at 21:50

    Non sono un passatista ad oltranza, ma rimango dell’idea che 12 partite siano poche. Capisco la necessità di tempi, sponsor, spese, ecc. e non mi scandalizzo troppo per la superprudenza di entrambi, vista la posta in palio, ma l’impressione di “noia” rimane. Per quanto riguarda il passato, il match del 1927 tra due giganti della scacchiera vide parecchie patte, ma, di queste ultime, diverse furono tutt’altro che d’accordo e la vittoria andò alla fine a colui che aveva espresso sulla scacchiera una maggiore smania di creatività.
    16 partite e, in caso di parità, ad oltranza di due in due.

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    Giancarlo Castiglioni 15 novembre 2018 at 21:53

    Per chi si annoia a vedere il mondiale consiglio di seguire il mondiale under 12, dove gli errori non mancano.
    Da vedere le ultime due partite di Brando Pavesi CM 11 anni che ha finito con 7 1/2 su 11.
    Molto bravo.

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      Chess 15 novembre 2018 at 22:08

      Dove si può vedere il mondiale under 12? Ho già visto Brando Pavesi giocare dal vivo: se non si perde per strada ne sentiremo parlare.

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    chess 16 novembre 2018 at 15:56

    Leggo che Nakamura rosica non poco: dice di tutto pur di screditare Caruana.

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      The dark side of the moon 16 novembre 2018 at 18:43

      Anche Dvyrny (spero si scriva cosi), ex compagno di nazionale (….) di Caruana ha dichiarato di fare il tifo per Carlsen.
      Pare che Magnus, malgrado l’apparente arroganza che da di se, abbia tra gli “addetti ai lavori” molti più tifosi di Caruana.
      I due C stanno giocando una “russa” ora, pronostici?
      Personalmente penso che almeno di cappelle, le acque si smuoveranno nella parte finale del match dove restando pari la situazione, Caruana potrebbe (ma uso il condizionale) rischiare un po’ per evitare le rapid.
      Staremo a vedere.

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        Chess 16 novembre 2018 at 21:20

        A Nakamura prude di non essere più l”americano con più punti elo. Tifa Carlsen solo per questo motivo

  16. avatar
    Chess 16 novembre 2018 at 23:06

    Finalmente una partita degna di un mondiale. Vuoi dire che si sono svegliati? Ad un certo punto ho pensato che Caruana potesse farcela anche se era difficilissimo. Carlsen? Deve fare qualcosa di più se vuole rimanere campione.

  17. avatar
    The dark side of the moon 17 novembre 2018 at 10:02

    Partita di un livello stratosferico, Caruana ha “rischiato” di vincere se avesse giocato 68…,Ah4 seguita da 69…,Ce2 e 70…,Cg1 (intrappolando il proprio cavallo!) che lo avrebbe portato nel giro di altre 6-7 mosse a guadagnare il pedone “h”.
    Una mossa comunque giudicata “inumana” da parte di Kasparov e Svidler che stavano commentando, Kasparov ha aggiunto che questa linea la si poteva vedere solo se ti propongono questa posizione come uno studio “muove e vince”.
    Siamo ora arrivati al giro di boa, oggi c’è la giornata di riposo, poi domani si riprende con Carlsen che giocherà di nuovo col bianco come da regolamento.
    E’un bel mondiale, speriamo che non sia deciso alle rapid.

    • avatar
      Chess 17 novembre 2018 at 14:27

      Si discute quale modo sarebbe il migliore per l”assegnazione del titolo in caso di parità. La verità è che una finale è una finale è quindi deve finire in un modo o nell”altro. Gli spareggi bliz negli scacchi ci possono stare seppur molto crudeli.

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      Giancarlo Castiglioni 17 novembre 2018 at 21:51

      Effettivamente Caruana poteva vincere, ma trovare il modo dopo 7 ore di gioco e 30″ la mossa era disumano.
      Così sono pari: possibile vittoria di Carlsen nella prima partita, di Caruana nella sesta.

      • avatar
        The dark side of the moon 17 novembre 2018 at 22:53

        Obiettivamente, tra le due, quella mancata da Carlsen è stata più evidente.
        Effettivamente non era difficilissimo vincere e penso che la maggior parte dei super GM avrebbe vinto.
        La linea che invece avrebbe dovuto trovare Caruana era semplicemente disumana anche senza aver giocato più di 7 ore.
        C’è sulla rete l’espressione che ha fatto Carlsen quando in conferenza stampa gli hanno detto che Caruana aveva un matto forzato in 36 mosse….

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    Giancarlo Castiglioni 18 novembre 2018 at 20:10

    Altra patta; tra i commenti di chessbomb sottoscrivo:
    “Questa partita insegna come giocare per evitare qualsiasi possibilità di vincere per entrambe la parti.”

  19. avatar
    Chess 18 novembre 2018 at 20:11

    Già sentivo la mancanza della noia, ma oggi!

  20. avatar
    chess 19 novembre 2018 at 17:16

    Oggi, invece, le cose sembrerebbero serie, molto serie.

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    Giancarlo Castiglioni 19 novembre 2018 at 22:12

    Sembravano serie, ma è finita patta anche stavolta.
    A un certo punto Caruana stava leggermente meglio, ma da li a vincere c’era ancora moltissima strada.
    Finora complessivamente Carlsen mi sembra quello dei due che ci prova di più.

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      Chess 19 novembre 2018 at 22:20

      Sono d’accordo con te, sembrava tutto serio ma non è bastato. Comunque una partita almeno tagliente.Un po’ meno d’accordo quando dici che Carlsen ci prova di più: a me pare il contrario ma magari la mia impressione è sbagliata

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        Giancarlo Castiglioni 20 novembre 2018 at 10:52

        Lo dico per la scelta delle aperture.
        La siciliana di Carlsen rispetto alla russa di Caruana; solo nell’ultima Caruana ha accettato battaglia con 3.d4 e infatti ne è uscito una partita combattuta.
        Anche col nero rispondere d5 a d4 è più per entrare in una partita equilibrata che per cercare di vincere.

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    Ramon 21 novembre 2018 at 18:13

    Aggiunto sulla sidebar di destra il widget ufficiale per la visione in diretta delle partite :)

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      The dark side of the moon 21 novembre 2018 at 20:59

      Stiamo esagerando, ora non manca più nulla a questo blog. ;)
      Comunque, tanto per cambiare, oggi nona patta su nove ed è record mondiale!
      Secondo me faranno dodici patte e agli spareggi vincerà Carlsen a meno che Caruana non voglia provarci.

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    chess 22 novembre 2018 at 11:27

    Ma qualcuno sa la percentuale delle partite patte nelle ultime tre edizioni del mondiale? Un dato che sicuramente fara’ riflettere sullo stato degli scacchi(computer dipendenti) d’oggi.

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      The dark side of the moon 23 novembre 2018 at 10:41

      Quando hai giocatori che giocano a questo livello il risultato più logico è la patta. Ieri c’è stata la decima patta su dieci partite ma non è stata una patta banale. Io continuo a pensare che questo sia uno dei mondiali col più alto livello di gioco della storia degli scacchi. Eccetto la prima partita dove Carlsen non ha capitalizzato una situazione non difficilissima (tralascio la sesta dove Caruana aveva una linea definita disumana ma vincente), i due C stanno giocando come i più forti motori di gioco e in qualche caso (come ieri) si sono dimostrati strategicamente addirittura un filo più precisi nella valutazione.
      Carlsen ieri ha detto che secondo lui si potrebbero aumentare le sfide classiche da 12 a 16-18, forse ci sarebbero meno probabilità di finire agli spareggi rapid.

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        Chess 23 novembre 2018 at 22:54

        Non solo le patte come ieri a preoccupare, anzi. Sono invece le centinaia di patte insignificanti giocate oramai in tutti i tornei a numero chiuso o quelle patte nelle prime 7/8 partite dei mondiali che oramai sono inutili. Se aumentassero le partite a 16/18 le prime 12/14 sarebbero altrettanto initili.

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          The dark side of the moon 24 novembre 2018 at 14:06

          E allora amen, che te devo dì.
          Cambiamo sport :p
          Io comunque ancora mi diverto a vedere sta noia, sarà che ho superato la quarantina…..

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    Giancarlo Castiglioni 24 novembre 2018 at 22:20

    Anche questa volta tra i due Carlsen è quello che ha tentato qualcosa in più entrando una variante con gli arrocchi eterogenei.
    La Russa di Caruana non è certo una apertura per cercare di vincere a tutti i costi.

  25. avatar
    The dark side of the moon 25 novembre 2018 at 10:34

    A questo punto è probabile che si arrivi agli spareggi?
    Forse si per una serie di motivi.
    Riguardo Carsen c’è da dire che sarebbe nettamente favorito a detta di tutti.
    Prendendo qualche dato sul web sono venuto a conoscenza che Magnus Carlsen dal 2007 non ha mai perso uno dei nove spareggi di gioco veloce giocati!
    Ecco l’impressionante seguenza:
    2018: 1,5-0,5 vs Giri
    2017: 1,5-0,5 vs MVL
    2016: 3-1 vs Karjakin
    2015: 2-0 vs Yu
    2015: 1,5-0,5 vs MVL
    2015: 3-2 vs Naiditsch
    2012: 2-0 vs Caruana
    2011: 1,5-0,5 vs Ivanchuk
    2007: 3-2 vs Onischuk
    Caruana sembrerebbe spacciato, ma sulle rapid la situazione tra i due, anche se hanno giocato solo 5 partite è pari: +2 =1 -2 con 2 vittorie per il bianco e 2 per il nero.
    Sulle blitz Carlsen invece è nettamente in vantaggio nei confronti diretti: +11 =2 -4 (negli ultimi anni c’è stato un po’ più di equilibrio però).
    Forse Caruana deciderà di giocarsi tutto nelle rapid?
    Ormai siamo arrivati all’epilogo, non resta che aspettare :)

  26. avatar
    Enrico Cecchelli 25 novembre 2018 at 13:20

    Comunque un grazie a tutti coloro che ci hanno aggiornato e hanno discusso sul blog permettendoci di seguire il match….. Solo scacchi è’ ancora il migliore. Grazie!

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  27. avatar
    chess 26 novembre 2018 at 15:50

    Mi sono ricreduto nelle ultime partite: aveva ragione Castiglioni a dire che comunque Carlsen ha fatto qualcosa di piu’, seppur poco a mio parere.
    Caruana me lo aspettavo diverso e oggi ha l’ultima possibilita’ di smentirmi quando dico che come sfidante doveva forse osare di piu’. Se ricordo la Spassky Fischer del 72, quando alla prima partita Fischer fece la folle A:h2 ( non tanto folle per certi versi) allora mi convinco che giocatori cosi’ oggi non ce ne sono piu’ con buona pace di tutti.

    • avatar
      Giancarlo Castiglioni 26 novembre 2018 at 18:12

      Per rimanere a Spassky-Fischer, ci furono diverse Est-Indiane e Indiana-Nimzovich, aperture che portano più facilmente a posizioni sbilanciate dove si può vincere o perdere.

  28. avatar
    Giancarlo Castiglioni 26 novembre 2018 at 20:26

    Patta alla trentunesima mossa su proposta di Carlsen che aveva 43 minuti contro 16 e una posizione lievemente migliore.
    Evidentemente non se la è sentita di giocarsi tutto in una partita, pensa di avere più possibilità nella 4 rapid.
    Il vantaggio era minimo per tentare di vincere rischiare era inevitabile.

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      Chess 26 novembre 2018 at 22:28

      Vero, però Carlsen un finale così lo deve giocare.Per me e’ inspiegabile l’offerta della patta.

  29. avatar
    The dark side of the moon 27 novembre 2018 at 15:00

    Oggettivamente l’offerta di patta di Carlsen è apparsa sorprendente, due suoi famosi connazionali hanno commentato cosi:
    “Extremely cowardly” (Hammer).
    “The biggest shock ever” (Agdestein).
    Kasparov pensa che l’offerta di patta sia dovuta ad un crollo nervoso e per questo cambia il suo pronostico sulle rapid dando favorito Caruana.
    Grischuk dice che Caruana sta mostrando un carattere più forte di Carlsen.

    Ma veniamo ai diretti interessati.
    Caruana ha impiegato 6 min. per decidere se accettare la patta poi in conferenza ha detto che per lui è un buon risultato visto che non poteva vincere quella posizione.
    A Carlsen gli è stato fatto notare che dopo la spinta in b5 i motori gli davano 2 punti di vantaggio; con il suo solito atteggiamento ha risposto che non gli interessa la valutazione di Stockfish, che la posizione è sopravvalutata e che non era in giornata per dare il colpo di grazia.
    E’ notizia di poco fa che “chess.com” sta facendo giocare la posizione da super motori e il risultato più probabile è stato la patta!

    Le partite a cadenza classica sono ora terminate e domani iniziano gli spareggi con questo programma:
    4 Rapid con cadenza 25’+10″
    In caso di parità:
    2 Blitz con cadenza 5’+3″ che in caso di parità porteranno ad altri 2 blitz fino ad un massimo di 5 mini match se la parità persiste.
    In caso di parità:
    1 ”Armageddon” con 5′ al bianco, 4′ al nero, incremento di 3″ solo dalla 60esima mossa. In caso di patta, il Nero diventa Campione del Mondo.

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  30. avatar
    Daniele Marione 28 novembre 2018 at 19:49

    Carlsen si riconferma campione, travolgendo Caruana 3-0 nelle rapid. Oramai essere bravi nel gioco veloce è fondamentale al campionato del mondo classico, visto che su 8 match (da quando si è tornati a questa formula nel 2006) la metà si è decisa ai tie-break.
    Formula comunque forse da rivedere, 22 patte nelle ultime 24 classiche disputate per il mondiale sono davvero troppe.

  31. avatar
    masticone2000 28 novembre 2018 at 20:39

    Scusate il commento di un semplice amatore, ma perchè ci sono le rapid ?
    forse con il gioco di oggi se uno vince e poi gioca per le patte è impossibile riprenderlo ?
    Allora avrebbero un senso…
    In caso contrario sarebbero meglio 16-18 partite regolari e in caso di parità titolo che resta al campione…

  32. avatar
    Giancarlo Castiglioni 28 novembre 2018 at 20:44

    Carlsen dilaga nelle rapid.
    Mi aspettavo che vincesse, ma non così nettamente.
    Per me ha giocato le rapid allo stesso livello delle partite normali, Caruana ha fatto il possibile, ma non poteva reggere lo stesso ritmo.

  33. avatar
    Uomo delle valli 29 novembre 2018 at 09:34

    Ve li ricordate Steve Ovett e Sebastian Coe? Gli imperatori del mondo nel mezzofondo dei primi anni ’80: come se ad un eventuale arrivo al fotofinish la medaglia d’oro gli fosse stata attribuita dopo un ulteriore sfida sui 100 metri… semplicemente pazzesco!!! :p

  34. avatar
    Giancarlo Castiglioni 29 novembre 2018 at 10:39

    Io non sono così scandalizzato.
    Mi sembra giusta l’osservazione che esiste un campionato mondiale rapid, uno lampo, ma che questo non è il campionato mondiale a tempo lungo.
    E’ il campionato mondiale di scacchi, il campionato assoluto e quindi è coerente che comprenda tutte e tre le specialità.
    Interessante una osservazione di Kasparov sul gioco di Carlsen.
    Riducendo il tempo tutti peggiorano il loro gioco, Carlsen invece sembra riuscire a rimanere sempre allo stesso livello.
    Infatti nelle rapid è quasi sempre rimasto indietro col tempo rispetto a Caruana fino agli ultimi 2 o 3 minuti.
    Evidentemente questo non lo preoccupa, dimostra una sicurezza assoluta nel suo gioco con poco tempo.

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      Uomo delle valli 29 novembre 2018 at 19:18

      Coerente? Perché, caro Giancarlo? Esiste, come ben ricordi, il campionato del mondo blitz, esiste quello rapid, e questo, anche se non sottolineato nel nome è semplicemente quello a cadenza classica. Non cadiamo nei sofismi, ti prego.
      Quindi è illogico, oltreché ingiusto, che alla fine si assegni il titolo ricorrendo ad uno spareggio che snatura il titolo assegnato. Semmai trovo più giusto assegnare il titolo ex-aequo oppure, alla peggio, lasciarlo al detentore.

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        Giancarlo Castiglioni 30 novembre 2018 at 13:46

        Tutte opinioni legittime.
        La realtà è che per motivi organizzativi al giorno d’oggi non si può allungare di molto la durata del match.
        Si potrebbe arrivare a 16 partite, ma cambierebbe qualcosa?
        Quindi o il campione rimane in caso di parità o spareggio rapid.
        Io preferisco lo spareggio rapid.

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  35. avatar
    The dark side of the moon 29 novembre 2018 at 21:43

    Non ho visto le rapid ma ho letto giudizi molto severi sulla qualità del gioco di Caruana.
    Per chi voleva vedere un po’ di cappelle è stato accontentato.
    Io preferisco tenermi le “noiosissime” partite classiche di questo mondiale, almeno cercandole di capire forse si imparerebbe qualcosa ;)

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      Giancarlo Castiglioni 30 novembre 2018 at 13:41

      Li ho letti anche io e li ho trovati infondati.
      Per esempio nella prima partita il primo vero e proprio errore Caruana lo ha fatto alla 37° mossa quando aveva un minuto e la posizione già era quasi persa.
      Per me sono di qualità paragonabile a partite a tempo normale.

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