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i nipoti di Morphy

Scritto da:  | 26 Dicembre 2019 | 5 Commenti | Categoria: C'era una volta, Personaggi

Ho conosciuto Beppe Gaccetta poco prima che ci lasciasse, poco dopo che la meritata fama gli fosse meritoriamente concessa, troppo tardi per entrambi i momenti. Di lui purtroppo non ci rimane moltissimo, delle incisioni estemporanee, su rullo, incise praticamente per la strada, nell’ormai lontanto 1931, le prime nella storia degli immortali Capricci del suo più illustre concittadino. Eccole, da rimanere esterrefatti per la tecnica superlativa e la qualità interpretativa.

Assodato che per quanto riguarda Paganini, ovvero il violino, ci fu un prima e un dopo, tutti i più grandi solisti amano e sogliono definirsi eredi e nipoti di questo genovese immortale, da Leonid Kogan a Itzhak Perlman, da Pablo de Sarasate a Fritz Kreisler, da Jascha Heifetz al nostro Salvatore Accardo. Ebbene, forse nessuno più di chiunque altro può vantare una discendenza per così dire più diretta e blasonata dal più grande genio del violino. Paganini, si sa, ebbe un unico allievo, Camillo Sivori. Costui a sua volta fu maestro di Francesco Sfilio, “concertista -scrive Giorgio De Martino- cui la cecità fermò la carriera (e la sua adesione al fascismo, nel dopoguerra, la fama). Sfilio diede vita ad una fiorente scuola violinistica, alla fine degli anni ’20. E Giuseppe Gaccetta fu il suo migliore discepolo, colui che raccolse l’eredità di decenni di studi sui segreti della tecnica paganiniana.”
Beppe Gaccetta amava scherzosamente definirsi pronipote diretto di Paganini. Ricapitoliamo insieme come: Sivori artisticamente il figlio adottivo, Sfilio nipote primo e Gaccetta pertanto suo pronipote, giusto?
E per gli scacchi?!? Per gli scacchi lo stesso! Siam tutti “nipoti di Morphy”. L’idea è simile a quella del numero Erdős per i matematici oppure del numero di Bacon per gli attori. Coloro che hanno giocato con Paul Morphy sono contraddistinti dal numero 1, per così dire i figli, ovvero i parenti di primo grado. Tra questi, per esempio, Adolf Anderssen, Henry Bird e Louis Paulsen. Coloro che hanno giocato con questi ultimi acquisiscono il numero due, nipoti diretti di Morphy, e non sono pochi, citiamo tra i tanti Nimzowitsch, Tarrasch, Tartakower, Rubinstein e Pillsbury. Pronipoti di Morphy son coloro che durante i propri trascorsi scacchistici hanno incrociato le armi coi suoi nipoti, e tutti costoro hanno il numero 3. Chiaro il concetto? Penso di sì… Interessante, vero? Il giochino è quello di riuscire a calcolare il proprio numero, a risalire nel grande albero genealogico degli scacchi al proprio grado di parentela col grande Paul Morphy, a detta di tanti il capostipite degli scacchi moderni.
Ah, il mio numero?!? Credo il 4. Vediamo insieme come… Ho giocato con Stuart Wagman, il quale da ragazzo incontrò in simultanea Emanuel Lasker. Costui nipote diretto di Morphy, avendo giocato con uno dei figli, per esempio Henry Bird. Tramite altra via riesco ad avere appena il numero 5: ho giocato con Enrico Paoli, costui con Paul Keres (numero 3), lui con Tartakower (numero 2). Tartakower con James Mortimer (nel 1907). E finalmente Mortimer con Morphy nell’ormai lontano 1858 a Parigi, anno cui data la loro amicizia. Avrei anche un altro 5: simultanea con Mariotti del 1983, Mariotti gioca con Esteban Canal nel 1965, Canal con Tartakower come sotto e Savielly come sopra.


E il vostro numero di Morphy?

avatar Scritto da: Martin (Qui gli altri suoi articoli)


5 Commenti a i nipoti di Morphy

  1. avatar
    Fabio Lotti 26 Dicembre 2019 at 15:26

    Idea simpaticissima. Io, però, non credo di essere parente, neppure alla lontana, del grande Morphy…

    1
  2. avatar
    J. Robusti 27 Dicembre 2019 at 15:14

    Spettacolare!!

  3. avatar
    Uomo delle valli 28 Dicembre 2019 at 09:28

    Anch’io ho un 5 perché ho giocato in simultanea con Godena il quale ha battuto in torneo Reshevsky che ha un 3. Bell’articolo, grazie.

  4. avatar
    Doroteo Arango 28 Dicembre 2019 at 12:31

    Yo también cinco enfrentandome a Nava que perdió con Carlos Torre. El supongo que tenga el numero tres porque por supuesto jugó con Frank Marshall el cual me parece que lleve el numero dos, verdad?

  5. avatar
    Filologo 30 Dicembre 2019 at 10:45

    Io ho 6, però in tutti incontri ufficiali, senza simultanee: Hocevar, Ciric, Pirc, Lasker, Bird, Morphy

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