Un torneo speciale

Scritto da:  | 27 Novembre 2021 | 12 Commenti | Categoria: Racconti

Un bel po’ di campioni del presente e del passato si ritrovano a partecipare ad un torneo di scacchi. Facilmente riconoscibili…
– Quanta gente? Ma chi sono?
– Sono i partecipanti a questo misterioso torneo passato-presente inventato da quella mente fertile del Lotti.
– Io avrei a portata di mano un altro aggettivo per la sua mente ma lasciamo perdere che poi mi si imbuzzisce. Dunque, vediamo e ascoltiamo…
– E allora io affermo categoricamente che il controllo del centro non va abbandonato, che bisogna conquistare lo spazio, che il futuro è nella coppia degli Alfieri, che su e4 bisogna rispondere e5 e su d4 d5, che…

– Dogmatico! Al diavolo le risposte migliori. Non servono a nulla. Qui ci vuole lotta, sempre lotta, fortissimamente lotta!
– Ma stia zitto e la smetta di fumare quel sigaro puzzolente!
– Ma non sto fumando!
– Sì, però sta minacciando di farlo e la minaccia è notoriamente più forte della sua esecuzione!
– Non saprei dire sul dogma o sulla lotta ma mi pare che l’obiettivo principale degli scacchi sia la ricerca dell’armonia.
– Che poeta!
– Poeta un tubo! Avresti dovuto vedere come sudavano i suoi avversari davanti alla scacchiera!
– Chi ha parlato di Alfieri? Per me sono una manna dal cielo. Se me li lasciate intatti ve lo faccio vedere io!
– Beh, però se arrivi al finale te la devi vedere con me. Datemi un finale e vi solleverò il mondo.
– L’Archimede degli scacchi! Non darti troppe arie. Tutti i bambini prodigio pensano di essere chissà chi.
– E’ vero. Almeno io ho fondato una scuola. E che scuola!
– Lasciate stare i bambini prodigio. Anche io faccio parte di questa…
– Lo sappiamo, lo sappiamo e sappiamo anche che colui che vincesti da imberbe in una simultanea alla cieca ti pronosticò addirittura la corona mondiale.
– Che mi abbia portato sfiga?
– Bah, oggi per stare al passo con l’evoluzione degli scacchi bisogna calcolare un sacco di mosse. Mi scusi, ma lei quante mosse calcola prima di muovere?
– Una, ma è la migliore!
– Acc…l’umiltà in persona.
– Qui non va bene niente. Vanno cambiate le scacchiere, le sedie, la disposizioni delle luci…
– Ma chi è?
– Come chi è? E’ quello che da solo ha dato una bella mazzolata al mostro sovietico.
– Caspiterina, non lo riconoscevo conciato in questo modo con la barba.
– Qui sono tutti conciati, in un modo o nell’altro.  Ti sembrano persone normali?

– Beh, insomma…
– Vedi quello laggiù?
– Quale?
– Quello rotondetto e traccagnotto. Alla fine della sua vita voleva sfidare addirittura nostro Signore.
– Ma via…
– Dandogli pure un pedone e il tratto di vantaggio. Se ben mi ricordo. Ma non sono sicuro.
– E la partita come andò a finire?
– Non fare lo spiritoso. E l’altro ancor più bello rotondo accanto a lui aveva un ego meno smisurato ma non di tanto.
– Bene. Aspetto la conclusione.
– Eccola. Era solito dire che con il Bianco vinceva perché aveva il tratto di vantaggio e con il Nero vinceva perché era lui.
– San Modestino.
– La modestia non è di casa da queste parti. Guarda, guarda quello spilungone americano.
– Lo guardo, non sono cieco.
– Per tanti anni tenne segreta un’arma contro la Spagnola per provarla…

– E come andò a finire?
– E come andò a finire e come andò a finire. Non sai dire altro? E dunque a proposito di finire, se non mi fai finire il discorso…allora non aggiungo un bel nulla se non che il suo nome ha dato vita ad una delle varianti più incasinate di questa difesa. E ben ti sta!
– Ce n’è uno tutto rosso rosso che discute animatamente con un fringuellino occhialuto. Chi sono?
– Se giuri di non interrompermi.
– Lo giuro sulla tua testa.
– Che bella battuta, eh.. Uno è il nostro Campioncino e l’altro è un Grande Maestro inglese che ultimamente ha fatto una papera, ma una papera…
– Ma cosa c’entrano loro con questi superbi campioni.
– Già, che c’entrano. Ora chiamo l’autore.
– Lo conosci?
– Culo e camicia. Sono in diretto contatto telepatico. Autoreee!!! Autoreee!!!
– Scusa, sei in contatto telepatico e urli a questo modo?
– Altra sua stravagante idea. Auto…Ah, ci sei. Dunque dicevo…cosa c’entra il nostro Campioncino e quell’inglese lì con i Grandi Campioni della storia. Il lettore, anche il più sfegatato nazionalista, si sente preso in giro, non può accettare questo paragone, prende e se ne va via…Porc…Come ti permetti? Buzzurro!!!
– Che ti ha detto?
– Fancala me e il lettore.
– Si vede che ha studiato.
– Perché non hai accettato la mia sfida? Perché non hai accettato la mia sfida? Perché…
– Ma chi è quello che urla in questo modo e ripete sempre la solita zolfa?
– E’ uno sfidante alla corona mondiale. Voleva giocare ma l’altro non ha accettato.
– Ha scelto un avversario diverso?
– Manco pe’ gnente. Ha proprio smesso di giocare.
– E allora è diventato lui Campione del mondo?
– Proprio così…
– Che culo!
– …ma è stato lo stesso un fortissimo giocatore. Da inchinarsi al suo passaggio.
– Attento. Sta arrivando il re dei sacrifici. Una volta disse “Ci sono due tipi di sacrifici. Quelli corretti e i miei”. Guarda che occhi. Sembrano quelli di un ipnotizzatore.
– A proposito di ipnotizzatori. Tempo fa mi hai detto che…
– Esatto.
– Ma se non ho ancora finito. E poi sono io a interrompere…
– E’ vero ma ho capito subito. La mia mente è un po’ più vispa della tua.
– Beh, su questo…
– Zitto. Ecco proprio davanti a noi Il Grande Maestro che ebbe paura di un ipnotizzatore che potesse in qualche modo influire contro di lui…
– Un tipo tosto, rognoso.
– Soprattutto con il Nero.
– Mi mette soggezione.
– Allora non lo guardare.
– Ma che succede? Sento levarsi un mormorio…
– E’ arrivata la Morte nera.
– La peste? Io me la filo…
– Ma che peste e peste! E’ arrivato un giocatore che ai suoi tempi fu soprannominato “La Morte nera”, tanto era terribile il suo gioco con gli avversari di livello inferiore.
– Pfui… mi hai fatto venire un colpo.
– Fu anche un grande giocatore alla cieca.
– Poverino!
– Perché?
– Beh, insomma diventare cieco…
– Ma che cieco…questa è la solita battuta-stronzata dell’autore…ma dopo mi sente. Giocava senza guardare la scacchiera ma non era cieco per niente.
– Mi viene da ridere.
– Se la cosa ti fa ridere…
– No, dicevo, mi viene da ridere guardando quel Grande Maestro. Molti gli parlano ma lui non risponde. E’ sordo?
– Bravo. Si è tolto l’apparecchio e non sente nemmeno le cannonate. E’ stato un giocatore tremendo. Gli avevano affibbiato il nomignolo di Boa constrictor tanto riusciva a soffocare gli avversari con il suo gioco lento e asfissiante.
– Mamma mia!
– Geniale, superbo…
– A chi ti riferisci?
– A quell’uomo elegante che accarezza il suo gatto.
– E’ suo?
– Certo. E indovina un po’ come lo chiama.
– Gennaro.
– Ma che cavolo di risposta…
– E che cavolo di domanda, dico io.
– Lo chiama Scacchi.
– Davvero geniale e superbo…
– Ed ecco uno fissato con il numero tredici. Ogni volta che andava in giro per tornei prenotava la stanza numero tredici.
– Quando si dice la superstizione…
– Un momento. Sta per iniziare il torneo.
– E allora finiamola con le chiacchiere.

L’articolo è stato pubblicato molto, ma molto tempo fa su “L’Italia Scacchistica” con il titolo “Chi sono?”. Qui l’ho ripreso con qualche aggiunta e ritocco.

avatar Scritto da: Fabio Lotti (Qui gli altri suoi articoli)


12 Commenti a Un torneo speciale

  1. avatar
    Sergio Pandolfo 27 Novembre 2021 at 16:51

    Molto divertente… Fischer l’ho riconosciuto. Non gli andava bene niente: le telecamere, le luci, eccetera. Bogoljubov è quello che diceva di vincere col Bianco perché ha il tratto, e col Nero perché è Bogoljubov. Karpov, quello che è diventato campione del mondo quando Fischer non si presentò a difendere il titolo. Non sono affatto sicuro di saperli riconoscere tutti, pero’! Complimenti al grande Fabio Lotti!

    • avatar
      Fabio Lotti 27 Novembre 2021 at 17:50

      Grazie, ogni tanto conviene divertirci…

  2. avatar
    Lucio 27 Novembre 2021 at 22:32

    Ho riconosciuto Fischer,Tal,Karpov e tante battute famose come quella del gatto “scacchi”. Non so associare bene….non sono studioso come te.
    Complimenti Fabio. Da te c è tanto da imparare

  3. avatar
    Patrizia Debicke 27 Novembre 2021 at 23:06

    sempre straordinario l’amico Fabio anche a un scacchista neovfta pari mio

  4. avatar
    Uomo delle valli 28 Novembre 2021 at 10:12

    io non ho riconosciuto nessuno purtroppo ma mi e’ piaciuto lo stesso moltissimo

  5. avatar
    Nicola 29 Novembre 2021 at 11:38

    Bello Fabio!! molto avvincente questo scambio di battute. io sono più da kasparov che nel 1996 giocava contro il PC. Lui sostiene che l’attacco sia la miglior difesa!!
    ciao Nicola

  6. avatar
    Gc 30 Novembre 2021 at 12:35

    Sicuramente me ne sono lasciati moltissimi e qualcuno lo sbaglierò però mi sembra di intravedere… Lasker per il sigaro, Capablanca per l’armonia, Alechin per gli alfieri, Fischer per le luci, Tal per le combinazione e con l’aiuto di wikipedia Blackburne.
    Molto divertete complimenti

    • avatar
      Fabio Lotti 30 Novembre 2021 at 17:05

      Li accetto molto ma molto volentieri!

  7. avatar
    Fabio Lotti 1 Dicembre 2021 at 09:35
  8. avatar
    Zenone 4 Dicembre 2021 at 17:55

    Non so quando sia uscita l’articolo si “Italia scacchistica” ma è ancora “freschissimo” e divertente! Complimenti, come sempre. Ora darò un’occhiata al link qui sopra.

  9. avatar
    Fabio Lotti 4 Dicembre 2021 at 23:10

    Grazie, Zenone. Per chi vuole leggersi più di millecento recensioni può andare qui
    https://www.sherlockmagazine.it/rubriche/l_angolo_giallo_di_fabio_lotti

  10. avatar
    Fabio Lotti 2 Gennaio 2022 at 10:11

    Per gli amici scacchisti-giallisti dell’anno nuovo https://theblogaroundthecorner.it/2022/01/01/letture-al-gabinetto-gennaio-2022/

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